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CorriereIrpinia.it
Inviato il 13/01/2014 16.14.55
  “Ambiente, giudizio negativo” E incalza: “E’ ancora possibile recuperare, rinsaldando i rapporti e il dialogo con le associazioni”
 
Caposele 10:47 | 11/01/2014
 
Angelo Ceres, avvocato, ex assessore comunale di Caposele durante il primo mandato di Pasquale Farina, alle ultime amministrative ha scelto di disimpegnarsi dalla vita politica per dedicarsi solo all'ambientalismo. Ed è su questo aspetto che risponde ad una serie di domande. Prima di tutto, l’amplificarsi delle questioni ambientali.
 
Assessore, ci dica del suo impegno.
«La mia prima preoccupazione è stata quella di evitare forme di inquinamento ed abusi sul territorio tentando di tutelare le sorgenti. Nonostante ci fossero leggi nazionali e regionali rivolte alla difesa del bacino idrico mai nessun ente ha provveduto alla sua reale salvaguardia. I principali problemi riguardavano la presenza di numerose microdiscariche, il disboscamento illegale ed il pascolo abusivo tutte direttamente impattanti sulle sorgenti e sulla qualità delle acque. Negli anni si sono bonificate varie aree da microdiscariche. Se non ricordo male sono stati rimossi circa 400 q. di rifiuti, anche in zone impervie (valloni), pericolosi anche per l’abitato di Caposele in quanto, i rifiuti, si ergevano a diga impedendo il normale deflusso delle acque piovane. Per debellare il disboscamento illegale ed il pascolo abusivo era stata affidata la vigilanza ambientale all’associazione Ambiente è/e Vita Coordinamento Irpino per la Vigilanza Ambientale ottenendo ottimi risultati con il quasi azzeramento di tali atti illeciti. Si era riusciti a coinvolgere anche ragazzi di Caposele sensibili alle tematiche ambientali organizzando dei corsi di formazione finalizzati all’acquisizione di vari decreti, rilasciati dalle autorità competenti, per la qualifica di guardie ambientali e ci si era prefissato di coinvolgere le altre organizzazioni, gruppi o comitati di Caposele. Associazione a cui va il mio profondo ringraziamento per l’impegno profuso in questi anni. Vigilanza che aveva espletato anche attività riguardanti la difesa dei prodotti del sottobosco, antibracconaggio e la raccolta indiscriminata e sconsiderata dell’origano. Inoltre si era riuscito ad ottenere il risarcimento del danno da una ditta boschiva che aveva prelevato più del dovuto il materiale legnoso».
Entri nei particolari.
«Devo continuare col dire che con l’attività di vigilanza e con l’impegno dell’ex assessore Alfonso Pallante si erano riusciti a microcippare oltre 200 cani avendo un maggior controllo sugli abbandoni soprattutto a Materdomini dove vengono lasciati, dai pellegrini, numerosi cani al loro destino.
Una volta controllato il territorio, bonificato da discariche e, quindi, reso più attrattivo si era aperta la fase successiva di individuazione dei sentieri da trekking con l’arrivo dei primi escursionisti (rimasti entusiasti dei panorami e del buono stato di conservazione dell’ambiente). Inoltre si erano intercettati alcuni fondi europei per la realizzazione di vari interventi quali il ripristino di aree pic-nic e rifugi, manutenzione delle strade montane, e la realizzazione dell’area faunistica del cervo con la relativa autorizzazione alla detenzione della fauna selvatica, unico Comune in Campania ad averla, inoltre si era ottenuto un cospicuo finanziamento dal Parco dei Monti Picentini. Inaspettatamente queste iniziative sono state tutte accantonate e sostituite dal nulla.
 
Cos’è successo visto che l’attuale amministrazione è la continuazione della precedente?
«Riprendendo quanto stavo dicendo: vedere scomparire quanto fatto, gli sforzi profusi, anche economici, sacrificando la vita professionale mi sembra mortificante ed irrispettoso. Al danno, poi, si è aggiunta anche la beffa (sarebbe il contrario) in quanto, proprio per l’attività rivolta ad estirpare il marcio, secondo gli inquirenti, qualcuno ha avuto la brillante idea di “vendicarsi” squarciando le 4 ruote della mia autovettura e rompendo lo specchietto nei pressi della mia abitazione.
Tranne la solidarietà di parenti, amici e dell’associazione Ambiente è/e Vita nessun altra istituzione, associazione, gruppo o comitato ha manifestato interesse. Eppure questi sono atti molto gravi. Ma tornando alla domanda rivoltami ho una mia idea. Sapendo benissimo le difficoltà amministrative, il carico di lavoro che ciascun assessore ha, soprattutto con la riduzione del numero degli stessi e dei consiglieri comunali, il venir meno di uno solo di questi mette in seria difficoltà la ingarbugliata vita amministrativa.
Oggi mancando un assessorato all’ambiente, credo sia presente un consigliere delegato alla salvaguardia del patrimonio forestale e fluviale, è venuto meno un elemento essenziale per la corretta gestione del territorio. Ma questo poteva essere facilmente superato con la presenza di un consigliere delegato competente che avesse realmente a cuore la tutela del territorio. Quello che si è verificato in questi primi mesi è la diretta testimonianza delle forti lacune che si hanno in questa delicata materia. Il giudizio non può che essere negativo sia sulle politiche ambientali che sul suo consigliere delegato che con le sue particolari capacità rivolte allo sfascio, alla mancata tutela del territorio e alla proposizione del nulla potrebbe facilmente aver riattribuite le deleghe alla distruzione del patrimonio forestale, montano e fluviale. A questo si aggiunge il fatto che, più volte, è stata manifestata la volontà di considerare la vigilanza ambientale come indesiderata confermando la tesi sopra esposta e consegnando, di fatto, il territorio in mano ai portatori di interessi contrari allo sviluppo del territorio. Oltretutto vorrei ricordare a questo consigliere che nessun amministratore può imporre divieti alla vigilanza volontaria ad entrare nel territorio comunale (non siamo in uno Stato fascista per fortuna) e a svolgere i compiti che la legge prevede.
 
Detto questo è ancora possibile recuperare. La prima condizione essenziale è quella di togliere le deleghe al consigliere ed attribuirle ad uno degli assessori già presenti nella precedente amministrazione (i quali godono della mia più totale stima), recuperare i rapporti ed il dialogo con le associazioni presenti sul territorio ed iniziare di nuovo ad imprimere le scelte improntate allo sviluppo e tutela del territorio».
E l’opposizione?
«Sono un appassionato di meteorologia e previsioni meteo e prendendo a prestito la terminologia utilizzata in queste importanti materie rispondo così: non pervenuta».

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Ottopagine.it
Inviato il 08/06/2013 10.34.47
  Giunta, Farina ha scelto, vice sarà Cifrodelli (Pd)
 
Domenica il sindaco si insedia in Consiglio
 
Caposele – È stato convocato per domenica 9 giugno alle 19.00 il consiglio comunale di insediamento della compagine di governo di Caposele, guidata da Pasquale Farina, che replica la guida dell’ente locale con il secondo mandato. Continuità dunque, ma anche rinnovamento sono le parole chiave che caratterizzeranno il prossimo quinquennio. A partire dalla nomina alla carica di vice sindaco del giovane Donato Cifrodelli in quota Pd, come new entry del gruppo, mentre sono stati promossi nel segno della continuità gli assessori Salvatore Conforti, con delega al turismo, istruzione e urbanistica, e Vito Malanga, con delega ai lavori pubblici e all’ambiente.
 
Ufficializzata la giunta, il sindaco Farina si riserva di ufficializzare le deleghe di Pietro Cetrulo e Salvatore Russomanno in occasione dell’insediamento di domenica. Incassato il ruolo di vice sindaco dal circolo dei democratici, il coordinatore Gelsomino Grasso incalza il pressing sull’ottenimento della delega all’agricoltura per la componente storica del Pd caposelese, Salvatore Russomanno, in pole position all’interno del circolo come possibile numero due. “Come circolo esprimiamo solidarietà nei confronti di Russomanno, in quanto oltre a rappresentare il volto storico del partito, ha sempre dimostrato anche nella precedente amministrazione, di avere sostenuto il gruppo di Farina anche in momenti di frizioni politiche e amministrative” argomenta il coordinatore del Pd Grasso.
 
Forti del risultato elettorale registrato con le elezioni amministrative, i democratici avevano espressamente richiesto maggiore peso politico in giunta, e l’assegnazione di cariche di primo piano. Oltre alla carica di vice sindaco, il circolo aveva chiesto l’assegnazione della delega all’agricoltura, come settore chiave dell’incremento del Pil. “Caposele vanta la presenza di 700 aziende agricole, ed è giunto il momento di posizionare i prodotti tipici con marchio di qualità sul mercato nazionale e internazionale; per non parlare del rifacimento dell’acquedotto rurale e della viabilità nelle contrade” conclude Grasso, auspicando in un interfaccia con l’assessorato al turismo
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 30/05/2013 09.35.49
  Caposele, ancora festa per il sindaco Farina e la sua squadra
 
29/05/2013
 
E’ stata una vittoria di peso quella della lista di Caposele nel Cuore nella cittadina altirpina. La popolazione ha scelto la continuità ed ha dato fiducia, ancora una volta, al gruppo del sindaco uscente e riconfermato Pasquale Farina.
 
Ora il gruppo del quale fanno parte anche alcuni amministratori uscenti sta lavorando per programmare il Consiglio d’insediamento, mentre, nella giornata di ieri ha preso un pò di riposo dopo le fatiche della campagna elettorale che, a Caposele, è stata, a dire il vero, molto tesa e ricca di colpi di scena. A livello politico ancora non si è parlato di Giunta e di chi saranno i componenti della stessa.
Non si conoscono neanche i criteri che il sindaco Pasquale Farina utilizzerà per la loro scelta. Potrebbe puntare sulla vecchia guardia o anche pensare a qualche nuovo innesto. C’è tempo per questo.
 
Ora il gruppo è ancora preso dai festeggiamenti, infatti, nella serata di ieri c’è stato un primo assaggio di festa nei pressi del circolo di Caposele nel Cuore che è un preludio alla festa grande che, con ogni probabilità potrebbe tenersi il primo sabato di giugno.
«Siamo ancora in festa - ha spiegato l’assessore Salvatore Conforti - ed abbiamo fatto una prova generale di quella che sarà la grande festa di sabato 8 giugno. Siamo entusiasti e pronti per riprendere alla grande e guardando ai finanziamenti la vita amministrativa».

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Ministero dell'Interno
Inviato il 27/05/2013 21.47.45
  Risultati elezioni consiglio comunale 26-27/05/2013
 
FARINA PASQUALE
LISTA CIVICA - CAPOSELE NEL CUORE 1.516 57,64%
 
CIONE ANTONIO
LISTA CIVICA - CAPOSELE FUTURA 1.114 42,35%
 
Totale voti candidati sindaco 2.630
 
Schede bianche 19 0,70 %
Schede nulle 41 1,52 %
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 15/05/2013 13.13.55
  Caposele, quasi ultimata la Fontana di Santa Lucia
14/05/2013
CAPOSELE - Nel giorno dedicato a Santa Lucia sono in fase conclusiva i lavori per il restauro della fontana storica in località Tredogge.
La fontana di Santa Lucia fu costruita con il concorso materiale di privati cittadini; rivestita artigianalmente con ciottolato del fiume Sele fu inaugurata dal Sindaco Francesco Caprio il 10 Agosto 1978. Ora gli ultimi interventi che erano ormai diventati necessari.
 
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Verso il voto - Caposele, Malanga: «La convenzione con l’Acquedotto Pugliese? Grande errore»
14/05/2013
CAPOSELE – Non si ferma il botta e risposta elettorale a Caposele. Tanti anche i comizi. Dopo quello di sabato scorso della squadra del sindaco uscente Pasquale Farina, nella serata di domenica è stata la volta del gruppo Caposele Futura del candidato a sindaco Antonio Cione.
 
Determinata, per questa compagine, la candidata al Consiglio comunale Carmela Malanga.
«Trascurando il ricordo e gli scontri dei nostri antenati- dice Malanga - i nostri amministratori, coloro che hanno Caposele nel cuore, hanno venduto l’acqua dei caposelesi a quattro soldi. Così grazie a coloro che amano Caposele, nella storia ultra millenaria del nostro paese, pagheremo l’acqua ai pugliesi. Raccontando l’ennesima cosa non vera essi sostengono che le bollette dell’acqua non le pagheranno i caposelesi, ma il Comune quasi come se pagassero gli amministratori mentre, invece, pagheranno i caposelesi con le tasse. È una follia: riacquistare una ricchezza da chi l’ha acquistata da noi».
 
«Le intelligenze sublimi di quest’amministrazione, esperti inimitabili di trattative commerciali non si sono preoccupati di valutare attentamente la richiesta economica da formulare all’acquedotto pugliese, quanto piuttosto della celerità del pagamento. Infatti per gli anni successivi al 2013, i pugliesi pagheranno il dovuto entro i sei mesi successivi all’anno di riferimento. L’urgenza del pagamento immediato della prima annualità rispetto alle successive ha una sua logica: le elezioni amministrative e quindi finalità elettoralistiche. Aprire due o tre cantieri per dare l’impressione di fare, invece Caposele ha problemi seri di pareggio di bilancio e, allora, perché non usare i soldi della svendita delle acque di Caposele per sistemare i conti del comune?»
 
«Il nostro bilancio, come dicono gli amministratori è in pareggio, ma solo formalmente perché vengono riportati come attività di credito le somme che l’ente vanta dai conduttori dei prefabbricati. Come anche il più sprovveduto capirà sono crediti non esigibili. I cittadini di Caposele devono sapere che nei prossimi anni il prezzo dell’acqua sarà sempre più alto, fino a diventare quello di mercato, a partire dal quinto anno e allora ne vedremo delle belle. Che dire poi del turismo a Materdomini? Avevano promesso di regolarizzare le attività commerciali, i punti di vendita, di risolvere definitivamente quel caos di quel particolare luogo sacro che si chiama Materdomini, sono queste le parole degli amministratori. Parlavano cinque anni fa di verde attrezzato, di parcheggi, di turismo non occasionale ma di lungo periodo con varie attrattive e diverse iniziative. La vera realtà è che nulla è stato fatto».
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 07/05/2013 16.37.05
  Verso il voto - Caposele, Cione: «Referendum sull’acqua il nostro primo impegno»
 
06/05/2013
 
CAPOSELE - La lista Caposele Futura si è presenta alla cittadinanza, nella serata di sabato. Entusiasmo e determinazione hanno accompagnato le parole del candidato a sindaco Antonio Cione il quale oltre a presentare i suoi candidati ha parlato dei venti punti più importanti del suo programma elettorale.
 
«Sono pronto a partire con una squadra giovane in cui si presentano ben 5 nuovi volti della politica caposelese: il sottoscritto, Rocco Caruso, Carmela Malanga, Salvatore (Alfonso) Nesta, Gerardo Russomanno (Masto-Tore). A noi si aggiungono Lorenzo Melillo, Tommaso Cibellis e Giuseppe Russomanno. La squadra è pronta a proporsi alla cittadinanza con un programma condiviso e integrato dalle proposte del Forum dei Giovani e dei cittadini, già presente sul sito www.caposelefutura.it e riassunto in venti punti, con l'obiettivo di garantire i tre valori su cui si basa il progetto, trasparenza, competenza e legalità. Sono tanti gli obiettivi che vogliamo raggiungere, nei prossimi cinque anni. Vogliamo proporre l’indizione di un referendum popolare sulla destinazione d'uso delle nostre acque che devono essere, assolutamente, valorizzate».
 
«L’amministrazione Farina, per la prima volta nella nostra storia, non solo ha venduto all’AQP la quota dei 363 lt riservata al Comune, ma anche quella riservata agli abitanti di esso ed ha espresso in modo illegittimo parere favorevole alla realizzazione della Pavoncelli-bis.Il primo impegno che assumiamo sarà, pertanto, l’indizione del referendum, ostinatamente negato dall’Amministrazione Farina, perché gli abitanti di Caposele possano democraticamente decidere sulla quota di uso di loro spettanza, a nostro giudizio non ricompresa nella convenzione Farina.In caso di vittoria del referendum, la Regione Campania non potrà più concedere all’AQP, come voluto dall’Amministrazione Farina, anche il diritto di uso sui 363 lt degli abitanti di Caposele, ma solo quello del Comune.Vogliamo la formazione di un Piano turistico partecipato con gli operatori del settore ed i cittadini. Puntiamo al miglioramento della viabilità attraverso un piano traffico ed all’incentivazione della gestione delle strutture pubbliche tramite la forma cooperativa. Si dovrà avviare, immediatamente, la raccolta differenziata porta a porta e dar vita alla copertura totale del territorio con linea Adsl e potenziamento della rete Wi-Fi Comunale».
 
«Daremo la massima informazione con gare di appalto ed assegnazione di incarichi pubblici trasparenti e con l’approvazione di un regolamento per la partecipazione popolare per la creazione di consulte di settore e albo delle associazioni. Introdurremo il bilancio partecipato e la promozione della bioedilizia oltre alla creazione di uno sportello dedicato alla liquidazione e alla chiusura delle pratiche della legge 219. Vogliamo il potenziamento e la costruzione di luoghi adibiti all’infanzia e la messa in sicurezza e a disposizione di tutti i cittadini delle strutture sportive. Puntiamo, inoltre, al completamento del centro fieristico e lo sviluppo e promozione di un turismo di qualità che porti benefici a tutta la comunità».
 
«Ci dovrà essere una cura costante del decoro urbano, della segnaletica e delle strade rurali e non, l’incentivazione delle forme di agricoltura Biologia e del Km 0, la creazione di incentivi e condizioni per lo sviluppo di nuove imprese per i giovani e l’introduzione di forme di aiuto trasparenti alle famiglie. Posso dire – conclude Cione – che tutto il gruppo conta in una forte partecipazione e invita, associazioni, giovani e tutti i cittadini a intervenire ad i nostri eventi».
 
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Verso il voto - Caposele, Conforti: «Pronto a dare ancora il mio contributo al paese»
 
06/05/2013
 
La discussione e il dibattito politico-amministrativi, a Caposele, sono sempre molto accesi, ma, in questo mese di campagna elettorale, il tutto assume una veste particolare. Si susseguono comizi e botta e risposta democratici tra i vari candidati delle due liste.
 
Decisa la posizione dell'assessore uscente e candidato con la lista Caposele nel Cuore Salvatore Conforti.
«Ancora una volta e con grande coraggio sono ancora qua al fianco di Pasquale Farina con la lista di Caposele nel cuore e con questa squadra ancora piu’ forte di prima.
Ho regalato al mio paese, con sacrifico, ma anche con grandi soddisfazioni, 5 anni di idee, di voglia di fare, di sogni che in alcuni casi si sono anche parzialmente realizzati. Oggi voglio continuare ad essere a disposizione della gente, della mia terra, condendo ogni mia proposta ancora con tanta passione e amore, perchè Caposele ha bisogno di continuare a sognare su grandi iniziative, ed avendo grandi potenzialità lo può fare ancora di più, con la forza e l’aiuto di tante persone che credono in noi e nelle tante proposte concrete che abbiamo avviato. Caposele è turismo, cultura, vita, è un modello da seguire in tanti campi e lo ha dimostrato con tanti progetti avviati e pronti a trasformare il nostro Paese in una straordinaria realtà dell’Irpinia. Stiamo tutti vicini: il meglio deve ancora venire».
 
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 02/05/2013 16.24.37
  Verso il voto - Caposele, Cione lancia il suo monito: «Campagna elettorale serena e leale»
 
30/04/2013
 
CAPOSELE - Inizia a riscaldarsi sempre di più il clima politico a Caposele dove a sfidarsi saranno il sindaco uscente Pasquale Farina e lo sfidante Antonio Cione il quale esprime soddisfazione per come sono andate le cose nella fase di presentazione delle liste e auspica una campagna elettorale all'insegna della lealtà.
 
«Al momento della presentazione delle liste ho provato una sensazione bellissima fatta di emozioni forti e di soddisfazione, infatti, per me, è la prima candidatura a sindaco e, oltre ad un forte orgoglio, ho provato una forte senso di responsabilità. La cosa bella, in particolare, è stata la partecipazione di tanti cittadini, ma soprattutto di tanti giovani che dalle luci dell'alba erano in strada e pronti alla presentazione della nostra coalizione. C'è stato un coinvolgimento spontaneo di tante persone, ma anche qualche bel momento con i componenti della lista avversaria, infatti, subito dopo la nostra presentazione, ho sentito il dovere di augurare una buona e tranquilla campagna elettorale ai miei avversari. Proprio rispetto a questo spero che ci sia un confronto basato sulla lealtà e sulla serenità poichè il nostro obiettivo fondamentale, dopo queste elezioni, è di creare un clima sociale nuovo fatto di rapporti cordiali tra tutti i cittadini e non di contrasti che vanno a colpire le famiglie e soprattutto tutta la nostra comunità. Questo è l'appello che mi sento di fare ai miei avversari: vinca il migliore, ma spiegando i suoi progetti ed il suo programma, non utilizzando mezzi poco leali. Per ciò che concerne la presentazione della nostra lista sarà fatta nei prossimi giorni, infatti, abbiamo deciso di rinviarla, nella giornata di domenica, per la presenza di un funerale e di un'importante manifestazione teatrale, dal sapore sociale e culturale, del Forum dei Giovani di Caposele. In conclusione posso dire che siamo pronti per questa campagna elettorale e certi che possiamo raggiungere un ottimo risultato perchè abbiamo la netta sensazione che, su Caposele, tira forte il vento del cambiamento».
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 30/04/2013 14.40.07
  Trovato l’accordo con il Museo: il Leonardo esposto a Caposele
 
29/04/2013
 
CAPOSELE - E’ stato finalmente trovato l’accordo per il trasferimento a Caposele dell’Autoritratto Lucano di Leonardo da Vinci, conservato al Museo delle Antiche Genti di Lucania di Vaglio Basilicata (PZ).
Di fatto, l’opera verrà esposta dal 8 a 12 maggio presso la sala mostre dell’area museale delle sorgenti del Sele.
I dettagli relativi alla esposizione saranno resi noti in occasione di una conferenza stampa prevista per domani alle 12, presso la Sala Polifunzionale di Caposele. In quell’occasione verranno comunicati anche gli accordi di carattere scientifico siglati tra il Comune di Caposele, il Museo delle Antiche Genti di Lucania e il SI.MU (Sistema Museale locale).
 
Di fatto, si chiude bene una vicenda che qualche settimana fa portò quasi allo scontro tra il Museo delle Antiche Genti di Lucania e l’Amministrazione Comunale di Caposele. Ricordiamo infatti che in un primo momento il direttore del museo lucano Nicola Barbatelli negò qualsiasi accordo ed arrivò addirittura a bollare come un’invenzione l’esposizione dell’opera a Caposele. Oggi invece arriva la ratifica dell’accordo tra le parti.
 
Di fatto, l’autoritratto di Acerenza di Leonardo da Vinci, sarà esposto, con le opportune cautele, all’interno del padiglione delle mostre a Caposele e potrà essere ammirato in tutta la sua bellezza. Una straordinaria opportunità di vedere da vicino, un Leonardo originale che è stato mostrato raramente in pubblico ed ha già, da quando è stato validato, sconvolto critica ed estimatori per il suo fascino. L’autoritratto di Acerenza, o Tavola Lucana, sarà a Caposele per essere mostrato in pubblico nella prima decade di maggio, all’interno della sala del museo delle Macchine di Leonardo e inserito, nel tour che porterà i visitatori a toccare tutte le tappe già in programma.

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 26/04/2013 13.48.43
  Verso il voto - Caposele, il Pd scende in campo. Con Farina: Grasso, Cifrodelli e Russomanno
 
Mancano soltanto 24 ore alla presentazione delle liste a Caposele e il clima, nonostante varie certezze delle ultime ore, continua ad essere molto acceso. Il dato certo è che ci saranno due liste in campo. La prima vedrà come candidato a sindaco Antonio Cione e prenderà il nome di Caposele Futura.
 
Della stessa, secondo forti indiscrezioni, potrebbero far parte Gerardo Russomanno, Lorenzo Melillo, Tommaso Cibellis, Rocco Caruso, che secondo i bene informati è vicino al Movimento 5 Stelle e Salvatore Nesta (detto Alfonso). Restano ancora alcuni nomi segreti, ma le prossime ore saranno decisive per l’ufficialità del tutto.
 
Quasi pronta anche la lista del sindaco uscente Pasquale Farina.
Con l’attuale primo cittadino scenderanno in campo sempre secondo indiscrezioni gli assessori uscenti Vito Malanga e Salvatore Conforti ed alcuni esponenti del Pd come spiega il segretario cittadino del Partito Democratico Gelsomino Grasso.
«Dopo varie riunioni e consultazioni abbiamo scelto i nomi dei nostri rappresentanti in seno alla lista del sindaco uscente Pasquale Farina. A rappresentare il Pd saranno l’uscente Salvatore Russomanno ed il nostro nuovo esponente Donato Cifrodelli. Per il resto, visto il nostro interesse per i temi ambientali, abbiamo proposto un esponente dell’associazione ambientalista Luciano Grasso. Scenderà in campo, quindi, il presidente dell’associazione Raffaele Grasso che tanto, in questi anni, si è impegnato per la difesa dell’ambiente per varie situazioni ed emergenze. Crediamo che l’ambiente sia una cosa importante per i nostri territori e per questo abbiamo ritenuto opportuno dare spazio ad un rappresentante di un’associazione ambientalista.
Comunque siamo soddisfatti del lavoro svolto e pronti per la prossima sfida elettorale».

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 26/04/2013 09.52.11
  Verso il voto - Caposele, Pd: verso la stretta finale per i nomi dei due candidati
 
24/04/2013
 
La sezione locale del Pd si è riunita nel tardo pomeriggio di ieri, per nominare i due rappresentanti del Partito che dovranno far parte della lista di centrosinistra guidata da Pasquale Farina “Caposele nel cuore”.
 
Il Segretario Gelsomino Grasso ha convocato la Direzione della Sezione locale che fino a sera tardi non ha deciso sul nome dei due esponenti.
«La scelta - dice Grasso - è molto oculata vista la platea dei nomi tutti di alta professionalità, competenza e senza ombra di dubbio moralmente in ordine. Alcuni nomi sono da giorni in discussione da Mimma Feniello e Giuseppe Grasso a Sabatino Cipollini e Donato Cifrodelli, da Lucia Corona a Giovanni Curcio, senza dimenticare quello del sottoscritto e di altri dirigenti».
 
«Ho tenuto a precisare - spiega Grasso - due punti fondamentali: prima di tutto che tutti hanno la capacità di amministrare, il nodo è la disponibilità a dare il proprio contributo nella gestione della prossima legislatura. Inoltre nei prossimi giorni la Sezione locale del Pd convocherà un’assemblea degli iscritti e simpatizzanti del Pd per elaborare il programma e presentare i candidati per dare a loro il giusto sostegno e presentare il programma del partito che si integrerà con le idee e i pensieri dell’intero schieramento politico. Il Pd nell’attuale giunta Farina oggi è con Salvatore Russomanno ed il vicesindaco Alfonsina Rosania.
 
Il Pd di Caposele, pone oggi, in virtù dell’esito elettorale un nuovo percorso per il programma e l’organigramma, riconoscere il ruolo delle forze politiche, per cui riconoscere lo spazio del Pd conquistato nella competizione elettorale andando al riconoscimento delle posizioni politiche, quale il numero due della giunta, deleghe ad organismi sopracomunali ed altre posizioni strategiche per ottenere il massimo risultato politico-amministrativo per la risoluzione dei problemi ancora irrisolti e per dare garanzia di sviluppo che è la base fondamentale per creare lavoro a tutte quelle intelligenze presenti sul nostro territorio. La Sezione locale continuerà il suo cammino politico-programmatico in attesa di un incontro chiaro e conclusivo, quanto prima, con il Sindaco uscente con l’auspicio di programmare insieme il futuro di Caposele».
 
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Piazza Sanità a Caposele, al via i lavori
 
23/04/2013
 
I lavori di Piazza Sanità e quelli per il restauro della Chiesetta della Madonna della Sanità potranno partire nelle prossime ore.
L’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Caposele Vito Malanga ha consegnato ieri mattina all’impresa appaltatrice i lavori da eseguire.
 
«Una grande soddisfazione per un’opera che finalmente e dopo oltre un decennio, può essere realizzata per restituire al paese il giusto decoro - si legge in una nota - , soprattutto in virtù di una strutturazione omogenea sul nostro patrimonio urbanistico e destinata all’immagine turistica di Caposele.
Quest’opera s’inserisce, infatti in un sistema strutturato intorno a realizzazioni progettate da questa Amministrazione che faranno da contorno e da accoglienza alla nostra fondamentale ricchezza riferita all’acqua e al Santuario di San Gerardo».
 
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Caposele, dopo il Consiglio di Stato M5S dice no al parcheggio multipiano
 
23/04/2013
 
In queste settimane ad essere sotto la luce di riflettori a Caposele è la questione relativa alla realizzazione del parcheggio multipiano.
 
Nei giorni scorsi il Consiglio di Stato ha annullato la decisione della Seconda Sezione del Tar di Salerno, che nel 2012 aveva dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino che aveva ricevuto l’esproprio del terreno da parte del Comune di Caposele per consentire la realizzazione di un parcheggio multipiano.
I magistrati di Palazzo Spada, infatti, hanno ritenuto che come rappresentato dal difensore dell’uomo, si ravvisasse nell’incartamento della magistratura amministrativa salernitana una sorta di difetto di contraddittorio, quello che ha dunque portato alla decisione di rinviare nuovamente gli incartamenti ad un’altra sezione del Tar di Salerno.
 
Poco prima di Natale quindi il Tar di Salerno aveva dichiarato improcedibile il ricorso con istanza di sospensiva proposto da uno dei proprietari del suolo sul quale l’Amministrazione Farina intende realizzare un parcheggio multipiano per 124 auto e di circa 1000 mq di impronta. Nella Camera di Consiglio del 12 marzo scorso è stata discussa l’impugnativa di tale decisione proposta dell’avv. Chiaravallo. E il Consiglio di Stato ha così accolto l’appello.
 
Intanto il sindaco Pasquale Farina non ha ancora riposto a un’interrogazione proposta dal consigliere di minoranza Ettore Gennaro Spatola e oggi invece è il Movimento Cinque Stelle di Caposele a intervenire nella vicenda.
 
«Il progetto prevede la realizzazione di 124 posti auto su 3 o 4 livelli fuori terra. Ci domandiamo da dove sia uscito fuori questo numero, chi ha stabilito che 124 posti auto siano quelli necessari a soddisfare le esigenze riguardo la viabilità e la sosta nel centro di Caposele dei cittadini? Riteniamo che quest’opera così come concepita sia inutile, se non dannosa per Caposele. Sovradimensionata, e di molto, senza valide motivazioni. Si rischia di cementificare inutilmente un vuoto urbano che potrebbe avere molteplici destinazioni d’uso. La realizzazione di un parcheggio di tale dimensioni sarà altamente impattante e cozza con l’abbandonato e pressoché inutilizzato parcheggio sovrastante l’ex macello comunale. Inoltre perché non si è sperimentato un piano traffico e di viabilità che certamente avrebbero risolto molte problematiche inerenti la sosta e il parcheggio e che certamente avrebbero portato a riconsiderare la quantità di posti auto necessari?»
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 23/04/2013 14.41.40
  Verso il voto - Caposele, Cetrulo vicino alla candidatura insieme a Farina
 
CAPOSELE – E’ sempre più infiammato il clima politico a Caposele. Dovrebbe far parte, con molta probabilità, della campagna elettorale il consigliere di minoranza Pietro Cetrulo. Infatti, nei giorni scorsi, si sono svolte diverse riunioni all'interno del movimento Caposele/Futuro per discutere del ruolo da assolvere alle prossime amministrative. E’ stato dato mandato proprio al consigliere comunale Pietro Cetrulo di rappresentare il gruppo nelle varie trattative. Ci sono stati incontri anche con diversi esponenti e grandi elettori di partiti di centrodestra. Soddisfatto di come stanno andando le cose è proprio Pietro Cetrulo.
 
«Si confermano – dice Cetrulo - le trattative avanzate con la lista Caposele nel Cuore guidata da Pasquale Farina. Oltre ai vari punti del programma eventualmente da portare avanti, si è ribadito negli incontri, che Caposele Futuro è una formazione che si pone come obiettivo di partecipare alla discussione politica mediante il coinvolgimento e l’apporto di quanti si sentono di dare il proprio contributo in termini di idee, di iniziative, di professionalità. Infatti c’è urgenza di concretezza e assunzione di responsabilità per dare risposte alle esigenze del nostro territorio, promuovendo il dialogo con le altre forze politiche, non poniamo pregiudiziali e siamo pronti a collaborare con tutti coloro che sentono forte l’impulso di guardare avanti, per far sì che Caposele possa esprimere, a tutti i livelli, le grandi potenzialità di cui è capace».

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 22/04/2013 12.05.40
  Caposele, Via Santuario ora è quasi ultimata
 
 
20/04/2013
 
CAPOSELE - Si lavora senza sosta per completare via Santuario, la strada più importante di Caposele. Dopo aver completato l'allaccio idrico alle abitazioni collegate con il nuovo impianto centrale, e dopo aver ultimato la pavimentazione, si procede con le rifiniture e l'arredo al fine di poter consegnare a turisti e pellegrini (inaugurazione prevista per l'inizio di maggio), una strada di grande impatto urbanistico.
Tra le altre operazioni che sono in via di conclusione, vi è la sistemazione del tratto di strada S.P. 30 al km. 1 (nei pressi del cimitero di Caposele) sul quale, una frana da oltre dieci anni, ha impedito un flusso regolare del traffico.
Anche per questa efficace operazione svolta con la collaborazione dell'assessorato ai Lavori Pubblici della Provincia di Avellino, l’Amministrazione Comunale di Caposele comunicherà a breve, il giorno del taglio del nastro.
 
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Terreni invasi dai cinghiali: la Regione dovrà risarcire i contadini di Caposele
 
20/04/2013
 
CAPOSELE - La Regione Campania dovrà risarcire i contadini di Materdomini che a causa di una vera e propria «invasione» di cinghiali, hanno avuto danni alle loro coltivazioni agricole. Una storia che va avanti da anni, quella nel territorio di Caposele.
 
Ora arriva anche questa decisione da parte del giudice di Pace di Calabritto, che potrebbe presto portare a nuovi ricorsi. Risale ai mesi scorsi la sentenza emessa dal Giudice di Pace di Calabritto che ha accolto la domanda di alcuni cittadini di Caposele che nei mesi di settembre e ottobre 2011, si sono visti arrecare dai cinghiali, notevoli danni alle colture ed in particolar modo alle piantagioni di noccioleto di circa 300 piante.
 
Ma i cittadini non si sono persi d’animo e tramite il proprio legale avv. Sabatino Cipollini, hanno intrapreso un’azione civile nei confronti dell’Ente Regionale che risulta, ex lege, responsabile della funzione di controllo della fauna selvatica.
 
Dopo un’ampia istruttoria con numerosi testimoni che hanno confermato la presenza dei cinghiali nella località Petrino di Caposele e dopo l’espletamento della perizia di parte, eseguita dal Dottore Forestale, Dott. Angelo Ceres e del Consulente Tecnico di Ufficio, il Giudice di Pace ha accolto la domanda proposta dagli istanti, condannando l’Ente Regionale al pagamento della somma di € 1.200,00 oltre le spese legali e di Consulenza.
 
 
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Caposele, espropri parcheggio: al Tar tutto da rifare
 
 
20/04/2013
 
CAPOSELE - Il Consiglio di Stato ha annullato la decisione della Seconda Sezione del Tar di Salerno, che nel 2012 aveva dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino che aveva ricevuto l’esproprio del terreno da parte del Comune di Caposele per consentire la realizzazione di un parcheggio multipiano.
 
I magistrati di Palazzo Spada, infatti, hanno ritenuto che come rappresentato dal difensore dell’uomo, si ravvisasse nell’incartamento della magistratura amministrativa salernitana una sorta di difetto di contraddittorio, quello che ha dunque portato alla decisione di rinviare nuovamente gli incartamenti ad un’altra sezione del Tar di Salerno.
 
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Verso il voto - Caposele, gli uscenti: «Squadra che vince non si cambia»
 
 
19/04/2013
 
CAPOSELE - A sfidarsi a Caposele saranno il sindaco uscente Pasquale Farina ed Antonio Cione di Caposele Futura. Grandi manovre nell'attuale maggioranza che, con una nota fa capire che si punta, a grandi linee, a confermare chi ha lavorato in sinergia fino ad oggi.
 
"Periodi di grandi movimenti politici che si intrecciano tra conferme e new entry. Per ciò che concerne la lista capeggiata da Pasquale Farina, - dicono dalla maggioranza - è necessario che si parta da una considerazione che tenga in buona evidenza il periodo degli ultimi 5 anni nel quale tante cose sono accadute e tante altre hanno determinato successi e speranza. La storia ci ha insegnato che dovremmo partire da episodi ed eventi che l’hanno determinata per poter, con tranquillità, affrontare le scelte future. Allora sarà facile dire, facendosi accompagnare dallo slogan squadra che vince , non si cambia, che la struttura portante della lista Caposele nel cuore avrà una conferma nei suoi punti cardini e che, atteso anche la nuova normativa elettorale, dovrà per forza di cose contare delle defezioni logistiche sul vecchio schieramento.
A questa operazione di mantenimento della conformazione storica della squadra, si potrà aggiungere anche la componente giovane novità che potrà prendere le indicazioni dai nomi che usciranno da i partiti che accompagneranno la lista e cioè il nome che proporrà il Pd e quello che proporrà il Sel. La squadra, che avrà una definizione ufficiale nel prossimo fine settimana, sarà più forte di prima e molto più motivata a mantenere intatte le programmazioni che la Giunta Farina ha saputo mettere in campo sulle questioni più importanti per il Paese con riferimento alla convenzione con l’A.Q.P., al turismo, agli investimenti progettuali e, non dimenticando le battaglie da continuare a favore di grandi opere come la Pavoncelli bis, il parcheggio multipiano, le opere pubbliche già programmate.
Su questa programmazione tutte le componenti,i vecchie e nuove, si giocheranno il futuro di Caposele , che speriamo possa essere ancora più prospero e pieno di grandi emozioni".
 

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Ottopagine.it
Inviato il 19/04/2013 10.23.14
  Caposele, tutti con Cione: la lista è pronta
 
In molti sono disposti a sostenere il progetto alternativo a Farina
Caposele – Un rappresentante per ognuno dei gruppi confluiti all’interno del circolo Caposele Futura, più due nomi direttamente collegabili al candidato sindaco. E’ praticamente fatta la lista di Antonio Cione. Il problema, piuttosto, attiene alla sovrabbondanza. Da giorni si susseguono le riunioni per definire la composizione della compagine. Operazioni delicate e complesse che, se non trattate con moderazione e pacatezza, potrebbero dare adito a malumori e malcontenti, finanche a defezioni. E’ quel che si apprende dal Circolo Caposele Futura dove i bene informati, in ogni caso, narrano di scelte che saranno prese nel giro di qualche giorno attraverso una valutazione democratica fra gli esponenti politici disponibili a sostenere la sfida elettorale di Cione.
Solo per citarne alcuni: i quattro del Circolo Arcobaleno (Vincenzo Zanca, Lorenzo Melillo, Ettore Gennaro Spatola e Rocco Merola), i due consiglieri del gruppo di minoranza “Autonomia e Trasparenza” (Tommaso Cibellis e Gerardo Di Masi), gli esponenti di Cittadinanzattiva (di cui è espressione lo stesso candidato a sindaco Cione), quelli del Comitato Pro Sele di Giovanni Cetrulo, nonché i riferimenti della sezione locale dell’Italia dei Valori guidata da Salvatore Nesta.
Una folta pattuglia di papabili consiglieri, desiderosi di scendere in campo, ma allo stesso tempo disposti a fare un passo indietro, nel segno della ragionevolezza, ma soprattutto nell’interesse del nuovo progetto politico, alternativo alla maggioranza uscente del sindaco Pasquale Farina. D’altronde non potrebbe essere altrimenti considerato che, oltre al candidato sindaco, in lista potranno candidarsi soltanto in sei.
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 15/04/2013 14.10.32
  Verso il voto - Caposele, Farina: «Cione? I caposelesi sanno chi devono votare»
 
13/04/2013
 
CAPOSELE- Nei giorni scorsi è stato ratificato l'accordo tra il gruppo del sindaco Pasquale Farina e il segretario locale del Pd, Gelsomino Grasso. Chiusa l'alleanza l'Amministrazione comunale in carica è pronta a gettarsi nella prossima campagna elettorale.
 
Allora, sindaco Farina, dopo trattative serrate è arrivata l'attesa fumata bianca. Alle prossime elezioni vi presenterete nuovamente con il Pd. Squadra che vince non si cambia?
«Ma quali trattative… Con il Pd siamo sempre stati d'accordo, questo era lo sbocco più naturale. Un accordo fondato sulla fiducia e sul rispetto reciproco, il Partito democratico è sempre stato in piena sintonia con il sottoscritto».
 
Un'amministrazione comunale, quella di Caposele, che si fonda sull'alleanza tra Udc, Partito Democratico e Sel.
«Prima di tutto devo ringraziare tutti coloro che sono stati con me in questa squadra e che durante questa legislatura hanno dato tutto e di più, anche a livello economico visto che abbiamo rinunciato alle nostre indennità, per il paese e per tutti i cittadini. Un forte grazie, quindi, e grande rispetto per questi consiglieri. Lo zoccolo duro del nostro elettorato è composto proprio da simpatizzanti dell'Udc, del Pd e di Sel. In questi anni ci hanno sempre spronato a fare meglio».
 
Sono stati cinque anni intensi per la sua Amministrazione. All'inizio qualcuno aveva addirittura pensato che lei non si sarebbe ricandidato.
«Ho dato la mia disponibilità alla ricandidatura perchè non posso tradire tutti coloro che in questi anni mi hanno appoggiato e che continuano a sostenermi. I miei elettori volevano una mia candidatura e io ci sarò perchè non sono abituato ad abbandonare la nave».
 
La lotta sarà con Caposele Futura guidata dall'esponente di Cittadinanzattiva Antonio Cione. In questi anni non sono mancati gli scontri tra voi due…
«Vedremo chi sceglieranno i caposelesi, se chi ha sempre lavorato per l'interesse del paese o chi in questi anni si è fatto spazio a colpi di carte bollate».
 
Nel gruppo di Caposele Futura oltre ai componenti della minoranza consiliare ci sono anche due ex consiglieri eletti nelle file della maggioranza cinque anni fa: Tommaso Cibellis e Gerardo Di Masi.
«Ognuno è libero delle proprie scelte, questi due consiglieri hanno preso la loro decisione quando si sono allontanati da noi mesi fa».
 
Nella composizione della lista si dovrà tener conto delle nuove norme in materia di voto. A maggio, quando gli elettori saranno chiamati alle urne, troveranno liste composte da un massimo di sette candidati. Non sarà facile scegliere i componenti della squadra elettorale?
«Certo ci troviamo di fronte a una vera e propria legge ghigliottina che penalizza non poco le liste delle Amministrazioni comunali in carica. Stiamo discutendo con gli altri consiglieri, sono certo che chi rimarrà fuori dalla lista non farà comunque mancare il suo prezioso apporto alla squadra. Abbiamo governato insieme per cinque anni e continueremo a farlo».
 
Il sindaco Farina ha raccolto il guanto di sfida di Caposele Futura. La lunga corsa a Palazzo di Città è ufficialmente aperta.
 
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Verso il voto - Caposele Futura, Cione: «Programma elettorale dal basso»
 
 
12/04/2013
CAPOSELE - Il Progetto Caposele Futura del candidato sindaco Antonio Cione va avanti. Domenica sera alle 19.00 presso l'aula polifunzionale è prevista un nuova assemblea pubblica del gruppo.
 
Una squadra nella quale sono confluiti i quattro esponenti del Circolo Arcobaleno (Vincenzo Zanca, Lorenzo Melillo, Ettore Gennaro Spatola e Rocco Merola), i due consiglieri del gruppo Autonomia e Trasparenza (Tommaso Cibellis e Gerardo Di Masi), esponenti di Cittadinanzattiva, del Movimento Cinque Stelle, del Comitato Pro Sele di Giovanni Cetrulo e della sezione locale dell'Italia dei Valori guidata da Salvatore Nesta.
 
Un progetto, quello di Caposele Futura, che partirà dal basso, dalle proposte dei cittadini.
«Il nostro programma è già stato impostato, ma è suscettibile di modifiche e di miglioramenti derivanti dal contributo di qualsiasi cittadino voglia partecipare con le sue idee. La nostra sarà una campagna elettorale fatta sulle proposte».
 
Domenica si terrà il secondo incontro con la cittadinanza.
«Sarà l'occasione per ascoltare le proposte dei cittadini. Domenica non si assisterà a un mio monologo, l'intenzione è quella di dar vita a un'assemblea partecipata, un dibattito con i cittadini sulle proposte e sulle cose da fare. Riempiremo di contenuti il nostro programma insieme ai caposelesi che non si riconoscono in questa Amministrazione comunale».
 
Ma quali sono i primi punti di questo programma che dovrà essere completato nelle prossime settimane?
«Il nostro discorso si basa sulla trasparenza, sulla democrazia e sul diritto. Le nostre linee programmatiche sono chiare, puntiamo a ridiscutere la convenzione con l'Acquedotto Pugliese, al rilancio del turismo sia religioso che civile. L’acqua dovrà rappresentare il volano per il nostro sviluppo turistico. Immagino un collegamento tra il turismo religioso di Materdomini e quello legato alle Sorgenti della Sanità. Si potrebbe realizzare una funivia che colleghi questi due punti cardine di Caposele. Ecco, è proprio questo il nostro sogno, tra l’altro ben visibile nel simbolo che abbiamo scelto per la nostra lista».
 
Una compagine, quella di Caposele Futura, in cui ci sarà grande spazio per i giovani.
«Saranno loro il motore della nostra squadra. La nostra sarà una lista di giovani e di nuove idee per il paese e la comunità nella quale bisogna anche ricostruire un tessuto sociale su ideali che si basano sulla socialità».
 
Intanto sembra che l’accordo tra il sindaco Pasquale Farina e il segretario locale del Pd Gelsomino Grasso sia stato raggiunto. Un suo parere?
«Non lo so. A me risulta che ancora non abbiano ratificato nulla. Staremo a vedere, noi comunque andiamo avanti per la nostra strada».
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CorriereIrpinia.it
Inviato il 11/04/2013 11.21.06
  Caposele e il mistero della tela di Leonardo...
 
10/04/2013
 
Fosse un libro potrebbe essere intitolato il mistero della tela di Leonardo. Un thriller enigmatico alla Dan Brown o un giallo alla Andrea Camilleri.
Questa storia è ambientata nel bel mezzo della Valle del Sele, a Caposele per l’esattezza, e vede come protagonisti un’Amministrazione comunale, un museo e una tela.
 
La storia è semplice. L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Pasquale Farina, dopo aver avviato una rilevante campagna promozionale sulle bellezze di fede e ambientali che il territorio altirpino offre, aveva deciso di aprirsi a quella che da parte degli stessi amministratori era stata definita come una meravigliosa opportunità che avrebbe fatto impennare il flusso delle visite turistiche.
 
Caposele nelle prossime settimane avrebbe dovuto ospitare (il condizionale è d’obbligo in questa storia) in esclusiva un Leonardo originale all’interno del museo già allestito che ospita, ancora per un anno, le riproduzioni delle macchine del genio di Vinci. L’intenzione era ed è quella di esporre all’interno del padiglione delle mostre a Caposele l’autoritratto di Acerenza di Leonardo da Vinci.
Tutto bello se non fosse che ieri tramite una comunicazione firmata, il direttore del Museo delle Antiche Genti di Lucania, Nicola Barbatelli (e qui entra in gioco il terzo protagonista dei questa storia), ha diffidato il Comune di Caposele.
 
«La notizia relativa all’esposizione a Caposele della Tavola Lucana di Leonardo, in custodia presso questo museo - si legge nella nota inviata agli organi di informazione - è stata sorprendentemente appresa dai nostri uffici attraverso la stampa nazionale di questi giorni; tale attività risulta assolutamente estranea a questo Museo; questa struttura museale, non ha mai avuto alcun rapporto col Comune di Caposele o altre organizzazioni ed enti presenti in loco; nessun accordo è stato mai sottoscritto tra il Comune di Caposele, il Museo delle Antiche Genti di Lucania e gli altri Enti deputati al trasferimento del dipinto; l’esibizione di tale opera, è da ritenersi una assurda invenzione. Ciò premesso, si diffida dal comunicare ogni attività relativa alla esposizione del dipinto in questione, chiedendo altresì agli organi di stampa di voler rettificare appena possibile i comunicati pubblicati nei giorni scorsi, auspicando che i responsabili possano nel più breve tempo possibile chiarire le ragioni e le dinamiche di questo imbarazzante, quanto assurdo equivoco».
 
Un equivoco? A sentire i componenti dell’Amministrazione comunale di Caposele qui l’equivoco è solo del Museo delle Antiche Genti di Lucania. I componenti della giunta Farina, infatti, si difendono sostenendo come il Leonardo in questione appartenga a una collezione privata e che siano stati presi accordi direttamente con il proprietario. E’ l’assessore Salvatore Conforti a sostenerlo.
«Dal Museo hanno esagerato - sostiene - Abbiamo il permesso del proprietario, esporremo il Leonardo a Caposele nel prossimo mese di maggio».
 
E intanto sul sito online del Comune continua la pubblicità del “grande evento”.
«La cultura sarà protagonista in assoluto ad accompagnare all’interno del mini tour l’evento dell’anno: Caposele ospiterà, in esclusiva un Leonardo originale - si legge sul web - L’autoritratto di Acerenza di Leonardo da Vinci, sarà esposto, con le opportune cautele, all’interno del padiglione delle mostre a Caposele e potrà essere ammirato in tutta la sua bellezza. Una straordinaria opportunità di vedere da vicino, un Leonardo originale che è stato mostrato raramente in pubblico ed ha già, da quando è stato validato, sconvolto critica ed estimatori per il suo fascino. L’autoritratto di Acerenza, o Tavola Lucana, sarà a Caposele per essere mostrato in pubblico nella prima decade di maggio, all’interno della sala del museo delle Macchine di Leonardo e inserito, nel tour che porterà i visitatori a toccare tutte le tappe già in programma».
Il mistero si infittisce. Non ci resta che attendere...
 
 
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Siglato il Protocollo Interregionale dei Paesi Gerardini: c’è anche Caposele
 
10/04/2013
 
CAPOSELE - Il 6 aprile, giorno della nascita di San Gerardo Maiella, nella sala del Consiglio di Muro Lucano è stato siglato l’accordo di collaborazione tra gli undici Paesi dei “Percorsi di San Gerardo Maiella”.
 
Lo scopo dell’incontro, preceduto, nei mesi scorsi, da una serie di scambi preliminari e bilaterali tra il Comune di Muro Lucano e gli altri comuni gemellati, è stato quello di poter mettere in rete i comuni gemellati, e proporre una serie di iniziative al fine di instaurare un percorso sia di scambio culturale e sociale, ma anche turistico tra i Paesi toccati dalla fede e dalle gesta miracolose di San Gerardo Maiella.
 
Tra le proposte scaturite dall’incontro, si è discusso dell’opportunità di realizzare, con immediatezza, una serie di operazioni concrete di assoluta visibilità ed interscambiabilità tra i comuni interessati, unendo le forze e realizzando una sorta di portale unico non solo sulla rete virtuale, ma anche in quella reale, utilizzando una serie di possibilità.
Innanzitutto la realizzazione di una scultura ceramicata con l’indicazione dei nominativi dei Paesi gemellati che possa contenere, anche altri spazi in modo che, dinamicamente, si possano aggiungere ulteriori paesi ancora da gemellare. Tale struttura potrà essere collocata in ogni località in prossimità dei luoghi di maggior flusso turistico e di fede; la realizzazione di una brochure multimediale che contenga le caratteristiche peculiari di ogni luogo gemellato e del percorso turistico e di fede dedicato alle Strade di San Gerardo; la realizzazione di un sito internet che sia linkato con i siti web di ogni comune e che possa essere l’esempio virtuale del tour turistico e di fede da proporre ai tour operators; una serie di eventi da organizzare in ogni Paese gemellato, e che in periodi diversi possa essere il mezzo di comunione e collegamento fisico tra i luoghi della Fede; la realizzazione di un Comitato promotore al fine dell’istituzione di un’associazione “No Profit” dedicata allo scopo della organizzazione di tali manifestazioni ed iniziative e che possa essere, tra l’altro, il motore della promozione e progettazione di nuovi percorsi che intercettino anche i finanziamenti europei.
Ogni comune dovrà essere presente con una quota di partecipazione per mettere in moto, ed in modo concreto, le iniziative di comunicazione che saranno in grado, immediatamente proiettare i comuni gemellati verso il percorso che si sta intraprendendo.
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 09/04/2013 11.23.55
  Verso il voto - “Caposele Futura”, si parte. Cione lancia la sfida a Farina
 
Caposele - E' partita ufficialmente l’avventura di Caposele Futura, il gruppo che lancerà il suo guanto di sfida all'Amministrazione comunale targata Pasquale Farina. Il candidato sindaco di questa nuova formazione politica sarà l'esponente di Cittadinanzattiva Antonio Cione.
 
Nella squadra del medico confluiranno i quattro esponenti del Circolo Arcobaleno (Vincenzo Zanca, Lorenzo Melillo, Ettore Gennaro Spatola e Rocco Merola), i due consiglieri del gruppo Autonomia e Trasparenza (Tommaso Cibellis e Gerardo Di Masi), esponenti di Cittadinanzattiva, del Movimento Cinque Stelle, del Comitato Pro Sele di Giovanni Cetrulo e della sezione locale dell'Italia dei Valori guidata da Salvatore Nesta.
 
Allora, dott. Cione, come nasce questa candidatura?
«Nasce dall’impegno civico e sociale profuso in questi cinque anni con Cittadinanzattiva. Un impegno portato avanti con abnegazione e passione insieme ai consiglieri minoranza con i quali è stata fatta un’opposizione seria su tematiche strettamente attuali. Penso alla vicenda dell’albo pretorio on line, alle gare di appalto, al Ponte Tredogge, alla vicenda del Puc che ha avuto anche risvolti giudiziari. Senza dimenticare il parcheggio multipiano al quale noi non siamo contrari, riteniamo però che ci debbano essere tutti i requisiti progettuali necessari. Al momento quell’area è ad alto rischio franoso e necessita di risanamento».
 
Battaglie che ora vuole cercare di combattere anche all’interno del Consiglio Comunale.
«Dopo aver difeso i diritti della comunità caposelese per anni ora abbiamo deciso di metterci in gioco in prima persona».
 
L'accordo sulla sua candidatura è stato ratificato nella tarda serata di giovedì. Molti sono rimasti spiazzati dalla nascita di questa lista con lei candidato sindaco.
«In questa settimana gli incontri con gli altri componenti del gruppo si sono intensificati e hanno portato alla ratifica dell’accordo. Abbiamo deciso di lavorare lontano dai riflettori e concentrarci unicamente sulle idee che abbiamo in testa per rilanciare il nostro paese».
 
Può anticiparci qualcosa?
«Gran parte dei punti programmatici verteranno su quella che è la grande risorsa di Caposele: l’acqua. Un bene vitale che l’Amministrazione in carica ha svenduto all’Acquedotto Pugliese. Abbiamo criticato per mesi l’accordo firmato tra il sindaco Farina e l’Aqp. Se vinceremo le elezioni la prima mossa sarà quella di indire un referendum. Noi vogliamo rientrare in possesso di tutti i diritti relativi ai 500 litri di acqua al minuto secondo che spettano alla popolazione caposelese. Non ci accontentiamo nemmeno dei 363 litri previsti dalla convenzione firmata nel 1905».
 
Ma l’Amministrazione Comunale e l’Aqp hanno già firmato la convenzione...
«E noi faremo di tutto per modificarla. Organizzeremo un’assemblea pubblica alla quale inviteremo anche l’assessore regionale all’Ambiente Giovanni Romano per far chiarezza su una vicenda che ha visto il Comune di Caposele prostrasi ai piedi dell’Acquedotto Pugliese, un colosso che ha fatto utili importanti sulla nostra acqua».
 
L’acqua, una sorta di petrolio blu per il vostro paese.
«Potrebbe essere davvero il volano per il nostro sviluppo turistico. Immagino un collegamento tra il turismo religioso di Materdomini e quello legato alle Sorgenti della Sanità. Si potrebbe realizzare una funivia che colleghi questi due punti cardine di Caposele. Ecco, è proprio questo il nostro sogno, tra l’altro ben visibile nel simbolo che abbiamo scelto per la nostra lista».
 
Il Pd è da settimane in trattativa con il sindaco Farina. In caso di mancato accordo tra le parti guarderete anche a un’alleanza con i democrat?
«Siamo aperti a tutti coloro che hanno a cuore le sorti di Caposele...»
 
Nella composizione della lista però si dovrà tener conto delle nuove norme in materia di voto. Oggi, il consiglio comunale è composto da sedici consiglieri, undici di maggioranza e cinque d’opposizione. Ma nel maggio prossimo, quando gli elettori saranno chiamati alle urne, troveranno liste composte da un massimo di sette candidati. Insomma, non sarà facile scegliere i componenti della squadra elettorale.
«E’ ancora presto per i nomi dei candidati. Presenteremo la lista tra il 26 e 27 aprile, ma le posso dire che il nostro progetto è partito».
 
La minoranza consiliare ha cominciato a muoversi pesantemente. Caposele Futura è pronta alla sfida.

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 05/04/2013 13.06.19
  Caposele, a metà maggio l’esposizione di un dipinto originale di Leonardo
 
04/04/2013
 
Entusiasmo tra le fila dell’amministrazione comunale di Caposele per un nuovo obiettivo raggiunto nel campo della cultura e del turismo. Infatti, un dipinto originale del grande Leonardo sarà esposto a Caposele.
 
«Il turismo è composto anche da azioni promozionali intuitive e coraggiose - dicono dall’amministrazione comunale. Tra le tante scommesse vinte dalla nostra maggioranza, il tema del turismo porterà  Caposele all’attenzione nazionale per un’ operazione di straordinaria importanza.
Infatti, dopo aver avviato una rilevante campagna promozionale sulle bellezze di fede e ambientali che il nostro territorio offre, si apre una meravigliosa opportunità che farà impennare, oltre tutte le aspettative, il flusso delle visite turistiche. La cultura sarà protagonista in assoluto ad accompagnare all’interno del “mini tour” l’evento dell’anno: Caposele ospiterà, in esclusiva un Leonardo originale all’interno del museo già allestito che ospita, ancora per un anno,le riproduzioni delle macchine del genio di Vinci. L’autoritratto di Acerenza di Leonardo da Vinci, sarà esposto, con le opportune cautele, all’interno del padiglione delle mostre a Caposele e potrà essere ammirato in tutta la sua bellezza. Una straordinaria opportunità di vedere da vicino, un Leonardo originale che è stato mostrato raramente in pubblico ed ha già, da quando è stato validato, sconvolto critica e estimatori per il suo fascino. L’autoritratto di Acerenza, o Tavola Lucana, sarà a Caposele per essere mostrato in pubblico nella prima dècade di maggio, all’interno della sala del museo delle Macchine di Leonardo e inserito, nel tour che porterà i visitatori a toccare tutte le tappe già in programma. Fra qualche giorno, daremo ulteriori informazioni e particolari, anche per ciò che concerne le prenotazioni e saranno esplicitate e rese note tutte le possibilità di utilizzare le strutture di accoglienza turistiche di Caposele e Materdomini. Ulteriori approfondimenti su: www.caposele.info».
 
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Caposele, Spatola interroga Farina: «Si faccia subito chiarezza sul parcheggio multipiano»
 
04/04/2013
 
Il dibattito amministrativo, nel piccolo centro altirpino, nonostante l’avvicinarsi delle elezioni è sempre molto attivo. Ad interrogare la maggioranza del sindaco Pasquale Farina è il consigliere comunale di opposizione Ettore Gennaro Spatola.
 
«In merito alla riapprovazione del progetto esecutivo del parcheggio multipiano di via San Gerardo, effettuata con delibera n. 42 del 26 marzo 2013, ed al relativo bando di gara - dice Spatola - chiedo alcune delucidazioni all’amministrazione comunale. In che data e per quali motivi il geometra. Nisivoccia si è dimesso dall’incarico di Rup, perchè non si è provveduto subito alla sostituzione dello stesso con altro tecnico idoneo a svolgere la funzione ai sensi di legge e se si è consapevole che la modificazione del progetto attuata in assenza di Rup è illegittima. Inoltre come sia stato possibile nominare nuovo Rup dell’opera un organo politico, l’assessore Vito Malanga, e se lo stesso sia in possesso dei requisiti professionali previsti dalla legge.
Come mai, - chiede ancora Spatola - dopo le modifiche apportate in conseguenza del parere espresso dall’Abisele con determina 32 dell’11 febbraio 2013, non è stato riapprovato il progetto definitivo dell’opera posto che quello approvato con la delibera di Giunta comunale 66/2010 è decaduto per effetto dell’entrata in vigore dell’art. 6 delle norme di attuazione del Psai e posto che il successivo art. 7 impone tale parere preventivo, obbligatorio e vincolante su progetti definitivi e/o atti di pianificazione comunque denominati e non su quelli esecutivi. E’ stato aggiornato - continua Spatola - il piano triennale ed annuale delle opere pubbliche con il nuovo importo di spesa di euro 1.302.939,86 previsto per la realizzazione dell’opera in luogo dei 1.200.000,00 precedentemente indicati? Come mai il progetto modificato non risulta validato dal Rup e come mai, pur essendo stato approvato il progetto esecutivo dell’opera, il bando di gara per l’aggiudicazione dei lavori preveda l’affidamento sulla base di varianti migliorative sostanziali. Come mai - chiede infine Spatola - nel bando di gara è prevista una valutazione qualitativa dell’offerta attraverso la valutazione del concorrente ed esperienza invece dell’esplicitazione della valutazione oggettiva dei tre sottocriteri attributivi dei 70 punti del valore tecnico dell’offerta».
 
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Caposele, il prossimo obiettivo dell’amministrazione è Piazza Sanità
 
 
03/04/2013
 
L’azione dell’amministrazione comunale di Caposele è in piena attività. A fare il punto sui lavori pubblici in partenza e già in atto è l’assessore al ramo Vito Malanga.
 
«E’ ormai imminente la sottoscrizione del contratto per i lavori di rifacimento di piazza Sanità, opera strategica per Caposele che consentirà di sistemare definitivamente l’area all’ingresso del paese. Il progetto prevede la pavimentazione della piazza e la realizzazione di una divisione centrale alle corsie con dei giochi d’acqua e con una diversa pavimentazione che, all’occorrenza, può anche ritirarsi nel pavimento. E’ prevista la sistemazione della zona circostante, della chiesa e la realizzazione di una fontana con all’interno una cascata d’acqua sulla parete est della chiesa. I lavori di pavimentazione e riparazione rete idrica di Via Santuario sono ormai in fase avanzata ed è ipotizzabile che entro il mese di aprile saranno completati e collaudati . Già oggi che è stata realizzata oltre la metà della strada è possibile rendersi conto della bellezza che la nuova pavimentazione arreca a tutta l’area interessata».
 
«Altra importante opera appaltata i cui lavori inizieranno nel mese di aprile, è il completamento del risanamento idrogeologico dell’area al di sotto del polo scolastico con la realizzazione di opportuni drenaggi e di una superficie drenante. Con questo intervento, a lavori ultimati, parte della pavimentazione in materiale drenante potrà essere utilizzata a parcheggio della scuola e sarà finalmente risolto il problema di stazionamento davanti alle scuole di Caposele. L’intero paese è stato arredato e migliorato sotto l’aspetto della nuova segnaletica e arredi vari. Sono in corso inoltre, da parte dell’Ufficio progettazioni che riguardano il rifacimento della rete idrica e conseguente sistemazione delle strade interessate, nelle zone nelle quali la stessa è più danneggiata ottenendo in tal modo sia un risparmio nei consumi ma, principalmente, garantendo l’acqua a tutte le famiglie che in quelle zone, specialmente nel periodo estivo, non sempre fruiscono dell’acqua».
 
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 03/04/2013 13.51.55
  Verso il voto - Caposele, chi ci sarà a sfidare il sindaco uscente Farina?
 
L'argomento più attuale del momento sembrerebbe essere la conferma dell'accordo tra l'amministrazione uscente del sindaco Pasquale Farina ed il Partito Democratico del segretario cittadino Gelsomino Grasso.
 
Dopo un forte, ma civile e democratico scambio di battute tra i due, la situazione sembra essere positiva per i due gruppi e l'accordo dovrebbe chiudersi nei prossimi giorni. C'è da segnalare, però, che nelle ultime ore ci sono state varie riunioni all'interno del Pd locale con una dialettica molto forte, infatti, secondo i bene informati, alcuni iscritti al Pd vorrebbero già chiudere l'accordo e non avrebbero accettato alcune uscite del segretario Gelsomino Grasso. Il tutto si è risolto, chiaramente, con una proficua e semplice discussione che potrebbe aver avvicinato ancora di più il Pd all'amministrazione uscente per la prossima campagna elettorale.
 
Intanto ancora nessuna notizia dal gruppo che dovrebbe affrontare il sindaco Pasquale Farina. L'unica certezza è che il tutto dovrebbe ruotare intorno alla figura del Circolo Arcobaleno ed alle minoranze uscenti che dovrebbero allearsi ad alcuni partiti presenti sul territorio e ad alcune associazioni a difesa dei diritti dei cittadini. Questa potrebbe essere la compagine elettorale, ma ancora non si fanno nomi nè è stato espresso un nome di un candidato a sindaco. Una cosa è certa sia per un gruppo che per l'altro i giorni successivi alle vacanze di Pasqua saranno determinanti per avere i primi nomi ufficiali e le prime certezze.

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 29/03/2013 10.59.08
  Verso il voto - Caposele, Farina: «L’accordo con il Pd? Si fondi su rispetto e fiducia...»
 
28/03/2013
 
Il primo cittadino Pasquale Farina parla della sua squadra e replica alle parole del segretario cittadino del Pd Gelsomino Grasso.
 
«Prima di tutto - spiega Farina - devo ringraziare con il cuore tutti coloro che sono stati con me in questa squadra e che durante questa legislatura hanno dato tutto ed anche di più, anche a livello economico visto che abbiamo rinunciato alle nostre indennità, per il paese e per tutti i cittadini. Un forte grazie, quindi, e grande rispetto per questi consiglieri ed amministratori che stanno decidendo che cosa fare: se continuare con una candidatura o meno. Stiamo discutendo in modo pacifico per arrivare ad un ottimo risultato e per dare le migliori risposte possibili alla nostra comunità. Personalmente ho dato la mia disponibilità alla ricandidatura perchè non posso tradire tutti coloro che in questi anni mi hanno appoggiato e che continuano a sostenermi. I miei elettori vogliono una mia ricandidatura ed io ci sarò perchè non sono abituato ad abbandonare la nave».
 
«Rispetto all'articolo a firma del segretario del Pd Gelsomino Grasso, non posso che esprimere viva meraviglia, infatti, è stato un vero e proprio fulmine a ciel sereno che non viene da nessuna discussione e nessuno scontro. Con il Pd abbiamo avuto qualche incontro e viaggiamo in pieno accordo anche perchè i suoi elettori sono anche quelli della mia amministrazione. Forse quell'articolo serviva per rilanciare ed avere un certo peso, ma posso garantire che il Pd nella mia amministrazione quel peso lo ha e continuerà ad averlo. La cosa importante, però, è che ci sia fiducia verso la mia persona.
Sulla fiducia e sul rispetto reciproco si basa il nostro accordo con il Partito Democratico, per il resto non esistono altre cose ed il Pd è in piena sintonia con il sindaco Farina».
 
 
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Caposele, allevamento alimentato da sorgenti della riserva: maxisequestro di trote
 
28/03/2013
 
Un allevamento di cinque tonnellate di trote allevato abusando di un sistema alimentato con acque di una riserva naturale. Per questo motivo è scattato il sequestro dell'intero allevamento da parte della Guardia Costiera di Napoli. Gli agenti del Nucleo di Polizia Ambientale hanno scoperto che l'imprenditore alimentava il suo impianto di acquacoltura utilizzando risorse idriche provenienti dalla riserva naturale Foce Sele Tanagro. Per questo motivo un imprenditore di Caposele, si e' visto sequestrare ben cinque tonnellate di trote allevate nell'impianto che peraltro non e' risultato in regola con gli altri requisiti di legge. L'azienda, che commercializzava i prodotti ittici a livello locale, e' stata posta sotto sequestro a conclusione delle indagini svolte dal Nucleo di Polizia Ambientale della Capitaneria di Porto di Napoli in collaborazione con i tecnici dell'Arpac di Avellino e della Asl di Caserta.
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 28/03/2013 10.33.12
  Caposele, le nuove web-cam turistiche per la conoscenza del territorio
 
27.03.2013
 
E’ sempre più forte l’azione del Comune di Caposele sulla questione turismo, infatti, si sta lavorando, in maniera più intensa per la questione Web cam turistiche.
 
«Tra le tante ancora in fase di sperimentazione evidenziamo anche il sistema delle web cam turistiche, - dicono dall’amministrazione comunale - che posizionate nei punti strategici del percorso del mini tour riusciranno a rendere un servizio visivo sulla opportunità temporale della visita. Chi ha voglia di conoscere la condizione climatica che c’è a San Gerardo, a Caposele centro o nelle località turistiche, ha la possibilità di collegarsi con la web cam di un determinato luogo di Caposele e godere della visione meteorologica del nostro territorio.
Il sistema che è in fase di testing ha attualmente collegate quattro web cam che hanno come target visivo Il Santuario di San Gerardo, Caposele centro panorama e Caposele centro Questo sistema nella sua fase più avanzata, potrà meglio svilupparsi attraverso la rete comunale wifi e potrà essere adibito, in un vicino futuro, a rete di videosorveglianza con possibilità di controllo del territorio, al fine di assicurare ai cittadini più tranquillità e controllo dei beni comunali».
 
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Verso il voto - Caposele, il Movimento 5 Stelle chiama la gente alla partecipazione
 
27/03/2013
 
CAPOSELE – Il Movimento 5 Stelle lancia il suo programma per Caposele. Il gruppo che fa riferimento al nuovo movimento politico, secondo indiscrezioni, vedrebbe la partecipazione di alcuni giovani come Luciano Malanga e Rocco Caruso, ma anche la vicinanza dell’avvocato Antonio Chiaravallo. Ed ecco che sul web nasce l’invito alla partecipazione a tutti coloro che vogliono dare una svolta. C’è da dire che ancora non si parla della composizione di una vera e propria lista, ma di un programma che possa essere da sprono a chi si candida a governare il paese.
 
«Il MoVimento 5 Stelle di Caposele – dicono dal gruppo - vuole favorire e realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico anche al di fuori di legami partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi, riconoscendo alla totalità dei cittadini il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi.
E’ necessario che la cittadinanza si riavvicini alla politica per controllarla e si proponga per amministrarla direttamente con nuove forme di partecipazione rese possibili anche dalla rete, quale strumento di democrazia tanto formidabile quanto temuto dalla casta e dal potere. Va, quindi, stimolato e valorizzato il confronto dialettico e costruttivo offerto dalla campagna elettorale affinchè ogni cittadino possa determinare il futuro della nostra comunità utilizzando il voto a tale fine e non, invece, quale strumento di scambio. L’impegno che assumiamo è affinché le amministrative del 26 e 27 maggio costituiscano il momento partecipativo con cui i cittadini, da una parte, esprimono il loro giudizio sull’operato della gestione di chi ha amministrato e, dall’altra, scelgano, tra quelli proposti, quello che ritengono il programma migliore da realizzare nel prossimo quinquennio. Ognuno vale Uno.
Grazie all’impegno di tutti – commentano - si persegue il bene della collettività.
Tutti ci ritroviamo uniti nella convinzione che non vi sarà cambiamento se ciascuno non prenderà l’azione politica nelle sue mani, e allora partiamo dal Comune di Caposele. I Comuni decidono della vita quotidiana di ognuno di noi. Possono avvelenarci con un inceneritore o avviare la raccolta differenziata. Fare parchi per i bambini o gallerie per gli speculatori. Costruire parcheggi o asili. Privatizzare l’acqua o mantenerla sotto il loro controllo. Dai Comuni si deve ripartire a fare politica».
 
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Caposele, l’amministrazione punta sulla promozione turistica del territorio
 
 
26.03.2013
L’amministrazione comunale di Caposele punta tutto sul Piano turistico comunale ritenendolo un vero e proprio volano di sviluppo.
 
«Nell’ambito del Piano Comunale del Turismo, - si legge in una nota - si mette in grande evidenza la promozione del territorio attraverso un’ efficace quanto martellante utilizzo dei mass-media. Tra i canali scelti per l’amplificazione delle bellezze naturali e culturali che il nostro territorio offre, ci stiamo avvalendo delle nuove tecnologie comunicative come la rete internet e i nuovi canali multimediali e naturalmente tutti i percorsi comunicativi tradizionali come carta stampata, radio e televisioni. La seconda fase invece, affinché la strategia progettata possa restituire i suoi frutti, propone la diffusione di tale messaggio, attraverso i canali che sono stati scelti, per diffonderlo puntando al giusto target. In questi giorni, molte di queste operazioni informative stanno per essere lanciate su tanti canali mediatici e ci aspettiamo che possano rendere all’esterno una bella un’immagine di Caposele e soprattutto restituire una discreta visibilità in termini di attrazione turistica. Siamo sicuri che questa operazione è solamente il primo passo verso uno sviluppo sempre più professionale e scientificamente studiato nella direzione di una strategia turistica, che può solamente migliorare e che può darci delle straordinarie soddisfazioni».
 
 
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Verso il voto - Caposele, Grasso (Pd) a Farina: «Risposte celeri o avvieremo un nostro percorso»
 
 
26/03/2013
 
CAPOSELE - Se c'è un paese dove le elezioni amministrative, che portano alla nomina del nuovo sindaco e del Consiglio Comunale, sono molto accese e ricche di spunti critici è Caposele. Qui, nella prossima tornata elettorale, ci si attende una sfida molto infuocata che, con molta probabilità vedrà in campo il gruppo del sindaco uscente Pasquale Farina e quello che, fa capo ad alcune associazioni del territorio ed a i due gruppi di minoranza uscenti. Importante, come in altri paesi, la posizione del Partito Democratico che mette in campo, con chiarezza, le sue idee con il suo segretario Gelsomino Grasso il quale annuncia una nuova riunione di sezione per la serata odierna e chiede al primo cittadino uscente di avere risposte celeri perchè, in caso contrario, si potrebbe puntare ad una lista di centrosinistra.
 
«Ancora non c'è nessun accordo con la squadra del sindaco uscente - spiega Grasso. Le nostre richieste sono state chiare ed attendiamo risposte celeri perchè, in caso contrario, senza nessuna polemica e discussione punteremo ad un nostro percorso di centrosinistra. Proprio nella serata oggi ci sarà un nuovo incontro del nostro gruppo in sezione. La discussione sarà, certamente, molto proficua e, nel momento in cui non dovessero esserci novità, dalla maggioranza uscente potrebbe anche accadere che ci sia una decisione di dar vita ad una nostra squadra che punti ad una lista di centrosinistra. Noi abbiamo chiesto al sindaco tre posizioni chiare: il vicesindaco ed i delegati al Piano di zona ed alla Comunità Montana. Siamo ancora in attesa di risposte con la speranza che le stesse possano arrivare al più presto o noi prenderemo le nostre decisioni».
 

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Ottopagine.it
Inviato il 19/03/2013 10.33.49
  Farina si ricandida? Fumata grigia
 
Il sindaco ha chiesto al direttivo del Pd un’ulteriore proroga prima di decidere
 
Caposele – Pasquale Farina si ricandida per il secondo mandato, ma la cabina di regia del circolo del Partito Democratico di Caposele licenzia la notizia come “fumata grigia”. Sciolte le riserve sulla conferma del mandato, il sindaco in carica avrebbe chiesto al direttivo dei democratici un’ulteriore proroga per stabilire le intenzioni della squadra amministrativa uscente. La riunione si è svolta presso la sezione cittadina del Pd nella serata di sabato, come richiesto dal coordinatore Gelsomino Grasso, alla presenza del direttivo e del sindaco Farina, ma non degli amministratori riferimento del partito. Farina intanto, ha riconosciuto il ruolo del partito, annunciando la necessità di un consulto interno con la squadra di governo.
 
Un protocollo insolito dunque per gli amministratori in quota Pd, che avrebbero anteposto la discussione interna al circolo con una consultazione del gruppo amministrativo. Al momento risultano quattro le rappresentanze in quota Pd che nella prossima settimana dovrebbero incontrare il circolo e pronunciarsi sull’ipotesi secondo mandato: il vice sindaco Alfonsina Rosania, il consigliere con delega alla sanità Salvatore Russomanno, il consigliere alla viabilità rurale Gerardo Freda, e il consigliere Cirillo Donatello, con delega al turismo religioso e ambientale e alla Comunità Montana Terminio Cervialto.
 
“Al momento non sappiamo chi dei quattro componenti è intenzionato a ricandidarsi o meno, ma il circolo ha presentato espressa richiesta di almeno tre candidature” spiega il coordinatore Grasso. “Aspettiamo il responso del sindaco in settimana, ma apriremo nel contempo una riflessione interna prima di avviare la macchina elettorale e dare una risposta ai nostri concittadini”. A Pasquale Farina, sindaco uscente, il Pd formula la proposta di una seconda candidatura, senza però tralasciare il risultato elettorale incassato alle politiche, che ha consacrato il Pd come il primo partito di Caposele, registrando ben 570 voti. Determinato a sciogliere tutte le riserve sulla prossima campagna elettorale, il coordinatore del circolo Gelsomino Grasso ha chiesto infatti la definizione della prossima compagine, lasciando il dovuto margine di tempo per dare spazio alle “limature”.
 
Partendo da una considerazione del risultato delle politiche inoltre, il Pd rafforza la sua posizione e si impegna in questi giorni a verificare le disponibilità dei candidati, ma anche a dare corso ai cosiddetti giri di valzer con le forze politiche della coalizione di centro sinistra. Non solo. Una componente del movimento Cinque Stelle di Caposele potrebbe strizzare l’occhio al Pd, mentre sembra che il nucleo dei grillini al momento sia schierato con la squadra Arcobaleno, ovvero gli oppositori di Pasquale Farina. “Guardiamo ai grillini con interesse” ha confermato il coordinatore, interessato anche a rinnovare l’asse con lo scudocrociato e con Sel, replicando la formazione politica del primo mandato Farina.
 
Sancito un ruolo prioritario dei democratici per la prossima corsa al palazzo di città, dunque, non si esclude nemmeno che il circolo potrebbe chiedere la candidatura a sindaco di una rappresentanza espressione del Pd, sebbene Grasso confermi un pieno rispetto dei ruoli. “Il sindaco dovrà riconoscere i nostri spazi all’interno dell’amministrazione e i nostri ruoli negli enti sovracomunali, diversamente ci comporteremo di conseguenza”. Appare scontato dunque, che in queste ore di preludio della campagna elettorale il circolo sia intenzionato ad applicare dei correttivi e a mettere a fuoco le strategie politiche e amministrative percorse, per indicare nuove coordinate e fornire una piattaforma programmatica.
 
Sul possibile avvicinamento dei grillini, invece, influisce un’attività di osservazione tutt’ora in corso da parte dei componenti del direttivo, che stenta a inquadrare la matrice del movimento, così come arranca nella definizione della bussola tracciata. Un punto di convergenza però, è stato individuato: le tematiche ambientali sostenute dai gruppi sembrano poter rappresentare il primo punto fermo su cui costruire un programma elettorale, da condividere anche con le altre fazioni.
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 18/03/2013 17.06.26
  Caposele, avviato il restauro della Chiesa della Sanità
 
Il Comune di Caposele e la Curia arcivescovile di Sant’Angelo dei Lombardi annunciano l’inizio dei lavori di consolidamento strutturale e restauro della Chiesa Maria S.s. della Sanità.
 
«Il progetto - si legge in una nota - è riferito ad un programma funzionale d'intervento che ha come oggetto il completo ed esaustivo consolidamento nonchè di restauro anche esterno della chiesetta tanto cara ai Caposelesi. Occorre evidenziare, sin da ora, che tale intervento, in considerazione del cattivo stato di conservazione dei manufatti, riveste carattere d'urgenza ai fini della loro salvaguardia e della prevenzione del rischio di perdita di parti significative e sia la Curia che il Comune di Caposele, utilizzando proprie risorse, hanno potuto coordinarsi per un intervento finalmente risolutivo sulla struttura che versa in cattive condizioni da svariati anni.
La Chiesa della Madonna della Sanità, infatti, uscita illesa dalla furia del terremoto del 23 novembre 1980 e da scellerati tentativi di demolizione seguenti il sisma, ha subìto un lento, ma progressivo degrado in decenni di poco utilizzo e di relativo abbandono.
 
Oggi, finalmente, sarà possibile intervenire definitivamente con una operazione progettuale che potrà far riapparire ed imporre nuovamente le gradevoli forme estetiche della Cappella, la quale si inserisce perfettamente all’interno della piazza della Sanità della quale essa è il naturale coronamento e decoro. Si ringraziano, quindi, tutti coloro che hanno saputo coniugare le esigenze temporali ed economiche dei due interventi riferiti ad un’area strategica, nonché zona d’ingresso anche turistica di Caposele».

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 15/03/2013 16.35.27
  Caposele - Acqua, Farina a Romano: «Si lavori per l’accordo di programma»
 
14/03/2013
 
La riunione di martedì in Regione Campania, ha visto un’accesa e proficua discussione con l’assessore Giovanni Romano che, ancora una volta, ha discusso anche della questione acqua, dell’atteggiamento della Regione Puglia e della convenzione del Comune di Caposele che, secondo l’esponente della Giunta Regionale doveva confrontarsi, in modo più diretto con Palazzo Santa Lucia.
 
A difendere l’operato del Comune di Caposele è il primo cittadino Pasquale Farina.
«Prima di tutto non posso che concordare sul giudizio negativo sulle trivellazioni perchè trivellare significa mettere a rischio la portata e la purezza delle nostre sorgenti. Per quello che concerne, invece, la questione convenzione bisogna ribadire, ancora una volta, alcuni concetti. Voglio ricordare all’assessore Romano - commenta Farina - che ciò che abbiamo fatto non è una convenzione, ma il rinnovo della stessa su 363 litri al secondo del Comune di Caposele, infatti, abbiamo rinnovato una sorta di transazione che ci fu, nel lontano 1905 tra lo Stato italiano ed il Comune di Caposele.
Abbiamo quindi, nuovamente ceduto alla Puglia i 363 litri al secondo che erano in uso al nostro Comune. Credo - incalza Farina - che in questo momento la cosa più importante non sia pensare alla nostra convenzione, ma all’accordo di programma degli ulteriori 4000 litri al secondo che vanno in Puglia. Con quell’accordo si può mettere mano al risanamento del nostro territorio, infatti siamo paesi dove, essendoci le sorgenti, troviamo un forte dissesto idrogeologico che va combattuto. Per questi motivi credo che sia più giusto che l’assessore Romano si dia da fare per portare a termine l’accordo di programma senza pensare ai 363 litri che erano di nostra pertinenza. Con un accordo serio ed importante - conclude Farina - sono convinto che ci possano essere grandi benefici per la nostra zona, il nostro paese, il nostro territorio e l’intera Irpinia».
 
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L’amministrazione di Caposele lancia la nuova mediateca on-line
 
 
14/03/2013
 
CAPOSELE - Nel piccolo Comune altirpino è in fase di allestimento il nuovo catalogo on line delle pubblicazioni che riguardano Caposele e il suo territorio.
 
Soddisfazione in un comunicato dell’amministrazione comunale.
«Il Comune di Caposele - dicono dall’amministrazione - con la collaborazione del periodico La Sorgente ha messo in essere un progetto di straordinaria efficacia culturale e di conservazione della nostra memoria storica che mantiene intatto il fascino delle pubblicazioni locali attraverso la loro catalogazione elettronica. Con un semplice clic e comodamente da casa è possibile, attraverso questo sistema, leggere e approfondire molti testi, anche di vecchia data, che si riferiscono alla storia e all’attualità di Caposele. 
Ogni volta che si vuole, e con una semplicità estrema, sarà possibile dare una lettura ai testi e alle ricerche, anche rare, che sono state pubblicate nel tempo e che sono di difficile reperimento. Testi come: Caposele, una città di sorgente di Alfonso Merola e Nicola Conforti , Il fiume Sele e suoi dintorni di Nicola Santorelli, Il deserto e dopo di Giuseppe Ungaretti e vecchi ed introvabili numeri de La Sorgente, sono sfogliabili e consultabili on line sul nostro catalogo gratuito a disposizione di studenti, ricercatori ed appassionati. Tutto quello che parla di Caposele si ritrova e sarà all’interno di questo straordinario contenitore multimediale a disposizione di tutti. Una Biblioteca on line in continua evoluzione, che si arricchirà, se volete, anche grazie contributo di continue ed incessanti implementazioni quotidiane anche dell'archivio comunale in riferimento a delibere e regolamenti degli ultimi 20 anni. Tutti i Caposelesi, naturalmente possono contribuire all'arricchimento del catalogo che è collocato gratuitamente on line, per tutti.
Mandateci il materiale cartaceo di pubblicazioni su Caposele che non vedete in elenco e saremo felici di poterli trasformare in forma elettronica e renderli pubblici per sempre. Il progetto, che vede la collaborazione anche di unità volontarie, prevede di raggiungere alla fine del mese di maggio circa 1000 pubblicazioni on line, tra libri e materiale istituzionale». 
 
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Attentato ad una calcestruzzi di Caposele: pizzo o vendetta?
 
14/03/2013
 
CAPOSELE - Una bomba carta contro il nastro trasportatore di un’azienda che produce calcestruzzo a Caposele. Quella che ha parzialmente distrutto la parte del braccio che si usa all’interno dei cantieri per trasferire il calcestruzzo è stato sicuramente un atto compiuto nella notte scorsa. Poche migliaia di euro i danni provocati dall’esplosione.
 
Ad accorgersi di quanto era avvenuto all’interno del cantiere di Contrada Petazze è stato lo stesso imprenditore che gestisce l’impianto di produzione di cemento. E ha subito dato l’allarme, denunciando la vicenda ai militari della locale stazione, dipendenti dalla Compagnia dei Carabinieri di Montella. I militari agli ordini del capitano Enrico Galloro sono giunti sul posto per effettuare i rilievi del caso. Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi. E saranno proprio i magistrati guidati dal Procuratore Antonio Guerriero a dover chiarire se l’atto compiuto a Caposele sia da inquadrare in un’azione del racket o altro. L’imprenditore sarebbe già stato anche sentito nella giornata di ieri. Ovviamente la sua deposizione è al vaglio degli inquirenti e della Procura santangiolese. E non si esclude che già nelle prossime ore ci possa essere una svolta nelle indagini. L’esplosione ha comunque fatto tornare anche il timore di una escalation del racket nella zona al confine tra Irpinia e la zona salernitana. Anche se nel ventaglio delle ipotesi al vaglio di magistrati e Carabinieri non c’è solo questa pista. Anzi, stando alle indiscrezioni non sarebbe neppure quella privilegiata. E’ molto probabile che non ci sia il racket alla base dell’intimidazione. L’altra ipotesi è invece legata ad una vendetta personale. Quella che comunque non viene scartata dagli inquirenti. Non si può dunque escludere alcuna ipotesi. Questo è l’unico dato chiaro che emerge dopo il raid nell’impianto di calcestruzzi caposelese.
 
Nelle prossime ore, anche a seguito dei rilievi da parte dei militari e da nuove escussioni a sommarie informazioni di persone che potrebbero essere a conoscenza di qualche particolare, se ne saprà anche di più. Quella colpita, comunque, la Merola Calcestruzzi, è una delle aziende più note nell’area altirpina. E non si può escludere che alla base del gesto di chiara natura intimidatoria, possa esserci anche la volontà solo di creare un danno all’impresa o anche di lanciare un sinistro avvertimento.
 
 
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Caposele, Malanga: «La Pavoncelli Bis opera strategica per il nostro territorio»
 
12/03/2013
 
Arriverà, nel giro di qualche giorno, la sentenza del Tribunale Superiore delle Acque che deciderà sul futuro della Pavoncelli Bis, ma l’opera continua a far discutere in Alta Irpinia ed in particolar modo a Caposele.
 
A partecipare al dibattito ed a sottolineare l’importanza che l’opera può avere per Caposele e tutto il territorio è l’assessore Vito Malanga.
«La Pavoncelli Bis è un’opera di cui si parla da molti anni. Abbiamo partecipato a molte conferenze di servizi ed una delle ultime siamo riusciti a farla anche nel nostro paese per dare il giusto e minimo riconoscimento al Comune dal quale parte questa grande opera che porta tanta acqua in Puglia. Per noi la Pavoncelli Bis è un’opera importante ed abbiamo dato il nostro parere favorevole anche con la condivisione degli esponenti della minoranza consiliare perché l’opera ci permette di ripristinare la centrale idroelettrica cosa che assume un’importanza eccezionale per il nostro Comune. Infatti per Caposele significa benefici a 360 gradi rispetto all’energia elettrica, infatti, oltre ad elettrificare alcune ulteriori strutture pubbliche potremo avere 250mila euro di ristoro per i soldi che spende la nostra amministrazione di energia elettrica. Inoltre l’opera partirà immediatamente ed in attesa che la macchina perforatrice entri in azione la centrale idroelettrica potrebbe essere realizzata nel giorno di due anni. Per quanto riguarda la sentenza del Tribunale Superiore delle Acque abbiamo sentito qualche giorno fa il Commissario straordinario Roberto Sabatelli che si è detto molto fiducioso. La galleria Pavoncelli Bis rappresenta un’opera strategica per l’Italia e, viste le condizioni in cui si trova la vecchia galleria, fatiscente in molti suoi punti, credo che, prima o poi, verrà realizzata».
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 12/03/2013 16.20.18
  Caposele, c’è il progetto di risanamento per via Aldo Moro
 
11/03/2013
 
CAPOSELE - Non si parla soltanto di politica a Caposele, ma anche dell’attualità della vita amministrativa. C'è infatti la questione di Via Aldo Moro.
 
«Anche via Aldo Moro,l’importante arteria di collegamento tra San Gerardo e Caposele Centro, - dicono dall’amministrazione - sarà oggetto di un risanamento. Dal progetto generale di cui questa amministrazione ha chiesto un finanziamento per due lotti da 180mila euro, è stato possibile stralciare un intervento parziale di sistemazione, con poche risorse, che consentirà di aggiustare, per quanto possibile, il collegamento tra i due poli, finalmente ripristinato dopo decenni di abbandono.
I tratti interessati al progetto stralcio, già in fase di appalto i cui lavori potranno partire fra qualche settimana, fanno parte di un progetto generale di sistemazione definitiva della strada che potrà dare al nastro urbano una serie di miglioramenti che, oltre alla pavimentazione della carreggiata stessa, prevedono il rifacimento delle cunette, delle barriere laterali, regimentazione delle acque superficiali, di un marciapiede, dove possibile, e di una illuminazione più adeguata al fine di consentire che la strada possa diventare di vero collegamento turistico, anche pedonale tra i due centri. L’operazione di ripristino di Via Aldo Moro, si colloca nella strategia di sistemazione delle arterie di collegamento tra il centro e le periferie e le contrade previste nell’ambito di un piano generale, che, solamente oggi, avendo qualche disponibilità finanziaria in più, sarà possibile realizzare in modo concreto».
 
 
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Verso il voto - Caposele, venerdì il Pd e Farina decideranno il futuro
 
 
11/03/2013
 
CAPOSELE - Incontri, riunioni, appuntamenti, ma la data decisiva per decidere e chiudere l’accordo politico tra il sindaco uscente ed il Partito Democratico di Gelsomino Grasso è fissata per il 15 marzo quando ci sarà una riunione determinante.
 
Le posizioni sono abbastanza chiare ed a dire il vero anche non molto lontane. Il Partito Democratico vuole a tutti i costi la rappresentanza in Giunta con il vicesindaco, cosa che, tra l’altro, già avviene in questa legislatura. Con molte probabilità il sindaco uscente Pasquale Farina potrebbe accettare queste proposte ed arrivare ad un accordo per le prossime elezioni che lo vedrà battersi contro una lista che farà capo, con molta probabilità al Circolo L’Arcobaleno.
 
 
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Verso il voto - Caposele, ora si profila l’accordo tra il Pd e Farina?
 
 
 
09/03/2013
 
CAPOSELE - Ormai nel piccolo centro dell’Alta Irpinia sono avviate le trattative per dar vita alle squadre che si daranno battaglia nella prossima campagna elettorale che vedrà i cittadini chiamati al rinnovo del Consiglio comunale ed a eleggere il nuovo sindaco.
 
Al momento sembra chiaro che all’amministrazione uscente, guidata dal primo cittadino Pasquale Farina, si opporrà una compagine che fa capo al circolo l’Arcobaleno e che vede alleate varie forze politiche, come Italia dei Valori ed il Pdl, e varia associazioni territoriali che non condividono l’operato dell’amministrazione uscente. Discussione aperta anche nella maggioranza, infatti, è stato chiaro il messaggio del segretario cittadino del Pd, nei giorni scorsi. Gelsomino Grasso, senza mezzi termini ha spiegato che il Partito Democratico vuole la giusta rappresentanza nella prossima legislatura e punta tutto sulla carica di vicesindaco. Su questa si sta discutendo e, oltre alla varie riunioni che si stanno susseguendo, l’ultima c’è stata nella serata di ieri, l’appuntamento ufficiale e decisivo si terrà il prossimo 15 marzo. In quel momento si capirà se ci sarà un accordo politico tra il sindaco Pasquale Farina ed il Partito Democratico di Caposele. Secondo indiscrezioni, in molti, pensano che si possa arrivare, in tempi brevi ad un accordo.
 
 
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Appello a prefetto e sindaco: «Ora si rispetti la legalità a Caposele»
 
 
08/03/2013
 
CAPOSELE - Scrivono al prefetto di Avellino e al sindaco di Caposele. Sono i consiglieri comunali di Caposele Vincenzo Zanca, Lorenzo Melillo, Rocco Merola, Ettore Gennaro Spatola e Carmela Malanga, presidente del Circolo Arcobaleno, Salvatore Nesta, quale rappresentate dell’Italia dei valori, e Giovanni Cetrulo, presidente del comitato promotore Pro-Sele.
 
Al centro della discussione, il rinvio a giudizio del sindaco e degli assessori del Comune di Caposele. I firmatari chiedono di “procedere alla rimozione delle funzioni gestionali e-o politiche esercitate e comunque di voler avviare ogni ulteriore attività utile ad assicurare il rispetto della legalità di Caposele”. Questo il senso della nota inviata ai destinatari.
 
 
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Verso il voto - Caposele, la battaglia sarà su acqua, turismo e caso Puc
 
07/03/2013
 
CAPOSELE - Quello che si sta avviando a Caposele è un percorso politico molto difficile che porterà ad una campagna elettorale a dir poco avvelenata. La formazione delle liste è alle prime fasi e c’è da scommettere che se ne vedranno delle belle fino all’ultimo minuto disponibile.
 
Ma partiamo dalla maggioranza uscente. La stessa sembrerebbe voler puntare a confermare, a grandi linee, gli accordi politici che la caratterizzano attualmente con esponenti del Partito Democratico, di Sinistra Ecologia e Libertà e con il sindaco, Pasquale Farina, che è chiara espressione dell’Unione di Centro.
Secondo i bene informati la volontà forte dell'amministrazione uscente è quella di poter continuare il percorso delle opere pubbliche avviate, delle straordinarie iniziative sul turismo e sullo sviluppo del paese, e soprattutto di poter continuare a ragionare sull' utilizzo delle risorse ambientali che Caposele possiede.
 
Secondo indiscrezioni uno dei cavalli di battaglia dell'amministrativa uscente di Farina sarà l'acqua, infatti, secondo gli attuali amministratori la stessa può restituire grandi soddisfazioni in termini di ristoro considerando che la convenzione del 6 luglio 2012 può essere considerata la salvezza delle nostre zone interne e il volano dello sviluppo economico. Il quadro politico riferito alla squadra di Pasquale Farina dovrebbe chiudersi nei prossimi giorni quando dovrebbe esserci un incontro chiarificatore e decisivo tra il sindaco ed il Partito Democratico che, nei giorni scorsi, ha chiesto rispetto per il suo peso politico.
 
Dall’altra parte della barricata dovrebbe esserci una coalizione che fa capo al circolo Arcobaleno e che vede alcuni partiti in campo, come l’Idv ed il Pdl, impegnati insieme ad alcune associazioni del territorio. Questi puntano il dito contro l’amministrazione comunale e mettono al centro della loro battaglia politica il caso Puc ed il rinvio a giudizio subito dal sindaco e quattro assessori nelle scorse settimane. La dialettica politica è già molto accesa e, secondo i bene informati, dopo gli ultimi manifesti affisi in paese già sarebbero a lavoro alcuni legali per le prime querele di una campagna elettorale che definire calda potrebbe essere poco.
 
 
 
 
 
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Caposele, l’amministrazione lancia il nuovo progetto “RifiutiZero”
 
07/03/2013
 
Il Comune di Caposele ha aderito con delibera di giunta alla partnership per la partecipazione al Progetto “MenoéMeglio”. Il progetto predisposto dal Comitato Regionale Anpas Campania, congiuntamente ad altre Associazioni ed Enti Locali potrebbe essere utile per attuare misure ed interventi volti a ridurre la produzione dei rifiuti come prevede il bando “Ambiente 2012 – Verso Rifiuti zero” pubblicato dalla Fondazione con il Sud.
 
“Per il Comune di Caposele e per il territorio - dicono dall’amministrazione del sindaco Farina - è stato molto importante aderire alla partnership costituenda nell’ambito della proposta progettuale, ed in particolare il Comune di Caposele è interessato all’azione di attivazione del centro per il Riuso dove si farà attività di recupero, riparazione e risistemazione di vari beni ed oggetti come vestiti, mobili elettrodomestici e materiale elettronico, evitando di mandarli a discarica e mettendoli a disposizione delle famiglie più bisognose, delle Associazioni e delle Comunità del territorio. Le attività progettuali, in caso di approvazione, avranno inizio nel Gennaio 2014 per concludersi nel dicembre 2015 e saranno varie come la predisposizione e attuazione di una campagna di sensibilizzazione ai temi della riduzione della raccolta indifferenziata dei rifiuti, l’attivazione di un percorso formativo per i volontari e gli operatori che saranno direttamente coinvolti nelle attività di progetto. L’impostazione, inoltre, di un sistema di monitoraggio scientifico specifico per l’andamento delle attività di progetto, strutturato per tenere traccia degli aspetti qualitativi e quantitativi dell’andamento delle azioni pilota e l’azione pilota di attivazione di un sistema premiante della differenziazione,che spinga al conferimento diretto dei rifiuti differenziati presso le isole ecologiche già esistenti, a fronte di un sistema di premi sotto forma di sconti o altre facilitazioni di diretta determinazione dei Comuni di riferimento”.
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 06/03/2013 15.53.01
  Verso il voto - Caposele, Grasso: «Si riconosca al Partito Democratico il giusto peso politico»
 
06/03/2013
 
Siamo in pieno clima elettorale a Caposele. Dopo le elezioni politiche tutti i partiti iniziano a pensare alle prossime amministrative.
 
Forte la posizione di Gelsomino Grasso segretario locale del Partito Democratico.
«Dopo la strepitosa vittoria della locale Sezione del Pd - spiega Grasso - essendo il primo partito con 564 voti pari al 29% non posso che esaltare l’impegno di tutta la squadra locale avendo impegnato tutta la direzione locale alle manifestazioni programmate nella fase pre-elettorale con i neo eletti al parlamento gli irpini Valentina Paris e Luigi Famiglietti e con la presenza anche di coloro non eletti ma impegnati nel progetto politico del territorio come Rosanna Repole, e Roberta Santaniello”. Grasso parla anche della questione della mancata elezione del Senatore uscente Enzo De Luca.
“Esprimo - dice Grasso - totale solidarietà riconoscendo che sulla composizione della lista al Senato bisognava garantire l’ingresso delle cinque province, come espressione del territorio.
Questo è il tema della discussione di oggi ( ieri ndr) nel comitato direttivo. Non sono mancati gli spunti sulla questione locale, dove il partito sancisce l’impegno per governare il paese avendo appunto raggiunto l’ottimo risultato nelle politiche del 24 e 25 febbraio scorso. La Sezione di Caposele già prima delle elezioni politiche ha avuto degli incontri con forze politiche locali, compreso l’Udc che esprime l’attuale sindaco Pasquale Farina e l’assessore Angelo Ceres e con Sel, partito che conta nella giunta locale i due assessori Salvatore Conforti e Alfonso Pallante. Il Pd nell’attuale giunta Farina pur non avendo, all’atto della composizione della lista nel 2008, partecipato alla stesura dei componenti della lista del cuore oggi è presente con Salvatore Russomanno e con il vicesindaco Alfonsina Rosania. Il Pd di Caposele, pone oggi, in virtù dell’esito elettorale un nuovo percorso per il programma e l’organigramma. Chiede di riconoscere al Pd lo spazio conquistato nella competizione elettorale andando dal riconoscimento delle posizioni politiche, ed in particolare il numero due della Giunta, fino alle deleghe ad organismi sopracomunali ed altre posizioni strategiche per ottenere il massimo risultato politico-amministrativo per la risoluzione dei problemi ancora irrisolti e per dare garanzia di sviluppo.
La Sezione locale continuerà il suo cammino politico-programmatico in attesa di un incontro chiaro e conclusivo, quanto prima con il sindaco uscente con l’auspicio di programmare insieme il futuro di Caposele».
 
----------------------------------------------------------------------------------------Caposele, Conforti: «Al fianco dei giovani per rilanciare il mondo della scuola»
 
04/03/2013
“Caposele Acqua e Terra”. E’ questo il titolo delle borse di studio per gli studenti del Liceo di Caposele. Iniziativa avviata dall’amministrazione comunale per la grande soddisfazione dell’assessore Salvatore Conforti.
 
“La settimana scorsa, presso I'auditorium del Liceo è stato presentato il bando di idee rivolto ai liceali del Liceo di Caposele. Insieme ad amministratori, studenti e professori, l'avvocato Scoca, che ha voluto devolvere il suo compenso, relativo alla redazione della convenzione del 6 luglio con la Regione Puglia, a favore di questo nobile scopo, si è intrattenuto con gli studenti salutando l'iniziativa come un grande gesto di civiltà e di premio alla volontà di migliorarsi. Il sindaco Pasquale Farina, ha voluto ringraziare l'avvocato Scoca per il gesto straordinario a favore della comunità caposelese ed ha rimarcato la grande volontà di questa Amministrazione di stare a fianco dei giovani e degli studenti, al fine di incrementare e migliorare il mondo della scuola in un momento molto critico e di crisi generale. Ha ricordato infine i temi sui quali gli studenti del Liceo dovranno concorrere per vincere le due borse di studio di 2.500,00 euro ciascuna e cioè: la promozione turistica del territorio di Caposele ed il risparmio della nostra più rilevante risorsa: l’acqua. Due argomenti di approfondimento di grande e strategica importanza, soprattutto in questi momenti in cui il turismo viaggia parallelamente con l'ambiente e con la cultura.  I giovani partecipanti ai quali è rivolto il bando, dovranno mettere in evidenza gli aspetti peculiari e caratteristici della nostra terra a fini turistici e saper cogliere le formule di promozione moderne ed efficaci per un messaggio rivolto alla tutela del nostro bene più prezioso. La strategia turistica che questa amministrazione sta mettendo in essere riguarda anche il coinvolgimento delle nuove generazioni in termini di idee e proposte che sicuramente daranno un valido contributo allo sviluppo di un territorio che ha necessità di essere promosso e spinto in direzione dell'amplificazione delle peculiarità specifiche che Caposele possiede. La settimana prossima il bando sarà proposto, agli studenti del liceo e saranno definiti sia i parametri di premialità che la commissione che dovrà giudicare i lavori. I due premi saranno consegnati agli studenti vincitori nella prima dècade di maggio” - conclude Salvatore Conforti.
 
 
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Caposele, il Circolo Cuore: il parcheggio multipiano è una necessità per il paese
02/03/2013
 
Non c’è tregua nel dibattito politico-amministrativo a Caposele, dove, alla fine di maggio ci saranno anche le elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale e la scelta del nuovo sindaco.
 
Di seguito il documento del circolo Cuore che difende le scelte dell’amministrazione targata Pasquale Farina.
«La costruzione del parcheggio multipiano di via San Gerardo - dicono dal circolo Cuore - ha scatenato molte reazioni positive nella popolazione caposelese, altre, invece, di mera cattiveria e vendetta privata in alcuni personaggi negativi della storia locale, i quali stanno utilizzando tutti i metodi e le scappatoie legali , anche le più violente, allo scopo di non farlo costruire. Dopo ben otto ricorsi al Tar e successivamente al Consiglio di Stato, all’Autorità di Bacino, alla Procura della Repubblica e perfino alla Prefettura, questi signori continuano a propagandare, sulla stampa provinciale, le loro azioni come se fossero dirette alla soddisfazione delle esigenze generali e non ad altro. Ma dopo le sentenze, che hanno restituito legittimazione all’amministrazione comunale per la costruzione del parcheggio, ora i caposelesi hanno bisogno di verità e chiarezza su questa vicenda infinita. E pensare che il parcheggio era stato già programmato, molti anni fa, dalla prima amministrazione Melillo e che, da anni, i soliti scuri personaggi della politica continuano, ad osteggiarne la realizzazione, attraverso tutte le condotte, anche quelle più infime e subdole.
Stiamo parlando di un’opera pubblica necessaria ed indifferibile per la viabilità nel nostro paese. Un’opera che tutti vogliono ed al più presto. Basta. I caposelesi sono stufi di questo modo di fare, di essere vittime di vendette personali e che poco hanno a che fare con il progresso e lo sviluppo del nostro paese. La politica, si fa nelle aule consiliari e non in quelle dei tribunali. Basta. E’ il momento di fermare questi protagonisti negativi della nostra storia, che con le loro azioni tentano di deviare ed intralciare la corsa verso il progresso. I caposelesi devono conoscere la verità in questa peripezia, che ha visto tutti i proprietari dei terreni favorevoli alla costruzione del parcheggio, tranne qualcuno.
Anche a questa minoranza consiliare che prende posizione solamente quando si tratta di votare contro la nuova Convenzione, o contro lo sgravio dell’Imu. Manifestate apertamente se siete favorevoli o contrari alla realizzazione del parcheggio? Chi state tutelando questi personaggi o i cittadini?
Il circolo del Cuore, orgoglioso di questa amministrazione Comunale continua a spronarla, al fine di proseguire dritti verso la strada del progresso intrapresa, la quale sta restituendo al nostro Paese straordinarie soddisfazioni. Se qualcuno è contrario al lavoro e allo sviluppo, lo dica con chiarezza. Caposele ha bisogno di serietà, Caposele ha necessità di completare tutte le opere previste, come Piazza Sanità, via Santuario, la Pavoncelli bis, che potranno dare anche gli stimoli economici e lavorativi, che tutti si aspettano. Il parcheggio multipiano è anche questa speranza. Realizzatelo ed avanti tutta».
 
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Caposele, accusato di aver rifiutato il test antidroga: assolto
 
28/02/2013
Il tribunale di Sant'Angelo dei Lombardi ha assolto un giovane di Caposele accusato di violazione del codice della strada per aver rifiutato di sottoporsi al test per verificare se fosse alla guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. La motivazione è che il fatto non è previsto dalla legge. Soddisfatto l'avvocato difensore Alfonso Sturchio di Caposele che spiega che si tratta di una sentenza innovativa e che farà clamore.
Il giudice infatti ha ritenuto legittime le argomentazioni del legale in base alle quali il decreto del 2008 che prevede una sanzione penale che va da sei mesi ad un anno per chi si rifiuta di sottoporsi all'alcool test, non possa essere, per un vizio di formulazione, applicabile anche a chi rifiuta le analisi per verificare l' utilizzo di sostanze stupefacenti alla guida di veicoli.
 
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Puc di Caposele, Cione scrive al Prefetto Guidato
 
 
27/02/2013
 
CAPOSELE - Il caso Puc ed il rinvio a giudizio del sindaco e di quattro assessori fa discutere nel centro altirpino. Ora, però, la discussione si sposta ad Avellino, infatti, Antonio Cione, delegato del direttivo regionale di Cittadinanzattiva scrive al Prefetto di Avellino, Umberto Guidato.
 
«Come riportato anche dalla stampa provinciale, all’esito dell’udienza preliminare tenutasi martedì 19 febbraio 2013, - scrive Cione - il Gup Luigi Levita ha disposto il rinvio a giudizio avanti al Tribunale collegiale di S. Angelo dei Lombardi per l’udienza del 28 giugno 2013 del sindaco di Caposele, Farina Pasquale, e degli assessori comunali Rosania Alfonsina, Malanga Vito, Pallante Alfonso e Ceres Angelo, poiché non si sono astenuti ed hanno espresso parere favorevole all’approvazione del Puc di Caposele, in tal modo procurato a se stessi o propri congiunti un ingiusto vantaggio patrimoniale.
Non risulta che il Comune di Caposele, quale parte offesa, sia formalmente a conoscenza del procedimento penale, non risultando l’Ente essere stato destinatario del decreto di fissazione dell’udienza preliminare o costituito parte civile nel procedimento penale in epigrafe.
E, come è noto, l’ultimo periodo del quarto comma dell’art. 78 citato testualmente recita che nelle more dell'accertamento di tale stato di correlazione immediata e diretta tra il contenuto della deliberazione e specifici interessi dell'amministratore o di parenti o affini è sospesa la validità delle relative disposizioni del piano urbanistico. Fatte queste necessarie premesse per evidenti esigenze d’imparzialità e trasparenza, si chiede di voler invitare il Sindaco del Comune di Caposele a prendere atto, con specifica deliberazione dell’Organo competente, del ricorrere della fattispecie disciplinata dal secondo periodo del quarto comma dell’art. 78 TUEL che dispone la sospensione della validità delle disposizioni del Puc di Caposele».
 
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Pavoncelli Bis, le telecamere di Report all’interno della galleria
 
22/02/2013
 
CAPOSELE - Insieme all’assessore Fabiano Amati della Regione Puglia ed al commissario straordinario Roberto Sabatelli nei pressi del cantiere della Pavoncelli Bis c’era anche Report per un documentario sulla struttura.
 
Soddisfazione nelle parole dell’assessore di Caposele Salvatore Conforti.
«Dopo anni di attesa i lavori sono ricominciati e in attesa di una sentenza che fa tremare un pò tutti il sopralluogo nella galleria ha evidenziato che il tunnel ha già una lunghezza nella pancia della montagna di centinaia di metri già realizzati e fermati da una muraglia in cemento armato che fu costruita come tampone a chiusura di quei lavori di oltre venti anni fa. Tutto è trascorso con riprese che hanno messo in luce i nuovo lavori, ma anche le bellezze di una Caposele che da cento anni ed oltre con le sue sorgenti dona questa grande e meravigliosa risorsa alla sitibonda Puglia. Certo che il giornalista di Report potrà fare un taglio ad arte di tutto ciò che gli è stato mostrato, assecondando il copione imposto all’interno di un programma televisivo che deve parlare di sprechi italiani, ma sicuramente, metterà nel servizio anche un pò della sua emozione vissuta al cospetto sia di una sorgente che restituisce migliaia di litri di acqua purissima al secondo. Anche Report potrebbe darci un aiuto nella promozione del nostro territorio, e forse questo sarà un buon ritorno di immagine di un Paese che, da oltre un secolo, è generoso con tutti e in particolar modo con la regione Puglia. E quindi grazie alla Rai, all’assessore Amati ed a Sabatelli a nome di tutto un territorio che ha necessità di crescere e svilupparsi anche attraverso i meccanismi mediatici della televisione. Con la speranza che fino a quando sarà mandato in onda il servizio, la talpa/fresa avrà già percorso un lungo ed inarrestabile cammino, e che la centrale idroelettrica avrà già fornito energia pubblica gratuita a tutto il Paese. Altro che spreco».
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 22/02/2013 09.22.14
  Caposele, convocato per domani il Consiglio comunale
 
Consiglio comunale in sessione ordinaria domani a Caposele. A convocarlo, in prima convocazione, per le ore 20,00 il sindaco del piccolo Comune altirpino Pasquale Farina.
L’Assise, eventualmente, in seconda convocazione, si svolgerà nella giornata di lunedì alle ore 19,00. Il tutto presso la sala polifunzionale del Comune di Caposele ed in seduta pubblica. Il Consiglio comunale tratterà tre argomenti all’ordine del giorno. Ci sarà la lettura e l’approvazione dei verbali delle sedute precedenti, l’approvazione dei regolamenti controlli interni e l’approvazione relazione conto del bilancio dell’anno 2011.
 
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Puc a Caposele, abuso d’ufficio: a giudizio sindaco e giunta
 
CAPOSELE - Il primo cittadino Pasquale Farina e gli assessori Malanga Vito, Pallante Alfonso, Rosania Alfonsina e Ceres Angelo dovranno comparire davanti ai magistrati del Tribunale collegiale di Sant’Angelo dei Lombardi il prossimo 28 giugno 2013 per rispondere dell’accusa di abuso d’ufficio.
Quello compiuto all’epoca dell’approvazione in giunta del Piano Urbanistico Comunale.
 
In buona sostanza, come denunciò alla Procura della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi Cittadinanzattiva, nonostante all’interno del piano urbanistico ci fossero aree relative a familiari entro il quarto grado degli amministratori, questi non si astennero dal voto e quindi parteciparono, in questo, secondo le accuse della Procura, compiendo un abuso d’ufficio. Ieri mattina in aula a rappresentare le contestazioni dei pm a carico degli amministratori indagati c’era lo stesso Procuratore Antonio Guerriero. Il magistrato ha anche chiesto un’integrazione del capo di accusa nei confronti dei cinque indagati, che comunque non è stato accolto da parte del Gup Levita. Ribadita la contestazione della sussistenza del reato, quello legato quantomeno alla decisione di prendere parte al voto in giunta. A parte l’accusa di aver trasformato i terreni propri e di stretti congiunti da agricoli in terreni a vocazione edificatoria.
 
Inoltre il Giudice Dott. Levita, nonostante l’opposizione degli imputati e dei loro difensori, ha accolto la richiesta di costituzione di parte civile formalizzata da alcuni cittadini elettori, alcuni dei quali anche consiglieri di minoranza. Ed è proprio da parte delle opposizioni al sindaco Pasquale Farina che si levano ora anche inviti a valutare ipotesi di incompatibilità con la sua stessa carica elettiva.
Nella nota si parla dunque di una sopravvenuta incompatibilità tra quanto contestato e le accuse rivolte.
 
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Verso il voto - Caposele, una lista civica pronta a sfidare l’asse Udc-Pd?
 
CAPOSELE - A Caposele si parla tanto delle prossime elezioni politiche e saranno tanti gli incontri dei vari partiti in questa settimana, ma tutti ricordano che alla fine di maggio ci saranno le elezioni amministrative che dovranno rieleggere un nuovo sindaco ed il suo Consiglio comunale. Con molta probabilità, secondo i bene informati, saranno due le compagini che scenderanno in campo.
 
Da una parte una coalizione che punta sul circolo Arcobaleno intorno al quale si starebbero organizzando varie associazione ed alcuni partiti politici oltre, naturalmente, alle minoranze dell’attuale Assise comunale. Dall’altra parte dovrebbe essere confermata la maggioranza uscente e, quindi, il gruppo politico che fa riferimento all’Udc ed al Pd con qualche esponente di Sel. Dovrebbe essere sfida a due, quindi, a Caposele, ma sembra che il dibattito all’interno dei due gruppi sia molto acceso e le varie parti, al momento, stanno mettendo sul tavolo della discussione le varie posizioni.
 
 
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Caposele, Conforti: «Alla Bit di Milano perchè noi crediamo nel turismo»
 
Il comune di Caposele, insieme a quello di Vallesaccarda, Bagnoli Irpino, Monteverde e Castevetere sul Calore, coadiuvati e guidati da Irpinia Turismo, hanno fatto la loro parte alla Bit di Milano.
 
Soddisfazione nelle parole dell’assessore alla cultura ed al turismo Salvatore Conforti.
«Un appuntamento per chi si occupa del Turismo quasi paragonabile a San Remo per la canzone - dice Conforti. Caposele, come piccolo comune attrattore, con le sue peculiarità naturali, culturali crede in un immediato futuro proiettato verso la difficile realizzazione  del turismo stanziale che, negli ultimi anni, però, sta dando grandi soddisfazioni. I prodotti tipici dei Pat come gli amaretti, il muffuletto e le matasse e tutta la parte dedicata alla fede con il Santuario di San Gerardo e il tempio artistico di San Lorenzo, quella naturalistica dei parchi e delle sorgenti del Sele, possono conquistare una piccola fetta di turismo che verrà a solcare le aree interne della Campania anche nell’anno della fede. Certo la sfida è improba e difficile da vincere, atteso anche la poca considerazione che gli Enti sovra-comunali come Provincia e Regione ci hanno dedicato negli ultimi anni, forse perdendo di vista che la Campania si configura come una grande regione turistica grazie anche alle aree interne. La Bit di Milano, - commenta Conforti - quindi è stata un’occasione per confrontarsi anche con realtà territoriali molto più presenti e già da molti anni in prima fila  in queste kermesse di settore, perché culturalmente spinte e favorite da una politica che ha capito l’importanza del marketing rispetto ad  un ritorno turistico che, lentamente, ma efficacemente, ha portato in quelle aree sviluppo e progresso. Il sacrificio e la dedizione che stiamo profondendo su questo tema, si spera che negli anni possa ripagare le nostre aree interne attraverso un aumento delle visite turistiche, in  modo da poter mettere in moto il meccanismo da noi spesso auspicato di un risollevamento e riqualificazione in termini di sviluppo delle nostre aree interne, che  hanno poco da invidiare rispetto a realtà forse solamente più organizzate. Caposele e l’Irpinia possono osare molto di più avendo le caratteristiche e le peculiarità tipiche per una reale offerta turistica; a patto però, che si possa, attraverso una rete più organizzata e impiegando forze giovani stimolati da un’occasione di lavoro, raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati. Questo deve avvenire in sintonia e varcando tutte le limitazioni della vecchia politica di campanile e di colore che spesso, accecano e distorcono il vero obiettivo e cioè quello di far crescere le aree interne».
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 28/01/2013 12.55.40
  Caposele approva le convenzioni e associa catasto e polizia municipale
 
Il Consiglio comunale di Caposele ha approvato le convenzioni con il Comune di Calabritto e Senerchia per associare le funzioni della polizia municipale e del catasto, oltre a quella dei servizi sociali che è già associata tramite il piano di zona sociale di Lioni.
 
La scelta che ha compiuto Caposele, come quella che si sta realizzando in tanti Comuni dell’Irpinia, sembra essere la più razionale e semplice in un momento in cui molte funzioni sociali e presidi fondamentali per la vita ordinaria di un piccolo paese rischiano già di essere cancellate, e che l’Unione stessa avrebbe amplificato fino a svuotare di significato amministrativo i Paesi più deboli. La collaborazione con i Comuni di Senerchia e Calabritto è già, da tempo una realtà, per cui istituendo le nuove funzioni ufficialmente, si prosegue un cammino già avviato e che già negli anni aveva restituito alle nostre realtà un po’ più in difficoltà di Caposele, un discreto vantaggio in termini di risparmio.
 
La Valle del Sele ed il territorio che fa riferimento al territorio di Sant’Angelo dei Lombardi erano le uniche due zone che ancora non avevano deciso in che modo associare le tre funzioni fondamentali come stabilito dalla legge sulla spending review, ma ora sembra che anche questi territori siano arrivati ad un accordo con quella che sarà l’Unione della Valle del Sele con Calabritto, Caposele e Senerchia e quella che vedrà insieme Sant’Angelo dei Lombardi, Morra De Sanctis, Rocca San Felice, Torella dei Lombardi e Guardia dei Lombardi.

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Irpinianews.it
Inviato il 25/01/2013 14.15.03
  Podismo, Caprio secondo alla "Vietri e dintorni trial"
 
La "Vietri e dintorni trial" si è disputata nella mattinata del 20 gennaio 2013 con ritrovo al Santuario di San Vincenzo della frazione Dragonea di Vietri s/m (Sa). Percorso di montagna di 10 km su “Le vie dei sentieri”, paesaggio unico, incantevole, impegnativo, per vivere una giornata all’insegna dello sport, della natura e dell’agonismo. Per gli accompagnatori e amanti del trekking si è svolta invece la “Passeggiata Vietrese TRAIL” di circa 3km, in parte sul percorso della gara, che si è conclusa con una visita a Villa Guariglia.
 
Caprio che ha rappresentato l'ARS (Amatori Running Sele) in questa gara, HA OTTENUTO IL SECONDO POSTO ASSOLUTO con il tempo di 56'16'', chiudendo a 29'' dal primo classificato. 123 i partecipanti. Hanno accompagnato il nostro Daniele, il vicepresidente ARS Paolo Viscardi e l'atleta Salvatore Merola, che per un guaio fisico, non ha potuto partecipare alla competizione.
(venerdì 25 gennaio 2013 alle 11.58)
 

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http://iohounsogno.wordpress.com
Inviato il 24/01/2013 13.14.04
  Ettore Spatola e la candidatura con la Lega Nord: «Mai pensato di tradire il Sud. Io candidato di Tremonti».
 
L’Irpinia scende in campo e cala gli assi per le prossime Elezioni Politiche. L’ennesima speranza (tante ne sono andate perse) di risollevarsi, di ripartire. Tanti partiti rappresentati, tanti uomini scelti, selezionati e lanciati nella competizione. Tra di loro c’è Ettore Gennaro Spatola, giovane, intraprendente, già impegnato in politica, candidato di Caposele con il Sogno di sedere tra i banchi del Parlamento. Nulla di strano, fin qui, se non fosse per il fatto che è il quarto candidato della lista “3 L Lega Nord” nella circoscrizione Campania 2. Continuerebbe a non esserci nulla di strano, se la Lega Nord non fosse un partito da sempre un po’ campanilistico, “schierato” contro il Sud Italia (certamente prima a favore del Nord) e dalle idee, spesso, deliranti e inquietanti. Questa cosa non è sfuggita a molti ed è scoppiata subito la polemica.
Noi abbiamo incontrato Spatola (che giura di non avere e non voler avere niente a che fare con la Lega) per chiarire questo aspetto e cercare di farci spiegare meglio le ragioni di una scelta apparsa, sì, piuttosto clamorosa.
 
Spatola, allora, da consigliere comunale a candidato al Parlamento italiano. Si può dire intanto che, per lei, questo rappresenta il culmine della sua carriera politica?
 
Ettore Gennaro Spatola
«In politica non credo si possa parlare di carriera, piuttosto di scelte, tutto nasce da un gruppo di amici e rappresentanti del territorio che ha voluto aderire ad un movimento politico dell’ex Ministro, Giulio Tremonti, con l’intento di poter avere un rapporto diretto con un rappresentante importante dello scenario politico nazionale. In effetti si tratta più di una scelta per creare un movimento nuovo, quindi è un percorso tutto in salita».
 
Lei ha militato per molti anni in Forza Italia, poi il Pdl. Questo è un passo indietro per ripartire da un movimento nuovo?
«Non si parla di un passo indietro in quanto non sono iscritto nel partito della Lega, e mai lo farò. Sono tutt’ora infatti iscritto nel Pdl».
 
Però oggi lei risulta candidato con la Lega Nord. E’ allora solo una scelta strategica?
«Come ho già riportato anche sul quotidiano Corriere dell’Irpinia, non c’è nessuna scelta strategica e non ho cambiato schieramento. Noi sosteniamo il movimento denominato 3 L “Lista Lavoro Libertà” dell’Ex Ministro Giulio Tremonti».
 
Roberto Maroni e Giulio Tremonti, i due animatori del movimento
Se è vero che Tremonti sta soltanto utilizzando il simbolo della Lega e che dunque lei è candidato con Tremonti, più che con la Lega, ci può spiegare allora esattamente cosa succederà, una volta che lei sarà eletto, alle prossime Politiche? Siederà tra i banchi della Lega? Sosterrà il loro programma? C’è un programma comune e condiviso, tra Tremonti e Lega Nord? E c’è un programma condiviso, tra lei, Tremonti e Lega Nord?
«Cosa succederà? Semplicemente che non ci sarà una persona contro il Sud ma per il Sud. Se dovessi essere eletto? Nei Banchi della Lega non credo proprio, vi è la possibilità di aderire a diversi gruppi ma questo non è un problema che mi pongo, ciò che mi interessa è la rappresentanza del territorio e che si faccia il possibile per dare una mano alla difficile realtà che oggi vive l’Irpinia. Il programma Tremonti è diverso dalla Lega, non a caso parliamo di un Onorevole che ha già fatto il Ministro dell’Economia. Infatti nel quarto punto del programma, dedicato proprio al Sud, l’ex Ministro dedica spazio alla Banca del Mezzogiorno, alla detassazione e agevolazione fiscale per le imprese del Meridione. Estrapolo dalla “sezione quarta” del magro programma sulla economia, dedicata proprio al sud. Essa prevede, in ordine: Cassa del Mezzogiorno; Banca del Mezzogiorno; Potenziamento dei titoli di risparmio per l’economia meridionale; Fiscalità di vantaggio».
 
Certo, va bene. Però molti, adesso, la additano comunque come una specie di “traditore del Sud”, vista l’associazione del suo nome con il simbolo della Lega, che sappiamo come non risparmi mai un razzismo gratuito, con discorsi e ideali tante volte minacciosi, nei confronti del centro ma soprattutto del meridione d’Italia. Probabilmente per questo, la sua è una candidatura che ha fatto in ogni caso scalpore, la gente non sembra voler sentire ragione. Come la fa sentire tutto questo?
«Molti mi definiscono traditore del Sud? In tutti questi anni ho subito molti attacchi e non credo che sarà l’ultimo. Ai tanti che mi tacciano di traditore posso solo dire che sono del Sud, vivo al Sud e tengo a lavorare per esso. Il mio stato d’animo in questi giorni dato il mio carattere è quello di colui a cui le critiche scivolano dietro».
Ma si sarà fatto certamente un’opinione delle accuse che le rivolgono.
«In democrazia vi è il diritto di libertà di opinione e di espressione. Ogni persona, ringraziando Dio, in Italia è libera. Spero in futuro di poterle far ricredere donando alla mia terra un impegno costante, come è mia abitudine, nel poter risolvere le problematiche che ci saranno».
 
Lei sarà però d’accordo riguardo al fatto che molti attivisti della Lega Nord vadano quantomeno regolati, abbiano bisogno di una bella tirata di orecchie, rispetto a tanti atteggiamenti.
«Le rispondo semplicemente: oggi di ciò che la Lega ripetutamente proclama non mi interessa, a me interessa che ci sia un rappresentante Avellinese con cui poter dialogare di problemi del territorio, non di poltrone, e che abbia un filo diretto con il governo centrale e la figura di Giulio Tremonti».
 
Secondo lei sarà possibile, se la Lega Nord riuscirà ad eleggere i suoi uomini qui al Sud, dialogare poi con i colleghi eletti nel settentrione? E sarà possibile ridurre l’astio e le idee divisorie che questi ultimi hanno, purtroppo, pericolosamente in mente?
«La cosa certa è che noi tuteleremo i diritti e l’interesse dei nostri territori. Per ciò che concerne i rapporti politici con i rappresentanti della Lega Nord e quindi un dialogo con loro, sarà devoluto al leader del Movimento 3 L, Giulio Tremonti».
 
Ha già iniziato la sua campagna elettorale? Quali sono stati i primi riscontri?
Non ho iniziato la Campagna elettorale, stiamo organizzando l’apertura ad Avellino ovviamente con la disponibilità dell’ Ex Ministro. I primi riscontri? Attacchi e devo dire anche personali, non solo sulla scelta; ma anche affetto, rispetto e disponibilità per la mia scelta. I primi riscontri sono quelli che se avessimo corso solo con il simbolo 3 L “ Lista Lavoro Libertà” sarebbe stato più comprensibile, ma nella eventualità di un successo, ironia della sorte, sarà grazie proprio all’apparentamento tecnico con la Lega, se nel nostro territorio potrà esserci un rappresentante alla Camera dei deputati».
 
Qual è il risultato che si aspetta da queste elezioni?
«Una vittoria del Centro Destra ed un successo del nostro Movimento 3 L ad onore nostro e del Ministro Tremonti».
 
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 23/01/2013 12.53.27
  Spatola: «Candidato con Tremonti per difendere gli interessi del Meridione»
 
CAPOSELE - La campagna elettorale per le prossime elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013 sta entrando nel vivo. Ormai le liste sono state presentate e sono in tanti gli irpini presenti nelle stesse.
 
Tra questi il consigliere di opposizione di Caposele Ettore Spatola che è in lista nella circoscrizione Campania 2 con il gruppo 3L Lega Nord avendo aderito al movimento dell’ex Ministro Giulio Tremonti.
 
«Sostengo l’Ex Ministro Giulio Tremonti ed il suo movimento, - dice il consigliere Spatola - infatti, l’apparentamento con la Lega Nord è solo di natura tecnica. La mia storia politica nasce tra le file del vecchio partito di Forza Italia convinto sostenitore del presidente Silvio Berlusconi, sono stato iscritto al Pdl e sostenitore del movimento politico dell’Ex Ministro. Non ho nessuna velleità di alcun genere se non quella di dar forza ad un movimento nascente che presto dovrà radicarsi in modo forte sul territorio e rispondere alle immense esigenze dei cittadini. Abbiamo l’obbligo di contribuire a difendere il nostro territorio. La nascita di nuovi movimenti politici desta sempre delle perplessità. Il movimento dell’ex Ministro Giulio Tremonti denominato 3 L “Lista Lavoro Libertà” prende corpo anche al Sud con la presentazione di liste alle Politiche anche in Campania. Gli uomini che hanno dato fiducia al movimento sono uomini del Sud ed in quanto tali difenderanno gli interessi del Meridione per provare a rilanciarlo e farlo uscire da quella crisi che lo sta attanagliando in modo particolare».
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 07/01/2013 10.39.15
  Caposele, Conforti: «Il turismo unica arma per il vero rilancio»
 
Uno dei paesi a grande vocazione turistica in Alta Irpinia è senza dubbio Caposele con il suo Santuario di Materdomini e le sue bellezza naturali come le Sorgenti. Proprio in questo contesto, nei giorni scorsi, è stato presentato il Piano comunale del turismo.
Grande la soddisfazione nelle parole dell’assessore Salvatore Conforti.
 
“In un piccolo paese come Caposele - spiega Conforti - interessarsi di turismo e proporre uno studio sulla materia, è un’operazione straordinariamente coraggiosa. Il piano comunale del turismo è , strategicamente, importante e si inserisce perfettamente nel percorso che l’amministrazione ha avviato da qualche tempo sul tema del turismo. Si sente parlare da anni di questa materia e dell’enorme sviluppo del turismo che, se collocato seriamente in condizioni ottimali, potrebbe portare al territorio intero.
Da anni ci si è cullati intorno alle varie definizioni di accoglienza, di servizi che possono essere piu’ o meno di contorno al fenomeno stesso, ma mai e mai come in questo caso, si è spinti lungo una traiettoria che ha solamente una finalità: far arrivare turisti e scoprire che questo porterà indotto, economia, e sviluppo. Oggi si è accesa una lampadina in un momento particolare della vita dei nostri paesi, martoriati, poveri, esauriti, inseriti in un meccanismo di svuotamento. La lampadina quindi che si è accesa e che fin’ora aveva uno strano modo di fare luce ha avuto oggi nuova linfa e nuova energia, facendoci capire che le nostre terre possono tentare uno scatto di orgoglio e provvedere a loro stesse attraverso uno sviluppo e un attento utilizzo di proprie caratteristiche e peculiarità.
Con le esigenze che sono cambiate, e dopo aver consapevolmente capito che il nostro territorio, che ha già un grandissimo potenziale sia di presenze, che strutturale può ragionare in altri termini, può tentare di avere e ricevere dalla propria terra, un beneficio in termini di presenze turistiche.
In questo contesto e con questo auspicio abbiamo preparato il rapporto che rappresenta il documento preliminare del piano turistico per l'assetto territoriale, per le scelte strategiche e gli obiettivi di sostenibilità turistica del comune di caposele. E’ essenziale, infatti, che il sistema turistico debba essere particolarmente analizzato e programmato con un piano specifico di settore. Per la prima volta lo studio che si mette in campo affronta con procedure non convenzionali e con approfondimenti calati nella realtà territoriale, la questione turismo/pellegrinaggio e ne analizza partendo da sistemi e monitoraggi del preesistente, le possibilità di sviluppo e di ampliamento, sul quale molte speranze future si giocano. Si è messo in evidenza che la struttura della domanda del territorio di Caposele, non è essenzialmente legata al richiamo religioso della figura di San Gerardo Majella.
E che le presenze allacciate invece alle caratteristiche ambientali non sono affatto marginali nei suoi effetti economici e di amplificazione di flussi turistici. Diversi esperti e studiosi di marketing sembrano aver preso consapevolezza della necessità di un approccio nuovo e diverso alle problematiche dello sviluppo di un territorio e condividono l’esigenza di abbandonare la visione semplificata per la quale agli enti che si occupano di sviluppo turistico dei territori spetta sostanzialmente l’attività di promozione e di stimolo di un mercato, che viene considerato come una semplice grandezza reattiva. E allo stesso modo molti enti turistici territoriali si accorgono che il loro impegno per affrontare i problemi del turismo non può ridursi ad una semplice attività di promozione. Il nostro tentativo, quindi è di suggerire un’ottica di superamento dei limiti degli approcci tradizionali o degli schemi rigidi a studi e teorie sul turismo, che mal si adattano alle condizioni dinamiche ed imprevedibili di territori come il nostro. Valutare, naturalmente, i temi dello sviluppo turistico alla luce di un quadro normativo nel quale si trova e si colloca il sistema turistico di caposele ed offrire spunti e strumenti di lavoro a chi si vuole confrontare con casi e problematiche vicine a noi anche dal punto di vista culturale. Il tutto per raggiungere la convinzione che la situazione nella quale versa il turismo a Caposele abbia bisogno di una maggiore circolazione di idee, di nuove competenze e di un ruolo degli enti pubblici diverso dal passato. Di questo, del sistema turismo e di marketing turistico si approfondiscono nei capitoli del piano le possibilità e i collegamenti utili al fine di uno sviluppo omogeneo e sostenibile di tutto il territorio affinchè si possa parlare, con cognizione di causa, di turismo come viene definito dal Wto. A tale piano preliminare verra’ data pubblica evidenza. Oltre alla consultazione cartacea presso il municipio, sarà anche possibile, affinché tutti i cittadini che vogliono esprimere eventuali considerazioni e/o suggerimenti in merito, discuterne on-line scrivendo all'indirizzo di posta elettronica del Comune o tramite scritto tradizionale e protocollato. Il tutto sarà considerato in sede di approvazione del piano definitivo da parte del consiglio comunale.
Caposele e il suo turismo può essere il volano dell’economia un intero territorio e tutte le azioni amministrative messe in campo negli ultimi tempi vanno questa direzione” - conclude Conforti.
 
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Caposele, l’allarme di Cione: «Ci tolgono la speranza di una vita tranquilla»
 
Sulla situazione della sanità in Alta Irpinia interviene anche Antonio Cione coordinatore assemblea territoriale di Cittadinanzattiva “Alto Calore-Ofanto-Sele”.
 
“Invitiamo - dice Cione - le cittadine ed i cittadini dell'alta irpinia a prendere coscienza della grave e perdurante smobilitazione delle già precarie piccole strutture s anitarie del nostro martoriato territorio.
Ci hanno tolto l'acqua, l'aria, il lavoro, i servizi, il tribunale,gli ospedali, la Ferrovia, la speranza di un futuro per i nostri figli nella loro Irpinia. Al contrario ci portano discariche, pale eoliche, pannelli solari, trivelle per il petrolio, gallerie drenanti per emungere altra Acqua al nostro territorio. Questa è una partita a perdere, dove noi siamo sempre perdenti a tavolino, ma non su un tavolo alla pari, ma su un tavolo delle tre carte truccato e con prestigiatori che ci vogliono imbrogliare su tutto e vogliono desertificare questo territorio dell'alta irpinia, già provato da tante disgrazie e tenuto in condizioni di sottosviluppo. Ci sono dei tentativi di ridimensionamento, per esempio, dei pochi servizi sanitari offerti all'utenza che potrebbero essere conservati come il servizio di gastroenterologia del presidio di Sant'Angelo dei Lombardi, l'unico peraltro gratuito nel nostro territorio. Altro grave esempio di mancata attenzione al territorio e alle persone che vivono ed arrivano in alta irpinia a Caposele-Materdomini, richiamate dalla speranza e dalla fede per il Santo taumaturgo San Gerardo Maiella, è la recente annunciata soppressione della postazione sanitaria di emergenza stie-118, per la quale chiedo una alzata di scudi da parte di tutti senza colori e/o distinzioni, per difendere una piccola conquista, ma soprattutto per assicurare una presenza socio-sanitaria costante e permanente alle persone fragili e indifese che vivono ed arrivano presso il santuario per chiedere grazia per il proprio spirito, ma anche per la propria salute. Io credo che ai pellegrini ed ai fedeli dovremmo assicurare almeno la presenza di una ambulanza presso il nostro santuario di San Gerardo, anche perchè, vi ricordo che presso altri santuari, per esempio quello di San Giovanni Rotondo, esistono fondazioni ospedaliere megagalattiche.
 
Non voglio credere che per salvare una postazione di una ambulanza sotto un Santuario, oltre che scomodare politici e tecnici di turno, dobbiamo sperare in una intercessione del Santo Gerardo protettore delle mamme e dei bambini. Auspico una seria riflessione di quanti dovranno decidere delle nostre sorti, perche', oltre a non farci tirare a campare dignitosamente e civilmente, stanno facendo di tutto per toglierci la speranza di una vita tranquilla e sicura almeno dal punto di vista psico-fisico” - conclude Antonio Cione.
 
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Caposele, Farina: «Difendiamo il 118»
 
La Giunta Comunale del piccolo centro dell’Alta Irpinia, nelle ultime ore, ha deliberato contro la chiusura del locale punto 118. Forte l’atto dell’esecutivo del sindaco Pasquale Farina che spiega: «Non vogliamo fare la lotta a nessuno, ma soltanto far capire le nostre ragioni e farle arrivare a chi ha preso queste decisioni».
 
«Il Comune di Caposele - recita la delibera di Giunta - fa parte la frazione di Materdomini con il Santuario di San Gerardo Maiella, meta, nell’arco dell’intero anno di circa un milione di pellegrini. Le presenze turistiche saranno sempre più numerose, in vista sia degli eventi religiosi previsti per l’anno 2013, proclamato Anno della Fede da Papa Benedetto XVI e sia per l’iniziative per la fruizione culturale ed ambientale del nostro territorio poste in essere da questa Amministrazione comunale che già in questa fase di sperimentazione ha riscosso un notevole successo con migliaia di visitatori.
L’art. 52 (Disposizioni a sostegno dei Santuari) della legge Regionale n. 1 del 30 Gennaio 2008 , recita che gli effetti previsti dall’articolo 6, comma 6 della legge finanziaria regionale 2004, sono estesi in via permanente, oltre che ai comuni già destinatari, al Comune di Mercogliano, sede del Santuario di Montevergine, al Comune di Caposele, sede del Santuario di San Gerardo ed al Comune di Cava dei Tirreni, sede dell’Abbazia della Santissima Trinità. A tal fine il Comune di Caposele è stato equiparato a Comuni di circa 40000 abitanti. Il Comune di Caposele - continua la delibera - da sempre è stato considerato obiettivo sensibile proprio per la presenza delle sorgenti del Sele e quindi dell’Acquedotto Pugliese e del Santuario.
 
Nelle ultime settimane sono stati consegnati i lavori per la realizzazione della Galleria Pavoncelli bis che interesseranno il territorio di Caposele e che detta opera è da considerarsi la seconda opera pubblica in Italia, la cui realizzazione vedrà l’impiego di una forza lavoro considerevole che deve essere tutelata. Infine al Santuario di Materdomini, affluiscono circa un milione di pellegrini all’anno, come si rileva dalla nota del Superiore Antonio Perillo, Rettore del Santuario San Gerardo Mailella, che si allega alla presente.
 
Lo spostamento del punto STIE in altro Comune, comporterebbe una notevole dilatazione dei tempi di intervento a discapito della necessaria tempestività, data la notevole frammentarietà del territorio del Comune di Caposele in zone rurali molte decentrate. Per questi motivi - conclude la delibera - si esprime il diniego convinto ed assoluto del Comune di Caposele alla spostamento del Punto STIE attualmente ubicato nel Comune di Caposele, così come contemplato da Convenzione stipulata con ASL AV/1 in data 23 settembre 2002, in altro Comune».

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 13/12/2012 16.51.39
  Al via il processo sull’illegittimità del Puc del Comune di Caposele
 
CAPOSELE - E’ prevista per oggi la prima udienza del processo penale contro gli amministratori del comune di Caposele per la vicenda della presunta illegittimità del PUC.
Il processo si terrà presso il tribunale di S.Angelo dei Lombardi. E Cittadinanzattiva ha annunciato che si costituirà "parte civile" attraverso il suo segretario generale nazionale Antonio Gaudioso che ha conferito incarico all'avvocato Mauro Torcianoche presenzierà oggi la causa.

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 16/11/2012 11.37.01
  Caposele nel Cuore: il nostro paese può diventare un’isola felice
 
A Caposele, forse anche in vista delle prossime elezioni amministrative, il clima politico è sempre più intenso e ricco di contenuti. Nei giorni scorsi c’è stato un documento forte e sentito del circolo Caposele nel Cuore che condivide, a pieno, l’azione intrapresa dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Pasquale Farina.
 
«Grazie all'impegno dell'Amministrazione Comunale, e a seguito della convenzione stipulata con l'A.Q.P, - scrive il gruppo - i cittadini di Caposele, in un momento di grave crisi economica per l'Italia intera, potranno avere una boccata di ossigeno beneficiando, in controtendenza, di alcuni notevoli sgravi fiscali. I Caposelesi non pagheranno più trasporto scolastico, la mensa e soprattutto già da quest’anno, l'IMU sulla prima casa.
 
Un risultato importante sul quale l'Amministrazione del primo cittadino Pasquale Farina ha voluto puntare come immediato, vero e concreto aiuto a tutta la popolazione. Una straordinaria operazione, nonostante la minoranza in Consiglio Comunale non abbia votato a favore di tale beneficio, dimostrando con tale decisione di essere di fatto, contraria allo sviluppo, alla crescita e al progresso del Paese. Caposele, però, a dispetto dei continui e distruttivi attacchi di alcuni personaggi, riesce a migliorare e a progredire attraverso una serie di operazioni messe in campo dall'Amministrazione Comunale, rivolte al turismo, al miglioramento urbanistico, e quindi al lavoro, e all'economia.
E chi ancora è sfavorevole alla convenzione, alla realizzazione della Pavoncelli bis, all'attuazione del nostro programma delle opere pubbliche, è, nei fatti, contro Caposele e contro i cittadini di Caposele. Il nostro Paese ce la farà, nonostante tutto, e grazie all'impegno e alla passione di tanti uomini volenterosi e innamorati della propria terra, potrà essere ricordato come un'isola felice».

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Ottopagine.it
Inviato il 08/11/2012 13.27.12
  ‘Valle del Sele: addio Irpinia’. I sindaci: «Ora con Salerno»
 
Caposele provincia di Salerno’. E’ l’obiettivo del comitato civico costituito ieri sera a Contursi. Cittadini e amministratori locali dei tre comuni altirpini della Val Sele, rifiutano la nuova provincia accorpata dell’Irpinia e Sannio e chiedono ufficialmente al Ministro Patroni Griffi l’annessione alla provincia di Salerno. La fusione della provincia di Avellino con Benevento con la perdita del capoluogo, stabilita da un decreto ancora in attesa di conversione, mette a rischio la permanenza in Irpinia di alcune strategiche sorgenti...
 
“Se Avellino perderà il capoluogo di provincia, non potremmo accettare di relazionarci con Benevento, città troppo distante non solo geograficamente, ma anche sotto il profilo storico e culturale”, spiega Gelsomino Grasso, promotore del comitato civico di Caposele. Sindaci e cittadini rappresentativi di Caposele, Materdomini, Calabritto, Quaglietta e Senerchia sono stati convocati ieri a Contursi per discutere dei prossimi passi da compiere sul termovalorizzatore di Oliveto Citra, una questione non ancora definitivamente chiusa, che ha offerto lo spunto però, per la costituzione del neo movimento civico. “Noi comuni di frontiera abbiamo sempre sofferto l’eccessiva distanza dal capoluogo di provincia, così come abbiamo avuto difficoltà a integrarci nella Valle del Sele: siamo quello che si definisce né carne, né pesce, ma Benevento per noi è improponibile”.
 
Grazie alla strada a scorrimento veloce e agli agevoli collegamenti della Contursi Valle Sele, i comuni altirpini predisposti sulla linea di confine che separa le due provincie di Avellino e Salerno, sottolineano un elenco sostanzioso di opportunità di cui i cittadini potrebbero beneficiare da un’annessione a Salerno. “Oltre alla distanza geografica, notevolmente ridotta grazie ai collegamenti stradali, ci siamo resi conto che la maggior parte dei ragazzi studia a Salerno, il nostro ospedale di riferimento è Oliveto Citra, e Salerno è anche meta commerciale e di snodo per le partenze” aggiunge Grasso. “La maggior parte degli scambi agricoli avvengono nella Valle del Sele, ma soprattutto non bisogna tralasciare gli aspetti salienti di questa manovra: molti di noi si stanno chiedendo quanti chilometri bisogna percorrere prima di trovare la Prefettura, e quanto potrebbe costare un allontanamento dello Stato in tutte le sue forme, dalle questure, alla guardia di finanza e ad altri servizi”.
 
Al momento, a detta del promotore, l’attenzione sulla vicenda è massima in questa parte della provincia, che attende con ansia risposte dai parlamentari prima di inoltrare la mobilitazione e promuovere il distacco. “Al momento il comitato si compone di otto persone, rappresentative non solo dei tre comuni, ma anche dei borghi come Materdomini e Quaglietta. Noi non abbiamo rappresentanti politici, né sindacati alle spalle, ma stiamo semplicemente valutando la nostra convenienza”. La possibilità che l’iniziativa possa minare il progetto dell’Unione comunale presentato dal sindaco di Lioni intanto, viene scartata da subito. “E’ già stato valutato questo aspetto, ed è stato constatato che la legge non pone vincoli territoriali di provincia per le aggregazioni tra enti locali, quindi l’organizzazione rimarrebbe invariata”. Sentendosi già marginale rispetto ad Avellino, Caposele ha sempre caldeggiato la possibilità di recuperare in termini di disparità rappresentativa, e mentre i sindaci rimangono alla finestra in attesa della definizione di un quadro più chiaro, i cittadini resettano la bussola e proiettano lo sguardo a sud ovest.
 
Elisa Forte
 
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 07/11/2012 12.34.37
  Pascolo abusivo nel Parco dei Monti Picentini, due denunciati
 
CAPOSELE - Pascolo abusivo nell’area protetta del Parco dei Monti Picentini: due denunce. Le Guardie Ambientali dell’associazione Ambiente e /è Vita della sezione di Avellino con la collaborazione degli agenti della Federazione Nazionale Pro Vita, coordinati dal responsabile provinciale Gerardo Colarusso, hanno eseguito i controlli volti al contrasto del fenomeno del pascolo abusivo all’interno dell’area del Parco Regionale dei Monti Picentini.
 
I controlli sono stati effettuati principalmente sul territorio del comune di Caposele, a seguito di una richiesta specifica dell’amministrazione comunale. I controlli hanno consentito di accertare una notevole presenza di bovini che sono tenuti al pascolo in territorio demaniale senza autorizzazione a un’altitudine maggiore de 800 mt. in violazione alla Legge Regionale. Gli animali identificati a mezzo del marchio auricolare, hanno consentito d’identificare gli allevatori, che sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria del Tribunale di Sant’Angelo dei Lombardi proprio per il reato specifici di pascolo abusivo.
 
In località Mauta del comune di Caposele è stato rimosso uno sbarramento della strada realizzato con filo spinato e aste di legno, che oltre ad impedire la libera circolazione, costituiva anche un pericolo per la pubblica incolumità. Uno degli allevatori di originario del comune di Bagnoli Irpino è risultato recidivo per l’infrazione del pascolo abusivo. Per questo motivo oltre alla denuncia gli agenti hanno chiesto alla Procura della Repubblica di Sant'Angelo dei Lombardi. ulteriori provvedimenti per tentare di debellare definitivamente il fenomeno molto diffuso in Alta Irpinia, dovuto allo scarso interessamento che c’è stato negli anni scorsi da parte di chi era deputato a vigilare.
 
Un forte interessamento a bloccare l’abusivismo del pascolo sul territorio di Caposele, viene da parte dell’Avvocato Angelo Ceres Assessore all’Ambiente del comune di Caposele. L’Assessore da anni si è battuto per tutelare l’habitat naturale della montagna, in modo particolare il contrasto del pascolo abusivo, per tutelare i boschi e le culture dei Caposelesi.
 
 
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Pavoncelli Bis, consegnati i lavori
 
CAPOSELE - Quello di ieri è stato il giorno della consegna dei lavori della Pavoncelli Bis. Ad arrivare a Caposele e sbrigare tutte le pratiche burocratiche per la consegna dei lavori è stato proprio il commissario straordinario della Pavoncelli Bis, Roberto Sabatelli che si è detto soddisfatto del nuovo obiettivo raggiunto.
 
«Da oggi - dice Sabatelli - giorno della consegna, ci vorranno 1280 giorni per la conclusione degli stessi i quali, secondo i capitolati prestabiliti, dovranno iniziare entro quindici giorni. Questi serviranno per la preparazione dei cantieri e l’assunzione dei lavoratori. Proprio rispetto a questa discussione - commenta il commissario Sabatelli - ho più volte spiegato che il bacino da privilegiare per l’occupazione debba essere quello del territorio ed in particolar modo riferito ai tre paesi Caposele, Conza della Campania e Teora. E’ giusto che dopo tanti anni di sacrifici e solidarietà, anche se l’intervento non andrà ad intaccare nulla, in un momento così difficile da un punto di vista economico ed occupazionale per l’intera Nazione, questo territorio possa avere un riconoscimento con ricadute economiche ed occupazionali importanti. Per il resto la Pavoncelli Bis - spiega Sabatelli - è un unico progetto che prevede, però, vari fronti di attacco. Ecco perchè, in attesa che arrivi la macchina predisposta per gli scavi, nelle more, credo che l’impresa voglia concentrarsi sulla centrale per produrre energia il prima possibile ed in modo celere per poi concentrarsi sul resto dei lavori da completare, come detto, in 1280 giorni».
 
Il commissario straordinario per la Pavoncelli Bis torna anche sulle tante polemiche degli ultimi giorni e sui forti attacchi da parte dell’Ato.
«Personalmente - incalza Sabatelli - sono abituato a comportarmi nel rispetto delle normative. Ora l’Ato sta assumendo la posizione di ipotetico difensore del territorio e della risorsa idrica, ma questa funzione in Italia spetta alle autorità di bacino e non di ambito, quindi non è compito dell’Ato. Mi auguro per loro che la Corte dei Conti non si renda conto dello sperpero di denaro ingiustificato che si sta mettendo in essere. Per ciò che concerne, invece, la sentenza del Tribunale Superiore delle Acque riguarda un ricorso contro il decreto del Presidente del Consiglio e non certo contro il mio operato.
Ora aspettiamo fiduciosi, ma andiamo avanti, infatti, abbiamo già perso cinque anni con aumento vertiginoso dei costi che non dipende certamente dal sottoscritto, ma da chi ha provato a fermare, più volte quest’opera. Al momento c’è soddisfazione per la consegna dei lavori risultato che anni fa non ho raggiunto perchè fermato proprio tre giorni prima. Questa volta ci sono riuscito e speriamo vada tutto bene».
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 31/10/2012 11.26.59
  Caposele, Conforti: «Il campetto playground diventa realtà»
 
La discussione politico-amministrativa, nel paese dell’Alta Irpinia, è sempre al centro del dibattito.
Soddisfatto dell’azione della sua amministrazione è l’assessore Salvatore Conforti che spiega le prossime iniziative della sua maggioranza.
 
«Sono tante le opere che stiamo concretizzando in questi giorni - spiega Conforti. Infatti il prossimo sabato sarà inaugurata la piccola struttura sportiva del Playground. Due campetti multifunzionali che sono stati finanziati dalla comunità europea attraverso un bando specifico per la realizzazione di piccole strutture sportive in aree urbane da riqualificare. Solo qualche anno fa, quella parte di Paese completamente abbandonata, aveva più una funzione di discarica abusiva e di autorimessa all’aperto di mezzi comunali che strideva con la funzione naturale e la potenziale bellezza ambientale dell’area della Sanità e delle Sorgenti del Sele. Oggi, secondo un progetto complessivo che quest’Amministrazione ha voluto fortemente, viene collocata un’altra tessera del mosaico che destina l’area in questione alla sua precipua funzione di accoglienza turistica e sociale del Paese. Insieme ai playground, infatti, - commenta l’assessore Conforti - tutta la zona continuerà ad essere riqualificata con le immediate realizzazioni dia altri progetti. Uno è relativo al Parco Saure che è un polmone di verde che diventerà una sorta di giardino comunale con panchine, viali, aiuole, capace di mettere in evidenza e riqualificare una zona di Caposele bellissima, ma mai rivalutata, che è la zona delle Cantine. L’altro è quello di Piazza Sanità sulla quale, a breve, cominceranno i lavori di rifacimento. La piazza principale del Paese che accoglierà i turisti ,i quali verranno a visitare le nostre bellezze naturali e culturali all’interno del Minitour FAC: ripavimentazione,ridisegno della sagoma, installazione di fontane monumentali, nuova illuminazione e quant’altro faranno della piazza delle Sorgenti un vero e proprio luogo di ricevimento turistico».
 
L’assessore parla di altri piccoli lavori che verranno fatti nella stessa zona.
«Piccoli luoghi nella zona - incalza Conforti - saranno interessati ad un restauro e restyling come per esempio la chiesetta della Sanità, l’ingresso al Paese da Tredogge, il parco giochi nell’ex area di sedime del Wwf ai margini della piazza, l’ingresso ai giardinetti per i Musei.
Ci sarà, in pratica, una nuova immagine per Caposele centro che sarà, però, è bene ribadirlo, l’inizio del capitolo dei miglioramenti urbanistici che toccheranno sensibilmente anche la frazione San Gerardo.Già, infatti, dall’uscita della superstrada Fondo Valle Sele, sarà possibile, attraverso un progetto di sistemazione dell’area, poter usufruire di nuovi spazi destinati a parcheggio, di una sorta di marciapiede fino all’inizio del centro abitato, e di un ingresso illuminato e ridisegnato, che possa indicare con chiarezza, che si varca un confine comunale importante per tutta l’Irpinia che, raccoglie all’anno centinaia di migliaia di turisti e pellegrini in viaggio verso un luogo di straordinaria Fede, di meraviglioso Ambiente e di grande Cultura».

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Ottopagine.it
Inviato il 30/10/2012 13.05.11
  Caposele - Il parcheggio multipiano da 124 posti per auto a disposizione di San Gerardo si farà.
 
Il Comune di Caposele ha infatti approvato e reso esecutivo il piano degli espropri che entro i prossimi 60 giorni consentirà di acquisire le aree necessarie ad aprire il cantiere dell’opera.
Prevista nell’ambito del piano di zona, il Pfep, per le località di Matedormini, Piani, Coste e San Giovanni, secondo l’accordo di programma sancito dalla Regione Campania, dalla Comunità Montana ‘Terminio Cervialto’ e dal Comune di Caposele, sarà realizzato nell’area Coste, come infrastruttura integrata al centro storico.
 
L’ente ha deciso di impegnare fondi residui per lavori di urbanizzazione primaria considerati disponibili, che ammontano a circa 740mila euro, cui si aggiungono risorse regionali per poco meno di 490mila euro.
Il progetto definitivo, così come redatto dagli uffici comunali, è disponibile dal giugno del 2010. Vista la diffida ministeriale ad impegnare le risorse ex 219/81, pena la revoca, il Comune segue la via d’urgenza per cantierare il programma.

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IrpiniaNews.it
Inviato il 30/10/2012 09.37.15
  Caposele: inaugurazione struttura sportiva "Playground"
 
Caposele - Sabato 3 novembre si inaugura la piccola struttura sportiva del “Playground”. Due campetti multifunzionali che sono stati finanziati dalla comunità europea attraverso un bando specifico per la realizzazione di piccole strutture sportive in aree urbane da riqualificare. In effetti, solo qualche anno fa, quella parte di Paese completamente abbandonata, aveva più una funzione di discarica abusiva e di autorimessa all’aperto di mezzi comunali che strideva con la funzione naturale e la potenziale bellezza ambientale dell’area della Sanità e delle Sorgenti del Sele.
 
Oggi, secondo un progetto complessivo che quest’ Amministrazione ha voluto fortemente, viene collocata un’altra tessera del mosaico che destina l’area in questione alla sua precipua funzione di accoglienza turistica e sociale del Paese.
 
Insieme ai playground, infatti, tutta la zona continuerà ad essere riqualificata con le immediate realizzazioni dei progetti relativi a:
 
-“Parco Saure” : un polmone di verde che diventerà una sorta di “giardino comunale” con panchine, viali, aiuole, capace di mettere in evidenza e riqualificare una zona di Caposele bellissima, ma mai rivalutata, che è la zona delle Cantine.
 
- Piazza Sanità sulla quale, a breve, cominceranno i lavori di rifacimento. La piazza principale del Paese che accoglierà i turisti ,i quali verranno a visitare le nostre bellezze naturali e culturali all’interno del Minitour “F.A.C.”: ripavimentazione, ridisegno della sagoma, installazione di fontane monumentali, nuova illuminazione e quant’altro faranno della piazza delle Sorgenti un vero e proprio luogo di ricevimento turistico;
 
- E ancora piccoli luoghi nel contorno saranno interessati ad un restauro e restyling come per esempio la chiesetta della Sanità; l’ingresso al Paese da Tredogge; il parco giochi nell’ex area di sedime del WWF ai margini della piazza; l’ingresso ai giardinetti per i Musei.
 
Insomma una nuova immagine per Caposele centro che sarà, però, è bene ribadirlo, l’inizio del capitolo dei miglioramenti urbanistici che toccheranno sensibilmente anche la frazione San Gerardo.
Già, infatti, dall’uscita della superstrada Fondo Valle Sele, sarà possibile, attraverso un progetto di sistemazione dell’area, poter usufruire di nuovi spazi destinati a parcheggio (ex prefabbricati), di una sorta di marciapiede fino all’inizio del centro abitato, e di un ingresso illuminato e ridisegnato, che possa indicare con chiarezza, che si varca un confine comunale importante per tutta l’Irpinia che, raccoglie all’anno centinaia di migliaia di turisti e pellegrini in viaggio verso un luogo di straordinaria FEDE, di meraviglioso AMBIENTE e di grande CULTURA.
 
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 26/10/2012 09.05.04
  Italia dei Valori, nasce la sede a Caposele
 
La revisione della spesa pubblica, la drastica riduzione delle risorse economiche imposta dal governo centrale alle amministrazioni periferiche e il conseguente programma progressivo dei tagli, stanno mettendo a dura prova la stabilità di comuni ed enti pubblici che in taluni casi non riescono più nemmeno a garantire le prestazioni minime essenziali. La ricaduta sulla qualità dei servizi,la necessità di ricorrere a sistemi alternativi di finanziamento e l’esigenza di assicurare al cittadino almeno l’indispensabile nelle strutture pubbliche, saranno argomenti trattati durante la conferenza organizzata dal coordinamento provinciale dell’Italia dei Valori, Sabato 27 ottobre alle ore 17.30 presso la sala polifunzionale del comune di Caposele. Unitamente al segretario prov.le Enzo Lippiello saranno presenti l’on.Nello Formisano,l’on.Nicola Marrazzo,l’on.Anita Sala e il dott.Emidio Silenzi,direttore regionale Inail Campania. A seguire sarà inaugurata la nuove sede del circolo territoriale di Italia dei Valori di Caposele.

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 24/10/2012 12.53.57
  Caposele, Malanga presidente del circolo “Arcobaleno”: «Ed ora avanti con la forza delle nostre idee»
 
Il nuovo presidente del circolo Arcobaleno Nuovi Orizzonti di Caposele è Carmela Malanga votata all’unanimità dagli iscritti al circolo. Decisa e soddisfatta per la carica la neo presidente.
 
«Mi sono candidata a questa carica, dopo le dimissioni del vecchio presidente - dice Malanga - perché, essendo stata sempre presente negli ultimi anni nella vita socio-politica di questo paese, oggi vorrei impegnarmi in prima persona, assumermi la responsabilità di guidare e orientare le scelte del circolo. Mi presento oggi perché oggi ho maturato la consapevolezza piena di poter dare una mano concreta.
Il nostro circolo attraversa un momento di sfiducia sia per le premature scomparse dei nostri ispiratori sia per il periodo storico attuale di rifiuto della politica, di disaffezione, di disillusione. Senza mettere in discussione l’operato di chi ha diretto il circolo fino ad ora, di chi ha lavorato con impegno e sacrificio, mi assumo l’impegno in piena coscienza con la volontà di aprirmi a 360 gradi cercando di avvicinare al circolo coloro che intendono abbracciare il nostro progetto politico.
Credo di poter realizzare questo, non solo con l’appoggio di tutti voi, ma confidando nel mio approccio con le persone, nel mio modo di relazionarmi con giovani, meno giovani, senza preclusioni, senza secondi fini, senza nascondere piani o disegni che non mi appartengono. Il mio impegno è anche per ricucire, ove possibile, per riavvicinare: ciò che ci deve qualificare è il vivere civile, il sano e civile confronto democratico, la buona educazione ci deve guidare.
Io credo - continua Malanga- che a prescindere da come ci chiamiamo Arcobaleno o Nuovi Orizzonti, sono le nostre idee che ci dovranno identificare come gruppo, non un nome. Sono e saranno le nostre idee, le nostre valutazioni e opinioni che devono convincere e guidare, non le persone. Io non intendo rinnegare niente di quello che siamo e siamo stati, ma insieme dobbiamo andare avanti, guardare oltre e quando avremo raggiunto l’unità intera o almeno in parte delle forze che si contrappongono a questa maggioranza, potremmo affrontare le problematiche amministrative con maggiore intensità, con un’opposizione unita. Ci aspetta una grande sfida davanti, le elezioni politiche del 2013.
 
Dal mio e dal nostro operato scaturiranno gli uomini, le donne, coloro che si impegneranno in prima persona, coloro che formeranno una squadra che a testa alta potrà chiedere il voto ai cittadini di Caposele per la soluzione che delle tante problematiche: dal risveglio verso la politica alla questione convenzione, all’argomento Puc fino ad arrivare alla questione ricostruzione ed all’irrisolta situazione dei parcheggi a San Gerardo».

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 23/10/2012 16.22.02
  Caposele, Cetrulo: «Pavoncelli Bis? Soddisfazione per l’inizio dei lavori»
 
Ormai i lavori della Pavoncello Bis sono in dirittura d’arrivo. Da ricordare che la questione, in passato, è stata oggetto di forti discussioni sia a livello locale che provinciale. A participare al dibattito è il consigliere comunale Pietro Cetrulo che si dice soddisfatto dell'inizio dei lavori.
 
«Dopo l’intervento del Commissario Roberto Sabatelli, delegato per la costruzione della galleria di valico, apprendo, con soddisfazione, che l’iter per l’inizio dei lavori sia oramai vicino. Nei giorni scorsi sono stati effettuati alcuni lavori di pulizia e messa in sicurezza delle strade di accesso all’area Rosalba, per effettuare gli ultimi sondaggi di prova, insieme ad altri al di sopra della prevista galleria. Il tutto - continua Cetrulo - in previsione dell’imminente consegna dei lavori. Speriamo che questa sia la volta buona, come ho detto in altre occasioni, non sprechiamo altre risorse in ricorsi e controricorsi, che ci sia ancora qualcuno contro la costruzione, va bene, ma che il tutto sia strumentale ad altri fini o convinzioni, questo non è più accettabile, considerato che gli ultimi ricorsi sono stati rigettati. A questo punto manca solo quello del Tribunale delle Acque.
 
C’è da dire che, ormai, la vecchia galleria è al collasso e l nuova opera potrebbe essere, effettivamente, anche una boccata di ossigeno occupazionale per le varie imprese del territorio. Voglio annunciare - commenta Cetrulo - che comunque organizzerò, a breve, un altro incontro pubblico con il Commissario Roberto Sabatelli, per avere ulteriori informazioni, delucidazioni e rassicurazioni in merito alla costruzione della Pavoncelli-bis e per fare, anche, il punto della situazione con i cittadini e far capire loro a che punto è la situazione e come sono messe le cose».

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 20/10/2012 21.32.11
  Caposele, è Caruso il nuovo coordinatore del Forum dei Giovani
 
E’ andata di scena, nella giornata di ieri, l’assemblea generale del nuovo Forum dei Giovani del Comune di Caposele per le nomine delle cariche dell’organismo. Il Forum tra i primi istituti della Provincia, è giunto al quinto mandato ed al nono anno di attività. Dopo i saluti del coordinatore uscente Elena Nesta è giunta la nomina del nuovo coordinatore Caruso Giuseppe, già membro da diversi anni, che è stato votato all’unanimità da tutta l’assemblea.
 
«Sono entusiasta dell’importante ruolo che mi hanno affidato i membri del Forum. Sarà mia priorità, insieme all’assemblea neo eletta del Forum, farci portavoce nei confronti delle istituzioni delle necessità dei giovani caposelesi che vorranno manifestarci, sosteremo le associazioni giovanili nelle loro attività. Cercheremo di lavorare in un campo più ambio creando una rete di collegamenti con le associazione giovanili dell’alta Irpinia. Accanto a ciò, inoltre, ci saranno una serie di attività collaterali, da laboratori a concorsi che questo Forum non vede l’ora di poter attivare».
 
Al fianco del neo eletto coordinatore ci saranno il vice coordinatoresegretario Merola Alessio, il Tesoriere Emanuele Ceres e i due delegati al coordinamento provinciale Iannuzzi Vincenzo e Viscardi Giovanni.
 
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Caposele, Cibellis e Di Masi: «Si faccia chiarezza sulla rete Wi-Fi»
 
Clima politico amministrativo sempre caldo a Caposele. A scrivere all’assessore Salvatore Conforti per un’interrogazione sono i consiglieri di minoranza Tommaso Cibellis e Gerardo Di Masi.
 
«I Consiglieri Comunali, Cibellis Tommaso e Di Masi Gerardo, - recita l’interrogazione - aderenti al gruppo Autonomia e Trasparenza, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 18 del regolamento di organizzazione del Consiglio Comunale, col presente atto chiedono alcune delucidazoni in relazione alla questione Wi-Fi libero. In premessa c’è da dire che - scrivono i consiglieri - l’amministrazione comunale a distanza di circa 2 anni non si è attivata per l’installazione e la predisposizione della rete WI-FI Libera e gratuita nella frazione Materdomini, mentre ciò è avvenuto, sebbene in modo parziale per il territorio di Caposele e che, in questo modo i cittadini residenti a Materdomini, risultano discriminati rispetto a quelli residenti nel territorio del Comune di Caposele.C’è da aggiungere, inoltre, che appare improcrastinabile quindi, attivare il WI-Fi libero e gratuito su tutto il territorio di Materdomini, anche e particolarmente a beneficio delle migliaia di turisti e pellegrini che vi transitano. Per tutti questi motivi chiediamo di sapere - concludono i consiglieri con la loro interrogazione - se e quando, questa amministrazione attiverà il WI-FI libero nella frazione Materdomini e quanti Hot spot pubblici si intendono attivare per coprire il territorio».

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Inviato il 18/10/2012 11.53.22
  Materdomini, in settantamila per San Gerardo
 
Settantamila, forse anche di più. E’ questo il numero di fedeli che, nell’ultima settimana ed in particolar modo nella giornata di ieri, è arrivato a Materdomini per visitare e pregare per San Gerardo, il Santo dell’Alta Irpinia.
 
Sono arrivati da ogni parte del Sud Italia ed anche dal Nord, infatti, nella prima mattinata ha fatto tappa a Materdomini una comitiva che arrivava in pellegrinaggio da Como. Per il resto la solita marea umana, la messa solenne, alla quale hanno partecipato le massime cariche istituzionali e militari della Provincia di Avellino, celebrata dal Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana, Mons. Mariano Crociata che ha espresso parole di apprezzamento per il Santuario e di gioia per i numerosissimi fedeli presenti.
 
«Per me è un onore essere qui - dice Mons. Crociata - Arrivare a Materdomini non significa venire in periferia, ma scoprire un centro di vita cristiana e di fede che, veramente, tocca il cuore e ti coinvolge. Fino a quando ci sono centri come questo, nel quale i credenti riconoscono l’esempio di un Santo semplice, ma significativo, come San Gerardo, ci sarà un futuro non soltanto per la comunità cristiana, ma per tutta la società perchè qui si coltivano i valori puri e fondamentali della nostra vita sociale. Si vive quel senso di solidarietà e fiducia che serve per affrontare la vita nel difficile momento storico che stiamo vivendo. Le persone vengono qui per attingere forze nuove e per trovare quella nuova coscienza civica e quel decisivo senso di impegno sociale necessarie per la crescita della comunità cristiana e della società in generale».
 
Soddisfatto della giornata e dell’afflusso di fedeli anche il Rettore del Santuario di San Gerardo, Padre Antonio Perillo.
«Sono tanti i pellegrini che sono arrivati in Santuario dalle prime luci dell’alba. Il messaggio che si è voluto dare, in questa giornata, nonostante le tante difficoltà ed il clima di degrado morale, dimostrato in primis dai politici, è quello di una speranza per il futuro che parte dalla fede. Grazie alla fede si può migliorare. Il nostro Santuario resta una roccaforte, un luogo nel quale si può venire a prendere un pò di forza e di coraggio per continuare il cammino della vita di tutti i giorni con i suoi drammi e le sue difficoltà».
 
Soddisfazione per come sono andate le cose a Materdomini la esprime anche il primo cittadino di Caposele, Pasquale Farina, il quale spiega l’importanza della giornata di ieri per l’intera comunità e l’impegno della sua amministrazione per la buona riuscita delle varie manifestazioni.
«Il 16 ottobre - dice il sindaco Farina - è una ricorrenza speciale per la nostra comunità perchè si festeggia il nostro amato San Gerardo. Sono in migliaia i pellegrini che dai paesi limitrofi, ma anche da tutta la Regione e da tutto il Meridione d’Italia, vengono a Materdomini per onorare il Santo. Come amministrazione comunale - spiega Farina - anche grazie alla collaborazione dei sindaci dei paesi limitrofi, abbiamo predisposto un servizio d’ordine di tutto rispetto per garantire la sicurezza a tutti gli ospiti e, in particolar modo, per dare un certo ordine ai parcheggi ed al transito in generale. Quest’anno la nostra amministrazione ha voluto inserire una novità per questa giornata, infatti, è a disposizione dei nostri ospiti, un trenino che parte da Materdomini ed arriva a Caposele. Quindi l’obiettivo è quello di far conoscere ai visitatori, non soltanto il nostro amato Santuario, ma tutte le bellezze naturali, ambientali e culturali della nostra terra. Infatti i pellegrini, una volta arrivati a Caposele, potranno visitare il Museo delle Macchine di Leonardo, le Sorgenti di Piazza Sanità, il Parco fluviale e non per ultimo d’importanza il Tempio di San Lorenzo Martire. In pratica vogliamo dare anche un’offerta turistica che abbia come pilastri portanti la fede, la cultura e l’ambiente. Sembra che stiamo riuscendo nel nostro intento visto il numero già elevato di visitatori. San Gerardo ed il Santuario di Materdomini sono un simbolo dell’unione dell’Irpinia e rappresentano una roccaforte intoccabile. Oggi (ieri ndr) eravamo in tanti ed abbiamo chiesto anche aiuto al Santo per la nostra amata Alta Irpinia che è sempre più in difficoltà. Sono certo che San Gerardo ci aiuterà dall’alto della sua santità e che il nostro territorio sarà più protetto e più sicuro».
 

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Inviato il 01/10/2012 15.19.28
  Caposele, Cetrulo: «No all’inceneritore anche per salvaguardare il Fiume Sele»
 
Quella di sabato scorso, ad Oliveto Citra, è stata una manifestazione importante sia perchè ha voluto dire un forte no alla possibilità di realizzazione un inceneritore, sia perchè ha messo in luce una grande unione e compattezza della Valle del Sele rispetto a questa sciagurata ipotesi.
 
C’erano proprio tutti, dai sindaci alle popolazioni fino ai sindacati ed al mondo dell’associazionismo e del volontariato. Presente anche il presidente dell’associazione di Caposele Pro Sele, Gianni Cetrulo, che da sempre si è schierata a difesa del Fiume Sele in particolare, ma di tutto l’ambiente della Valle del Sele in generale.
«Come associazione Pro Sele - dice Cetrulo - non potevamo mancare perchè difendere questo territorio dall’inceneritore significa anche difendere il Fiume Sele. Siamo felici per il successo che ha avuto la manifestazione contro l’inceneritore, ma il nostro impegno continua anche e soprattutto per la difesa del Fiume Sele perchè puntiamo ad un deflusso del corso d’acqua che non sia quello previsto dalla legge, ma un deflusso vero, giusto e giustificabile».
 
Ad intervenire alla manifestazione di Oliveto Citra anche il cittadino di Caposele Gerardo Ceres.
«Sono certo che queste zone devono guardare ad uno sviluppo che sia legato al turismo ed alle bellezze naturali. Sono stato molto soddisfatto per la manifestazione di sabato perchè alla stessa hanno partecipato anche popolazioni ed istituzioni dell’Alta Irpinia, del basso Sele e della Valle dell’Ofanto. Non si può accettare che una struttura del genere è stata imposta dall'alto senza nessuna trasparenza e senza nessun confronto. Ora, ripeto, prima dobbiamo scongiurare l’inceneritore e poi dobbiamo puntare ad un rilancio turistico che sia religioso, culturale ed ambientale».
 

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Inviato il 20/09/2012 10.55.10
  Caposele, Cetrulo: «Il 118, servizio essenziale per il nostro territorio»
 
 
La situazione dei tagli sui 118 fa discutere molto anche in Alta Irpinia vista la soppressione di molte strutture. Esprime soddisfazione per le ultime notizie, che arrivano dall’Asl Avellino, il consigliere comunale di Caposele Pietro Cetrulo.
 
«Dopo la riunione dell’Asl Avellino - dice - nella quale si è discusso del riordino dei punti 118, il direttore generale Sergio Florio ha preso in considerazione le esigenze e problematiche del punto 118 di Caposele. Al Comune di Caposele con la legge 3071/2008, della Giunta Bassolino, su iniziativa di Franco D’Ercole, fu accordato lo status di 40.000 abitanti, in forza della forte affluenza di pellegrini, oltre un milione annui. Va da sè che un afflusso di questa portata, maggiorato con le presenze turistiche ultimamente incentivate con le promozioni dell’Amministrazione, ha necessità di una presenza di pronto intervento immediata. Bisogna, poi, aggiungere l’imminente inizio dei lavori della Pavoncelli-bis, infatti, il commissario Sabatelli, nei giorni scorsi, ha inviato una missiva al sindaco di Caposele, sollecitando la presenza proprio del 118 vista l’apertura dei cantieri. Inoltre c’è da valutare il fatto che da sempre Caposele, con le sue Sorgenti è considerato obbiettivo sensibile. Per tutti questi motivi il direttore generale dell’Asl Avellino, Sergio Florio, ha capito la necessità del nostro punto 118 per il beneficio di un territorio e dei suoi visitatori».
 
Ancora un messaggio importante rispetto alla salvezza del punto 118 di Caposele che, ormai da molti anni, è diventato, a tutti gli effetti una delle mete turistiche più ricercate, in Campania, sia per le sue bellezze religiose, con la presenza del vicino Santuario di San Gerardo Maiella, che per tutte le altre bellezze naturali, ambientali e culturali che contraddistinguono tutto il territorio e tutta la grande Valle del Sele.
 
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Inceneritore di Oliveto Citra, Farina: «Battaglia vinta grazie all’unità del territorio»
 
CAPOSELE - E’ di qualche giorno fa la decisione della Regione Campania di revocare la Via per la costruzione dell’inceneritore di Oliveto Citra. Grande la soddisfazione dei territorio che, per il sindaco di Caposele, Pasquale Farina, hanno vinto grazie alla tenacia ed all’unità d’intenti.
 
«Non posso che esprimere viva soddisfazione e compiacimento - spiega - per il raggiungimento di un obiettivo importante e decisivo per il futuro del nostro territorio. Come sempre ogni volta che c’è una vittoria si nota la corsa a dichiararsi vincitore. Personalmente credo che i veri vincitori di questa battaglia di democrazia e di civiltà sono i popoli e le istituzioni della Valle del Sele, i comitati che erano contro questa ipotesi sciagurata e tutti coloro hanno appoggiato questa battaglia. Questo è un segnale importante perchè, ancora una volta, è stato dimostrato che quando le comunità e le istituzioni sono unite e lottano all’unisono verso lo stesso obiettivo, si raggiungono risultati importanti. Da sindaco di Caposele devo ringraziare tutti i cittadini e l’intero Consiglio comunale che ha capito subito la serietà della problematica e si è schierato, compatto, per la difesa del territorio. Anche perchè a Caposele si vive un grande turismo religioso, naturalistico e culturale e quell’inceneritore avrebbe creato, con i suoi fumi e le sue sostanze nocive, grandi disagi e problemi alla nostra economia turistica. Siamo soddisfatti, inoltre, anche per la permanenza del 118 nel nostro Comune. Per questo voglio ringraziare il direttore generale dell’Asl, Sergio Florio, che ha tenuto presente tutte le motivazioni che abbiamo addotto per tutelare il nostro territorio».
 
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Inceneritore di Oliveto Citra, prima revoca della Regione
 
VALLE DEL SELE - Le istituzioni e le comunità della Valle del Sele, da Caposele a Calabritto e da Senerchia a Contursi Terme sono mobilitate e pronte a difendere, con tutte le loro forze, il territorio dalla malaugurata e sciagurata ipotesi della realizzazione di un inceneritore di rifiuti speciali.
 
Intanto, però, dalla Regione Campania arriva una prima buona notizia, infatti, l’Ente regionale ha avviato le procedure per la revoca della Via per l'impianto dei rifiuti di Oliveto Citra.
In base alle osservazioni presentate dal Comune, la Regione Campania ha effettuato ulteriori verifiche dalle quali è risultato che la struttura rientrava per buona parte in un sito di interesse comunitario, circostanza non evidenziata al momento della presentazione della richiesta di valutazione che risale al 2009.
 
Poche, ma decise le parole dell’assessore all’ambiente della Regione Campania, Giovanni Romano.
«La Regione - dichiara l'assessore all'Ambiente Giovanni Romano - è intervenuta prontamente nella verifica delle istanze del territorio, adottando poi i provvedimenti consequenziali, in coerenza con le norme vigenti».
 
Soddisfatti, ma in attesa della revoca dell’Aia (Autorizzazione integrata ambientale) i sindaci della Valle del Sele.
«Quella della revoca della Via - spiega il primo cittadino di Calabritto Gelsomino Centanni - è soltanto un primo piccolo passo che è stato fatto. Ora la cosa più importante è la revoca dell’autoruzzazione integrata ambientale che può essere sospesa in autotutela solo da chi l’ha data. In caso contrario saremmo costretti a ricorrere al Tar, infatti, già è stato dato incarico, come Comune di Calabritto, ad un legale per capire come agire. Una cosa è certa non ci siamo mossi in ritardo, ma, immediatamente, dal momento in cui abbiamo avuto notizia di questa sciagurata idea».
 
Soddisfazione anche nelle parole del sindaco di Senerchia, Beniamino Grillo.
«Anche se ancora non c’è l’ufficialità - commenta Grillo - siamo contenti di questa notizia e della volontà della Regione di revocare la Via. Credo che questo sia un atto al quale seguirà la revoca dell’autorizzazione integrata ambientale. Tutto questo dimostra che le nostre parole e le nostre preoccupazioni non erano campate in aria, ma erano concrete e basate su questioni serie. Siamo soddisfatti che la Regione abbia capito queste nostri dubbi e sia intervenuta con la revoca della Via. Non possiamo che essere soddisfatti perchè questo è un buon risultato ottenuto dalle istituzioni e dalle popolazioni della Valle del Sele che hanno raggiunto un risultato fatto di giustizia e civiltà. Non c’è nessuna vittoria politica, ma solo un grande obiettivo di democrazia raggiunto».
 
Esprime tanta soddisfazione per l’atto dell’assessore regionale Romano anche il sindaco di Oliveto Citra, Italo Lullo.
«Grazie a Dio è finito un incubo. Vorrei sottolineare - dice il sindaco Lullo - la grande correttezza istituzionale che si è sviluppata tra la Regione Campania ed il Comune di Oliveto Citra grazie alla quale si arrivati alla revoca del provvedimento. C’è da dire che gli unici atti prodotti rispetto alla questione del termovalorizzatore sono stati quelli del nostro Comune. Partendo dalla sospensione dei lavori fino ad arrivare alla redazione da parte di un tecnico, coadiuvato da un legale, incaricati dal Comune di Oliveto Citra, di un parere. Lo stesso è stato mandato all’assessorato all’ambiente della Regione Campania, ma anche alla commissione ambiente, a quella agricoltura ed alla Procura della Repubblica di Salerno. Proprio grazie a quest’atto l’assessore Romano ha potuto analizzare e studiare meglio la situazione fino ad arrivare alla revoca della Via. Ringrazio per tutto questo proprio l’assessore regionale Romano e tutti coloro, cittadini ed altre istituzioni, che hanno creduto nell’azione dell’amministrazione comunale di Oliveto Citra».
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 18/09/2012 12.24.41
  Caposele, Conforti: «La Valle del Sele è compatta per difendere il territorio»
 
Ormai nella Valle del Sele non si parla d’altro. La questione centrale del dibattito politico ed amministrativo è la paventata ipotesi della costruzione, tra l’altro già iniziata e poi sospesa, di un inceneritore per rifiuti speciali ad Oliveto Citra.
 
Deluso della decisione, ma pronto a difendere il suo territorio, in sinergia con tutti i paesi limitrofi l’assessore di Caposele Salvatore Conforti.
 
«E’ sempre molto difficile, trasmettere la sensazione di rassegnazione e d’impotenza di fronte alle notizie di continui e decisi attacchi alle comunità dell’Irpinia e delle zone interne in generale. Da anni osserviamo, impassibili, ad un utilizzo indiscriminato del nostro territorio che vive una doppia beffa relativa: da una parte, una mancata considerazione per quanto concerne i finanziamenti europei, calibrati per le sole aree ad alta densità, e dall’altra si deve assistere alla continua colonizzazione delle nostre terre a beneficio delle grandi città della Campania. Gli ospedali, i tribunali, il nostro centro vaccinale, il 118 che si chiudono, sono l’esempio di una sorta di pena inflitta ai nostri territori da una stupida e sciagurata teoria del risparmio e del taglio indiscriminato sui servizi essenziali. Ma quel che è peggio si evidenzia nel fatto che, a questa condanna ad un’agonia, preludio certo di una desertificazione dei nostri paesi, si aggiunge ad una reale mortificazione di essere solamente terra di discariche e di sperimentazioni di teorie politiche che nulla hanno a che fare con la nostra storia e il nostro ambiente. E quello che non si capisce veramente e su cui potremmo ragionare e magari utilizzare l’argomento a scopi psicoterapeutici, riguarda il fatto di essere come territorio, puro, incontaminato, protetto, meta dei tanti turisti delle aree produttrici e protagonisti delle disfunzioni territoriali di cui abbiamo parlato».
 
«Milioni di cittadini, delle città metropolitane della Campania utilizzano questi territori nei week end, nelle vacanze estive, nei ritrovi ambientali e rischiano di rinvenire qui la loro immondizia non smaltita e mal differenziata. Rischiano di non avere anche quei servizi essenziali come tribunali e ospedali che nelle loro città hanno prodotto buchi finanziari enormi e che difficilmente sono equiparabili in funzionalità ed efficacia ai nostri;rischiano di comprare le nostre case vuote e di avere a che fare con un territorio desertificato. Allora qualcosa non quadra: è forse un tentativo di autodistruzione della nostra Regione? E chi la mette in campo non ne è consapevole? Sarà un piano dei nostri politici di sotterrare definitivamente la Campania e dichiararne per sempre, la chiusura? Ci piace pensare, invece, che forse tutto questo è frutto di una semplice distrazione di chi ha le redini in mano e che ha ceduto, momentaneamente, solo alla piccoli interessi di poltrona e si accorgerà presto, che sta commettendo un semplice errore di calcolo. Comprenderà che una terra incontaminata, pura, piena di risorse ambientali come l’acqua e la natura, può essergli utile in un tentativo di riscatto che coinvolge l’intera Regione, già massacrata da problemi atavici e che difficilmente riuscirà a liberarsi da una morsa distruttiva se non subisce una scossa straordinaria. Capirà che la salvaguardia dell’Irpinia, della valle del Sele e di questa terra, è la soluzione realistica di riabilitazione dell’intera Regione e di chi la sta guidando in questi brutti momenti. L’amministrazione comunale di Caposele fermamente convinta di questo, lotterà insieme a tutta la popolazione della Valle e dell’Irpinia, e amplificherà e trasmetterà il grido di aiuto di disperazione di una terra che non ha voglia più di farsi mortificare in questo modo».

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 17/09/2012 12.18.49
  Caposele, Cione: «Basta con gli ecomostri che distruggono il nostro territorio»
 
La questione dell’inceneritore di Oliveto Citra fa discutere sempre di più nella Valle del Sele. A partecipare al dibattito Antonio Cione, esponente nazionale di CittadinanzAttiva.
 
«L’associazione promozione sociale Vincenzo Scalzullo, nata il 14 aprile 1997, promuovendo iniziative di carattere non puramente locale ma tali da accogliere il contributo che può venire dall’esterno si è radicata sul territorio, creando una fitta rete di relazioni sociali e culturali tra aree geografiche omogenee e affini eppure non ancora raccordate in maniera equilibrata e profonda.
 
Queste - dice Cione - sono le parole del compianto amico professore Michele Mariano Iannicelli, dalla presentazione alla stampa dello statuto dell' APS "V. Scalzullo" del 6 marzo 1998, ancora attuali e condivisibili, infatti, siamo tornati a 30 anni indietro, con la perdita di servizi essenziali sociali ed abbiamo perduto anche il nostro patrimonio ambientale intatto ed invidiatoci dalle comunità cittadine che apprezzavano la nostra quiete, la nostra aria, la nostra acqua, la nostra cultura, le nostre tradizioni artigianali ed agricole, attaccati in maniera concentrica nella nostra identità culturale, paesaggistica e della salubrità ambientale e personale della salute,che viene continuamente attaccata e gravemente compromessa da Parchi Eolici, Parchi Fotovoltaici, Centrali e Sottocentrali di smistamento, Cave di materiale roccioso e non, Aree pseudo-industriali nelle quali si autorizzano Inceneritori di rifiuti pericolosi per la salute e per la vita futura di altre tre nostre generazioni.
 
Ormai la gente non si meraviglia più di nulla ed ha perso la speranza di vedere un futuro per i propri figli che abbandonano le nostre terre e non ci faranno più ritorno. Andiamo incontro alla desertificazione antropologica ed ambientale, quando potevamo essere la Toscana dell' Italia o la piccola Svizzera dell'Europa.
 
Noi non siamo per il sottosviluppo che ci viene propinato senza nessuna condivisione e sulla nostra pelle, mettendo a rischio la salute dei nostri figli, per cui diciamo basta al cosiddetto progresso e diciamo che vogliamo essere protagonisti del nostro futuro e decidere da soli di quale morte vogliamo finire. Siamo per le scelte condivise e non per le Conferenze dei servizi, nelle quali non c'è mai presente e convocato al tavolo nessun rappresentante dei cittadini del territorio oggetto della trasformazione.
 
Abbiamo bisogno non di generali ma di molte sentinelle del nostro territorio. Noi dell' Associazione Promozione Sociale Vincenzo Scalzullo, affiliata a Cittadinanzattiva-Tribunale dei diritti del malato Assemblea territoriale Alto Calore Ofanto Sele, che io rappresento quale presidente pro-tempore, vogliamo essere, modestamente, una delle sentinelle del nostro territorio, per cui diciamo No all' inceneritore di rifiuti pericolosi nella Valle del Sele e No all' Impianto sottostazione elettrica nel territorio di Conza-Sant'Andrea di Conza, ancora una volta ecomostri che si vanno ad aggiungere a strutture che hanno deturpato il nostro paesaggio e compromesso, come questi, il nostro stato di salute ed il nostro possibile futuro turistico- ambientale».

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 10/09/2012 14.10.05
  Il cordoglio a Caposele per la morte di Teresa, il sindaco: comunità scossa
 
Una delle vittime dell'incidente che si è verificato sulla Fondo Valle Sele è di Caposele, Teresa Ruglio. Forte il rammarico di tutta la comunità cittadina e del primo cittadino, Pasquale Farina, che conosceva molto bene la vittima essendo un grande amico di famiglia.
 
"La notizia della morte di Teresa Ruglio - spiega commosso Farina - mi ha colpito molto, infatti, ero molto legato alla sua famiglia essendo un grande amico del fratello. Conoscevo Teresa da quando ero piccolo e la sua scomparsa mi addolora. Ero in ospedale ad Oliveto Citra, quando ho appreso la notizia, e non sono rientrato pensando che i corpi, purtroppo senza vita, arrivassero al nostro nosocomio, mentre, poi, sono stati portati a Battipaglia. Teresa lascia tre figli che avevano dato grandi soddisfazioni alla famiglia. Ora per loro sarà, certamente, tutto più difficile.
In questo momento la comunità di Caposele è molto scossa ed ancora una volta si è capito che la vita è qualcosa di futile e quindi la migliore cosa da fare nel viverla è quella di portare rispetto per gli altri. Per ciò che concerne la Fondo Valle Sele, è un'arteria a scorrimento veloce con tutti i rischi che la stessa può portare. E' chiaro che una strada del genere sia pericolosa, quindi l'attenzione deve essere massima. C'è da dire, però, che a parte un incidente appena aperta la Fondo Valle Sele non ha fatto più registrare fatti di sangue cruenti come quello che si è verificato".

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Ilmattino.it
Inviato il 09/09/2012 19.53.25
  Colliano - Incidente stradale mortale lungo la strada statale 691 "Fondo Valle Sele": due i morti. L'Anas comunica che è provvisoriamente chiusa la strada statale per l'incidente mortale verificatosi al km 11,900, in direzione nord, tra le province di Salerno e Avellino. Il personale dell'Anas e le Forze dell'ordine sono presenti sul posto per gli accertamenti della dinamica e per ripristinare la circolazione il prima possibile.
 
Viaggiavano in sella ad una motocicletta le due persone decedute questo pomeriggio nel territorio di Colliano (Salerno), sulla Fondo Valle Sele. A perdere la vita un 48enne di Lioni (Avellino) e una donna.
 
Sul posto i carabinieri della compagnia di Eboli e della stazione di Colliano per i rilievi del caso.
 
Da una prima ricostruzione effettuata dai carabinieri i due centauri erano intenti ad effettuare un sorpasso quando il conducente ha perso il controllo finendo sulla corsia opposta e schiantandosi nel guard-rail. Le vittime sono entrambe irpine: Fiorenzo Della Sala, 48 anni di Lioni e Teresa Ruglio, 50 anni di Caposele.
 
I due erano colleghi, infatti entrambi prestavano servizio come collaboratori scolastici. Le salme sono state trasferite all'obitorio dell'ospedale di Battipaglia, dove nei prossimi giorni verrà effettuato l'esame autoptico su disposizione della procura della Repubblica di Salerno.
 
Da quanto trapelato il conducente dell'autovettura che precedeva la moto, avrebbe dichiarato ai carabinieri della stazione di Colliano e ai colleghi della compagnia di Eboli, di aver sentito un urto mentre la moto era in fase di sorpasso. Ciò avrebbe provocato la perdita del controllo del mezzo a due ruote e l'invasione dell'altra corsia con il successivo schianto.

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Inviato il 08/09/2012 19.59.26
  Moto contro un guard-rail. Perdono la vita un uomo e una donna
 
Colliano - Tragedia nel Fondo Valle Sele in località Colliano, provincia di Salerno, dove hanno perso la vita due avellinesi in seguito a un incidente stradale.
Il fatto è successo pochi minuti fa. Sul posto si sono recati i Carabinieri della stazione locale per ricostruire gli avvenimenti.
 
Stando alle prime indiscrezioni, nell'incidente sarebbero morti un uomo di Lioni e una donna di Caposele, anche se sono ancora in corso le indagini per risalire alle loro generalità.
 
I due viaggiavano in sella a una moto guidata dal primo. Per motivi ancora poco chiari, la moto si sarebbe schiantata contro un guard-rail. L'impatto sarebbe stato fatale per i due che sarebbero morti sul colpo.
 
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 24/08/2012 21.53.59
  Caposele, c’è il bando affidamento della piscina Ma è polemica, Melillo attacca: è “discriminatorio”
 
Fa discutere la presenza nel regolamento che disciplina la gestione e l'affidamento della Piscina Comunale di Caposele, la presenza di una norma, all' articolo 11, per la concessione da parte dell'ente gestore della facoltà di dare in subappalto il bar presente nella struttura. Ma non solo. Infatti all'articolo 11, "Il Concessionario, nel caso lo ritenga, potrà gestire il servizio di bar. Le autorizzazioni amministrative e sanitarie relative a tale attività dovranno essere intestate al legale rappresentante del concessionario, il quale è tenuto ad espletare tutte le incombenze amministrative richieste, a propria cura e spese.
Dette autorizzazioni sono operanti limitatamente al periodo di concessione e non sono trasferibili. Sono a carico del concessionario tutti gli oneri fiscali relativi al suddetto esercizio. E' data facoltà al Concessionario di subconcedere il suddetto esercizio di bar, previo formale gradimento espresso dal Comune, in ordine alle generalità dell'eventuale sub-concessionario. Il sub-concessionario ed il Concessionario rispondono solidamente del puntuale adempimento di tutti gli oneri connessi al suddetto esercizio". Quel “formale gradimento” nella subconcessione sta animando in queste ore il dibattito a Caposele. Gerardo Melillo, rappresentante legale di una cooperativa lamenta anche altre irregolarità presenti nel bando.
«Anzitutto è permessa la partecipazione solo di alcune cooperative, quelle di tipo b appunto, con determinate caratteristiche. Dunque, sono escluse le società ad hoc, altri tipi di associazioni etc. Si tratta di un bando discriminatorio anche per altre ragioni.
Non tutti i soggetti possono partecipare ma solo quelli invitati. E poi l’attribuzione del punteggio è troppo discrezionale. Ci dovrebbero essere dei riferimenti fissi ma non è così. E’ la seconda volta che l’amministrazione predispone un bando irregolare. Uno precedente, in seguito ad un preavviso di ricorso al Tar, era stato ritirato».
Già nel 2008 il consiglio comunale aveva stabilito di affidare l’impianto della piscina comunale coperta in località Piani. Il periodo per la concessione era stato fissato per tre anni.
Nel 2012 si è votato di nuovo di affidare il servizio a cooperativa sociale in possesso dei necessari requisiti. Dunque l' amministrazione ha pronto il nuovo bando di gara con procedura d’urgenza “al fine di non interrompere ulteriormente le attività per l'affidamento della Piscina Comunale ed in particolare la fruizione scolastica della stessa”.
Con una determina l'amministrazione comunale ha deciso per una procedura negoziata per l’affidamento a cooperative sociali, regolarmente costituite per la gestione della piscina comunale e degli impianti mediante il criterio di cui all’art. 83 del T.U. 163/2006.
Il canone mensile base sul quale effettuare il rialzo è di 1.200,00 mensili. Nell’ambito dell’offerta la ditta dovrà prevedere un utilizzo orario per le fasce scolastiche dell’obbligo, che comunque dovrà essere stabilito di concerto con le amministrazioni scolastiche.
La ditta dovrà prevedere la promozione degli sport collegati all'uso della piscina ed assicurare manifestazioni sportive collegate al CONI e/o alla F.I.N. e ad altre società sportive. In sede di offerta dovrà essere previsto un programma promozionale generale ordinario, che il Concessionario sarà tenuto a sviluppare con programmi annuali da presentarsi al’ Amministrazione Comunale entro il 30 Agosto di ogni anno, oltre a progetti speciali per il periodo 1 luglio - 30 agosto, finalizzati alle esigenze turistiche comunali ed alle esigenze locali. Il Concessionario è tenuto all'integrale gestione del Servizio relativo all'impianto sportivo e a tutta una serie di obblighi.
 
 

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Inviato il 22/08/2012 16.54.37
  Caposele - Sventato furto di legname grazie alla sorveglianza delle Guardie Ambientali
 
Al terzo anno di attività di vigilanza caratterizzata, in primo luogo, alla prevenzione di illeciti penali ed amministrativi all’interno dell’area del Parco Dei Monti Picentini, arrivano i primi risultati. Grazie ai controlli del territorio montano voluti fortemente prima dal Comune di Caposele e poi dagli altri Comuni irpini, è calato notevolmente l’afflusso delle persone non residenti che si recavano in montagna per la raccolta dei prodotti del sottobosco senza le previste autorizzazioni.
 
In particolare in questo periodo dell’anno sulle montagne del Comune di Caposele, Bagnoli Irpino e Nusco, c’era un’affluenza di persone provenienti della provincia di Napoli e Benevento a raccogliere in maniera indiscriminata l’origano che, spesso, veniva estirpato con le radici provocando l’estinzione della pregiata piantina.
 
Oltre al contrasto della raccolta illegale dei prodotti del sottobosco è stato combattuto il diffusissimo fenomeno del bracconaggio, in località Mauta, Pollaro e Avigliano del Comune di Caposele, luoghi ove erano perpetrati reati in materia venatoria perché si trovano all’interno dell’area del Parco.
Un duro colpo è stato dato anche all’attività del furto di legname. Gli agenti, oltre alla prevenzione, hanno Individuato coloro i quali si recavano all’interno dell’area protetta per abbattere le piante di faggio per poi commercializzare illegalmente la legna.
 
Il plauso dell’attività svolta dalle guardie ambientali è arrivato dagli appartenenti del mondo ambientalista e da quelli appartenenti alle associazioni venatorie rispettose delle regole che disciplinano la caccia. Ovviamente non sono mancate le critiche da parte di persone a cui gli è stato impedito di danneggiare l’ambiente o di quelli che volevano strumentalizzare le attività di controllo per farne un “cavallo di battaglia” politico sul territorio caposelese.
Un plauso va all’amministrazione comunale di Caposele, che ha voluto proteggere l’habitat per l’interesse di tutti i suo cittadini.
 

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Inviato il 19/08/2012 17.15.40
  Spunta un termovalorizzatore per rifiuti speciali a Oliveto Citra
 
Caposele - Ad Oliveto Citra un termovalorizzatore per bruciare rifiuti speciali ed ospedalieri. Ed è già mobilitazione in tutta l’Alta Irpinia. La notizia è stata diffusa in occasione della decima festa dell’agricoltura, che si è svolta ieri sera a Caposele. Monta la rabbia soprattutto perché inizialmente l’impianto era destinato alle biomasse, e, quindi, sarebbe stato compatibile con le produzioni agricole.
 
Il senatore Alfonso Andria, vice presidente della commissione agricoltura, si è subito schierato con la gente del posto ed ha assicurato il suo intervento per provare a scongiurare un’altra ingiustizia nei confronti della popolazione irpina, già duramente messa alla prova per le discariche di Difesa Grande ad Ariano Irpino, Pustarza a Savignano Irpino, a Tufino senza considerare le notizie in base alle quali il territorio irpino tra poco dovrebbe essere interessato anche dalle attività di trivellazione per la ricerca del petrolio.
L’incontro, moderato dal professore Tony Ricciardi, ricercatore di Ginevra, ha fatto il punto della situazione sullo stato dell’agricoltura in provincia di Avellino, con un particolare riferimento alla PAC. Ma si è parlato anche di servizi sanitari tagliati o ridotti. Hanno partecipato Raffaele Spatola, presidente della CIA per la zona della Valle Sele; Gelsomino Grasso, responsabile CIA per la Valle del Sele e Rosario Concilio, responsabile provinciale della C.A.A.-CIA di Avellino. Il dibattito è stato animato da Pasquale Farina, sindaco di Caposele; Antonio Minichiello, direttore provinciale della CIA; Mario Grasso, direttore regionale della CIA; Corrado Martinangelo, responsabile Pd per le politiche agricole in Campania e nel Mezzogiorno.
 
«Con la Festa dell’Agricoltura - dice Grasso - si vuole provare anche a discutere delle tante problematiche del territorio. Basti guardare alla soppressione del tribunale, del 118 in zone strategiche, alla sanità mandata a pezzi, alla forestazione ormai distrutta, ai Piani di Zona Sociali  in fase di smantellamento da parte della Regione. In buona sostanza l'Irpinia è destinata a morire in agonia. La stampa, le Associazioni di volontariato, le Organizzazioni sindacali e di categoria dobbiamo cercare, con tutte le forze, di mantenere in piedi le cose più nobili la cultura, le tradizioni la nostra storia».
 
L’iniziativa è stata realizzata grazie all’associazione olivicola irpina con il patrocinio delle amministrazioni comunali di Caposele, Lioni, Teora, Calabritto e Senerchia. Dopo la tavola rotonda la festa è proseguita con canti e balli delle forte tradizione contadina, accompagnati dai prodotti tipici dell’Irpinia. Notevole la partecipazione di cittadini ed amministratori della zona, tra i quali Stefano Farina.
 

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Inviato il 14/08/2012 14.56.05
  Caposele, Farina scrive alla Regione: «Preserviamo il nostro 118»
 
Non ci stanno a Caposele a perdere la postazione Stie, ed ecco che il primo cittadino, Pasquale Farina, lancia un grido di allarme spiegando con una nota al Governo Regionale, ai parlamentari nazionali e regionali ed ai vari partiti politici spiegando le difficoltà e le esigenze del territorio che è contiguo al Santuario di San Gerardo Maiella.
 
«Come sindaco di Caposele - scrive Farina - rispetto alla paventata ipotesi di soppressione della postazione Stie del nostro paese vorrei fare delle considerazioni. Vorrei ricordare - spiega Farina - che del Comune di Caposele fa parte la frazione di Materdomini, con il Santuario di San Gerardo Maiella, meta, nell’arco dell’intero anno, di circa un milione di pellegrini e che le suddette presenze saranno sempre più numerose, in vista degli eventi previsti per l’anno 2013, proclamato anno della fede da Papa Benedetto XVI. Inoltre vorrei far presente che l’art. 52 della legge regionale n. 1 del 30 gennaio 2008 pubblicata sul bollettino ufficiale della Regione Campania. 5 Bis del 4 febbraio 2008, recita che gli effetti previsti dall’art. 6, comma 6, della legge regionale del 12 novembre 2004 n. 8, sono estesi in via permanente, oltre ai Comuni già destinatari, al Comune di Mercogliano, sede del santuario di Montevergine, al Comune di Caposele, sede del Santuario di San Gerardo ed al Comune di Cava dei Tirreni, sede del’abbazia della Santissima Trinità, reputando il millenario, ricorrente nell’anno 2011, evento di straordinario interesse per la promozione del territorio. Per tutti questi motivi chiedo il mantenimento della postazione Stie nel Comune di Caposele, già attiva dall’ottobre del 2001. A sostegno di quanto detto c’è la richiesta dei padri redentoristi di San Gerardo che sono preoccupati per un’eventuale soppressione. Si rimane - conclude il primo cittadino di Caposele Farina - in attesa di un concreto riscontro, sicuri che si continuerà a garantire una risposta positiva alle esigenze sanitarie di un Comune strategicamente importante per la presenza del Santuario di San Gerardo».
 
Come ha spiegato il sindaco di Caposele, la sua nota arriva dopo quella che ha ricevuto da Padre Antonio Perillo Rettore del Santuario di San Gerardo Maiella.
 
«Comunico la nostra preoccupazione - dice Padre Perillo - la nostra preoccupazione per la paventata soppressione del servizio del 118 di Caposele. Tale servizio è di vitale importanza per i pellegrini che in numero elevato frequentano, non solo il per il periodo estivo, ma per tutto il periodo estivo, ma per tutto l’anno il nostro Santuario. Molte vite sono state salvate per il pronto e immediato intervento degli operatori del 118. Vorremmo caldamente far presente alle autorità competenti la preziosità di tale servizio, anche in vita delle varie iniziative che per tutto il 2013 intenderemmo porre in essere in occasione dell'anno della Fede indetto da Papa Benedetto XVI. Comprendendo le difficoltà del momento presente, diamo convinti che la praticità ed il buon senso dei nostri amministratori prevalgano per mantenere in vita un servizio così importante per la grande comunità dei devoti di San Gerardo».
 
 

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Inviato il 09/08/2012 16.19.47
  Il Gruppo Attivo L.G. ripulisce il Fiume Sele
 
 
CAPOSELE – La tutela del Fiume Sele è sempre stata una delle priorità die cittadini di Caposele e degli abitanti di tutta la Valle. Si susseguono le iniziative ed i convegni per parlare della portata minima del fiume, della sua salute e della salvaguardia delle sue acque, ma non mancano neanche le iniziative concrete per la pulizia e gli interventi materiali proprio sul letto del Fiume. Una di queste è andata di scena il 5 e 6 agosto organizzata dal gruppo Attivo L.G.. Il gruppo è da anni impegnato sul territorio di Caposele in attività di sensibilizzazione e tutela ambientale. Con quest'idea da almeno un decennio organizza annualmente l'evento "RipuliAMO il Sele".
 
Quest'anno è stato suddiviso in due giornate: domenica 5 agosto è stata organizzata la pulizia del fiume Sele. Rispetto agli anni precedenti si è riscontrata la presenza di numerosi volontari, circa una trentina, i quali, in collaborazione con i ragazzi del GruppoAttivo, si sono riuniti per l'attività di pulizia del Parco fluviale, sito in località Tredogge, ed hanno costeggiato il fiume fino al Campo sportivo "A. Liloia". Nel corso della giornata hanno partecipato: l'Anpas Caposele, le Guardie ecozoofile di Avellino e le guardie ambientali WWF di Avelino.
 
“E' stato triste - dicono dal gruppo - constatare la grande quantità di rifiuti depositati lungo il fiume, tra cui soprattutto carcasse di macchine e vari utensili in ferro. Un ulteriore aspetto negativo è notare che la quantità di acqua immessa nel fiume nei giorni precedenti alla pulizia era minore rispetto a quella attuale. A tal proposito, il Gruppo Attivo L.G. invita le autorità competenti a garantire puntualmente il minimo deflusso vitale e non soltanto nei giorni di festa".
 
La seconda giornata, quella dedicata al Sele Day, è stata organizzata, ancora una volta, nell'incantevole atmosfera del Parco Fluviale ed è andata di scena il 6 agosto a partire dalle ore 21.00. Nel corso della serata sarà possibile gustare piatti tipici della tradizione locale con prodotti di agricoltura biologica e piatti etnici vegetariani. Ad allietare la serata sarà il gruppo SWAN, cover band dei Led Zeppelin, che suonerà su un suggestivo palco sul fiume. Ancora un’iniziativa, quindi, per la tutela di un corso d’acqua che è sempre al centro della discussione e del dibattito in Alta Irpinia.
 
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 03/08/2012 17.18.34
  A Caposele domani si riunisce il Pd
 
Il 4 agosto il Circolo locale del P.D. diretto da Gelsomino Grasso ha organizzato un incontro con gli iscritti e la cittadinanza presso il Centro polifunzionale in Piazza IIIV Novembre con la partecipazione di Vito Farese, Presidente del Consorzio Piano di Zona Alta Irpinia; Stefano Farina, Consigliere Provinciale; Toni Ricciardi, Responsabile organizzazione PD Avellino; Francesco Todisco, Vicesegretario Federazione Avellino; Caterina Lengua, Segretaria Provinciale PD Avellino; le conclusioni sono affidate al Senatore, Enzo De Luca, con la presenza dei Sindaci della zona.
 
La tavola rotonda è concentrata soprattutto sulla questione dell’emendamento sull’art. 9 del DL 95/2012 approvato al Senato il 31 Luglio sulla questione della non soppressione dei Consorzi sociali, che la Regione alcuni mesi or-sono aveva di fatto programmato la soppressione del Consorzi Sociali, creando non pochi disagi alle popolazioni interessate, disabili, terza età famiglie disagiate sul piano economico, nonché sulle incertezze per le strutture di servizio. Non ultimo la questione dei rapporti all’interno delle Assemblee tra forze di centro-sinitra e centro-destra a modifica dello Statuto onde evitare la totale eliminazione delle strutture sociali. il caso emblematico afferma Gelsomino Grasso e Lioni, il Presidente Vito Farese ha impegnato tutte le sue energie affinché potesse addivenire ad una soluzione del caso, trovando però, per motivi incomprensibili ostacoli dal PDL e UDC per cui impossibilitato alla soluzione unitaria.
l’emendamento all’art. 9 del DL 95/2012 approvato in Senato ha risolto momentaneamente il problema, almeno fino alla costituzione dell’Unione dei Comuni, altro caso spinoso per i rapporti tra PD e UDC in particolare.
 
Verranno discusse anche altre questioni che affliggono il Paese Altoirpino e comuni limitrofi, si discuterà della soppressione del 118 dove il PD locale si stà organizzando per scongiurare quest’altro torto, Grasso afferma che non è possibile sopprime il 118 in un Comune dove è presente un turismo che registra una presenza di oltre 100.000 persone all’anno, un Comune che è classificato, proprio a causa del presente afflusso turistico, comune di 40.000 abitanti pur avendone circa 4.000, inoltre dovrebbero partire una serie di lavori, dopo la stipula della convenzione con l’AQP per cui il ripristino delle reti idriche, il rifacimento della Piazza Sanità, ed altri lavori inerenti alla messa in atto della convenzione.
 
Il PD a Caposele è un cantiere aperto per 360 giorni all’anno, le iniziative sono molteplici sperando, conclude Gelsomino Grasso che il nostro cantiere porti ricchezza economica-sociale e culturale.

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 02/08/2012 14.18.50
  Caposele, Cetrulo: «Rilanciamo il territorio»
 
 
 
Si rinnova per il secondo anno, l’appuntamento con Confimprenditori a Caposele. Un appuntamento che comincia ad essere importante in Alta Irpinia, dove la Confimprenditori di Caposele, retta da Pietro Cetrulo, vuole dar vita ad un momento d’incontro tra i lavoratori, le imprese e gli enti che trattano la sicurezza e formazione.
 
A fare il punto della situazione è proprio Pietro Cetrulo.
«Tengo a ringraziare prima di ogni cosa il Presidente Provinciale Confimprenditori Avellino Gerardo Santoli, nonché Responsabile Regione Campania di FormaLavoro e Presidente dell’ISW, che a dimostrazione del suo impegno a favore delle imprese e dei lavoratori, non ha fatto mancare il suo sostegno alle iniziative promosse dalla sede zonale di Caposele. In un momento di forte crisi occupazionale, chi ha ruoli istituzionali o politici, deve cercare qualsiasi strada o modo di alleviarne gli effetti negativi. In questo contesto ho organizzato varie iniziative, tra cui la manifestazione di sabato 4 agosto che vedrà alla ribalta i mestieri, con uno stand dedicato alla formazione dei saldatori e alla storia della saldatura. Uno al mestiere di escavatorista attraverso una gara con miniescavatori, che si prevede accesa vista la presenza di numerosi operatori di diversi comuni, ed infine operatore di pompe per calcestruzzo di grandi dimensioni. Ci sarà uno stand dedicato ai D.P.I. (dispositivi di protezione individuale) con la presenza di aziende del settore. Un altro, ancora, dedicato alle informazioni che riguardano le nuove normative in materia di formazione, ispettorato del lavoro, ASL, incentivi per le imprese e i lavoratori, e altro. Il momento più importante della serata, sarà sicuramente la presentazione dei prodotti di saldatura della ditta AWELCO, di Conza della Campania, un’azienda all’ avanguardia e un fiore all’occhiello dell’Irpinia, la ditta presenterà in anteprima quasi mondiale la saldatrice una saldatrice bionica (parlante) che possiamo definire il meglio per quanto riguarda la prevenzione infortuni sul lavoro, e guida nella saldatura per i saldatori, una cosa che non si riesce a spiegare a parole, bisogna vederla all’opera. Non mancheranno le offerte culinarie e la musica, musica folk locale con artisti locali.
Saranno presenti molte autorità politiche e amministrative a testimonianza della validità e importanza della manifestazione, a cominciare dal Commissario per la Pavoncelli-bis, l'onorevole Marco Pugliese, il consigliere Regionale on. Sergio Nappi, il Consiglieri Provinciali e altri. Da cittadino e da Consigliere Comunale, - conclude Cetrulo - ringrazio tutti quelli i collaboratori della manifestazione e tutti quelli che a vario titolo sono vicini alle esigenze dei lavoratori e della imprese soprattutto dell’Alta Irpinia».
 
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Pavoncelli Bis, Sabatelli: «Il primo progetto dell’opera risale al 1985»
 
 
 
CAPOSELE - Una delle tematiche più accese del dibattito politico-amministrativo dell’Alta Irpinia è, senza alcun dubbio, quella della Pavoncelli Bis, della sua storia e dei lavori che, a breve partiranno.
 
Il tutto in attesa delle decisioni che prenderà il Tribunale Superiore delle Acque nell’udienza del prossimo 19 dicembre. Era a Caposele, nel pomeriggio di ieri il Commissario straordinario e delegato dal Governo Roberto Sabatelli il quale ha spiegato che, molto presto, l’opera sarà avviata.
«A questo punto - dice - la situazione è molto chiara. Il 28 giugno abbiamo firmato il contratto con la ditta appaltatrice dell’opera. La stessa sta preparando un progetto sulle varianti migliorative proposte. Questo progetto sarà, poi, validato ed approvato dal sottoscritto. La mia speranza è che il tutto si sistemi, nel più breve tempo possibile, e che il progetto veda la sua luce all’inizio del mese di ottobre. Importante la riunione che abbiamo tenuto a Caposele, infatti, ci siamo incontrati con l’Acquedotto Pugliese per capire, concretamente, le portate disponibili per dimensionare ed utilizzare nel migliore modo possibile la centrale idroelettrica».
 
Il Commissario Sabatelli parla anche della prossima udienza del Tribunale Superiore delle Acque, il 19 dicembre e della situazione ristoro dei territori e quindi dell’accordo di programma.
«Il Tribunale Superiore delle Acque discuterà della questione nell’udienza del 19 dicembre, ma c’è da dire che sull’argomento si è già espresso il Tar del Lazio. Ora, nell’ipotesi in cui, il Tribunale Superiore delle Acque dovesse adottare una decisione differente da quella del Tar, si chiederà, certamente, un regolamento di Giurisdizione per capire di chi è la competenza sulla questione e quale tribunale deve pronunciarsi. Per ciò che riguarda il ristoro dei territori e la manutenzione delle infrastrutture - commenta - è chiaro che tutto sarà deciso nell’accordo di programma, infatti, bisogna specificare che nella valutazione d’impatto ambientale una delle prescrizioni è che, prima della messa in esercizio dell’intervento, debba essere sottoscritto l’accordo di programma quadro. In quella sede, seguendo le varie normative, si deciderà e capirà quale possa essere il ristoro per il territorio».
 
In conclusione il commissario Roberto Sabatelli parla della data di presentazione del progetto originale della Pavoncelli Bis.
«Una cosa a cui tengo molto è far capire che il progetto della Pavoncelli Bis è stato presentato per la prima volta nel 1985. Quindi vorrei che questo sia chiaro anche per chi, prima, alla Comunità Europea, ha detto che era un progetto del 2005 ed ora dice che era un progetto presentato alla Cassa per il Mezzogiorno già nel 1970. Prima di parlare bisogna documentarsi».
 

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Irpinianews.it
Inviato il 28/07/2012 12.53.16
  Caposele, in distribuzione carta sentieri
 
E' in distribuzione la carta dei sentieri del Comune di Caposele a cura dell'assessorato alle Politiche ambientali «Può sembrare paradossale ma l'acqua, elemento principale di ricchezza del nostro paese, ha per molto tempo costituito la fonte primaria al mancato decollo del turismo ambientale - afferma l'assessore al ramo, Angelo Ceres.
 
Caposele, cancellata per anni dalle cartine geografiche perché considerata un obiettivo militare, oggi lentamente si fa scoprire anche grazie alle sue bellezze naturali». Per raggiungere questi risultati, sono state messe in cantiere varie iniziative: dalla gestione delle visite presso le sorgenti del Sele (oggi di pertinenza dell’Aqp), alla realizzazione del museo delle acque, del parco fluviale, del museo di Leonardo fino alla creazione di alcuni sentieri montani, di facile percorrenza, tracciati in collaborazione con Irpinia Trekking.
«Per consentire la conoscenza del nostro patrimonio ambientale, dei panorami, della flora e della fauna - continua - si è innanzitutto attuata una seria politica ambientale volta all'eliminazione di alcuni forti fattori di disturbo quali il contrasto al bracconaggio, allo scarico di rifiuti in aree protette, al pascolo abusivo, al taglio e furto di alberi, alla raccolta senza regole dei prodotti del sottobosco.
 
Queste iniziative, finalizzate alla tutela del territorio, hanno contribuito alla realizzazione dei sentieri riportati nella mappa. Altri, più impegnativi e maggiormente selvaggi, sono in attesa di ricevere finanziamento. Grazie a questa pianta è oggi possibile scoprire dei posti incantevoli, sconosciuti al turismo di massa». L'assessorato sta lavorando, con gli enti competenti, per cercare di migliorare la biodiversità sostenendo la tutela del lupo e aiutando gli allevatori nelle loro funzioni, per far si che in un futuro non troppo lontano, mentre si passeggia tra i boschi di faggio si possa incontrare qualche esemplare di capriolo italico o di cervo.

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 23/07/2012 11.07.06
  Caposele, Conforti: «Il Minitour? Ecco le prime risposte dal territorio»
 
Uno dei principali obiettivi dell’amministrazione comunale di Caposele, negli ultimi mesi, è stato quello di promuovere un progetto turistico che riguardava tutte le bellezze religiose, culturali, storiche e naturali del territorio.
 
A fare il punto della situazione sulla questione è l’assessore Salvatore Conforti.
«Minitour Caposele è un percorso tra Fede, Ambiente e Cultura. Un tentativo per incentivare oltre che per attrezzare meglio le infrastrutture turistiche locali. Un progetto work in progress che inizia a dare risultati interessanti, che fanno ben sperare per il futuro in termini di concreto sviluppo economico legato alla valorizzazione territoriale.
 
Questa proposta dell’amministrazione comunale, sta prendendo corpo e definendosi sempre meglio nel tempo, ogni volta che si riesce, stante l’atavica mancanza di fondi idonei, ad aggiungere una componente utile, anche per tracciare un primo bilancio delle attività. In questo caso si prende ad esempio il sistema museale che si sta implementando. Dal giorno dell’inaugurazione del Museo delle Macchine di Leonardo ad oggi, infatti, nel nostro piccolo paese irpino sono arrivate già oltre cinquemila persone, molte delle quali non erano neppure a conoscenza della nostra realtà, ma solo di quella molto più nota, del Santuario di San Gerardo Maiella. Grazie al richiamo del museo delle macchine di Leonardo, molte persone hanno potuto apprezzare anche il resto del nostro minitour, infatti, il Museo delle Macchine di Leonardo è stato solo l’ultimo tassello del mosaico territoriale locale che stiamo costruendo e sperimentando contemporaneamente, fatto appunto, di numerose attrazioni turistiche che vanno dal Santuario di San Gerardo Maiella al Tempio Artistico di San Lorenzo, dal Museo delle Acque alle famose Sorgenti del Sele, dal Parco Fluviale all’oasi della Madonnina con la sua bella cascata; emergenze queste, che insieme ai nostri prodotti enogastronomici, ci stanno facendo entrare a pieno titolo nel panorama dell’offerta turistica di qualità in l’Irpinia.
 
Un percorso - spiega Conforti - che si snoda attraverso la memoria storica locale, il sistema fluviale, quello montano-collinare. Il tour con temi differenziati ma collegati sul territorio si stanno dimostrando un’idea vincente per molti versi e anche grazie alla nuova tendenza, tutta da sfruttare, della riscoperta delle aree interne anche da parte delle grandi imprese turistiche, speriamo in nuove e concrete possibilità che speriamo saranno anche favorite dal prossimo Piano regionale del turismo in Campania.
 
L’idea di questa Amministrazione è sempre stata, del resto, quella di far vivere l'occasione turistica di Caposele quale risorsa e patrimonio territoriale , non certo quella di chiudersi in se stessi. E' da tempo che abbiamo preso atto delle peculiarità produttivo-commerciali di Lioni, delle funzioni burocratiche di S.Angelo, ma anche del termalismo di Contursi. Ora si tratta di chiedere a tutto questo territorio che ci circonda di procedere uniti per un progetto integrato che ciascun comune viva come obiettivo prioritario da offrire alla riflessione delle istanze superiori.
 
Quello a cui si lavorerà da ora in poi, anche per concretizzare questa nostra idea, è un calendario, corposo e disteso nell'arco annuale che precisi e diffonda, solennità religiose di antica radice, manifestazioni folkloristiche, eventi culturali, ricreativi e sportivi, da coordinare e rilanciare. Caposele: una bella esperienza da fare».

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 16/07/2012 10.23.59
  Caposele, Grasso (Pd): «Riavviciniamo tutti i cittadini alla vera politica»
 
“Ruolo del partito sul territorio irpino”. E’ questo il convegno organizzato dalla sezione di Caposele nel tardo pomeriggio di venerdì. Soddisfatto per l’iniziativa e per l’andamento dei lavori il segretario locale Gelsomino Grasso che ha ringraziato tutti per la presenza ed ha espresso l’esigenza di far riavvicinare i cittadini alla politica.
 
«Secondo me la sezione di partito è un luogo dove si elabora e si sviluppa la politica del territorio, si organizza la forma più efficiente per il proselitismo del partito nazionale regionale e provinciale. La sezione è, inoltre, la cerniera di congiunzione tra il cittadino e la classe politica a vari livelli partendo proprio dal Comune, passando per la Provincia, proseguendo per la Regione per, poi, giungere alla Nazione.
Se la classe politica è assente, il ruolo delle sezioni svanisce, il cittadino si allontana sempre di più dalla politica, il giovane non crede più alla politica perchè non partecipa all’elaborazione della stessa. Allora bisogna invertire la rotta, essere con la gente per capire le problematiche che esistono. Sicuramente sarà premiata la forza politica che si riconoscerà in questo percorso. Il Pd, per sua natura, deve prepararsi immediatamente a questo prima che sia troppo tardi.
Sono molto soddisfatto - spiega Grasso - per come sono andate le cose, per l’ottima partecipazione dei cittadini alla nostra manifestazione e per le conclusioni affidate a Franco Vittoria che ha recepito tutte le istanze di un territorio che continua a subire molti maltrattamenti sia dalla politica regionale che da quella nazionale. Posso dire - conclude Grasso - che la risposta complessiva è stata positiva visti anche i vari interventi fatti dai cittadini. Ora credo che, come partito, continueremo con queste iniziative perchè abbiamo l’obiettivo di far riavvicinare le persone alla politica, quella vera, quella che pensa agli interessi generali e non a quelli particolari».
 
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Caposele - Il consigliere provinciale Farina: «Al via i lavori sulla S. p. 130»
 
La questione della strada provinciale 130, che unisce Caposele alla zona del suo cimitero, è ormai di vecchia data, ma, ora, sembra tutto pronto per la partenza dei lavori. A fare il punto della situazione il consigliere provinciale Pd Stefano Farina.
 
«Quella della strada provinciale 130 è una questione annosa. Alla fine dopo tante peripezie sembra che i lavori partiranno a breve. Sull’arteria bisognava fare una valutazione sul come intervenire. Una volta deciso che serviva la palificazione il progetto è stato portato al genio civile che ha richiesto di utilizzare pali più lunghi ad una distanza più breve. A questo punto l’ufficio tecnico della Provincia di Avellino ha dovuto rivedere il progetto e ripresentarlo al genio civile il quale lo ha ritenuto ottimale ed ha consegnato l’autorizzazione alla ditta appaltatrice per iniziare i lavori, quindi, a breve si arriverà alla risoluzione definitiva della situazione. Penso che in un momento così delicato di disaffezione alla politica sia importante spiegare che c’è anche qualche politico operaio che segue il territorio. Il mio augurio è che la mia soddisfazione sia quella di tutti coloro che hanno contribuito alla soluzione di una cosa piccola, ma importantissima per i cittadini di Caposele».
 

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Inviato il 13/07/2012 12.45.55
  Pavoncelli, c’è il ricorso dell’Ato
 
 
Caposele - L’Ato decide di ricorrere al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar sulla Pavoncelli Bis. La decisione arriva al termine di una giornata lunghissima nella sede avellinese del Victor Hugo. Prima l’incontro con i gestori sul piano l’emergenza idrica nel periodo estivo, poi la riunione del Cda per affrontare i nodi di tipo legale e altri punti importanti all’ordine del giorno come quello del Bilancio 2011.
 
Ma andiamo con ordine. Alla prima riunione con i tecnici dell’Alto Calore Servizi e dell’Acquedotto Pugliese si è discusso prevalentemente delle problematiche legate alla distribuzione della risorsa ora che c’è un maggiore utilizzo da parte degli utenti e la rete incontra più frequentemente stop forzati. «Abbiamo avuto dai gestori - spiega il presidente dell’Ato Giovanni Colucci - la rassicurazione che sono già pronti piani di intervento per affrontare eventuali nuove emergenze idriche. I problemi riscontrati fino a oggi sono legati essenzialmente alla vetustà delle reti e per questo i gestori hanno segnalato la necessità di nuovi finanziamenti da parte della Regione. L’emergenza, insomma, non si risolve pompando più acqua ma rinnovando gli impianti. Su questo punto l’assessore regionale Romano non può essere distratto».
 
Nella successiva riunione del Cda è stato poi dato mandato al presidente Colucci di procedere con la costituzione in giudizio davanti al Consiglio di Stato avverso alla sentenza del Tar che a fine maggio aveva dato torto all’ente e confermato al regolarità della nomina a commissario straordinario per la realizzazione della Pavoncelli Bis di Roberto Sabatelli. «Decidiamo di andare avanti perché pur rispettando la decisione del giudice amministrativo - dice ancora Colucci - rimaniamo convinti che i rilievi mossi siano pienamente validi e per questo ci appelliamo alla giustizia di secondo grado per far valere le nostre ragioni».
La questione inevitabilmente si inserisce nella più ampia vertenza aperta sull’accordo tra le Regioni Campania e Puglia sui trasferimenti idrici. Tra l’altro Colucci della questione ha parlato nel chiuso del suo Cda relazionando sulle iniziative poste in essere per salvaguardare l’integrità della risorsa idrica nelle province di Avellino e Benevento. Gli stessi amministratori hanno poi approvato il consuntivo dell’anno scorso.
 
Oggi intanto, sempre sulla questione delle reti idriche il presidente dell’Alto Calore Francesco D’Ercole sarà a Napoli per incontrare l’assessore regionale Giovanni Romano. Era stato proprio il numero uno dell’ente irpino a richiedere il faccia a faccia per fare una ricognizione sui progetti relativi all’ammodernamento della rete idrica presentati dall’Acs. Si spera nello sblocco dei finanziamenti.

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 09/07/2012 15.36.55
  Scippo dell'acqua, Colucci convoca il Cda dell'Ato
 
 
Caposele L’Ato pronto a definire la strategia d’azione sulla questione dell’accordo con la Puglia. E’ convocato infatti per questa settimana (pare giovedì ma l’ufficialità la si avrà solo oggi), un consiglio d’amministrazione dedicato al cosiddetto scippo delle acque che è al centro anche dello scontro tra la Regione Campania e quella guidata da Nichi Vendola.
 
La posizione dell’ente d’Ambito è nota avendo il presidente Giovanni Colucci paventato più volte il rischio di un depauperamento dei nostri corsi d’acqua alimentando anche un vivace scontro duro con l’assessore regionale Giovanni Romano. Nello stesso senso l’ente lavorerà questa settimana ribadendo la recente delibera del Cda dedicata al problema dei trasferimenti idrici. Nel documento si dice che «i trasferimenti della risorsa al momento non sono da considerare ne razionali né responsabili, data la carenza ed il fabbisogno ordinario delle popolazioni irpine e sannite».
 
Intanto sulla questione interviene anche il capogruppo provinciale di Sel che attacca Regione e Provincia.
«A scanso di equivoci - dice - in premessa dico che sono favorevole al fatto che l’acqua Irpina vada anche alla Puglia, ma è giusto che essa comporti per l’ Irpinia un ristoro per la riproducibilità di tale risorsa. Una affermazione questa che, purtroppo, non ha prodotto alcun atto rilevante e consequenziale».
Sul dibattito di questi giorni Moricola parla di pantomima: «Dopo la venuta in pompa magna del presidente della Puglia, si rizela e rivendica la proprietà del potabilizzatore di Conza anche minacciando le vie legali. I sindaci si dividono tra accordi “morali” sottoscritti solo per non chiamare per il proprio nome qualche tornaconto assai più materiale; e sindaci che giustamente si sentono esclusi e dimenticati tanto dalla Puglia, quanto dalla Campania pur essendo i proprietari dei territori più generosamente attraversati dalla risorsa acqua. L’ineffabile vicepresidente della regione Campania, irpino, oramai ci ha abituati a giorni alterni a smentite e silenzi, saltando su qualsiasi carro di Trespi che girovaga inutilmente per le nostre contrade. Imbriano di SEL, che qualche organo di stampa con un lapsus classicamente freudiano già appella come segretario provinciale di quel partito (aspetta e spera!), si cimenta nella solita parte del mentore di “Nicki”, tralasciando di affrontare nella sua orgia mediatica la questione dell’acqua dalla parte dell’Irpinia, come invece giustamente fa qualche amministratore irpino di sinistra».
 
E poi sottolinea Moricola c’è il silenzio della Provincia. «Tace del tutto il presidente Sibilia che troppo affaccendato ad immaginare di che morte muore il suo ente, si dimentica dell’acqua e di quanto gli avevano suggerito per tempo quelli del centrosinistra Alternativo e del gruppo alla provincia di SEL per rivendicare a Napoli come a Bari una presenza decidente dell’Irpinia sulla questione dell’acqua».
Per Moricola «l’ennesima farsa.» «Primo: tutti richiamano il carattere di bene comune dell’acqua, scomodando solidarietà , moralità, ma ognuno aspira a privatizzarne i vantaggi. Fa eccezione la regione Campania che sulla scena fa la parte della sfinge e, nonostante i tardivi ululati di Romano, sul fantomatico accordo di programma con la Puglia non ha saputo costruire nessuna salvaguardia per la regione e soprattutto per l’Irpinia. Niente fatto, punto e a capo. Vendola, dopo aver incassato i vantaggi per la sua regione, invoca un patto sull’acqua di tutto il Mezzogiorno. Sono assolutamente e non posso che auspicarlo. Ma allo stesso tempo mi chiedo: se due regioni non sono state capaci di produrre alcun atto concordato, figurarsi che potrebbero fare quattro o cinque di esse intorno ad un tavolo. La politica, insomma, fa acqua da tutte le parti, assai di più di quella parte della preziosa risorsa che si disperde nelle nostre reti colabrodo, senza che nessuno si sia preoccupato di rinnovarle. La serietà, come si vede, scivola e affoga nell’acqua».

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Inviato il 09/07/2012 11.44.26
  Alta Irpinia – Potabilizzatore di Conza della Campania e nuova convenzione tra il Comune di Caposele e Acquedotto Pugliese al centro di una giornata fatta di tante parole, ma soprattutto di tanti proclami. A dire il vero, ad un certo punto a Conza della Campania, sembrava di essere in Puglia, con una schiera di giornalisti pugliesi presenti e con i vertici della Regione Puglia e dell’Aqp a condurre una conferenza stampa. Sarebbe stato opportuno che qualcuno avesse ricordato loro che ci trovavamo in una terra solidale, stupenda e ricca d’acqua. Eravamo in Irpinia. Tra gli altri presenti il Governatore della Regione Puglia, Nichi Vendola, l’assessore regionale Fabiano Amati, e l’amministratore unico dell’Aqp Ivo Monteforte. A Conza della Campania è stata inaugurata una struttura che porterà circa 1000 litri al secondo di acqua in Puglia e che è stata definita: “Un vero e proprio gioiello” dal presidente della Giunta regionale pugliese.
 
Il gruppo si è poi spostato a Caposele dove è stata firmata una convenzione, per i 363 litri destinati al Comune, tra l’amministrazione comunale, guidata dal primo cittadino, Pasquale Farina e l’Aqp. Protagonista assoluto dei due incontri è stato proprio il Governatore Nichi Vendola anche dopo la guerra fredda che si è innescata con la Regione Campania dopo le dichiarazioni dell’assessore all’ambiente Giovanni Romano.
«Credo che non è possibile - ha detto Vendola - continuare con i negoziati tra chi ha l’acqua e chi ha le reti. Tutto questo fa parte di un mondo anacronistico, ma noi oggi viviamo nel mondo della globalizzazione ed andiamo incontro alle mutazioni climatiche ed alla desertificazione ed abbiamo quindi il dovere di difendere e proteggere l’acqua che implica ed integra il diritto alla vita. Esiste un grande bacino idrografico meridionale, spero che le Regioni sorelle della Puglia abbiano voglia, come noi, di costruire il grande acquedotto meridionale che ci può accompagnare, con forza e ragionevolezza, ad affrontare il nostro futuro. Per ciò che concerne il ristoro dei territori che danno solidarietà - ha commentato Vendola - penso che sia giusto che ci sia una forte attenzione per la tutela delle sorgenti, per la manutenzione dei fiumi e per la bonifica ambientale e per questo la Puglia ha sempre risposto presente. Diciamo no, però, a far diventare quello dell’acqua un mercato. Quello di oggi (ieri ndr) l’ho definito un giorno di festa perchè è stato inaugurato il potabilizzatore opera storica e per la quale si è parlato per più di quarant’anni. Oggi è una realtà ed un gioiello tecnologico messo in piedi in tre anni. Inoltre si avviano i cantieri per la Pavoncelli Bis della quale si parla dal terremoto del 1980. Possiamo dire che tutti quei discorsi riferiti agli schemi idrici che sembravano leggenda, oggi sono una bella realtà».
In conclusione il Governatore Nichi Vendola parla del rapporto di stima affetto tra Regione Puglia e Campania.
«L’Irpinia - ha spiegato Vendola - è un pezzo di noi. Quando la Campania era in crisi per i rifiuti chiamai i pugliesi ad una riflessione: se Napoli piange, Bari non ride e quindi convinsi tutti a dare concreti gesti di solidarietà alla Campania. Con lo stesso spirito viene data la solidarietà nei nostri confronti. Il regionalismo non deve essere visto come delle piccole patrie da difendere, ma dobbiamo essere tutti protagonisti, nel Sud Italia, di gesti di solidarietà che possano farci guardare al futuro con serenità e orgoglio partendo da questi gesti di solidarietà. Quello che si deve mettere in atto, tutti insieme, - ha concluso Vendola - è una politica ambientale e di custodia che veda tutelato un bene come è l’acqua. Tutto in nome della solidarietà. E come disse Don Tonino Bello: dicono che gli uomini sono angeli con una sola ala, dobbiamo stare abbracciati per poter volare».

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Inviato il 06/07/2012 11.00.44
  Convenzione tra Caposele e l'Aqp, domani Vendola in Irpinia
 
Venerdì 6 luglio alle ore 16.00, il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola parteciperà, insieme all’Assessore alle Opere Pubbliche e Protezione Civile Fabiano Amati e all’Amministratore Unico di Acquedotto Pugliese Ivo Monteforte, alla conferenza stampa di presentazione del Bilancio 2011 di AQP e alla inaugurazione del nuovo potabilizzatore di Conza.
 
Dalle ore 18 Vendola sarà a Caposele per visitare le sorgenti del Sele e l'imbocco della Galleria Pavoncelli e parteciperà, in Piazza Santa Maria della Sanità, alla scopertura di una targa commemorativa che celebra la storica generosità del comune Caposele verso la Regione Puglia.
Infine, alle ore 19,00, presso Piazza XXIII Novembre a Caposele, parteciperà alla sottoscrizione dell’Accordo morale tra la Regione Puglia e il Comune di Caposele, e della convenzione tra Acquedotto pugliese e il Comune di Caposele.
 
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Caposele, attesa per la firma della convenzione con l’Acquedotto Pugliese
 
Venerdì 6 luglio è un giorno importante, forse storico, per il piccolo paese di Caposele. Infatti è la giornata della nuova convenzione tra il Comune di Caposele e l’Acquedotto Pugliese. La firma del nuovo accordo ci sarà alle ore 20,00 in Piazza Sanità dove interverranno il primo cittadino di Caposele Pasquale Farina, l’assessore alle opere pubbliche della Regione Puglia, Fabiano Amati, l’amministratore unico ed il direttore generale dell’Acquedotto Pugliese, Ivo Monteforte e Massimiliano Bianco, il vicepresidente della Regione Campania Giuseppe De Mita ed il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola.
 
Soddisfatto dell’iniziativa e della nuova convenzione l’assessore Salvatore Conforti.
L’entusiasmo è tanto perchè, secondo molti, questa potrebbe essere la convenzione della svolta per Caposele, ma c’è attesa anche per capire quale sarà la reazione di tutti coloro che non concordavano con il nuovo accordo ed hanno protestato, anche in modo forte, in passato contro l’amministrazione comunale ed il sindaco Pasquale Farina.
 
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Caposele, si firma la convenzione tra Comune e Aqp
 
Venerdì 6 luglio è il giorno della nuova convenzione tra il Comune di Caposele e l’Acquedotto Pugliese. La firma del nuovo accordo ci sarà alle ore 20,00 in Piazza Sanità dove interverranno il primo cittadino di Caposele Pasquale Farina, l’assessore alle opere pubbliche della Regione Puglia, Fabiano Amati, l’amministratore unico ed il direttore generale dell’Acquedotto Pugliese, Ivo Monteforte e Massimiliano Bianco, il vicepresidente della Regione Campania Giuseppe De Mita ed il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola.
 
Soddisfatto dell’iniziativa e della nuova convenzione l’assessore Salvatore Conforti.
«I cittadini di Caposele sono preparati ad accogliere con calore Vendola e la dirigenza dell'A.Q.P. dal momento che questa grande occasione storica per il Paese sembrava essere svanita. Fortunatamente e con la testardaggine da parte dell'Amministrazione comunale questo momento importante per l'intera comunità è finalmente arrivato. Infatti il 6 luglio tutto il Paese sarà in festa per stringersi intorno al Sindaco che in rappresentanza di tutti i Caposelesi, firmerà due accordi storici e fondamentali per il progresso e lo sviluppo che tanto è stato invocato negli ultimi anni.
Stiamo parlando di un accordo che contempla l'utilizzo di una piccola quantità di acqua, relativa a 363 litri al secondo, già di diritto del Comune e che mai avevano fruttato qualcosa di importante come in questo momento. Infatti i benefici sempre in virtù della quantità d'acqua che sarebbe servita agli usi civici e pubblici di Caposele furono sanciti nella convenzione del 1970 e da allora e anche nelle successive integrazioni della stessa, non fu realizzato nessun miglioramento.
Ecco perchè oggi la convenzione che il nostro Comune di Caposele si appresta a firmare può restituirci i torti e i sacrifici per un territorio che ha dato in cento anni, ma ha ricevuto solamente grossi problemi idrogeologici.
Oltre alla convenzione la Regione Puglia sottoscriverà con il Comune un accordo morale che mette in evidenza e ratifica un rapporto di buon vicinato che nel tempo può trasformarsi in benefici per tutto il territorio di Caposele che negli anni ha fatto realizzare un grande salto di qualità a tutta la regione Puglia.
sorgenti di acqua che regala vita a tante persone. Terre che necessitano di un ristoro, di un beneficio anche economico come avviene in altre regioni da tempo». a tutti coloro che hanno creduto nella grande operazione che il Comune sta realizzando tenendo ben presente, che questo è solo l'inizio di un cammino che vedrà protagonisti tutti i territori dell'Irpinia dai quali sgorgano Un ringraziamento, infine,
 
 

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Inviato il 02/07/2012 10.53.35
  Caposele, Conforti: «Il turismo come economia del futuro»
 
Punta sempre più sul turismo e sul rilancio delle bellezze naturali, culturali e religiose del suo territorio l’amministrazione comunale di Caposele che ha dato vita al progetto Fac. Importante anche il coinvolgimento di quasi venti giovani del posto che fungono da guida turistica dopo un corso di formazione. Soddisfatto di come stanno andando le cose l’assessore alla cultura del piccolo centro dell’Alta Irpinia Salvatore Conforti.
 
«Come amministrazione stiamo utilizzando una grande fortuna che fino ad oggi non è stata utilizzata. Vogliamo coordinare e collezionare le grandi occasioni che ci sono offerte sul nostro territorio.
A patire dalle sorgenti del Sele che vedono un percorso di visita fino al Santuario di San Gerardo per il quale si punta a creare un turismo stanziale e non mordi e fuggi come è accaduto fino ad oggi. Vicino a queste situazioni stiamo organizzando una serie di iniziative culturali come il Museo delle Macchine di Leonardo che resterà a Caposele per due anni. Lo stesso sta avendo un successo enorme, infatti, in pochi mesi già ci sono stati circa cinquemila visitatori. Ora siamo in contatto con le scuole, con le agenzie di viaggio, con il tour operator per cercare di promuovere ancora di più questa situazione. Il nostro auspicio è che da settembre le visite siano ancora più intense.
Il progetto che abbiamo preparato si chiama Fac, Fede, Arte e cultura, e mira a organizzare un vero e proprio mini tour nelle affascinanti bellezze naturali, religiose, culturali ed artistiche del nostro paese. Per questo dobbiamo dire grazie ai giovani che hanno partecipato al corso di accompagnatore locale. I ragazzi hanno studiato il territorio e le sue peculiarità e sono pronti per guidare in un bellissimo viaggio i nostri turisti. L’obiettivo è proprio quello: vogliamo dar vita ad un turismo vero che possa essere effettivamente economia per il futuro».
 
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Pavoncelli bis, Amati: «Dopo trent’anni abbiamo celebrato un atto di giustizia»
 
Bari, alla presenza dell'assessore regionale alle Opere pubbliche e Protezione civile E' stato sottoscritto a Fabiano Amati, il contratto con l'impresa aggiudicataria per i lavori di realizzazione della galleria Pavoncelli bis, alternativa alla galleria Pavoncelli dell'Acquedotto Pugliese Sele-Calore, oggi degradata. L'intervento consiste nella realizzazione di una galleria di by-pass dell'esistente galleria Pavoncelli sita tra Caposele e Conza della Campania, che trasferisce dalla Campania alla Puglia circa 4,5 metri cubi di acqua al secondo (oltre un quarto della dotazione idropotabile della Puglia) consentendo, senza alternative, l'approvvigionamento idrico di circa un milione e mezzo di abitanti pugliesi.
 
Soddisfatto l’assessore Fabiano Amati.
«Da un lato celebriamo la giustizia e la libertà per i cittadini pugliesi ma dall'altro non possiamo dimenticare che ci sono voluti oltre 30 anni per avviare un'opera pubblica necessaria come la galleria 'Pavoncelli bis».
Alla presentazione hanno partecipato il Commissario Straordinario per l'emergenza Roberto Sabatelli e i rappresentanti dell'impresa aggiudicataria.
 
 
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Caposele - Ci sono i sì alla convenzione e alla Pavoncelli Bis
 
Il giorno 6 luglio, con ogni probabilità, a Caposele ci sarà la firma della Convenzione e alla fine dell’estate dovrebbe esserci la consegna dei lavori della Pavoncelli bis, con il contratto di appalto sottoscritto, nei giorni scorsi, a Bari. C’è soddisfazione in paese per tutti coloro erano a favore di queste situazione e ci hanno creduto fino alla fine.
E’ sempre stato certo della realizzazione della Pavoncelli Bis il consigliere comunale Pietro Cetrulo.
 
«Pare che questa volta ci siamo, prima battaglia vinta sui contro. Speriamo che qualcuno si convinca che la galleria si farà. Se qualcuno pensa che sono soldi buttati, meglio buttati a Caposele, che da un’altra parte. Passiamo alla prossima battaglia. Nei prossimi mesi partiranno i lavori e siamo certi che andranno avanti senza nessun problema e senza sosta per un’opera importante del nostro territorio». Ora si attende di capire i particolari della firma della convenzione e come si svolgerà il cerimoniale.
 

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Inviato il 29/06/2012 16.10.27
  Caposele - Ci sono i sì alla convenzione e alla Pavoncelli Bis
 
Il giorno 6 luglio, con ogni probabilità, a Caposele ci sarà la firma della Convenzione e alla fine dell’estate dovrebbe esserci la consegna dei lavori della Pavoncelli bis, con il contratto di appalto sottoscritto, nei giorni scorsi, a Bari. C’è soddisfazione in paese per tutti coloro erano a favore di queste situazione e ci hanno creduto fino alla fine.
E’ sempre stato certo della realizzazione della Pavoncelli Bis il consigliere comunale Pietro Cetrulo.
 
«Pare che questa volta ci siamo, prima battaglia vinta sui contro. Speriamo che qualcuno si convinca che la galleria si farà. Se qualcuno pensa che sono soldi buttati, meglio buttati a Caposele, che da un’altra parte. Passiamo alla prossima battaglia. Nei prossimi mesi partiranno i lavori e siamo certi che andranno avanti senza nessun problema e senza sosta per un’opera importante del nostro territorio». Ora si attende di capire i particolari della firma della convenzione e come si svolgerà il cerimoniale.

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Inviato il 28/06/2012 14.47.58
  Fiume Sele, Gaudiosi: «Lavorare tutti insieme per tutelare il corso d’acqua»
 
E’ andata di scena nel tardo pomeriggio di ieri a Contursi Terme una manifestazione organizzata dall’associazione Amici del Sele presieduta da Lello Gaudiosi. L’iniziativa mirava a discutere delle condizioni del Fiume Sele e delle prospettive per il futuro. Il presidente dell’associazione, nella mattinata di ieri, si è recato a Caposele per fare dei filmati e delle foto al deflusso del fiume per dimostrare a tutti in che modo si sta comportando l’Acquedotto Pugliese.
 
E’ Lello Gaudiosi a intervenire.
«Come associazione Amici del Sele siamo molto soddisfatti dell’iniziativa che abbiamo messo in campo perchè siamo riusciti ad unire e a mettere sullo stesso tavolo sia tanti sindaci che le comunità. La discussione è stata molto proficua anche perchè abbiamo voluto far capire a tutti che prima di parlare di Pavoncelli bis, di ristoro e di altro dobbiamo tutelare il fiume Sele. Dalla sua salvaguardia possono derivare tanti aspetti positivi legati al turismo enogastronomico e termale. Non è la prima volta che, come associazione, facciamo una manifestazione del genere. Da stigmatizzare il fatto che, nonostante i miei inviti personali e la certezza di un’adesione dalla Regione Campania non è arrivato nessuno. Cosa che ci rattrista molto. Usciamo, però, rafforzati da questo convegno, infatti, abbiamo capito che stando tutti insieme e uniti possiamo riuscire a salvare il nostro fiume. E proprio rispetto a questo sono felice per la presenza di tanti sindaci della Valle del Sele».
 
Soddisfatto anche l’esponente nazionale di Cittadinanzattiva Antonio Cione.
«Ho lanciato ancora una volta un messaggio nei confronti delle varie amministrazioni comunali per una forte collaborazione. Abbiamo capito che dobbiamo stare insieme per riuscire a raggiungere un obiettivo perchè le amministrazioni sono deboli senza comunità e le stesse hanno capito che bisogna stare uniti per valorizzare i nostri territori».
 

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Inviato il 25/06/2012 11.25.27
  Caposele, Cetrulo: «La Pavoncelli bis? Opera importante»
 
«Finalmente ieri anche uno degli ultimi ricorsi contro la Galleria Pavoncelli- bis è stato rigettato, non è stata accolta la sospensiva dei lavori da parte della ditta Condotte spa. Il TAR Lazio non ha ritenuto validi i motivi per bloccare l’inizio dei lavori, pertanto il Commissario delegato Ing. Roberto Sabatelli, potrà nei prossimi giorni firmare il contratto con la ditta aggiudicataria dei lavori con la consegna del cantiere e, come previsto ad inizio Agosto, il taglio del nastro del cantiere».
Così il Consigliere Comunale Caposele Pietro Cetrulo.
 
«Finalmente arriva quella boccata di ossigeno per un territorio con un forte tasso di disoccupazione, opera che comunque non sarà e non deve essere invasiva o rapinatrice di un territorio che ha già dato tanto, e a tal proposito il sottoscritto organizzerà a breve un altro incontro come quello di dicembre 2011, dove, sia il Commissario, che gli addetti ai lavori daranno tutte le risposte e rassicurazioni del caso a chi avesse ancora qualche dubbio sulla realizzazione della Pavoncelli-bis. Sperando che non ci siano altri ricorsi che intralcino quest’opera, che le ricadute economiche siano tante per il territorio, e che la ditta appaltatrice favorisca al massimo l’occupazione locale. Adesso non ci resta sperare che anche il problema Convenzione Caposele AQP arrivi a una rapida e buona conclusione».
 
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Caposele, Farina: «Cittadinanzattiva? Critiche strumentali»
 
Da tempo ormai l’Amministrazione comunale di Caposele deve fare i conti con una serie di critiche e di attacchi provenienti dalla minoranza consiliare e dall’associazione Cittadinanzattiva. Dopo il Puc e il rinnovo della convenzione con l’Acquedotto Pugliese, ora la materia del contendere è data dai lavori alla SS 130. Gli esponenti di Cittadinanzattiva attraverso il sito internet Caposele.net, lamentano il fatto che i lavori lungo la strada interessata da uno smottamento franoso siano fermi al palo. «Questo - dicono gli esponenti dell’associazione - nonostante il sindaco avesse dato ampie rassicurazioni nel febbraio 2010».
 
E’ proprio il primo cittadino Pasquale Farina a intervenire e a difendersi.
«Gli esponenti di Cittadinanzattiva sono informati male - afferma - Il progetto relativo ai lavori sulla strada in questione è in dirittura di arrivo. Da Palazzo Caracciolo mi hanno dato ampie rassicurazioni sull’inizio dei lavori. L’amministrazione comunale nel febbraio 2010 non ha promesso nulla, non conosco i motivi di questa presa di posizione da parte di Cittadinanzattiva. Siamo di fronte a polemiche strumentali».
 
Il primo cittadino parla di strumentalizzazioni dell’associazione anche sulla vicenda della convenzione con l’Aqp.
«Il Comune di Caposele, per tutto il tempo di durata della convenzione, sarà destinatario di un milione all’anno, somma che verrà aggiornata adeguandola all’indice di inflazione; il Comune sarà, altresì, beneficiario, per tutta la durata della concessione, dalla somma di 350 mila euro, adeguati di anno in anno all’indice di inflazione, che dovrà servire, attraverso una semplice partita di giro, a compensare l’Acquedotto Pugliese della fornitura d’acqua per gli usi pubblici e per quelli privati alla cittadinanza. Resta confermato, quindi, che i Caposelesi continueranno a non pagare, di tasca propria, il consumo di acqua. L’Aqp inoltre cederà al Comune gratuitamente per tutti gli usi pubblici l’energia elettrica prodotta dalla centrale idroelettrica prevista nel progetto Pavoncelli bis. Ciò significa un risparmio per le casse comunali di circa 300 mila euro all’anno; l’Aqp verserà al Comune la somma di 200 mila euro a saldo degli inadempimenti relativi alle precedenti convenzioni. Senza contare gli altri innumerevoli vantaggi. Insomma, i fatti sono questi, certe critiche si commentano da sole».
 

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Inviato il 13/06/2012 16.21.37
  Caposele, la musica per il rilancio sociale e turistico di tutto il territorio
 
Caposele per un giorno capitale della musica. Sulle rive del Sele si svolgerà il 21 giugno, in contemporanea con centinaia di città europee, la Festa della Musica.
Nata in Francia nel 1982 e diffusasi negli anni in tutta Europa, la Festa della Musica non è un festival. È una grande manifestazione popolare gratuita che si tiene il 21 giugno di ogni anno per celebrare il solstizio d’estate. E’ una festa aperta a tutti i partecipanti amatori o professionisti. Tutti i generi musicali sono coinvolti, così come tutti i pubblici, con l’obiettivo di rendere popolare la pratica musicale e di unire le persone di tutte le condizioni sociali, giovani e non, alle più diverse espressioni musicali.
 
La Festa della Musica è l’occasione di creare un linguaggio musicale aperto ed inclusivo di generi, atmosfere e culture diverse. A Caposele, su iniziativa di Radio LonTra, tentativo sperimentale di far vivere sul web tutto ciò che avviene nella realtà quotidiana della cittadina delle sorgenti del Sele, si è pensato di aderire ufficialmente alla rete delle città europee in cui il primo giorno d’estate la musica sarà la sola protagonista. Si è progettato per l’occasione la realizzazione di un villaggio della musica all’interno dell’area delle sorgenti: due palchi dove si alterneranno i musicisti e i gruppi musicali, chioschi in cui i locali pubblici replicheranno le ambientazioni dei loro caffè, della pizzeria, della friggitoria, della birreria, del wine-bar e così via.
 
Nell’arco della giornata, con avvio intorno alle ore 15.00, si alterneranno oltre 20 gruppi provenienti da tutte le province della Campania. Dalle baby-band, alle voci del Centro Anziani con i loro canti contadini, il jazz acustico e sincopato, la Banda musicale, la musica folk, l’heavy metal, il rock punk, la musica indie, le cover, il pop rock europeo e quello italiano, per finire fino all’alba del giorno dopo con la disco dance. Un villaggio che verrà animato da alcune migliaia di persone che giungeranno da ogni parte della provincia di Avellino e da larga parte della provincia di Salerno, per ascoltare la musica. Un tentativo coraggioso e innovativo che vedrà Caposele, per un giorno, capitale della musica delle due province. Ad accompagnare la Festa della Musica vi sarà un lunga diretta radiofonica con Radio MPA, una diretta televisiva su Justin.tv, coordinate e curate dagli animatori di Radio LonTra
 
 
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Pavoncelli bis, il no dei Picentini
 
CAPOSELE - «Per noi nulla cambia, la Pavoncelli bis è un’opera non necessaria e potenzialmente dannosa per il territorio»: il Parco dei Monti Picentini va avanti e oggi nel corso dell’udienza al Tribunale Superiore delle acque di Roma confermerà la linea dura sull’opera.
 
L’appuntamento è importante perché servirà ai giudici per recepire eventuali osservazioni dopo la consegna da parte dell’Acquedotto Pugliese di eccezioni seguite ad una sentenza del Tar.
La vertenza è quella da tempo aperta tra Campania e Puglia che riguarda l’avvio dei lavori all’infrastruttura acquedottistica finanziata con legge obiettivo. Dopo le sentenze favorevoli al ricorso del Parco dei Monti Picentini, dell’Ato e della Provincia di Avellino, l’Acp preme per lo sblocco della situazione e per questo ha consegnato al Tribunale un ulteriore documentazione motivata da alcuni presunti elementi di novità, come il giudizio del giudice amministrativo sul ricorso dell’Ato all’ordinanza di calamita naturale del Ministero e le trattative in atto per l’intesa sul rilascio della concessione settantennale all’ente pugliese.
 
L’obiettivo è quello di giungere a dicembre, data in cui è prevista la sentenza con un pronunciamento positivo dal parte del Tribunale delle Acque.
In vista di questo appuntamento, il Cda dell’Ato si è riunito ieri per licenziare una delibera con la quale si condiziona la realizzazione dell’opera ad un’intesa sui trasferimenti verso la Puglia. In pratica, l’Ente d’Ambito pare ammorbire la propria posizione dicendosi non contrario alla Pavoncelli Bis ma chiedendo precise tutele ambientali.
Più dura invece è la posizione del Parco dei Monti Picentini, che avviò anni fa la battaglia contro la galleria. «Non consegneremo osserazioni - spiega la presidente Anna Savarese - semplicemente perché non riteniamo che ci sia alcun elemento di novità in quello che sostiene l’Acquedotto Pugliese. Continuiamo a nutrire infatti forti perplessità nei riguardi di un’opera che finirà, se realizzata, per incidere in modo pesante sull’ambiente. Uno scavo di questa portata infatti può anche interrompere o deviare corsi d’acqua con conseguenti rischi per la vitalità stessa di questi ultimi. Inoltre nessuno ha ancora dimostrato che la vecchia Pavoncelli non possa continuare a funzionare e dunque non c’è alcun motivo per costruire un’altra galleria, soprattutto in virtù del fatto che i trasferimenti idrici dovrebbero rimanere inalterati».
 
Dello stesso avviso il numero del Parco del Partenio Sabino Aquino, esperto della materia, nonché promotore della causa al Tribunale Superiore delle Acque negli anni dell’ente del Parco dei Monti Picentini.
«Della Pavoncelli parlano oggi un po’ tutti, anche chi non sa neanche di cosa si tratti. Sostenere, come ha cercato di fare qualcuno, che la Galleria è gravemente lesionata dal terremoto è una cosa del tutto inesatta. Si induce a pensare che sia inutilizzabile nei prossimi anni quando invece non è così. Tra l’altro è sbagliato anche ritenere che quest’opera sia stata pensata dopo il terremoto perché lo stesso progetto era stato proposto per il finanziamento alla Cassa per il Mezzopgirono negli anni 70. Dunque il disegno dell’Acquedotto Pugliese era già chiaro all’epoca».
 
 
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I sindacati attaccano: «I Comuni boicottano il Piano, favorevoli alla Pavoncelli bis»
 
CAPOSELE - Le segreterie confederali e di categoria di Celi, Cisi, Uhl ed Ugel, delle province di Avellino e Benevento, stigmatizzano il comportamento irresponsabile e omissivo di quei Sindaci che, ad oggi, risultano inadempienti nei confronti dell'Ato.
 
Il Consiglio di Amministrazione, infatti, ha informato le segreterie di Celi, Cisi, Uhl ed Ugel, che solo il 30 percento dei comuni, irpini e sanniti, facenti parte dell’etnie d'Ambito “Calore Irpino”, ha provveduto ad inoltrare i dati necessari per poter procedere alla redazione del Piano d'Ambito.
Da due anni le Organizzazioni Sindacali si stanno battendo perché si avvii il procedimento di affidamento in house del Servizio Idrico Integrato scongiurando così la privatizzazione del bene acqua.
Alla luce di quanto è emerso nel corso dell'incontro di ieri presso l'Ato, le Organizzazioni Sindacali chiedono ai primi cittadini di porre fine al loro atteggiamento che non solo è omissivo ma è soprattutto di ostruzionismo: un comportamento che potrebbe trovare solo spiegazione nella volontà di privatizzare l'acqua.
 
Il Sindacato non ci sta ed è per questo che continuerà a sollecitare l'Ato affinché proceda con il Piano d'Ambito, propedeutico per l'affidamento in house del Servizio Idrico Integrato. Inoltre, Cgil, Cisl, Uil ed Ugl richiamano la politica e le istituzioni competenti a compiere il proprio dovere ovvero di tutelare i cittadini, i lavoratori e le comunità che rappresentano e, quindi, di non ostacolare il Piano d'Ambito e, quindi, di non pregiudicare l’unicità del servizio idrico e della depurazione. Nel corso dell'incontro si è discusso anche della Pavoncelli: il Sindacato unitariamente ha ribadito di essere favorevole alla realizzazione dell'opera anche come rilancio per lo sviluppo ed un impulso all'edilizia a condizione però che ci sia un riconoscimento al territorio irpino.
 
Inoltre, la galleria attuale sembra non essere idonea sotto l’aspetto strutturale perché risalente a 150 anni fa e interessata ai danni derivanti dal terremoto del 23 novembre 1980.
Sarebbe necessario intervenire anche per evitare che la risorsa acqua sia sprecata, atteso che la galleria non è a tenuta, come ha evidenziato Mario Melchionna, segretario generale della Cisl irpina, che ha ribadito la necessità che sia l’Alto Calore S.p.A. a gestire il servizio, anche sottoforma di consorzio.
Da verificare anche la quantità di acqua che dovrebbe essere captata, atteso che l’orientamento va nella direzione di opporsi a qualsiasi ipotesi che si riferisca all’aumento dei quantitativi.
 
 

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Inviato il 11/06/2012 16.30.49
  Caposele, Conforti: «Abusivo è soltanto chi abbandona il nostro territorio»
 
 
 
Ancora il corso per guide turistiche e la sua importanza per il territorio al centro del dibattito politico-amministratio a Caposele. Ad intervenire è l’assessore Salvatore Conforti.
 
«Mi viene sempre un pò di scoraggiamento, nel momento in cui, dopo aver profuso notevoli energie intorno ad un progetto per il mio Paese, si deve trovare altro tempo a difendere queste scelte da attacchi inconcludenti, strumentali, e soprattutto che provengono da ambienti locali, i quali aggiungono alla filosofia della loro inettitudine anche questa sorta di danno temporale a spese dell’intera comunità. Ma andiamo oltre, e come siamo soliti fare, proiettiamoci diritti verso la meta che ci siamo prefissati intorno al tema del turismo.
Già da qualche anno, infatti, pur non avendo molte risorse a disposizione, ci stiamo occupando, con molta passione , di quello che abbiamo definito una grande occasione per il territorio. E’ risaputo che San Gerardo col suo milione di turisti all’anno è una delle mete di pellegrinaggio più importanti del meridione, ma questo, però non mette in moto un’economia diffusa sul territorio dalla quale i benefici non rimangono localizzati e strozzati, ma si ampliano e si amplificano su un’area più larga ed organizzata. Questo è proprio il tentativo e la sperimentazione che stiamo attuando, pur lottando contro grandi difficoltà.
 in Consiglio Comunale, ma mai approvata dall’A.Q.P. per le vicende ormai note a tutti, aveva questo scopo turistico costruito intorno alla libera visita alle Sorgenti. La realizzazione del Parco fluviale della Madonnina realizzato con poche migliaia di euro. L’allestimento del museo delle Macchine di Leonardo a Caposele nell’area delle Sorgenti. Tutto il progetto “F.A.C.” del MINI tour turistico relativo alla fede, all’ambiente e alla cultura che stiamo sperimentando da qualche tempo. il 19 febbraio La nuova convenzione per l’acqua con l’A.Q.P. votata
Tutto questo ha necessità, però oltre che di un grande sforzo organizzativo, anche di un valido appoggio di forze e di idee che - continua Conforti - noi abbiamo pensato di far emergere attraverso la preparazione di un organismo appositamente costruito intorno al turismo.
Un gruppo giovanile operativo che con grande volontà e passione per la propria terra, potesse meglio indirizzare e guidare tutto il progetto. Intorno al gruppo abbiamo organizzato un corso di conoscenza ed approfondimento delle bellezze del territorio attraverso l’aiuto di istituzioni ed organismi come la Pro Loco e Irpinia Turismo.
Questo gruppo operativo preparato da professionisti locali e completamente gratuito ha scatenato una polemica che ha solamente danneggiato, ma spero poco, l’entusiasmo dei ragazzi, che si sono visti chiamare abusivi rispetto ad un ruolo che, forse è stato definito in modo sbagliato, ma che nella sostanza ha la forza e la passione per una terra, che da sempre è stata maltrattata e che oggi che ha solamente necessità di stare tranquilla e utilizzare attraverso iniziative come questa del mini tour le proprie risorse senza chiedere nulla a nessuno.
che abbandonano la propria terra utilizzando il loro tempo e costruendo ad hoc polemiche e strumentalizzazioni che la mortificano. Scrolliamoci di dosso questa sorta di autolesionismo. Di abusivo, non c’è proprio niente, quindi, se non forse, coloro
Il Sud, L’irpinia, Caposele, ha nel Dna ben altro e forse solamente attraverso uno sforzo collettivo e un volersi più bene, riusciremo a stare a galla nonostante tutto. Grazie a tutti i ragazzi del gruppo operativo turistico e a chi ci sta dando una mano per emergere e creare occasioni vere».
 
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Pavoncelli bis, il 13 le osservazioni
 
 
CAPOSELE - Si apre una settimana importante per la vertenza legata alla Pavoncelli Bis, la galleria che dovrebbe essere realizzata tra Campania e Puglia per sostituire l’attuale condotta idrica vecchia e lesionata ai temi del territorio. Quello di mercoledì 13 giugno è infatti l’ultimo giorno per la presentazione delle osservazioni a Roma presso il Tribunale delle acque nell’ambito del giudizio avviato da Ato, Provincia di Avellino e Parco dei Monti Picentini per opportsi alla realizzazione dell’opera.
 
In realtà la posizione dell’ente d’ambito irpino non è pregiudizialmente contraria alla galleria ma mira a ottenere dal commissariato, dalla Regione Puglia e dall’Aqp certezze sui trasferimenti idrici.
Il rischio paventato infatti è che con la Pavoncelli Bis possano anche essere potenziati i prelievi dal territorio della provincia di Avellino con conseguente grave minaccia per la condizione di vitalità dei nostri corsi d’acqua.
A riguardo l’Ato ha approvato in una recente riunione del Cda un documento che fa il punto sullo stato di salute del territorio. Ne esce, come ampliamento documentato dal Corriere, un quadro preoccupante. Di tutto questo si parlerà questo pomeriggio alle 17 nella sede dell’Ato al Victor Hugo di Avellino nel corso di un incontro fissato dal presidente dell’ente Giovanni Colucci con i segretari provinciali dei sindacati.
Al centro della discussione anche la questione dell’affidamento del servizio idrico.
 

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Inviato il 07/06/2012 14.05.41
  Caposele, Cetrulo attacca l’Ato: «Cittadini stanchi di essere presi in giro»
 
 
Forte la lettera aperta scritta all’ATO, alla Provincia di Avellino, alla Regione Campania e Puglia, all’AQP ed a chi, a vario titolo, si interessa del problema idrico.
A scrivere è il consigliere comunale Pietro Cetrulo.
 
«In questi giorni si parla quotidianamente, dei trasferimenti idrici e della Galleria Pavoncelli-bis, una breve considerazione di chi ne parla (a volte a sproposito e senza titolo). Per anni abbiamo assistito all’immobilismo di ATO, Provincia e Regione su un tema così importante, basta ricordare che per esempio Caposele, sede delle Sorgenti del Sele, non ha mai ricevuto finanziamenti in grado di ammodernare o riparare la rete idrica, non ha mai ricevuto fondi per la sistemazione dell’alveo del fiume Sele ridotto da 5000 l/s a 300 l/s o, al massimo quando le frane hanno minacciato la chiusura del fiume, non ha mai ricevuto fondi per una vera sistemazione del territorio, così importante per la risorsa idrica.
Perché nel 2001- 2002 non hanno rivendicato una quota nella gestione della risorsa idrica del Sele, lasciandola in mano ai Pugliesi?
Non hanno poi mai monitorato realmente il prelievo, il deflusso minimo, le tante perdite e soprattutto il rispetto delle Convenzioni nei confronti del Comune di Caposele, che pure si è molto attivato negli ultimi quindici anni, rivolgendosi agli stessi Enti che oggi sbraitano, vogliono e pretendono. Ieri con Bassolino, De Simone, Giuditta e Divella, oggi con Caldoro, Colucci, Sibilia e Vendola, che di tutto parlano, meno che del giusto e diretto ristoro richiesto all’AQP dai Comuni più interessati (Caposele, Cassano, Conza).
Perché vi interessate a non voler far costruire la Pavoncelli-bis , quando tutti i Governi degli ultimi 30 anni la vogliono? Avete già fatto spendere e sprecare inutilmente 150 miliardi di vecchie lire.
 
Volete continuare così? L’acqua se serve agli assetati, prendetela, che sia l’AQP o altri a volerla, a noi non ci interessa, basta che non prendete anche i ristori o fondi destinati a noi. Volevo ricordare a tutti questi politici, che oggi la gente non si fa più prendere in giro, e che specialmente i cittadini di Caposele dopo cento anni di presa per i fondelli, non ci stanno più. Comunque - conclude il consigliere comunale Pietro Cetrulo nella sia lettera - quando lo riterrete opportuno, venite a Caposele a confrontarvi, venite in mezzo alla gente, basta con le decisioni prese a Napoli o Avellino tra poche persone e tra quattro mure, lasciate fuori dai vostri errori questi Comuni, fateci sopravvivere».
 

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Inviato il 06/06/2012 12.53.08
  Caposele - Ricostruzione post sisma, Spatola interroga il primo cittadino
 
Non si ferma il dibattito politico a Caposele. Dopo le tante discussioni rispetto alla questione acqua ecco l’interrogazione al sindaco sulla situazione della ricostruzione del consigliere di minoranza del gruppo Arcobaleno, Ettore Spatola.
 
«A seguito del terremoto del 1980, il Comune di Caposele ha ricevuto per la ricostruzione circa 108 milioni di euro. Come è noto, per le ultime assegnazioni effettuate, anni 2008 e 2010, è stato seguito il criterio della capacità di spesa, vale a dire che i fondi sono stati attribuiti  ai Comuni  in ragione del loro effettivo utilizzo.
Nel riparto effettuato l’anno 2008 Caposele ha avuto assegnato 500mila euro, mentre, riparto del 2010, non ha invece avuto assegnato neppure un euro.
 
Il Sindaco di Caposele a fine 2011 ha inviato al Ministero delle Infrastrutture l’elenco dei residui casi di fascia A e fascia B che debbono essere ancora finanziati.
La Legge Regionale n. 20 del 2003 ha semplificato l’iter procedurale per definire e chiudere le pratiche della 219 ancora pendenti ed ha disposto l’obbligo per i Comuni di collaudare tutte le pratiche i cui termini per l’ultimazione dei lavori sono scaduti, rendendo quindi disponibili le risorse non utilizzate dagli interessati.
 
Rispetto a queste situazioni - incalza Spatola - chiedo al sindaco se è vero che la capacità di spesa del Comune di Caposele degli ultimi cinque anni è quella più volte elencata. Se è vero che allo stato, per il 2012 il nostro Comune ha prontamente disponibili ben 5.547.000 euro, oltre a 320mila euro relativi all’assegnazione Cipe del 2006 e di prossimo arrivo, nonché altri  500 mila euro del riparto 2008, per un totale di circa 6,5 milioni di euro.
 
Inoltre, chiedo perchè l’amministrazione comunale è inadempiente rispetto alla disciplina imposta dall’art. 10 della Legge Regionale n. 20/2003 che darebbe la possibilità di disporre di notevoli somme immediatamente spendibili.
 
E ancora er quali ragioni da oltre un anno non viene convocata la commissione ex art. 19 del T.U. n. 76/90 e perché si consente che il settore ricostruzione resti praticamente fermo, con gravi danni per  cittadini interessati».
 

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Inviato il 30/05/2012 14.07.52
  Caposele - La minoranza, Cittadinanzattiva e il comitato Pro Sele chiamano la Regione
 
La questione acqua a Caposele è sempre di moda. Forte il documento congiunto di Cittadinanzattiva, della minoranza consiliare, del Pdl, del comitato Pro Sele e del circolo Arcobaleno rappresentati da Antonio Cione, Ettore Spatola, Giovanni Cetrulo e Vincenzo Zanca.
 
«Premesso che - recita il documento - con vari ricorsi, circa 1.400 cittadini di Caposele si sono già opposti alla richiesta di rinnovo della concessione di grande derivazione d’acqua dalle Sorgenti Sanità di Caposele dei 363 moduli, della cui utenza assieme al Comune di Caposele, sono unici titolari e che nessun rinnovo o richiesta di concessione per tale derivazione può essere avanzata (da AQP od altri) e concessa dalla Regione Campania in dispregio di tale diritto d’uso e, comunque, senza il consenso legalmente espresso dagli abitanti di Caposele e dal loro Comune che, allo stato, è assolutamente mancante. Considerato che - continua il testo - la negoziazione della cessione temporanea dell’utenza dei 363 l/s degli abitanti di Caposele in quanto destinata ad altra Regione dovrà essere stipulata direttamente con la Regione Puglia e non con l’AQP spa, che è solo una società di gestione. Riscontrarto che è prossimo l’inizio della Pavoncelli-bis con una centrale idroelettrica in località Vallone delle Brecce di Caposele, finanziata con una spesa di pubblico danaro di ben 163 milioni di euro, che il Sindaco ha eliminato, dal parere favorevole reso in conferenza di servizi alla realizzazione dei lavori, la condizione della previa realizzazione della bretella di collegamento tra il cantiere e l’uscita della superstrada FondoValle Sele e che le precedenti convenzioni del 1970 e del 1997 sottoscritte dall’AQP e Comune di Caposele, in proprio ed in nome dei suoi abitanti, sono sempre restate disattese dall’Ente pugliese.
 
Per tutti questi motivi chi scrive reitera l’opposizione alla richiesta di derivazione del 363 l/s in epigrafe e ne chiede l’improcedibilità e/o il rigetto e ribadisce la mancata acquisizione del previo, necessario ed imprescindibile, consenso alla cessione temporanea dell’utenza da parte degli abitanti e del Comune di Caposele, la tardività della domanda, in quanto prodotta solo in data 23 febbraio 2011 e non due anni prima del 13 maggio 2012, data di scadenza della concessione precedente, come prescritto dall’art.44 del RD n.1285/1920. Inoltre - continua il documento - si chiede il doveroso intervento della Regione Campania e del Comune di Caposele affinchè venga assicurato il pieno rispetto dei pregressi impegni assunti e non adempiuti dall’AQP spa con le precedenti convenzioni sottoscritte con il Comune di Caposele nel 1970 e, in particolare, nel 1997 e l’approvazione dell’intervento della Pavoncelli bis e della costruenda centrale idroelettrica di Vallone delle Brecce, venga ratificata dal Consiglio Comunale con il reinserimento della condizione della realizzazione di una bretella di collegamento, il cui costo può trovare agevole copertura nelle economie del ribasso d’asta di affidamento dei lavori. Inoltre si chiedeche queste opere in quanto realizzate in territorio di Caposele e con fondi pubblici, non vengano regalate ad una società per azioni , ma riconosciute di proprietà degli abitanti e del Comune di Caposele, che dovrà poi provvedere ad affidarne la gestione e sia assicurato, a cura e spese di AQP spa ed entro un termine prefissato, lo smaltimento delle vecchie attrezzature inquinanti site nell’area Cantiere e che l’imbottigliamento dell’acqua di Caposele avvenga in loco, con la riconversione dei vecchi capannoni già a servizio a servizio dell’ex by-pass».

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 25/05/2012 15.25.22
  Violenze in famiglia, assolto a Caposele quarantacinquenne
 
C.N 45 anni, originario di Caposele era stato denunciato per maltrattamenti e calunnia da parte della moglie. Motivo per cui è stato indagato e processato davanti al Tribunale monocratico di Sant'Angelo dei Lombardi, che dopo un lungo dibattimento ieri mattina ha assolto l'uomo. Una sentenza di non luogo a procedere per dichiarata prescrizione ed estinzione del reato per i maltrattamenti, assoluzione piena invece dall'accusa di calunnia, «perché il fatto non sussiste».

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 24/05/2012 14.06.16
  Caposele, Conforti: «Bisogna credere nelle risorse del nostro territorio»
 
E’ ottimista l’assessore Salvatore Conforti che chiama ad avere coraggio ed a far capire al territorio che deve farcela da solo.
 
«In passato - dice Conforti - abbiamo spesso partecipato a incontri nei quali si discuteva di finanziamenti europei, di possibilità da cogliere, di strumenti che la Comunità Europea ci metteva a disposizione per il nostro sviluppo, per la crescita, per il progresso, utilizzando le progettualità finanziarie pensate per il Sud. Grande entusiasmo e molte speranze, che nel corso degli anni si sono, però, sempre più affievolite, perché abbiamo inteso, con grande dispiacere, che la nostra provincia, è l’ultima di un’Italia che premia solamente chi ha ancora un Santo in paradiso. Avellino e la sua provincia, che negli anni ’80 ha saputo dimostrare il proprio valore anche proponendo grandi personaggi politici che hanno fatto valere anche gli interessi di un territorio, oggi, non ha più voce in capitolo. Poco più di un quartiere del napoletano come densità abitativa, ha pochissimo da sperare per uno sviluppo che fa i conti con le misure europee che vede soccombere speranze di interi territori che devono lottare contro tanti torti. Basta. Ora è il tempo di capire che dobbiamo farcela da soli. E Caposele, un esempio straordinario da questo punto di vista, pare lo abbia capito.
 
Pensavamo di utilizzare dei finanziamenti per il turismo, per meglio organizzarsi e distribuire la risorsa che è già presente per il Santuario, di poter utilizzare la risorsa acqua che sgorga abbondante ed arricchisce territori vicini e di poter attingere a finanziamenti messi ad hoc per la salvaguardia delle nostre montagne incontaminate. Pensavamo che la richiesta di 12 milioni di euro attraverso i nostri progetti potesse avere un minimo riscontro in percentuale di finanziamenti. Niente di tutto questo! Trasparenti su tutti i fronti. Non abbiamo avuto nemmeno un briciolo di considerazione. Caposele, però, - incalza Conforti - ha capito che può farcela da sola. La grande volontà di raccogliere le potenzialità del territorio fatto di giovani, di idee, di voglia di riscatto, ha messo in moto un meccanismo virtuoso che sta cominciando a dare i frutti sperati. Il mini tour Turistico denominato “FAC” (Fede Ambiente e Cultura) si è messo in moto e grazie al museo delle Macchine di Leonardo, alla visita alle sorgenti del Sele al Parco fluviale e al Museo dell’acqua, migliaia di turisti hanno potuto godere, in un mese di promozione, delle nostre bellezze e toccare con mano le grandi potenzialità che Caposele offre. Un territorio da scoprire e, grazie all’intuito dell’Amministrazione comunale, si è potuti definire un nuovo modo di fare turismo e soprattutto di farlo senza l’aiuto di Provincia, A.P.T. Regione Campania, che hanno abbandonato i territori interni, senza chiedersi se un potenziale del genere potesse far da traino alla riscoperta e alla valorizzazione di un’intera macro-area dell’Irpinia.
 
Un tentativo vincente quello caposelese che ha visto impegnarsi su questo fronte decine di ragazzi che grazie al corso per accompagnatori turistici locali, hanno potuto far risvegliare un sentimento nuovo di abnegazione e passione per la propria terra. Caposele, come tutti i piccoli Paesi dell’Irpinia, può avviare un ragionamento autonomo e a piccoli passi raggiungere, non senza sacrificio, un obiettivo speciale e di grande valenza che puo’ restituire a tutti coloro che vi partecipano grande soddisfazione mantenendo la testa alta, senza farsi imbrigliare da logori ed inefficaci ricatti politici che, nel tempo non fanno bene ad una comunità che cerca nelle potenzialità della propria terra il mezzo giusto di riscatto e di sopravvivenza. Caposele può farcela e ce la farà grazie ai giovani e alle persone che credono ed investono nella propria terra».
 
 

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Inviato il 03/05/2012 16.52.41
  Caposele, bracconiere ad 84 anni: denunciato dalle guardie ambientali
 
Ad ottantaquattro anni era ancora intento a sistemare lacci e tagliole per la caccia, ovviamente in questi tempi non autorizzata, al cinghiale. Quello che era ritenuto una volpe vecchia già sparata, per gli addetti ai lavori di bracconaggio, sta a significare per un persona molto astuta, più furba di una volpe. Sarà l'età, ma solo fino a ieri, anche perché stavolta e capitato male, si e scontrato con le guardie ambientali dell’associazione Ambiente e Vita e con quelle delle della Federazione Pro Vita entrambe della sezione di Avellino.
 
N. V. bracconiere nativo e residente a Caposele, è stato preso in flagranza di reato in località Oppido Preta del comune di Lioni, mentre posizionava in un torrente lacci e tagliole per la cattura dei cinghiali. Le installava, con la collaborazione di un sua amico, sui sentieri dove abitualmente passavano i cinghiali, tagliole costruite artigianalmente pericolosissime anche per le persone, incappare in una tagliola robusta, così come era stata costruita si rischiava di rimetterci il piede.
 
Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri della Stazione di Lioni, che unitamente alle Guardie Ambientali hanno sottoposto a sequestro un laccio d’acciaio già pronto per la caccia illecita e una tagliola di grosse dimensioni. Dai successivi controlli effettuati dai militari dell'Arma, il bracconiere aveva anche un machete affilatissimo con macchie di sangue e un fucile utilizzato per la pesca subacquea, armi trasportate senza un giustificato motivi e senza autorizzazione e per tale motivo sono stati sottoposti a sequestro.
 
Il bracconiere è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria del Tribunale di Sant’Angelo dei Lombardi. Ancora una volta l’Arma dei Carabinieri della Compagnia di Sant’angelo dei Lombardi ha manifestato l’interesse anche per la tutela dell’ambiente e per la protezione degli animali.
 

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Inviato il 02/05/2012 16.39.54
  Caposele, Cione: «Fiume Sele? Incaricato un tecnico di fiducia»
 
 
 
CAPOSELE - Rientra anche se parzialmente la questione Fiume Sele a Caposele. Nel tardo pomeriggio di sabato l’esponente di Cittadinanzattiva Antonio Cione aveva lanciato l’allarme dicendo che il deflusso minimo vitale del Fiume Sele era scarsissimo.
Ora interviene per fare il punto della situazione dopo 48 ore dal suo appello.
«Nel tardo pomeriggio di sabato - dice - mi sono accorto, insieme ad altri amici, che il deflusso minimo vitale del Fiume Sele era scarso ed ho lanciato l’allarme. Ero pronto a recarmi presso la Procura della Repubblica per sporgere regolare denuncia, ma nella giornata di lunedì - spiega - ci siamo accorti che la situazione è migliorata ed ora ci sono circa 100 litri di acqua al secondo che scorrono. Rispetto alla questione, insieme a Lello Gaudiosi, dell’Associazione Amici del Sele stiamo lavorando e abbiamo dato incarico ad un tecnico specializzato, Gelsomino Cione, ex dipendente dell’Acquedotto Pugliese, di seguire la situazione per darci tutte le consulenze necessarie del caso. Siamo certi che il suo lavoro e quello del legale Antonio Chiaravallo potranno e saranno certamente essenziali per la tutela non solo del Fiume Sele, ma anche del Calore e dell’Ofanto. Non vogliamo polemizzare e strumentalizzare nulla, ma siamo solo per la salvaguardia del bellissimo patrimonio naturale dell’Alta Irpinia».
 
 
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A Caposele il Comitato Pro Sele chiede lo scioglimento del Consiglio
 
 
Il Comitato Pro Sele chiede lo scioglimento del Consiglio comunale di Caposele per l’assenza, più volte sottolineata dal gruppo, di un regolamento di attuazione per l’indizione del referendum. A scrivere al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al Ministro degli Interni Anna Maria Cancellieri, al Prefetto di Avellino, Umberto Guidato ed al Procuratore della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi, Antonio Guerriero, sono Cetrulo Giovanni e Luigi Malanga nella qualità di Presidente e Vice Presidente del Comitato Promotore ProSele.
 
«Il Comune di Caposele - scrivono i due per il Comitato - non si è ancora dotato dopo ben 11 anni dall’ultima modificazione dello Statuto Comunale risalente a gennaio 2001, di un regolamento di attuazione per l’indizione del referendum, il quale non può mancare come conferma l’ex Difensore Civico di Trento Donata Borgonovo docente di diritto amministrativo all’Università di Trento, rispondendo ad una domanda specifica. Il Comitato ProSele ed altre associazioni hanno dichiarato l’esigenza, ed effettuato, richiesta di indizione di referendum indirizzata al Sindaco ed ai consiglieri comunali tutti.
 
Il Comitato - continuano - con nota 12 dicembre 2011 ha chiesto al sindaco di Caposele di porre in essere tutte le procedure necessarie per arrivare all’approvazione del regolamento comunale e poter successivamente indicare l’iter per l’indizione di un referendum comunale entro e non oltre il termine di 30 giorni dalla ricezione della nota ovvero ad esporre le ragioni del ritardo ai sensi dell’art. 328 comma 2 del codice penale.
 
Il sindaco con nota datata 11 gennaio 2012 assicurava che l’argomento era all’esame della Giunta e che sarebbe stato posto all’ordine del giorno nella prossima seduta del consiglio comunale su richiesta di 5 consiglieri comunali di minoranza presentata il 30 dicembre 2011. La maggioranza pur avendo convocato un consiglio comunale straordinario, monotematico ha bocciato il regolamento non avendo inserito nessun emendamento nei dicei giorni di deposito dello schema tenuto depositato.
 
Inoltre c’è da dire che è stata reiterata la diffida ad adempiere entro trenta giorni con un esposto-diffida inviato al Sindaco in riferimento all’approvazione del regolamento in data 8 marzo 2012. Il Sindaco ha riscontrato tale richiesta con nota datata 10 aprile 2012 e pervenuta il 17 aprile 2012, ben oltre i 30 giorni di legge. Con tale nota si certifica il persistere della fattispecie omissiva circa la dovuta adozione del regolamento di attuazione, ammette di aver pronto sin dal 30 di novembre 2011, ma che continua a non voler sottoporre all’approvazione consiliare senza esporre ragione alcuna giustificatrice dell’annoso ritardo. la mancata approvazione del regolamento di attuazione appare chiaramente tesa ad impedire ai Caposelesi di potersi pronunziare sulla importante questione in materia, di politiche di sviluppo del Comune e nella fattispecie in relazione alla tematica dell’acqua. Appare pertanto, estremamente urgente non più rinviabile procedere all’adozione del regolamento. L’art.141 del T.U.E.L. - spiegano dal Comitato - stabilisce, in via straordinaria ed eccezionale, che i consigli comunali vengono sciolti con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministero dell’Interno, nei casi e per i motivi tassativamente previsti dalla legge.
 
In via cautelare, nelle more dell’emanazione del decreto, una volta iniziata la procedura per lo scioglimento, il Prefetto, per motivi di grave ed urgente necessità, può sospendere il Consiglio, per un periodo non superiore a novanta giorni, nominando un Commissario per la provvisoria amministrazione. Nonostante i ripetuti esposti e denunce presso la Procura di Sant’Angelo dei Lombardi, appelli attraverso i giornali e le televisioni, ad oggi, il Comune di Caposele, il Sindaco e la sua maggioranza continuano a non ascoltare nessuno.
 
Tutto ciò accade in maniera scientifica e non casuale applicando ed approvando a maggioranza risicatissime, atti precostituiti e calati dall’alto alla cui decisione codesto Comitato, singoli cittadini ed altre associazioni affiancati da ben sei consiglieri vorrebbero arrivare per il tramite di un referendum.
 
Il mancato rispetto delle leggi in materia referendaria rientra, di fatto, nella fattispecie ricompresa nelle gravi e persistenti violazioni di legge che possono dare origine a un decreto di scioglimento di un Comune. Per tutti quest motivi - concludono dal Comitato - chiediamo alle istituzioni sovracomunali preposte d’intervenire sul grave vulnus democratico e sull’illegittimità amministrativa in cui l’amministrazione di Caposele si trova.
 
Inoltre chiediamo di verificare se sussistono i presupposti di cui all’rt. 147 del T.u.e.l. e conseguentemente erogare, da parte del Prefetto i poteri sostitutivi di cui è titolare in subjacta materia ed avviare, qualora ce ne fossero i presupposti sopra descritti, un decreto di scioglimento del Comune di Caposele.
Chiediamo che, nel nostro paese, prevalga la legge ed il senso di democrazia come prevede la Carta Costituzionale».
 
In conclusione è forte la provocazione di Luigi Malanga. «In poche parole la nostra domanda ai più alti vertici istituzionali è questa: Caposele è un paese dell’Italia o no?»
 
 
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Caposele, Cione: «Dove è finito il deflusso minimo vitale per il fiume?»
 
 
Nel tardo pomeriggio di sabato a lanciare l’allarme a Caposele ci ha pensato Antonio Cione, esponente di punta di Cittadinanzattiva. In pratica si è notato un deflusso scarsissimo delle acque del Fiume Sele. Il minimo che l’Acquedotto Pugliese dovrebbe garantire è di 300 litri al secondo, ma sabato, il tutto, era decisamente inferiore.
Preoccupato Antonio Cione.
«Passando nelle vicinanze del canale di deflusso del Fiume Sele - dice - ho notato che era quasi a secco. Arrivato in Piazza Sanità ho chiesto delucidazioni sia ai carabinieri che ai Vigili Urbani i quali mi hanno spiegato che avevano notato la stessa cosa e che molti cittadini discutevano questa situazione. A Caposele nessuno ha capito cosa è accaduto. Mi sono messo, immediatamente, in contatto con Lello Gaudiosi, che da una vita sta facendo una battaglia su questo argomento e ci siamo organizzati per preparare anche un servizio fotografico da inviare alle autorità competenti. Senza nessuna malizia ho fatto una constatazione che mi fa venire qualche sospetto. Sabato c’è stata l’inaugurazione della mostra delle Macchine di Leonardo. Poichè i capannoni che la ospitano sono stati garantiti dall’Acquedotto Pugliese e poichè si sta discutendo una convenzione con il Comune non vorrei che l’Acquedotto Pugliese abbia anticipato i tempi ed iniziato una maggiore captazione delle acque. Diversamente è difficile spiegare un fenomeno del genere».
 
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 30/04/2012 11.37.05
  Caposele, inaugurato il Museo delle Macchine di Leonardo
 
Un’occasione meravigliosa per visitare, a due passi da casa, un luogo affascinante e di grande livello culturale che vi trasporterà nel mondo stupefacente del Genio di Vinci attraverso una serie di riproduzioni delle sue macchine più significative e suggestive. Il museo stabile delle macchine di Leonardo ha a Caposele una collocazione straordinariamente  coerente con lo spirito con il quale il genio di Vinci ha studiato e progettato le magnifiche opere di ingegneria meccanica.
 
Il paese dell’acqua che  in un recente passato basava la sua forza economica ed industriale sul funzionamento di mulini, gualchiere, tintorie tutte mosse attraverso la potenza dell’acqua associata alla genialità dell’uomo, ospita questa mostra fantastica che si inaugura nella mattinata di oggi. Leonardo ha spesso trattato di macchine dedicate all’idraulica e qui nell’allestimento curato dal Comune di Caposele e dall’Ompsi  si possono ammirare esempi di estrema razionalità e genialità. Le macchine in esposizione sono le riproduzioni fedelissime di alcune delle vere macchine tratte dai codici vinciani e offrono a ciascun visitatore un'esperienza unica dove la percezione sensoriale e la conoscenza in materia di Leonardo si sposano dando al visitatore la sensazione di immergersi in un passato di straordinaria attualità. Oltre alle macchine all’interno del museo ci si può immergere anche in riproduzioni di schizzi, progetti e pitture del grande genio italiano.
 
Soddisfatto dell'iniziativa l'assessore Salvatore Conforti.
«Un museo di questa portata non si vede tutti i giorni e soprattutto non si è mai visto da Roma in giù. Con grande orgoglio e piacere è stato inaugurato a Caposele nella sala esposizioni delle Sorgenti del Sele il museo stabile delle macchine di Leonardo. Ben ventidue invenzioni riprodotte fedelmente e quadri, schizzi, progetti del genio di Vinci alla portata dei visitatori e degli studenti che a centinaia già hanno prenotato la vista a Caposele per gustare delle nostre bellezze. Oltre al Museo, infatti, si possono visitare, le sorgenti del Sele , il museo Gerardino del Santuario di San Gerardo, il museo dell'acqua, il tempio artistico di San Lorenzo e il parco fluviale. Una grande emozione tra fede ambiente e cultura per un soggiorno per il quale si potranno utilizzare le organizzate strutture ricettive di Materdomini. Per le prenotazioni al Museo e al minitour con l'accompagnamento di guide turistiche locali si puo' compilare un form all'interno della home page del sito del comune dedicato al turismo: www.caposele.info».
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 24/04/2012 16.54.42
  Convenzione con l'Aqp, Cione: «L’assessore Romano verrà a Caposele»
 
 
Da qualche giorno l’assessore regionale all’Ambiente Giovanni Romano sta lavorando all’accordo di programma tra la Campania e la Puglia.
Di fatto questa, agli occhi di Antonio Cione, esponente di punta di Cittadinanzattiva, è l’ennesima dimostrazione dell’errore strategico commesso dal sindaco di Caposele Pasquale Farina.
L’accordo approvato dal Consiglio Comunale lo scorso 19 febbraio e mandato a Bari per uno studio approfondito sarebbe nullo.
«L’Acquedotto Pugliese - afferma Cione - non è titolato a firmare nessuna convenzione. Il sindaco Farina se lo metta in testa».
 
D’altronde nei giorni scorsi l’assessore Romano è stato chiaro.
«Ho chiesto di non procedere con l’accordo con Caposele prima di aver firmato l’accordo generale. Non può valere la linea di accordi bilaterali semplicemente perché non si è stabilito ancora il prelievo massimo» disse Romano.
 
«L’assessore campano è pronto a venire a Caposele nei prossimi giorni e a spiegare al sindaco e ai cittadini come stanno davvero le cose - continua Cione - Cittadinanzattiva è pronta a preparare nei minimi particolari questa manifestazione. I cittadini devono aprire gli occhi, dobbiamo evitare quello che è un vero e proprio scippo. Di fatto, le millequattrocento firme raccolte nelle scorse settimane hanno spinto l’assessore Romano a intervenire prontamente».
 
«L’acqua è un bene di tutta Caposele - continua Cione - Abbiamo un’occasione epocale dinanzi. Dobbiamo far pesare il nostro potere dinnanzi ai vertici regionali, sia campani che pugliesi».
In Italia oggi ci sono solo sei comuni possessori esclusivi di una considerevole quantità di acqua.
«L’acqua potrebbe essere davvero il volano per il nostro sviluppo turistico. Immagino un collegamento tra il turismo religioso di Materdomini e quello legato alle Sorgenti della Sanità. Si potrebbe realizzare, ad esempio, una funivia che colleghi questi due punti cardine di Caposele».
 
Poi l’ultima stoccata all’Aqp.
«E’ inaccettabile che il 40% dell’acqua che viene prelevata si perda poi per strada a causa delle condizioni pietose di alcune infrastrutture dell’Aqp. Questo è l’ennesimo schiaffo».

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 21/04/2012 14.20.33
  Caposele, Farina: «Bloccano il nostro sviluppo»
 
L’Assessore Regionale Giovanni Romano, nei giorni scorsi, ha ribadito che la Convenzione del Comune di Caposele e l’Acquedotto Pugliese è ferma e perchè non si può procedere con l’accordo con Caposele prima di aver firmato l’accordo generale. Non può valere la linea di accordi bilaterali semplicemente perché non si è stabilito ancora il prelievo massimo.
 
Dopo le dichiarazioni dell’assessore regionale è intervenuto il primo cittadino di Caposele, Pasquale Farina, che spiega il valore non solo economico, ma anche turistico e occupazionale della convenzione.
«Si può anche accettare il discorso unitario rispetto alle convenzioni ma devono essere rispettati i nostri accordi e le nostre richieste che riteniamo fondamentali per il rilancio economico turistico ed occupazionale del nostro territorio. Quello che è stato studiato e tanto lavorato nel corso degli anni - continua - non è un accordo solo economico, ma un’intesa che punta a varie situazioni. In primis a rilanciare lo sviluppo turistico del nostro paese e della nostra zona in generale. Turismo che sarebbe religioso, con il Santuario di San Gerardo, culturale con la prossima apertura del Museo delle Macchine di Leonardo e chiaramente ambientale e naturale con le nostre splendide sorgenti.
Sono convinto che questo possa essere un momento importante per il rilancio del territorio anche perchè ho parlato con altri sindaci della zona per creare dei veri e propri tour turistici. Solo in questo modo possiamo pensare di rilanciare il territorio e di pensare al futuro ed all’occupazione dei nostri giovani.
Se poi da Napoli hanno deciso di distruggerci e di non considerarci proprio non dandoci prospettive di crescita è un altro discorso, ma se ne dovranno assumere tutte le loro responabilità».
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 19/04/2012 15.13.46
  Caposele, non soccorsero l’amico in overdose: arriva la condanna
 
Arriva la prima condanna per uno dei due imputati di omissione di soccorso aggravata, relativa al decesso avvenuto nel 2006 di Pasquale Esposito, stroncato da un'overdose di eroina e lasciato in Via Castello, nel centro del comune altirpino all'interno della sua autovettura. Ad avvisare i sanitari del 118 che in quella macchina c'era un uomo agonizzante, una telefonata anonima al soccorso. Quella che secondo le indagini della Procura della Repubblica di Sant'Angelo dei Lombardi avrebbero effettuato i due suoi amici.
 
Grave la contestazione. Quella di aver assistito all'agonia del loro coetaneo, già evidente da qualche ora, senza intervenire e successivamente addirittura lasciandolo ormai quasi moribondo nella vettura. Una tesi non condivisa dalla difesa, rappresentata in aula dal penalista Giuseppe Palmieri. Il giudice monocratico di Sant'Angelo dei Lombardi, il dott. De Falco Giannone ha valutato la vicenda diversamente, irrogando una condanna ad un mese di reclusione e disponendo il pagamento di una provvisionale alla famiglia, costituitasi parte civile e rappresentata dall'avvocato Alfonso Sturchio. L’altro imputato sarà sottoposto a processo il mese prossimo.
 

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Inviato il 17/04/2012 16.55.20
  Caposele, prossima l’apertura del Museo delle Macchine di Leonardo
 
Nel piccolo centro dell’Alta Irpinia ci sarà, nei prossimi giorni, l’apertura dello straordinario Museo dedicato alle macchine di Leonardo che l'Amministrazione del primo cittadino Pasquale Farina ha voluto.
 
Sabato 28 aprile 2012 la presentazione ufficiale nella mattinata presso la sala polifunzionale e apertura del Museo subito dopo.
 
Ad intervenire ed esprimere tutta la sua soddisfazione di amministratore è l’assessore Salvatore Conforti.
«Intorno all’apertura del Museo dedicato alle macchine di Leonardo ci sarà la possibilità di sperimentare il MINITOUR  "F.A.C." (Fede Ambiente e Natura) che porterà i visitatori a gustare le bellezze paesaggistiche di Caposele e di tutto il suo territorio accompagnati da guide turistiche locali preparati per l'occasione. Il percorso prevede il parco fluviale Oasi della Madonnina, le sorgenti del Sele, il tempio artistico di San Lorenzo, il Museo delle acque con il nuovo incubatoio per le trote autoctone (ripopolamento 2012).
Insomma un piccolo giro turistico che metterà in moto un flusso di visitatori che potranno, per la vicinanza con San Gerardo diventare Pellegrini, e i Pellegrini, a loro volta, divenire Turisti per il variegato ventaglio di occasioni che Caposele offre.
Un ringraziamento a tutti coloro che si sono prodigati per avere a Caposele questa straordinaria occasione e a tutti quanti saranno presenti e coinvolti per lo sviluppo del Paese».
 
 

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Inviato il 14/04/2012 11.48.50
  Caposele - Il Circolo Cuore: «L’Arcobaleno aveva dato vita nel 2007 ad una convenzione inutile»
 
Sulla questione convezione con l’Aqp interviene il circolo Cuore da sempre vicino al sindaco Pasquale Farina.
 
«Il 15 marzo 2007 - recita il documento - l’Amministrazione Arcobaleno affidava ad alcuni tecnici l’incarico di consulenza tecnico-legale per avviare in maniera spedita tutte le iniziative necessarie per il riconoscimento del ristoro delle proprie risorse idriche, in pratica per stipulare con l’Acquedotto Pugliese una nuova convenzione. Ai citati professionisti sarebbe stato corrisposto un compenso unico ed unitario espresso in percentuale dell’11% degli importi introitati dal Comune.
 
Dopo vari incontri a Bari e a Caposele questo gruppo di tecnici addiveniva ad un accordo con l’Aqp, che così recitava: Art. 2 L’Aqp a fronte della rinuncia del Comune a qualsiasi diritto sulle acque derivate da Aqp nel territorio stesso del Comune riconoscerà al Comune, dal primo gennaio 2009, un indennizzo annuo forfettario onnicomprensivo di 650mila euro e successivamente incrementato a di 750mila euro. Art. 3 Il Comune, inoltre, a fronte della fornitura in essere a sottoscrivere, con decorrenza dalla data di sottoscrizione della presente Convenzione, apposita convenzione di approvvigionamento per subdistribuzione e a corrispondere il costo del relativo servizio determinato in base alla tariffa vigente per tempo e non in base alla tariffa stabilita nel Burc Campania. Il che significa che la cifra di 750 mila euro sarebbe stata decurtata del costo dell’acqua consumata dai Caposelesi. La convenzione Arcobaleno non dice altro: non dice niente per la centrale idroelettrica, non dice niente per la fruizione turistica delle Sorgenti, non dice niente per la sistemazione di Piazza Sanità e delle zone limitrofe, non dice niente per gli altri benefici a favore del Comune che la convenzione, attualmente in discussione, pur prevede. Anche il più sprovveduto tra gli sprovveduti comprende facilmente la differenza sostanziale, in termini di privilegi per la popolazione di Caposele, tra la convenzione dell’Amministrazione dell’Arcobaleno e quella attualmente in via di definizione. Ma non è finita qui.
I tecnici di fronte al diniego della nostra Amministrazione di stipulare una convenzione così penalizzante per i Caposelesi, hanno citato il Comune di Caposele per l’importo di 500mila euro con l’aggiunta degli interessi legali e della rivalutazione monetaria dal giugno 2008. L’abnorme richiesta è stata, però, rigettata, giustamente, dal Tribunale di Sant’Angelo dei Lombardi. Tuttavia la sentenza è stata impugnata.
 
Questa, Cittadini di Caposele, è la Convenzione dell’Arcobaleno, questa è la Convenzione della Minoranza Consiliare, questa è la convenzione di quei saccentoni di locali azzeccagarbugli, questa è la Convenzione degli arrabbiati che sbraitano per conseguire meschini interessi personali. Per fortuna che nel 2008 hanno perso le elezioni».
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 12/04/2012 15.51.59
  Caposele, l’attacco dell’Arcobaleno: «Il sindaco sta sconfessando se stesso»
 
Ormai è da quasi due mesi che a Caposele non si parla altro che della nuova convenzione tra l’amministrazione comunale e l’Acquedotto Pugliese approvata in Consiglio comunale il 19 febbraio 2012. Rispetto alla questione, nei giorni scorsi, in occasione degli auguri pasquali, il primo cittadino Pasquale Farina ha scritto una lettera esplicativa alla cittadinanza.
 
A commentare il tutto è il gruppo di minoranza dell’Arcobaleno composto da Ettore Spatola, Rocco Monteverde, Vincenzo Zanca, Lorenzo Melillo.
 
«Ancora una volta - dicono i consiglieri di opposizione - il sindaco con questa lettera ci ha dato ragione ed ha sconfessato se stesso. Infatti volendo e dovendo spiegare il tutto alla cittadinanza ha ammesso, in pratica, che tutto quel famoso confronto e quell’apertura nei confronti delle associazioni e dei cittadini non ci sono mai stati e che l’iter della convenzione era sconosciuto a tutti. Cosa che la minoranza aveva più volte denunciato nelle scorse settimane. Il sindaco Farina - commentano i consiglieri - si è sentito attaccato ed in difficoltà, perchè è consapevole della non bontà della convenzione, ha dovuto fare questa operazione che, però, per noi non è altro che un clamoroso autogol. Rispetto al volantino ed alla lettera c’è da dire - spiegano i consiglieri - che ancora una volta si vogliono camuffare gli errori del presente con le dinamiche del passato, ma non è così, infatti ognuno deve assumersi le proprie responsabilità e deve avere il coraggio di non falsificare la storia. Infatti nel volantino si dice che la vecchia amministrazione aveva dato incarico ad un avvocato per redigere la convenzione: nulla di più falso e non veritiero».
 
I consiglieri di opposizione dell’Arcobaleno parlano anche delle loro prossime attività ed iniziative.
«Come minoranza stiamo organizzando varie iniziative e seguiamo una nostra iniziativa istituzionale per provare a risvegliare gli animi. E’ chiaro che siamo in attesa delle decisioni dei nostri legali per capire che azioni giudiziarie intraprendere al più presto».

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 10/04/2012 14.10.14
  Caposele, il sindaco scrive ai cittadini sulla convenzione con l'Aqp
 
E’ dei giorni scorsi la lettera che il primo cittadino Pasquale Farina ha scritto alla popolazione di Caposele facendo una cronostoria di come sono andate le cose e di quale è stato il percorso dell’amministrazione per il raggiungimento di questo risultato.
Il sindaco Pasquale Farina nella sua missiva ha più volte ribadito alla cittadinanza che la convenzione è sempre stata uno dei principali obiettivi dell’amministrazione comunale e che c’è stata una forte partecipazione democratica nel metterla in atto e nel realizzarla. Ha espresso la grande soddisfazione dell’amministrazione e ha spiegato che è certo del fatto che la nuova convenzione possa essere una vero e forte volano di sviluppo e di crescita per la cittadinanza tutta e per le giovani generazioni di Caposele.
 
Forti sono stati i ringraziamenti da parte del primo cittadino nei confronti di tutti coloro i quali hanno collaborato fattivamente alla formazione della convenzione. Ha poi così terminato il suo messaggio alla cittadinanza: «Voglio ringraziare tutti coloro che hanno molto criticato le nostre scelte, ma che, con sentita passione hanno contribuito e concorrono tutt’ora al raggiungimento di un obiettivo storico ed irrinunciabile per tutta la nostra comunità».

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 03/04/2012 14.05.59
  Caposele, l'intervento di Malanga sulla convenzione con l'AQP
 
La convenzione con l’Acquedotto Pugliese un argomento che tutti discutono, sia per l’enorme valore che ha per il nostro comune, sia per le vicende più o meno colorite che ha generato.
 
«Ho potuto constatare - spiega l'assessore Vito Malanga - che tutti hanno avuto qualcosa da dire in merito (e questo è estremamente positivo in quanto rappresenta indizio sicuro dell’elevato coinvolgimento della popolazione su questioni di interesse pubblico); pur tuttavia ho dovuto constatare che tutti hanno avuto la pretesa di suggerire la soluzione ideale per il bene comune (questo invece è frutto dell’inconsapevolezza del fatto che qui si sta negoziando con un soggetto terzo legittimato a dettare le sue condizioni), che tutti sono stati in grado di vedere vantaggi e svantaggi nella bozza discussa e poi approvata dal consiglio comunale (per quello che ho potuto leggere in giro o sentito dire, spesso non si aveva cognizione delle tesi sostenute), che tutti si sono sentiti depositari della verità e della strada da dover seguir per il benessere comune".
 
L'assessore prova a far luce sulle questioni: "In tutto questo ho potuto verificare che solo in pochi si sono soffermati a commentare gli spiacevoli episodi occorsi durante il Consiglio comunale che ha approvato la Convenzione. Non so trovare le parole giuste per esprimere l’amarezza e la ripugnanza nel vedere alcune decine di affannati, opportunamente caricati e invogliati perchè autoelettisi rappresentanti, senza titolo, dei cittadini di Caposele, dar vita ad una protesta senza eguali con ingiurie e calunnie a livello personale sul Sindaco e sui consiglieri comunali, costretti ad uscire scortati dalle forze dell’ordine.
 
Fortunatamente solo una sparuta minoranza della nostra collettività è adusa a travalicare il limite della legalità e della correttezza, ed è per questo motivo che, personalmente, devo far prevalere il rispetto verso la gran parte della popolazione civile del nostro paese, sulla rassegnazione per tutto quello che ho visto e sentito domenica 19 febbraio. Sembrava già di essere in campagna elettorale, anzi mi son venute in mente le accese esasperazioni che la stessa parte politica ha messo in piedi durante la precedente campagna elettorale, accusando questa amministrazione, allora candidata al consiglio comunale, di esserne la causa.
 
In democrazia si può ed è giusto dissentire, perché il diritto alla libera manifestazione di pensiero è un caposaldo della nostra civiltà, e sono il primo a volerlo sempre tutelare; ma ogni protesta va fatta in modo civile. Voglio fare un passo indietro nel tempo e ricordare alla popolazione tutta che quando l’Amm.ne Corona / Chiaravallo approvò lo schema di convenzione nel 1997, l’allora minoranza consiliare, della quale faceva parte anche il Consigliere Zanca (attuale capogruppo di minoranza), presentò un documento e abbandonò i lavori consiliari insieme a tutta la minoranza dell’epoca, ma senza offendere o insultare, senza “caciara” e, soprattutto, in modo civile e corretto.
Mi rifaccio a questo ricordo per dire che in quello schema di convenzione, approvato da un’amministrazione i cui componenti ora appoggiano la minoranza e che si ergono a paladini della giustizia e del benessere comune, molti meno diritti per i caposelesi erano tutelati e molto meno benessere per il paese era garantito.
Tuttavia, non si è fatta nessuna pubblicità sulla cosa volutamente, e quindi ogni opposizione è stata impossibile. Lo schema fu approvato, con forti svantaggi per il paese, che fortunatamente oggi, con questa nuova bozza di convenzione, vengono invece largamente compensati e superati.
 
Mi chiedo pertanto, come mai allora nessuno degli attuali contestatori ha mosso un dito o detto qualcosa per tutelare i diritti di questo paese. Come mai nessuno ha manifestato contro l’amministrazione di allora o quella successiva che ha permesso, senza opposizione, alla regione puglia e basilicata di avere il 100% delle azioni dell’AQP, pur non avendone tutto il diritto. La mia risposta è semplice: in quel caso, in barba al dovere di leale informazione, si è fatto tutto senza informare la popolazione, cosa che invece è stato fatto oggi da questa amministrazione; in quel caso la minoranza non ha sfruttato politicamente la vicenda, cosa che invece si verifica ora.
Oggi si gettano le basi per il prossimo confronto elettorale. Il successo che questa convenzione potrebbe portare al nostro comune è talmente palese ed evidente che appare politicamente difficile, se non impossibile, sostenere il contrario; si parla, infatti, di cifre mai viste, anzi neppure sognate da questa popolazione. Quanti oggi bacchettano questa Amministrazione sono proprio coloro i quali hanno sottoscritto le precedenti convenzioni e che pur avendone diritto per qualsiasi titolo (o per aver rivestito la carica di Sindaco, vicesindaco, consigliere di minoranza, capogruppo di minoranza, esponente di cittadinanza [attiva ecc.) non hanno mai preteso nulla da AQP per obiettive inadempienze passate. Dicevo in premessa che oggi sembra che tutti siano in grado di stabilire dov’è la convenienza, tranne questa amministrazione; ci sono avvocati che scambiano gli incontri pubblici per aule di tribunale e dimenticano che il problema è prevalentemente politico, ci sono consiglieri che quando hanno la possibilità di parlare e di confrontarsi abbandonano l’aula e poi dicono al Sindaco che non vuole confrontarsi. Il mio pensiero l’ho pubblicamente comunicato ai concittadini, a cui chiedo altresì di porsi gli stessi interrogativi che mi son posto io: Siamo certi che questo clamore intorno alla materia da parte di queste persone sia solo ed esclusivamente per gli interessi di caposele e dei suoi abitanti? Siamo certi che non sia una strategia politica di medio e lungo termine? Siamo certi che l’obiettivo non siano le elezioni del 2013? Siamo certi che qualcuno non voglia sedersi al tavolo delle trattative per altri scopi? Siamo certi che aver svegliato l’appetito di tanti enti sia positivo per Caposele; Io ci sto pensando da un bel po’…. e prima o poi vi dirò cosa penso esattamente su tutto ciò. Le risposte sono in ognuno di noi, cari concittadini, e ognuno di noi sa esattamente trovare e darsi una spiegazione.
 
Sulla convenzione voglio affermare con trasparenza e forza che rispetto alla pochezza che ci è stata erogata da AQP dal 1970 ad oggi, l’attuale bozza di convenzione, se sarà accettata da AQP, è molto più vantaggiosa sia in termini economici, sia per le scadenze, sia sulla certezza dell’avere, ma principalmente con l’attuale bozza si avrà un ritorno immediato in termini occupazionali per i nostri concittadini. Ancora una volta ribadisco che nessuno pagherà l’acqua come, in modo fasullo, fanno credere alcuni, ma ribadisco che questa bozza dovrà essere approvata da AQP e che non ci si può svegliare tutto ad un tratto e pretendere milioni di euro o diritti o altro senza che ci siano solide basi per negoziare tali ulteriori vantaggi. Sempre si può affermare che era possibile ottenere di più è vero, ma vi assicuro che considerando la base di partenza e tutto quello avuto fino ad ora, abbiamo fatto degli enormi passi avanti ad esclusivo interesse della collettività, che poi beneficerà di questi vantaggi. Su tutto voglio evidenziare alcuni immediati benefici: - la manutenzione della rete idrica potrà essere affidata a ditte locali e a manodopera locale (occupazione immediata); - la ristrutturazione di Piazza Sanità, di cui sento tanto parlare da decenni, ma senza mai aver visto una lira, oggi diventa realtà; nell’attuale bozza di convenzione il 50 % dell’importo del progetto, pari a 500.00,00 euro, sarà erogato da AQP immediatamente; - l’importo iniziale offerto da AQP di €uro 650/750.000,00 oggi passa a 1.350.000,00 €uro. - quante tasse potranno essere eliminate e quanti servizi gratuiti per i caposelesi potranno essere immediatamente erogati. Lascio a voi ogni ulteriore considerazione, fiducioso che possiate trarre le opportune conclusioni in modo sereno, sia pure in disaccordo con questa amministrazione, ma tenendo conto che la stessa è stata comunque la prima a volere un confronto pubblico sulla materia (mai accaduto in passato), trovandosi di fronte sempre il muro di alcune associazioni con pretese spesso assurde e sempre in aumento: questo rallentava solo i lavori, e noi avevamo il dovere di definire la vicenda, non di insabbiarla per una serie di pretese assurde e inaccettabili per la controparte, al fine di poter garantite tutti quei vantaggi economici ed occupazionali di cui Vi ho detto sopra».
 

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Comune.Caposele.av.it
Inviato il 02/04/2012 12.21.44
  Comune di Caposele.
 
La telecom Italia ci comunica che dal 22 marzo è possibile collegarsi al servizio "ADSL 7 mega" anche nel centro urbano di Caposele.
 
Dopo tante insistenze e una lunga battaglia amministrativa, finalmente anche l'ultimo pezzo di territorio caposelese è collegato alla banda larga.
 
Il servizio WIFI libero e gratuito dagli hot spot comunali, naturalmente non viene interrotto, ma subirà solamente un ridimensionamento per la tipologia di collegamento e diffusione del segnale.
Vi faremo sapere il modo e l'uso del nuovo servizio che collega, in modo gratuito il centro urbano di Caposele attraverso i 4 punti di diffusione del segnale.

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 28/03/2012 15.53.51
  Convenzione, la giunta di Caposele si difende
 
E’ sempre polemica sulla convenzione tra il Comune di caposele e l’Acquedotto Pugliese. Dopo le critiche e gli attacchi subiti da Cittadinanzattiva e dai gruppi di minoranza, arriva la replica del Circolo Caposele nel cuore vicina alle posizione del sindaco Pasquale Farina e della sua giunta. Replica che arriva attraverso una nota scritta.
 
«La Minoranza consigliata da vecchi politici che già avevano scritto le pagine più nere della nostra storia, al fine di ostacolare la convenzione Farina, si permette di organizzare manifestazioni contro le istituzioni; di correre da assessori amici della Provincia, della Regione, dellʼATO sventolando centinaia di firme duplicate ai Caposelesi; di ricorrere alla Procura della Repubblica contro gli amministratori e contro la realizzazione della Pavoncelli. Per costoro tutti i mezzi sono buoni per fermare la convenzione.
 
Cosa importa il progresso del paese? Il lavoro, lo sviluppo, la minima possibilità di sopravvivenza in questo momento di tragica crisi? Questa volta però la minoranza ha davvero esagerato. I Caposelesi sono stati già gabbati nel 1997 con le false promesse di una convenzione che non ha portato nessun beneficio alla collettività. I Caposelesi non la faranno passare liscia a questa minoranza. Adesso non è un fatto di coscienza, ma di responsabilità civile nei confronti di uno sviluppo mancato, di opportunità perdute. Questa volta i nomi della minoranza resteranno nella triste storia di un Paese che poteva rinascere, e che invece si è deciso di far morire. Noi ci opporremo con tutte le forze, sproneremo lʼAmministrazione Comunale ad andare avanti e fare il possibile affinché il vitale accordo venga attuato. Ma se la convenzione non sarà firmata a causa della minoranza, se Caposele non avrà nessun vantaggio da questa storica occasione, se il nostro Paese rischierà di perdere anche un solo posto di lavoro, allora la minoranza dovrà fare i conti con la popolazione di Caposele».
 
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Caposele - E’ sempre polemica sulla convenzione
 
 
Ormai da mesi a Caposele tiene banco la questione relativa alla convenzione tra l’Acquedotto Pugliese e il Comune. Cittadinanzattiva e le minoranze consiliari continuano la loro battaglia per dire no all’accordo.
Da un lato c’è l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Pasquale Farina, che attende la convocazione a Bari per la ratifica della convenzione. Dall’altro la minoranza consiliare che continua a dissentire e attende indicazioni da parte dei suoi legali per mettere in campo azioni atte a salvaguardare alcuni diritti storici dei caposelesi. Dopo l’incontro della scorsa settimana con l’assessore regionale all’Ambiente Giovanni Romano, la minoranza sta continuando a inviare una serie di incartamenti a Palazzo Santa Lucia.
Di fatto, l’opposizione si sta muovendo lungo due tracciati. Una via amministrativo-legale e una politica.
 
«Per la prima volta in cinque anni abbiamo avuto la sensazione di trovarci di fronte a un assessore regionale che conosce davvero i problemi di un paese così lontano da Napoli - ha detto nei giorni scorsi il consigliere di opposizione Ettore Gennaro Spatola - Romano era al corrente della questione dei diritti sui 363 litri di acqua al secondo che sono da sempre di esclusivo utilizzo dei cittadini. Abbiamo consegnato le 1400 firme raccolte prima del consiglio comunale dello scorso 19 febbraio e nei prossimi giorni continueremo ad inviare a Palazzo Santa Lucia tutti gli incartamenti necessari. L’assessore si è dimostrato sensibile alle nostre istanze e ci ha assicurato il suo interessamento alla vicenda. Siamo certi che sia Giovanni Romano, sia Antonia Ruggiero tuteleranno i nostri diritti».
 
Intanto arriva la notizia che l’Acquedotto Pugliese non può diventare pubblico. O meglio, non può essere la Regione a deciderlo. Lo ha stabilito la Corte Costituzionale, che ha bocciato la legge regionale che aveva trasformato in azienda pubblica l’Aqp spa. L’approvazione era avvenuta in Consiglio all’inizio della scorsa estate, ma il governo Berlusconi, su proposta dell’allora ministro Raffaele Fitto, la impugnava perché giudicata contrastante con le competenze della Regione. La Consulta, ha dato ragione su tutti i fronti al Consiglio dei Ministri, cominciando con l’abrogare l’articolo 2, comma 1, che recita: “Il servizio idrico integrato della Puglia è affidato a un’azienda pubblica regionale che realizza la parte prevalente della propria attività con l’ente pubblico che la controlla”.
 
La Corte concorda con l’Avvocatura dello Stato nel ritenere che, in questo caso, la Giunta ha legiferato in materie (la tutela della concorrenza e dell’ambiente) assegnate al Governo centrale dall’articolo 117 secondo comma, lettere e ed s. La legge regionale intendeva affidare direttamente la gestione del Servizio idrico integrato ad uno specifico ente regionale, mentre la legge nazionale stabilisce che le regioni devono limitarsi a individuare, con legge, gli enti e gli organi ai quali devolvere le funzioni, “ferma restando la competenza legislativa esclusiva statale ad individuare le suddette funzioni ed a disciplinarne l’esercizio”.
 
 
E c’è l’interrogazione per lo smaltimento di vecchie attrezzature e due capannoni
 
Non solo la battaglia per l’acqua. A Caposele Cittadinanzattiva si rende protagonista di un’interrogazione al primo cittadino Pasquale Farina. Oggetto lo smaltimento di vecchie attrezzature e di due capannoni.
«Come è ben noto al sindaco - si legge nell’interrogazione - all’interno del c.d. ‘Cantiere’ ed in prossimità dell’Oasi della Madonnina, vi sono ancora due grossi capannoni che furono impiantati per contenere i numerosi motori termici a gasolio per sollevare l’acqua ed immetterla nel c.d. ‘by pass’, ivi sito. Con tale condotta alternativa, all’epoca costata svariate decine di miliardi di vecchie lire, fu possibile, infatti, riparare il tratto della Pavoncelli danneggiato dal sisma del 1980 senza sospendere l’erogazione di acqua alla Puglia.
L’impianto di sollevamento del ‘by pass’ oggi è dotato di motori elettrici e le vecchie ed impattanti opere, con motori termici, non vengono più utilizzate oramai da molti anni, ma rimangono in sito con evidenti rischi di inquinamento da idrocarburi ed in contrasto con la destinazione urbanistica ad F6 (attrezzature eco ambientali) impressa all’area dal Piano Urbanistico Comunale.
 
La Zona F6 è riservata ad attrezzature eco-ambientali, come depuratori, serbatoi e simili.
Nell’attuazione degli interventi, dovranno essere adottati tutti gli accorgimenti ed eseguire tutte le opere necessarie per evitare l’inquinamento del suolo e delle falde acquifere. In particolare, per serbatoi idrici e i depuratori dovranno essere osservate le norme di cui al D.Lgs. n.152/2006, con particolare riferimento alla disciplina in materia di distanza di rispetto. Per gli impianti di depurazione in attività è stabilita una fascia di inedificabilità assoluta rispetto al perimetro esterno dell’impianto pari a metri 100. Per gli impianti di stoccaggio temporaneo di rifiuti (isole ecologiche) e per le antenne si rinvia al rispetto della specifica disciplina normativa vigente in materia. Nelle aree a rischio “R2” individuate dall’Autorità di Bacino Interregionale del Sele sono possibili gli interventi compatibili secondo la disciplina della medesima Autorità di Bacino, di cui agli artt. 20 e 30 delle NTA del PAI)
Premesso quanto sopra, si chiede di sapere quali doverosi provvedimenti ha emanato la S.V. al fine di far rispettare la normativa urbanistica ed ambientale incompatibile con il permanere di tali opere; se sia stata prescritta la bonifica da idrocarburi dei siti interessati. Con richiesta di risposta scritta ai sensi dell’art. 16 dello Statuto comunale».
 
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 26/03/2012 16.05.43
  Caposele una vicenda emblematica
 
 
26/03/2012 In questa settimana una giornata è stata dedicata all’acqua. Se ne è parlato a trecentosessanta gradi, a livello locale, nazionale e mondiale, ispezionando la risorsa in ogni suo aspetto: da quello economico a quello che riguarda la salute. E non solo.
Alla fine, le conclusioni che sono emerse dal vasto ed interessante dibattito, portano tutte alla stessa riflessione: chi ha la fortuna di possedere questa fondamentale risorsa per la vita è decisamente più ricco di chi, invece, è costretto a doverla reperire altrove.
Ovviamente, noi, che da sempre, insistiamo nel difendere il nostro patrimonio acquifero, insieme ad un’autorità di notevole spessore, qual è l’esperto Sabino Aquino, non potevamo che non condividere questa riflessione, pur chiedendoci perchè, pur essendo l’Irpinia una provincia che in Europa dispone di acqua in quantità notevole, peraltro di eccellente qualità, continuiamo ad essere al limite della povertà, finanche pagando salato ad altri il nostro prodotto. E come i vecchi cafoni con il cappello in mano chiediamo l’elemosina a chi trasforma la nostra risorsa in un grande affare, ai limiti della natura privatistica.
E così abbiamo pensato alla paradossale vicenda che in queste ultimi mesi, in un crescendo per le ultime settimane, ha interessato l’opinione pubblica per il braccio di ferro tra l’Acquedotto pugliese (gestore delle nostra acqua) e l’amministrazione comunale di Caposele che sulle decisioni da adottare, convenzione sì, convenzione no, si è fortemente lacerata tra il vincere un’antica battaglia o accontentarsi di quel che il convento promette di regalare.
In tutta questa querelle la Regione è stata del tutto assente, come lo sono stati, e lo sono, i nostri parlamentari che, invece, continuano a fare tavoli per lo sviluppo senza produrre uno straccio di idea.
Peraltro, questa cosiddetta classe dirigente delle nostre terre che al problema acqua non ha mai dedicato grande attenzione, ha già fatto una brutta figura nel caso dell’amianto nell’Isochimica di Pianodardine. Se non fosse stato per la morte che ha bussato all’abitazione di alcuni ex dipendenti, e per la tenace battaglia portata avanti dal giudice torinese, Guariniello, forse, ma senza forse, il problema continuava a far ballare nelle rispettive responsabilità, Asi, Asl, Provincia, Comune, curatore fallimentare e quanti altri hanno avuto a che fare con questa bomba ecologica.
In realtà, questa nostra classe dirigente è miope per i problemi ambientali, perchè essi non danno potere, non occupano galoppini, non servono a creare consensi, e sono capaci anche, come accade per l’acqua, a lavare le mani sporche.
Non è forse giunto il momento di programmare una conferenza regionale con idee chiare e con tutti gli attori interessati, per far valere le ragioni dell’Irpinia ricca di acqua e povera di sviluppo?
 
 
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Caposele - Sulla convenzione interviene la Regione: Spatola ha incontrato l’assessore Romano
 
Non si fermano le polemiche sul rinnovo della convenzione tra l’Acquedotto Pugliese e il Comune di Caposele. I gruppi della minoranza consiliare e l’associazione Cittadinanzattiva continuano ad osteggiare la ratifica di un accordo che, a loro modo di vedere, è fortemente penalizzante per la popolazione caposelese. Martedì mattina il consigliere di minoranza e coordinatore del Pdl Ettore Gennaro Spatola e l’esponente di Cittadinanzattiva, l’avvocato Antonio Chiaravallo, hanno avuto un colloquio con l’assessore regionale all’Ambiente Giovanni Romano.
 
E’ lo stesso Gennaro Spatola a intervenire.
«Innanzitutto va sottolineato il grande impegno assunto dal consigliere regionale Antonia Ruggiero che, nonostante sia impegnata in altre vicende, ha dimostrato tutta la sua attenzione alle problematiche del nostro territorio. E solo grazie al suo intervento che abbiamo potuto incontrare l’assessore regionale».
Cosa vi siete detti con l’assessore Romano?
«Per la prima volta in cinque anni abbiamo avuto la sensazione di trovarci di fronte a un assessore regionale che conosce davvero i problemi di un paese così lontano da Napoli. Romano era al corrente della questione dei diritti sui 363 litri di acqua al secondo che sono da sempre di esclusivo utilizzo dei cittadini. Abbiamo consegnato le 1400 firme raccolte prima del consiglio comunale dello scorso 19 febbraio e nei prossimi giorni continueremo ad inviare a Palazzo Santa Lucia tutti gli incartamenti necessari. L’assessore si è dimostrato sensibile alle nostre istanze e ci ha assicurato il suo interessamento alla vicenda. Siamo certi che sia Giovanni Romano, sia Antonia Ruggiero tuteleranno i nostri diritti».
Non solo la convenzione con l'Aqp. A Caposele, tiene banco anche la questione relativa alla Pavoncelli bis con l'esposto denuncia a firma della minoranza consiliare sul parere urbanistico favorevole espresso con nota 7280 del 2 novembre 2010 per la realizzazione della galleria, «posto - si legge nell'esposto - che l'opera appare ricadere in z.t.o che il vigente Puc classifica con agricola».
La lettera inviata alla Procura della Repubblica di Sant'Angelo dei Lombardi è stata firmata dallo stesso Ettore Gennaro Spatola e dai consiglieri Gerardo Di Masi, Vincenzo Zanca, Lorenzo Melillo e Rocco Merola.
«Su questa vicenda preferisco non intervenire, sarà la Procura a fare luce sulla questione».
 
IL SINDACO SI DIFENDE. Dal canto suo il sindaco di Caposele Pasquale Farina continua a difendere la convenzione e la Pavoncelli bis.
«Certa gente vuole fermare lo sviluppo del nostro paese - afferma - La convenzione porta numerosi vantaggi a Caposele. Perché non vogliono capirlo? La Pavoncelli bis poi è la terza opera più importante d’Italia dopo il ponte sullo Stretto di Messina, che non si farà mai, e la Tav in Val di Susa. Abbiamo inviato la bozza di convenzione all’Acquedotto a Bari come proposta ed ora stiamo aspettando una risposta e speriamo che sia positiva. Questa convenzione non è stata concordata, ma preparata con il contributo di tutti i caposelesi».
 
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Caposele - Al via il primo corso di Guida turistica locale
 
 
Il 22 marzo ha avuto inizio il 1° corso per guida turistica locale organizzato dal Comune di Caposele, con l'Associazione Pro-Turismo San Gerardo e l'Associazione Proloco Caposele in collaborazione con Irpinia Turismo; il corso è rivolto a cittadini residenti, con l’intento di promuovere nuove iniziative finalizzate alla sensibilizzazione degli stessi per la valorizzazione del proprio territorio e delle risorse umane. La necessità di tale corso è scaturita da una serie di confronti ed incontri organizzativi in funzione di una crescente fruizione turistica del territorio e quale necessario supporto alle varie iniziative ed attività esistenti ed avviate nel comune Irpino. Iniziative legate alle tante risorse territoriali, dal Santuario di San Gerardo con l’annesso museo Gerardino alle sorgenti del Sele, con il museo delle acque, il bosco difesa, il parco fluviale ed il tempio di San Lorenzo per arrivare al Museo delle Macchine di Leonardo la cui apertura è prevista per il prossimo 15 aprile. Tutte risorse che saranno inserite nel minitour “FAC” Fede, Ambiente e Cultura ed a cui i ragazzi che hanno aderito al bando, e parteciperanno al corso, lavoreranno e promuoveranno.
 
«L’attivazione di tale corso, che ha riscosso notevole interesse come dimostrano le 26 adesioni di giovani interessati al proprio territorio, dimostra la validità della collaborazione voluta e attivata tra le associazioni locali, Irpinia Turismo e l’Amministrazione Comunale» dichiara Agostino Della Gatta, «e debbo complimentarmi con l’assessore Conforti per la volontà e disponibilità. Irpinia Turismo anche in questo caso, apporta il proprio contributo in iniziative territoriali che coinvolgono cittadini ed addetti ai lavori per azioni concrete di promozione; iniziative che confermano la voglia di collaborare per la costruzione di una rete territoriale che concretamente e fattivamente può attivare azioni, da parte di chi vive il territorio, per la giusta promozione e valorizzazione dell’Irpinia».
 
Soddisfatto l’assessore Conforti che dichiara «uno sforzo notevole proiettato verso le nuove generazioni che dovranno capire che il futuro del nostro territorio passa attraverso la gestione oculata del turismo. Grandi potenzialità di Caposele che affiancate ad altre viciniore possono tramutarsi nel tempo in grandi opportunità. Se dovessimo concludere positivamente la firma della convenzione con l’A.Q.P. il turismo esploderebbe e il corso potrebbe essere il traino verso l’organizzazione di un gruppo operativo sulla questa complicata, ma appassionante materia».
 
Merito e ringraziamento a tutto il gruppo di lavoro che si è impegnato, con attività di volontariato, per la preparazione del corso e che lavorerà, per tutta la sua durata, per le docenze, il tutoraggio e l’assistenza: Salvatore Conforti, Raffaele Russomanno, Concetta Mattia, Roberto Notaro, Pasquale Pallante, Donatello Cirillo, Angelo Ceres, Antonietta Testa, Ernesto Donatiello, Antonella Di Vincenzo, Agostino Della Gatta, Nicola Russomanno, Giusy Meo Giuseppe Aiello e quant’altri hanno dato la propria disponibilità ed il proprio contributo.
 
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Farina: «Caposele, battaglia vinta per la provinciale 130»
 
 
Da anni la strada provinciale 130 che collega il centro abitato di Caposele con il cimitero e con l’ingresso sulla superstrada Fondo Valle Sele è interessata da una frana che ha dato vita a condizioni precarie se non difficili per la viabilità ed ha causato gravi disagi ai cittadini caposelesi.
 
Da sempre interessato ed impegnato in prima persona sulla questione il consigliere provinciale del Partito Democratico, nonchè sindaco di Teora, Stefano Farina.
«Quella della strada provinciale 130 è da anni un problema per i cittadini di Caposele per la presenza di una frana storica che rende difficile la percorribilità dell’arteria. Da sempre, come consigliere provinciale ho fatto mia questa battaglia per la risoluzione del problema. L’iter burocratico è stato molto lungo ed alla fine si è cercato di trovare la soluzione meno esosa e più concreta per mettere fine ai disagi dei cittadini caposelesi. Si era immaginato, in un primo momento, di lasciare la corsia franata ed allargare il costone, ma alla fine, dopo varie riunioni tecniche con i dirigenti del settore, si è giunti alla conclusione che era necessaria una perizia geologica. La stessa ha riscontrato la necessità di installare dei pali per il contenimento della strada.
Ed allora si è deciso di utilizzare i 280mila euro di un contratto aperto che riguarda quella parte di territorio. Nell’ultima riunione messa in campo si è verificato che i 280mila euro coprono tutte le spese e quindi si è giunti alla soluzione definitiva per questo problema che da sempre ha creato problematiche logistiche a Caposele.
 
Ormai ci siamo - conclude Farina- e la prossima settimana sarà preparato il cantiere per i primi lavori e dopo si dovrà soltanto attendere l’autorizzazione del genio civile. Possiamo dire che, in pratica, al massimo nel giro di trenta giorni partiranno i lavori che sistemeranno la strada provinciale 130. Tutti i cittadini di Caposele saranno contenti e tanta è la gioia e la mia soddisfazione personale perchè era un impegno morale preso con la cittadinanza caposelese e per me mantenere una parola data è sempre una cosa importante».
 
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Caposele - Puc, Cione: «Una battaglia di civiltà»
 
«Non abbiamo nulla contro il sindaco e gli assessori, vogliamo solo conoscere la verità»
 
La notizia dell’indagine per abuso di ufficio relativa all’approvazione del Puc, il Piano Urbanistico Comunale adottato con una delibera di consiglio comunale del 23 ottobre 2009, ieri ha fatto il giro di Caposele.
Nei giorni scorsi il Procuratore della Repubblica di Sant'Angelo dei Lombardi, Antonio Guerriero ha firmato gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di Pasquale Farina, primo cittadino, del vicesindaco Alfonsina Rosania e degli assessori Vito Malanga e Angelo Ceres. Tutti rispondono di abuso, in quanto avrebbero partecipato alla votazione finale per l'adozione del Piano Urbanistico in Consiglio Comunale, cosa che non avrebbero potuto fare, almeno secondo la denuncia di Cittadinanzattiva e dell’opposizione, in quanto per alcuni dei provvedimenti e degli effetti prodotti dalla votazione avrebbero avuto anche conseguenze su beni di proprietà degli amministratori.
 
Una battaglia iniziata da Cittadinanzattiva, si diceva. Ed è proprio uno dei suoi componenti, Antonio Cione, a intervenire.
«Sono rimasto sorpreso leggendo il giornale ieri - afferma - Sapevo che c’era un’indagine in corso, ma non pensavo che fosse stata chiusa in questo modo. Questa è la dimostrazione che Cittadinanzattiva aveva visto giusto all’inizio. La nostra è stata una battaglia di civiltà e democrazia. Non ho niente contro i componenti della giunta comunale coinvolti nell’inchiesta. Anzi, mi preme sottolineare la mia solidarietà dal punto di visto umano. Dico semplicemente che ci sono delle cose che non quadrano sull’adozione del Puc ed à giusto che venga fatta chiarezza. E’ un nostro diritto conoscere la verità».
 
Nel corso dei mesi scorsi Cittadinanzattiva si era resa protagonista di più esposti, richiedendo l’intervento tra gli altri del Presidente della Provincia Cosimo Sibilia e dell’ex Ministro degli Interni Roberto Maroni.
«Ci eravamo rivolti al presidente della Provincia e agli organi tecnici provinciali per fare le valutazioni del caso. Avevamo individuato alcune storture amministrative. Ora spetterà alla giustizia avere l’ultima parola».
 
Cittadinanzattiva in queste settimane è impegnata anche nella battaglia relativa alla convenzione tra l’Acquedotto Pugliese e il Comune di Caposele e in quella della Pavoncelli bis.
«Noi continueremo a fare gli interessi dei cittadini come abbiamo sempre fatto. Non abbiamo nessuna intenzione di mollare la presa. La nostra è una delle principali associazioni per la tutela e la promozione dei diritti dei cittadini. E’ con questo spirito che continuiamo le nostre attività, oggi e sempre».
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 23/03/2012 12.23.57
  Puc, indagati sindaco e giunta di Caposele
 
Sindaco e giunta indagati per abuso d'ufficio in concorso nell'ambito di un procedimento aperto dalla Procura della Repubblica di Sant'Angelo dei Lombardi dopo la denuncia di Cittadinanzattiva e del gruppo di minoranza consiliare per l'approvazione del Puc, il Piano Urbanistico Comunale adottato con una delibera di consiglio comunale del 23 ottobre 2009.
 
Dell'inchiesta sull'approvazione del Puc si era già parlato in passato, anche perché la denuncia sporta in Procura avrebbe dovuto comunque avere un prosieguo a livello investigativo. Quello concluso nei giorni scorsi, quando il Procuratore della Repubblica di Sant'Angelo dei Lombardi, Antonio Guerriero ha firmato gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di Pasquale Farina, primo cittadino, del vicesindaco Alfonsina Rosania e degli assessori Vito Malanga e Angelo Ceres. Tutti rispondono di abuso, in quanto avrebbero partecipato alla votazione finale per l'adozione del Piano Urbanistico in Consiglio Comunale, cosa che non avrebbero potuto fare, almeno secondo la denuncia di Cittadinanzattiva e opposizione, in quanto per alcuni dei provvedimenti e degli effetti prodotti dalla votazione avrebbero avuto anche conseguenze su beni di proprietà degli amministratori.
 
Secondo la denuncia ed in parte come dato acquisito anche nell'ambito delle indagini, avrebbero dovuto astenersi non solo dal voto sui singoli provvedimenti, ma anche da quello relativo all'adozione definitiva del Piano Urbanistico.
Per loro, comunque, è prevista la facoltà di poter produrre memorie e chiedere di essere interrogati nei prossimi venti giorni, quelli immediatamente successivi alla notifica del provvedimento da parte dell'Autorità Giudiziaria.
 
Per il momento, almeno stando alle indiscrezioni e agli atti prodotti dalla Procura di Sant'Angelo dei Lombardi, l'unico ad essere rappresentato da un legale è il sindaco, Pasquale Farina, che sarebbe assistito e difeso dal penalista Alfonso Sturchio.
Ma nelle prossime ore anche gli altri indagati potrebbero nominare dei rappresentanti e difensori.
Polemiche, quelle sul Piano Urbanistico Comunale, che andavano avanti da anni. Nel corso dei mesi Cittadinanzattiva si era resa protagonista di più esposti, richiedendo l’intervento tra gli altri del Presidente della Provincia Cosimo Sibilia o dell’ex Ministro degli Interni Roberto Maroni.

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 21/03/2012 16.54.38
  Caposele, Farina: «Nessuna convocazione a Bari»
 
Nessuna convocazione a Bari per il sindaco di Caposele Pasquale Farina. Il primo cittadino smentisce una chiamata dall’Acquedotto Pugliese e spiega che lo stesso ha ricevuto la bozza di convenzione e la sta valutando.
E’ proprio il primo cittadino ad intervenire e fare il punto della situazione.
«Non ho ricevuto nessuna convocazione da Bari. Domani (oggi ndr) starò tutta la giornata a Caposele ed andrò a fare anche una bella partita a calcio nel pomeriggio.
Abbiamo inviato la bozza di convenzione all’Acquedotto a Bari come proposta ed ora stiamo aspettando una risposta e speriamo che sia positiva. Ripeto, come ho già detto più volte, che questa convenzione non è stata concordata, ma preparata con il contributo di tutti i caposelesi e quindi è ovvio che, ora, l’Acquedotto Pugliese stia prendendo un pò di tempo per riflettere. Noi siamo in attesa di una risposta da Bari, ma al momento nessuna comunicazione ufficiale».
 
Intanto non si fermano le attività delle minoranze consiliari e delle associazioni di Caposele. Infatti le opposizioni aspettano notizie dai loro avvocati per capire in che modo adire le autorità giudiziarie competenti. Inoltre, secondo indiscrezioni, le minoranze starebbero per avere un incontro con i vertici regionali per capire, in particolare nell’ambito dell’accordo di programma, quale possa essere la posizione e la strategia della Regione Campania.
 
 
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Acqua, l’Ato scrive al Comune di Caposele: «Andiamo avanti con l’azione intrapresa»
 
 
Ancora frizioni tra Ato e Comune di Caposele. Dopo la firma della Convenzione dell’amministrazione altirpina con l’acquedotto pugliese sulle risorse idriche irpine il presidente dell’ente d’Ambito Giovanni Colucci scrive al sindaco:
 
«Egregio Sindaco, riscontriamo la Sua nota del 01.03.2012 prot. 1224, con cui ha voluto esplicitare il Suo punto di vista sulla questione della convenzione sottoscritta dal Comune di Caposele con l'Acquedotto Pugliese (meglio AQP S.p.A). Avremmo preferito incontrarla il 13 marzo u.s. all'Assemblea dell'ATO per un confronto, anche con gli altri Sindaci, sulla questione in essere. Non è stato possibile.
Nel mentre riconfermiamo tutte le osservazioni sull'accordo unilateralmente sottoscritto dal suo Comune con AQP S.p.A. ed in delibera esposte, attendendo idonei riscontri dalle autorità e rappresentanti istituzionali, riteniamo senza spirito di polemica, fornire un breve riscontro alla Sua nota del 01.03.2012, proprio per le ragioni e per l'obbligo di “tutelare le risorse idriche di tutto il territori”, negli interessi delle popolazioni delle province di Avellino e Benevento».
 
Il riferimento di Colucci è alla presunta violazione dell’ambito di competenza del proprio ente. «L'AATO Calore Irpino - precisa - non ha inteso con il suo deliberato contrastare il fatto che il Comune di Caposele, attraverso un accordo con AQP SpA, abbia garantito benefici economici alla Sua comunità, né ha inteso entrare nel dettaglio di tale convenzione, se non nella parte in cui la società pugliese ha voluto acquisire (meglio acquistare) il diritto a derivare dalle sorgenti del fiume Sele la portata di 363 litri secondo.
Proprio il regime di demanialità di tutte le acque naturali, che Ella pur riconosce, impone che all'autorizzazione per la derivazione, si pervenga con procedure delineate da norme, in virtù delle quali devono essere salvaguardati “le aspettative ed i diritti delle generazioni future a fruire di un integro patrimonio ambientali”».
 
Di qui il monito: «Non dovrebbe dimenticare, peraltro, quando richiama i diritti degli usi civici della risorsa ceduta all'AQP spa, che tale società esercita con la vendita dell'acqua un'attività prettamente economica, come riconfermato dalla Corte Costituzionale. Né mai è capitato intravedere, a fronte dei notevoli finanziamenti statali ed europei impiegati dall'AQP SpA per ridurre le perdite idriche in rete, che un benché minimo quantitativo d'acqua prelevato dalle sorgenti irpine di Caposele e Cassano ritornasse indietro; al contrario, si continua da parte dello Stato a finanziare opere per ulteriori prelievi di acqua, come il caso dell'acquedotto derivato dall'invaso di Conza della Campania sul fiume Ofanto, dopo aver sventato tentativi di derivazione anche dall'invaso di Campolattaro sul fiume Tammaro, tralasciando per ora l'annosa questione della Pavoncelli bis sulla quale il Comune di Caposele non sembra essere scevro da responsabilità».
«Proprio per le ragioni innanzi espresse - precisa Colucci - l'AATO non intende rinunziare alla difesa delle risorse idriche sgorganti nel territorio per renderle disponibili in generale, al sistema idrico».
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 20/03/2012 14.20.30
  Caposele, le minoranze studiano le prossime mosse da mettere in campo per la convenzione
 
Non si parla d’altro nel piccolo centro dell’Alta Irpinia. E’ l’acqua e la convenzione tra il Comune e l’Acquedotto Pugliese al centro del dibattito cittadino. Tante sono state le proteste e le critiche da parte delle minoranze e delle associazioni, come Cittadinanzattiva e Comitato Pro Sele. Tante le assemblee e le richieste di dialogo all’amministrazione comunale.
 
Dopo quello del 19 febbraio scorso, c’è stato anche un altro Consiglio comunale chiesto dalle minoranze le quali hanno anche proposto una loro bozza di Convenzione che è stata, però, bocciata dalla maggioranza. Al momento la situazione sembra essere ferma. Da un lato c’è l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Pasquale Farina, che attende di recarsi a Bari per firmare la convenzione che è pronta ed è certa di aver fatto la scelta giusta per tutta la comunità di Caposele e dall’altro c’è la minoranza consiliare che continua a dissentire dalla decisione presa dalla maggioranza ed attende indicazioni dai suoi legali per mettere in campo azioni atte a salvaguardare alcuni diritti storici dei caposelesi. Inoltre secondo indiscrezioni l’opposizione consiliare starebbe per incontrare alcuni vertici regionali per capire in che modo Palazzo Santa Lucia sta trattando la situazione in particolar modo per l’accordo di programma.
 
Quindi possiamo dire che le battaglie della minoranza sono due da un punto di vista amministrativo-legale e da un punto di vista politico. In paese continuano le schermaglie tra i sostenitori dell’una e dell’altra linea ed il clima è sempre più acceso e più difficile da gestire. Le minoranze sono sempre in contatto con le associazioni e con i comitati per capire come intraprendere insieme questa vertenza e come provare a mettere in campo azioni importanti. Per adesso, però, non sembrano esserci in programma assemblee cittadine.
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 18/03/2012 14.54.25
  Caposele, Malanga: «Vogliamo far rispettare i diritti della comunità»
 
 
Non si placano le discussioni a Caposele rispetto alla questione convenzione tra il comune e l'Acquedotto Pugliese. L'atto è stato deliberato dall'Assise cittadina, tra le polemiche, il 19 febbraio scorso. Da quel giorno non si è fermata la battaglia delle minoranze e di alcune associazioni come Cittadinanzattiva e il comitato civico Pro Sele. Nelle prossime ore continueranno gli incontri di chi non condivide l'azione dell'amministrazione guidata dal primo cittadino Pasquale Farina. Si stanno studiando tutte le iniziative possibili dal punto di vista legale. Sono a lavoro gli avvocati delle minoranze e delle associazioni.
 
Proprio nella serata odierna ci sarà una nuova riunione per fare il punto della situazione e capire il da farsi. A fare il punto della situazione è l'esponente e vicepresidente del Comitato Pro Sele Gino Malanga.
«Al momento non c'è nessuna novità importante. Noi siamo andati avanti con l'iter stabilito per far dichiarare la legittimità del regolamento per il referendum. Allo stesso tempo stiamo unendo tutte le forze perché notiamo, che abbiamo trovato un muro di gomma nell'amministrazione comunale che, nell'ultimo Consiglio comunale, richiesto dalle opposizioni, ha bocciato senza mezzi termini, la bozza di convenzione delle minoranze. E’ triste, ma nonostante tutti i tentativi messi in campo, non siamo riusciti a interloquire con questa maggioranza. Non siamo contro a nessuno - continua Malanga - ma vogliamo solo far rispettare i diritti dei caposelesi ed il loro patrimonio più importante e prezioso che è l'acqua. Non si può accettare di svendere questo bene così importante. Siamo stati descritti come facinorosi e rivoluzionari, ma non è questa l'indole delle nostre persone. Abbiamo tentato in passato, adesso e sempre di arrivare ad un confronto, ma non siamo mai stati ascoltati. Quindi non ci resta che seguire la strada legale senza offendere nessuno, ma solo ed esclusivamente per far conoscere la verità ai cittadini di Caposele. Ecco perché è anche nostra intenzione proporre un confronto tra le due convenzioni: quella approvata e quella della bozza delle minoranze. Il lavoro che stiamo portando a termine è solo ed esclusivamente per il bene di Capesele e per far rispettare i diritti dei suoi cittadini».
 
 
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Acque, a Caposele si studia il ricorso
 
Rivolgersi alla Comunità Europea per dire no alla convenzione tra il Comune di Caposele e l'Acquedotto Pugliese. E' questa l'ultima idea di Cittadinanzattiva, una delle principali associazioni per la tutela e la promozione dei diritti dei cittadini. Dal primo aprile sarà, infatti, operativo uno sportello europeo per ricorsi di natura ittica e agricola.
E' Antonio Cione, uno dei componenti dell'associazione, da mesi in prima fila nella battaglia dell'acqua, a intervenire.
«Se necessario ci appelleremo alla Comunità Europea - afferma - la comunità caposelese non può accettare inerte questa convenzione. Faremo tutti i passaggi possibili e immaginabili per non perdere i diritti sui 363 litri di acqua al secondo che sono da sempre di esclusivo utilizzo dei cittadini». Cittadinanzattiva è pronta a una protesta forte in caso di mancato dietrofront dell'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Pasquale Farina.
«Se necessario metteremo in essere l'articolo 118 della Costituzione, quello della sussidiarietà, tale per cui se un ente che sta "più in basso" è capace di fare qualcosa, l’ente che sta "più in alto" deve lasciargli questo compito, anche sostenendone eventualmente l’azione. Questa Amministrazione comunale non rappresenta più la maggioranza dei cittadini. Raccoglieremo le tessere elettorali di tutti coloro che non si riconoscono più in questo sindaco e le porteremo in Municipio. Il primo cittadino sarà così costretto a consegnarle al Prefetto di Avellino che a sua volta informerà il Ministero degli Interni».
 
Il sindaco Pasquale Farina ha sempre difeso la convenzione con l'Aqp, sostenendo come essa sia piena di privilegi per il Comune.
«Dopo due anni di tira e molla siamo tornati alla prima bozza di accordo, anzi questa è anche peggiore della precedente. La nostra non vuole essere una guerra dei poveri, vogliamo solo difendere i nostri diritti. Ho il timore che il sindaco voglia correre di notte a Bari per sottoscrivere l'accordo con l'Aqp ma ha fatto male i suoi calcoli. Noi non molleremo».
Cione lancia poi una stoccata al Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola.
«Come mai non è ancora venuto a Caposele? Non ha mai fatto visita al Municpio, e questo nonostante noi siamo uno dei suoi maggiori fornitori di acqua».
 
L'esponente di Cittadinanzattiva se la prende anche con l'Acquedotto Pugliese.
«Il sindaco di Caposele ha detto di aver sottoscritto un patto d'onore con l'ente pugliese? Bene, peccato che nel corso degli anni l'Acquedotto Pugliese non abbia mai rispettato gli impegni assunti in precedenza. L'acqua è un bene che appartiene ai 3541 abitanti di Caposele. E' in gioco il futuro dei nostri figli e dei nostri nipoti. Non ci arrenderemo a una delle peggiori amministrazione comunali della nostra storia».
 
PAVONCELLI BIS. Non solo la convenzione con l'Aqp. A Caposele, infatti, tiene banco la questione relativa alla Pavoncelli bis con l'esposto denuncia a firma della minoranza consiliare sul parere urbanistico favorevole espresso con nota 7280 del 2 novembre 2010 per la realizzazione della galleria, «posto - si legge nell'esposto - che l'opera appare ricadere in z.t.o che il vigente Puc classifica con agricola».
La lettera inviata alla Procura della Repubblica di Sant'Angelo dei Lombardi è stata firmata dai consiglieri comunali Ettore Gennaro Spatola, Gerardo Di Masi, Vincenzo Zanca, Loranza Melillo e Rocco Merola. Ora sarà la Procura a fare luce sulla vicenda.
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 10/03/2012 11.18.50
  Caposele, Grasso: «La convenzione con l'Aqp? Spero in risoluzione problema»
 
«Dalla convocazione del Consiglio Comunale del 10 marzo si evidenzia la volontà di voler unire e rafforzare il nostro interesse per Caposele e per i caposelesi». – dichiara Gelsomino Grasso Segretario PD Caposele.
 
«Certo è il mio personale auspicio, quello di trovare una soluzione unanime per essere forti e uniti nella battaglia da affrontare sia con il colosso A.Q.P. di Bari che con gli Enti e Istituzioni che a causa del rumore sviluppato dal 19 Febbraio (giorno del Consiglio Comunale) ha suscitato interesse da più parti. Mi permetto ancora una volta di fare un appello a tutto il Consiglio Comunale, creare un’intesa unanime per raggiungere un grande obiettivo economico ed occupazionale (Convenzione Acqua Caposele-AQP). Evitiamo ricorsi al TAR, alla Procura, al Tribunale delle Acque poiché così facendo ci facciamo del male tutti, nessuno esce indenne da tale guerra. Il nostro percorso è di dialettica democratica di confronto anche forte, percorrere la strada non democratica ma legale pur di raggiungere risultati non nobili è esagerato. I concittadini caposelesi nella loro indubbia intelligenza sanno benissimo, quando sarà il momento, chi dovrà essere premiato e chi condannato; il banco di prova non è lontano manca un anno. Ora pensiamo al bene del nostro popolo ed evitiamo guerre.
 
La crisi economica Italiana e mondiale – continua - mette a dura prova le piccole comunità, il Governo centrale e regionale che non eroga più fondi per la gestione ordinaria dei comuni, come le mense scolastiche, i trasporti alunni, gli interventi socio-sanitari, l’ aumento dell’addizionale comunale, ICI, IMU, TARSU ed altre tasse imposte ai cittadini, oltretutto cittadini privi di lavoro. Mentre avviene tutto questo, a Caposele anziché pensare alla risoluzione di questi grossi problemi si gioca a farsi del male: la guerra dell’acqua. Immagino che se tutto andrà per il verso giusto sulla proposta unanime della convenzione Comune di Caposele e AQP elaborata dall’Amministrazione Comunale con la partecipazione dei gruppi di minoranza, considerando anche proposte sviluppate da forze politiche (proposta del PD nell’Assemblea del 26 Novembre 2010), sociali e sindacali deliberata dal Consiglio Comunale, si evince la possibilità di tirare un sospiro di sollievo sia sul piano economico che sul piano occupazionale. Ad esempio, sul Piano economico la bozza di convenzione prevede un corrispettivo annuale per un importo di circa €. 1.350.000,00 (che potrebbe anche essere aumentato) adeguandola all’indice dell’inflazione programmata, e detta somma per l’anno corrente (2012) avrà come primo acconto il 50% all’atto della stipula, cioè prima del 12 Maggio p.v. (giorno ultimo per il rinnovo della convenzione) il Comune avrà nelle casse comunali i primi 675.000,00 Euro. Altro aspetto economico (allegato 1) riguarda il rifacimento della Piazza Sanità. All’atto della stipula del contratto l’AQP cederà al Comune di Caposele la gestione dell’esecuzione del progetto per la sistemazione e riqualificazione della Piazza Sanità su un progetto esecutivo già realizzato, erogando all’atto della stipula la somma di €. 500.000,00 pari al 50% dell’intero importo che si aggira ad oltre un milione di Euro, creando bellezza, attrazione e lavoro delle risorse umane locali. In buona sostanza, se non ci sono altri intoppi lungo la strada, già l’estate 2012 potremo festeggiare un evento mai ottenuto fino ad oggi e le casse comunali avranno la somma di circa 1.175.000,00 euro».
 
«L’altro aspetto importante è la fruizione turistica. Finalmente la possibilità di una maggiore attrazione turistica può avverarsi creando economia e lavoro per professionisti, aziende agricole con prodotti tipici locali, guide turistiche, ripristino della porta del parco dei monti Picentini, il museo delle acque già in essere, il museo di Leonardo, il museo delle attrezzature della Pavoncelli (attrezzi e macchinari di oltre un secolo fa) che hanno costruito una delle opere più importanti d’Europa e che verranno allestiti nella palazzina dell’AQP. Inoltre la bellezza della zona “saure”, un progetto di valorizzazione della zona anche in occasione del presepe vivente che ha mostrato vivo interesse, la possibilità di organizzare la festa dell’acqua in quanto dalla stipula della convenzione si evince che l’AQP comunicherà tre mesi prima l’apertura delle acque per il consueto controllo e manutenzione della vecchia galleria Pavoncelli, la questione della sorgente Santa Lucia che verrà trasferita nel territorio Comunale per far sì che possa essere utilizzata dalla popolazione di Caposele o meglio prevedere un aspetto commerciale dell’imbottigliamento» – precisa -.
 
«Penso che un primo e sostanziale passo in avanti è stato compiuto: i nostri diritti d’uso non sono in discussione. Ci sono tutte le premesse per immaginare la zona Sanità non come cantiere delle vecchie attività artigianali (nobili) dei primi anni del Novecento ma altro tipo di attività più moderno: economia culturale, sport, amanti dell’ambiente e della natura. in ogni caso un nuovo cantiere socio-economico-occupazionale del XX° secolo» - conclude -.
 
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Caposele - Parte la denuncia del comitato Pro Sele sulla questione referendum
 
E’ l’argomento del giorno a Caposele. La questione acqua e la nuova Convenzione del Comune con l’Acquedotto Pugliese ha monopolizzato il dibattito politico-amministrativo. Il comitato promotore Pro Sele, nei giorni scorsi ha fatto partire un esposto-denuncia avverso la bocciatura del regolamento per l’indizione del referendum.
 
Il documento è stato inviato al Procuratore della Repubblica Antonio Guerriero, al sindaco Pasquale Farina ed ai consiglieri di maggioranza per conoscenza. Il comitato sostiene che il referendum è previsto dallo Statuto comunale. Il tutto a ventiquattro ore dalla convocazione del Consiglio richiesto dalla minoranza che comunque non si è detta soddisfatta poichè gradiva prima dell’Assise un confronto costruttivo con la maggioranza che non ha accettato. Insomma, la querelle è destinata ad andare avanti.
 
 

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Irpinianews.it
Inviato il 08/03/2012 17.11.59
  Vittime dello stalking, nasce a Caposele lo sportello Antiviolenza
 
Caposele, si inaugura lo Sportello Antiviolenza per donne vittime di stalking.
L’iniziativa sarà presentata nel convegno “Il passato ed il futuro delle donne, tra libertà e discriminazione”, l’8 marzo alle 17 presso la sala polifunzionale comunale
 
Giovedì 8 marzo alle ore 17 si terrà, presso la sala polifunzionale comunale, un convegno-dibattito sul tema: “Il passato ed il futuro delle donne, tra libertà e discriminazione”.
Nel corso dell’incontro sarà presentato lo Sportello Antiviolenza dedicato alle donne, ideato e promosso dall’associazione di volontariato Pubblica Assistenza Caposele e dalle avvocatesse della Commissione Pari Opportunità Foro di Sant’Angelo dei Lombardi, che si prefigge di offrire consulenza legale gratuita e psicologica alle donne che vivono situazioni di violenza e necessitano di aiuto.
 
Lo sportello avrà, come obiettivo a medio termine, anche la costituzione di un gruppo di auto-aiuto con lo scopo di dare alle donne vittime di violenza, l’opportunità di condividere le proprie esperienze e di aiutarsi reciprocamente. Saranno realizzate inoltre attività di informazione e prevenzione, con la promozione di incontri itineranti nei diversi Comuni della nostra Provincia e di momenti di confronto nelle scuole. Nel corso dell’incontro è prevista la presentazione del libro del professor Michele Ceres “La donna nella storia”, che rappresenta un efficace spaccato di storia che vede la donna quale importante protagonista.
 
Introduce e modera i lavori Cesara Maria Alagia, Presidente CSV Irpinia Solidale e Presidente Pubblica Assistenza Caposele. Dopo i saluti del sindaco di Caposele Pasquale Farina e del Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di S.Angelo dei Lombardi Bruno Salzarulo, intervengono Giuseppe Acone - Ordinario di Pedagogia Generale Università di Salerno e Dora Garofalo - Preside emerita e Delegata di Zona 16 del Distretto Lions 108.
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 08/03/2012 17.03.01
  Caposele - Il sindaco convoca il consiglio comunale chiesto dalle due minoranze
 
E’ stato convocato nella tarda mattinata di ieri il Consiglio comunale richiesto a gran voce dalle due minoranze consiliari rispetto alla questione della Convenzione fatta dal Comune di Caposele con l’Acquedotto Pugliese. Le due opposizioni hanno chiesto un’Assise cittadina per proporre e discutere anche una loro bozza di convenzione, visto che nessun emendamento era stato accettato durante l’ultimo consiglio comunale del 19 febbraio.
 
Non sembrano essere, però, soddisfatte le minoranze poichè prima di andare in Consiglio volevano discutere e confrontarsi, insieme ad alcune associazioni locali, con l’amministrazione comunale, ma la stessa sembra non aver accettato un dialogo.
 
Intanto proprio nella serata di ieri un nuovo incontro delle minoranze per decidere le prossime mosse da mettere in campo rispetto alle scelte dell’amministrazione.
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 07/03/2012 10.46.27
  Caposele, Spatola: «Inutile un Consiglio senza un vero confronto democratico»
 
E’ di qualche giorno fa la richiesta di un Consiglio comunale da parte dei sei consiglieri di minoranza sulla questione Convenzione. Inoltre le opposizioni, insieme ad alcune associazioni del posto hanno anche chiesto un incontro al primo cittadino Pasquale Farina ed alla sua maggioranza per provare a trovare una soluzione condivisa rispetto alla convenzione.
 
Ad intervenire è il consigliere di minoranza dell’Arcobaleno Ettore Spatola.
«Nei giorni scorsi abbiamo chiesto, insieme ad alcune associazioni locali, al sindaco un incontro per discutere della situazione convenzione. E’ inutile andare in Consiglio comunale e veder bocciata la nostra proposta senza un minimo di dialogo e di confronto. Abbiamo chiesto un Consiglio per arrivare ad un minimo di unità d’intenti e non per continuare a portare avanti le solite spaccature su una questione così importante per il paese. Il problema è che al momento non abbiamo avuto nessuna comunicazione da parte del sindaco e non abbiamo capito se è disposto ad incontrarci o meno. Penso che sia giusto farci sapere se è dispoto ad incontrarci o se l’amministrazione vuole restare sulle sue posizioni. Se così fosse siamo pronti a continuare le nostre azioni anche e soprattutto da un punto di vista legale».
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 05/03/2012 12.52.04
  Caposele - Convenzione con l'Aqp, Di Masi: «Il sindaco non ha mai considerato la nostra proposta»
 
Nel piccolo centro dell’Alta Irpinia la questione convenzione con l’Acquedotto Pugliese è sempre di stretta attualità. Ad intervenire è il consigliere di minoranza Gerardo Di Masi.
«I contenuti della proposta della minoranza erano già conosciuti dal Sindaco da oltre un anno. Sono per lo più gli stessi che gli scrisse l’avvocato Palmieri, gli stessi che sono stati suggeriti e verbalizzati nella commissione, gli stessi che sono stati divulgati e discussi nelle assemblee a cui non veniva il primo cittadino, gli stessi che si erano offerti di scrivere dopo l’incontro beffa del 2 dicembre. Gli stessi che l’AQP ha cestinato, semmai li abbia letti, perché ha poi dettato le sue linee prioritarie, cioè quella soluzione finale perpetrata già dalla prima bozza. Quindi non è una invenzione dell’ultima ora, ma sarà la memoria storica della occasione mancata, della nostra disponibilità nel suggerire soluzioni vantaggiose. Lascio ad altri interpretare politicamente l’indizione di un Consiglio comunale Straordinario e lasciare tre giorni di tempo alle minoranze per studiare atti ufficiale suggerire o proporre una bozza. Noi abbiamo comunque prodotto osservazioni di cui se ne sono fregati.
Non capiamo perchè non è stata considerata. La nostra proposta tutela il nostro diritto, non cancella le precedenti convenzioni, ci riserva una quantità d’acqua, impone doveri chiari e specifici ad AQP, stabilisce tempi e penali, lavori a breve e lungo termine. Sono stanco di demagogia, retorica, articoli e proclami, queste erano le basi per la Convenzione condivise da tutti, altro che quelle sciocchezze scritte a Bari».
 
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Caposele, Spatola: «Il nostro obiettivo un confronto costruttivo con il sindaco»
 
E’ ancora aperta la discussione a Caposele rispetto alla questione della Convenzione fatta dal Comune con l’Acquedotto Pugliese ed approvata in Consiglio comunale il 19 febbraio. E’ di qualche giorno fa l’invito ad un incontro da parte delle minoranze consiliari, di Cittaninanzattiva e del Comitato Pro Sele al sindaco per discutere della situazione e provare a trovare una soluzione condivisa.
 
Rispetto a questa questione come all’eventuale risposta da dare all’Ato, bocche cucite dalla maggioranza, mentre, ad intervenire è l’esponente della minoranza dell'Arcobaleno Ettore Spatola che spiega la posizione del suo gruppo il quale ha un solo obiettivo, un confronto costruttivo con il sindaco per il bene della maggioranza.
«L’unica novità delle ultime ore - dice Spatola - è che il sindaco ha pubblicato la delibera della convenzione. Rispetto alla nostra richiesta di incontro con la maggioranza per discutere della problematica e provare a trovare una soluzione comune al problema, ancora nessuna risposta. Vorrei far capire al primo cittadino - commenta Spatola - che non c’è nessuna voglia di strumentalizzazione, ma solo di provare a far qualcosa per il paese. Ora che si è mosso l’Ato e che sta entrando in campo anche la Regione Campania non penso ci sia ancora spazio per divisioni. Dobbiamo stare tutti insieme per difendere i diritti dei caposelesi. E’ solo questo il nostro intento».
 
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 01/03/2012 16.47.52
  Bracconaggio nel parco dei Picentini: scoperto anche un taglio abusivo
 
Caposele - Le montagne dell’Alta Irpinia sono ancora innevate, ma nonostante ciò, i bracconieri continuano a praticare battute di caccia al cinghiale in periodo di chiusura generale e in zone interdette alla caccia.
 
L’altra mattina le Guardie Ambientali della Federazione Nazionale Pro Vita Sezione Provinciale di Avellino durante un servizio di vigilanza hanno individuato all’interno del Parco dei Monti Picentini, sul territorio del comune di Caposele (AV), una battuta di caccia illegale. In località “ Canale” dapprima sono stati uditi dei colpi d’arma da fuoco, in seguito sono stati avvistati dei cani da caccia di razza segugio. Sul posto è sopraggiunta ,su richiesta delle Guardie Ambientali per avere una collaborazione, una pattuglia del Corpo Forestale dello Stato, che unitamente alle Guardie Ambientali hanno perlustrato la zona. Non è stato possibile scovare i bracconieri, ma sono stati trovati indizi utili per la loro identificazione.
 
Nel corso dell’ispezione dei luoghi, è stato possibile accertare anche un taglio abusivo di piante di quercia. Il taglio è stato effettuato di recente, si presume subito dopo le abbondanti nevicate. Dalle tracce del mezzo lasciate sul luogo dove le piante sono state abbattute illegalmente e che è stato utilizzato per il trasporto dei pezzi di legname, sono state avviate le indagini per l’identificazione dell’autore.
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 29/02/2012 13.27.22
  Caposele - Convenzione, il Comune prende tempo e la minoranza aspetta l’incontro con Farina
 
L'Ato ha chiesto ufficialmente alla Regione Campania, a Caldoro ed all'assessore Romano di bloccare ogni forma di convenzione con l'Acquedotto Pugliese. Il tutto dopo la stipula con il Comune di Caposele di una convenzione che, però, riguarda solo i 363 litri al secondo di diritto d'uso. L'Ato ha sottolineato il fatto che è giunta l'ora di sospendere ogni rilascio di concessione senza un adeguato ristoro. Dopo le richieste dell'Ato nessuna replica e bocche cucite da parte dell'amministrazione comunale.
 
Il primo cittadino si è detto semplicemente amareggiato di tutto il clamore che si sta facendo per una convenzione che pesa al futuro di Caposele, ma nessun commento ufficiale. Sembrerebbe che si stia preparando una risposta proprio all'Ato sulla questione. Senza dubbio resta forte la tensione in paese visti gli ultimi avvenimenti.
 
Ad intervenire anche il consigliere di minoranza del gruppo Arcobaleno Ettore Spatola.
«Siamo soddisfatti dell'intervento dell'Ato ed eventualmente della Regione Campania, ma non bisogna confondere l'accordo di programma che riguarda tutte le sorgenti del Fiume Sele con la convenzione stipulata che ha come oggetto i 363 litri al secondo che sono di uso della nostra comunità. Rispetto, poi, alla richiesta fatta al sindaco per un incontro, dovrebbe esserci domani (oggi ndr). La speranza è che il primo cittadino accetti la proposta e che voglia aprirsi anche alle nostre idee».

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Ottopagine.it
Inviato il 28/02/2012 16.04.55
  La guerra dell'acqua. "Stop ad ogni convenzione", l'Ato gela Caposele e l'Aqp
 
E’ stato reso noto ieri il testo del documento con il quale il ‘Calore Irpino’ pone alla Regione Campania e al Ministero dell’Ambiente (accantoall’Autorità di Bacino Interregionale delFiume Sele, alla Provincia di Avellino,alla Provincia di Benevento ed al Comune di Caposele) l’inderogabilenecessità di stabilire, ciascuno nella propria responsabilità istituzionale eamministrativa, regole certe e definitive a tutela dei diritti idrici per l’ambitoirpino-sannita. L’Ato richiede il blocco della contrattazione separata da partedei singoli Comuni (a partire da Caposele, ma vale anche per Conzadella Campania e Cassano in prospettiva) con gestori o altri soggetti, in materia di concessioni per l’esercizio di diritti anche parziali sulle sorgenti.
 
Per il cda dell’ente d’ambito, Caposele e ogni altro Comune devono adeguarsi ai principi stabiliti dall’articolo 148, comma 1 del decreto legislativo 152/2006 (Codice dell’Ambiente). Si tratta della norma che ha “trasferito l’esercizio delle competenze spettanti ai Comuni in materia di gestione delle risorse idriche» all’Ato, si legge nella narrativa del deliberato.
 
 
Il caso Caposele - Acq
 
Nel particolare il caso di Caposele, primo degli enti localialle prese con una convenzione (a valere sui diritti per 3,63 medi moduli di acqua dalla sorgente Sanità riservati dal governo con convenzione del 2 marzo 1905), l’ente d’ambito chiarisce al sindaco, ma indirettamente anche all’Acquedotto Pugliese spa, come le prerogative in materia siano in capo alle amministrazioni locali da quasi sei anni, ormai. Ciononostante, l’Ato 1 «non è stato coinvolto» nell’accordo in via di definizione tra amministrazione locale e Aqp, «diversamente dalla Regione Campania e dalla Autorità di Bacino Interregionale del Fiume Sele», prima circostanza per la quale il cda chiede la sospensione delle procedure.
 
Parlando di «grave omissione istituzionale nei confronti dell’Ato, non invitato alla conferenza dei servizi...», Giovanni Colucci e il suo Cda adoperano una formula ‘formalmente istituzionale’, che tuttavia segnala un’imperfezione procedurale che peserebbe in caso di contenzioso. L’assenza dell’Ato nella conferenza dei servizi (quindi dell’ente destinatario delle prerogative precedentemente in capo ai Comuni) nella sede deputata a raccogliere i pareri vincolanti propedeutici ad un provvedimento autorizzatorio da parte del consiglio comunale, fornisce un robusto trampolino di lancio per un eventuale ricorso davanti alla giustizia amministrativa idrica competente.
 
 
In pericolo il fabbisogno dell'Irpinia.
 
Ma l’Ato non si ferma al rilievo formale. Il problema vero segnalato nella delibera non riguarda soltanto il destino di una frazione delle acque prodotte ogni secondo dalle sorgenti di Caposele, anzi. «Accordi come quello citato devono essere necessariamente inseriti in quelli di carattere più ampio, previsti nell’Accordo di Programma per il trasferimento delle risorse idriche tra la Regione Campania e la Regione Puglia, la cui redazione ad oggi non è stata ancora predisposta», si legge ancora. In assenza di una cornice giuridica in grado di assicurare equamente i diritti territoriali a tutte le parti in causa, osserva l’Ato, non possono esserealcuni attori a decidere per tutti.
In particolare, l’Ato ricorda le esigenze che Irpinia e Sannio hanno formalizzato nel Piano d’Ambito dell’Ato 1, che prevede il “...recupero di risorse idriche da fonti esistenti sul territorio dell’Ato attraverso la revisione degli Accordi in essere”, con riferimento alle sorgenti di Cassano e Caposele, in linea con quanto previsto dal Piano di Gestione delle Acque del Distretto Idrografico dell’Appennino Meridionale (l’Autorità di Bacino dei fiumi Liri-Garigliano e Volturno).
 
Questo piano idrico detta la linea strategica sull’acqua alle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Molise e Puglia), disciplinando l’intero Mezzogiorno d’Italia. Il Piano, ricorda l’Ato, sottolinea la necessità di un recupero idrico a vantaggio dei territori compresi nelle province di Avellino e Benevento, attraverso la revisione degli accordi esistenti per Cassano e Caposele, ribadendo che «la stipula e l’attuazione degli accordi di programma viene ritenuta il percorso indispensabile al fine di attuare una strategia di governo delle acque in un’ottica di solidarietà e sostenibilità».
 
In questo quadro, se altre regioni «hanno già provveduto alla stipula di accordi di programma per la disciplina del trasferimento delle risorse», comePuglia e Basilicata, si ritiene «improcrastinabile» avviare «le procedure necessarie » per disciplinare «la gestione di tutte le risorse idriche che dal territorio dell’Ato 1 vengono trasferite alla Puglia». In caso di inottemperanza, toccherà al ministro dell’Ambiente.
 
Christian Masiello
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 28/02/2012 13.23.11
  Caposele - Le minoranze, Cittadinanzattiva e Pro Sele chiedono un incontro al sindaco
 
Le polemiche e le discussioni a Caposele, rispetto alla nuove convenzione del Comune con l’Acquedotto Pugliese, non si placano. Nei giorni scorsi il primo cittadino Pasquale Farina aveva spiegato di essere soddisfatto del lavoro della sua amministrazione e che la convenzione era frutto del contributo di tutti, dalla minoranza alle associazioni ai semplici cittadini.
Continuano a non condividere questa posizione le opposizioni, il comitato civico Pro Sele e l’associazione Cittadinanzattiva. Infatti hanno chiesto, per domani, un incontro al primo cittadino per provare a trovare un accordo e rivedere la convenzione.
 
A spiegare l’iniziativa è il vicepresidente del comitato civico Pro Sele Gino Malanga.
«Il sindaco continua a portare avanti la tesi di una convenzione partecipata, ma non è assolutamente così. Da sempre ho invitato il primo cittadino e la sua amministrazione ad un confronto, ma mai nessuna risposta.
Ora, insieme a Cittadinanzattiva ed alle minoranze, abbiamo chiesto, per mercoledì, un incontro all’ammiistrazione comunale ed al sindaco per discutere sulla convenzione, proporre un eventuale ritiro della delibera e trovare, concretamente, un accordo ed un’unione sul testo. Poichè c’è da sottolineare che la maggioranza ha approvato lo schema con un solo voto di margine, cioè quello del sindaco e che in aula oltre alle proteste dei cittadini si è notata l’assenza del vicesindaco».
 
«Il nostro intento - commenta Malanga - non è polemico, ma vuole puntare a creare un vero e proprio dialogo senza nessuna strumentalizzazione. Spero che il sindaco accetti di aprirsi e d’incontrarci. Inoltre mi auguro che lo faccia senza nessun preconcetto e pregiudizio perchè non abbiamo nessuna voglia di criticare e fare politica, ma solo di fare qualcosa per Caposele in modo unitario. Non può essere, certamente, l’acqua, simbolo del nostro paese, a far litigare i caposelesi. Chiediamo solo unità e di rivedere la convenzione in modo, concretamente, univoco ed unitario».
 
A fare eco alle parole di Gino Malanga di Pro Sele è l’esponente della minoranza del gruppo Arcobaleno, Ettore Spatola.
«Abbiamo chiesto un incontro al sindaco - dice - insieme a Pro Sele, Cittadinanzattiva ed altri cittadini. L’obiettivo è quello, ancora una volta, di provare a dialogare con l’amministrazione comunale. E’ il nostro ultimo tentativo prima di adire le vie legali. Vogliamo capire se c’è l’intenzione di integrare la bozza con le nostre idee e quelle di tutti i caposelesi. Se è così bene, in caso contrario, siamo pronti a rivolgerci a chi di competenze. Ripeto, però, - conclude Spatola - l’obiettivo primario è quello di provare a dialogare per il bene di tutti».
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 27/02/2012 11.50.51
  Caposele - La nostra acqua negata
 
L’approvazione dello schema di convenzione con l’AQP (Acquedotto Pugliese) che il Consiglio Comunale di Caposele ha approvato nella seduta di domenica 19 febbraio, ha suscitato un vespaio di polemiche, che ha superato la dimensione strettamente locale ed ha finito con il coinvolgere amministratori di enti, politici e giornalisti della stampa provinciale. Si è detto di tutto e di più. Una costante ha, tuttavia, accumulato tutti questi interventi: la poca conoscenza dei termini della questione.
 
Quale cittadino di Caposele, da sempre interessato al problema, tenterò di spiegarli nella speranza di essere comprensibile. L’Amministrazione Comunale di Caposele che, a dirla tutta, non è scevra da responsabilità con il suo comportamento poco aperto al contributo di esterni al Consiglio Comunale, è stata dipinta come un insieme di irresponsabili e di incompetenti, autori di chissà quali delitti commessi a danno dell’intera Irpinia. Nulla di vero. È questa una falsa rappresentazione della realtà. È stato detto che il Comune ha rilasciato all’Acquedotto pugliese la concessione di utilizzazione delle acque della sorgente “ Madonna della Sanità” (4500 l/s) per un ben misero piatto di lenticchie. Nulla di più lontano dalla verità. Ma procediamo con ordine e diciamo subito che il Comune di Caposele o qualsiasi altro comune d’Italia, nel cui territorio sono localizzate sorgenti acquifere, non è proprietario di queste acque. Tutte le acque con il D.R. 1775/1933 furono rese demaniali.
Successivamente lo Stato ha trasferito al demanio delle Regioni le competenze sulle medesime. Ed infatti, l’Acquedotto Pugliese, la cui concessione di derivazione delle acque del Sele scade quest’anno, ha già chiesto alla Regione e non al Comune il rinnovo della Concessione. Regione Campania e Regione Puglia dovranno, però, sottoscrivere un accordo di programma, così come stabilito dal Piano di gestione dell’acque del Distretto Idrografico Appennino Meridionale.
Analoga intesa la nostra Regione dovrà stipulare con le Regioni Lazio e Molise per i trasferimenti idrici che sia il Lazio sia il Molise effettuano verso la Campania. Il pericolo per Caposele, Cassano, Conza e per l’Irpinia nel suo complesso è costituito dal fatto che la Regione Campania potrebbe utilizzare i compensi in denaro provenienti dalla Puglia per pagare, a sua volta, i quantitativi d’acqua in entrata dal Lazio e dal Molise.
 
È in questa fase che l’intera Irpinia e non solo i Comuni interessati potrebbero svolgere una decisa azione sinergica a difesa del nostro territorio. In siffatto contesto si inserisce la vicenda che interressa solo e soltanto il Comune di Caposele, vicenda che, così come rappresentata, tanto scalpore ha suscitato. Veniamo ai fatti. Il Comune di Caposele con convenzione stipulata con lo Stato il 2 marzo 1905 riconosceva la demanialità di tute le acque sorgenti, sgorganti e filtranti a Caposele, tanto apparenti che latenti del fiume Sele, col solo obbligo di lasciare defluire costantemente nell’alveo del fiume un volume di acqua di litri 500 al secondo, che si riduceva a 200 l/s nel caso in cui la portata delle sorgenti fosse calata al di sotto di 4 mila l/s. (Successivamente questo quantitativo d’acqua variabile fu mediato in un volume costante di 363 l/s).
Al Comune fu corrisposta la somma di L. 700 mila. Nel 1933 intervenne il citato R.D. n. 1775, che rendeva tutte le acque del Regno di competenza dello Stato.
 
L’Acquedotto Pugliese, con il colpevole sostegno delle Autorità Provinciali e Nazionali, fu autorizzato con R.D. datato 11 maggio 1942 a deviare nella galleria di adduzione dell’acqua in Puglia la riserva idrica che la convenzione del 1905 aveva destinato agli usi pubblici e privati del Comune, con la sola clausola di concordare con il Comune medesimo un indennizzo forfettario. A nulla era valsa l’imponente manifestazione dei Caposelesi del 27 maggio 1939 in difesa della loro acqua. Solo nel 1970 il Comune di Caposele, in cambio della cessione all’Acquedotto Pugliese “di tutti i diritti sulla riserva di acqua di medi moduli 3,63”si vedeva riconosciuto dall’EAAP (Ente Autonomo Acquedotto Pugliese) un corrispettivo di L. 121.500.000 sotto forma di rendita annuale di L. 12 milioni da corrispondere in rate semestrali a decorrere dal 1° gennaio 1968. In più al Comune veniva corrisposta, per gli interessi compensativi decorrenti dal 1943, la somma di L. 82 milioni.
 
Veniva, comunque, concordato che tale rendita andava “maggiorata o ridotta in base ai prezzi di vendita dell’acqua determinati di volta in volta dal C.I.P.E.” Ed ecco il perché, oggi, l’AQP devolve al Comune di Caposele una somma fissa annua di € 66.832,00 più una quota variabile, che, mediamente dal 2004 al 2010, è stata di € 78.726,00 per un totale annuo, quindi, di € 145.558.
Successivamente, con la convenzione del 1997, che lasciava invariata la rendita di cui alla convenzione del 1970, si stabilivano la manutenzione gratuita della rete fognaria, del complesso degli impianti idrici comunali ed altri benefici. In cambio, il Comune di Caposele si impegnava ad installare i contatori dell’acqua.
 
La fornitura idrica avveniva a titolo gratuito sull’intero territorio comunale. Si stabiliva, però, che: “la quantità massima di acqua da erogare a titolo gratuito sarà definita successivamente”. La concessione del 1942 scade quest’anno.
Ed ecco, allora, che è sorta la necessità di stipularne una nuova, il cui schema è stato approvato domenica 19 febbraio dal Consiglio Comunale. Certo questa Convenzione, che solo in soldoni, vale, comunque, 1 milione di euro all’anno, maggiorati in base all’indice di inflazione, può essere eventualmente emendata in qualche punto, se non in più parti. Ma, a tanto, speriamo che provvedano responsabilmente tutti i Consiglieri Comunali. Dopo questa non breve esposizione, penso che sia chiaro a tutti che la vicenda dei 363 l/s di acqua trasferiti in Puglia, di cui alle convenzioni del 1970, del 1997 e di quella in via di definizione, esula dalle competenze dell’Amministrazione Provinciale, da quelle dell’ATO e da quelle dei Comuni che si sono inseriti nella baraonda delle polemiche, in quanto interessa esclusivamente il Comune di Caposele. Ma vi è di più, nel 1999, con Decreto Legislativo n. 141, l’EAAP fu trasformato in società per azioni denominata “AQP S.p.A.”. Il capitale azionario fu assegnato al Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione economica, che nel 2002 l’ha trasferito per l’87% alla Regione Puglia e per il 13% alla Regione Basilicata.
I Comuni di Caposele, di Cassano Irpino e di Conza e la stessa Provincia di Avellino, che pur potevano essere beneficiari di un pacchetto di titoli azionari furono, viceversa, del tutto ignorati, nella colpevole apatia di politici ed amministratori, che oggi si presentano come tutori delle legittime aspettative di Caposele, Cassano, Conza e di tutta l’Irpinia.
 
 
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CorrireIrpinia.it
Inviato il 24/02/2012 16.09.01
  Caposele, Spatola: «Il sindaco ha rifiutato un vero confronto»
 
La minoranza non si ferma. Ed ecco che continuano le polemiche contro la maggioranza e l'approvazione della convenzione con l'Acquedotto Pugliese. Forti e piene di rabbia le parole del consigliere comunale di opposizione del gruppo Arcobaleno Ettore Spatola.
 
«A Caposele domenica - dice Spatola - si è consumata l’ennesima chiusura dell’amministrazione Farina. La volontà di Farina di chiudersi a riccio ed approvare un atto del tutto autonomo si evince già da come ha impostato la preparazione allo stesso.
Tutto parte con la commissione consiliare che nasceva con il preciso compito di trattativa e di studio della convenzione. Tutto ciò però non è mai avvenuto. In primis chissà perchè, per quale strano arcano, tutte le comunicazioni con l’AQP in quel periodo sono venute meno. Se ci fosse stata la volontà vera il sindaco avrebbe chiesto incontri all’AQP con la presenza dei consiglieri di minoranza. Inoltre il sindaco non ha mai voluto mettere in discussione un solo articolo della sua bozza. Poi l’ennesima chiusura sul referendum elettorale bocciato per una mera ripicca, ma anche perchè il sindaco sa come la pensano i cittadini di Caposele».
 
Spatola torna anche sul Consiglio comunale di domenica e sull’atteggiamento assunto dal gruppo dell’Arcobaleno.
«Noi consiglieri di minoranza avendo prodotto diverse osservazioni in merito avevamo chiesto al Sindaco di rinviare l’argomento per poterlo ridiscutere in modo serio. Purtroppo, con l’arroganza di chi ha i numeri legali in Consiglio, i consiglieri di maggioranza hanno voluto compiere un atto che non è stato accettato da nessuno. Rinviare significava ridiscutere solo dopo dieci o quindici giorni, ma non c’è stato niente da fare. Questa fretta non l’abbiamo capita. Ovviamente la popolazione libera di dissentire, poi, ha manifestato contro non solo una mortificazione dei diritti dei caposelesi ma contro un atto di prepotenza politica. Oggi noi non accettiamo lezioni di politica da chi ha mortificato i diritti di una comunità perchè a noi non interessava fare campagna elettorale, ma difendere ciò che ci appartiene, la nostra storia, la nostra cultura il nostro Dna. Perché Caposele è nato lungo le sorgenti del fiume Sele dove vi era prosperità derivante dall’acqua. La verità è che Il Sindaco ha accettato tutto ciò che è stato prodotto in senso unilaterale da Bari.
Addirittura non sappiamo se l’acqua che arriverà ai nostri concittadini sarà quella di Caposele o di Cassano. Questa convenzione era già stata chiusa tre anni fa ed il sindaco ha saputo giocare bene con il passato, il presente ed il futuro di Caposele».
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 22/02/2012 12.49.14
  Conforti: «Basta scene di inciviltà sulla questione acqua a Caposele»
 
Non si placa la polemica rispetto all’approvazione in Consiglio comunale della convenzione tra il Comune di Caposele e l’Acquedotto Pugliese.
 
A parlare, in particolar modo dell’atteggiamento della minoranza, è l’assessore Salvatore Conforti.
«Quando mi hanno chiesto com’ era andata la seduta del consiglio comunale, il mio pensiero è andato immediatamente ai momenti successivi di tale incontro. Attimi terribili che non avrei mai immaginato in un paese civile come il nostro. Ho visto decine di caposelesi, con occhi cattivi, vendicativi, caricati come bombe ad orologeria, come chi serba, da anni, un rancore atavico contro qualcuno.
Scagliarsi contro il Sindaco, le istituzioni, gli amici e parenti per inveire, lanciare slogan offensivi da curva sud, per attaccare, oltre ogni limite civile, i propri compaesani. Scene di guerriglia urbana - continua - costruita, programmata ad arte, già anticipata da scritte sui muri del paese e da velate minacce di interventi a tutti i livelli di disubbidienza democratica che si sono intrecciate con la capacità dei consiglieri di minoranza, a loro volta consigliati da altri esimi politici della recente storia locale, non certo avulsi da responsabilità sociali, di istigare e di trasferire la discussione della convenzione su piani che non hanno nulla a che fare con la democrazia».
 
Conforti ritorna su quei momenti difficili.
«Quelli che si aggiravano intorno ai facinorosi, quelli che farneticavano su muretti prestati per l’occasione come pulpito elettorale come tanti anni fa, quelli che ridacchiavano e che sono arrivati a fatto compiuto, quelli che erano fintamente basiti per l’accaduto e che invece hanno gioito dentro.
E’ per tutte queste azioni dei grandi strateghi della politica locale che sono stato pervaso da un vuoto, da una tristezza, da un sentimento di rassegnata malinconia. E’ come se tutto quello che io ho fatto durante la mia lunga militanza in politica, durante il mio lungo tempo dedicato a Caposele in tutti i campi del sociale, si sia frantumato in pochi secondi, prefigurandomi scenari futuri per il mio paese. Tutto veleno, gratuita cattiveria, castelli di finto interesse per il paese, di allucinazioni e velleità politica risvegliata».
 
«Ma tutto ciò seminato, con questa semplicità, cosparso e fatto crescere anche nelle nuove generazioni, come si può adesso cancellare? L’odio cerca l’odio, la vendetta ritrova la stessa reazione uguale e contraria, la cattiveria e il fare del male senza un apparente motivo, su mere questioni politiche, porta alla spaccatura di una comunità che in questo momento non se lo può permettere.
Bravi, vi voglio fare anch’ io un applauso. La vostra strategia ha dato i frutti che speravate? La nostra acqua, il nostro sviluppo, il progresso a cui tutti insieme puntavamo, è stato leso irreparabilmente dal ritorno di questi pseudo paladini della verità. E allora se i caposelesi non reagiranno con forza e subito verso questa rinata inciviltà, verso l’imbarbarimento di un popolo che poteva finalmente ricavare una florida prospettiva di futuro, Caposele non ce a farà più».

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 22/02/2012 12.26.37
  Caposele, l’acqua e S.Lucia
 
L’Irpinia, tra tanti fatti (a volte record) negativi, ne ha uno positivo di notevole rilevanza: è la provincia italiana più ricca d’acqua. In Italia e in Europa. Acqua che sgorga dai monti delle zone interne e che disseta la Puglia e buona parte del Napoletano. Questa risorsa avrebbe potuto cambiare la storia della provincia, se solo una avveduta e scrupolosa classe dirigente avesse posto attenzione allo sfruttamento produttivo di questa essenziale risorsa.
 
Il fatto è che la ricchezza prodotta in queste terre si riversa nelle regioni limitrofe, senza che l’Irpinia ne possa trarre il benchè minimo vantaggio.
Anzi per ricordare immagini tanto care ai vecchi meridionalisti, i nostri concittadini si presentano ancora una volta con il cappello in mano al cospetto di lorsignori, ricevendo in cambio amare mortificazioni, o se va bene, una manciata di lenticchie.
La storia recente, è fatta, purtroppo, di questi episodi, come recentemente racconta la presa di posizione della popolazione di Caposele, ostinata nel difendere orgogliosamente la propria risorsa.
 
Questa storia dello sfruttamento dell’acqua, e della sua potenzialità, fu ben chiara a Fiorentino Sullo che, ritenendo la risorsa straordinariamente importante per lo sviluppo dell’Irpinia dette vita al Consorzio idrico Alto Calore. In futuro, avrebbe dovuto svolgere un compito ben più importante di quello che, per una politica clientelare e miope, ha svolto sino ad ieri. Da allora, in realtà, di acqua in Irpinia si è parlato solo in termini di occupazione del potere, di scranni da occupare, di favori da elargire. E così l’Acquedotto pugliese ha finito per fare la parte del leone, distribuendo qualche mancia ai veri gestori del territorio. Oggi l’Aqp è un vero colosso. Potrebbe paragonarsi ad un gestore di un importante pozzo petrolifero.
Una volta era a partecipazione pubblica. Poi Berlusconi per fare un regalo al suo pupillo Fitto, emergente in Puglia, gli regalò il pacchetto azionario posseduto dal Ministero del Tesoro. Nella ridiscussione della società, mentre la Regione Basilicata ottenne una quota da gestire, la Regione Campania fu fatta fuori, per la latitanza della sua classe politica parlamentare nazionale e regionale. Ma anche locale. E oggi? E’ tutto come ieri.
 
L’Aqp che spadroneggia, che rivendica di raddoppiare la galleria per il trasferimento della risorsa, che illude i sindaci sottoponendo una convenzione che avendo ottenuto la firma dei gestori del territorio, hanno rinunciato anche a dire una parola. La Regione di Caldoro tutto questo lo sa? O l’ente si ferma sull’arenile di Santa Lucia per gestire quel napolicentrismo che ha rubato anche la nostra acqua?

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 21/02/2012 17.06.57
  Caposele - Convenzione con l'Aqp, Malanga: «Porteremo il deliberato al Tar»
 
 
«Pronti a ricorrere al Tar con tutti i cittadini che condividono la nostra idea». E’ questo il messaggio più importante lanciato dal Comitato Pro Sele nell’assemblea tenutasi nel tardo pomeriggio di ieri relativa all'approvazione della convenzione con l'Aqp da parte del Comune di Caposele. L’iniziativa programmata da tempo doveva vedere la partecipazione di Alberto Lucarelli che ha dovuto dare forfait per motivi lavorativi su Napoli. A fare il punto della situazione è Gino Malanga vicepresidente del Comitato ProSele che, nato nel dicembre del 2011, ha come obiettivo la tutela delle sorgenti e del Fiume di Caposele.
 
«Il nostro comitato - dice Malanga - regolarmente e legalmente costituito è nato alla fine del 2011 con lo scopo di tutelare le sorgenti di Caposele ed il suo fiume. E’ quindi chiaro che siamo interessati all’attualità della questione convenzione ed a tutti i suoi risvolti. L’assemblea di questa sera ( ieri ndr), alla quale doveva partecipare anche Alberto Lucarelli che con un fax ci ha comunicato la sua assenza e la sua disponibilità ad approfondire il primo possibile questa situazione, ha visto concentrare l’attenzione su due elementi fondamentali. Il primo si rifa all’art. 15 dello Statuto Comunale di Caposele.
Lo stesso spiega che, tramite un determinato regolamento, i cittadini e quindi tutte le associazioni possono partecipare e collaborare, in varie forme, tra cui quella del Referendum, alla vita amministrativa del paese. Rispetto a questa questione, tramite i consiglieri di minoranza, abbiamo proposto un regolamento che, puntualmente, dopo essere stato affisso dieci giorni all’albo comunale, è stato bocciato dalla maggioranza che a sua volta non ne propone uno suo».
 
Gino Malanga non può che parlare anche della questione convenzione con l’Acquedotto Pugliese.
«Il secondo argomento dell’assemblea, - commenta Malanga - dopo l’approvazione dello schema di convenzione nel Consiglio comunale di domenica, non poteva che essere proprio questo. La maggioranza ha approvato una convenzione, con soli nove voti a favore. Noi non vogliamo fare nessuna polemica di parte, ma abbiamo semplicemente chiesto ai cittadini che hanno partecipato all’assemblea di ascoltare e, se nel caso, condividere le nostre idee che faremo valere in modo serio, civili e tramite la strada legale. Infatti ci rivolgeremo al Tar per impugnare il deliberato che ha approvato questa convenzione ed abbiamo accolto, a braccia aperte, tutti coloro che hanno voluto intraprendere questa strada fatta di democrazia e di difesa dei diritti dei caposelesi».
 
Ancora un appello, però, al confronto ed al dialogo, con il primo cittadino e la sua maggioranza, arriva dal vicepresidente del Comitato Pro Sele Gino Malanga.
«Ancora una volta - conclude Malanga - devo precisare che noi cittadini di Caposele ripetutamente ed ostinatamente abbiamo chiesto al sindaco ed a tutta la sua maggioranza di ascoltarci e d confrontarci perchè non abbiamo mai perso il nostro buon senso. Invito, ancora una volta, l’amministrazione ad aprirsi e dialogare con i cittadini perchè non sono solo gli amministratori della maggioranza, ma di tutti i caposelesi. Siamo sempre disposti, in qualsiasi forma ed in qualunque momento ad incontrare il sindaco per ragionare solo ed esclusivamente per il bene di Caposele e di tutta la sua cittadinanza».
 

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Inviato il 21/02/2012 10.57.14
  Caposele - Il sindaco Farina difende la convenzione con l'Aqp
 
Il giorno dopo l'approvazione della convenzione tra l'Acquedotto Pugliese e il Comune di Caposele, il sindaco Pasquale Farina rompe il silenzio e si difende.
 
«Il 18 febbraio 2012 è una data che può essere definita eccezionale, se non storica, per Caposele. Il Consiglio Comunale ha approvato, a maggioranza, lo schema della nuova convenzione, che regola i rapporti, ormai ultracentenari, tra Comune ed Acquedotto Pugliese. La decisione consiliare costituisce il punto di arrivo di un percorso sofferto, che si è svolto attraverso incontri con la controparte, riunioni con i consiglieri comunali di maggioranza e di minoranza, riunioni tra componenti della commissione consiliare all’uopo costituita, assemblee pubbliche che hanno visto la presenza partecipativa e collaborativa della popolazione caposelese, presenza che mi ha spinto a continuare sulla strada che, come maggioranza, avevamo imboccato.
Certo vi è stato anche dissenso da parte delle minoranze, le quali non hanno, però, mai avanzato proposte alternative. Si sono sempre limitate a svolgere un ruolo passivo di critica non costruttiva, superficiale e demagogica. Una minoranza ha certamente il diritto di esercitare la sua critica verso le politiche della maggioranza, ma ha anche il precipuo dovere di proporre proprie soluzioni. Se viceversa non propone, allora si isterilisce. E sterili politicamente sono, nel concreto, le minoranze locali. Sterile e demagogica è stata anche la contestazione che hanno organizzato. Poche decine di persone, non folle oceaniche, hanno tentato di disturbare i lavori del Consiglio Comunale. Poche decine di persone, per lo più giovani facinorosi all’uopo organizzati da personaggi che mai hanno privilegiato l’interesse generale rispetto al loro particolare, hanno dato luogo ad un breve corteo di non oltre duecento metri.
Un corteo schiamazzante soltanto insulti ed improperi. Un corteo che, nel breve tratto di strada che va dall’aula consiliare alla Sede degli uffici municipali, ha seguito il Sindaco e i Consiglieri di maggioranza, i quali non hanno avuto certo bisogno, per la loro incolumità, della protezione di un cordone di Carabinieri. Alla stampa sono state fornite, invece, informazioni fuorvianti e non veritiere, informazione che sono, più che altro, espressione di incultura e di poco amore per la verità. Ma, forse, ciò che a loro più brucia è stata la scarsa presenza di contestatori, nonostante che per alcuni giorni abbiano martellato la popolazione con inviti alla mobilitazione. Viceversa, ancora una volta, la popolazione di Caposele ha dimostrato, nei fatti, di non essere con loro, di non dar credito alle loro farneticazioni. L’aula consiliare è rimasta sempre gremita di gente. Una minoranza che si rispetti resta in Consiglio per propone, per cercare di essere convincente e per verbalizzare le proprie decisioni. Una minoranza, degna di tale nome, resta al suo posto e non abbandona i lavori consiliari, così come ha fanno fatto le nostre minoranze.
 
Ciò detto, mi sia consentito, al fine di fugare ogni equivoco, di illustrare nelle sue linee essenziali la convenzione che il Consiglio Comunale di Caposele ha approvato nella seduta di domenica 18 febbraio:
Il Comune di Caposele, per tutto il tempo di durata della convenzione, sarà destinatario di € 1 milione all’anno, somma che verrà aggiornata adeguandola all’indice di inflazione;
il Comune sarà, altresì, beneficiario, per tutta la durata della concessione, dalla somma di € 350 mila, adeguati di anno in anno all’indice di inflazione, che dovrà servire, attraverso una semplice partita di giro, a compensare l’Acquedotto Pugliese della fornitura d’acqua per gli usi pubblici e per quelli privati alla cittadinanza. Resta confermato, quindi, che i Caposelesi continueranno a non pagare, di tasca propria, il consumo di acqua;
l’AQP cede al Comune gratuitamente per tutti gli usi pubblici l’energia elettrica prodotta dalla centrale idroelettrica prevista nel progetto “Pavoncelli bis”. Ciò significa un risparmio per le casse comunali di circa 300 mila euro all’anno;
l’AQP versa al Comune la somma di € 200 mila a saldo degli inadempimenti relativi alle precedenti convenzioni.
Per lo sviluppo turistico del Paese, l’AQP e, quindi, per favorire la crescita dell’occupazione, creando occasioni di lavoro: devolve al Comune l’importo di € 1 milione per la sistemazione di Piazza Sanità, che è antistante l’area di captazione delle sorgenti;
cede al Comune, in comodato, d’uso, la “Palazzina Uffici” per la sistemazione del museo di materiale e reperti storici relativi alla costruzione dell’Acquedotto Pugliese, dallo stesso messi a disposizione;
si impegna a valorizzare la visibilità delle sorgenti ai visitatori, delegando il Comune al rilascio della necessaria autorizzazione;
cede al Comune, in comodato d’uso, il capannone nelle adiacenze della guardiola del personale per la sistemazione del museo delle macchine di Leonardo, già in allestimento;
concede, in comodato d’uso, le aree di sua competenza destinate a parco fluviale e l’area al disopra delle sorgenti (zona Saure) per adibirlo a parco pubblico;
consente al Comune di addurre l’acqua di S. Lucia in proprietà comunale per gli sui dei locali e dei forestieri;
comunicherà, infine, al Comune, con anticipo di tre mesi, l’immissione nell’alveo del Sele delle di tutte le acque, affinché il Comune stesso possa organizzare l’annuale festa dell’acque.
 
Non è poco quanto abbiamo ottenuto. Tuttavia la nostra battaglia non può dirsi conclusa. Non può dirsi conclusa, fino a quando al Comune di Caposele non saranno riconosciuti i titoli azionari sulle opere dell’Acquedotto, titoli ceduti nel 2002 dal Ministero del Tesoro per l’87% alla Regione Puglia e per il 13% alla Regione Basilicata nell’assoluta e colpevole apatia degli Amministratori del tempo, che oggi, da minoranza, hanno la faccia tosta di affiggere manifesti a nome di tutti i cittadini di Caposele e di presentarsi come loro paladini immacolati».

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Inviato il 20/02/2012 14.46.05
  Caposele - Firmata la convenzione con l'Aqp: Farina incassa il sì tra le proteste
 
Con nove consiglieri disco verde alla nuova convenzione, consiglio assediato dai manifestanti
 
A Caposele sembra che le lancette della storia siano tornate indietro di settantatrè anni, come nel 1939, quando i cittadini del comune altirpino scesero in campo per difendere la loro acqua, sfilando e protestando contro l’allora prefetto Tamburrini ed il commissario prefettizio che in nome del regime fascista aveva deciso di abolire il diritto esclusivo di derivazione di acqua, quella che avrebbe messo in ginocchio l’economia dei mulini e delle tintorie del comune.
 
In quello che rappresenta vichianamente un ricorso storico, ieri mattina la tensione contro quella che viene definita «la svendita dell’acqua» è tornata. Il consiglio comunale, convocato dal sindaco Pasquale Farina per approvare la bozza di convenzione che dovrà rinnovare gli accordi del 1970 con l’Acquedotto Pugliese. Un po come per il Parlamento greco, anche per il civico consesso di Caposele è scattato l’assedio, quello di cittadini ed associazioni, gruppi di opposizioni e CittadinanzaAttiva. Una contestazione che non ha dissuaso per nulla Farina, protetto da un cordone di Carabinieri, che hanno evitato che la situazione potesse degenerare.
 
Alla fine la bozza, quella che per la minoranza è stata scritta a Bari ( alludendo al fatto che contrariamente a quanto asserisce il sindaco la bozza è a totale vantaggio dell’Aqp ndr) è passata. Nove consiglieri di maggioranza, (fatta esclusione per il vicesindaco Rosania, assente alla seduta) nonostante i loro concittadini protestassero al di fuori della sala polifunzionale dove si svolgeva l’assemblea e la minoranza, dopo l’ennesimo no alla richiesta di rinvio della seduta avesse abbandonato l’aula. Tensione alle stelle, ma nulla che potesse fermare la bozza di intesa che scatterà a partire dal maggio del 2012.
 
Alla fine il sindaco Farina è costretto a lasciare il consiglio, tra le urla dei manifestanti, che al suo indirizzo hanno gridato: «Non si svende l'acqua» e anche « sindaco barese». Il primo cittadino «scortato» dai Carabinieri tra le proteste dei suoi concittadini, giovani ed anziani, mamme e bimbi, che hanno portato fin sotto il Palazzo la protesta per la loro acqua, una contestazione civile, che non ha fatto registrare tensioni o violenze, se ne è tornato a casa. Quasi come nel 1939, anche perchè i manifestanti sono un centinaio, anche se si fanno sentire, quando però la repressione fascista portò anche ad alcuni arresti, tra questi, quello del capitano dell’Esercito in pensione che guidava la protesta.
 
Polemiche che sicuramente non si spegneranno facilmente, come chiede CittadinanzaAttiva, attraverso il medico Antonio Cione: «Avevamo raccolto 1400 firme di caposelesi, dichiaratisi contrari al fatto che l'Aqp l'autorizzazione a derivare 500 litri al minuto/secondo, mezzo metro cubo dei cittadini di Caposele, ma non si è assolutamente tenuto conto di questo fatto. E’ grave che il sindaco non abbia destinato neppure un litro d’acqua per gli usi civici. Credo che le autorità competenti debbano approfondire la vicenda».
 
Intanto la bozza, quella a cui avrebbe lavorato una commissione, al termine di un lungo confronto tra legali dell’Ente e quelli dell’Aqp, ora attende solo di essere sottoscritta.
 
L'ARCOBALENO. Il Gruppo Arcobaleno minaccia di adire le vie legali, laddove si ravvisassero gli estremi di danni nei confronti della popolazione di Caposele. Non ancora una vera e propria dichiarazione di guerra, quella dei rappresentanti che ieri hanno chiesto un rinvio della seduta, abbandonando l’aula. «C’è stata una protesta civile - spiegano i rappresentanti del gruppo di minoranza - La gente ha urlato contro il sindaco: non si svende l'acqua e sindaco barese». Adesso compiremo tutti gli atti, anche di legge, per bloccare questa convenzione. Il sindaco Farina, solo pochi giorni fa aveva ritenuto che un atto importantissimo come il referendum popolare non si potesse discutere in pochi giorni, come pretende ora che può essere discusso in questo modo un atto significativo come la convenzione con l'Aqp. Speriamo che il sindaco rinsavisca e non la vada a portare a Bari così come è stata concepita. Qualora dovessimo paventare che ci sia un danno, agiremo presso gli organi giudiziari competenti. Farina ha mortificato un diritto di Caposele. Un atto d'imperio, dittatoriale, che stavolta è stato consumato nei confronti di tutti i cittadini di Caposele».
 
Ieri sera una nuova riunione, quella per decidere il da farsi. In attesa che il sindaco di Caposele decida se fare un passo indietro o trovare una mediazione, come fece saggiamente nel 1970 l’allora sindaco comunista, dialogando anche con la Dc, all’epoca all’opposizione.
 

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Inviato il 18/02/2012 14.23.33
  SECONDA CATEGORIA - Caposele, Sturchio: «Puntiamo ai Play Off»
 
L’ Avv. Alfonso Sturchio, Presidente del Caposele oggi con noi fa il punto della situazione in casa della società altirpina.
 
«Siamo a 12 punti in basso alla classifica, veniamo dalla Terza, ci è stata concessa la partecipazione alla Seconda per l’ottimo campionato giocato lo scorso anno. Paghiamo lo scotto del noviziato. All’inizio del torneo non eravamo consapevoli degli obiettivi e delle potenzialità- Volevamo fare un buon campionato facendo giocare atleti del posto, senza attrezzarci con qualche calciatore forestiero. Lo spirito è stato quello di dare molto spazio ai giovanissimi, in formazione ci sono almeno 3 under 18. Tutto questo però non sempre ripaga. Così è stato per l’inizio quando non sono arrivati i risultati. Da qualche settimana poi, sono iniziati ad arrivare anche i successi con un paio di vittorie consecutive in trasferta. Ora avevamo due gare in casa che sono slittate a causa del maltempo. Nel mercato di riparazione di dicembre abbiamo ingaggiato altri calciatori di Caposele che hanno dato una quadratura alla formazione che oggi è forte. Ora conosciamo i nostri obiettivi, stiamo decisamente puntando ai play off e vogliamo arrivare tra le squadre che si giocheranno gli scontri diretti per provare ad affrontare questa esperienza entusiasmante.
 
Il nostro mister Raffaele Sista, originario del posto, ha già allenato il gruppo lo scorso anno. E’ consapevole che con questi ragazzi si può fare bene, occorre solo lavorare tanto e i risultati, continueranno a venire. Della squadra mi piace la voglia di far bene, la grinta che sta mettendo in campo ed anche fuori è un gruppo di amici che si ritrova e riesce a fare aggregazione. Puntualmente, il terzo tempo si sta insieme e c’è unione tra i calciatori. Soprattutto, non ci rendono difficile fare il ruolo di dirigente perché sono tutti ragazzi seri ed intelligenti che sanno quale è il loro compito. Abbiamo fatto un sacrificio che ci stanno ripagando i ragazzi attraverso il loro impegno. Oggi, il nostro ringraziamento va anche agli sponsor che ci accompagnano in questa avventura».
 
 

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Inviato il 17/02/2012 16.12.39
  Caposele, Aqp e convenzione: adesso si sta davvero esagerando
 
Premesso che ogni atto è perfettibile, ovvero può essere sempre migliorato. Premesso, altresì, che la conduzione politica della trattative con l’AQP poteva essere realizzata attraverso forme di maggiore partecipazione, quanto meno con quella dei Caposelesi più informati, quali gli ex amministratori, che, viceversa, quantunque potessero offrire un valido contributo in termini di conoscenza e di competenza, sono stati esclusi per volontà sia della maggioranza sia della minoranza consiliare, non era mai successo che la stipula o il rinnovo della convenzione con l’Acquedotto Pugliese suscitasse un tale clamore e desse origine ad un simile sfoggio di gretta demagogia.
 
Eppure di convenzioni con l’AQP il Comune ne ha stipulato ben due. La prima, mitica per alcuni, risale al 1970, la seconda al 1997. Entrambe, e lo vedremo di seguito, non è che abbiano prodotto chissà quali benefici per la nostra popolazione.
 
Ma, sia pure per sommi capi, caliamoci nei particolari per doverose esigenze di chiarezza.
Con la convenzione del 1970 il Comune di Caposele in cambio della cessione all’acquedotto Pugliese “di tutti i diritti sulla riserva di acqua di medi moduli 3,63”si vedeva riconosciuto dall’EAAP un corrispettivo di L. 121.500.000 sottoforma di rendita annuale di L. 12 milioni da corrispondere in rate semestrali a decorrere dal 1° gennaio 1968, al fine di “soddisfare forfettariamente ogni pretesa del Comune a completa tacitazione di ogni e qualsiasi altro diritto e ragione”. In più al Comune venivano corrisposti per gli interessi compensativi, a decorrere dal 1943, data di derivazione da parte dell’EAAP dell’acqua riservata al Comune con la transazione del 1905, la somma di L. 82 milioni. Veniva, comunque, concordato che tale rendita andava “maggiorata o ridotta in base ai prezzi di vendita dell’acqua determinati di volta in volta dal C.I.P.E.”
Ed ecco il perché, oggi, L’AQP devolve al Comune di Caposele una somma fissa annua di € 66.832,00 più una quota variabile, che, mediamente dal 2004 al 2010, è stata di € 78.726,00 per un totale annuo, quindi, di € 145.558.
 
Successivamente, con la convenzione del 1997, stipulata tenendo completamente all’oscuro la popolazione (alto che dittatura del Sindaco Farina) Sindaco e Amministratori del tempo, in cambio della manutenzione gratuita della rete fognaria e degli impianti idrici comunali e di altri benefici, previsti, comunque, anche dalla convenzione che il Consiglio Comunale si accinge ad approvare, adottavano una decisione capestro per la nostra Comunità. Infatti dalla Convezione leggiamo testualmente: “Il Comune di Caposele, al fine di assicurare una migliore erogazione del servizio, provvederà ad installare i contatori dell’acqua, conservando il rapporto diretto con gli utenti”. Ed ancora: “La fornitura idrica a titolo gratuito sull’intero territorio comunale, avverrà con le modalità previste dalla convenzione in data 10.5.1970 [……] La quantità massima di acqua da erogare a titolo gratuito sarà definita successivamente”.
 
Morale della favola, per fortuna la convenzione del 97 non è stata attuata, altrimenti i Caposelesi avrebbero pagato i quantitativi di acqua che eccedevano quelli erogati a titolo gratuito.
Ma vi è di più, nel 1999, con Decreto Legislativo n.141, l’EAAP fu trasformato in società per azioni denominata “AQP S.p.A.”. Il capitale azionario, cioè l’insieme dei beni che concorrono al patrimonio dell’acquedotto, fu assegnato al Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione economica, che nel 2002 l’ha trasferito per l’87% alla Regione Puglia e per il 13% alla Regione Basilicata. Il Comune di Caposele che pur poteva, com’era giusto, essere destinatario di un pacchetto di titoli azionari, fu, viceversa, del tutto ignorato ed escluso dalla partecipazione agli utili, conseguenti al possesso delle predette quote azionarie. Si comprende facilmente come una tale attribuzione di capitali avrebbe, di sicuro, costituito una svolta epocale per Caposele, grazie agli introiti che il Comune avrebbe potuto realizzare. Altro che convenzione! Ma così non è stato. Il tutto è avvenuto nella totale indifferenza degli Amministratori del tempo, che, guarda caso, oggi si ergono a paladini immacolati degli interessi dei Caposelesi.
 
Certo la Convenzione attuale, che solo in soldoni vale 1 milione di euro e che, per mere esigenze di spazio, non illustriamo, ma invitiamo la popolazione a leggerla con attenzione per confrontarla con le precedenti, può essere emendata in qualche punto, se non in più parti, ma presentarla come una dannazione per la popolazione di Caposele significa propinare bugie ed assumere comportamenti non retti, moralmente ed intellettualmente.
 
 

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Inviato il 13/02/2012 13.12.13
  Emergenza neve - Caposele, Farina: «Centro storico ripulito grazie ai volontari»
 
Anche se con un’altitudine più bassa rispetto agli altri paesi, anche Caposele ha dovuto subire la forza dell’ultima ondata di maltempo. Soddisfatto, però, per come sono andate le cose il sindaco Pasquale Farina.
 
«Da venerdì, 3 febbraio, ad oggi abbiamo avuto sul territorio di Caposele precipitazioni nevose che hanno raggiunto i 120 centimetri di altezza. L’emergenza, dunque, c’è stata, su questo siamo tutti d’accordo, ma non ci ha trovati impreparati.
 
Avevamo già da tempo, infatti, redatto un Piano Neve che ci ha consentito di avere sin da subito sale a disposizione, nei quantitativi di 120 quintali, 100 utilizzati per il territorio di Caposele e la restante parte donata a due Comuni limitrofi, e cinque mezzi di una ditta locale che hanno iniziato a spalare la neve e a liberare le strade, su tutti i 52 chilometri presenti sul nostro territorio, già dalle 4 di mattina del 3 febbraio scorso e fino ad oggi. Non posso non ringraziare l’Anpas di Caposele, il personale della Comunità Montana Terminio Cervialto e i volontari di Caposele che hanno, invece, lavorato senza sosta nel nostro centro storico dove si è potuto procedere solo lavorando con le pale e senza l’utilizzo dei mezzi, data la particolare pavimentazione che qui abbiamo.
Ringrazio anche i vigili urbani di Caposele per l’encomiabile servizio prestato. Devo, inoltre, segnalare la proficua collaborazione che abbiamo avuto con l’Unità di Crisi della Prefettura di Avellino e con la Protezione Civile ed il Settore Viabilità dell’amministrazione provinciale di Avellino. Con gli assessori Cusano e Petracca abbiamo dialogato costantemente in questi giorni e abbiamo sempre trovato risposte adeguate. Ad esempio, lo svincolo di accesso al nostro Comune è stato continuamente monitorato e questo ci ha consentito di non vivere una condizione di isolamento. La praticabilità delle strade, sia quelle provinciali che quelle comunali, ci ha permesso di poter aiutare le persone in difficoltà, di soccorrere coloro che avevano bisogno di cure mediche ed ospedaliere e di rifornire di viveri e medicinali le famiglie che vivono nelle aree più lontane dal centro».
 

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Inviato il 02/02/2012 13.08.38
  Caposele, la maggioranza sul caso referendum: no a strumentalizzazioni
 
E’ da un pò di tempo che a Caposele si parla di un referendum rispetto alla questione acqua. Ieri in Consiglio comunale, oltre alla discussione di due surroghe, uno degli argomenti è stato proprio quello del regolamento rispetto ai referendum.
Chiara e decisa la posizione della maggioranza che spiega le sue ragioni e le sue volontà.
 
«L’istituto del referendum è sicuramente uno straordinario passo in direzione della democrazia, della partecipazione popolare, verso un’ apertura logica alle decisioni importanti che coinvolgono tante persone.
Un’occasione più unica che rara, quindi di aprire un dibattito, una serie di confronti, e di raccordare esperienze politiche ed esigenze intorno all’argomento che è l’oggetto della discussione.
 
La partecipazione del popolo, in sostanza, alla vita politica decisionale di chi è stato eletto a rappresentare gli stessi cittadini. Insomma un desiderio esasperato di grande trasparenza e coinvolgimento che accende gli animi, stimola confronti, dibattiti, speranze. Tutto, esageratamente giusto e straordinariamente condivisibile come principio e filosofia della più trasparente delle democrazie, ma stiamo parlando di Bratislava o della dinastia dittatoriale di Romanov . La nostra realtà, fortunatamente, non è paragonabile nemmeno lontanamente alle vecchie e cupe dittature del vecchio comunismo dell’Est. Caposele, come tutti i Paese italiani, ha le sue regole di democrazia e trasparenza dettati da comportamenti determinati da norme costituzionali ancora oggi all’avanguardia in Europa. Poi quando si tratta di un argomento molto sentito come quello del rinnovo della convenzione con l’A.Q.P. questa Amministrazione comunale ha messo in moto, come mai era successo, una serie di infinite trattative e discussioni, contornate, e disquisite a tutti i livelli istituzionali e sociali, sfiorando, spesso, un eccesso di democrazia che in occasioni similari della nostra storia, c’è stata in piccolissime percentuali. Incontri istituzionali, con partiti, associazioni, gruppi di cittadini e giovani. Incontri con scambi di opinioni con esperti della materia e cittadini che già in passato avevano avuto a che fare con simili occasioni di sviluppo.
Addirittura un tentativo durato un intero anno di istituzione ad hoc di una commissione consiliare per studiare a fondo il problema. E poi, l’istituzione di un Consulta cittadina che sta per venire alla luce, l’esperimento del C.I.C il centro informativo comunale per mettere al corrente i cittadini e su i canali, anche più moderni, di tutto quello che succede politicamente e socialmente intorno a noi; sono al vaglio della Giunta e della maggioranza altre forme di apertura come l’accoglimento della proposta di una sorta di question time che metterà a confronto diretto i protagonisti della politica con i cittadini. Insomma ci sembra tutt’altro che una chiusura e una mancanza di trasparenza e di democrazia”.
 
“Alla luce di tutto ciò - spiegano i consiglieri di maggioranza - siamo fermamente convinti, però che il referendum, nonostante lo sforzo economico che si caricherà ulteriormente sui cittadini, possa essere uno strumento aggiunto di progresso e confronto che potrebbe trovare altro piccolo spazio nella già intasata dimensione del confronto cittadino. Certo, è un argomento molto serio e bisognerebbe studiarlo approfonditamente prima di proporlo sic et simpliciter, solo per il mero gusto della solita strumentalizzazione politica sull’argomento della convenzione.
 
Rispetto alla proposta della minoranza di discussione del regolamento, infatti, molte lacune e dubbi devono essere colmati sia su questioni tecniche che su temi squisitamente politici, per esempio sulla questione finanziaria: quanto costerà ai cittadini?
Quali argomenti trattare; oppure sulla questione del quorum, della partecipazione, di come studiarlo, chi lo studierà, chi lo approverà; a chi e come rivolgersi per trasmettere chiarezza ai cittadini; e ancora sulla legittimità di un’operazione del genere, se dovesse contenere un carattere extracomunale per alcune tipologie di argomentazioni.
E allora si rende necessario un ragionamento serio e approfondito, ma soprattutto avulso da qualsiasi tentativo di strumentalizzare la politica a favore di idee bislacche ed inefficaci che, in alcuni momenti storici della nostra comunità possono solamente apportare danni e intorpidire l’acqua, determinando confusione e distacco dalla realtà. La Giunta e la Maggioranza consiliare stanno già lavorando su una bozza di regolamento e se il referendum sa da fare, bisogna che sia studiato, concordato e che, soprattutto, sia un momento di vera democrazia in direzione di una reale crescita della nostra comunità. La democrazia si costruisce insieme».
 

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Inviato il 24/01/2012 17.16.29
  Caposele, l’amministrazione presenta il progetto del nuovo campetto sportivo
 
L’amministrazione comunale di Caposele con una nota spiega le sue prossime attività in favore dello sport e dei giovani.
 
«Il Comune di Caposele - recita la nota - ha avviato una serie di iniziative volte a favorire l’aggregazione dei giovani e, in considerazione che lo sport ha sempre riscontrato tantissime adesioni da parte dei ragazzi del paese, l’Amministrazione Comunale ha ritenuto positivo e utile fornire una ulteriore possibilità di infondere passione ed impegno per lo sport, con la consapevolezza che gli impianti sportivi costituiscono un importante struttura di aggregazione e socializzazione per i giovani. L’obiettivo del progetto è la realizzazione di un impianto sportivo polivalente costituito da due campetti da gioco che sono: calcetto, tennis e basket – volley.
 
Lo scopo di tale impianto è di incrementare ulteriormente le possibilità di svolgere delle attività sportive da parte dei giovani del paese, attraverso la realizzazione di più campetti in maniera da diversificare l’offerta sportiva consentendo di  scegliere fra diverse possibilità. È importante sottolineare che l’impianto sportivo è aperto a tutti e consente anche a chi non può permettersi di praticare sport che necessitano di attrezzature o abbigliamento specifici, ovvero alle categorie più deboli della comunità, di svolgere un’attività sportiva, senza la necessità di dover pagare un abbonamento o di dover acquistare particolari equipaggiamenti. Inoltre, la localizzazione dell’impianto è stata scelta anche in funzione della vicinanza al centro urbano, in maniera che tutti, anche chi non possiede un mezzo per muoversi, possano raggiungere facilmente i campetti. Inoltre, le caratteristiche morfologiche del sito individuato lo rendono facilmente accessibile da parte dei disabili, essendo lo stesso completamente pianeggiante. È rilevante l’importanza del contesto sociale e urbano in cui verrà realizzato l’intervento.  
 
In un Comune come Caposele, di piccole dimensioni, i giovani hanno poche possibilità di confronto, di svago e di divertimento. La determina di pubblicazione del bando è pubblicata sul sito del Comune. Si presume che tra 4 mesi i giovani di Caposele avranno un'altro centro sportivo a loro disposizione e questa volta all'interno dell'abitato di Caposele. Attraverso questo progetto avverrà conseguentemente anche la riqualificazione di un area già da troppo tempo abbandonata.Un altra tessera del mosaico che si sta completando intorno alla sistemazione di aree che sono anche di accoglienza turistica».

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Inviato il 23/01/2012 13.25.25
  Referendum a Caposele sulla nuova bozza di accordo con l’Aqp
 
Una vicenda che va avanti ormai da mesi, quella del rinnovo della convenzione tra l’Acquedotto Pugliese e il Comune di Caposele. Nelle scorse settimane non sono mancati gli attacchi rivolti al sindaco Pasquale Farina da parte dei gruppi consiliari di minoranza.
 
Nei giorni scorsi è stato depositato in Comune il regolamento per l’indizione del referendum che rimarrà per dieci giorni presso la segreteria. In seguito si dovrà procedere all’approvazione definitiva del regolamento. Di fatto, l’amministrazione comunale pressata dai comitati e da una parte dell’opinione pubblica ha dovuto cedere sul referendum. La maggioranza non ha potuto ignorare la richiesta. Prima vittoria quindi per il comitato Pro Sele promotore del referendum per far decidere alla cittadinanza di Caosele in merito alla nuova convenzione che dovrà essere stipulata tra l’Acquedotto Pugliese e il Comune.
Da tempo il rinnovo della convenzione è fortemente criticato. Nonostante questo però il sindaco continua a difendere la bozza di accordo

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Inviato il 17/01/2012 10.44.38
  Caposele, Conforti: «Puntiamo alla crescita del turismo»
 
Parla l'assessore comunale
 
L’azione dell’amministrazione comunale di Caposele è sempre più intenta alla promozione del territorio ed alla creazione di un concreto flusso turistico.
Ad intervenire è l’assessore Salvatore Conforti.
 
«Il nostro obiettivo in questo momento è quello di organizzare un vero itinerario turistico per fare in modo che tutti i pellegrini che arrivano a Materdomini, presso il Santuario di San Gerardo per una visita al Santo, possano avere a disposizione anche altre alternative per restare in zona per qualche giorno. In queste settimane si sta allestendo il museo delle Macchine di Leonardo e quello delle Acque. Inoltre si vorrà fare un percorso che guardi anche alle bellezze naturali, culturali ed ambientali del nostro paese.
 
Proprio in riferimento a questa situazione - spiega l’assessore Conforti - stiamo organizzando un corso di formazione per preparare i giovani di Caposele per farli diventare veri e propri accompagnatori turistici. L’obiettivo, oltre a quello, naturalmente, della crescita e della formazione culturale dei ragazzi, è quello di dar loro qualche piccola, ma vera e concreta possibilità di lavoro. Il tutto è stato organizzato in collaborazione con la Pro Loco di Caposele, con la Pro Turismo di Materdomini e con la preziosa sinergia di Irpiniaturismo. In altri luoghi - commenta Conforti - lavorano per accrescere il turismo e quindi il flusso di persone. Da noi questo, con quasi un milione di visitatori all’anno, già esiste. Si tratta solo di migliorare la qualità dell’offerta e dei servizi. Proprio in questa visione abbiamo anche intenzione di organizzare una navetta o trenino turistico che parta dalla Piazza del Santuario ed installare proprio qui un Gazebo permanente che sia un vero e proprio ufficio turistico per i tanti pellegrini».
 
 

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Inviato il 11/01/2012 21.25.00
  Caposele, Spatola: «Un’amministrazione poco attenta alle esigenze degli esercenti»
 
Parla il consigliere di opposizione
 
Le festività natalizie sono ormai alle spalle, ma il dibattito politico a Caposele è sempre molto acceso, pieno di contenuti e di colpi di scena. Ad intervenire, a nome del gruppo consiliare di minoranza è il consigliere Ettore Spatola.
 
«Una buona amministrazione diligente dovrebbe essere sempre attenta nel trovare soluzioni e risolvere le problematiche del territorio, per l’ennesima volta questo a Caposele non accade. Il sindaco di Caposele ancora una volta stenta a capire l’esigenze dei giovani e delle persone che con coraggio hanno investito nel territorio. Nei mesi scorsi l’amministrazione chiese un incontro con tutti gli esercenti. Ovviamente - continua - dopo questo fumo negli occhi degli esercenti non avvenne nessun altro incontro, nonostante diverse sollecitazioni formalmente protocollate al comune da parte di alcuni gestori di pub-bar nel marzo 2011, il sindaco non ha preso in considerazione nessuna richiesta. Tutto è andato avanti come prima con uno scarso interesse per chi investe».
 
«Il culmine - spiega Spatola - si è raggiunto in queste feste natalizie, dove non si è neanche voluto allungare l’orario di chiusura per i locali notturni unico ritrovo per i tanti giovani e meno giovani di Caposele. Ciò ha comportato da un lato che chi organizzava delle serate per allietare un pò il paese è stato oggetto di ammende pecuniarie alquanto onerose. Non solo, i locali sono stati costretti a chiudere entro la mezzanotte con il limite di far uscire le persone entro l’una solo chi era già all’interno. In questo modo, di conseguenza, si è provocata l’uscita sfrenata dei ragazzi verso altri comuni. Questo ovviamente oltre a provocare un danno economico per i coraggiosi esercenti ha portato anche persone ad assumersi un rischio».
 
Il gruppo di minoranza arriva anche a formulare la sua ipotetica proposta per la situazione.
«E’ chiaro - dice Spatola - che il buon senso sta sempre nel mezzo. E’ vero che dopo un certo orario le persone hanno bisogno di riposo ma è anche vero che un'altra parte della cittadinanza ha altre esigenze. Sarebbe bastato prolungare gli orari di un ora.
Era chiedere tanto? Non sono richieste impossibili essendo circoscritte a periodi di festa, negli anni scorsi questo avveniva. L’amministrazione - conclude - dovrebbe riflettere su alcune scelte o dobbiamo arrivare al punto che i nostri investitori autonomi vadano ad investire in comuni più elastici. Qualcuno già ha iniziato a scappare verso lidi più assolati. Si dovrebbe essere più attenti e ponderare scelte che cerchino di tutelare tutti. In medio stat virtus».
 
 

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Inviato il 11/01/2012 21.21.33
  Scoperti a Scampia con eroina e marijuana: arrestati tre giovani
 
Trasferta per comprare droga a Scampia, conclusa a Poggioreale. L’epilogo della giornata di approvvigionamento che avevano intenzione di trascorrere tre irpini, tutti originari di Caposele, di età compresa tra i venticinque ed i trent’anni. Per loro i progetti sono sfumati nella zona delle più note case dei puffi. E’ lì che sono incappati in uno dei tanti posti di controllo disposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli a Scampia.
 
I militari, notando che provenivano da un’altra provincia ed il loro fare sospetto, hanno deciso di procedere alla perquisizione personale e veicolare. Quella che ha dato purtroppo per i tre, esito positivo. All’interno dell’autovettura con cui i giovani erano giunti a Scampia sono state rinvenute dosi di eroina, kobrett e marijuana.
 
Una quantità tale da far scattare l’accusa nei loro confronti di detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti e l’immediato trasferimento presso la casa circondariale di Poggioreale. Per i tre almeno 48 ore di carcere. Anche perchè ieri mattina sono comparsi per l’udienza di convalida del fermo davanti al Gip del Tribunale di Napoli, la dottoressa Paola Russo.
 
Il magistrato, nonostante il pm di turno presso la Procura di Napoli abbia chiesto la convalida dell’arresto e della detenzione in carcere, ha deciso di convalidare l’arresto effettuato dai militari della Compagnia dei Carabinieri di Secondigliano e di disporre nei confronti dei tre giovani la misura dell’obbligo di dimora e della presentazione quotidiana presso la Pg.
I tre ragazzi erano assistiti e difesi dai penalisti Alfonso Sturchio e Giuseppe Palmieri, entrambi del foro di Sant’Angelo dei Lombardi.
 
Ora i giovani dovranno attendere che venga dissequestrata la vettura su cui stavano tentando di fare rientro in Irpinia ed in particolare la decisione del Gup del Tribunale di Napoli rispetto alle richieste di conclusione delle indagini preliminari nelle prossime settimane.
 

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Inviato il 03/01/2012 14.59.35
  Comune di Caposele e Aqp: la convenzione, primo passo
 
Sembra che, da qualche mese, l’argomento di interesse pubblico, che maggiormente appassiona i Caposelesi, sia la stipula della nuova convenzione con l’Acquedotto Pugliese. Indubbiamente, la definizione della transazione intercorrente tra il Comune di Caposele e l’Acquedotto Pugliese, che, probabilmente, è prossima alla conclusione, è un fatto di capitale importanza per tutti i Caposelesi.
 
Certo, la disponibilità di oltre un milione di euro l’anno potrà costituire un fatto di enorme rilevanza per la Comunità caposelese, perché una tale cifra, anche se non permette la risoluzione di tutti i problemi locali, consentirebbe, quanto meno, di ridurre notevolmente la ristrettezza economica delle casse comunali e di poter attuare, di conseguenza, interventi in settori di vitale importanza per il Paese: dalla scuola all’organizzazione dei servizi alla stessa connessi; dalla creazione di strutture pubbliche all’erogazione di servizi sociali riguardanti l’assistenza, l’igiene e la sanità pubblica; dalla sistemazione della rete stradale urbana e rurale alla creazione di un arredo urbano migliorativo dell’aspetto estetico di Caposele, paese a forte vocazione turistica.
 
Ma tutto questo, assolutamente, non può costituire il massimo delle aspirazioni della locale popolazione, ovvero il massimo che la stessa può pretendere da chi fruisce della sua acqua e sulla sua acqua ha fondato il proprio sviluppo. A ben altro i Caposelesi possono ed hanno il diritto di aspirare. In questo senso, l’approvazione della nuova convenzione tra il Comune e l’Acquedotto Pugliese deve rappresentare solo e soltanto il primo passo.
 
Gli obiettivi da perseguire vanno ben oltre la sua firma. In primis, l’interlocutore privilegiato del Comune non può e non deve più essere l’Acquedotto Pugliese, bensì la Regione Puglia, in quanto l’AQP, oggi, altro non è che un ente di emanazione regionale. Probabilmente i Caposelesi sono tuttora condizionati dalla rappresentazione di potenza che loro stessi hanno attribuito all’Ente Autonomo Acquedotto Pugliese (oggi AQP SpA) in circa cento anni di convivenza quasi sempre conflittuale. Oggi, non è più così. Oggi, la loro controparte si chiama Regione Puglia e non più Acquedotto Pugliese. Un breve excursus storico consente di capire meglio i termini della questione. Con Legge n. 245 del 26 giugno 1902 fu istituito l’EAAP (Ente Autonomo Acquedotto Pugliese) con il compito di provvedere alla costruzione, manutenzione ed esercizio perpetuo dell’acquedotto, cui, in seguito, furono aggiunte altre mansioni, come la sistemazione e manutenzione delle opere di rimboschimento del bacino del Sele. Passa poco meno di un secolo, durante il quale l’EAAP si è ben guardato dal programmare ed eseguire le suddette opere di rimboschimento per la protezione delle sorgenti e del territorio circostante, e cambia la sua natura giuridica.
 
Il Decreto Legislativo n. 141 dell’11 maggio 1999, Presidente del Consiglio Massimo D’Alema, ha trasformato, infatti, l’EAAP in una società per azioni, che ha assunto il nome “AQP SpA”.
Il capitale azionario è stato, in un primo tempo, assegnato al Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione economica, che nel 2002, Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, l’ha trasferito per l’87% alla Regione Puglia e per il 13% alla Regione Basilicata. Il Comune di Caposele che pur poteva, com’era giusto, essere destinatario di un pacchetto di titoli azionari, è stato, viceversa, ignorato ed escluso dalla partecipazione agli utili, conseguenti al possesso delle predette quote azionarie.
Si comprende facilmente come una tale attribuzione di capitali avrebbe, di sicuro, costituito una svolta epocale per Caposele, grazie agli introiti che il Comune avrebbe potuto realizzare. Altro che convenzione! Ma così non è stato. Il tutto è avvenuto nella totale indifferenza degli Amministratori Comunali e Provinciali del tempo e, cosa ancor più grave per le competenze che ha in materia, della Regione Campania. Tuttavia, non tutto sembra che sia perduto, perché secondo il parere di eminenti giuristi, il Comune può ancora riprendere la questione, adottando i provvedimenti che il caso richiede.
 
Ed allora, ben venga la firma della convenzione con l’AQP, anzi auguriamoci che la stessa si chiuda al più presto, ma con l’impegno del Sindaco e dei Consiglieri Comunali, di guardare oltre questo traguardo, di andare oltre questa tappa, anche se di per sé importante per l’economia locale. Le probabilità di successo dipenderanno anche dalla caparbietà dei Caposelesi di saper tutelare i loro comuni interessi. In tal senso, la riforma del Titolo V della Costituzione, approvata con Legge Costituzionale n°3/2001, che ha posto il Comune, e non la Regione o la Provincia, al primo posto nell’ordine degli enti tra i quali si distribuiscono i poteri, potrebbe costituire la base di partenza per una decisa e forte rivendicazione, nei riguardi della Regione Puglia, di diritti fin qui totalmente ignorati.
 
D’altro canto, la stessa Regione Puglia non può più continuare a disattendere le legittime ed ormai secolari attese di una popolazione privata di una sua insostituibile e vivificante risorsa che la natura le aveva offerto.
 
Michele Ceres
 

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Inviato il 03/01/2012 14.58.14
  Caposele, Conforti: «Soddisfazione per l’arrivo della linea Adsl in paese»
 
 
Arriva l’Adsl a Caposele, ad annunciarlo con grande gioia e soddisfazione, è l’assessore Salvatore Conforti delegato all’urbanistica ed al patrimonio.
 
«L’arrivo della linea Adsl a Caposele - dice - è per noi un grande risultato che abbiamo perseguito con forza e tenacia con il sindaco e tutta la nostra maggioranza. Siamo soddisfatti perché era un’esigenza forte della nostra popolazione e siamo riusciti a dare risposte veloci e concrete. La storia dell’Adsl parte da lontano: Caposele, come tutti i paesi limitrofi era sprovvista della rete e c’erano grosse difficoltà dei cittadini alla connessione che oggi può essere vista come una cosa essenziale. All’inizio abbiamo risolto parzialmente il problema con il montaggio di un segnale Wi-Fi che copriva tutto il territorio. La situazione, però, era precaria ed appena nei paesi limitrofi è arrivata l’Adsl nei paesi limitrofi, sempre tramite un segnale Wi Fi, abbiamo portato la linea a Caposele poichè nel nostro paese non c’era una cabina digitale necessaria proprio per l’Adsl.
A questo punto è partita la lunga battaglia con la Telecom che non voleva assolutamente montare la cabina. La nostra amministrazione, anche per il tramite di forti sollecitazioni dei nostri legali, ha fatto delle forzature legate all’urbanistica del nostro paese ed è riuscita ad avere la cabina digitale che è stata montata e, secondo me, fra qualche settimana potrà fornire il servizio Adsl a Caposele».
 
L’assessore Salvatore Conforti mette anche l’accento sulla questione della fruizione turistica delle sorgenti e sul progetto che l’amministrazione comunale sta mettendo in campo rispetto a questa situazione.
«Uno degli argomenti più discussi, in questo momento a Caposele, - dice Conforti - è quello della fruizione turistica delle nostre sorgenti. Proprio in relazione a questo, insieme alla Pro Loco di Caposele ed all’associazione Pro San Gerardo, stiamo mettendo in piedi un progetto che porterà alla formazione di guide turistiche sul territorio cosa che darà certamente qualche possibilità, anche se piccola, di lavoro ai nostri giovani. E’ già pronto un itinerario che comprende i nostri principali attrattori turistici e i giovani, dopo questo corso da guida turistica che inizierà a febbraio, per l’inizio del mese di Maggio saranno in condizioni di essere validi supporti a tutti color che vorranno visitare tutte le più grandi bellezze di Caposele con il Santuario di San Gerardo in testa»
 
L’esponente della Giunta Farina ricorda anche l’appuntamento con il Presepe Vivete di oggi.
«Naturalmente - conclude Conforti - nell’augurare buone feste a tutti non posso fare altro che ricordare l’appuntamento con il Presepe Vivente di domani (oggi ndr) che rappresenta il fiore all’occhiello delle manifestazioni organizzate per il periodo natalizio».
 

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Inviato il 30/12/2011 11.26.20
  Caposele, Caruso: «Bisogna ricostruire il tessuto sociale della comunità»
 
"Un popolo da ricostruire. A trent’anni dal terremoto, fiducia e mutamenti sociali in una comunità irpina” è il titolo della ricerca che Teresa Caruso ha condotto nel 2011 per l’Osservatorio Permanente sul Doposisma e che è stata presentata a Caposele, nel pomeriggio di ieri, presso la sala polifunzionale in piazza XXIII novembre.
Il tutto è nato per iniziativa del Comune di Caposele, del periodico “La Sorgente” e della locale Pro Loco. Sono intervenuti, dopo i saluti del sindaco Pasquale Farina, Francescantonio D’Orilia (presidente della Fondazione Mida), Salvatore Conforti (La Sorgente), Raffaele Russomanno (Presidente Pro Loco), Gerardo Ceres (sindacalista), Cesara Alagia (Anpas Campania) e Stefano Ventura (Osservatorio sul Doposisma). Modererà l’incontro Manuela Cavalieri (giornalista).
 
Ad intervenire è Stefano Ventura.
«E’ difficile fare analisi e ricerca anche su argomenti importanti come è quello del terremoto che dovrebbe essere sentito in modo serio ed approfondito. I Comuni sono in difficoltà, ma potrebbero avere, con un’attenzione più forte, dei dati importanti che potrebbero portare ad un miglioramento del lavoro e della vita stessa delle comunità. Secondo il mio punto di vista - continua l’esponente dell’osservatorio sul doposisma - si dovrebbe uscire dai confini territoriali dell’Alta Irpinia e guardare a tutte le zone interne del meridione per provare a dare una prospettiva migliore e trovare soluzioni serie e concrete soprattutto per il problema dello spopolamento. Proprio a questo mirano le proposte fatte nella nostra ricerca. Con l’augurio e la speranza - conclude Ventura - che la politica non sia sorda a queste problematiche come lo è stata fino ad oggi».
 
A parlare anche l’autrice del libro-ricerca Teresa Caruso.
«La mia ricerca - spiega - ha visto molti mesi di lavoro. Ho scelto Caposele per il tipo di ricostruzione che qui è stata fatta. Ho lavorato proprio su questo e sul concetto di fiducia che ha la popolazione. Il mio lavoro è stato fatto di mesi di interviste e di questionari dati e compilati dalla popolazione. E’ chiaro che abbiamo lavorato anche sul mondo dell’associazionismo e quello della politica. Purtroppo il dato emerso non è entusiasmante perchè non ho potuto fare altro che constatare una grande sfiducia della comunità nella politica, nelle istituzioni e per il futuro. Quello che necessita è una ricostruzione radicale e morale della comunità. Fino ad oggi si è pensato soltanto a quella materiale».
 
Tanti sono stati, inoltre, gli interventi al convegno che ha visto la partecipazione di tanti cittadini e di tanti esponenti del mondo dell’associazionismo.

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Inviato il 27/12/2011 17.17.48
  Caposele - Si presenta la ricerca sul post-sisma di Teresa Caruso
 
“Un popolo da ricostruire. A trent’anni dal terremoto, fiducia e mutamenti sociali in una comunità irpina” è il titolo della ricerca che Teresa Caruso ha condotto nel 2011 per l’Osservatorio Permanente sul Doposisma e che sarà presentata a Caposele il 28 dicembre alle 18 presso la sala polifunzionale in piazza XXIII novembre.
Da antropologa, Teresa Caruso ha cercato di interpretare i cambiamenti sociali seguiti al terremoto: come la ricostruzione abbia inciso nel tessuto sociale del paese e quanto un disastro possa cambiare la vita delle persone e il loro modo di vivere la comunità. Per farlo ha vissuto sette mesi a Caposele, raccolto circa 360 questionari, si è confrontata con le famiglie caposelesi, con le associazioni, l’amministrazione locale e con i cittadini.
 
I risultati della ricerca sono stati poi inseriti nel rapporto 2011 dell’Osservatorio, intitolato “La fabbrica del terremoto. Come i soldi affamano il Sud”, che contiene anche uno studio sugli effetti macroeconomici delle catastrofi internazionali e italiane, curato da Lucia Lorenzoni e Nicola Zambli dell’Area Ricerche del Monte dei Paschi di Siena, un’intervista a Gianfranco Viesti, economista e direttore della Fiera del Levante, e un quadro della situazione delle aree industriali campane e lucane create dopo il sisma del 1980 a cura di Pietro Simonetti e Stefano Ventura. Dalla ricerca di Teresa Caruso e dagli altri contributi emergono diversi spunti di riflessione e di analisi sulla condizione economica e antropologica delle comunità irpine, e le pagine della ricerca aprono anche a possibili vie d’uscita dalla situazione di forte disagio che le zone interne del Meridione vivono.
 
L’Osservatorio Permanente sul Doposisma, diretto da Antonello Caporale, è parte integrante della Fondazione MIdA, con sede a Pertosa e Auletta (Salerno), e ha come missione quella di promuovere non solo ricerca, ma anche dibattito e momenti di confronto sulla memoria e sul futuro dei luoghi e delle comunità. Il momento di confronto è nato per iniziativa del Comune di Caposele, del periodico “La Sorgente” e della locale Pro Loco. Interverranno, dopo i saluti del sindaco Pasquale Farina, Francescantonio D’Orilia (presidente della Fondazione Mida), Salvatore Conforti (La Sorgente), Raffaele Russomanno (Presidente Pro Loco), Gerardo Ceres (sindacalista), Cesara Alagia (Anpas Campania) e Stefano Ventura (Osservatorio sul Doposisma). Modererà l’incontro Manuela Cavalieri (giornalista).
 

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Inviato il 25/12/2011 20.03.44
  ORA BASTA - IERI PRESSO L’AULA POLIFUNZIONALE DI CAPOSELE IL CONVEGNO DEL PD
 
Comunità montani tra sofferenza e proposte
 
E’ andato di scena nel tardo pomeriggio del 22 dicembre, presso l’aula polifunzionale di Caposele, il convegno del Pd locale dal titolo “Ora Basta”. All’incontro, moderato dal fondatore del Corriere dell’Irpinia Gianni Festa hanno partecipato i vertici provinciali e regionali del Partito Democratico.
Il tema centrale dell’appuntamento era quello delle comunità montane e del difficile momento che stanno vivendo questi Enti sovracomunali per le difficoltà economiche e per le problematiche legate al pagamento degli stipendi ai dipendenti amministrativi ed a quelli della forestazione. L’ultima assurda indiscrezione parlerebbe addirittura di privatizzazione del settore.
Poche le presenze degli operai della forestazione. Il loro numero non superava la decina.
 
Prima dell’inizio del convegno un commosso ricordo del segretario locale Gelsomino Grasso del compianto Donato Mazzariello. La sala ha poi dato il giusto tributo all’ex sindaco, scomparso da qualche giorno, Gerardo Monteverde. Ad aprire il dibattito il sindaco di Caposele Pasquale Farina che ha salutato i presenti dal responsabile Enti locali del Pd provinciale Vanni Chieffo al presidente della Comunità Montana Terminio Cervialto Mario Marino, dal consigliere regionale di Pd di Salerno Donato Pica al consigliere provinciale Stefano Farina, dall’esponente nazionale del Pd Franco Vittoria al consigliere regionale Rosetta D’Amelio fino al segretario regionale del Partito Democratico Enzo Amendola.
 
Il sindaco di Caposele ha spiegato l’importanza degli operai forestali.
Il segretario del circolo locale Grasso ha poi spiegato gli obiettivi del convegno e l’impegno del Partito Democratico in Regione proponendo un incontro con Caldoro per discutere della situazione.
Ad intervenire subito dopo Mario Marino Presidente della Comunità Montana Terminio Cervialto.
«La situazione è difficile, siamo riusciti a fare un’anticipazione di un mese di stipendio sia per gli amministrativi che per i forestali. Dei soldi di cui si parla sui giornali nemmeno l’ombra. Abbiamo fatto di tutto fino allo sciopero della fame ed all’occupazione, ma quello che ci viene detto non viene rispettato».
 
Dopo Marino a parlare Vanni Chieffo.
«Ho vissuto la questione della privatizzazione in passato e so a quale scandalo si potrebbe arrivare. Oggi però è il momento delle proposte. Come partito dobbiamo stabilire cosa vogliamo fare di questo settore. Per esempio non concordo con la proposta dell’Unione dei Comuni perché non cambia la situazione. Per me la Comunità montana deve partire dalla riforestazione delle zone interne e della filiera del legno».
 
Subito dopo a parlare il consigliere provinciale Stefano Farina.
«La difficoltà più grande è la mancanza d’interlocutori. Il limite grande è che si partoriscono decisioni senza conoscenze. Voglio ringraziare Gianni Festa e Gelsomino Grasso che sono sempre in prima linea e combattono per la salvaguardia dei nostri territori».
 
Forte l’intervento di Franco Vittoria: «Il Pd è in prima linea sulla vicenda forestazione. In questo momento bisogna prima parlare di un emendamento alla finanziaria regionale per pagare gli stipendi agli operai forestali e poi discutere della fase della riorganizzazione delle stesse. Una Regione come la Basilicata nell’ambito della soppressione ha puntato sulla salvaguardia delle condizioni dei lavoratori e dei dipendenti delle Comunità Montane. Cosa a cui la Regione Campania non ha pensato».
 
Dopo l’esponente nazionale del Pd hanno preso la parole i consiglieri regionali Donato Pica e Rosetta D’Amelio.
«E’ in atto una diminuzione drastica per le Comunità montane – dice Pica- Le responsabilità politiche devono venire a galla. Se passano le innovazioni solo pochi lavoratori saranno salvati. Dobbiamo fare una battaglia di principi a difesa delle cose interne. Le comunità montane non possono essere soppresse perché previste da leggi nazionali. Ci attrezzeremo sperando si trovare solidarietà dai consiglieri del centrodestra delle aree interne».
 
«Non possiamo parlare – spiega D’Amelio – di forestazione se ancora, dopo Amendolara, non è stata data la delega. Non abbiamo interlocutori. A noi interessa una legge che metta regole rispetto alla forestazione alle zone montane, ai lavoratori ed alle zone interne. Una legge a determinate condizioni: la forestazione non va privatizzata e i forestali devono essere una risorsa».
 
 

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Inviato il 23/12/2011 10.11.09
  A CAPOSELE IL DIBATTITO “PROGRAMMIAMO IL FUTURO PER LE COMUNITÀ MONTANE”
 
Comunità montane, Chieffo: «Bene i fondi ma...»
 
Il delegato provinciale del Pd agli enti territoriali sulle dichiarazioni di Amendolara: «Quello degli stipendi è solo uno dei problemi. Bisogna puntare sulla filiera del legno»
 
Il Pd, per manifestare la propria solidarietà e il proprio impegno in Consiglio Regionale a favore dei forestali della Terminio Cervialto, chiede ai Sindaci dei Comuni della Comunità Montana una delibera consiliare di solidarietà verso gli operai e i funzionari. A difesa della categoria il Pd di Caposele ha deciso di organizzare il 22 DICEMBRE alle 17.30 presso il Centro Polifunzionale il dibattito “Programmiamo il futuro per le Comunità Montane”.
Interverranno Vanni Chieffo, Responsabile Provinciale Pd Enti Montani; Pasquale Farina, Sindaco del Comune di Caposele; Stefano Farina, Presidente della Commissione Bilancio della Provincia di Avellino; Caterina Lengua, Segretario Provinciale del Pd; Donato Pica, Consigliere Regionale del Pd Salerno; Rosetta D'Amelio, Consigliere Regionale del Pd Avellino; Franco Vittoria della Direzione Nazionale del Pd; Mario Marino, Presidente della Comunità Montana Terminio Cervialto; Enzo Luciano, Vicepresidente dell’Uncem Campania; le rappresentanze sindacali Flai-Cgil, Fai Cisl, Uila Uil.
Il dibattito sarà moderato dal fondatore del Corriere Gianni Festa. I lavori saranno introdotti da Gelsomino Grasso, Segretario del Circolo locale del Pd. Le conclusioni saranno affidate al segretario regionale Enzo Amendola.
 
Al dibattito parteciperanno Sindaci, Presidenti delle Comunità Montane, Presidenti dei Parchi, rappresentanze politiche e sindacali, associazioni e cittadini.
Un tema, quello delle comunità montane e degli operai forestali, da nove mesi senza stipendio, fortemente attuale.
A inizio settimana l’assessore regionale Vito Amendolara ha dichiarato che sono in arrivo nove milioni di euro per il settore forestale.
 
«Credo che non sia la solita promessa campata in aria - afferma Vanni Chieffo - Conosco personalmente Amendolara e posso garantire sulla sua serietà. Non ho motivi per pensare il contrario».
Quello dei dipendenti senza stipendio però non è l’unico problema. La questione è più generale e riguarda anche una rimodulazione delle comunità montane. Il futuro passa necessariamente per la riforma.
«Ci vuole una riforma seria - continua l’esponente del Pd - Se da un lato, dopo le parole di Amendolara sembra che si stia risolvendo il problema degli arretrati, dall’altro deve essere ancora affrontato quello relativo al territorio. Le comunità montane sono un ente da rivalutare, potenziare e rilanciare. Deve tornare un discorso di filiera in un piano pluriennale. Si deve tornare al discorso della filiera del legno».
 
Chieffo, parlando di filiera del legno sottolinea due aspetti importanti, produzione e protezione del territorio. «Partendo dalla piantumazione - continua - e seguendo la crescita, la potatura, l'albero comincia a produrre reddito alle zone demaniali e comunali. Altro aspetto importante riguarda la protezione del territorio. Si ritornerebbe a risagomare il modo naturalistico. Ovvero tutto ciò che sarebbe servito ad evitare il ruscellamento in alta quota. Nel momento in cui riusciremo a partire con un piano pluriennale, gli operai non avranno più bisogno di ricorrere a scioperi della fame visto che si creerà una filiera concreta. Il vero problema è quello di utilizzare al meglio i finanziamenti europei».
Chieffo non è daccordo con la trasformazione delle comunità montane in Unione dei Comuni.
«Si creerebbe solo una carrozzone con paesi mortificati da ruoli minori rispetto ad altri che avrebbero un ruolo di guida. Se la Regione intende fare una cosa del genere, sarebbe più giusto dar vita a un’agenzia regionale per la forestazione, qualcosa di più specifico sull’esempio dell’Arpac. Il riordino delle comunità montane deve essere legato al discorso territoriale. Il loro ruolo all’inizio riguardava la bonifica montana».
 
Tornare al vero spirito delle Comunità Montane. Questo l'obiettivo che il gruppo Pd intende inseguire cominciando la propria battaglia all'interno del Consiglio regionale.
«Intendiamo riaprire in Regione - conclude Chieffo - un discorso di programmazione e sugli enti un discorso di gestione. Potrebbe essere un momento storico per riempire di contenuti e deleghe le Comunità montane. Una delega che potrebbe essere data è quella alla Protezione Civile».
 

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Inviato il 22/12/2011 11.16.01
  Caposele, la comunità piange la scomparsa di Gerardo Monteverde
 
Caposele piange la scomparsa di Gerardo Monteverde politico ed uomo sempre al servizio del paese e della comunità. Monteverde, ex primo cittadino ed amministratore di Caposele, si è spento nella giornata di ieri dopo un lunga malattia. Forte e commosso il messaggio degli amici del Circolo dell’Arcobaleno.
 
«Gli amici dell’Arcobaleno ricordano con grande affetto Gerardo per i suoi insegnamenti di vita fondati sulla sincerità, sull’onestà l’altruismo e partecipano al dolore che ha colpito la famiglia per a sua prematura dipartita».
 
Sentito ed emozionato anche il pensiero dei tre consiglieri di opposizione Ettore Spatola, Lorenzo Melillo e Vincenzo Zanca: «Siamo tristi - dicono i consiglieri di minoranza - con la scomparsa di Gerardo abbiamo perso una guida politica, ma soprattutto umana. Persona sempre in prima linea per le problematiche del paese e della nostra comunità. Sempre propositivo e costruttivo per migliorare e dare qualcosa in più Caposele. Non si può dimenticare un uomo come Gerardo che credeva nella famiglia e nella politica vera. In tanti anni di vicinanza non abbiamo potuto fare altro che imparare i sentimenti della bontà, della lealtà e dell’onestà. Oggi siamo più vuoti. Ciao Gerardo».

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Inviato il 21/12/2011 09.28.18
  Caposele - Convenzione con l’Aqp: le proposte del Partito democratico
 
Nelle scorse settimane non sono mancati gli attacchi rivolti al sindaco Pasquale Farina da parte dei gruppi consiliari di minoranza. Materia del contendere il rinnovo della concessione tra il Comune e l'Acquedotto Pugliese. Da qualche giorno in paese è affisso un manifesto della locale sezione del Partito democratico, un appello alla cittadinanza e al consiglio comunale.
 
«Non c’è più tempo da perdere - si legge nel manifesto - La nuova convenzione con l’Acquedotto Pugliese deve essere stipulata subito senza rinunciare a diritti e prerogative.
Il Pd di Caposele dopo molteplici incontri, manifestazioni e discussioni con la cittadinanza, tra gli iscritti e con l’Amministrazione comunale in merito al rinnovo della convenzione con l’Acquedotto Pugliese, è giunta da tempo, a formulare alcune essenziali e imprescindibili proposte.
 
I cittadini non dovranno pagare l’acqua che utilizzano. Dal 1 gennaio 2012 l’Ato Calore Irpino diventerà il gestore unico del servizio idrico provinciale ed uniformerà i pagamenti dell’acqua per tutti i comuni che avrà in gestione. La firma della nuova convenzione con l’Acquedotto Pugliese dovrà sganciare il Comune di Caposele dall’Ato Calore Irpino, evitando che ai cittadini siano addebitati i consumi sull’acqua».
 
«Il Comune di Caposele non dovrà perdere i diritti sulla riserva d’acqua.
I diritti perpetuati sui 363 litri al secondo che il Comune vanta dal 1905 devono essere fatti salvi con la stipula della nuova convenzione, prevedendo in questa un richiamo alle vecchie convenzioni e non un annullamento delle stesse».
 
«L’Aqp dovrà versare un congruo corrispettivo. L’attuale convenzione, in scadenza a maggio 2012, prevede la corresponsione di una somma annua complessiva tra trasferimenti diretti e rimborsi di circa 150mila euro, importo irrisorio ed insufficiente per coprire gli ingenti tagli degli ultimi anni da parte dello Stato. La nuova convenzione dovrà prevedere un congruo corrispettivo, di gran lunga superiore al precedente, che possa servire alla crescita del nostro paese ed al benessere dei cittadini attraverso l’incremento dell’occupazione, il rifacimento della rete idrica locale, la riattivazione dei progetti ed opere pubbliche bloccati per carenza di fondi, la previsione di benefici per la popolazione.
Il Comune di Caposele dovrà pretendere il versamento diretto ed immediato delle somme per il rifacimento di Piazza Sanità. L’Aqp dovrà versare direttamente al Comune di Caposele la somma che ammonta a circa un milione e mezzo di euro per l’arredo di Piazza Sanità, progetto il cui finanziamento viene promesso da anni ma che in concreto non si è mai proceduto a realizzare.
Infine il Comune di Caposele dovrà gestire le visite alle Sorgenti della Sanità».
 

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Inviato il 10/12/2011 18.26.25
  Caposele, Caruso: «Farina spieghi perché non ha incontrato il Forum»
 
La questione acqua a Caposele non lascia indifferenteil mondo dei giovani. Ad intervenire è Giuseppe Caruso, esponente del forum dei giovani di Caposele, che parla dei motivi dell’annullamento dell’incontro con Acquedotto Pugliese.
 
«Il compito principale del forum dei giovani - dice - è quello di entrare in contatto con le Istituzioni territoriali e relazionarsi con le stesse, apportando idee, proposte e suggerimenti, dialogando attraverso tutte le forme più utili. Proprio per questo avevamo deciso di dar vita ad un’assemblea informativa per dar modo all’amministrazione comunale e ai gruppi di opposizione consiliare di poter rispondere alle domande dei giovani, in merito alla convenzione AQP. Nella serata odierna (ieri ndr) - continua il giovane Caruso - doveva svolgersi un incontro per discutere della questione acqua e della convenzione con l’Aqp. Ebbene questo non è stato possibile, cioè non è stato possibile rendere partecipi i giovani perché il sindaco non si è reso disponibile a nessun confronto, dichiarando che esso non è funzionale a nessuno scopo e che i tempi dei confronti sono finiti. Sinceramente, a mio avviso, il tempo dei confronti non è mai iniziato perché nel corso delle varie assemblee che si sono svolte, in questi turbolenti mesi, non abbiamo mai assistito ad un confronto, ma solo a prese di posizioni da una parte e dall’altra».
 
«Ecco perché si era pensato di creare questo evento, proprio per cercare di fare informazione vera a tutti, soprattutto ai giovani. L’invito che faccio è quello di non pensare troppo alle prossime elezione, ma di pensare soprattutto alle prossime generazioni. Inoltre chiedo a chi è venuto meno ai suoi doveri morali di chiarire, al più presto, pubblicamente a tutta la comunità i motivi della mancata partecipazione».
 

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Inviato il 30/11/2011 16.42.25
  Caposele, il Forum dei Giovani dice la sua sulla convenzione con l'Aqp
 
Il Forum dei Giovani nasce come organismo il cui obiettivo principale è favorire la partecipazione dei giovani alla vita comunitaria, l’aggregazione e la conoscenza della struttura sociale e istituzionale. Sue prerogative sono promuovere il dialogo, garantire la consultazione dei giovani ed il rispetto delle loro esigenze, impegnarsi a rappresentare i giovani del territorio e farsi portavoce delle loro richieste. Pertanto l’assemblea del Forum, in vista dell’imminente scadenza della convenzione con l’ente Aqp, consapevole dell’importanza dell’avvenimento per il futuro delle giovani generazioni e per il benessere di tutta la comunità, ritiene necessario esprimere parere a riguardo ed offrire, per quanto possibile, un contributo efficace.
 
Dopo aver partecipato a tutte le assemblee che si sono succedute sull’argomento, dopo aver preso visione della nuova bozza di convenzione e dei diversi pareri a riguardo, e, soprattutto, dopo essersi confrontato con i giovani rappresentanti delle varie associazioni locali, il Forum esorta tutti coloro che si sono adoperati nell’analisi e risoluzione della questione al ripristino del dialogo.
 
«L’impressione, infatti - affermano i componenti del Forum - è che il confronto democratico tra le varie rappresentanze, indispensabile nel vivere civile, sia venuto a mancare, impedendo così la realizzazione di una chiara, corretta e inequivocabile informazione sull’argomento, se non sotto forma di indicazioni parziali e talvolta contrastanti. Il Forum ritiene indispensabile ristabilire una civile comunicazione tra le parti, nel rispetto del diritto all’informazione del cittadino e per poter giungere consapevolmente ad una soluzione unanimemente approvata.
Il nostro desiderio è di rendere tutti partecipi, cittadini e protagonisti locali, di avere risposte precise a domande precise. A tal fine il Forum organizzerà un’incontro/intervista, durante il quale i rappresentanti dei vari movimenti che si sono venuti a creare saranno invitati a dare risposta a diversi interrogativi (ci riserviamo di comunicare anzitempo i dettagli della manifestazione)».
 
Di fatto, da mesi è sempre polemica a Caposele sul rinnovo della convenzione tra il Comune e l’Acquedotto Pugliese. I consiglieri di opposizione contestano al sindaco Pasquale Farina il modo con cui vengono gestite le trattative. Nel corso degli ultimi mesi si sono succedute almeno quattro bozze di accordo ritenute inaccettabili dalla minoranza.
Non sono poche le critiche arrivate al primo cittadino negli ultimi mesi. Per molti la convenzione non sarebbe conveniente per il Comune di Caposele.
 
Di tutt’altra opinione Farina.
«Chi critica non dovrebbe guardare solo la convenzione in sè - afferma - L’accordo, infatti, è integrato da altre tre documentazioni: una scrittura privata con l’ente idrico, un accordo morale con la Regione Puglia e una disciplinare per la fruizione turistica. Ci sono molte clausole a nostro favore. Di fatto, abbiamo voluto rendere la convenzione più snella e, allo stesso tempo, corredarla con una serie di accordi. Tutti mi hanno detto che questa bozza è conveniente».
E ora entrano in scena anche i giovani.
 

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Inviato il 25/11/2011 17.12.01
  Caposele, lo spettacolo del Fiume Sele
 
Rinomatissimo è stato sempre questo fiume presso gli antichi scrittori; sulle sue rive varie pagine vi ha scritto la storia. Lievemente deformato nelle lingue dei vari popoli che si sono succeduti nella regione, il nome ha avuto pressocchè sempre il suono di quello attuale. Probabilmente glielo imposero i Siculi, in tempi protostorici, allorché furono costretti ad abbandonare il Lazio per trasferirsi nelle più sicure terre del Sud, in ricordo di altro fiume omonimo del loro paese di origine.
 
La denominazione più antica sembra sia ( Seila ) come si legge in una medaglia di Paestum e come pressappoco si pronuncia ancor oggi, ma i Greci dissero ( Silaris ) e i Romani Silarus o Siler.
Gli antichi gli attribuirono la proprietà di mutare in pietra qualunque oggetto ligneo che restasse immerso nelle sue acque per qualche tempo. Il Sele è di fatto una delle meraviglie dell'Alta Irpinia.
 

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Inviato il 15/11/2011 17.26.27
  Caposele, Farina: «Ecco perché l’accordo con l’Aqp è buono»
 
Il sindaco di Caposele, Pasquale Farina, difende a spada tratta la convenzione con l’Acquedotto Pugliese. Sabato davanti alla cittadinanza è stato chiaro.
«Ogni anno con la somma messa a disposizione per Caposele, dall’Aqp si potranno gestire servizi da distribuire gratuitamente ai cittadini e tentare di puntare ad uno sviluppo del territorio senza l’ansia dei pochissimi finanziamenti europei e dei sempre più esigui trasferimenti statali.
 
Nella fattispecie si potrebbero ottenere, immediatamente, una serie di vantaggi. Penso al rifacimento della rete idrica e fognaria del nostro comune al fine di garantire il servizio idrico a tutti i cittadini tutto l'anno, riducendo le perdite della rete e consentendo, in tal modo, la sistemazione delle strade con conseguente nuovo lavoro per operai, tecnici, commercianti e imprese. Altri vantaggi saranno la mensa e i trasporti scolastici anche nelle campagne gratuiti; nuovi collegamenti stradali principali per il centro e le periferie; illuminazione pubblica anche nelle contrade, atteso che il risparmio che ne risulterà dalla centrale elettrica, avrà una doppia valenza economica a vantaggio anche delle strutture pubbliche comunali; la realizzazione di invasi per l’irrigazione; la gestione delle visite turistiche alle sorgenti con conseguente impiego di personale specializzato».
 
«Che dire poi della realizzazione del Museo Pavoncelli nella sede della palazzina Aqp con impiego di personale; la sistemazione definitiva del vecchio Parco fluviale e continuazione del nuovo, con impiego di manodopera e forza lavoro giovanile; il completamento dell’allestimento architettonico del Museo per le Macchine di Leonardo;la gestione autonoma delle Sorgenti di S. Lucia; la possibilità di cofinanziamento dei progetti con i fondi europei. E’ un’occasione da non perdere anche in vista di una possibile apertura del cantiere della Nuova Pavoncelli che potrà impiegare molta forza lavoro locale».

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Inviato il 10/11/2011 13.17.02
  Caposele, Farina: «Dimostrerò i vantaggi della convenzione»
 
Sabato 12 novembre il sindaco di Caposele Pasquale Farina incontrerà la cittadinanza per fare il punto sulle trattative con l’Acquedotto Pugliese.
«Sarà un incontro esplicativo - afferma - durante il quale spiegheremo ai cittadini i vantaggi della convenzione con l’Aqp».
 
Non sono poche le critiche arrivate al primo cittadino negli ultimi mesi. Per molti la convenzione non sarebbe conveniente per il Comune di Caposele. Di tutt’altra opinione Farina.
«Chi critica non dovrebbe guardare solo la convenzione in sè - afferma - L’accordo, infatti, è integrato da altre tre documentazioni: una scrittura privata con l’ente idrico, un accordo morale con la Regione Puglia e una disciplinare per la fruizione turistica. Ci sono molte clausule a nostro favore. Di fatto, abbiamo voluto rendere la convenzione più snella e, allo stesso tempo, corredarla con una serie di accordi. Tutti mi hanno detto che questa bozza è conveniente».
 
Di fatto, non sarebbero pochi i vantaggi secondo l’opinione del sindaco Farina.
«Noi vogliamo il rinnovo della concessione - continua - A differenza di quello che dice qualcuno il Comune non perde nessun diritto. L’Acquedotto Pugliese è pronto a impegnarsi in una serie di iniziative. Il rinnovo della concessione ci garantirebbe un ristoro economico, la creazione della centrale idroelettrica, una fruizione turista alle Sorgenti della Sanità, un finanziamento di un milione e duecentomila euro per i lavori a Piazza Sanità e la trasformazione della palazzina attualmente occupata dai Carabinieri in un museo dedicato alla Pavoncelli. Che dire poi del parco fluviale della Madonnina? Oggi quel terreno è di proprietà dell’Aqp e il Comune ogni anno deve fare una richiesta di comodato d’uso. Ebbene, con la convenzione la richiesta diventerebbe pluriennale».
 

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Inviato il 31/10/2011 12.30.40
  Pavoncelli bis, si accende il dibattito
 
Nappi e Santoli: «Opera fondamentale per il Mezzogiorno e per l’Irpinia»
 
CAPOSELE - Ancora reazioni dopo l’incontro pubblico tenutosi a Caposele, organizzato dal consigliere comunale Pietro Cetrulo, sulle vicende legate alla realizzazione della Galleria Pavoncelli-bis con Roberto Sabatelli, Commissario Straordinario del Governo per la costruzione della Galleria Pavoncelli-bis, e il geologo Sabino Aquino, già Presidente dell'Ente Parco Monti Picentini e ad oggi Presidente del Parco del Partenio.
 
All’appuntamento anche il consigliere regionale irpino, Sergio Nappi. «Siamo convinti – dice quest’ultimo - che la realizzazione della galleria ‘Pavoncelli-bis’ vada realizzata recuperando innanzitutto gli enormi ritardi, atteso che il progetto iniziale risale al 1985, e anche perché sono interamente disponibili le risorse economiche necessarie in considerazione dell’ulteriore finanziamento di 30 milioni di euro deliberato dal Cipe lo scorso mese di luglio. In secondo luogo, è doveroso garantire solidarietà alla regione Puglia per l’approvvigionamento idrico, infatti, la Pavocelli consente di servire un’utenza di oltre 1.300.000 abitanti».
 
Si tratta per Nappi di un’opera di «interesse strategico non solo per consentire la fornitura di acqua potabile alla Puglia, ma anche perché può rappresentare, certamente, una grande occasione per la crescita e lo sviluppo del territorio irpino. A questo, va aggiunto la realizzazione della Centrale Idroelettrica che consentirebbe sia un significativo ritorno occupazionale e sia la possibilità di distribuire gratuitamente energia elettrica al territorio».
 
Dicendo questo però non tralascia dubbi e perplessità. «E’ necessario - dice il consigliere regionale - addivenire quanto prima ad un accordo di programma tra la regione Campania e la regione Puglia sulle quote dei ristori economici e ambientali per il territorio, trovando le giuste convergenze tra solidarietà e sostenibilità. A tal proposito, non va sottaciuto il rischio che in un eventuale accordo di programma allargato alle regioni dell’Appennino centro-meridionale, la Campania possa compensare le entrate e le uscite di riserve idriche vanificando le aspettative del territorio irpino. Paradossale è al momento il costo della risorsa idrica gestita ed indirizzata al territorio irpino, che ha costi superiori a quella ceduta in direzione della Puglia e del napoletano considerato l’elevato costo per la spesa di energia elettrica necessaria per pomparla dai pozzi interni a 150 metri di profondità».
 
Interviene anche il presidente Provinciale di ConfImprenditori Gerardo Santoli. «Non entro nelle vicende legate alla realizzazione dell’opera - dice quest’ultimo - quello che mi preme sottolineare è che d’ora in avanti qualsiasi finanziamento, qualsiasi opera deve portare non vantaggi per pochi ma sviluppo e occupazione per l’intero territorio. Per questo è indispensabile coinvolgere nella realizzazione dell’opera le aziende e le maestranze locali; noi siamo pronti a fare la nostra parte ma speriamo che dalla Regione vengono messe a disposizione le risorse per la formazione di addetti, tecnici e operai del posto. Ciò è indispensabile affinché possono trovare occupazione nella realizzazione di un opera sicuramente unica e affascinate, ma che purtroppo ad oggi vede poca possibilità occupazionale per i nostri operai proprio per la particolarità dei lavori, almeno che se non si proceda, come detto, in tempi brevi a mettere in campo dei percorsi di formazione ad hoc».
 

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Inviato il 28/10/2011 16.43.44
  Caposele - Domani il convegno sulla Galleria Pavoncelli bis
 
 
Il movimento locale ”Caposele e/è Futuro” con il suo rappresentante e portavoce Consigliere Comunale Pietro Cetrulo, organizza un incontro pubblico sulla 'Galleria Pavoncelli-bis. L'appuntamento e' fissato sabato 29 ottobre a partire dalle 19, presso la sala convegni del Museo delle Acque di Caposele.
 
Un faccia a faccia tra il Prof. e Ing. Roberto Sabatelli, Commissario Straordinario del Governo per la costruzione della Galleria Pavoncelli-bis, il prof. e Geologo Sabino Aquino, già ex Presidente dell'Ente Parco Monti Picentini e ad oggi Presidente del Parco del Partenio, il primo illustrerà le motivazioni che hanno spinto il Governo ad emettere un Decreto di emergenza per la Pavoncelli-bis, la modalità con cui sarà costruita e il prelievo idrico che s’intende poi effettuare, il secondo esporrà i motivi del ricorso che ha visto un primo stop all’opera già appaltata con conseguente pagamento di una penale di circa 40 milioni di euro alla ditta Condotte spa, e il ricorso attuale che andrebbe a bloccare di nuovo l’inizio dei lavori.
 
Coordina e modera i lavori Pietro Cetrulo. Si tratta di un evento molto importante e delicato perchè mette per la prima volta a pubblico confronto le due parti o attori principali, che con posizioni opposte tra loro, hanno sostenuto la realizzazione o l'opposizione alla Pavoncelli. Cetrulo, da anni impegnato sul fronte della vicenda Pavoncelli-bis, si e'sempre prodigato per spiegare con obiettività il pro e contro dell'opera, voluta a livello politico da tutti i governi degli ultimi 30 anni, sia di destra che di sinistra.
 
«E a testimonianza di ciò - ricorda Cetrulo - il sottoscritto nel 2007 inoltrò un'interrogazione all'allora Ministro Di Pietro depositata dall'on. Giulia Cosenza, risposta che assicurava la costruzione della Galleria Pavoncelli-bis e della centrale elettrica che avrebbe fornito energia elettrica gratis al Comune per usi pubblici».
 
Finalmente Sabatelli e Aquino spiegheranno le loro ragioni nei minimi dettagli ai presenti che si annunciano numerosi, data la tematica molto sentita a Caposele e in Irpinia, si attendono Istituzioni Enti, Partiti locali, Provinciali e Regionali, per un confronto che si annuncia ricco di spunti. Quella di sabato e' una delle prime iniziative proposte dal movimento Caposele e/e' futuro e dal Consigliere Cetrulo, da sempre impegnato sul fronte della tutela dei cittadini del comune di Caposele, con l'obiettivo di far chiarezza e risolvere le principali vertenze che attanagliano il territorio.
 

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Inviato il 27/10/2011 16.03.59
  Caposele, sabato un confronto sulla Pavoncelli bis
 
Sabato sera alle 19, presso il Ceag di Caposele, andrà in scena un confronto sulla Pavoncelli bis. Sarà l’occasione per fare il punto della situazione su una vicenda che va avanti ormai da anni. Al dibattito parteciperanno, tra gli altri, il commissario delegato della Pavoncelli Roberto Sabatelli, il presidente del Parco del partenio Sabino Aquino e i componenti dell’Amministrazione Comunale di Caposele.
 
La Pavoncelli bis è la galleria “di servizio” della vecchia Galleria Pavoncelli, danneggiata dal terremoto del 1980. Si decise di realizzare una nuova condotta (la Pavoncelli bis) parallela alla prima, affinché la flessibilità nell’utilizzo di entrambe le gallerie consentisse di intervenire sul versante della manutenzione senza necessariamente interrompere il servizio. I lavori della Pavoncelli bis furono avviati nel 1990 e sospesi nel 1992 a causa di difficoltà derivanti dall’elevato flusso d’acqua e da soluzioni temporanee di contenimento che all’epoca non furono sufficienti per consentire la ripresa dei lavori. Il cantiere, però, non fu mai riaperto.
 
Il Consiglio dei Ministri aveva dichiarato, il 6 novembre del 2009, lo stato di emergenza in relazione alla vulnerabilità sismica della galleria. La decisione nasceva a seguito delle numerose segnalazioni che l’assessore Amati aveva presentato alle istituzioni competenti. I sindaci irpini contestano il possibile aumento di portata dell’acqua e l’impatto che l’opera potrà avere sull’ambiente circostante.
 

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Inviato il 26/10/2011 16.55.58
  Caposele, le associazioni si oppongono al rinnovo dell’accordo con l’Aqp
 
Una vicenda che va avanti ormai da mesi, quella del rinnovo della convenzione tra l’Acquedotto Pugliese e il Comune di Caposele. Nelle scorse settimane non sono mancati gli attacchi rivolti al sindaco Pasquale Farina da parte dei gruppi consiliari di minoranza.
 
Ora sono le associazioni Cittadinanzattiva e Acqua Bene Comune a intervenire nella vicenda attraverso una formale opposizione all’istanza di rinnovo della concessione di grande derivazione d’acqua dalle sorgenti della Sanità nel Comune di Caposele (AV) per la portata media di 3,63 moduli.
Di fatto, le associazioni chiedono la dichiarazione di inammissibilità e oltre a conoscere il nominativo del responsabile e i presumibili tempi di conclusione del procedimento stesso, nonchè di poter accedere ad estrarre copia di tutti i relativi atti e di avere partecipata ogni comunicazione relativa.
 
Di fatto, a loro parere l’eventuale accoglimento della richiesta di rinnovo avanzata dall’Aqp contrasterebbe con gli inequivocabili doveri assunti dallo Stato con la convenzione del 1905, impegnativa, per i rapporti giuridici instaurati, anche per chi è subentrato, ope legis, nella titolarità in materia di demanialità idrica; disconoscerebbe e mortificherebbe ogni possibilità di sviluppo ed ogni diritto di refusione per mancate opportunità di un territorio che storicamente, ovvero da tempo immemorabile, ha tratto vantaggio economico, civile e sociale dalle risorse idriche; lederebbe le giuste aspettative di generazioni future su cui potrebbero ricadere le conseguenze di scelte inopportune, irrispettose dell’Autonomia Locale; spoglierebbe gli abitanti di Caposele dei relativi diritti reali di godimento a favore di una società per azioni, che per sua natura gestisce un servizio idrico integrato con logica privatistica ricavando notevoli profitti che, per la sola annualità del 2010, si sono attestati su circa 37 milioni di euro.
 
 
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Caposele - 44enne agli arresti domiciliari per lesioni personali
 
Gli agenti del commissariato di polizia di di Sart'Angelo dei Lombardi hanno arrestato, in esecuzione di un ordinanza di carcerazione per espiazione in regime di detenzione domiciliare, un 44enne (F.G. le sue iniziali). I fatti sono avvenuti agli inizi del 2000 a Caposele. L'uomo, a seguito di un diverbio nato per questioni economiche, si rese autore di gravi lesioni personali nei confronti di un suo coetaneo. Il provvedimento, della durata di un anno, è stato emesso dalla procura presso la Corte di Appello di Napoli.
 

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Inviato il 26/10/2011 13.04.29
  Al via i lavori a Fondo Valle Sele
 
CAPOSELE - Sono partiti i lavori di manutenzione straordinaria per il rifacimento della pavimentazione e il consolidamento del corpo stradale, in alcuni tratti, della strada statale 691 "Fondo Valle Sele", inclusi gli svincoli. Gli interventi comprenderanno, inoltre, i lavori per il rifacimento dei giunti di dilatazione e della segnaletica orizzontale.
 
Particolarmente soddisfatto il consigliere provinciale del Partito democratico, Stefano Farina.
«Da mesi mi stavo battendo per questa strada. La presenza di un movimento franoso lungo l’arteria impedisce tuttora agli automobilisti di dirigersi dal centro di Caposele al cimitero. Mai come in questo periodo, a ridosso della commemorazione dei defunti, l’avvio dei lavori rappresenta una forma di rispetto per la comunità».
 
Oggi, di fatto, comincerà l’opera di disboscamento e di pulizia. L’importo dei lavori è pari a 250mila euro circa.
«Spero che in breve tempo venga messa fine a un’emergenza che dura da ben sette anni - continua Farina - Su spinta del Pd di Caposele sono stato protagonista di ben dieci interrogazioni al Consiglio provinciale. Più volte ho avuto un incontro con Marro e con l’assessore ai Lavori Pubblici Generoso Cusano. D’altronde ho sempre pensato che un politico eletto dal popolo debba dedicare i suoi sforzi ai cittadini».
 
Questione viabilità che da sempre sta a cuore a Farina.
«Nei mesi scorsi avevo lanciato l’allarme su alcune frane che interessavano la parte alta di Teora e anche lì si è intervenuti prontamente».
 
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Le precisazioni di Cusano sui lavori alla S.S. 261 “Fondo Valle Sele”
 
CAPOSELE - «Dispiace leggere ingiustificate rivendicazioni in merito all’inizio dei lavori che interesseranno la S.S. 261 Fondo Valle Sele, arteria di competenza provinciale». E’ quanto afferma in una nota l’assessore provinciale ai lavori pubblici, Generoso Cusano.
 
«Bisogna precisare che gli interventi in questione fanno seguito ad un’attenta valutazione, portata avanti dell’assessorato di competenza sin dall’inizio del proprio mandato amministrativo, rispetto ai diversi casi critici riscontrati sulle strade provinciali. Quindi, un’opera già programmata che, a prescindere dalle interrogazione del Consigliere provinciale Farina, era stata da tempo sollecitata sia da Ettore Spatola quale Consigliere comunale di Caposele del Popolo della Libertà, sia dal Consigliere provinciale Gaetano Calabrese».
 
«Difatti, circa un anno fa - continua l’Assessore Cusano - dopo un sopralluogo effettuato a Caposele insieme al Dirigente del Settore Antonio Marro, ci fu l’impegno nei confronti della popolazione, e non rispetto a singoli, affinché venisse messa in sicurezza quanto prima la strada provinciale. Promessa puntualmente mantenuta. Dispiace polemizzare, cosa tra l’atro distante dal mio costume, ma non posso consentire che un’opera pubblica realizzata attraverso gli sforzi di questa amministrazione, venga inserita nella buona politica del partito democratico».
 
«Diversamente - continua l’Assessore - dovrei chiedere come mai nulla si era mosso durante la precedente amministrazione provinciale, politicamente vicina al Consigliere Farina, la quale per anni aveva promesso ai cittadini di Caposele di risolvere il problema insistente sulla Fondo Valle Sele. Ovviamente l’intervento di Caposele non rappresenta un caso singolo, visto che stiamo cercando di intervenire anche su altri tratti stradali presenti nell’alta irpinia. Come amministratori abbiamo una grande responsabilità nei confronti dell’intero territorio provinciale che evidentemente non può essere sminuita da strumentali rivendicazioni politiche».
 
 

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Inviato il 18/10/2011 14.16.12
  Caposele, svaligiata l’abitazione di Tonuccio
 
Svaligiata l’abitazione dell’artista Tonuccio. L’episodio è avvenuto mentre il cantante altirpino aveva raggiunto il Santuario di San Gerardo, per partecipare alle celebrazioni.
Quando è rientrato nella sua abitazione, quella di Via Piani, nei pressi della superstrada, è arrivata la sorpresa. Oltre alla porta effratta, l’artista ha trovato la sua abitazione completamente a soqquadro. E i ladri hanno portato via un discreto bottino. Non solo economico, ma anche affettivo. Considerato che tra gli effetti trafugati nell’abitazione, oltre ad una cifra in contanti di circa 1700 euro, sono stati rubati anche due giubotti, scarpe e strumenti musicali.
 
Il furto è stato immediatamente denunciato da Tonuccio ai militari della locale stazione. Gli stessi hanno effettuato anche una serie di rilievi all’interno dell’abitazione. Resta l’amaro in bocca, anche perchè tra qualche settimana Tonuccio avrebbe dovuto traslocare. I ladri però sono arrivati prima.
 
Sempre a Caposele, durante i festeggiamenti per San Gerardo sarebbero stati effettuati
alcuni borseggi.
 

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Inviato il 11/10/2011 17.05.40
  Caposele, sulla convenzione con l’Aqp la minoranza critica il primo cittadino
 
Farina sul banco degli imputati
 
E’ sempre la convenzione tra Comune e Acquedotto Pugliese a tener banco a Caposele. I gruppi di opposizione “L’Arcobaleno” e “Autonomia e Trasparenza” lo scorso fine settimana hanno organizzato una pubblica assemblea sulla questione.
La minoranza ha deciso di invitare il sindaco, l’Amministrazione Comunale, i partiti politici e le associazioni presenti sul territorio, oltre a tutta la cittadinanza.
 
Una vicenda, quella della convenzione tra Comune e Acquedotto Pugliese, che va avanti ormai da mesi. Nei giorni scorsi il rappresentante di Forza Nuova, Samuele Sardo, si è recato presso gli uffici dell'Assessorato all'Ambiente della Regione Campania Napoli per discutere della vertenza tra l'Acquedotto Pugliese e il Comune e ha presentato, nelle mani dell'Assessore Giovanni Romano, un lungo e dettagliato dossier sulla vicenda.
Lo scorso 23 febbraio l’Acquedotto Pugliese si è reso protagonista presso Palazzo Santa Lucia di un’istanza di rinnovo della concessione di derivazione d’acqua per uso potabile dalle sorgenti della Sanità per una portata media di 3,63 moduli. Istanza pubblicata sul Burc lo scorso 29 agosto.
 
Nei mesi scorsi maggioranza e opposizione diedero vita a una commissione consiliare ad hoc che avrebbe dovuto studiare la bozza di accordo con l’Aqp. L’organo consiliare, presieduto dal sindaco Pasquale Farina e composto dall’assessore comunale al Bilancio e alla Programmazione Angelo Ceres, dal consigliere comunale con Delega al Turismo Donatello Cirillo, e dai consiglieri di minoranza Gerardo Di Masi e Lorenzo Melillo, oggi non esiste più. Troppo lontane le posizioni di maggioranza e opposizione.
La stessa richiesta presentata dai gruppi di minoranza di convocare un consiglio comunale sulla convenzione è stata rigettata dal primo cittadino Pasquale Farina. Decisione criticata fortemente dall’Arcobaleno e da Autonomia e Trasparenza che hanno deciso di confrontarsi con la cittadinanza caposelese.
 
Durante l’assemblea i gruppi di opposizione hanno criticato l’operato del sindaco.
«A niente è servito istituire una commissione consiliare per dare la massima pubblicità e trasparenza agli atti, perché il Sindaco non fornisce i documenti di cui è in possesso - hanno affermato - La proposta di convenzione dell'Aqp, che il nostro primo cittadino tanto sponsorizza, prevede chiaramente che saranno i caposelesi a dover pagare l’acqua potabile all’Acquedotto Pugliese. Il Sindaco, invece di preoccuparsi di inoltrare l'azione risarcitoria nei confronti dell'Aqp per l'inadempimento degli obblighi assunti con le vecchie convenzioni, consigliatagli nel parere legale che ha richiesto, sostiene la proposta scritta dal gestore Pugliese, con cui il Comune Caposele dovrebbe rinunciare definitivamente ad un diritto d'uso del quantitativo dell'Acqua delle Sorgenti Sanità finora mai messa in discussione da tutti i precedenti accordi. Il Sindaco Farina per sostenere le ragioni dell’Aqp costringerà i Caposelesi per la prima volta al pagamento dell’acqua».
 

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Inviato il 28/09/2011 15.35.25
  Caposele, l’Autorità di Bacino a confronto sul territorio
 
Presenti i Comuni dell'Alto Sele
 
L'area del Sele presenta significative e diffuse criticità idrogeologiche sia sotto l'aspetto franoso sia sotto il profilo idraulico-alluvionale. E' quanto emerge dalla nuova pianificazione dell'Autorità di Bacino che ha evidenziato e puntualizzato gli scenari di rischio e pericolosità nel corso della conferenza programmatica indetta dalla Regione Campania e tenutasi ieri a Caposele, presso Palazzo di Città.
Si è provveduto alla verifica della coerenza tra pianificazione territoriale e pianificazione di bacino relativamente al piano stralcio per l'assetto idrogeologico (Psai) dell' Autorità di Bacino interregionale del Sele, attualmente in fase di approvazione.
 
Nella conferenza, il piano stralcio, già avviato lo scorso aprile dal comitato istituzionale, è stato sottoposto alle osservazioni degli enti locali prima dell'approvazione definitiva, facendo particolare riferimento alla più aggiornata e dettagliata classificazione della pericolosità e del rischio ed alla normativa d'uso del suolo con la relativa vincolistica sovraordinata rispetto alla strumentazione urbanistica locale.
 
Il prossimo appuntamento è previsto il 30 settembre per i comuni della provincia di Salerno.
Ieri a Caposele, c’erano anche gli amministratori di Calabritto, Senerchia e Bagnoli.
E’ il sindaco di Caposele, Pasquale Farina a intervenire.
«I Comuni hanno fatto valere le proprie ragioni» afferma.
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 27/09/2011 16.22.30
  Caposele, il sindaco dice no al consiglio sulla convenzione con l'Aqp
 
Rigettata la proposta della minoranza
 
E’ prevista per il prossimo 30 settembre la convocazione del Consiglio Comunale a Caposele. Leggendo i punti all’ordine del giorno però spicca l’assenza della discussione sul rinnovo della convenzione tra il Comune e l’Acquedotto Pugliese. Lo scorso 4 settembre i consiglieri di minoranza avevano chiesto formalmente un consiglio comunale sul tema.
 
Il primo cittadino, Pasquale Farina, dal canto suo ha rigettato la proposta della minoranza, motivandola con l’articolo 39 della T.U.E.L 267/2000.
Quest’ultima stabilisce formalmente che “non sussiste l’obbligo per il Presidente del Consiglio di ottemperare alla richiesta di convocazione del consiglio allorchè la richiesta verta su un oggetto che in quanto illecito, o impossibile o per le legge manifestamente estraneo alle competenze dell’assemblea in nessun caso potrebbe essere posto all’ordine del giorno”.
 
Nell’ordine del giorno, oltre alla lettura e all’approvazione dei verbali della seduta precedente, sono inseriti il riconoscimento del debito dipendente dalla sentenza emessa dal Tar di Salerno in ordine al ricorso proposto dalla Electra Sannio Srl contro il Comune di Caposele; la salvaguardia degli equilibri di bilancio e la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi dell’anno 2011; l’approvazione definitiva delle particelle percorse dal fuoco annualità 2010; il regolamento per la disciplina degli scarichi di acque reflue in aree non servite dalla pubblica fognatura e la protesta sulla manovra finanziaria del governo.
 
I consiglieri di minoranza dell’Arcobaleno non ci stanno e attaccano il sindaco Farina.
«Il comportamento del primo cittadino è alquanto criticabile - affermano - Il consiglio comunale si è già occupato della questione della convenzione con la creazione della commissione ad hoc. Perchè allora il sindaco non si appellò a cavilli burocratici? Caposele rischia di perdere i suoi diritti sull’acqua, dal sindaco volevamo un atto di indirizzo politico che purtroppo non è arrivato. Farina ha sbagliato, sta dimostrando un certo disinteresse verso il suo paese».
 
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 27/09/2011 16.20.22
  Caposele, Malanga: «Da Cibellis soltanto critiche strumentali»
 
L’assessore replica al consigliere di minoranza
 
 
Assessore Vito Malanga, il Consigliere Tommaso Cibellis nei giorni scorsi nel rendere pubblico il motivo del suo allontanamento dalla maggioranza ha tirato in ballo Lei e l’Amministrazione comunale. Cosa si sente di replicare sull’argomento?
«Premetto di aver sempre sperato e considerato che l’Amministrazione comunale fosse come una famiglia all’interno della quale vive il capo famiglia, il coniuge, i figli maggiorenni e di buon senso, i minorenni e i bambini.
 
Fatta questa premessa, sulle argomentazioni del consigliere Cibellis, ritengo doveroso precisare che anche quando lui risultava essere a fianco della maggioranza non ha quasi mai partecipato nè a un Consiglio comunale nè tantomeno alle varie giunte politiche che venivano convocate. Ho sempre pensato che il motivo della sua assenza, come lui stesso ha più volte fatto presente, era legato allo studio e sempre a tal proposito è stato incoraggiato e giustificato nel totale assenteismo quale consigliere comunale. Mai, però, mi sarei aspettato, proprio da chi è stato sempre assente e sempre giustificato di essere criticato e additato quale corresponsabile, insieme ad altri , delle sue scelte politiche.
 
Il primo punto che viene citato nell’articolo è la piscina comunale sulla quale tanto è stato scritto e detto nonchè accertato dalle autorità competenti senza peraltro che sia emerso nulla.
Di contro la gestione in questi due anni, quasi da tutti è stata definita soddisfacente e migliore della precedente. Stranamente, però, dopo tre anni, quasi alla scadenza della convenzione, l’argomento ritorna alla ribalta.
Ritengo opportuno, tuttavia, precisare e far presente al consigliere Cibellis, che il consigliere comunale, il Sindaco, l’Assessore, non possono far parte di nessuna commissione di gara, essendo questa composta da funzionari.
Viceversa invece nel Consiglio comunale che ha deliberato nel 2008, per la parte di competenza, sulla gestione della piscina e dove avrebbe potuto dire la Sua, ricordo al consigliere Cibellis, che per l’ennesima volta, egli era assente».
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 22/09/2011 13.45.35
  Caposele, Cibellis si confessa: «Ecco perchè ho lasciato Farina»
 
Parla il consigliere di minoranza
 
Nei mesi scorsi Tommaso Cibellis e Gerardo Di Masi hanno deciso di distaccarsi dall’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Pasquale Farina e di dar vita al gruppo di minoranza Autonomia e Trasparenza. Oggi, a distanza di tempo, Cibellis ha deciso di motivare quella scelta.
«Da consigliere delegato allo sport volevo far luce su una gara d'appalto con la quale si andava a decidere il futuro della piscina comunale, portata alla ribalta nazionale dall'ex presidente Antonio Zarra. Non ci fu verso di entrare in commissione perché l'assessore competente giudicò inopportuna la mia presenza - afferma - Da consigliere comunale inoltre partecipai a tutte le giunte in cui si parlava di parco fluviale come volano del turismo caposelese. Alla fine si finì con lo scegliere una transazione che non mi trovò d’accordo».
 
I problemi con l’Amministrazione hanno riguardato anche alcuni tornei estivi.
«Da consigliere delegato allo sport organizzai alcuni tornei al fine di ricavare soldi in favore della società di calcio FC Caposele che si apprestava a disputare il campionato di Terza Categoria - continua - Con tanto di autorizzazione del sindaco mi ritrovai il giorno della finale il terreno di gioco occupato da decine di macchine parcheggiate per via di una cerimonia religiosa evangelica».
 
Cibellis sin da subito si è sentito poco tutelato dall’Amministrazione comunale.
«In qualità di giovane cercai di chiarire la posizione di alcuni amici nella disputa che si venne a creare nella ProLoco scontrandomi con due assessori che oggi scopro essere acerrimi nemici. A seguito della suddetta disputa qualcuno pensò bene di boicottare il torneo di calcetto estivo. Inoltre, nella riunione pubblica organizzata dalla Pro Loco giovani ci fu un attacco al sottoscritto (che non era presente) ma sindaco e assessori preferirono il silenzio ad una normale difesa d'ufficio di un consigliere di maggioranza. Potrei continuare ancora a lungo, ma non voglio farlo. Vorrei solo che non si dicesse in giro che non ho avuto la forza di amministrare».
 
Chiusura sulla convenzione tra il Comune di Caposele e l’Acquedotto Pugliese.
«Per quanto riguarda la convenzione da rinnovare con l'Aqp il gruppo Autonomia e Trasparenza ha indicato più volte e pubblicamente la strada da percorrere, cosa che invece non si può dire dell’attuale maggioranza alla quale chiederò un'uscita ufficiale che faccia capire realmente quali siano le intenzioni per risolvere un problema che riguarda la nostra comunità ed il futuro delle prossime generazioni».
 

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Irpinianews.it
Inviato il 19/09/2011 14.47.04
  Caposele- Agibilità negozio: Tar rigetta ricorso Malanga e Di Masi
 
La vicenda in questione, vale a dire il diniego del certificato di agibilità relativo ad un immobile di proprietà di Masi Loretta, da adibire ad attività commerciale, che a più riprese in questo triennio ha occupato le pagine dei quotidiani locali, oltre che le aule del TAR (dieci le camere di consiglio celebrate), aveva offerto alla collettività di lettori, e non solo, una immagine del responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Caposele, l’assessore Vito Malanga (autore del provvedimento di diniego), quale soggetto che ispirava il proprio agire all’arbitrio, alla illogicità, alla persecuzione, alla violazione di norme e principi, all’interesse personale.
 
Solo in qualche occasione l’assessore ha replicato pubblicamente a tali accuse, precisando di aver posto a fondamento del proprio atto di diniego l’esigenza di garantire la tutela della pubblica incolumità, particolarmente avvertita in considerazione di relazioni tecniche dettagliate e sottoscritte da ben tre ingegneri, oltre che dallo stesso tecnico di parte ricorrente, che evidenziavano la necessità che l’immobile in questione fosse adeguato dal punto di vista strutturale.
 
L’assessore, lungi dall’offendere e calunniare pubblicamente, ha inteso piuttosto affidare le proprie ragioni alle argomentazione spiegate dalla difesa dell’ente, rappresentata dall’avv. Pasquale Salvo, dinanzi all’autorità giudiziaria adita dalla sig.ra Di Masi, ed alla fine ha avuto ragione.
 
Il Tar, infatti, con sentenza n. 01541/2011 del 13.09.2011, richiamando la consulenza tecnica di ufficio e la relazione dello stesso tecnico di parte ricorrente, ha ritenuto conclamata la carenza delle caratteristiche di sicurezza, con conseguente impossibilità di poter esercitare l’attività commerciale all’interno dell’immobile, ed ha così rigettato il ricorso.
 
Altro che atto arbitrario o persecutorio; altro che difesa sconsiderata. La sola soddisfazione, riferisce l’assessore Malanga, è che “il Tar ha rigettato il ricorso proprio in considerazione delle argomentazioni tecniche che avevano supportato il mio provvedimento di diniego, il che consentirà, a quanti hanno letto e/o ascoltato le invettive e gli insulti rivolti alla mia persona, di esprimere un giudizio sereno obiettivo”.
 
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 19/09/2011 14.41.44
  Caposele - Piante danneggiate nel bosco, il Comune ottiene il risarcimento
 
Il Comune di Caposele ha ottenuto il risarcimento di circa 40mila euro, per i danni subiti dal furto e danneggiamento di 650 piante di alto fusto di cerro, carpino e faggio, situate nella località bosco difesa. I fatti risalgono all’anno 2007 e dopo che il Comune di Caposele aveva proceduto ad approvare ed aggiudicare il progetto di taglio delle predette piante, resosi necessario a causa della nevicata avvenuta nel 2005 e che aveva causato notevoli danni agli alberi.
Ad ultimazione dei lavori e da riscontri eseguiti sul posto dal Corpo Forestale dello Stato e dagli Agenti della Polizia Municipale di Caposele, emerse il furto di numerose piante non destinate al taglio e quindi, l’Amministrazione Comunale nel mese di luglio del 2008, decise di intraprendere una azione legale nei confronti della ditta aggiudicataria.
Dopo tre anni di istruttoria e la nomina di un Consulente Tecnico di Ufficio, il Comune di Caposele, tramite il proprio legale, avv. Sabatino Cipollini, ha ottenuto il risarcimento dei danni e con la sentenza depositata lo scorso 23 agosto, si è visto riconoscere dal Giudice del Tribunale di Sant’Angelo dei Lombardi, il dovuto risarcimento per inadempimento contrattuale della ditta aggiudicataria, condannando, quest’ultima, al pagamento della somma di 40mila euro e delle spese legali.
 
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Caposele, l’Arcobaleno: «Evitiamo lo scippo della nostra acqua»
 
La minoranza contro Acquedotto Pugliese e sindaco Farina
 
Sale la tensione tra maggioranza e opposizione a Caposele. Materia del contendere il rinnovo della convenzione tra il Comune e l’Acquedotto Pugliese. I componenti del gruppo Arcobaleno escono allo scoperto e attaccano il sindaco Pasquale Farina.
 
«La convenzione del 1905 ci riconosce la titolarità di uso delle Sorgenti della Sanità per la quota di 363 litri di acqua al secondo - affermano i consiglieri di minoranza - Questo diritto dei caposelesi è sempre stato confermato da tutti gli accordi stipulati dal Comune negli anni successivi. Ai giorni nostri l’Acquedotto Pugliese con il benestare del sindaco Pasquale Farina mette in discussione tale diritto e ha inviato istanza per il rinnovo della concessione dei 363 litri al secondo alla Regione Campania lo scorso 28 febbraio, non riconoscendo, di fatto, il diritto d’uso dei caposelesi».
 
I consiglieri di opposizione parlano di scippo da parte dell’Aqp.
«I gruppi di minoranza contestano e si oppongono a questo sopruso, mentre il sindaco tace e non fa nulla per contrastare questo scippo - continuano - La convenzione che ha proposto l’Aqp, che il sindaco sostiene, verrà a sancire la definitiva perdita del nostro diritto. Il sindaco afferma di voler difendere il bene comune. E allora perchè non interviene?
Due legali di fama, interpellati dallo stesso primo cittadino, hanno fatto presente la necessità di opporsi al rinnovo chiesto dall’Acquedotto Pugliese. Eppure il sindaco finora non ha presentato l’opposizione richiesta. Perchè? Per quale motivo?»
 
Intanto la commissione consiliare ad hoc nata nei mesi scorsi non esiste più. L’organo era presieduto dal sindaco Pasquale Farina e composto dall’assessore comunale al Bilancio e alla Programmazione Angelo Ceres, dal consigliere comunale con Delega al Turismo Donatello Cirillo, e dai consiglieri di minoranza Gerardo Di Masi e Lorenzo Melillo.
«A nulla è servito creare una commissione consiliare. A nostro parere finora il sindaco ha solo illuso la gente con vane promesse, senza rendersi conto che questa volta sta giocando con il futuro del nostro paese. Oggi i sacrifici e le lotte secolari dei nostri avi rischiano di essere gettati alle ortiche.
 
I gruppi consiliari di opposizione hanno chiesto la convocazione di un apposito consiglio comunale per discutere pubblicamente della questione. Dobbiamo difendere tutti ciò che ci appartiene e impedire lo scippo delle nostre acque».
 

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Inviato il 15/09/2011 10.34.10
  Caposele, salta la commissione consiliare sull’Acquedotto Pugliese
 
La rottura consumatasi nell’ultima riunione
 
Salta la commissione consiliare nata per studiare la bozza di accordo tra il Comune di Caposele e l’Acquedotto Pugliese. La rottura si è consumata al termine dell’ultimo incontro, andato in scena nei giorni scorsi. L’organo consiliare presieduto dal sindaco Pasquale Farina e composto dall’assessore comunale al Bilancio e alla Programmazione Angelo Ceres, dal consigliere comunale con Delega al Turismo Donatello Cirillo, e dai consiglieri di minoranza Gerardo Di Masi e Lorenzo Melillo, non esiste più. Troppo lontane le posizioni di maggioranza e opposizione.
 
Lo scorso 23 febbraio l’Acquedotto Pugliese si è reso protagonista presso la Regione Campania di un’istanza di rinnovo della concessione di derivazione d’acqua per uso potabile dalle sorgenti della Sanità per una portata media di 3,63 moduli. Istanza pubblicata sul Burc lo scorso 29 agosto.
 
E’ il consigliere di opposizione dell’Arcobaleno Ettore Spatola a intervenire.
«Abbiamo chiesto la convocazione di un Consiglio Comunale straordinario - afferma - Rimaniamo esterefatti di fronte all’operato del primo cittadino che in questi mesi non ha mai preso una posizione chiara e non si è mai opposto alle pretese dell’Acquedotto Pugliese».
Di fatto, la polemica è destinata a continuare ancora a lungo.
«Il sindaco non può svendere ciò che non gli appartiene - continua Spatola - Il Comune di Caposele dovrebbe formalizzare la propria opposizione al rinnovo della concessione di derivazione richiesta dall’Aqp. I cittadini devono svegliarsi, dobbiamo evitare questo scippo».
 

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Inviato il 13/09/2011 16.09.42
  Caposele, Farina: «il Consiglio comunale sull’Aqp? Previsto da tempo»
 
Parla il primo cittadino
 
Non si lascia attendere la risposta del sindaco di Caposele, Pasquale Farina, alla richiesta fatta giovedì dai consiglieri di opposizione di convocare un consiglio comunale sul rinnovo della convenzione con l’Acquedotto Pugliese.
«A dire la verità la convocazione del consiglio comunale è prevista da tempo - afferma - Nei prossimi giorni sceglieremo il giorno più indicato».
 
Dopo la pausa estiva le trattative con l’Acquedotto Pugliese sono destinate a subire un’accelerata. Ieri sera c’è stata una nuova riunione della commissione consiliare ad hoc. Finora maggioranza e opposizione rimangono arroccate sulle proprie posizioni.
«Rispetto l'opinione di tutti - continua Farina - Noi siamo convinti che la bozza presentata dall’Aqp non sia così penalizzante. L’accordo, infatti, è integrato da altre tre documentazioni: una scrittura privata con l’ente idrico, un accordo morale con la Regione Puglia e una disciplinare per la fruizione turistica. Ci sono molte cose a nostro favore. Di fatto, abbiamo voluto rendere la convenzione più snella e, allo stesso tempo, corredarla con una serie di accordi».
 
Anche Forza Nuova però ha duramente contestato la convenzione.
«Ognuno è libero di esprimere la propria opinione. Io, da parte mia, continuo a fare gli interessi di Caposele e dei suoi abitanti».
 
Chiusura sul Parco Fluviale della Madonnina, inaugurato lo scorso 18 agosto.
Nell’elaborazione del progetto, con l’Amministrazione Comunale ha collaborato la Comunità Montana Terminio Cervialto. «Con un cifra irrisoria abbiamo fatto una grande opera. Ringraziamo la Comunità Montana per l’apporto. Ora pensiamo alla seconda fase dei lavori».
 

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Inviato il 07/09/2011 13.31.21
  Caposele, la minoranza: «Chiarezza sulla convenzione con l'Aqp»
 
I consiglieri di opposizione chiedono la convocazione di un Consiglio Comunale
 
E’ sempre polemica a Caposele sul rinnovo della convenzione tra il Comune e l’Acquedotto Pugliese. I consiglieri di opposizione contestano al sindaco Pasquale Farina il modo con cui vengono gestite le trattative. Nel corso degli ultimi mesi si sono succedute almeno quattro bozze di accordo ritenute inaccettabili dalla minoranza.
 
Da settimane, ormai si riunisce la commissione consiliare ad hoc, presieduta dal sindaco Pasquale Farina, e composta dall’assessore comunale al Bilancio e alla Programmazione Angelo Ceres, dal consigliere comunale con Delega al Turismo Donatello Cirillo, e dai consiglieri di minoranza Gerardo Di Masi e Lorenzo Melillo.
Di accordo finora neppure a parlarne.
 
I consiglieri di minoranza fanno leva su un parere proveritate datato 23 marzo 2011 chiesto proprio dal Sindaco ad un rinomato studio legale di Firenze.
«L’Acquedotto Pugliese ha chiesto il rinnovo della concessione con istanza del 23 febbraio scorso - si legge nel parere - Onde evitare tale evenienza a mio avviso il Comune di Caposele dovrebbe formalizzare la propria opposizione al rinnovo della concessione di derivazione richiesta dall’Aqp spa. Tale opposizione dovrebbe essere inviata a tutte le Amministrazioni destinatarie della istanza di Aqp spa di rinnovo della concessione, e motivata col diritto del Comune di Caposele ad utilizzare l’acqua per effetto della convenzione del 1905. L’opposizione è essenziale».
Un parere, che secondo i consiglieri di minoranza, lascerebbe pochi dubbi.
 
L’Amministrazione comunale dovrebbe opporsi al rinnovo della convenzione.
«A quando la convocazione del Consiglio comunale per formalizzare l’opposizione al rinnovo della concessione inoltrata dall’Aqp alla Regione?» attaccano i consiglieri di opposizione.
 
«A niente è servito istituire una commissione Consiliare per dare la massima pubblicità e trasparenza agli atti, perché il Sindaco non fornisce i documenti di cui è in possesso - continuano - La proposta di convenzione dell'Aqp, che il nostro primo cittadino tanto sponsorizza, prevede chiaramente che saranno i caposelesi a dover pagare l’acqua potabile all’Acquedotto Pugliese. Il Sindaco, invece di preoccuparsi di inoltrare l'azione risarcitoria nei confronti dell'Aqp per l'inadempimento degli obblighi assunti con le vecchie convenzioni, consigliatagli nel parere legale che ha richiesto, sostiene la proposta scritta dal gestore Pugliese, con cui il Comune Caposele dovrebbe rinunciare definitivamente ad un diritto d'uso del quantitativo dell'Acqua delle Sorgenti Sanità finora mai messa in discussione da tutti i precedenti accordi.
 
Il Sindaco Farina per sostenere le ragioni dell’Aqp costringerà i Caposelesi per la prima volta al pagamento dell’acqua».
 
 

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Inviato il 31/08/2011 13.16.27
  Caposele - Parco fluviale, ora si pensa alla seconda fase dei lavori
 
Continua l’attività amministrativa a Caposele. Nelle ultime settimane l’attenzione dell’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco, Pasquale Farina, è stata rivolta al completamento dei lavori al Parco Fluviale della Madonnina. L’inaugurazione è avvenuta lo scorso 18 agosto. L'oasi è stata sistemata e resa fruibile per arricchire le aree ambientali di pregio naturalistico del Comune di Caposele.
 
L'oasi è detta "della madonnina" per il ritrovamento di un'effige storica che rappresenta la sagoma di una Madonna sulla faccia di una grande pietra scavata e posizionata prima della cascata.
 
La prima fase della sistemazione prevedeva la pulizia, la realizzazione di un percorso pedonale che costeggia il fiume e la sistemazione dell'area di sosta a pochi metri dalla spettacolare cascata.
 
La fase successiva, prevista per il 2012, completerà l'intervento con una serie di lavori che amplieranno l'Oasi fino al ponticello storico verso Palmenta che darà a tutto il parco fluviale una dimensione straordinariamente bella dei un posto incontaminato e riscoperto di Caposele.
 
Nell’elaborazione del progetto con l’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Pasquale Farina ha collaborato la Comunità Montana Terminio Cervialto.
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 10/08/2011 12.17.45
  Caposele - La proposta di Cittadinanzattiva: l’acqua minerale di San Gerardo
 
L'idea di Chiaravallo
 
Una proposta per incrementare lo sviluppo di Caposele, da sempre considerata la città delle acque. Antonio Chiaravallo, esponente di Cittadinanzattiva, ha le idee chiare.
«Alcuni Comuni - afferma - per contenere l’inquinamento provocato dalla plastica Pet, impiantano appositi chioschi che offrono acqua, naturale e gasata, opportunamente depurata da sostanze nocive».
 
A Caposele non vi è necessità di installare chioschi muniti di filtri depurativi, basterebbe solo rendere possibile attingere direttamente alla sorgente l’ottima acqua che nasce, praticamente, nel paese.
 
«La nostra ‘casa dell’acqua’ - riprende Chiaravallo - potrebbe essere realizzata subito e con poca spesa, basterebbe infatti alimentare le fontane esistenti nella sottostante zona degli ex lavatoi, anziché con quella clorata proveniente dal serbatoio a monte del paese, dalla soprastante sorgente Sanità, come peraltro è sempre avvenuto fino a pochi anni fa. Si potrebbe, inoltre, pensare di installare un apposito erogatore per offrire all’utenza anche la possibilità di prelevarla in forma gasata».
 
Per promuovere, poi, il turismo a Caposele potrebbe essere molto utile, secondo Chiaravallo, valorizzare meglio la sua principale risorsa, esibendola, e non nascondendola, a chi vi arriva.
 
«Nell’attesa della sua risistemazione, Piazza Sanità, ovvero piazza delle sorgenti del Sele, dovrebbe già poter accogliere chi vi giunge esponendo informazioni anche sulle importanti proprietà chimico-fisiche dell’acqua che ivi nasce ed offrire di poterla bere da una serie di fontane ‘Fonte del Sele’, da apporre in bella evidenza, magari sul muro di pietre a secco adiacente alla Chiesa della Sanità. E perché, date le sue eccellenti caratteristiche, non valutare anche la possibilità di imbottigliare una parte dei 363 litri di nostra pertinenza?»
 
Intanto, però, a Caposele il problema della distribuzione è stato risolto solo in parte, in quanto, pur essendo stata per aprile e maggio erogata l’acqua della Sorgente Sanità, da fine giugno, in attesa della promessa modifica delle pompe di sollevamento che sarebbero inadatte a far fronte alla maggiore richiesta dei mesi estivi, viene di nuovo distribuita l’acqua di Cassano. Non va dimenticato che le sorgenti del Sele sono ritenute migliori di quelle di Cassano perchè provenienti da una falda più profonda.
 
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Caposele, Forza Nuova: «Convenzione? Farina risolva il problema»
 
Interviene il coordinatore Sardo
 
Ormai da mesi a Caposele tiene banco la vicenda del rinnovo della convenzione tra il Comune e l’Acquedotto Pugliese. E’ Samuele Sardo, coordinatore locale di Forza Nuova a intervenire.
 
«Abbiamo riscontrato nell'arco degli ultimi due anni, l'incapacità amministrativa della Giunta Farina. Tuttavia il fatto ancora più grave è che il problema della convenzione con l'Acquedotto Pugliese rimane sul tavolo. Nell'arco degli anni e col susseguirsi delle amministrazioni di ogni colore e parte politica, convegni, assemblee partecipazioni di svariati politici, anche di rilevanza nazionale, sino ad oggi non hanno portato ad una soluzione che riconosca il giusto ristoro per la Comunità Caposelese proprietaria delle sorgenti che forniscono l'acqua all'intera Puglia.
 
Rivolgiamo un richiamo al Governatore della Puglia Nichi Vendola che sino ad oggi si è arrogato il titolo di paladino del pubblico interesse ma che in realtà si occupa di tutt'altro, affinchè si adoperi alla soluzione del contenzioso.
Si tenga conto degli interessi dei cittadini di Caposele che per tanti anni hanno visto scippata una risorsa che invece di arricchire il paese lo ha impoverito. Siamo pronti a protestare».
 
Una vicenda, quella del rinnovo della convenzione con l’ente idrico pugliese, che va avanti ormai da mesi.
 
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Pavoncelli bis, Gambacorta: «Ecco perchè siamo contrari»
 
L’assessore provinciale all’Ambiente critico sulla realizzazione della galleria
 
 
CAPOSELE - Se da un lato il governo stringe i tempi per la realizzazione della Pavoncelli bis, dall’altro le istituzioni irpine continuano a non mollare la presa. Il Cipe, nei giorni scorsi, ha destinato un finanziamento di 30 milioni di euro per i lavori alla Pavoncelli bis. Una notizia accolta con grande favore dall’assessore regionale pugliese Fabiano Amati e che si aggiunge alla pubblicazione da parte del commissario di Governo Sabatelli del bando (che scade l’8 settembre) per la realizazzazione delle opere di completamento della galleria.
 
Dal canto suo l’Amministrazione Provinciale di Avellino, per bocca dell’assessore all’Ambiente, Domenico Gambacorta, continua ad esprimere parere negativo.
«Al momento della pubblicazione della valutazione di impatto ambientale abbiamo espresso un parere fortemente negativo alla realizzazione dell'opera».
Sono due i punti che non convincono l’Amministrazione provinciale. Da un lato la garanzia del deflusso minimo vitale e, dall’altro il maggior diametro della galleria, che farebbe temere un prelievo maggiore di acqua.
 
«Due punti che rimangono tutt’ora in sospeso - continua Gambacorta - La Provincia si è costituita al Tribunale Superiore delle Acque presso la Suprema Corte di Cassazione. Tra l’altro più volte in passato il commissario Sabatelli, nel corso delle riunioni che si sono susseguite, ha avuto atteggiamenti di parte, senza considerare le giuste ragioni ambientali delle popolazioni irpine».
 
E’ anche vero che sarebbe già tanta l’acqua che si diperde nel suo viaggio dall’Irpinia alla Puglia.
«Abbiamo sempre detto che l’acqua è un bene prezioso che va salvaguardato e non sprecato. La Puglia dovrebbe intervenire su quelle che sono ormai diventate condutture colabrodo e visto che l’acqua non è di sua proprietà dovrebbe essere molto più attenta. Oggi il 40% dell’acqua che viene immessa nelle conduttore si perde per strada e non arriva nelle case dei cittadini».
Inoltre, dovrebbe esserci un maggior controllo sulla capatazione delle acque.
«Un altro problema, come già ricordato in precedenza, è che il progetto prevede una sezione più elevata della galleria. Il timore è che questo determini una maggiore captazione delle acque. Di fatto, noi vorremmo che ci fossero momenti di controllo molto più rigoroso e che vedano interessati anche i comuni di Caposele, Cassano, Conza, Montella. La risorsa idrica va tutelata. Soprattutto oggi che i nostri fiumi sono sempre più a secco»
 
C’è poi il problema dell’accordo di programma.
«Nella valutazione di impatto ambientale si dice che la Pavoncelli bis dovrà funzionare solo quando ci sarà la certezza di un accordo di programma tra la Campania e la Puglia»
Al momento sono tre i ricorsi presentati al Tribunale Superiore delle Acque, a cui si aggiunge il ricorso presso il Tar.
 

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Inviato il 09/08/2011 13.41.41
  Caposele, consegnati i patentini per la qualifica di saldatore
 
La Confimprenditori di Avellino chiude un’altra iniziativa a Caposele. Dopo il corso di “Carrellista-Mulettista” con una trentina di partecipanti, si è chiuso anche quello per l’ottenimento della “Qualifica di Saldatore”.
La consegna è avvenuta alla presenza di Marco Pugliese, Sergio Nappi, del Consigliere Provinciale Stefano Farina, del dott. Della Sala dell’Ispettorato del Lavoro e dell’Assessore Coppola.
 
Nella consegna dei diciotto patentini di qualifica di Saldatore rilasciati dall’Ente certificatore Rina, Pietro Cetrulo, responsabile zonale della Confimprenditori e promotore del corso, ha voluto sottolineare l’impegno e il sacrificio dei corsisti.
Il Presidente Provinciale di Confimprenditori, Gerardo Santoli e tutti i presenti hanno rimarcato l’importanza della formazione in un momento di forte crisi occupazionale, per cercare di andare incontro alle esigenze del mercato del lavoro che richiede sempre più manodopera qualificata. Tutti si sono augurati una ripresa dell’economia a cominciare dai previsti lavori della Lioni-Grottaminarda, senza tralasciare la problematica della sicurezza sul lavoro.
 
Dopo la consegna dei Patentini di Saldatura, la ditta Awelco ha dato in anteprima una dimostrazione di una nuova generazione di saldatrici che presto sarà immessa sul mercato mondiale, la “Goldenone”. Una saldatrice “parlante” in grado di diminuire di molto i rischi nella saldatura, una dimostrazione che ha colpito i presenti per il grado di qualità e di novità sulla prevenzione infortuni.
 
A seguire, nella piazza Sanità, si è svolta una gara di abilità nell’uso dei mini escavatori e proiezioni video sulla sicurezza. Una gara molta partecipata che ha visto gareggiare non solo i caposelesi, ma anche operatori provenienti da altri Comuni. Il vincitore per Caposele è risultato Gelsomino Sista, mentre a vincere la gara dedicata agli altri Comuni è stato il signor Paolillo di Bisaccia. Ora l’obiettivo è quello di costituire un comitato di operatori per ingrandire e migliorare questo evento l’anno prossimo.
 
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Caposele, Di Masi: «Le Poste riaprano quell’ufficio»
 
Gerardo Di Masi e Tommaso Cibellis, consiglieri comunali aderenti al gruppo consiliare “Autonomia e Trasparenza”, si rivolgono all’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Pasquale Farina. «Vogliamo sapere se l’amministrazione comunale ha fatto rimostranze alle Poste Italiane s.p.a. – direzione provinciale di Avellino – per la chiusura dell’ufficio postale di Materdomini di Caposele nei giorni di lunedì e giovedi, per tutto il periodo estivo.
In caso negativo, chiediamo di sollecitare la direzione provinciale di Avellino a revocare il provvedimento di chiusura, evidenziando che, benchè con monooperatore, l’ufficio postale di Materdomini di Caposele sviluppa un numero di operazioni giornaliere ben maggiore rispetto ad altri uffici postali, anche con più operatori e, stante la vocazione turistica del Paese, serve un bacino d’utenza non limitato ai residenti».
 
 
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Pavoncelli bis - Bando e fondi per le opere, l'Ato promette battaglia
 
La notizia è di pochi giorni fa. Il Cipe ha destinato un finanziamento di 30 milioni di euro per i lavori alla Pavoncelli bis. Una notizia accolta con grande favore dall’assessore regionale pugliese Amati.
 
«E’ indubitabile – ha detto Amati – la soddisfazione complessiva ma mi permetto di segnalare a maggiore appagamento per importanza e rilievo strategico, l’integrazione al finanziamento per la realizzazione della Galleria Pavoncelli bis e le somme da destinare al potenziamento del sistema di sanificazione delle acque che ancora una volta si rileva all’avanguardia per capacità di scelte strategiche».
Una notizia che si aggiunge alla pubblicazione da parte del commissario di Governo Sabatelli del bando (che scade l’8 settembre) per la realizazzazione delle opere di completamento della galleria sulla quale da tempo è in atto una guerra tra la Regione Puglia e gli amministratori irpini.
 
La Suprema Corte di Cassazione, con una sentenza del 2008, aveva ribadito che la realizzazione della galleria doveva essere proceduta ed assoggettata alla procedura di valutazione di impatto ambientale.
 
Secondo l’Aato l’esecuzione della Pavoncelli bis aveva procurato ingentissimi danni alle falde acquifere esistenti e all’intera tenuta di ordine idrogeologico dei territori interessati dalle opere.
 
La Procura della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi ha provveduto ad acquisire una relazione tecnica, che ha individuato tutti i profili di criticità ambientale, geologica ed idrogeologica conseguenti all’esecuzione delle opere in costruzione della galleria. Secondo l’AAto Calore l’attività di realizzazione della Pavoncelli bis avrebbe violato la ineludibile attività del tavolo di concertazione in tema di trasferimento di risorse idriche tra diverse regioni. Va ricordato che il 19 novembre 2009 è stato pubblicato un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri con cui è stato dichiarato lo stato di emergenza nel territorio delle regioni Puglia e Campania che insidierebbe sotto il profilo della vulnerabilità sismica la esistente galleria Pavoncelli, attesa la natura dell’alto rischio sismico. Da qui la presunta necessità della costruzione della nuova Pavoncelli.
 
«Il DPCM - fanno sapere dell’Aato - lungi dall’affrontare un reale stato di emergenza appare finalisticamente preordinato ad eludere l’obbligo di assoggettamento della realizzazione della Pavoncelli bis alla procedura di preventivo impatto ambientale.
Sotto diverso aspetto è illeggittimo l’atto di intesa della Regione Campania, del quale si ignora il contenuto e di cui esiste traccia del DPCM del 2009. Ogni atto di intesa preordinato al trasferimento delle risorse idriche dal territorio della Regione Campania a quello di altre regioni deve essere preceduto da uno specifico tavolo di concertazione al quale devono partecipare oltre all’Aato, i comuni irpini interessati e gli altri enti pubblici».
 
L’Aato Calore ha promosso un ricorso al Tar del Lazio e al Tribunale Superiore delle Acque per impugnare il DPCM e per consentire la partecipazione degli enti territoriali alla stesura del nuovo accordo di programma fra Campania e Puglia in merito alla determinazione del fabbisogno dell'acqua.
 

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Inviato il 27/07/2011 17.09.15
  Caposele, Farina: «Le scritte sui muri? Una ragazzata, il concorso non c’entra»
 
Interviene il primo cittadino
 
Ignoti nei giorni scorsi hanno imbrattato i muri di alcuni edifici di Caposele. Secondo alcuni alla base del gesto ci sarebbero alcune proteste relative a un concorso per vigili urbani organizzato dall’Amministrazione Comunale nelle scorse settimane.
Il sindaco Pasquale Farina però ritiene che l’increscioso episodio non c’entri nulla con l’esito del concorso.
 
«E’ stata solo una bravata - afferma - Il concorso è stato fatto nella massima trasparenza ed era aperto al pubblico. La commissione esterna era composta da professionisti stimati. Sono convinto che l’episodio vandalico non c’entri nulla con il concorso».
 
Con il concorso l’Amministrazione comunale ha voluto fare qualcosa di concreto per i giovani del paese.
«Si tratta di quattro posti part time, a tempo determinato. In pratica cinquanta ore da fare in sei mesi. Per i giovani di Caposele è stato un momento importante, in quanto tutti hanno ricevuto un attestato di idoneità che sarà utile in vista di altri concorsi. Di fatto, un altro risultato della nostra Amministrazione comunale da sempre vicina al mondo giovanile».
 
Intanto continuano le riunioni della commissione consiliare che sta trattando con l’Acquedotto Pugliese il rinnovo della convenzione in scadenza il prossimo anno. L’organo consiliare è presieduto dal sindaco, ed è composto dall’assessore comunale al Bilancio e alla Programmazione Angelo Ceres, dal consigliere comunale con Delega al Turismo Donatello Cirillo, e dai consiglieri di minoranza Gerardo Di Masi e Lorenzo Melillo. Maggioranza e opposizione non sono ancora riusciti a trovare un punto di incontro sulla bozza presentata dall’ente pugliese. L’ultimo incontro è andato in scena questo fine settimana.
Da un lato i consiglieri di minoranza ritengono che la bozza sia piena di vincoli e cavilli per il Comune. Di tutt’altra opinione il primo cittadino.
«Ci stiamo confrontando - riprende Farina - Alle critiche mosse dalla minoranza rispondiamo con il supporto dei nostri tecnici. Siamo convinti che la bozza di accordo non sia così male come qualcuno vuole fare credere ai cittadini».
 
Chiusura sui lavori al Parco Fluviale della Madonnina.
«I lavori procedono spediti, sono già tante le persone che hanno visitato il cantiere. L’inaugurazione del parco è prevista per il 18 agosto, in occasione della Festa del WWF».
 
 

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Inviato il 27/07/2011 17.07.36
  Caposele, scritte vandaliche sui muri degli edifici
 
Forse un attacco all'Amministrazione comunale
 
Spiacevole episodio a Caposele. Ignoti nei giorni scorsi hanno, infatti, imbrattato i muri di alcuni edifici del paese. Alla base del gesto ci sarebbero alcune proteste relative a un concorso per vigili urbani organizzato dall’Amministrazione Comunale nelle scorse settimane.
 
L’esito del concorso sarebbe stato fortemente criticato da alcuni cittadini.
Di fatto, comunque la si voglia vedere, uno spiacevole atto vandalico compiuto da qualcuno che manca, sicuramente, di senso civico.
 
Un risveglio sgradevole per i commercianti e i cittadini che nei giorni scorsi hanno trovato la parola “Non la saccio” dovunque si girasse lo sguardo.
Molto probabilmente l’autore del gesto ha agito indisturbato durante le ore notturne.
Di fatto il gesto sembrerebbe un attacco all’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Pasquale Farina.

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Inviato il 23/07/2011 11.57.17
  22 luglio 2011: Iniziato il ritiro dell'Avellino a Caposele
 
Subito tra i monti a correre. E’ iniziato in questa maniera il ritiro dell’Avellino che di fatto è coinciso con il quarto giorno di preparazione.
I Lupi infatti avevano già iniziato la preparazione fin dal 18 con qualcosa di più che semplici test. Quindi quello di ieri a Caposele aveva tutt’altro sapore che un primo vero giorno di lavoro.
 
Mattinata dedicata alla corsa con percorsi di montagna disegnati preventivamente e con grado di difficoltà programmato in aumentò. Questo per raggiungere al più presto un’ossigenazione sufficiente.
 
Nel pomeriggio invece c’è stato il primo vero contatto con la palla. Esercizi di tecnica e tattica e prime partitelle a tema.
Per ora il lavoro è coordinato per guadagnare la sensibilità agnostica anche perchè non essendo il gruppo ancora al completo il lavoro tattico vero e proprio può essere attuato solo parzialmente.
 
Accoglienza curiosa ed interessata quella di qualche decina di tifosi locali che hanno seguito il primo giorno di ritiro dell’Avellino.
In serata c’è stata l’accoglienza ufficiale da parte dell’Amministrazione comunale e delle autorità con un brindisi di auguri nella sala consiliare del comune di Caposele.
Una grande folla di tifosi ha partecipato all’incontro con il primo cittadino di Caposele che ha fatto i dovuti auguri.
 

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Inviato il 22/07/2011 14.26.53
  Amaretti e matasse di Caposele nell’elenco nazionale dei prodotti alimentari tradizionali
 
Pubblicato il Decreto sulla Gazzetta Ufficiale
 
Lo scorso 11 luglio, sulla Gazzetta Ufficiale n. 159, è stato pubblicato il Decreto del 17 giugno 2011 del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali relativo alla “Undicesima revisione dell'elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali”.
 
Le matasse, gli amaretti e il muffletto di Caposele, sono stati inseriti nell’elenco nazionale dei prodotti tipici locali, a seguito dell’approvazione del progetto di valorizzazione di alcuni prodotti enogastronomici tipici della tradizione caposelese presentato dal Comune di Caposele alla Regione Campania.
 
L’inserimento in questo elenco di tali prodotti tipici costituisce un passo importante per la tutela delle tipicità locali. Infatti questo elenco è uno fra i più importanti strumenti per la salvaguardia di questi alimenti conservandone le metodiche tradizionali di produzione, ricchezza dell’agricoltura e della cultura italiana, assicurando nel contempo ai consumatori le necessarie condizioni di igiene e sicurezza alimentare.
 
La decisione di individuare i prodotti agroalimentari tradizionali è stata voluta dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali che ha deciso di puntare nettamente su settori di nicchia, valorizzando i prodotti tradizionali in cui prodotti agricoli o dell'allevamento venivano lavorati secondo antiche ricette. Il requisito per essere riconosciuti come Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) è quello di essere «ottenuti con metodi di lavorazione, conservazione e stagionatura consolidati nel tempo, omogenei per tutto il territorio interessato, secondo regole tradizionali, per un periodo non inferiore ai venticinque anni».
 
Un prodotto tradizionale è tutelato a tal punto che nella lavorazione si può andare in deroga alle normative igienico-sanitarie, pur di tutelare il loro valore gastronomico e culturale. All’atto dell’immissione al consumo, gli amaretti, le matasse ed il muffletto di Caposele possono contenere nell’etichettatura la seguente dicitura: “Prodotto inserito nell’elenco nazionale dei Prodotti Tradizionali”. In questo modo il prodotto è tutelato in tutta l’Unione Europea.
 
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 19/07/2011 13.25.58
  Caposele, continuano i lavori al Parco Fluviale della Madonnina
 
L'inaugurazione prevista per il 18 agosto
 
Continua l’attività amministrativa a Caposele. Nelle ultime settimane l’attenzione dell’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco, Pasquale Farina, è rivolta al completamento dei lavori al Parco Fluviale della Madonnina. Nelle intenzioni della giunta Farina il parco dovrà diventare un volano del turismo. Nelle ultime settimane, inoltre, il Fiume Sele è stato ripopolato con alcune trote.
 
L’inaugurazione del parco è prevista per il 18 agosto, in occasione della Festa del WWF.
Nell’elaborazione del progetto, con l’Amministrazione Comunale ha collaborato la Comunità Montana Terminio Cervialto. «Con un cifra irrisoria stiamo facendo una grande opera. Sono già tanti i turisti che sono andati a dare uno sguardo al parco» fanno sapere dall’Amministrazione comunale.
 
Intanto non si ferma l’attività della commissione consiliare chiamata a trattare con l’Acquedotto Pugliese il rinnovo della convenzione in scadenza nel 2012.
La commissione, presieduta dal sindaco di Caposele Pasquale Farina, e composta dall’assessore comunale al Bilancio e alla Programmazione Angelo Ceres, dal consigliere comunale con Delega al Turismo Donatello Cirillo, e dai consiglieri di minoranza Gerardo Di Masi e Lorenzo Melillo, si riunirà anche questa settimana per fare il punto della situazione sulle trattative.
 

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Inviato il 18/07/2011 13.11.13
  Caposele, Spatola: «L’accordo di programma? Era quello che chiedevamo ormai da tempo»
 
Interviene il consigliere di opposizione
 
Nei giorni scorsi il Ministero dell’Ambiente ha deciso di mediare tra la Regione Campania e la Regione Puglia sul rinnovo della concessione della Sorgente della Sanità a Caposele. I dirigenti del Ministero hanno proposto un accordo di programma generale tra Campania e Puglia. Una decisione accolta con soddisfazione dal consigliere comunale del gruppo Arcobaleno, Ettore Spatola.
«Era quello che chiedevamo da tempo - afferma il consigliere comunale - L’accordo di programma è imprescindibile per affrontare la questione nel miglior modo possibile. Quello che abbiamo sempre chiesto è il rispetto del deflusso minimo vitale per il fiume Sele».
 
Al tavolo prenderebbero parte tutti i soggetti interessati. Le due Regioni saranno gli attori principali, ma in questo caso la partita si giocherebbe alla pari. La minoranza, per bocca di Spatola, si dice disposta a collaborare con l’Amministrazione comunale e con il sindaco Pasquale Farina.
 
«Noi vogliamo dare una mano - continua - A patto che l’Amministrazione faccia realmente gli interessi del nostro paese. Le polemiche e le provocazioni degli ultimi giorni sono fuori luogo. E’ in gioco il futuro economico di Caposele».
Una questione, quella del rinnovo della convenzione con l’Acquedotto Pugliese, che da settimane viene affrontata dalla commissione consiliare ad hoc.
«I componenti della commissione si stanno riunendo ormai da tempo. La questione è di fondamentale importanza».
 
Per Spatola non devono ripetersi gli errori del passato. L’esempio è quello della Pavoncelli bis, la galleria di servizio della vecchia Pavoncelli, danneggiata dal terremoto del 1980.
«Mi auguro che il nostro primo cittadino non commetta più certi errori - continua - Qualche mese fa la nostra Amministrazione comunale fu l’unica che diede parere favorevole alla costruzione della contestata galleria. Bisogna fare tesoro degli errori del passato ed evitare che gli interessi dell’Aqp vengano realizzati a spese del territorio e della popolazione di Caposele».
 

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Inviato il 13/07/2011 17.09.58
  Caposele, la provocazione di Farina: «Sono pronto a non ricandidarmi»
 
Parla il primo cittadino
 
Continuano gli incontri della commissione consiliare che ha il compito di trattare il rinnovo della convenzione con l’Acquedotto Pugliese.
L’organo consiliare, presieduto dal sindaco di Caposele Pasquale Farina, è composto dall’assessore comunale al Bilancio e alla Programmazione Angelo Ceres, dal consigliere comunale con Delega al Turismo Donatello Cirillo, e dai consiglieri di minoranza Gerardo Di Masi e Lorenzo Melillo.
 
Ed è proprio sulla bozza di accordo che si sta consumando da qualche giorno la polemica tra la maggioranza e la minoranza. Per quest’ultima infatti quella proposta dall’Aqp sarebbe una bozza piena di vincoli e cavilli per il Comune.
Di tutt’altra opinione il primo cittadino, Pasquale Farina.
«Chi critica non dovrebbe guardare solo la convenzione in sè - afferma - L’accordo, infatti, è integrato da altre tre documentazioni: una scrittura privata con l’ente idrico, un accordo morale con la Regione Puglia e una disciplinare per la fruizione turistica. Ci sono molte cose a nostro favore. Di fatto, abbiamo voluto rendere la convenzione più snella e, allo stesso tempo, corredarla con una serie di accordi».
Di fatto, la convenzione, se firmata a detta del sindaco prevederebbe una serie di vantaggi.
 
«Penso alla fruizione delle sorgenti o al progetto da un milione e duecentomila euro in Piazza Sanità. Questo finanziamento ci permetterebbe di costruire una piazza artistica il cui progetto verrebbe affidato a un architetto all’altezza. Inoltre la palazzina vicino alle sorgenti potrebbe diventare un museo dedicato alla Galleria Pavoncelli in cui potrebbero essere organizzati una serie di convegni. Senza dimenticare il Parco Fluviale e tanto altro ancora».
 
Farina, da sempre impegnato a fare gli interessi di Caposele, chiude con una provocazione.
«Se la minoranza dimostra di avere a cuore il bene del paese sono anche disposto a non ricandidarmi tra due anni. Purchè vengano fatti gli interessi di Caposele».
 
 

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Inviato il 11/07/2011 17.00.23
  Caposele, Farina: «La maggioranza rimane compatta»
 
Il sindaco replica all’opposizione consiliare
 
Nessuna rottura all’interno della maggioranza a Caposele. Il sindaco, Pasquale Farina, è convinto di avere i numeri necessari per continuare a governare fino alla scadenza naturale del mandato.
«La minoranza dice che sono uscito indebolito dal Consiglio sull’approvazione del bilancio? A me non sembra - afferma il sindaco - Tranne i due ex consiglieri di maggioranza, Tommaso Cibellis e Gerardo Di Masi che, di fatto, nelle ultime settimane sono confluiti nel gruppo dell’Arcobaleno, i componenti della maggioranza sono tutti con me».
 
Nell’ultimo Consiglio comunale qualcuno ha sottolineato l’assenza dell'assessore Alfonso Pallante.
«Un’assenza giustificata da motivi personali - continua Farina - Pallante è uno degli assessori che mi sono più vicini. Non c’è nessun caso, era tutto previsto».
La maggioranza è salda più che mai.
«L’atteggiamento della minoranza non sta facendo altro che rafforzare il nostro legame - continua Farina - Stiamo rinsaldando i ranghi contro il nemico comune. Se ci volevano dividere hanno fatto male i calcoli. Siamo un gruppo d’acciaio».
 
Il primo cittadino parla poi della commissione che sta portando avanti le trattative con l’Acquedotto Pugliese.
«Non è mia intenzione rimettere in discussione la commissione ad hoc - afferma - Ho semplicemente detto che a volte il comportamento della minoranza mi lascia perplesso».
Ultimo pensiero per il Parco Fluviale della Madonnina.
«Stiamo ultimando i lavori al Parco Fluviale, un’oasi naturale con un bellissimo colpo d’occhio. Abbiamo ripopolato il fiume con le trote. Speriamo di inaugurare il parco il 18 agosto in occasione della Festa del WWF. Ringrazio la Comunità Montana Terminio Cervialto che ci è stata vicina nell’elaborazione del progetto. Con un cifra irrisoria stiamo facendo una grande opera. Sono già tanti i turisti che sono andati a dare uno sguardo al parco».
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 07/07/2011 16.00.54
  Caposele, Conforti: «La nostra realtà si attesta su livelli europei»
 
Interviene l'assessore comunale
 
L’assessore con delega alle politiche scolastiche, culturali e del tempo libero del comune di Caposele, Salvatore Conforti, ci illustra in maniera entusiasta come la cittadina irpina si collochi tra le realtà più importanti d’Europa in materia di tecnologia. A distanza di pochi giorni dalle affermazioni del sindaco Vincenzo De Luca, che vedeva Salerno come città conformata all’Europa grazie alla copertura di quattro zone della città con il servizio di Internet libero; tocca ora all' irpinia acquisire tale vanto.
 
«Abbiamo operato una scelta estremamente coraggiosa. Già due anni fa quando una assurda legge sulla privacy complicava lo sviluppo del wi fi libero, la nostra giunta aveva preso a lavorare in direzione dell' ottenimento di un risultato, portare internet nelle nostre zone, libero e per tutti».
 
L’assessore sottolinea come vi siano ad oggi, ancora grandissime difficoltà per ottenere una normale linea adsl nelle loro zone, e dunque risulta ancora più importante il lavoro svolto in questa direzione dalla giunta Farina, che permetterà in questo modo a cittadini e turisti di usufruire di un servizio oramai capitale come il surfing del web.
 
«Nel giorno immediatamente successivo alla moratoria del governo che modificava la legge sulla privacy del web, noi con il nostro validissimo staff di tecnici informatici, ci siamo attivati per rendere la navigazione libera, un bene per tutta la cittadinanza».
 
A breve anche tutti i turisti che arriveranno nella zona di San Gerardo, potranno usufruire del servizio in maniera assolutamente libera.
 

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Inviato il 02/07/2011 12.13.39
  A Caposele viene approvato il bilancio ma la minoranza diserta il Consiglio
 
La delusione del sindaco Farina
 
Colpo di scena nel Consiglio comunale che si è tenuto ieri a Caposele. I gruppi di minoranza dell’Arcobaleno e di Autonomia e Trasparenza infatti hanno deciso di disertare la seduta. E’ il sindaco Pasquale Farina a rivelarlo.
 
«Quella di ieri è stata una sconfitta della democrazia - afferma sconsolato - Non conosco le motivazioni che hanno indotto i consiglieri di minoranza a disertare il consiglio. Abbiamo aspettato quasi un’ora ma nessuno si è fatto vedere. Un modo di fare davvero discutibile».
 
L’assenza dei consiglieri di minoranza non ha avuto effetti sull’approvazione dei punti all’ordine del giorno.
Ieri infatti erano previsti l’approvazione del programma triennale delle opere pubbliche 2011/2013 e dell’elenco annuale dei lavori per l’anno 2011; la verifica della qualità delle aree da destinarsi a residenza nonchè alle attività produttive e terziarie ai sensi della legge n. 167/1962, n. 865/1971 e 457/1978; il piano delle alienazioni e le valorizzazioni immobiliari redatto ai sensi dell’art. 58 della legge 133/2008 e, soprattutto, l’approvazione del bilancio di previsione dell’anno 2011 e del bilancio pluriennale 2011/2013.
 
«Forse la minoranza pensava di minare il Consiglio ma non c’è riuscita. Abbiamo approvato tutti i punti all’ordine del giorno senza nessun problema».
Il primo cittadino non si capacita dell’atteggiamento della minoranza consiliare.
«Ho sempre dimostrato apertura totale ma ogni volta la minoranza non ha esitato a colpirmi impunemente. In questi anni ho sempre fatto gli interessi della cittadinanza, continuerò a farli anche stavolta. Sono stato vittima di critiche strumentali, ma non mi abbatto».
 
Il nuovo strappo della minoranza potrebbe avere ripercussioni sul lavoro della commissione che sta trattando il rinnovo con l’Acquedotto Pugliese? Il sindaco non lo esclude.«Questo modo di fare rischia di rimettere tutto in discussione».
 
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 23/06/2011 10.52.41
  Caposele, Cirillo: «Puntiamo sul rilancio del turismo estivo»
 
Interviene il consigliere comunale
 
Con l’inizio della stagione estiva l’Amministrazione Comunale di Caposele guidata dal sindaco Pasquale Farina punta a rilanciare il turismo. E’ Donatello Cirillo, consigliere comunale con delega al Turismo Religioso e Ambientale, a intervenire.
 
«Stiamo cercando di far arrivare a Caposele il maggior numero possibile di turisti - afferma - La visita alle sorgenti del Sele, al Museo delle acque può avvenire attraverso una richiesta da inviare al Comune di Caposele specificando il numero dei visitatori, gli accompagnatori, il giorno e l'orario della visita. La visita alle sorgenti del Sele può rientrare in un mini tour turistico che contempla un percorso di visita che riguarda il Museo delle acque, il Parco fluviale, il Tempio artistico di San Lorenzo, il Santuario di San Gerardo Maiella e il Museo Gerardino».
 
L’Amministrazione Comunale sta inoltre cercando di rilanciare i percorsi turistici attraverso la Misura regionale 313.
«Quest’ultima sostiene la realizzazione e l’implementazione di itinerari turistici ed enogastronomici riconosciuti dalla Regione - continua Cirillo - Inoltre in vista dell’estate stiamo organizzando una serie di manifestazioni con la collaborazione della Pro Loco e delle altre associazioni locali. Il turismo è da sempre il volano del nostro sviluppo».
 
Per Cirillo sono soprattutto due le attrattive da cui far ripartire Caposele.
«La nostra è una terra d’acqua e di fede, che si caratterizza per due elementi fondamentali: la presenza delle sorgenti del Sele, fiume a cui è profondamente legata la storia di tutto il territorio, e la figura di San Gerardo Maiella. E’ su questi elementi che vogliamo puntare per rilanciare il territorio».
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 21/06/2011 15.48.07
  Caposele, Farina: «Il nostro Puc risponde ai requisiti di legge»
 
Il sindaco contro il parere dell’Autorità di Bacino: «Il Tar ci darà ragione»
 
L’Amministrazione Comunale di Caposele ha delegato la Comunità Montana Tanagro Alto Medio Sele di ricorrere al Tar contro il Piano di Stralcio di Assetto Idrogeologico. Il sindaco Pasquale Farina continua a difendere il Piano Urbanistico Comunale presentato dalla propria Amministrazione e bloccato dal Pai.
 
“Il Puc va bene - afferma - Non sappiamo perchè l’Autorità di Bacino abbia cambiato idea dopo aver dato parere favorevole un anno fa. Di fatto, con la sua decisione ci ha danneggiato non poco visto che ha sospeso una serie di opere pubbliche”.
Il primo cittadino difende a denti stretti il suo Puc.
 
“Il Piano Urbanistico Comunale rimane un nostro fiore all’occhiello - continua - Siamo stati uno dei cinque paesi della provincia di Avellino ad adottare un Piano Urbanistico Comunale. Questa è la dimostrazione della qualità del nostro lavoro. Chi critica vuole solo denigrarci. Il Puc rispetta tutti i requisti di legge”.
 
L’attenzione del primo cittadino è rivolta anche alle trattative per il rinnovo della convenzione con l’Acquedotto Pugliese. Quest’oggi la commissione consiliare ad hoc si incontrerà nuovamente.
 
“Stiamo valutando la convenzione. Siamo aperti al dialogo. In questi anni ho sempre fatto gli interessi della cittadinanza, continuerò a farli anche stavolta. Sono stato vittima di critiche strumentali, ma non mi abbatto. Sono consapevole che, a volte, con la scusa della politica vengono giustificati gli attacchi più ignobili, ma io non mi arrendo”.
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 09/06/2011 17.20.37
  Caposele, l’Arcobaleno attacca: «Farina fa gli interessi dell’Aqp»
 
L’Amministrazione comunale altirpina sarebbe stata l’unica a dare parere favorevole alla Pavoncelli bis
 
Non accenna a placarsi la polemica relativa alla convenzione tra il Comune di Caposele e l’Acquedotto Pugliese. Il gruppo di opposizione dell’Arcobaleno critica fortemente l’operato del sindaco Pasquale Farina.
 
«Il comportamento del Sindaco Pasquale Farina sulla vicenda della Pavoncelli bis e dei diritti sulla titolarità delle Acque di Caposele è a dir poco discutibile. Genera preoccupazioni il fatto che il Comune di Caposele sia stato l'unico Ente della conferenza di servizi a dare parere favorevole al completamento della Pavoncelli-bis, nonostante tutti gli altri partecipanti abbiano invece espresso parere negativo. Infatti, il Sindaco, senza doverosamente passare per il Consiglio comunale anche per recepire l’imponente opera nel suo Puc, ha addirittura modificato il parere del responsabile del settore tecnico, che lo aveva reso positivo alla condizione della realizzazione di una bretella di collegamento tra il cantiere dei lavori e l’uscita della fondovalle Sele, dichiarando invece che la bretella "non rappresenta una prescrizione vincolante di questa Amministrazione".
 
Ancora più allarmante è il grande impegno che profonde per propinare in giro la sua convinzione della bontà, contro ogni evidenza, ad accettare la vendita dell’acqua propostagli dall’Aqp. Tutto ciò, quando il parere chiesto da lui stesso ad un illustre avvocato gli ha confermato che "alla scadenza della concessione disposta nel 1942 a favore dell'Aqp, il comune di Caposele può vantare il diritto di utilizzare quel quantitativo dell'acqua (500 l/s) per effetto della convenzione stipulata con l'Amministrazione dello Stato nel 1905". E, ancora a distanza di oltre due mesi da quando lo ha ricevuto, il Sindaco non procede a formalizzare l'opposizione al rinnovo della concessione di derivazione richiesta dall'Aqp alla Regione Campania, opposizione invece ritenuta essenziale nel citato parere legale.
 
A niente è servito istituire una commissione Consiliare per dare la massima pubblicità e trasparenza agli atti, perché il Sindaco non fornisce i documenti di cui è in possesso.
La proposta di convenzione dell'Aqp, che il nostro primo cittadino tanto sponsorizza, prevede chiaramente che saranno i caposelesi a dover pagare l’acqua potabile all’Acquedotto Pugliese.
Il Sindaco, invece di preoccuparsi di inoltrare l'azione risarcitoria nei confronti dell'Aqp per l'inadempimento degli obblighi assunti con le vecchie convenzioni, consigliatagli nel parere legale che ha richiesto, sostiene la proposta scritta dal gestore Pugliese, con cui il Comune Caposele dovrebbe rinunciare definitivamente ad un diritto d'uso del quantitativo dell'Acqua delle Sorgenti Sanità finora mai messa in discussione da tutti i precedenti accordi.
Il Sindaco Farina per sostenere le ragioni dell’Aqp costringerà i Caposelesi per la prima volta al pagamento dell’acqua».
 

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Inviato il 08/06/2011 13.44.09
  Caposele, l’opposizione attacca: «Chiarezza sugli incarichi esterni»
 
I gruppi Arcobaleno e Autonomia e Trasparenza si rivolgono al sindaco
 
Scoppia la polemica sugli incarichi esterni a Caposele. I gruppi di opposizione Arcobaleno e Autonomia e Trasparenza si sono infatti resi protagonisti di un’interpellanza rivolta al sindaco Pasquale Farina.
 
«Con invito diffida a firma del consigliere Ettore Spatola dell’11 aprile scorso è stato richiesto l’annullamento in autotutela della delibera di G.C. n. 15/2011 per grave violazione del regolamento per gli incarichi esterni, approvato dalla Giunta comunale con delibera 102/2010. A tutt’oggi non è stato dato alcun riscontro a quanto richiesto; siffatto modo di gestire il ricorso agli incarichi esterni appare gravemente lesivo del principio di trasparenza, imparzialità e correttezza che dovrebbero, invece, improntare l’attività di un Ente pubblico. Tanto premesso, gli istanti, nel formulare piena solidarietà al consigliere Ettore Spatola, fatto oggetto, sul punto, da parte del Sindaco di un duro quanto gratuito e scriteriato attacco personale, reiterano tutti i gravi vizi già evidenziati nell’invito-diffida di cui sopra e sollecitano l’autoannullamento della delibera 15/2011; diversamente, a norma dell’art. 18 del regolamento di organizzazione del consiglio comunale approvato con delibera n. 24/2001. Nonostante le nostre richieste però la questione non è stata posta nell’ordine del giorno dell’ultimo consiglio comunale».
 
Nelle scorse settimane il primo cittadino si è difeso sostenendo che gli incarichi esterni sono stati conferiti a norma dell’articolo 6 del Regolamento Comunale degli incarichi esterni approvato con delibera di G.C. n. 102/2010.
Inoltre, ha continuato Farina, per valorizzare le professionalità esistenti sul territorio, l’Amministrazione comunale nei giorni scorsi ha incontrato tutti gli avvocati di Caposele. I consiglieri di opposizione però non ci stanno e ribattono.
 
«Il sindaco ha dato un’interpretazione sbagliata all’articolo 6. La nostra intenzione non è quella di non far lavorare i professionisti del posto. Chiediamo solo il rispetto delle regole. Farina deve necessariamente dar vita a una short list».
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 31/05/2011 14.55.26
  Caposele, si parla di tutela e recupero del territorio - Numerose le autorità invitate
 
CAPOSELE - Sabato 4 giugno a Caposele, alle ore 10.00 nella Sala Teatro del Santuario di San Gerardo, andrà in scena il convegno su “La tutela dell’ambiente e del territorio: recupero dell’identità culturale e sviluppo sostenibile”. L’evento è patrocinato dal Comune di Caposele, dalla Federazione Nazionale Pro Vita e dall’Ordine degli Avvocati di Sant’Angelo dei Lombardi.
 
I saluti saranno affidati a Vincenzo Beatrice, Presidente del Tribunale di S. Angelo dei Lombardi, Bruno Salzarulo, Presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Sant'Angelo dei Lombardi, Pasquale Farina, Sindaco di Caposele, Ennio Blasco, Prefetto di Avellino. L’introduzione, riguardante la politica di tutela del territorio provinciale, sarà affidata a Cosimo Sibilia, Presidente della Provincia di Avellino. Anna Savarese, Presidente del Parco dei Monti Picentini affronterà il tema dell’importanza dei Parchi per lo sviluppo e l'identità del territorio; Sabino Aquino, Presidente del Parco del Partenio affronterà il tema dell’azione antropica sulle acque superficiali e sotterranee; Mario Marino, Presidente della Comunità Montana Terminio Cervialto, affronterà il tema dell’attività di forestazione a tutela dell'assetto idrogeologico del comprensorio montano; Angelo Ceres, Assessore all’Ambiente del Comune di Caposele affronterà il tema della tutela dell'ambiente come premessa per lo sviluppo del territorio.
 
Previsti anche gli interventi di Giuseppe De Mita, Vice Presidente Regione Campania; Raffaele Tecce, già Senatore della Repubblica; degli studenti del Liceo Scientifico di Caposele; Pierpaolo Calabrese, Magistrato presso il Tribunale di Sant’Angelo dei Lombardi; Giulio Belmonte, Presidente ASI di Avellino; Antonio Palma, Docente presso l'Università Federico II di Napoli; Franco Roberti, Procuratore della Repubblica di Salerno.
 
A moderare sarà Antonio Guerriero, Procuratore della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi.

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 24/05/2011 13.56.48
  Caposele, ora la minoranza accusa il sindaco Farina sulla pavoncelli Bis
 
Continuano le polemiche nel centro dell'Alta Irpinia
 
L'opposizione prende le distanze dal parere unilaterale del Sindaco.
In ordine al presunto accordo tra maggioranza ed opposizione sui lavori della galleria Pavoncelli bis, dichiarato dal sindaco Farina nell'articolo pubblicato sul corriere lo scorso 19 maggio, i consiglieri di minoranza Zanca, Melillo e Spatola precisano che "l'autorizzazione alla realizzazione dell'opera non doveva prescindere dagli interessi del Comune.
 
Gli accordi erano che il parere favorevole del Comune di Caposele doveva essere necessariamente subordinato alla garanzia che, i lavori di realizzazione della centrale idroelettrica iniziassero entro sei mesi dall'avvio della Pavoncelli bis e dovevano essere conclusi prima della sua ultimazione; alla realizzazione di una bretella di collegamento tra il cantiere della Pavoncelli e lo svincolo della SS 91, per evitare l'intenso traffico dei mezzi pesanti costituente un grave intralcio al traffico interno e che al termine dell'opera doveva restare ad uso comunale; all'istituzione di una commissione tecnica in cui fosse rappresentato anche il Comune, avente la funzione di verifica e controllo dei lavori; e in ultimo all'installazione di un misuratore all'inizio della Pavoncelli bis per verificare la quantità di acqua prelevata.
 
L'accordo politico è, di fatto, venuto meno perché l'assessore ai LL.PP. ha reso il parere tecnico favorevole del 19.11.2010 recependo la previsione di realizzazione della centrale idroelettrica, priva però della tempistica concordata, e la sola costruzione della bretella di collegamento, rinunciando agli ulteriori interessi del comune di Caposele. Ma, il fatto più grave, è che il sindaco, con atto personale e a distanza di soli due giorni, ha modificato il parere già reso dal responsabile del settore tecnico dichiarando che la costruzione della bretella non rappresentava una prescrizione dell'amministrazione, ed ha così addossato inspiegabilmente i futuri disagi del traffico di mezzi pesanti alla sua cittadinanza.
 
Pertanto, il gruppo consiliare di minoranza 'l'arcobaleno' esprime il suo netto dissenso in quanto dal modo di operare del sindaco si capisce che gli interessi dell'AQP ancora una volta vengono realizzati a spese del territorio e della popolazione di Caposele, le cui legittime aspettative, fondate su precedenti accordi, vengono ingiustamente sacrificate. Sul punto la minoranza si riserva di chiarire con il sindaco la propria posizione".
 

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IrpiniaNews.it
Inviato il 21/05/2011 11.19.27
  Caposele attivate postazioni wifi
 
Oggi la nuova tecnologica relativa ai mass media viaggia soprattutto sulla rete web e per stare al passo con i tempi l’Amministrazione Comunale, da anni sensibile alle nuove forme di comunicazione, ha installato all’interno del centro abitato 5 hot spot gratuiti e liberi per il collegamento ad internet.
 
Infatti oggi, Caposele è coperta quasi interamente, dal segnale wifi:
- Piazza XXIII nov. frequentatissima dai giovani e centro sociale del Paese, ha la connessione libera e gratuita;
- Piazza Sanità dalla quale si accede alle sorgenti, al parco fluviale e al museo delle acque è coperta dal segnale wifi;
- L’area del polo scolastico compreso tutto l’interno della scuola ha il segnale per la connessione gratuita e libera ad internet;
- Piazza Dante dove è allocato il Municipio e piazza Di Masi antico centro di socialità con l’area del Castello, sono coperte dal wifi libero e gratuito;
Infine, fra pochi giorni anche piazza del Santuario a San Gerardo avrà la connessione libera e gratuita per tutti i turisti che frequentano quei luoghi.
 
Insomma, Caposele che vive purtroppo lo strano destino di non avere ancora la connessione adsl via cavo, ha dalla sua parte, invece, quasi a compensare l’ingiustizia del “digital divide” la grande intraprendenza degli amministratori locali che, in questo modo, hanno proiettato il paese molto in avanti anticipando quello che, speriamo, sarà il web del futuro in tutto il territorio: libero e gratuito.
 
 
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 19/05/2011 16.04.11
  Caposele, Farina: «Chiaravallo? Le sue sono pure congetture»
 
Il sindaco replica all’esponente di Cittadinanzattiva sulla convenzione con l’Aqp
 
Non accenna a placarsi la polemica relativa alla convenzione tra il Comune di Caposele e l’Acquedotto Pugliese. Dopo l’attacco dell’esponente di Cittadinanzattiva, Antonio Chiaravallo, non si fa attendere la piccata replica del sindaco Pasquale Farina.
«Se la nuova bozza dovesse divenire la convenzione Farina, per la prima volta nella storia di Caposele, sarà sancita l’integrale vendita di tutte le acque delle sue sorgenti. I caposelesi dovranno pagare l’acqua e cesserà l’obbligo di apertura al pubblico del Viale del Cantiere. Il Sindaco ha già espresso il parere favorevole alla realizzazione della Pavoncelli Bis» questa l’accusa di Chiaravallo.
«Nulla di più falso - replica il primo cittadino di Caposele - Smentisco seccamente le dichiarazioni di Chiaravallo. Mi meraviglio del fatto che un avvocato faccia certe dichiarazioni senza conoscere i fatti».
 
La commissione, presieduta dal sindaco Pasquale Farina, e composta dall’assessore comunale al Bilancio e alla Programmazione Angelo Ceres, dal consigliere comunale con Delega al Turismo Donatello Cirillo, e dai consiglieri di minoranza Gerardo Di Masi e Lorenzo Melillo, è l’unico organo competente in materia.
 
«La cittadinanza non può essere destabilizzata in questo modo - continua Farina - La commissione consiliare è l’unico organo competente ad avere voce in capitolo. L’Amministrazione Comunale ha sempre agito nella più completa trasparenza. Chiaravallo non fa parte della commissione bipartisan, quindi non conosce come stanno davvero le cose».
 
La prossima riunione della commissione è prevista martedì.
«Quelle dell’esponente di Cittadinanzattiva sono strumentalizzazioni gratuite, pure congettura. La commissione sta lavorando in piena sintonia. Da questo punto di vista l’incontro di martedì scorso è stato molto proficuo».
Farina respinge al mittente anche le accuse sulla Pavoncelli bis.
«Sui lavori della galleria c’è sempre stato accordo tra maggioranza e opposizione - continua - Io non ho espresso nessun parere favorevole o personale».
 
Il primo cittadino lancia una stoccata ai critici.
«Chi fa certe congetture non è stato in grado di farsi eleggere in Consiglio Comunale. La popolazione è ottimamente rappresentata da noi».
Di fatto, la convenzione con l’Aqp verrà firmata solo con l’accordo di tutti.
«La convenzione verrà firmata solo se ci sarà il pieno accordo di tutti i componenti della commissione».
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 17/05/2011 13.42.03
  Caposele, Farina: «La bozza dell’Aqp? Soddisfacente»
 
Oggi prima riunione della commissione consiliare presieduta dal sindaco
 
Si riunirà quest’oggi le commissione consiliare che avrà il compito di trattare il rinnovo della convenzione con l’Acquedotto Pugliese. Sarà il debutto ufficiale per l’organo consiliare nominato dal Consiglio Comunale di sabato scorso. La commissione, presieduta dal sindaco di Caposele Pasquale Farina, è composta dall’assessore comunale al Bilancio e alla Programmazione Angelo Ceres, dal consigliere comunale con Delega al Turismo Donatello Cirillo, e dai consiglieri di minoranza Gerardo Di Masi e Lorenzo Melillo.
 
Il primo compito della commissione sarà quello di studiare la terza bozza di accordo presentata dall’Acquedotto Pugliese. Una proposta che, secondo i consiglieri di opposizione e Antonio Cione, esponente di Cittadinanzattiva, non sarebbe conveniente per l’Amministrazione Comunale.
 
«E’ una bozza piena di vincoli e cavilli per il Comune. Sembra quasi che l’Amministrazione Comunale debba sostituirsi alla Regione per la tutela della sorgente» aveva detto Cione. Di tutt’altra opinione il primo cittadino, Pasquale Farina.
«Chi critica non dovrebbe guardare solo la convenzione in sè - afferma - L’accordo, infatti, è integrato da altre tre documentazioni: una scrittura privata con l’ente idrico, un accordo morale con la Regione Puglia e una disciplinare per la fruizione turistica. Ci sono molte cose a nostro favore. Di fatto, abbiamo voluto rendere la convenzione più snella e, allo stesso tempo, corredarla con una serie di accordi».
Nei gioni scorsi il sindaco Farina ha sottoposto la bozza di accordo alle associazioni e ai partiti politici.
 
«E’ stato una sorta di referendum - continua - Tutti mi hanno detto che questa bozza è conveniente».
Il primo cittadino si rivolge poi ad Antonio Cione.
«Quando Cione afferma che la nostra è una risorsa che vale trenta volte di più rispetto a quello che ci offre l’Aqp si riferisce a tutti i quattromila litri di acqua delle Sorgenti della Sanità. Oggi noi siamo concentrati solo sui 363 litri».
Farina predica unità.
 
«E’ necessario trovare la piena unità di intenti per il bene del paese. E’ arrivato il momento di svolgere gli adempimenti necessari per portare avanti, in nome di tutta la comunità caposelese, le trattative dalle cui conclusioni dipenderà il futuro ed il possibile rilancio di Caposele stessa».
 
 

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CorrireIrpinia.it
Inviato il 11/05/2011 13.48.10
  Caposele, l'Aqp presenta la terza bozza di accordo
 
Continuano le trattative con il Comune
 
Se da un lato, l’Amministrazione Comunale di Caposele guidata dal sindaco, Pasquale Farina, e le forze di opposizione hanno ormai trovato l’accordo per la nascita della commissione bipartisan. Dall’altro, le trattative con l’Acquedotto Pugliese per il rinnovo della convenzione in scadenza nel 2012 non si fermano. In questi giorni, infatti, l’ente idrico pugliese ha presentato al primo cittadino di Caposele una nuova bozza di accordo, la terza in pochi mesi.
 
«Se firmata, la convenzione durerà fino al 31 dicembre 2018, salvo diverso avviso sancito nell’Accordo di Programma previsto dal Piano di Distretto. Nella bozza non è specificato l’importo che l’Acquedotto Pugliese corrisponderà al Comune di Caposele. Dal canto suo, quest’ultimo si impegnerà a utilizzare le somme per la salvaguardia delle Sorgenti della Sanità. Nel primo triennio dalla decorrenza della convenzione una parte delle somme potrà essere utilizzata per interventi infrastrutturali connessi con la gestione del servizio idrico integrato nel Comune di Caposele, per la riqualificazione delle aree propiscienti delle Sorgenti della Sanità e delle relative opere di captazione. In via residuale e marginale il Comune potrà destinare le somme percepite dall’Acquedotto Pugliese in attività di promozione del risparmio idrico e tutela delle risorsa idrica nonchè in attività di informazione e salvaguardia del patrimonio storico relativo alle Sorgenti della Sanità e dell’acquedotto del Sele.
 
L’Aqp si impegna a valorizzare le acque delle sorgenti, in particolare a rendere possibile la fruizione turistica, effettuando un’adeguata opera di promozione culturale. Inoltre l’Acquedotto Pugliese si impegna a corrispondere al Comune un ulteriore indennizzo, commisurato alle spese energetiche relative alla sede comunale, agli edifici scolastici comunali e alla pubblica illuminazione a partire dalla data di entrata in funzione della centralina idroelettrica prevista nel progetto della Pavoncelli bis.
 
Dal canto suo, il Comune si impegna ad emanare apposite ordinanze volte a rimuovere tutte quelle situazioni che possano costituire pericolo per la pubblica incolumità per lo stato delle opere dell’Acquedotto presenti sul proprio territorio. Si impegna inoltre a sottoscrivere un’apposita convenzione di approvvigionamento per subdistribuzione secondo quanto stabilito dal vigente regolamento del servizio idrico integrato e a corrispondere il costo del relativo servizio determinato in base alla tariffa vigente per tempo e agli eventuali adeguamenti successivi. Tale costo verrà fatturato dall’Aqp e compensato annualmente con decorrenza 31 dicembre di ogni anno. Il foro di competenza per ogni vertenza è quello di Bari. Inoltre Aqp e Comune dichiarano di avere null’altro a pretendere dalle passate convenzioni. Con riferimento alla sistemazione della Piazza Sanità, l’Aqp cede al Comune il progetto per la riqualificazione, svolgendo tutte le attività di sorveglianza ma senza rispondere dei danni che dovessero eventualmente derivare al Comune e ai suoi abitanti dalla esecuzione del progetto. L’Aqp continuerà ad assicurare il servizio di approvvigionamento al Comune fino alla data di scadenza della convenzione». Questo il testo integrale della bozza di accordo.
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 10/05/2011 13.59.35
  Caposele, sabato il Consiglio Comunale sulla commissione bipartisan, l'organo che tratterà con l'Aqp.
 
E’ prevista per sabato alle ore 18.00 la convocazione del Consiglio Comunale sulla commissione ad hoc che si occuperà delle trattative con l’Acquedotto Pugliese. L’organo sarà presieduto dal sindaco di Caposele, Pasquale Farina, e sarà composto da due consiglieri di maggioranza e due di minoranza. Nei prossimi giorni verranno ufficializzati i nomi dei componenti del nuovo organo consiliare.
 
Ormai da mesi la commissione veniva richiesta a gran voce dai gruppi di minoranza “Arcobaleno” e “Autonomia e Trasparenza”.
 
L’attuale convenzione con l’Aqp scadrà nel 2012. Le forze politiche locali sono impegnate nell’elaborazione di una proposta che sia la più equa possibile per il Comune che sorge sulle rive del Sele. La vicenda della captazione delle acque del fiume, da parte dell’Acquedotto Pugliese trova una prima regolamentazione nel 1905. Da allora si sono succedute una serie di convenzioni, fino ad arrivare a quella del 1942, ancora in vigore.
Finora sono state realizzate due bozze di accordo, entrambe rifiutate. Una, presentata dalla Regione Puglia e l’altra dall’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco, Pasquale Farina.
 
Dopo il Consiglio Comunale, che sabato sancirà la nascita della commissione, potranno riprendere le trattative con l’ente idrico pugliese. La fase di gestazione è stata complessa, ma alla fine il nuovo organo consiliare diventerà realtà. L’acqua viene considerata la risorsa più preziosa per il Comune di Caposele. Ora l’obiettivo comune diventa quello di strappare la miglior convenzione possibile all’Acquedotto Pugliese.
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 09/05/2011 12.24.25
  Caposele, Farina: «Raggiunto l'accordo sulla commissione»
 
L’organo che tratterà la convenzione con l’Aqp sarà composto da cinque elementi
 
Nascerà la prossima settimana la commissione consiliare che dovrà studiare la convenzione tra l’Acquedotto Pugliese e il Comune di Caposele. Il primo cittadino, Pasquale Farina, ha deciso di convocare un Consiglio Comunale nei prossimi giorni. La commissione sarà presieduta dallo stesso Farina e sarà composta da due consiglieri di maggioranza e due di minoranza.
 
«Le trattative con l’opposizione si sono concluse positivamente. Abbiamo trovato l'accordo per la nascita della commissione» afferma il sindaco.
Il prossimo anno scadrà l’attuale convenzione con l’Aqp. Ormai da mesi è in atto una serrata trattativa tra le parti che ad oggi non ha portato ancora a nulla. La commissione era stata richiesta le scorse settimane dai gruppi di minoranza “Arcobaleno” e “Autonomia e Trasparenza”.
 
Non è escluso che in futuro possano far parte della commissione anche esperti del settore.
 
«E’ necessario trovare la piena unità di intenti per il bene del paese - continua Farina - E’ arrivato il momento di svolgere gli adempimenti necessari per portare avanti, in nome di tutta la comunità caposelese, le trattative dalle cui conclusioni dipenderà il futuro ed il possibile rilancio di Caposele stessa».
 
La fase di gestazione è stata complessa, ma alla fine la commissione diventerà realtà.
«Dobbiamo essere pronti a fare gli interessi della nostra comunità - continua il primo cittadino - Le stesse forze dell’opposizione consiliare dovranno dar prova di grande maturità. L’acqua è la risorsa più preziosa che abbiamo. Dobbiamo strappare la miglior convenzione possibile all’Acquedotto Pugliese».
 
Non solo la commissione, in questi giorni il sindaco non dimentica gli altri impegni.
Domani, infatti, i componenti dell’Amministrazione incontreranno i cittadini di Buoninventre presso l'ex scuola locale dalle ore 19,30. L'incontro servirà ad illustrare l'operato dell'Amministrazione e i programmi che la stessa ha per Buoninventre.
«Avevo deciso di fare quest’incontro da tempo - continua Farina - Al tempo della mia elezione gli abitanti di questa frazione hanno avuto un peso determinante. Domani li ringrazierò personalmente, la loro stima mi ha commosso non poco».
L’Amministrazione ha pensato a una serie di progetti per l’area di Buoninventre.
«Progetti riguardanti la viabilità, la pubblica illuminazione e l’approvvigionamento idrico».
 
Continuano anche i lavori al centro fieristico di Materdomini.
«I lavori proseguono a gonfie vele, la ditta sta facendo un lavoro egregio. Siamo soddisfatti. Il centro dovrebbe essere completato per la fine dell’anno».
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 04/05/2011 13.48.06
  Caposele, sulla commissione ad hoc si va alla stretta finale
 
Proseguono serrate la trattative tra l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco, Pasquale Farina, e i gruppi della minoranza consiliare. Nelle prossime ore è previsto un nuovo confronto tra le parti. Materia del contendere la commissione ad hoc che avrà il compito di gestire le trattative con l’Acquedotto Pugliese per l’elaborazione della nuova convenzione.
 
Il primo cittadino, infatti, dopo i tentennamenti iniziali, avrebbe rotto gli indugi e si sarebbe deciso a dar vita al nuovo organo comunale. La commissione era stata richiesta a gran voce dai gruppi di minoranza “Arcobaleno” e “Autonomia e Trasparenza”.
L’intenzione è quella di dar vita a un fronte comune per trattare con l’Acquedotto Pugliese. Dalla discussione con l’ente pugliese dipenderà il futuro ed il possibile rilancio di Caposele.
 
In queste ore l’Amministrazione sta vagliando le proposte dei gruppi di minoranza. A far parte della commissione dovrebbero essere alcuni consiglieri comunali, scelti tra i vari schieramenti. Non è esclusa, inoltre, la partecipazione di esperti del settore.
L’attuale convenzione con l’Aqp scadrà nel 2012. Le forze politiche locali sono impegnate nell’elaborazione di una proposta che sia la più equa possibile per il Comune che sorge sulle rive del Sele. La vicenda della captazione delle acque del fiume, da parte dell’Acquedotto Pugliese trova una prima regolamentazione nel 1905. Da allora si sono succedute una serie di convenzioni, fino ad arrivare a quella del 1942, ancora in vigore.
 
Finora sono state realizzate due bozze di accordo, entrambe rifiutate. Una, presentata dalla Regione Puglia e l’altra dall’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco, Pasquale Farina. Le due convenzioni si distinguono su un punto fondamentale. L’Aqp si è detto disponibile a versare 10 milioni di euro al Comune di Caposele in cambio della rinuncia da parte del comune di ogni diritto sulle acque del territorio.
«Abbiamo una risorsa che vale 30 volte di più rispetto a quello che offre l’Aqp» fanno sapere da Cittadinanzattiva.
 
Il Comune di Caposele vuole rientrare in possesso di tutti i diritti relativi ai 363 litri di acqua al secondo, come nella convenzione firmata nel 1905.
Secondo Cittadinanzattiva, l’Amministrazione Farina non deve avere fretta di chiudere l’accordo con l’Acquedotto Pugliese. Tutt’altro.
«E’ necessario dar vita alla commissione allargata che studi il problema e proponga una convenzione da sottoporre poi a referendum popolare. L’acqua è un bene di tutta Caposele. Abbiamo un’occasione epocale dinanzi. Potremmo far pesare il nostro potere dinnanzi ai vertici regionali, sia campani che pugliesi».
Nei prossimi giorni Farina dovrà convocare un Consiglio Comunale. Solo allora la commissione ad hoc prenderà davvero forma e le trattative con l’Aqp potranno riprendere.
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 28/04/2011 14.05.59
  Caposele, Farina: «Pronta la commissione per trattare l'accordo con l'Aqp»
 
CAPOSELE - La commissione consiliare che dovrà studiare la convenzione tra l’Acquedotto Pugliese e il Comune di Caposele diventerà presto realtà. Il primo cittadino, Pasquale Farina, ha, infatti, rotto gli indugi.
 
«Le trattative con le forze di minoranza si sono concluse positivamente - afferma - Abbiamo trovato l'accordo per la nascita della commissione».
Il prossimo anno scadrà l’attuale convenzione con l’Aqp. Ormai da mesi è in atto una serrata trattativa tra le parti che ad oggi non ha portato ancora a nulla. La commissione era stata richiesta le scorse settimane dai gruppi di minoranza “Arcobaleno” e “Autonomia e Trasparenza”.
 
A far parte del nuovo organo dovrebbero essere alcuni consiglieri comunali, scelti tra i vari schieramenti. Non è esclusa, inoltre, la partecipazione di esperti del settore. Finora nel corso delle trattative tra Comune e Acquedotto Pugliese sono state scartate già due bozze di accordo, la prima presentata dall’Aqp e la seconda presentata dall’Amministrazione Farina.
 
«E’ necessario trovare la piena unità di intenti per il bene del paese - continua Farina - E’ arrivato il momento di svolgere gli adempimenti necessari per portare avanti, in nome di tutta la comunità caposelese, le trattative dalle cui conclusioni dipenderà il futuro ed il possibile rilancio di Caposele stessa».
 
Nei prossimi giorni verrà convocato un Consiglio Comunale al riguardo.
«Dobbiamo essere pronti a fare gli interessi della nostra comunità - continua il primo cittadino - Le stesse forze dell’opposizione consiliare dovranno dar prova di grande maturità. L’acqua è la risorsa più preziosa che abbiamo. Dobbiamo strappare la miglior convenzione possibile all’Acquedotto Pugliese».
 
 

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Irpinianews.it
Inviato il 13/10/2010 16.52.56
  Caposele - Si insedia il nuovo Forum dei giovani
 
Si è tenuta ieri 12 ottobre 2010 l’assemblea generale del nuovo Forum dei Giovani del Comune di Caposele per le nomine delle nuove cariche dell’organismo. Il Forum, tra i primi istituiti della Provincia, è giunto al 4 mandato ed al settimo anno di attività. Dopo il coordinamento del dott. Donatiello Ernesto che si è dichiarato soddisfatto delle attività svolte e dei risultati ottenuti dal suo gruppo, è giunta la nomina della prima Coordinatrice donna Elena Nesta, approvata all’unanimità da parte di tutta l’assemblea. Il Forum, con questa nomina ha voluto dare un forte segno a tutta la comunità giovanile e non dell’importanza della rappresentatività anche per le donne, troppo spesso non ai vertici.
 
La neo Coordinatrice e tutto il gruppo hanno dichiarato che continueranno nelle attività svolte in passato, dal cineforum alle attività estive e si impegneranno a rappresentare tutte le esigenze dei giovani del Comune di Caposele. “Sarà nostra priorità quella di farci portavoce nei confronti delle istituzioni delle necessità che i giovani caposelesi vorranno manifestarci, sosterremo le associazioni giovanili nelle loro attività e ma soprattutto lavoreremo all’attuazione del Piano Territoriale delle Politiche Giovanili del distretto n°6 di Lioni appena approvato da parte della Regione Campania”.
 
Il Piano prevede, per il Forum di Caposele e per tutto il distretto, una forte campagna di sensibilizzazione sul tema ambiente attraverso la produzione e la distribuzione di un film, “La Terra dei Lupi” improntato sulla discarica del Formicoso, volto soprattutto a mantenere alta l’attenzione su un argomento sempre scottante per il futuro dei giovani altirpini. Accanto a ciò, inoltre, vi saranno una serie di attività collaterali, da laboratori a concorsi che questo Forum non vede l’ora di poter attuare.
 
Al fianco della neo eletta Coordinatrice ci saranno il vice/segretario dott. Donatiello Ernesto, il Tesoriere Ciccone Nicola e i due delegati al Coordinamento Provinciale Caruso Giuseppe e Iannuzzi Vincenzo
 
(mercoledì 13 ottobre 2010 alle 11.58)
 

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Irpinianews.it
Inviato il 01/10/2010 14.50.05
  Caposele - Padre Zanotelli presente alla giornata dell'acqua
 
“Acqua siamo noi”, una giornata per parlare di acqua come “bene comune”, per sensibilizzare alla difesa e alla valorizzazione di questa risorsa che è stata definita l’oro blu del terzo millennio, e di cui l’Irpinia è così ricca.
L’evento è promosso dall'Arcidiocesi di S.Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia, in collaborazione con l'associazione "Fateci respirare" di Lioni, e si terrà domenica prossima a Caposele. L'appuntamento è alle ore 16 in piazza Sanità per la visita alle sorgenti del Sele che alimentano l’Acquedotto pugliese.
A seguire si procederà verso la Chiesa Madre “San Lorenzo Martire” (ribattezzata dal progettista la “chiesa sulla sorgente”), dove alle 17.30 si terrà la tavola rotonda sul tema “acqua” con la relazione di Padre Alex Zanotelli, e gli interventi dell’arcivescovo Mons. Francesco Alfano e del parroco di Caposele, Don Vincenzo Malgieri. A moderare il dibattito sarà Antonio Pica, presidente dell’associazione “Fateci respirare”.
 
Padre Zanotelli ha svolto a lungo la sua opera in Africa, e attualmente vive nel rione Sanità a Napoli. In questi anni si è battuto contro la privatizzazione dell'acqua, partecipando a conferenze, eventi e marce in tutta Italia. Nel novembre 2009 ha scritto: “Maledetti voi!" Non posso usare altra espressione per coloro che hanno votato per la privatizzazione dell'acqua, che quella usata da Gesù nel Vangelo di Luca, nei confronti dei ricchi: Maledetti voi ricchi! Maledetti coloro che hanno votato per la mercificazione dell'acqua. Noi continueremo a gridare che l'acqua è vita, l'acqua è sacra, l'acqua è diritto fondamentale umano.”
 
(venerdì 1 ottobre 2010 alle 10.55)
 

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Irpinianews.it
Inviato il 27/09/2010 13.34.48
  Caposele - Fratoianni:"La privatizzazione dell'acqua non è positiva"
 
Studenti, docenti e istituzioni tutti insieme schierati a difesa dell'acqua pubblica. E' quanto emerge dall'assemblea che si è svolta presso la gremitissima aula magna del liceo De Sanctis di Caposele.
 
Hanno preso parte all'incontro Nicola Fratoianni, assessore alle politiche giovanili della Regione Puglia, Don Angelo Tenore, responsabile Ufficio Scuola della Curia di Sant'Angelo dei Lombardi, Angelo Ceres, assessore all'ambiente del Comune di Caposele, Giuseppe Sierchio, sindaco di Calabritto, Antonio Carbone, preside del liceo di Caposele insieme a numerosi insegnati e dirigenti scolastici degli istituti della Valle del Sele.
 
Molto applaudito l'intervento di Nicola Fratoianni che ha spiegato: “Ovunque la privatizzazione dell'acqua non ha sortito gli effetti sperati e si è tornati ad un metodo di gestione pubblica. L'interesse dei privati è fare profitto”.
 
Un'analisi condivisa da tutti gli altri relatori a cominciare dal preside dell’Istituto, Luigi Fungaroli e dagli altri studenti intervenuti. “L'acqua è un bene che deve essere garantito in maniera equa a tutti”, è stato il monito di Fungaroli.
 
Il sindaco Sierchio, invece, ha citato invece l'artista locale Gaudiosi che attraverso i suoi quadri dipinge l'acqua in tutte le sue forme, evidenziandone come un elemento essenziale per gli uomini e la natura. L'assessore di Caposele, Angelo Ceres ha colto l'occasione per sollevare l'attenzione sull'Accordo di Programma tra Puglia e Campania e i riflessi sul comune di Caposele, direttamente interessato. «Caposele chiede da tempo un ristoro per lo sfruttamento delle sorgenti», ha detto Ceres.
Una considerazione appoggiata anche da Fratoianni che ha spiegato l'impegno della Regione Puglia per mettere a regime i trasferimenti idrici tra le due regioni attraverso un Accordo di Programma che deve essere condiviso anche dall'Acquedotto Pugliese.
 
(venerdì 24 settembre 2010 alle 16.54)
 

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Irpinianews.it
Inviato il 17/09/2010 12.54.41
  Caposele - Sequestrate in un circolo 2 slotmachines illegali
 
Continua l’azione del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Avellino a contrasto del gioco d’azzardo effettuato a mezzo apparecchiature da intrattenimento del tipo slotmachines.
 
Sulla base delle segnalazioni che cittadini esasperati hanno voluto indirizzare al servizio di pubblica utilità 117, l’attività di ricerca informativa e di accertamenti preliminari condotta dalle Fiamme Gialle della Tenenza di Sant’Angelo dei Lombardi, agli ordini del tenente Massimo De Vito, si è concretizzata in un mirato intervento nella che ha visto nella mattinata di oggi l’avvio della sua fase palese.
 
Lo scenario che ha visto all’opera i militari impegnati in quest’ultima operazione è stata la cittadina di Caposele dove, presso un esercizio commerciale esercente l’attività di bar/circolo ricreativo, sono state scovate 2 apparecchiature da intrattenimento di tipo slotmachine.
 
Le due apparecchiature da intrattenimento oltre a non essere “coperte” dalle necessarie autorizzazioni, non risultavano nemmeno munite del previsto collegamento telematico alla rete gestita all’A.A.M.S. (Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato). Entrambe le apparecchiature, in considerazione della circostanza d’esser state poste in esercizio in assenza d’autorizzazione, venivano pertanto sottoposte a sequestro amministrativo unitamente all’incasso rinvenuto all’interno delle stesse, ammontante a circa 830 euro. Nei confronti della responsabile del circolo ricreativo, S.G., di 48 anni, nata e residente a Caposele, è scattata la segnalazione all’A.A.M.S. per la violazione dell’articolo 110, comma 7 - lettera C del Testo Unico sulle Leggi di Pubblica Sicurezza (il famoso 110 T.U.L.P.S).
 
giovedì 16 settembre 2010 alle 17.51
 

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Irpinianews.it
Inviato il 13/09/2010 13.49.54
  Caposele - Pietro Cetrulo si dimette dal PdL e passa con Fli
 
Nel prendere atto dell’invito, avviso o ultimatum da parte dei vertici Nazionali e locali di scegliere tra restare nel Pdl o aderire a Fli, Pietro Cetrulo, attuale coordinatore Pdl di Caposele, ha rassegnato le sue dimissioni dall'incarico e ha annunciato la sua adesione formale a "Futuro e Libertà per l’Italia" insieme agli iscritti e simpatizzanti del Circolo "Generazione Italia Caposele". Lo ha scritto in una nota cerulo stesso, diffusa a mezzo stampa: “Constatando che non ci sono più margini di manovra (o dialettica) politica all’interno dello stesso Pdl, per chi, come nelle intenzioni di tutte le associazioni collegate al Pdl, ho deciso di cambiare. Di questi tempi, pare che chi si pone con molta chiarezza e con fermezza crede ancora nelle istituzioni, nella meritocrazia, viene considerato un traditore o come da ultime dichiarazioni ”cancro della politica o amministratore di piccole aziende politiche. Per queste ragioni rimetto, a malincuore, anche la tessera Pdl, che, nonostante le mie forti perplessità iniziali sulla fusione FI- AN per la diversità di provenienza politica storica, è stato un partito a cui avevo aderito convinto che il prosieguo del cammino comune delle nostre storie fosse all’insegna di una maggiore condivisione di ideali e valori, ma così non è stato. Spero e mi auguro che comunque non s’interrompa a livello nazionale e locale, quella collaborazione su molti punti che tanti risultati positivi ha portato, sopratutto la risoluzione di tanti problemi gravi ereditati dalle precedenti amministrazioni. Dopo lo spartiacque politico di Mirabello in cui si è sancito di essere alleati e non parte organica del Pdl, la scelta di campo è diventata più chiara, e lo sarà ancora di più quando i cittadini italiani saranno portati a conoscenza più in dettaglio e a livello periferico della politica che intende portare avanti Fli, non ci saranno più spazi per riflessioni”.
 
(sabato 11 settembre 2010 alle 18.14)
 

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Corriere dell'Irpinia
Inviato il 08/09/2010 15.02.05
  Monta la polemica politica a Caposele.
Uno strappo all'interno della maggioranza guidata dal Sindaco Pasquale Farina ha caratterizzato il Consiglio Comunale di ieri. Due consiglieri, Gerardo Di Masi e Tommaso Cibellis, hanno deciso di dar vita ad un gruppo autonomo, Autonomia e Trasparenza. Le motivazioni sarebbero da ricercarsi nelle difficoltà ch ormai da settimane caratterizzavano i rapporti tra i due "dissidenti" e la maggioranza. Lo stesso Cibellis nei mesi scorsi aveva rinunciato alla delega allo sport.
Ora, dopo l'abbandono da parte di Di Masi e Cibellis all'interno del Consiglio rimangono dieci consiglieri di maggioranza, quattro consiglieri di opposizione appartenenti alla lista Arcobaleno ed un consigliere di minoranza autonomo. Le difficoltà nei rapporti con gli alleati hanno contraddistinto sin dall'inizio la maggioranza targata Farina. A pochi giorni dall'insediamento avvenuto nel 2008 infati già si consumava il primo strappo con le dimissioni dell'assessore alle Politiche Sociali Giannino Ciccone.
 
E' molto chiaro Ettore Spatola componente del gruppo Arcobaleno. "Crerdo che sia arrivato il momento di una forte presa di coscienza da parte della maggioranza comunale -dice-. E' necessario ritrovare quel clima di pace che è propedeutico ad ogni azione politica. Solo smorzando i toni della polemica le difficoltà potranno essere superate".
 
Corriere dell'Irpinia 08.09.10

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Irpinianews.it
Inviato il 29/07/2010 13.42.02
  Alta Irpinia - Trasporto illecito di rifiuti: denunce e sequestri
 
Caposele – I militari della Compagnia carabinieri di Montella hanno intercettato nella mattinata diversi autocarri e sequestrato oltre 70 quintali di materiale ferroso, rottami inquinanti e materiale contenente tracce di eternit, per un valore complessivo di circa 95mila euro. L’operazione si inquadra nella serie di servizi finalizzati all’accertamento di reati connessi alla tutela dell’ambiente e della salute pubblica ed, in particolare, allo smaltimento illecito di rifiuti e sostanze inquinanti.
 
Tale attività rientra nell’ambito di un vero e proprio filone di indagine portato avanti proprio dalla Compagnia di Montella che lo scorso anno nell’ambito della specifica materia legata all’emergenza rifiuti, al controllo, prevenzione e repressione dei reati connessi al trasporto, alla raccolta ed allo smaltimento illecito dei rifiuti ha proceduto a numerosi sequestri di autocarri che trasportavano rifiuti illecitamente e discariche abusive.
 
Grazie alla proficua attività info-operativa e confortati anche da alcuni spunti informativi derivanti dall’approfondita conoscenza del territorio e delle realtà locali, nelle prime ore del mattino, i Carabinieri delle Stazioni di Caposele e di Montemarano, nell’ambito di specifici controlli, hanno intercettato e fermato due grossi autoarticolati che, carichi di rifiuti speciali e pericolosi, provenienti dalla vicina provincia di Salerno, stavano attraversando l’Alta Irpinia percorrendo la strade secondarie, attigue ed alternative alla Fondo Valle Sele e all’Ofantina.
 
L’attività di prevenzione e controllo costantemente effettuata dai Carabinieri sulle strade principali, elaborata dal Comando Provinciale di Avellino attraverso il piano coordinato dei posti di controllo, tir ed autocarri che trasportano in modo illecito rifiuti, cercano di evitare proprio l’Ofantina che in passato era stata considerata l’asse viario privilegiato per la raccolta ed il trasporto illecito di rifiuti da e per l’Alta Irpinia, grazie anche alla sua agevole viabilità che permette di raggiungere in breve tempo le zone di Napoli, Salerno, Caserta ed, ultimamente, anche la provincia di Foggia. I tir intercettati avevano probabilmente deciso di ‘evitare’ i numerosi e sistematici posti di controllo predisposti lungo l’Ofantina e cercato percorsi alternativi, tra le arterie che permettono di muoversi nelle campagne dell’Alta Irpinia evitando le strade principali, scegliendo di attraversare l’Alta Irpinia durante le prime ore del mattino, pensando, in questo modo di evitare i controlli.
 
Così evidentemente non è stato, poiché i tir sono stati intercettati dai Carabinieri e controllati: le operazioni di verifica dei documenti hanno permesso di accertare che gli autotrasportatori stavano effettuando il trasporto senza essere in possesso di alcuna autorizzazione o iscrizione all’Albo Nazione Gestore Rifiuti, necessaria per effettuare la raccolta, trasporto e smaltimento di rifiuti di ogni genere, specie quelli speciali e pericolosi.
 
Per questo motivo, i Carabinieri contestavano agli autotrasportatori intercettati le violazioni penali previste per il trasporto illecito di rifiuti nonché quella per aver esercitato l’attività di raccolta, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti in assenza delle prescritte autorizzazioni.
 
Immediatamente, al fine di interrompere l’illecita attività posta in essere, i Carabinieri hanno sottoposto a sequestro, sia i mezzi utilizzati che gli oltre 70 quintali di materiale ferroso, rottami inquinanti, radiatori in alluminio, qualche batteria di automezzi esauste, materiale contenente tracce di eternit e, soprattutto, scarti di tondini in ferro, scarto di cicli produttivi, trasportati nella totale assenza delle autorizzazioni prescritte dalla normativa in materia ambientale, per un valore complessivo di circa 95mila euro.
 
Classificando i rifiuti, i Carabinieri hanno, inoltre, verificato che tra i rifiuti vi era anche grossa quantità di vecchi vestiti, scarto probabilmente di qualche raccolta porta a porta effettuata nei paesi irpini dell’alta Valle del Sele e dei paesi della vicina provincia di Salerno. Probabilmente, dalla selezione del vestiario raccolto, la parte degli abiti non ‘utilizzabile’ è stata scartata e, per evitare ulteriori spese, stava per essere smaltita illecitamente.
 
Gli improvvisati autotrasportatori sono stati denunciati in stato di libertà per raccolta e trasporto illeciti di rifiuti speciali e pericolosi ed sono tuttora in corso accertamenti per individuare sia lo stabilimento che ha prodotto gli scarti in ferro sia il sito dove i rifiuti sarebbero stati poi smaltiti illecitamente.
 
L’attività di indagine è stata condotta in collaborazione con i Magistrati della Procura della Repubblica di Avellino, Ariano Irpino e Sant’Angelo dei Lombardi, competenti per territorio
 
 

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Irpinianews.it
Inviato il 03/07/2010 12.04.08
  Caposele - Truffe on line: denunciato pregiudicato del posto
 
Un pregiudicato di Caposele è stato denunciato in stato di libertà per furto e frode informatica ai danni di un giovane studente, anch’egli di Caposele.
 
Le indagini sviluppate dai Carabinieri della Stazione di Caposele hanno permesso di scoprire e smascherare l’articolato meccanismo di truffa on line posto in essere ai danni dello studente, che utilizzava carte prepagate per acquisti on line.
 
In particolare, l’attività si è basata su un’approfondita attività info-operativa confortata da alcuni spunti informativi derivanti dall’approfondita conoscenza dell’ambiente e della realtà locali.
I Carabinieri hanno sviluppato articolate e complesse indagini che hanno permesso di ricostruire la condotta truffaldina di un pregiudicato del posto, che aveva fraudolentemente sottratto denaro da una carta di credito per effettuare, prelievi, ricariche a telefoni cellulari o ricariche di carte di credito prepagate.
 
Il pregiudicato, già noto ai Carabinieri, aveva nel giro di poche settimane sottratto alcune migliaia di euro dalla carta di credito di un suo giovane “amico”. Per appropriarsi del denaro, il pregiudicato aveva dapprima sottratto la carta dei credito ad un suo amico e poi lo aveva raggirato ottenendo sia i dati della sua carta di credito che le credenziali (username e password), grazie ai quali era riuscito ad accedere ai siti internet ed effettuare i prelievi, utilizzati successivamente per ricaricare i propri telefoni cellulari e le proprie carte di credito prepagate.
 
Per questo motivo, l’ingegnoso pregiudicato è stato denunciato in stato di libertà per “furto, frode informatica ed accesso abusivo a sistemi informatici-telematici”.
E’ importante evidenziare che l’individuazione del responsabile del furto e la conseguente denuncia da parte dei Carabinieri ha, di fatto, consentito di interrompere e smascherare i piani del pregiudicato, bloccando anche le sue carte di credito, sulle quali erano state versate somme per centinaia di euro illecitamente sottratte.
L’attività di indagine dei Carabinieri è ancora in corso, sia per individuare ulteriori giovani truffati con le medesime modalità sia per identificare eventuali complici che hanno aiutato il pregiudicato a mettere a segno le redditizie truffe on line.
 
Le indagini sono condotte in stretta collaborazione con i Magistrati delle Procura della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi, coordinata dal Procuratore Capo Dott. Antonio Guerriero
 
(venerdì 2 luglio 2010 alle 12.03)
 
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Caposele - Incidente in moto: 17enne in prognosi riservata
 
Tragedia sfiorata nel tardo pomeriggio sulle strade del comune di Caposele, in località Serra Lunga, dove un giovane centauro 17enne, mentre era intento ad affrontare una serie di curve sui tornanti della valle del Sele, per cause in corso di accertamento, ha perso il controllo del proprio ciclomotore, rovinando violentemente a terra e rimanendo coinvolto in un grave incidente.
 
I Carabinieri della locale Stazione si sono portati immediatamente sul luogo dell’incidente ed unitamente al personale del 118 hanno prestato i primi soccorsi al malcapitato che è stato trasportato all’ospedale civile di Oliveto Citra, dove per i gravi traumi riportati è stato ricoverato nel reparto di rianimazione, dove i medici gli hanno diagnosticato una prognosi riservata per politrauma al volto, al torace ed agli arti inferiori e superiori.
Nel contempo i Carabinieri hanno proceduto ad effettuare un accurato sopralluogo e tutti i rilievi del caso necessari a ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente, nonché a ad acquisire le dichiarazioni delle persone presenti al fine di verificare eventuali responsabilità: ad ogni buon fine la moto è stata posta sotto sequestro.
 
Le indagini sono condotte in collaborazione con i Magistrati della Procura della Repubblica presso il Tribunale di S. Angelo dei Lombardi, coordinati dal Procuratore Capo Dott. Antonio Guerriero
 
(martedì 29 giugno 2010 alle 21.38)
 

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Irpinianews.it
Inviato il 08/06/2010 16.57.10
  La mamma del neonato rapito: "La perdono. Ora andrò a San Gerardo"
 
Nocera Inferiore – “Mi spiace molto per questa persona, perchè molto probabilmente non sta bene. Non la odio, non provo niente. Anzi, sì, la perdono”. Sono le prime parole di Annalisa Fortunato, la mamma del piccoloLuca Ciuffi rapito ieri dal nido dell'ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. Ancora sofferente dopo il parto cesareo, la neomamma ha potuto riabbracciare il suo bambino già stanotte. Racconta i momenti del sequestro spiegando che Annarita Buonocore, l’infermiera protagonista del rapimento, “… è entrata, era molto tranquilla. Non tremava. Era un’infermiera, aveva il camice”.
 
La rapitrice era riconoscibile, perchè ha agito a viso scoperto: “Aveva gli occhiali e uno spillone nei capelli - ha raccontato mamma Annalisa – Aveva un comportamento normale. Ha parlato normalmente. Era un’infermiera dolcissima”.
 
Quella donna, che Annalisa ha dichiarato di non conoscere, si è presa cura di lei: “Mi ha aggiustato il catetere, mi ha aggiustato la flebo. Mi ha detto anche che è un peccato che certe donne abbandonino i bambini”.
 
IL PERDONO – La mamma del piccolo Luca è disposta a perdonare chi le ha portato via suo figlio: “Non gli ha fatto del male - ha continuato - l’ha fatto pure mangiare. Ieri quando è arrivato qui Luca dormiva. Ho pregato, pregato. Finalmente è finita - ha concluso - è andato tutto bene. Grazie a tutti”.
Che farà per prima cosa Annalisa, quando uscirà dall’ospedale? “Andrò al santuario di San Gerardo a Caposele”, risponde piangendo.
 
(martedì 8 giugno 2010 alle 12.31)
 

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Inviato il 05/06/2010 10.56.58
  Caposele - Verso le acque del Sele: ultima tappa di In loco
 
Domenica 6 giugno si conclude il primo ciclo delle escursioni sul treno irpino del paesaggio: tappa Caposele. “Chiudiamo nel paese che ospita il più grande bacino acquifero del Meridione, da qui parte l’acqua per gran parte del Sud Italia, in quelle terre che altrimenti sarebbero deserto.
 
Nell’ottica della promozione, ma più della valorizzazione e difesa del nostro territorio vogliamo legare il momento goliardico del viaggio in treno, così come è sempre stato durante quest’anno, ad una riflessione più profonda e seria che vede coinvolti tutti in prima persona: la difesa dei diritti. Difesa che si espleta nel rispetto del nostro territorio e poi nella valorizzazione dello stesso.
 
La centralità del problema della gestione dell’acqua – spiega Pietro Mitrione - è di fondamentale importanza per l’umanità di conseguenza ogni forma di privatizzazione va contrastata. Per questo motivo vi aspettiamo numerosi domenica 6 giugno sul treno che ci porterà a visitare le sorgenti del Sele, in una giornata di riflessione ma anche di relax e godimento delle bellezze della terra d’Irpinia. Una giornata conviviale e di impegno civile”.
 
(venerdì 4 giugno 2010 alle 10.38)
 

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Inviato il 31/05/2010 14.01.31
  Caposele - Piazza viva: inaugurazione il 2 giugno
 
Ridare una nuova anima alla piazza, ridare vita al cuore del paese, dare nuovi servizi ai cittadini: questo è ciò che l’Amministrazione Comunale aveva programmato ed ha realizzato in Piazza XXIII novembre.
 
Il luogo che raccoglie i giovani del paese, il luogo delle passeggiate dei cittadini, il punto di incontro per tante persone, deve essere accogliente, deve essere funzionale alle esigenze dei cittadini, deve essere utile a chi ha bisogno di informazioni turistiche. L’Amministrazione ha trovato il modo di dare una risposta a tutte queste esigenze, dando una nuova vita alla piazza e per questo…Piazza Viva!
 
Il 2 giugno l’Amministrazione presenterà alla cittadinanza la Piazza Viva, con un incontro pubblico, alle 19.00, presso la Sala Polifunzionale che è ubicata, appunto, in piazza. Nell’incontro pubblico sarà evidenziato ai cittadini l’operato di due anni di amministrazione e la programmazione per i prossimi, densi di progettazioni e realizzazioni che si stanno già per concretizzare. L’incontro pubblico sarà seguito da una serata per vivere insieme la nuova piazza, non in maniera sfarzosa o rumorosa, ma in armonia, per consentire a tutti di apprezzare il nuovo volto di questo spazio centrale di Caposele.
 
Il progetto - Il progetto Piazza Viva parte dalla semipedonalizzazione dell’area. Il problema dei parcheggi a Caposele è certamente rilevante: l’Amministrazione ha individuato una prima soluzione con l’apertura del parcheggio in località Lavanghe (circa 30 posti auto). Parallelamente, la piazza verrà resa più fruibile a tutti, liberando la parte interna della stessa dalle auto in sosta, abbellendola con delle aiuole che avranno la funzione di rendere la piazza più accogliente. Infine, la piazza è stata arricchita con un ulteriore sistema di illuminazione che darà una luce più accogliente e confortevole allo spazio vivo e dinamico che si intende creare.
 
Altro elemento del progetto Piazza Viva è la realizzazione di un luogo pubblico informativo. La piazza ospita una struttura, adiacente la Sala Polifunzionale, in passato adibita a Biblioteca Comunale (oggi trasferita al CEAGG) che oggi, con questo progetto, è stata trasformata in punto informativo multifunzionale. Questo luogo ospiterà, sulla parete esterna, un monitor gigante sul quale passeranno informazioni utili ai cittadini ed ai turisti relative all’Amministrazione e al territorio di Caposele, mentre, all’interno, sarà allestito come punto informativo turistico, con materiale promozionale, brochure, depliant. Inoltre, in questa struttura verranno fornite le informazioni utili ai cittadini riguardanti svariati servizi del Comune, verranno messi a disposizione moduli di richiesta relativi a tali sevizi con le istruzioni per la compilazione, verranno esposte informazioni ed avvisi relativi in bacheca. L’idea che fortemente è stata voluta dall’Amministrazione comunale per incentivare i punti di aggregazione sociale, andrà presto nella direzione di una istituzione dello “Sportello del Cittadino” che sarà il giusto coronamento al servizio di trasparenza e di avvicinamento dei cittadini alle istituzioni.
 
Infine, il progetto Piazza Viva ha previsto la rete wireless su tutta la piazza. Già al CEAGG è possibile usufruire di internet comodamente, ma con Piazza Viva, sarà possibile navigare in rete stando in piazza con gli amici. Uno spazio aperto dotato di rete wireless è quello che oggi comunemente è a disposizione in grandi città, ma l’esigenza, sempre più incalzante, di poter usufruire liberamente della rete, ha portato l’Amministrazione Comunale a dotare anche Caposele di questo servizio, in un luogo centrale del paese.
 
In sintesi, il progetto “Piazza Viva” è un restyling estetico e funzionale della piazza per dare una luce nuova a questo spazio, per renderla più vivibile da tutti ed, insieme, per fornire ulteriori servizi ai cittadini ed ai turisti che, arrivando a Caposele, avranno un luogo dove poter acquisire informazioni sulle bellezze del territorio.
Ancora una volta, l’Amministrazione, con impegno e dedizione, mette in essere azioni concrete mirate al conseguimento di obiettivi funzionali al benessere della comunità.
 
venerdì 28 maggio 2010 alle 16.19
 

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Irpinianews.it
Inviato il 19/05/2010 14.33.47
  Caposele - Furto di legname: in arresto boscaiolo pregiudicato
 
Caposele – Mesi fa B. V., boscaiolo di Caposele e pregiudicato, era stato sorpreso dai carabinieri mentre era intento a tagliare alberi di alto fusto in alta montagna, in area demaniale nella zona al confine tra i comuni di Senerchia e Caposele, accumulando quintali di legna che stava per asportare e commercializzare.
L’episodio ha indotto i carabinieri ad approfondire gli accertamenti al fine di evitare altri scempi per il patrimonio boschivo dell’Alta Irpinia.
Così la Procura della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi ha emesso un’ordinanza di carcerazione nei confronti del boscaiolo pregiudicato, che nella serata di ieri è stato intercettato ed arrestato grazie a dei servizi congiunti tra le Stazioni di Calabritto e Senerchia.
Le attività di indagine sono state condotte in collaborazione con i Magistrati della Procura di Sant’Angelo dei Lombardi, coordinati dal Procuratore Capo, Dott. Antonio Guerriero.
 

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Il Mattino
Inviato il 12/04/2010 09.03.01
  Caposele torna al futuro e diventa il paese dell’acqua
 
Per alcuni giorni Caposele tornerà il paese che era agli inizi del ’900: un piccolo borgo arroccato alle pendici del monte Paflagone, letteralmente invaso dalle abbondanti acque del Sele. Da domani sera, infatti, circa 5000 litri al secondo di acqua delle sorgenti del fiume tornano nell’alveo naturale. La «Festa dell’acqua» prenderà il via in piazza Sanità. «Si tratta di un trasferimento - si legge in una nota del Comune, promotore dell’evento insieme alla Pro Loco - che ci riporta a cent’anni fa quando Caposele viveva di acqua e sull’acqua utilizzando tutti i benefici, anche industriali, di un elemento così tanto prezioso. È un trasferimento, purtroppo, temporaneo che, per questioni tecniche manutentive dell’Acquedotto Pugliese, durerà solo un paio di giorni». In occasione della «Festa dell’acqua», dunque, ci sarà la rara opportunità di ammirare l’enorme e potente massa idrica che si libererà dalle opere di captazione per tornare lungo il Sele. Il meeting comincerà domani alle 20 per un countdown accompagnato da musica, stand artigianali e gastronomici.
 
Nella seconda giornata, martedì 14, intorno all’acqua ci saranno le visite delle scolaresche e dei turisti che, con accompagnatori, potranno essere informati attraverso un percorso lungo il museo dell’acqua e del fiume; previsti, inoltre, dibattiti informativi e politici sul tema. Sarà allestito in piazza Sanità uno stand divulgativo e di promozione dal quale sarà possibile attingere tutte le notizie utili dell’evento. Il Sele, che scaturisce dal bacino carbonatico all’interno del monte Cervialto, è una vera e propria montagna d’acqua alimentata dalle piogge, che filtra a valle attraverso numerose fratture della soglia di argilla esistente al piede del monte. Sono ottantasei le sorgenti della Madonna della Sanità e ciascuna di esse viene fatta confluire in una galleria più ampia, disposta ad emiciclo. Ne risulta un corso tumultuoso: 4685 litri al secondo di acqua di altissima qualità, con caratteristiche chimiche, fisiche ed organolettiche tali da poter essere immessa direttamente al consumo.
 
A Caposele, dove si realizza uno dei più importanti nodi idraulici dell’Acquedotto Pugliese, c’è la confluenza delle acque di Cassano Irpino, prelevate dalle fonti del Calore, in quelle del Sele. Una quantità di risorsa idrica notevole, che viene incanalata nelle possenti condotte dell’acquedotto più grande del mondo. La sua lunghezza complessiva, includendo nel calcolo anche le diramazioni primarie e secondarie, è di oltre tremila chilometri, mentre la sua portata arriva a sei metri cubi al secondo. È costituito da cento gallerie che attraversano gli Appennini ed il Vulture e da novanta ponti-canale.
 
Non tutta l’acqua del Sele viene però captata per l’acquedotto.
Alcune sorgenti secondarie sono lasciate confluire nell’alveo naturale del fiume allo scopo di garantirne il ciclo biologico naturale. Si tratta di quantità minime, irrisorie, già oggetto di discussione di quell’accordo di Programma tra Puglia e Campania che ancora non è stato portato a termine. Da domani sera quelle acque subiranno un’impennata della portata tanto eclatante quanto spettacolare. Sarà un capitolo suggestivo, unico, di una vicenda che ha conosciuto momenti polemici. Bentornato Sele.
 
11.04.2010 - Gelsomino Del Guercio
 

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Irpiniannews.it
Inviato il 20/03/2010 12.33.58
  Alcool e droghe: i Carabinieri incontrano gli studenti
 
Caposele - I Carabinieri della Compagnia di Montella in collaborazione con le scuole di ogni ordine e grado della Valle del Sele, hanno promosso e realizzato, nell’ambito delle varie attività svolte congiuntamente, un incontro sulla “cultura della legalità" nell’ambito delle attività pianificate dal Comando Provinciale Carabinieri di Avellino.
 
All’incontro - dibattito, cui sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Montella unitamente al personale del Nucleo Cinofili di Pontecagnano, sono stati trattati argomenti delicati e sempre attuali: bullismo, devianze giovanili, con particolare attenzione all’abuso di alcool e droghe. L’obiettivo primario dell’incontro è stata la promozione della cultura della legalità che prevede come primo contesto di apprendimento la famiglia, la scuola, lo sport e la propria sfera di amicizie. Un modo per avvicinare il mondo dei giovani al mondo delle Istituzioni, in questa occasione rappresentate dai Carabinieri. Dopo una breve introduzione sull’organizzazione e i compiti specifici e particolari dell’Arma dei Carabinieri, gli studenti, specialmente quelli del Liceo Scientifico “De Sanctis”, sono intervenuti sollevando, con domande interessanti ed intelligenti, le loro curiosità, principalmente legate non solo alle problematiche giovanili con le quali ogni giorno si trovano a confrontarsi, quali il bullismo e la droga, ma anche a temi di attualità quali la criminalità organizzata, la violenza negli stadi e persino l’emergenza rifiuti.
 
I Carabinieri hanno dedicato la parte conclusiva dell’incontro alla delicata problematica degli stupefacenti alla quale l’Arma di Montella dedica una particolare attenzione con numerosi servizi di prevenzione e repressione. Grande entusiasmo ha suscitato fra i ragazzi, una dimostrazione pratica delle capacità e “professionalità” del binomio cane/conduttore posta in essere dai Carabinieri Cinofili che hanno dimostrato l’abilità di Jems (cane antisommossa) e Cooper (cane antidroga) raccogliendo gli applausi ed il calore dei circa trecento alunni presenti. I Carabinieri della Compagnia di Montella hanno già in programma per le prossime settimane altri incontri con gli studenti per poter affrontare gli argomenti legati alla cultura della legalità nonché tutti quelli proposti nell’ambito dei vivaci dibattiti con gli studenti di ogni ordine e grado.
 
(venerdì 19 marzo 2010 alle 12.04)
 

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Inviato il 27/02/2010 14.25.57
  Il prestigioso premio Abruzzo 2010 va alla Banda di Caposele
 
Domani l’ormai storico concerto bandistico Città di Caposele ritirerà il premio Abruzzo 2010 a Trasacco provincia dell’Aquila, passerella delle migliori Bande musicali d’Italia. La banda di Caposele risulta infatti rispettare a pieno gli standard imposti da Vessella nel suo trattato sulla pianta organica dei gruppi bandistici.
Il premio certifica l’elevato standard qualitativo raggiunto dal consolidato gruppo artistico che inizia la stagione 2010 dalla cittadina abruzzese, ma che lo vedrà protagonista indiscusso nei mesi a seguire. Ad aprile infatti sarà la banda ufficiale della Settimana Santa con presenze ad Amalfi, Sorrento e Vico Equense. A Trasacco, nella Chiesa di San Cesidio, dopo la premiazione, seguirà il concerto con l’esecuzione dei migliori brani in repertorio. Tra le altre, due marce sinfoniche del Maestro Paolo Addesso: Trasacco e San Cesidio ed i pezzi lirico-sinfonico Aida di Giuseppe Verdi, Gazza Ladra di Giocchino Rossini, Carmina Burana di Carl Orff. Il concerto sarà diretto dai Maestri Vito Verzellino, al quale il Presidente della Banda, Luigi Nesta, ha confermato l’incarico di direttore e concertatore anche per la stagione artistica 2010, e dal Maestro Paolo Addesso del Conservatorio degli studi di Napoli San Pietro a Maiella.
(sabato 27 febbraio 2010 alle 14.07)
 

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Inviato il 24/02/2010 20.11.06
  Risanamento frana Ss130: soddisfatto Cetrulo
 
Caposele – Il Consigliere comunale e coordinatore del PdL di Caposele, Pietro Cetrulo, annuncia in una nota l'approvazione in Provincia del progetto preliminare per il risanamento della frana sulla Ss 130, nel territorio di Caposele.
“Finalmente ha trovato il suo epilogo una situazione incresciosa e grave, che da circa dieci anni ha causato innumerevoli disagi ai cittadini del nostro paese – commenta Cerulo – Voglio ringraziare pubblicamente il consigliere provinciale Stefano Farina – prosegue Cetrulo – che attraverso una nuova interrogazione ha rilanciato il problema in Provincia, poi ripreso e seguito passo passo con tenacia dal consigliere Gaetano Calabrese, dal dirigente Marro e dal suo staff che in collaborazione con l’assessore al Comune di Caposele Conforti hanno redatto rapidamente un progetto preliminare da presentare in giunta. Un progetto che prevede un investimento di circa 650mila euro, ed infine ma non da ultimo un progetto fortemente voluto, firmato e approvato ieri dall’assessore provinciale ai lavori Pubblici Generoso Cusano, sottoscrivendo un atto che è l'emblema della politica concreta, del fare, di chi risolve veramente i problemi sul territorio, di chi venuto sul posto e resosi conto del problema ha dato il via alle pratiche affinché finissero le promesse che ci hanno rifilato gli amministratori Provinciali del passato. Un segno - prosegue Cetrulo - di buona politica che se trasportato a livello regionale ci fa ben sperare per una ripresa economica e morale della Campania”.
“Da neo coordinatore del Pdl locale - conclude Cetrulo - non posso che augurare a tutti i candidati del Pdl Provinciale di essere eletti. Si tratta di candidati che hanno dimostrato nel passato a Caposele di essere fautori della ‘politica del fare’, dall’On. Castelluccio, per il suo interessamento del problema idrico, all'On. D’Ercole per lo stesso impegno sul problema acque e per lo status dei 40mila abitanti alle località di culto religioso come Materdomini, sino all’'assessore Cusano per la frana sul Ss 130, per il completamento della Lioni-Grottaminarda e la messa in sicurezza dell'Ofantina. Sono certo che le altre candidate dimostreranno la loro competenza, passione e voglia di fare per il nostro territorio. Rivolgo un invito a tutti gli elettori del Pdl e del centrodestra ad essere uniti in questa battaglia elettorale, una battaglia per il nostro futuro”.
 
 

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Inviato il 17/02/2010 22.49.47
  Localizzata discarica abusiva: denunciati 4 imprenditori
 
 
Caposele - Sempre costante l’attenzione dei Carabinieri della Compagnia di Montella in materia di reati connessi alla tutela dell’ambiente e della salute pubblica ed, in particolare, allo smaltimento illecito di rifiuti e sostanze inquinanti. Nell’ambito di una serie di controlli a tappeto nell’intero territorio di competenza, controllando numerose discariche, siti di stoccaggio e centri di raccolta rifiuti speciali, i militari di Montella hanno, nel corso degli ultimi due anni, conseguito notevoli risultati: almeno cento persone denunciate in stato di libertà, una arrestata, decine autocarri utilizzati per il trasporto dei rifiuti sequestrati ed una ventina di discariche abusive sequestrate.
 
In particolare i Carabinieri della Stazione di Caposele, grazie alla proficua attività info-operativa e confortati anche da alcuni spunti informativi derivanti dall’approfondita conoscenza del territorio e della realtà locali, hanno localizzato un’area adibita a stoccaggio di rifiuti in una zona interna del comune di Caposele, risultata abusivamente realizzata ed alimentata con ogni sorta di rifiuti.
 
All’interno dell’area di oltre 1500 metri quadri di proprietà di due imprese, una di movimento terra ed una edile, tutte a gestione familiare, sono stati ritrovati rifiuti di ogni genere: non solo materiale di risulta (cemento, bitume, eternit, tubi in plastica e ferro derivante da demolizioni), ma anche mobili vecchi, frigoriferi ed altri elettrodomestici fuori uso.
 
Sono stati ritrovati inoltre carcasse di mezzi d’opera, una roulotte, alcune decine di serbatoi, motori di autovetture e mezzi agricoli tutti fuori uso e, per concludere, una cisterna con all’interno 1000 litri di olio esausto ed alcune decine di metri cubi di pneumatici usurati. All’interno di un prefabbricato pezzi di parti meccaniche, pneumatici, forse selezioni da riutilizzare ed alcuni fusti vuoti con tracce di olio. Quattro le persone denunciate in stato di libertà, per aver realizzato e gestito una vera e propria discarica abusiva: portate presso gli Uffici della Compagnia di Piazzale Pastrengo, messe alle strette, non hanno potuto fare altro che ammettere le proprie responsabilità.
 
I Carabinieri hanno sottoposto a sequestro l’intera area, per un valore complessivo di oltre 120 mila euro, adibita a discarica abusiva a cielo aperto dagli spregiudicati imprenditori. Le indagini continuano al fine di individuare altri responsabili complici di tale scempio ambientale, compreso eventuali titolari di altre imprese edili che hanno smaltito illecitamente nell’area materiali di risultano abbattendo, in questo modo i costi di gestione della ditta. L’attività di indagine è stata condotta in collaborazione con i Magistrati della Procura della Repubblica di Avellino, coordinati dal Procuratore Capo Antonio Guerriero.
 
(mercoledì 17 febbraio 2010 alle 18.03)
 

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Inviato il 16/02/2010 22.42.16
  CEAGG: primo bilancio ad un mese dall’inaugurazione
 
Caposele - Ad un mese dell’inaugurazione, primo bilancio dell’attività del CE.AG.G. di Caposele. Il Ceagg è al completo servizio dei cittadini di Caposele ed a disposizione di chiunque voglia conoscere il territorio e le sue bellezze. Un vero centro polifunzionale pensato e realizzato per creare concrete ricadute sia sociali che turistiche a Caposele.
 
All’interno di questi locali è presente: il Museo delle Acque, il luogo in cui far conoscere a tutti l’importanza dell’acqua che a Caposele riveste una particolare rilevanza vista la presenza delle Sorgenti del Sele che, con una portata di 4000 litri al secondo, dissetano l’intera Puglia. All’interno del Museo è stato realizzato una sorta di tour virtuale che conduce il visitatore a scoprire le meraviglie di questo elemento; la “Porta del Parco dei Monti Picentini – Porta dell’Anima”, istituita dal Parco Regionale dei Monti Picentini, che rappresenta uno dei quattro punti di accesso (i punti cardinali del Parco) alle bellezza naturali dell’intera area vincolata e rappresenta un punto di informazione e contestualmente una vetrina territoriale del Parco. Al suo interno sono presenti cartografie, percorsi ed attrezzature che potranno essere messe a disposizione di chi vorrà visitare i territori dei Picentini; il Centro di Aggregazione Giovanile (CE.AG.G) , come un luogo di ritrovo, di confronto e di unione dei giovani di Caposele con all’interno: la biblioteca comunale, con la possibilità di collegarsi anche via web alle biblioteche nazionali per la lettura di ebooks e testi on line; l’Informagiovani, che è un punto di ritrovo e di informazione per i giovani di Caposele che, con questo servizio, potranno acquisire anche informazioni utili sul mondo del lavoro; il Forum dei Giovani, per consentire a questa significativa realtà di incrementare maggiormente i momenti di aggregazione e confronto, anche grazie alla presenza di una sala computer e stampa; l’internet point, che offre la possibilità a tutti di collegarsi a internet, attraverso la rete wirless, gratuitamente; la sala incontri, che è un luogo che il Comune mette a disposizione di chi abbia la necessità di uno spazio per incontrarsi, per assemblee, riunioni di gruppi ed associazioni, ma anche come spazio per assistere a proiezioni e come sala lettura. Tutto questo, quindi, ha rappresentato in poco tempo, e con grande efficacia, un riferimento per tantissimi visitatori e per i gli utilizzatori delle attrezzature messe a disposizione gratuitamente anche come momento di grande confronto e di apertura sociale che si attendeva da molti anni.
 
Lo sforzo messo in atto, grazie anche alla collaborazione del Forum giovanile, vedrà, però, il maggior impegno durante i mesi estivi nei quali il centro svolgerà in pieno la funzione di attrattore e informatore per i tanti pellegrini che scendendo a Caposele potranno essere edotti su una serie si elementi peculiari della nostra Terra ricevendo le giuste informazioni sulla visita alle sorgenti, sui luoghi di svago e di cultura presenti a Caposele e nei dintorni. Insomma un punto di riferimento importante ed utilissimo sia per il sociale che per il turismo il quale, da sempre, ha grande necessità di essere ben studiato ed incanalato lungo direzioni meno improvvisate. Per un giro virtuale del Ceagg ci si puo’ collegare al sito del comune di Caposele che coniuga, come il ruolo turistico del paese detta, informazioni istituzionali e turistiche dalle quali si può già avere un’idea, attraverso video, immagini e liks, di quella che è una delle aree più belle della Regione Campania.
 

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Inviato il 14/02/2010 11.54.18
  Presentazione di ‘Polvere alla luna’ il romanzo di Donato Gervasio
 
Caposele – Si terrà domenica 21 febbraio la prima presentazione di Polvere alla Luna il romanzo di Donato Gervasio. L’appuntamento con il giovane autore è per le ore 18:00 al ristorante 7Bello di Materdomini.Dopo il lancio, previsto per il 16 febbraio, il libro del giovane musicista irpino con la passione per la scrittura che racconta il sisma del 1980, toglie finalmente i veli. Alla presentazione, moderata dal giornalista Salvatore Pignataro, parteciperanno l’onorevole Francesco D’Ercole, autore della prefazione del libro, i sindaci di Conza della Campania (paese simbolo del sisma dell’80), Vito Farese, e di Aquilonia (rasa al suolo nel terremoto del 1930), Donato Cataldo, ed il giovane sociologo caposelese, Gerardo Viscardi.
L’incontro servirà ad approfondire, aiutati dalla presenza del sociologo e di due sindaci di due comuni che hanno vissuto una storia analoga in due terremoti diversi (entrambi rasi al suolo e ricostruiti altrove), gli aspetti psico-sociali che un terremoto, come quello del 23 novembre 1980, può avere sulle popolazioni colpite.
Ci sarà spazio chiaramente anche per analizzare molti altri aspetti del post-terremoto, esaminando soprattutto quelli di altri comuni, come Caposele (paese in cui è ambientato il romanzo), colpiti dallo stesso sisma dell’80.Durante la presentazione sarà possibile acquistare anche le prime copie del libro, disponibili in anteprima assoluta.
 
(sabato 13 febbraio 2010 alle 17.37)
 

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Inviato il 05/02/2010 14.59.53
  Commercianti improvvisati denunciati per ricettazione
 
Caposele – Due pregiudicati del napoletano avevano improvvisato un chiosco lungo la strada che porta al Santuario di San Gerardo a Caposele, esponendo al pubblico delle motoseghe, piazzandole in bella mostra sul cofano della propria auto nel tentativo di venderle. Il via vai di persone nei pressi della ‘bancarella’ ha però incuriosito i Carabinieri della Stazione di Caposele che, durante un normale controllo del territorio, insospettiti dalla vicenda, hanno fermato i due.
I militari hanno subito identificato gli improvvisati ‘commercianti’ che stavano ‘svendendo’ la merce in loro possesso, in parte esposta sul cofano della macchina ed in parte ancora risposta all’interno dell’auto.
Interrogati in merito, i due non sono stati in grado di fornire spiegazioni circa la provenienza del materiale che è risultato provento di furto e, dunque, sottoposto a sequestro. I due giovani, messi alle strette presso gli Uffici della Compagnia di Piazzale Pastrengo, non hanno potuto fare altro che ammettere le proprie responsabilità, e pertanto venivano denunciati in stato di libertà per il reato di ‘ricettazione’.
Come ulteriore sanzione per entrambi i giovani si procedeva con la proposta di l’applicazione del “Foglio di Via Obbligatorio”, per impedirne ulteriori trasferte in Alta Irpinia. I Carabinieri, pertanto, dopo aver recuperato il materiale stanno svolgendo gli accertamenti necessari all’identificazione dei legittimi proprietari al fine di restituire il maltolto. Le indagini sono state condotte in collaborazione con i Magistrati della Procura di Sant’Angelo dei Lombardi, coordinati dal Procuratore Capo, Antonio Guerriero.
 
(giovedì 4 febbraio 2010 alle 18.19)
 

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Inviato il 22/01/2010 12.25.05
  "Polvere alla luna", il terremoto dell’80 nel romanzo di Gervasio
 
Caposele - E’ previsto per il 16 febbraio prossimo il lancio del primo lavoro letterario di Donato Gervasio, giovane scrittore irpino di Caposele. “Polvere alla luna”, questo il titolo, sarà edito da Giraldi Editore di Bologna con distribuzione nazionale. Il romanzo è la prima fatica del giovanissimo Donato Gervasio, professione musicista e tanta passione per la scrittura. Il libro, 190 pagine, con prefazione dell’onorevole Francesco D’Ercole, è la ricostruzione romanzata del terribile terremoto che, in quella sera di quell’indimenticabile 23 novembre 1980, così duramente colpì l’Irpinia.
 
Ambientato a Caposele, città natia dell’autore, Gervasio racconta dettagliatamente quella tragedia, basandosi su storie assolutamente reali da lui raccolte nel corso degli anni. Il racconto inizia il 21 novembre, 2 giorni prima del triste evento, per concludersi nel 1985. Ampio spazio è dedicato quindi ai pre e post terremoto, con il racconto così verosimile di ciò che era lo spaccato di vita dell’epoca. Impeccabili sono, oltre a tutto il resto, anche la ricostruzione e descrizione dei paesaggi del paese, sia prima che dopo il sisma. La storia è integrata di una trama nella trama, una storia di fantasia, scelta per rende la lettura ancor più scorrevole e meno prevedibile. Di fatto, si tratta del primo romanzo che ricostruisce fedelmente quella tragedia ed il subito prima e dopo terremoto.
 

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Inviato il 08/01/2010 22.09.06
  Caposele - Inaugurazione del Museo delle Acque
 
A Caposele, il 6 gennaio, l’amministrazione comunale ha inaugurato il Museo delle Acque, la Porta del Parco e il CE.AG.G. (Centro di aggregazione giovanile) presso i locali di casa Houston ubicati in Piazza Sanità.
 
Questa struttura, a servizio dei cittadini di Caposele ed a disposizione di chiunque voglia conoscere il territorio e le sue bellezze, è stata fortemente voluta dall’Amministrazione Comunale che è entusiasta di presentare un vero centro polifunzionale al servizio di tutti pensato e realizzato per creare concrete ricadute sia sociali che turistiche a Caposele.
 
All’interno di questi locali è presente il Museo delle Acque, il luogo in cui far conoscere a tutti l’importanza dell’acqua che a Caposele riveste una particolare rilevanza vista la presenza delle Sorgenti del Sele che, con una portata di 4000 litri al secondo, dissetano l’intera Puglia. All’interno del Museo è stato realizzato una sorta di tour virtuale che condurrà il visitatore a scoprire le meraviglie di questo elemento. Altro spazio di conoscenza e informazione è rappresentato dal Museo Etnografico con esposizione di reperti della cultura locale (in allestimento a cura delle scuole del territorio).
 
La struttura ospiterà anche la “Porta del Parco dei Monti Picentini – Porta dell’Anima”, istituita dal Parco Regionale dei Monti Picentini, che rappresenta uno dei quattro punti di accesso (i punti cardinali del Parco) alle bellezza naturali dell’intera area vincolata. La Porta dell’Anima è stata individuata a Caposele sia perché, territorialmente, la cittadina rappresenta un vero ingresso naturale al Parco, sia perché riesce a dare maggiore visibilità al Parco, vista la già notevole presenza di turisti legata al Santuario di San Gerardo Maiella. La Porta del Parco rappresenta un punto di informazione e contestualmente una vetrina territoriale del Parco. Al suo interno sono presenti attrezzature che potranno essere messe a disposizione di chi vorrà visitare i territori dei Picentini per illustrare i percorsi ed i luoghi di maggiore pregio da visitare.
 
Il Centro di Aggregazione Giovanile (CE.AG.G) è stato pensato dall’Amministrazione Comunale, in coerenza con il Programma proposto in campagna elettorale, come un luogo di ritrovo, di confronto e di unione dei giovani di Caposele. Il centro è costituito da più componenti, alcune delle quali sono rivolte, non esclusivamente ai giovani, ma a tutta la popolazione di Caposele. I locali di Casa Houston ospiteranno la biblioteca comunale, con la possibilità di collegarsi anche via web alle biblioteche nazionali per la lettura di e-books e testi on line; l’Informagiovani, che è un punto di ritrovo e di informazione per i giovani di Caposele che, con questo servizio, potranno acquisire anche informazioni utili sul mondo del lavoro; il Forum dei Giovani, per consentire a questa significativa realtà di incrementare maggiormente i momenti di aggregazione e confronto, anche grazie alla presenza di una sala computer e stampa; l’internet point, che offre la possibilità a tutti di collegarsi a internet, attraverso la rete wireless, gratuitamente; la sala incontri, che è un luogo che il Comune mette a disposizione di chi abbia la necessità di uno spazio per incontrarsi, per assemblee, riunioni di gruppi ed associazioni, ma anche come spazio per assistere a proiezioni e come sala lettura.
 
Una struttura, in sostanza, che offre ai giovani ed ai cittadini un momento di grande confronto e di apertura sociale che si attendeva da molti anni. Una operazione compiuta da questa Amministrazione comunale che ha impiegato forze e volontà e con poco dispendio di risorse finanziarie ha potuto realizzare un centro polivalente che si configura come in primo vero passo verso una promozione turistica efficace del territorio.
 

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Irpinianews.it
Inviato il 09/12/2009 14.44.51
  Caposele, raccolta firme per Adsl: iniziativa del circolo Arcobaleno
 
Il circolo caposelese “Arcobaleno” promuove una raccolta firme per sollecitare la Telecom Italia o altri gestori del servizio Adsl affinché venga reso al più presto disponibile il servizio di connessione internet con la banda larga. L’Adsl è una tecnologia che permette di trasformare la normale linea telefonica analogica in una linea digitale ad alta velocità per un accesso ad internet ultra veloce. Allo stato attuale il territorio di Caposele è già attraversato dalla linea Adsl. Per permettere a tutti la connessione è necessario l’adeguamento da parte del gestore Telecom della centralina situata su via Lungo Sele. La petizione serve per sensibilizzare il gestore ed accelerare i tempi per l’adeguamento della centralina.
(lunedì 7 dicembre 2009 alle 17.32)
 

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Irpinianews.it
Inviato il 30/11/2009 09.32.15
  Caposele - Fuori pericolo dopo aver assunto un mix di droghe
 
Forse un mix di droghe ha quasi ridotto in fin di vita un 27enne di Caposele.
I medici dell’ospedale di Sant’Angelo dei Lombardi hanno subito prestato le prime cure al giovane. Dai primi accertamenti è emerso che il giovane aveva fatto abuso di sostanze stupefacenti. Fortunatamente la forte dose di droga presa non ha comportato gravi danni. Il giovane, dopo le prime cure, è stato anche dimesso dall’ospedale.
 
(sabato 28 novembre 2009 alle 12.14)
 

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Irpinianews.it
Inviato il 20/11/2009 16.54.57
  Caposele - Provinciale 130: si prospetta finanziamento di 1 mln di €
 
Strada provinciale 130 interrotta dalla frana: il responsabile del collegio provinciale dell’Italia dei Valori di Lioni, Franco Malanga, ha sollecitato la Provincia ad intervenire con un sopralluogo sul tratto interessato e per questo Malanga ha interessato il Consigliere Provinciale IdV, Antonio Volpe, che aveva appreso la notizia da una interrogazione in consiglio provinciale dai consiglieri Calabrese e Farina. Circa il sopralluogo, richiesto urgentemente all’assessore alla viabilità Cusano, Volpe che parla di 'una storia infinita', informa come si sia tenuto ieri, alla presenza dello stesso e di Cusano, del dirigente tecnico della Provincia Marro, e di Calabrese e Farina.
 
“L’assessore Cusano – riferisce Volpe - ha dato mandato all’ufficio tecnico, di approntare un progetto, finanziato per circa un milione di euro. L’incontro – continua - è stato costruttivo per la presenza di varie forze politiche di maggioranza e opposizione, con un unico interesse: quello di stare dalla parte della comunità di Caposele”. Poi Volpe si focalizza sull’amministrazione comunale di Caposele, che “soddisfatta e fiduciosa, si impegnerà a mettere a disposizione le competenze dell’Ufficio tecnico per una migliore collaborazione con la Provincia”. E sull’incontro è intervenuto anche il consigliere di minoranza di Caposele, Pietro Cerulo, che ha così commentato: “Un esempio da seguire”. “Noi dell’Italia dei Valori – conclude Volpe - vigileremo in Consiglio Provinciale sull’impegno dell’assessore alla viabilità, affinché si arrivi in tempi brevi alla riapertura della Strada Provinciale 130”.
 
(giovedì 19 novembre 2009 alle 19.13)
 
 
 
 

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Irpinianews.it
Inviato il 13/11/2009 16.36.05
  Caposele - Incidente nei campi: un uomo cade da tre metri
 
Tragedia sfiorata questo pomeriggio a Caposele dove un anziano agricoltore è caduto da un’altezza di oltre tre metri. L’uomo era intento nella raccolta delle olive, è salito su un albero ad alto fusto ed ha perso l’equilibrio. L’anziano sventurato, soccorso dai Carabinieri della locale Stazione e dal personale del 118, è stato immediatamente trasportato presso l’Ospedale Civile di Oliveto Citra dove è stato sottoposto agli accertamenti del caso. A causa delle gravi lesioni riportate, è stato trasferito d’urgenza all’Ospedale Civile di Salerno.
 
I Carabinieri della Compagnia di Montella, giunti immediatamente sul posto, hanno subito attivato i necessari accertamenti effettuando un accurato sopralluogo ed acquisendo tutte le dichiarazioni delle persone presenti, al fine di verificare eventuali responsabilità, anche se, rimane plausibile l’ipotesi dell’accidentalità dell’evento.
Le indagini sono condotte in collaborazione con i Magistrati della Procura della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi coordinati dal Procuratore Capo Antonio Guerriero
 
(martedì 10 novembre 2009 alle 18.55)
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 26/10/2009 13.20.59
  Cione: riconfermiamo a Caposele il marchio di città delle acque
 
CAPOSELE- «Abbiamo la sensazione di essere tornati indietro di trenta anni».
A pensarla in tal modo il responsabile dell’assemblea "Alto Calore- Ofanto-Sele" e delegato regionale di “Cittadinanzattiva”, Antonio Cione.
 
L’associazione di cittadini che Cione rappresenta è nata il 5 aprile 2006 alla presenza del segretario generale Teresa Petrangolini e dei rappresentanti comunali dell'Asl e della Regione Campania «sull'onda forte determinata dal Comitato del Cinquecento per il terzo medico a Caposele».
«Da allora - sottolinea Cione- siamo una delle assemblee più numerose della Regione Campania. L'associazione, inoltre, è affiliata a Cittadinanzattiva nazionale con oltre 600 soci. Nonostante ciò noto che negli ultimi tempi qualcuno vuole minarne la tranquillità e la trasparenza che è alla base della nostra formazione. E' vero che abbiamo collezionato solo rifiuti da parte dell'amministrazione comunale di Caposele e a questo punto non so se per colpa o per merito di una frazione di Caposele stante gli scarsissimi risultati ottenuti dall'amministrazione Farina, Malanga».
 
Ciò che sottolinea Cione è che l’intento delle considerazioni espresse non è volto ad attacchi strumentali nè tantomeno l’associazione vuole entrare «nell'agone politico di parte». «Tuttavia- prosegue- sentiamo di essere presenti nel dibattito civile, sociale e politico come scelta e amministrativo come metodo. Noi non accettiamo che a distanza di due anni dall'insediamento dell'amministrazione si facciano ancora problemi ordinari. Noi non accettiamo i metodi per far passare i diritti dei cittadini come piaceri e favori personali».
 
Un argomento sottolineato in maniera evidente dal delegato regionale di “Cittadinanzattiva” è quello delle “acque delle sorgenti sanità” di Caposele che secondo Cione non vengono valorizzate.
«Non comprendiamo- afferma a riguardo Cione- perché l'amministrazione non si apra a collaborazioni ampie per intavolare il discorso sulle acque delle sorgenti sanità di Caposele. A riguardo sarebbe necessario promuovere il turismo religioso per riconfermare al paese l'identità di "Città delle acque”. Un turismo che non deve riguardare solo San Gerardo ma allargare il raggio a 360°».
 
Se la direzione che si continua a seguire al comune di Caposele è la medesima si chiede Cione «se era meglio quando il paese aveva una gestione commissariale, che pure allora è stato invocato e sollecitato».
«Sta di fatto che è ora di cambiare musica cari amministratori», conclude.
 
lunedì 26 ottobre 2009
 

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Irpinianews.it
Inviato il 26/10/2009 13.20.08
  Caposele - Approvato il Puc, Malanga: "Seguiamo lo sviluppo"
 
Dopo un iter lungo e articolato, il consiglio comunale ha approvato il piano urbanistico comunale. Si tratta di una svolta epocale per il paese privo sino ad oggi di uno strumento urbanistico.
 
Il via libera al Puc è avvenuto dopo che l'amministrazione comunale ha svolto un lavoro capillare di concertazione con tutte le forze politiche e le associazioni di Caposele e Materdomini. Inoltre la bozza prodotta nei mesi scorsi è stata fatta visionare al pubblico per sessanta giorni, a testimonianza dell'apertura nei confronti della società civile caposelese, pronta ad offrire ulteriori contributi al Puc. Grande soddisfazione per il sindaco Pasquale Farinae la sua amministrazione, che avevano messo tra le priorità del mandato, quella di portare a termine il Piano Urbanistico.
 
Entusiasta l'assessore al ramo Vito Malangache commenta: “Come avevamo promesso e già annunciato nei precedenti interventi sulla stampa irpina, dopo numerosi incontri con le forze politiche, con i tecnici e con la collettività, è stato adottato il Puc di Caposele. Strumento urbanistico che rappresenta una svolta per lo sviluppo socio-economico del nostro paese. Il rilancio di Materdomini e Caposele - continua l'assessore - la riqualificazione di alcune aree come “Bosco difesa” e la rivalutazione della frazione Buoninventre. Il Puc consentirà ai cittadini di poter realizzare finalmente tutte quelle opere che erano state inserite nella variante al Piano di recupero e non approvate e il miglioramento della viabilità sul territorio comunale. Queste saranno le linee guida per dare al nostro paese la crescita che merita”. L'assessore Malanga aggiunge: “Abbiamo portato avanti e completato il primo atto della pianificazione urbanistica. Sono state accolte quasi tutte le osservazioni presentate dai cittadini con la speranza che questo possa significare l’inizio di una ripresa socio-economica e con la convinzione che i nostri concittadini possano finalmente investire e creare occasioni di lavoro.
 
L’amministrazione comunale sta facendo la propria parte mantenendo fede agli impegni assunti e In buona sostanza mi sento di poter affermare che abbiamo pensato a adottato uno strumento urbanistico che si colloca in modo appropriato nel contesto sociale e culturale della nostra collettività e che tiene conto di tutte quelle esigenze che sono emerse dalle valutazioni e dagli incontri di cui ho fatto cenno in premessa”.
 
(sabato 24 ottobre 2009 alle 15.26)
 
 
 

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Irpinianews.it
Inviato il 30/09/2009 16.41.12
  Esperti e politici a confronto con Walter Ganapini
 
Caposele - L’Ente Parco dei Monti Picentini, con la collaborazione dell’Autorità di Bacino Interregionale del Fiume Sele, nell’Aula Polifunzionale di Caposele, ha presentato i risultati di un accurato studio di carattere ambientale che ha condotto per oltre due anni sul bacino imbrifero del Sele.
 
Lo studio, finalizzato alla definizione delle aliquote idriche fluenti e sotterranee del fiume, è stato presentato con tre distinte relazioni tecniche. Dopo i saluti del sindaco di Caposele Pasquale Farina è intervenuto il presidente del Parco Sabino Aquino questa volta, nelle veste di idrogeologo, ha trattato della “protezione delle risorse idriche nel Parco Regionale dei Monti Picentini”. Aquino che aveva già messo in evidenza nel convegno di domenica scorsa a Chiusano con la presenza del presidente della provincia Sibilia, Maselli, l'on.Iannaccone e il sen.Pionati, la delicata situazione delle falde acquifere sul territorio provinciale, si è soffermato con la consueta professionalità sui rischi che corre l'Irpinia e la regione sul tema imbrifero del Sele e dell'acqua in generale.
 
Il segretario dell’Autorità di Bacino Interregionale del fiume Sele Nunzio Di Giacomo, unitamente a tecnici della La Società Hydrodata di Torino, specializzata nel settore della ingegneria delle Risorse Idriche, ha invece relazionato su alcuni aspetti ambientali dell’ecosistema fluviale.
 
Le conclusioni sono state tratte dall’assessore regionale all’ambiente Walter Ganapini che si è particolarmente soffermato sulla delicata questione del trasferimento delle acque irpine verso la regione Puglia ciò in relazione della iniziativa portata avanti con tenacia e determinazione dall'Ente Parco dei Monti Picentini che aveva avviato una battaglia legale con l'Acquedotto Pugliese vedendosi riconosciute dalla Suprema Corte di Cassazione le sue ragioni.
Un provvedimento quello emesso dagli organi della Magistratura che di fatto ha bloccato una imponente opera idraulica, da 140 milioni di euro, destinata a trasportare in Puglia le acque dei fiumi Sele e Calore e a incidere in maniera significativa sui bacini idrografici dei fiumi Sele e Calore.
 
Oltre ai nove sindaci sono stati interessati dalla ricerca: Acerno, Bagnoli Irpino, Campagna, Calabritto, Caposele, Eboli, Lioni, Oliveto Citra e Senerchia erano presenti all’interessante convegno Luigi Anzalone, Francesco D’Ercole, Roberto Castelluccio, Mario Ascierto della Ratta, Angelo Flammia, gli Assessori provinciali Domenico Gambacorta, e Giuseppe De Mita, Romano Giovanni assessore all’Ambiente della Provincia di Salerno, il presidente dell’Ato Antonio Festa.
 
(mercoledì 30 settembre 2009 alle 11.39)
 

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Inviato il 30/09/2009 16.38.39
  Gestione acque - Ganapini: "L’Irpinia non sarà più penalizzata"
 
Caposele – Si è tenuto nel pomeriggio, presso la Sala Polifunzionale del Comune di Caposele, l’incontro dibattito per la presentazione di uno studio per la realizzazione di un modello di gestione delle acque nei comuni del Parco Regionale dei Monti Picentini.
 
Ai lavori ha partecipato anche il consigliere regionale del PdL, Francesco D’Ercole, che ha chiesto all’assessore regionale all’ambiente Walter Ganapini di tutelare le risorse idriche della provincia di Avellino, di difendere l’Irpinia nell’ambito dell’accordo di programma con la regione Puglia attualmente in corso di stipula e di prevedere un ristoro per i comuni nei quali verranno effettuati i prelievi delle acque. L’assessore Ganapini ha garantito che, in una ridefinizione della questione riguardante le risorse idriche, l’Irpinia non sarà più penalizzata.
(martedì 29 settembre 2009 alle 20.40)
 

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Inviato il 28/09/2009 13.39.26
  Caposele - Si presenta lo studio sul bacino del Sele
 
Presso la sala polifunzionale di Caposele alle ore 17, martedì 29 settembre, l’Ente Parco dei Monti Picentini, con la collaborazione dell’Autorità di Bacino Interregionale del Fiume Sele, ufficializzerà i risultati di un accurato studio di carattere ambientale che ha condotto per oltre due anni sul bacino imbrifero del fiume Sele.
 
Lo studio finalizzato alla definizione del modello informatico di gestione della risorsa idrica dei nove comuni appartenenti al Parco Regionale dei Monti Picentini ricadenti nel bacino idrograficio del Sele verrà presentato attraverso distinte relazioni tematiche. Dopo il saluto ai convenuti del sindaco di Caposele Pasquale Farina, sarà il presidente del Parco Sabino Aquino che questa volta, nelle veste di idrogeologo, tratterà sulla “Protezione delle risorse idriche nel Parco Regionale dei Monti Picentini”. Il segretario generale dell’Autorità di Bacino Interregionale del Sele, Nunzio Di Giacomo, unitamente a tecnici della Società Hydrodata di Torino, specializzata nel settore della ingegneria delle Risorse Idriche, che ha materialmente effettuato tutti i rilievi sul vasto territorio oggetto della ricerca di carattere ambientale, presenterà i risultati emersi dalla complessa ed articolata ricerca ambientale. Sono previsti gli interventi degli assessori all’ambiente delle Provincia di Avellino e Salerno: Domenico Gambacorta e Giovanni Romano. Seguiranno gli interventi dei Sindaci dei Comuni di: Acerno, Bagnoli Irpino, Campagna, Calabritto, Caposele, Eboli, Lioni, Oliveto Citra e Senerchia i cui territori sono stati interessati dalla ricerca di carattere ambientale. Le conclusioni dell’interessante convegno sono state affidate a Walter Ganapini, assessore regionale all’Ambiente. Agli amministratori verrà consegnato il testo della ricerca ambientale. I partecipanti al convegno avranno lo possibilità di poter visionare una dettagliata cartografia del bacino imbrifero oggetto di studio dove sono state segnalate le emergenze ambientali più importanti da affrontare per permettere la vita all’ecosistema presente nel reticolo idrografico del Sele che, come è noto, attraversa diversi centri urbani e rurali dell’Irpinia e del salernitano.
sabato 26 settembre 2009 alle 12.10
 

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Inviato il 28/09/2009 09.25.32
  Usura - Vessavano imprenditori dell'Alta Irpinia con tassi del 130%
 
Caposele - Dopo due anni, la Guardia di Finanza di Sant’Angelo dei Lombardi è riuscita ad identificare due soggetti dediti ad attività di prestito di denaro illecito.
L’articolata attività investigativa era sfociata, verso la fine dell’anno 2008, nel rinvio a giudizio per usura ed esercizio abusivo dell’attività bancaria di due soggetti, appartenenti ad una nota famiglia di imprenditori di Caposele. L’attività d’indagine, confluita in quella che è stata definita “Operazione Santino”in relazione allo pseudonimo della principale vittima, ha avuto inizio nel 2007 quando un imprenditore dell’Alta Irpinia, giunto allo stremo delle forze, ha coraggiosamente deciso di denunciare la sua condizione di usurato. Sulla base di tale punto di partenza, i militari della Tenenza hanno cominciato a raccogliere altre preziose testimonianze ed ulteriori importanti elementi informativi. Sotto la costante direzione del Procuratore della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi, Antonio Guerriero (coadiuvato dal Sostituto Procuratore Ugo Miraglia Del Giudice), nel corso dell’indagine sono state disposte diverse perquisizioni domiciliari nei confronti dei soggetti emersi quali responsabili.
 
A seguito di tali operazioni di polizia giudiziaria, è stata rinvenuta e sottoposta a sequestro una copiosa documentazione attinente l’illecita attività: le transazioni illegali erano state infatti dettagliatamente annotate su agende, proprio come un libro dei corrispettivi creato ad hoc per gestire al meglio il flusso di denaro ”prestato”. Sulla scorta di tali elementi, così come ulteriormente integrati dall’esito di specifici accertamenti bancari e rilievi patrimoniali a carico degli indagati, è stato possibile da un lato evidenziare le responsabilità di veri e propri usurai e dall’altro far venire alla luce la triste condizione di numerose vittime di usura che ancora non avevano trovato il coraggio di denunciare i propri aguzzini.
 
Il sodalizio era costituito da due soggetti appartenenti allo stesso nucleo familiare di imprenditori i quali erano dediti al commercio di materiale edile: a margine della loro attività lecita, i soggetti denunciati si adoperavano in operazioni di concessione prestiti e cambio di assegni: nella maggior parte dei casi nei confronti di clienti della loro azienda che versavano in difficoltà economiche. La concessione di dilazione nei pagamenti a 90, 120, 180 giorni si tramutavano in veri e propri prestiti “a strozzo”.
Le condotte poste in essere, oltre a delineare il reato di usura per la constatata applicazione di un tasso d’interesse superiore al limite imposto dalla legge (anche del 130% annuo), evidenziano gli estremi di una vera e propria illecita attività finanziaria. Gli accertamenti condotti dalla Tenenza di Sant’Angelo dei Lombardi, agli ordini del tenente Massimo Devito, sul finire del 2008 avevano consentito di delineare compiutamente alla autorità giudiziaria le responsabilità di N.D., 48enne, per il reato di usura ed esercizio abusivo di attività bancaria; e di una donna, D.G.S., 70enne, fermata per lo stesso reato. Di particolare rilievo è risultata la collaborazione prestata da altri imprenditori: una volta individuati sul “brogliaccio” i nomi dei soggetti cui era stato “prestato” il denaro, dopo i necessari riscontri a seguito dell’analisi della documentazione bancaria, i militari sono riusciti, con una paziente ed attenta azione persuasiva, a convincere almeno qualcuno fra gli usurati dell’importanza della loro testimonianza.
 
Alcune vittime hanno fornito agli investigatori delle registrazioni relative alle conversazioni avute con l’usuraio prima di essere escusse dagli investigatori durante le quali veniva indicato ai testi cosa dichiarare al momento del colloquio e a quali militari prestare particolare attenzione. In molte circostanze proprio il coraggio di queste persone ha consentito di ricostruire l’iter che le aveva fatte trasformare da “clienti” in “vittime” dell’usura. In altri casi, peraltro, i militari hanno dovuto registrare l’atteggiamento “non collaborativo” di persone spaventate che hanno rilasciato dichiarazioni fuorvianti o non veritiere: per tre di questi soggetti non si è potuta evitare la segnalazione all’autorità giudiziaria per le opportune valutazioni in relazione al reato di favoreggiamento personale. L’indagine ha confermato come la particolare congiuntura di crisi economica, con le criticità connesse al sempre più difficile accesso al credito da parte delle medio-piccole imprese, costituisca l’humus ideale per il proliferare di situazioni nelle quali gente senza scrupoli, con grande disponibilità di denaro liquido, approfitta delle necessità di commercianti in difficoltà. In tale contesto particolare valenza assume, per il suo tratto squisitamente “finanziario”, l’attività che il Corpo svolge per debellare il fenomeno dell’usura, una piaga che oltre ad arrecare grave danno alla società consente alla criminalità di utilizzare ingenti capitali spesso frutto di altri reati.
(sabato 26 settembre 2009 alle 10.59)
 

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Irpinianews.it
Inviato il 23/09/2009 10.41.50
  Regione e Provincia illustrano i risultati del progetto ‘MoRiCa’
 
Caposele – Il valore crescente dell’acqua, le preoccupazioni concernenti la qualità e la quantità di approvvigionamenti, oltre che le possibilità di accesso, accordate o rifiutate, stanno avvicinando l’acqua al petrolio e a certe ricchezze minerali in quanto risorsa strategica. E’ chiaro, quindi, che la principale fonte di vita dell’umanità va tutelata da tutti i livelli istituzionali in un quadro efficace di regolamentazione politica, economica, giuridica e socioculturale.
 
Di questa e di altre tematiche se ne parlerà il 29 settembre, alle ore 16,30, a Caposele presso la Sala Polifunzionale del Comune, nell’incontro promosso dall’Autorità di Bacino Interregionale del fiume Seleper la presentazione e la divulgazione dei risultati del progetto MO.RI.CA, Modello informatico di gestione della risorsa idrica nei 9 Comuni appartenenti al Parco Regionale dei Monti Picentini e ricadenti nel bacino idrografico del Sele’ (Acerno, Bagnoli Irpino, Calabritto, Campagna, Caposele, Eboli, Lioni, Oliveto Citra e Senerchia).
 
Interverranno, tra gli altri, l’Assessore Regionale all’Ambiente Walter Ganapini e gli assessori all’ambiente dell’Amministrazione Provinciale di Salerno e Avellino, Giovanni Romano e Domenico Gambacorta.
 
(martedì 22 settembre 2009 alle 13.32)
 

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Irpinianews.it
Inviato il 16/07/2009 13.23.40
  Caposele - Politiche ambientali: Ceres investe in prevenzione
 
Tutelare, difendere il nostro patrimonio naturale è uno dei principali obiettivi che sta perseguendo l’Amministrazione Comunale di Caposele.
 
Il territorio presenta una biodiversità (flora e fauna) di notevole importanza. Negli ultimi mesi si è vista ed udita, infatti, la presenza del lupo. Il territorio è caratterizzato, altresì, da folti boschi, da un sottobosco ricco di prodotti pregiati, da flora spontanea, da sorgenti tra le più importanti d’Europa e da un paesaggio ameno che regala sensazioni piacevoli, ideali per vincere lo stress causato dal ritmo frenetico della vita metropolitana. Purtroppo qualcuno, forse non perfettamente consapevole dell’importanza che hanno queste risorse, non perde occasione per depauperarle e danneggiarle in spregio alle leggi ed ai regolamenti esistenti.
 
“Nonostante la poca disponibilità finanziaria del Comune - ha spiegato l’assessore alle politiche ambientali Angelo Ceres - abbiamo studiato e trovato una soluzione al problema capace di eliminare o quanto meno frenare la commissione di tali illeciti. Nel mese di giugno abbiamo deliberato e stipulato una convenzione con Gerardo Colarusso presidente delle Guardie Ambientali Volontarie “Federazione Pro Vita” le quali stanno svolgendo, per il momento, una valida azione di prevenzione.
 
Costante è la loro presenza sul nostro territorio accompagnata da un’elevata professionalità e da un’ottima preparazione in materia ambientale. Sicuramente questo provvedimento sarà indigesto per tutti quelli che, da sempre, hanno considerato il demanio comunale terra di nessuno da sfruttare per propri illeciti scopi.
Speriamo di poter incrementare ancor di più la presenza di questi volontari coinvolgendo anche ragazzi di Caposele. I cittadini che si sentono responsabili e che vivono con forte motivazione il degrado qualitativo delle nostre risorse naturali possono contribuire, in tal modo, a valorizzare il nostro patrimonio ambientale”.
 
(mercoledì 15 luglio 2009 alle 19.55)

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Ministero Interno
Inviato il 09/06/2009 10.12.58
  Elezioni amministrative del 6 - 7 giugno 2009
Provincia di AVELLINO
 
Comune di CAPOSELE
 
Elettori 4.383
Votanti 2.279 51,99 %
 
Schede bianche 100 - 4,38 %
Schede nulle 47 - 2,06 %
Schede contestate e non assegnate 11 - 0,48 %
 
---
SIBILIA COSIMO 1.109 - 52,28 %
---
MERITO E' LIBERTA' 416 - 19,82
ALLEANZA DI CENTRO PER LA LIBERTA' 266 - 12,67 %
LA DESTRA 136 - 6,48 %
IL POPOLO DELLA LIBERTA' 120 - 5,71 %
UNIONE DI CENTRO 93 - 4,43 %
MPA MOVIMENTO PER LE AUTONOMIE 33 - 1,57 %
PATTO POPOLARE PER L'IRPINIA 10 - 0,47 %
U.D.EUR POPOLARI 10 - 0,47 %
NUOVO PSI 8 - 0,38 %
NUOVA ITALIA 6 - 0,28 %
DE GREGORIO ITALIANI NEL MONDO 3 0,14 %
PRI - - %
Totale 1.101 - 52,47 %
 
---
DE SIMONE ALBERTA 932 43,94 %
---
PARTITO DEMOCRATICO 286 13,63 %
DEMOCRATICI PER L'IRPINIA 279 13,29 %
DI PIETRO ITALIA DEI VALORI 151 7,19 %
LA SINISTRA 144 6,86 %
ITALIA POPOLARE 26 1,23 %
CSI CRISTIANO SOCIALI PER L'IRPINIA 23 1,09 %
PATTO ECOLOGISTA RIFORMISTA PER L'IRPINIA 8 0,38 %
PENSIONATI PER L'IRPINIA 2 0,09 %
Totale 919 43,80 %
 
---
SANTORO AMALIO 75 3,53 %
---
SINISTRA DEMOCRATICA 45 2,14 %
RIFOND.COM. - SIN.EUROPEA - COM.ITALIANI 22 1,04 %
CENTROSINISTRALTERNATIVO SANTORO PRESIDENTE 8 0,38 %
Totale 75 3,57 %
 
---
COLUCCI BENEDETTO 3 0,14 %
---
PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI 3 0,14 %
 
---
D'AVANZO ANTONIO 2 0,09 %
---
LIBERTA' DEMOCRAZIA CRISTIANA - -
 
---
GALEOTALANZA SAVERIO - -
---
FORZA NUOVA-M.S.I.-PENS. ED INVALIDI - -
 
Totale voti ai candidati presidente 2.121
Totale voti ai gruppi 2.098
 
 
 
 

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Ministero Interno
Inviato il 08/06/2009 10.26.59
  ELEZIONI EUROPEE 6-7 GIUGNO 2009 Italia
IV CIRCOSCRIZIONE: ITALIA MERIDIONALE
Regione: CAMPANIA
Provincia: AVELLINO
 
Comune: CAPOSELE
 
Elettori 4.164
Votanti 2.281 54,77 %
 
Schede bianche 196 8,59 %
Schede nulle 76 3,33 %
 
IL POPOLO DELLA LIBERTA' voti 705 35,09%
PARTITO DEMOCRATICO 581 28,91%
UNIONE DI CENTRO 238 11,84%
DI PIETRO ITALIA DEI VALORI 170 8,46%
SINISTRA E LIBERTA' 110 5,47%
RIFOND.COM.-SIN.EUROP.-COM.IT. 70 3,48%
LA DESTRA-MPA-PENS.-ALL.CENTRO 70 3,48%
FIAMMA TRICOLORE 28 1,39%
LISTA PANNELLA - BONINO 20 0,99%
LEGA NORD 8 0,39%
FORZA NUOVA 5 0,24%
LIBERAL DEMOCRATICI - MAIE 4 0,19%
 
Totale voti 2.009

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ComuneCaposele.it
Inviato il 14/05/2009 12.23.06
  GIOSTRE GRATIS
 
l'amministrazione comunale e' lieta di poter offrire a tutti i bimbi/ragazzi di Caposele le GIOSTRE GRATUITAMENTE VENERDI' 15 MAGGIO DALLE ORE 17,00 ALLE ORE 19,00
 

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Ottopagine.it
Inviato il 11/05/2009 10.59.32
  ELEZIONI PROVINCIALI 6/7 giugno 2009
 
COLLEGIO 16 LIONI (Lioni – Caposele- Calabritto – Senerchia- Teora)
 
Candidati:
Mpa: Casale Giuseppe
Pcl: Battista C. Gianpaola
Pdl: Gonnella Domenico
Patto Pop.: Spiotta Cesare
Merito e Libertà: Spatola Ettore
Pri: Clemente Luigi
Cs. Alt: Barbone Massimo
Prc-Pdci-Sc: Sciarappa Dante
C.Sociali: Casillo Salvatore
Nuova Italia: Grippo Giuseppe G.
Pensionati per l’Irpinia: Squittieri Franca
Costituente Unione Centro: Calabrese Gaetano
Alleanza di Centro: Rosania Geremia
Pd: Farina Stefano
Democratici per l’Irpinia: Grasso Gelsomino
Italia dei Valori: Malanga Francesco
La Destra: Cetrulo Pietro
Italiani nel Mondo: Mauriello Antonio
Nuovo Psi: Vivolo Maria
Dc: ———
Forza Nuova: Palatucci Francesco
Udeur: Gialanella Antonietta
Sinistra Democratica: Riccardi Domenico R.
La Sinistra che Unisce: Fungaroli Vincenzo
Patto Ecologista Rif.: Di Zenzo Donato
Italia Popolare: Viscido Lucio
 

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IrpiniaNews.it
Inviato il 22/04/2009 12.52.38
  Caposele - Gli obiettivi raggiunti in un anno di amministrazione
 
Con una nota, l’amministrazione comunale di Caposele traccia il bilancio del primo anno di operato: “Dopo una prima fase di naturale adattamento a meccanismi nuovi e, in alcuni casi, anche contorti, l’azione dei primi 365 giorni di buon governo della lista del ‘Cuore’ si può riassumere nell’elenco di seguito riportato:
1)Arricchimento arredo urbano mediante panchine, fioriere, piccoli interventi di sistemazione nel centro urbano;
2)Politica di contenimento degli sprechi: rinuncia all’indennità di carica del Sindaco, Assessori e Consiglieri comunali di Maggioranza; riorganizzazione dei servizi comunali di energia elettrica e telefonici su tutto il territorio; diffusione con copertura totale del segnale wireless adsl e relativa dotazione dello stesso a tutte le strutture comunali; sistemazione parco macchine; nuova organizzazione informatica degli uffici comunali;
3)Immissione nel condotte idriche del centro urbano di Caposele delle acque della sorgente della Sanità;
4)Attivazione del Piano traffico (Caposele centro);
5)Lavori di ristrutturazione e completamento ‘Nuova’ Piscina comunale;
6)Nuovo affidamento della gestione Piscina comunale;
7)Adozione proposta di PUC;
8)Attivazione del punto Vaccinale;
9)Approvazione progetto per l’energia rinnovabile eolica;
10)Attivazione della Porta del Parco;
11)Attività di tutela ambientale: ripristino efficienza vasca di stoccaggio zona Petrito; bonifica di diverse aree ricadenti nel territorio comunale (area adiacente allo svincolo Caposele della Fondo Valle Sele, ponte Minuto, bosco Difesa e area ex scuola Norvegese); campagna di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani e non;
12)Consultazioni con l’Acquedotto Pugliese S.p.A. per aggiornamento convenzioni;
13)Completamento lavori del Parco Fluviale;
14)Completamento lavori del Museo delle Acque;
15)Avvio e conclusione lavori del Ponte Tredogge;
16)Lavori parcheggio zone Lavanghe (in fase di ultimazione);
17)Completamento lavori Alloggi popolari località Coste e pubblicazione bando per la loro assegnazione;
18)Avvio lavori Alloggi popolari località Piani;
19)Realizzazione strada di collegamento Materdomini – Castelnuovo;
20)Avvio procedura del nuovo progetto parcheggio urbano multipiano;
21)Approvazione Piano videosorveglianza;
22)Avvio progetti su fondi europei per: sistemazione area bosco Difesa; sistemazione località Canale e zone limitrofe; nuovo centro di comunicazione musicale e multimediale ex scuola Pianello; progetto di adeguamento e sistemazione località Chianche; progetto di adeguamento e sistemazione località Buoniventre; predisposizione progetti preliminari strade comunali rurali;
23)Pulizia strade rurali Buoniventre;
24)Completamento lavori di risanamento a valle SS 165”.
 
In merito, il sindaco Pasquale Farina ha commentato: “In un periodo storico in cui amministrare è sempre più difficile, sia per le ristrettezze economiche con le quali siamo costretti ad operare per dare risposte alle tante richieste dei cittadini, sia per i vincoli burocratici e legislativi che spesso portano a lungaggini nella realizzazioni di progetti e programmi che ogni nuova amministrazione si prefigge e si augura di mettere in campo, l’essere riusciti a realizzare ed avviare le numerose attività sopra citate non può che essere per noi motivo di soddisfazione e di orgoglio. Quanto realizzato ci fan ben sperare per il futuro. La promessa è che questa Amministrazione continuerà a lavorare, con impegno e con il cuore, e a pensare per il bene di Caposele”.
(martedì 21 aprile 2009 alle 19.56)
 
 

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IrpiniaNews.it
Inviato il 16/04/2009 11.42.30
  Caposele - "Omaggio a Mario Luzi": sabato il simposio
 
Si terrà sabato 18 aprile, alle ore 9, presso l’Auditorium del Liceo Scientifico di Caposele la diciassettesima giornata del Festival della Poesia dei Paesi del Mediterraneo, manifestazione ideata dal professore Ruglio e da Alessandro Di Napoli del Centro di documentazione sulla poesia del Sud. L’evento è diretto da Paolo Saggese e Giuseppe Iuliano, del Centro di documentazione sulla poesia del Sud dal titolo “Omaggio a Mario Luzi”.
La manifestazione, che completa la giornata del 6 dicembre dedicata alla poesia toscana del Novecento, patrocinata dall’Amministrazione comunale di Caposele e dall’Associazione culturale “Sorgenti di Sapere”, avrà il seguente programma:
Saluti: Pasquale Farina, sindaco di Caposele, Romualdo Marandino, dirigente scolastico Istituto “De Sanctis”, Donatello Cirillo, consigliere comunale con delega al Turismo, Antonio Ruglio, presidente dell’Associazione “Sorgenti di Sapere”,
Introduce: Antonietta Gnerre, poetessa
Intervengono: Michele Ceres, critico letterario, Francesco D’Episcopo, Università di Napoli e Campobasso, Giuseppe Panella, Scuola Normale Superiore di Pisa, Paola Di Natale, dirigente scolastico, Giuseppe Liuccio, poeta e scrittore, Mario Specchio, Università di Siena,
Modera: Salvatore Salvatore, direttore della rivista “Vicum”
Concludono: Paolo Saggese e Giuseppe Iuliano, CDPS
 
“In tal modo, dopo un’attività iniziata ad ottobre, - si legge nella nota - entriamo nel vivo del Festival, che ha inteso, come dichiarano i direttori artistici, studiare due aspetti differenti della poesia italiana: quello regionale, passando in rassegna la produzione letteraria di alcune regioni italiane (in questa edizione la poesia toscana, molisana, laziale, campana, pugliese, siciliana e marchigiana) nonché la produzione di alcune nazioni del Mediterraneo (Grecia, Spagna, Palestina, Portogallo), così da mostrare la varietà ma anche l’unità di questa cultura poetica, che sarà documentato nel secondo numero della rivista “Poesia meridiana” in corso di pubblicazione. Alla manifestazione parteciperanno i docenti dell’Istituto, alcune personalità del mondo culturale del comune altirpino tra cui Nancy e Cinzia Malanga, la prof. Ruglio, il prof. Alessandro Di Napoli del Centro di documentazione sulla poesia del Sud”.
 
(mercoledì 15 aprile 2009 alle 15.31)
 
 

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Irpinianews.it
Inviato il 31/03/2009 16.55.01
  Caposele - Tassa rifiuti: le istanze di Farina al Prefetto
 
Il Comune di Caposele, nella persona del primo cittadino Pasquale Farina, interviene in riferimento alla comunicazione pervenuta dalla Prefettura e dall’ANCI, in merito all’obbligo di inserire nel bilancio di previsione, in via di approvazione, la copertura del 100 per cento dei costi sostenuti dal Comune per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. “L’Amministrazione Comunale che rappresento – sottolinea Farina - insediatasi l’anno scorso, si è impegnata da subito a bonificare l’area di stoccaggio provvisorio presente nel territorio comunale (utilizzata in passato per fronteggiare l‘emergenza e pertanto pronta per eventuali nuovi periodi di emergenza), ad attrezzare un’area adeguata per la raccolta dei rifiuti ingombranti, ad organizzare diverse campagne informative per i cittadini e per gli imprenditori sul tema della corretta gestione dei rifiuti solidi urbani, speciali e non, ed infine a fronteggiare, con investimenti propri, il forte aumento del quantitativo di rifiuto da raccogliere e smaltire a causa dell’ingente flusso turistico - religioso che richiama il Santuario di San Gerardo Maiella. Inoltre questo Comune risulta da diversi anni virtuoso nella raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani, garantendo percentuali ben oltre il limite minimo imposto dalla normativa vigente. Ciò nonostante, quest’anno – avverte Farina - i cittadini di Caposele si vedranno aumentare la tassa in questione, alla stregua di quei territori che si trovano in una reale situazione di emergenza che essi stessi hanno contribuito a creare a causa del loro poco impegno. Questo sicuramente non farà la gioia dei Caposelesi che non saranno incentivati a continuare e migliorare la raccolta differenziata. La cittadinanza e l’amministrazione comunale – conclude Farina - invece di essere premiate si vedono maltrattate sempre di più”.
 
(martedì 31 marzo 2009 alle 14.08)
 

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IrpiniaNews.it
Inviato il 25/03/2009 12.00.28
  Sequestrata discarica abusiva: due denunce. Parte la bonifica
 
Caposele – I Carabinieri di Montella hanno posto in essere, nell’ambito dei servizi predisposti dal Comando Provinciale di Avellino, una serie di controlli a tappeto su discariche, siti di stoccaggio e centri di raccolta rifiuti speciali. In particolare, i militari hanno localizzato un’area adibita a stoccaggio di rifiuti speciali nel comune di Caposele, abusivamente realizzata e gestita da due persone del luogo, che avevano avviato una vera e propria discarica, per lo smaltimento illecito di rifiuti anche pericolosi.
L’accurata attività di indagine ha permesso di accertare che il proprietario del fondo aveva autorizzato un imprenditore a smaltire – a costo zero - nel proprio terreno gli scarti di lavorazione provenienti della sua attività imprenditoriale che si occupa di ristrutturazioni di abitazioni civili e stabilimenti industriali.
L’area dove venivano ammucchiati rifiuti pericolosi come laterizi, materiali di risulta bituminosi ed anche tracce di amianto in alcune lastre di eternit, si trova ben nascosta nelle campagne della Valle del Sele, in un suggestivo scenario incontaminato di una zona verde ricca di flora e fauna, a ridosso dei numerosi campi coltivati dell’Alta Irpinia, che rappresentano vanto e ricchezza per gran parte degli abitanti della zona, per molti dei quali sono l’unica fonte di sostentamento: evidenti i rischi ed i pericoli di contaminazione per i prodotti agricoli, molti anche pregiati (vino, olio, formaggi), sventati dall’intervento dei Carabinieri. Sparsi per l’area e divisi in grossi cumuli materiale ferroso, lavandini in acciaio, contenitori in metallo contenenti residui di solvente e vernici, materiale in rame ricavato da cavi elettrici, materiale di risulta bituminosi e scarti di amianto.Nel terreno sono stati trovati anche mezzi d’opera non bonificati e pneumatici abbandonati.
I Carabinieri per impedire che l’attività illecita potesse protrarsi ulteriormente hanno sottoposto a sequestro l’intera area del valore complessivo di oltre 40 mila euro, e denunciato le due persone in stato di libertà, per aver realizzato una discarica e per abbandono o deposito incontrollato abusivo di rifiuti tossici in assenza della prescritte autorizzazioni da parte dell’Autorità Amministrativa ma soprattutto in totale dispregio di qualsiasi prudenza e buon senso considerata la vicinanza di campi coltivati e di aree adibite al pascolo. Ora saranno avviate, dopo la classificazione dei rifiuti da parte del personale dell’Arpac, le necessarie opere per la bonifica dei terreni al fine di scongiurare ulteriori danni all’ ambiente.
(21 marzo 2009 alle 13.10)
 

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ComuneCaposele.it
Inviato il 19/03/2009 12.42.28
  Caposele. RIAPRE IL PUNTO VACCINALE
 
La sede sarà all'interno del Palazzo Municipale con ingresso da via San Gerardo.
L'apertura per l'utenza è prevista per OGNI PRIMO E TERZO MERCOLEDI DEL MESE.
Orari di apertura: ore 8,00 - 14,00
 
18.03.2009

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Il Mattino
Inviato il 15/03/2009 23.09.36
  Caposele. Cinquemila volantini per farla innamorare.
 
Cinquemila cuori che palpitano per le strade di Caposele, un’alba rosa e un tappeto rosso sul quale far muovere i primi passi alla sua struggente passione. Cinquemila volantini per dire «ti amo». Grafica accattivante, in primo piano un cuore che pulsa per una ragazza. L’ultimo romantico ha le sembianze d’un giovane grafico pubblicitario, S. M., 28 anni, che ieri mattina ha inondato le vie di Caposele con cinquemila manifestini. Voleva colpire al cuore una giovane volontaria e forse c’è riuscito. Ha fatto colpo sicuramente sulla polizia municipale di Caposele che, inflessibile ai richiami del cuore, l’ha multato e l’ha obbligato a ripulire le strade del paese. «Punizione» accettata di buon grado quando le vie del sentimento sono infinite. L’attrazione senza confini del giovane spasimante è finita persino nelle dichiarazioni messe a verbale dagli agenti: «Pazzo per amore, ho tante cose da dire ma a voi nulla». Anche il cuore tenero del comandante dei vigili, Giuseppe Aiello, per un attimo s’è sciolto, dopo anni di multe e di automobilisti recalcitranti. La messaggistica d’amore compie passi da giganti. La tecnologia asseconda fremiti e infatuazioni. Love story nascono e muoiono in diretta tv. Innamorati rapiti dal volto dell’amata s’abbandonano a slanci e gesti eclatanti per aiutare i cuori più duri a capitolare. Si tappezzano muri, balconi, edifici. Lo «Stranamore» di Caposele in formato fai-da-te è una poesia che corre sui binari del sentimento. Sanguigno e genuino, dichiarato all’ombra di San Gerardo, il santo caro alle partorienti e, da ieri, forse, anche a chi spasima per il suo amore in fasce. 14.03.2009

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IrpiniaNews.it
Inviato il 12/03/2009 09.45.00
  Caposele - Rifiuti e imprese: si conclude il ciclo di seminari
 
Sabato 14 marzo si concluderà a Caposele il ciclo di seminari organizzati dalle Amministrazioni Comunali di Bagnoli, Caposele e Lioni. Il tema centrale dei seminari - “La tutela dell’ambiente: profili problematici nella gestione dei rifiuti da parte delle imprese” - verrà ulteriormente approfondito nel corso dell’ultimo incontro che si terrà alle ore 17.00 presso la Sala Polifunzionale a Caposele. L’Assessore all’Ambiente Angelo Ceres, uno dei principali promotori di questo ciclo di seminari, chiarisce che “… la corretta gestione dei rifiuti da parte delle imprese assume un ruolo centrale all’interno del ciclo dei rifiuti e nell’ambito della tutela ambientale. Inoltre, è importante far conoscere agli imprenditori, ma anche a tutti i cittadini, che con la legge n. 210/08, le sanzioni, sia penali che amministrative, si sono ulteriormente inasprite. L’Amministrazione, consapevole dell’importanza e della delicatezza dell’argomento, con questo intervento ha voluto che tutti, cittadini ed imprese, siano informati ed aggiornati sull’argomento e sulle conseguenze nelle quali si può facilmente incorrere. L’amministrazione crede che una corretta informazione possa essere il principale strumento di prevenzione dei reati ambientali e di protezione dei nostri territori.”
(mercoledì 11 marzo 2009 alle 14.38)
 

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BuongiornoCampania.it
Inviato il 11/03/2009 13.03.15
  Si perde un’anziana. Carabinieri la salvano
 
Caposele. Un attimo di distrazione, una banale imprudenza, stava per trasformarsi in una tragedia, se non fosse stato per il tempestivo intervento dei carabinieri. E’ successo ieri mattina a Materdomini meta, ogni giorno, di tantissimi fedeli che si recano al Santuario di San Gerardo Maiella. Proprio da un gruppo di fedeli giunto dal napoletano, dopo aver partecipato alla celebrazione della Santa Messa ed alla visita del museo Gerardino, si allontana all’improvviso un’anziana donna. La signora lascia il gruppo ed il Santuario per ammirare l’incantevole e splendido panorama che è possibile godere da quei magnifici posti che dominano l’Irpinia tutta e non solo e trovare un luogo per una migliore meditazione. La donna, però, non si rende conto di essersi allontanata un po’ troppo. Quando inizia ad accorgersene, si trova in un posto di campagna abbastanza isolato, da cui non riesce a trovare più né il gruppo né la via per il ritorno al Santuario. Per l’anziana signora sono momenti di vero e proprio panico, di autentica disperazione. Però riesce a prendere il telefono e ad avvertire prontamente la centrale operativa dei carabinieri della Compagnia di Montella. L’anziana chiede aiuto, con voce concitata e disperata. Dice di essersi persa in aperta campagna e di essere rimasta bloccata nei pressi di un alto e pericoloso burrone. La centrale operativa dei carabinieri di Montella, agli ordini del capitano Saccone, allerta immediatamente i militari dell’arma della stazione di Caposele. Le forze dell’ordine organizzano delle squadre per avviare le ricerche e individuano anche il gruppo di pellegrini con il quale si trovava la donna allontanatasi dal Santuario. Da loro, acquisicono preziose informazioni per ritrovarla, quelle stesse informazioni che la donna, in evidente stato di agitazione, non era stato in grado di riferire, anche a causa di alcune seri problemi di salute che, tra l’altro, hanno richiesto un intervento ancor più rapido. I carabinieri, dopo aver raccolto tutte le informazioni utili e la descrizione della donna, hanno individuato la zona. Dopo aver percorso, anche a piedi, alcune stradine sterrate, sono arrivati al dirupo ed hanno subito rintracciato la donna che si è così unita al resto dei pellegrini. (11.03.2009)

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IrpiniaNews.it
Inviato il 08/03/2009 23.03.13
  Caposele - Tenta furto al Santuario di San Gerardo: denunciato
 
Permane costante e proficua l’attenzione e la vigilanza dei Carabinieri della Compagnia di Montella che, nell’ambito dei servizi predisposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Avellino, hanno effettuato una serie di servizi finalizzati alla prevenzione e la repressione di reati contro il patrimonio. Intensa è stata l’attività dei Carabinieri della Compagnia di Montella posta in essere nel corso del fine settimana in occasione della notevole affluenza di Pellegrini giunti a Materdomini presso il santuario di San Gerardo Maiella. Più di una volta, negli anni scorsi, si erano registrati tentativi di furto con destrezza ai danni di pellegrini e troppo spesso ad opera di pregiudicati forestieri in trasferta in Alta Irpinia. L’anno scorso, infatti, i Carabinieri della locale stazione avevano tratto in arresto in flagranza di reato un pregiudicato che aveva forzato una cassetta contenente le offerte dei devoti e si era appropriato di qualche centinaio di euro. I Carabinieri di Montella sistematicamente, anche quest’anno, hanno provveduto ad intensificare i normali servizi, con personale in divisa ed in abiti civili, pianificandoli in base a fasce orarie e luoghi “sensibili” preventivamente individuati in base al modus operandi utilizzato dai borseggiatori. L’attività, inoltre, è stata pianificata grazie ad una articolata attività info-operativa e confortata anche da alcuni spunti informativi derivanti dall’approfondita conoscenza dell’ambiente e della realtà locali. Nella giornata di ieri, infatti, proprio vicino alle urne votive, i Carabinieri, in abiti civili, hanno notato aggirarsi con fare sospetto un noto pregiudicato del posto ed hanno iniziato a “tenerlo sotto controllo”. L’uomo si aggirava con fare sospetto vicino alle cassette votive dove vi erano “ex Voto” in argento nonché monili e offerte in denaro ma poi, probabilmente a causa dei troppo pellegrini presenti, ha desistito e si è allontanato repentinamente. A tale punto i Carabinieri hanno deciso di bloccarlo e procedere al suo controllo con una perquisizione personale nel corso della quale sono stati rinvenuti un cacciate ed un “spessimetro a lame” in acciaio, con rasoi di diverse misure che lo sprovveduto aveva limato e dentato appositamente per forzare le serrature. Il giovane pregiudicato, già da tempo noto ai Carabinieri intervenuti, è stato condotto presso gli uffici di Piazzale Pastrengo, dove, dopo qualche reticenza è stato messo alle strette ed ha ammesso anche la sua vera intenzione, ossia quella di asportare le offerte che i devoti giornalmente fanno al Santuario. Il pregiudicato è stato denunciato sia per il possesso illegale dell’arma da taglio, sottoposta a sequestro, che per il tentato furto.
(domenica 8 marzo 2009 alle 17.24)
 

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IrpiniaNews.it
Inviato il 27/02/2009 12.10.50
  Caposele - Abbandonano cavallo ferito, 14enne chiama 112: denunciati
 
I Carabinieri di Montella hanno posto in essere una serie di servizi nell’ambito delle contrade dell’Alta Irpinia dove si sono verificati, in passato, casi di bracconaggio e di maltrattamento di animali.
Tra i molteplici controlli effettuati i Carabinieri di Caposele, hanno denunciato tre agricoltori ed allevatori del posto, che si sono resi responsabili di maltrattamento di animali, causando quasi la morte di un cavallo di razza che è stato salvato solo grazie all’intervento dei Carabinieri.
Nel dettaglio, due allevatori provenienti dal Salernitano avevano trasportato il cavallo di razza in un’azienda agricola a Caposele e mentre lo facevano scendere nel terreno di un conoscente, forse a causa del ghiaccio o forse per la poca luce, l’animale è caduto procurandosi gravi lesioni agli arti posteriori, tanto da non potersi rialzare autonomamente né a braccia. Gli sprovveduti allevatori, tuttavia, data l’ora tarda, non si sono preoccupati di fare intervenire un veterinario per prestare all’animale le dovute cure e lo hanno lasciato abbandonato tutta la notte. Un 14enne, residente a poca distanza, dopo aver assistito alla scena si è accertato che il cavallo fosse ancora sul posto ed ha chiesto aiuto al 112.
I Carabinieri di Caposele allertati dalla Centrale Operativa di Montella sono intervenuti sul posto, hanno fatto immediatamente intervenire il veterinario di turno che ha prestato le necessarie cure, bloccato le articolazioni per evitare ulteriori danni e, dopo aver imbracato l’animale, lo hanno portato via, affidandolo al personale di un maneggio, dove verranno effettuate manovre di fisioterapia. Per pura casualità il 14enne che ha segnalato l’incidente e fornito indicazioni sui responsabili, proprio il giorno prima aveva partecipato ad un incontro con i Carabinieri di Montella e i Servizi Sociali, nel corso del quale, tra i vari aspetti trattati, i giovani erano stati esortati a richiedere l’intervento delle Forze di Polizia senza problemi ed a segnalare persone sospette ed eventi “strani”. Grazie al progetto “Prevedere per non Provvedere”, organizzato da Arma dei Carabinieri, Servizi Sociali e Scuole, dunque, questa volta, un cavallo è stato tratto in salvo, visto che se l’intervento del personale del servizio veterinario dell’ASL fosse giunto solo qualche ora dopo, per l’animale non ci sarebbe stato nulla da fare. I Carabinieri hanno individuato i responsabili che, messi alle strette, non hanno potuto fare altro che ammettere le proprie responsabilità e sono stati denunciati in stato di libertà per maltrattamento di animali.
(giovedì 26 febbraio 2009)
 

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ComuneCaposele.it
Inviato il 25/02/2009 13.49.54
  E' già percorribile dalle automobili attraverso un canale centrale il nuovo Ponte Tredogge. I lavori continuano ininterrottamente per l'apertura completa prevista per la settimana prossima.
23.02.2009

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Irpinianews.it
Inviato il 16/02/2009 10.31.17
  Caposele - Uccise il marito violento: condannata a 15 anni
 
Quindici di reclusione a C. N., una donna pregiudicata di Caposele accusata di avere ucciso, nel dicembre del 2005, il proprio marito in una cittadina nella provincia di Bari. I carabinieri della stazione di Caposele, in ottemperanza all’ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani, hanno pertanto provveduto a trarre in arresto la donna ed a tradurla presso la Casa Circondariale di Bellizzi Irpino, dove dovrà scontare la sua pena.
La donna, già nota ai carabinieri della compagnia di Montella, era da tempo sotto continua sorveglianza da parte dei militari in quanto sottoposta agli arresti domiciliari con l’accusa di omicidio. C. N. risiedeva con il proprio nucleo familiare in un paese della provincia di Bari. Prime le liti violente, poi i continui maltrattamenti subiti da parte del marito avevano reso la convivenza un inferno. La donna, stanca dei continui soprusi ed abusi, decise allora di mettere in atto, con l’aiuto del proprio figlio, l’omicidio del consorte violento, freddandolo con un colpo di fucile. All’epoca dei fatti fu recluso solo il figlio, che è tutt’ora detenuto, mentre la madre richiese alla Cassazione la revisione della condanna emessa dal Giudice per l’udienza preliminare. A conclusione della vicenda giudiziaria, è stata formulata la condanna definitiva a 15 anni di reclusione anche per la consorte omicida che dovrà scontare ora la pena presso il carcere di Bellizzi Irpino.
venerdì 13 febbraio 2009
 

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Irpinianews.it
Inviato il 12/02/2009 09.12.35
  Caposele - Liberato uno sparviero grazie all'amministrazione
 
Con il contributo dell’amministrazione comunale di Caposele - Assessorato alle Politiche Ambientali guidato da Angelo Ceres - e dei volontari del Wwf “L.Grasso”, in particolare di Raffaele Grasso e Daniele Nesta, è stata ridata la libertà ad un esemplare di sparviero. Il rapace era stato trovato ferito ad un’ala da colpi di fucile in località Bosco Difesa. Appena trovato e prestato i primi soccorsi, lo sparviero è stato trasferito per le cure e la riabilitazione presso l’oasi del Wwf di Conza della Campania. Grazie all’impegno ed alla professionalità del veterinario Adriano Argento il volatile ha potuto riacquistare la libertà in 15 giorni. Sempre in località Bosco Difesa, qualche giorno dopo, è stato trovato ferito anche un esemplare di Poiana. Il rapace è stato condotto per le cure presso il centro rapaci di Montella.
11.02.2009
 

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CorriereIrpinia.it
Inviato il 04/02/2009 11.10.36
  Acque, Caposele mobilitata
 
CAPOSELE - Tutela e salvaguardia delle acque, la mobilitazione parte da Caposele, capitale irpina delle acque. A promuovere una "legge regionale d'iniziativa popolare" è Gerardo Monteverde, capogruppo della minoranza al Comune. Ha già informato il sindaco Pasquale Farina della volontà di sottoporre la proposta all'attenzione del consiglio comunale.
«Non è da poco tempo che mi preme porre in chiara evidenza ed in maniera appropriata il problema dell’acqua qui a Caposele - evidenzia Monteverde - ai fini di un richiamo all’attenzione unito a quello di una correzione di certi comportamenti. Qualche anno fa, presso la sede dell’Ato 1di Avellino, veniva siglato dai Comuni di Caposele, Cassano, Montella, Conza della Campania, oltre che dalla Provincia di Avellino, dal Parco Regionale dei monti Picentini, dall’Ato e dall’Autorità di Bacino Interregionale del fiume Sele una proposta funzionale all’Accordo di Programma (ex art. 17 della legge 5 febbraio 1994, n° 36 ). Dopo tanti sforzi, il risultato finale del confronto dei vari interessi che stavano e stanno sul tavolo di questa annosa questione facevano ben sperare».
Il Comune di Caposele tramite il suo rappresentante, ricorda l'ex sindaco, «era riuscito con la forza delle idee e la consapevolezza dei propri diritti a far inserire il ristoro della risorsa a favore dei Comuni nei quali si verifica la derivazione dell’acqua. Sono passati gli anni e di quel documento non esiste più alcuna traccia». La lotta per il ristoro, secondo Monteverde, «è tanto più efficace quanto più si fa propria la convinzione della naturalezza di tale diritto.
E’ pur vero che a molti tutto questo suona strano in quanto si fanno imprigionare dall’idea che l’acqua è un bene demaniale e nulla fanno per approfondire anche l’aspetto del ristoro dovuto per il prelievo dell’acqua da un territorio».
In questi ultimi decenni non si è, invece, palesata «un’attenzione su queste tematiche da parte di chi ha competenza in materia; si è solo continuato a considerare l’acqua un bene non esauribile ignorando l’azione di salvaguardia della stessa. La Regione Campania è una delle ultime ,anche in questo, a dotarsi di una legislazione organica sul ciclo dell’acqua». E a niente vale il grido rivendicativo delle piccole comunità come Caposele che chiedono ad alta voce «una regolamentazione complessiva, che tenga conto anche del ristoro dell’ambiente e della risorsa e/o delle mancate opportunità. Non si tratta di vendere le acque demaniali , come i superficiali credono o vogliono far credere, ma solo di continuare a fare quello che in passato sapientemente faceva il governo centrale.
Il ristoro ambientale fino agli anni 50 è sempre stato fornito al territorio a spese del governo tramite il risanamento e la riforestazione del territorio stesso».
Una tariffa minima per il pagamento dell'acqua fornita e la tutela delle sorgenti del Sele: queste le richieste dei "Nuovi Orizzonti" che nei prossimi giorni al vaglio del consiglio comunale.
04.02.2009
 
 

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ComuneCaposele.it
Inviato il 19/01/2009 16.33.21
  PRESENTAZIONE DEL NUOVO P.U.C.
 
PRESENTAZIONE AL PUBBLICO DEL P.U.C. DI CAPOSELE - DOMENICA 25 GENNAIO ALLE ORE 18,00 PRESSO L'AULA POLIFUNZIONALE -
 

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Corriere Irpinia.it
Inviato il 09/01/2009 11.29.49
  A Caposele Farina media con gli scontenti: aria di verifica
 
CAPOSELE - Le acque non si sono ancora calmate nella maggioranza consiliare. Il turbine innescato con le deleghe al Piano di Zona Sociale e la Comunità Montana "Terminio-Cervialto" è in corso. Il sindaco Pasquale Farina, attraverso una serie di confronti con i suoi consiglieri, sta tentando di serrare le file e rilanciare l'attività amministrativa ricucendo lo strappo con il Partito Democratico. In maggioranza, il Pd dice di contare quattro consiglieri, tra cui Donatello Cirillo "rimosso" dalla delega alla "Terminio-Cervialto" e Alfonsina Rosania, vicesindaco e delegata in extremis al Piano di Zona Sociale "Alta Irpinia" in quota Partito Democratico. Ma accanto i democratici si accosterebbe il malumore di qualche altro esponente, anche in giunta, che chiede al sindaco l'apertura di una verifica in ottica di un rilancio dell'azione amministrativa. E si, perchè a Caposele, si stanno riducendo le possibilità di un terremoto al Comune, ma l'apertura di una verifica di maggioranza è l'ipotesi che si rincorre.
Il sindaco Pasquale Farina non avrebbe intenzioni di "forzare" contro il muro alzato dal Pd, così come accaduto alla "Terminio-Cervialto". Questo, secondo alcuni ambienti vicini al primo cittadino. Se quest'ultimo deciderà di aprire una verifica, all'ordine del giorno non ci saranno solo le rappresentanze negli enti di servizio, ma anche alcune questioni spinose che interessano l'operato dell'amministrazione comunale, dalle opere pubbliche alle consulenze esterne. Entro il fine settimana sono attese le prime posizioni ufficiali nell'ambito dei partiti di maggioranza che in queste ore stanno convocando i rispettivi vertici.
09.01.2009
 
 

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IrpiniaNews.it
Inviato il 17/12/2008 12.42.20
  Caposele - Sarà inaugurata domenica la nuova piscina comunale
 
Sarà inaugurata domenica 21 dicembre, alle ore 18:00 in località Piani, la nuova piscina comunale. L’amministrazione di Caposele e la cooperativa sociale "Baby Dus" invitano a partecipare tutti i cittadini. L'evento sarà trasmesso in diretta su Radio e Televisioni locali. La nuova piscina comunale è stata dotata di nuove ed ampie sale di accoglienza, di uffici per il personale e salette di attesa attrezzate con Tv maxi schermo e internet point con area wireless. Il personale è a disposizione per accogliere i visitatori ed i potenziali fruitori che avranno la possibilità di utilizzare l'impianto gratuitamente fino al 31 dicembre. Le iscrizioni potranno effettuarsi presso la sede già lunedì 22 dicembre.
 
(mercoledì 17 dicembre 2008 alle 09.35)
 
 

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ComuneCaposele.it
Inviato il 13/12/2008 11.48.18
  11/12/2008 NUOVO P.U.C.
 
Si comunica che con deliberazione di G.M. n. 65/2008 è stata approvata la proposta di PUC del nostro comune.
PER PRENDERE VISIONE DEGLI ELABORATI, L'U.T.C. E' APERTO AL PUBBLICO IL MARTEDI E IL GIOVEDI DALLE ORE 15,00 ALLE ORE 18,30

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ComuneCaposele.it
Inviato il 06/12/2008 12.54.47
  05/12/2008 NUOVA PISCINA COMUNALE
 
CON DETERMINA N. 671 DEL 4.12.2008 E' STATA AGGIUDICATA ALLA COOPERATIVA "BABY DUS" LA GARA PER LA GESTIONE DELLA NUOVA PISCINA COMUNALE DI CAPOSELE.
LA COOPERATIVA CON SEDE IN VIA S. BERNARDINO,34 A LIONI, METTE A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI INFORMAZIONI ED ISCRIZIONI UN NUMERO DI TELEFONO ACCESSIBILE IN ORARI DI UFFICIO DAL LUNEDI AL VENERDI: 0827 270061.
 
INDICAZIONI PIU' PRECISE ANCHE PRESSO IL SITO DEL COMUNE DI CAPOSELE. LA NUOVA PISCINA COMUNALE, PIU' BELLA ED ACCOGLIENTE, HA UNA NUOVA AREA UTENTI CON SPOGLIATOI RIMODERNATI E PIU' EFFICIENTI CON L'ESPERIENZA DI TANTI ANNI DEL PERSONALE E DEGLI ISTRUTTORI.
PER RAGGIUNGERLA BASTA SEGUIRE LE INDICAZIONI DOPO L'USCITA "SAN GERARDO" DELLA SUPERSTRADA "FONDO VALLE SELE"

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ComuneCaposele.it
Inviato il 02/12/2008 15.34.38
  TASSA SMALTIMENTO RIFIUTI SOLIDI URBANI - proroga
 
OGGETTO:Comunicazione dati catastali del servizio TASSA SMALTIMENTO RIFIUTI SOLIDI URBANI
 
Il responsabile del settore economico/finanziario VISTO il comunicato nr. 2008/158180 del 24/10/08, emanato dal Direttore dell’Agenzia dell’Entrate, PROROGA Al 28 febbraio 2009 il termine ultimo, già fissato al 30/11/2008, per comunicare i dati di cui all’oggetto. INFORMA I contribuenti che per l’omessa denuncia dei dati è applicabile la sanzione amministrativa da euro 258,00 ad euro 2.065,00 e che per la mancata presentazione della stessa, questo Ente dovrà fare la segnalazione all’agenzia delle Entrate. Per ulteriori informazioni “lo sportello del cittadino” continua ad essere a disposizione degli utenti il martedi e il giovedi dalle ore 9,00 alle 12,00 e dalle ore 16,00 alle 18,00.
Il responsabile del settore (Dott. Angelo Ceres)

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Irpinianews.it
Inviato il 01/12/2008 12.46.40
  Caposele - Convegno sull’acqua. Botta e risposta Maselli - Di Iorio
 
Un confronto organizzato dall’Associazione 360° per discutere di “Acqua: prossima emergenza”. Nel parterre affollato della sala polivalente della “città dell’acqua” si sono confrontati esponenti istituzionali e tecnici sul ruolo e le prospettive future della centralità del tema acqua e del suo “scippo” che mette a repentaglio il patrimonio idrico non solo irpino ma extra regionale. Dopo i saluti del sindaco del comune di Caposele Pasquale Farina, ha fatto da apripista ai diversi relatori l’assessore comunale Angelo Ceres che ha lanciato l’allarme: “c’è un rischio che 3 miliardi di persone non avranno accesso all’acqua potabile”. Michele Marzullo, presidente dell’associazione 360° ha invece descritto i compiti e le funzioni del movimento“ nato per valorizzare risorse umane e professionali, produrre ricerche, suggerire nuovi interventi alla politica, offrire occasioni di confronto, promuovere corsi di formazione”. Per Marzullo, “c’è sfiducia nei partiti, il nostro obiettivo – afferma – è quello di dialogare a tutto campo con tutti. Noi chiediamo una buona leadership, maggior rispetto della politica verso i cittadini che hanno bisogno della politica”. Il consigliere comunale Gonnella, ingegnere impegnato come attività professionale nell’Ente A.T.O., ha espresso dubbi e perplessità sul management delle società di gestione dell’acqua “assenza di buoni risultati”, affermando, altresì, parere “negativo all’affidamento delle acque all’amministrazione dei privati”. Per il giornalista Pierangelo Piegari già sindaco di San Gregorio Magno per ben 23 anni, “l’acqua è un bene primario. La prima volta che sono stato eletto sindaco, il primo impegno che ho portato a termine nei primi nove mesi dell’amministrazione è stato quello di portare l’acqua in una frazione. Nei paesi - ha aggiunto Piegari - il problema dell’acqua è stato risolto dai sindaci che sono diventati esperti sul campo”. Ampia, articolata ed applaudita è stata la relazione del dott. Sabino Aquino nella sua duplice veste di presidente del Parco Monti Picentini e di dirigente tecnico della Spa Alto Calore Servizi. Aquino, ha evidenziato le caratteristiche morfologiche del sistema montuoso della provincia di Avellino fatto di “roccia fratturata e carsificata attraverso le quali le acque affluiscono alle sorgenti” per soffermarsi analiticamente sulla resa delle stesse “6 mila litri il secondo, dal massiccio del Partenio che sono utilizzati dagli abitanti dell’area vesuviana; 40 litri il secondo per mq da quello del Terminio che alimentano l’acquedotto del Serino che soddisfa i bisogni di Napoli; 4 mila litri il secondo dal massiccio del Cervialto che partendo dal comune di Caposele alimentano l’acquedotto pugliese; 2 mila litri di acqua, la produzione dei Monti Vicinici, che va a soddisfare i bisogni della Costiera Amalfitana”. Altro aspetto sostanziale per la formazione dell’alta quantità del prezioso elemento del bacino acquifero dell’Irpinia è quello che attiene la funzione svolta dalla vegetazione che ammortizza le acque piovane, le trattiene e le trasferisce nel substrato calcareo dei massicci montuosi e fa sì che non si disperdano nel reticolo idrografico di ruscellamento a valle. Per il presidente del Parco Monti Picentini, “da non sottovalutare la oligomineralità dei complessivi 18 mila litri di acqua il secondo che producono i bacini irpini. I rischi di tutta questa acqua: “inquinamento e sovrasfruttamento. L’inquinamento è causato dai batteri che si possono trattare e dai fitofarmaci sintetici, non trattabili, che avvelenano le acque. Il sovrasfruttamento è ancora più grave dell’inquinamento perché produce una sofferenza atroce per i fiumi”. Infine ha concluso Aquino, “ci opponiamo all’attuale prelievo, perché dobbiamo prendere l’acqua solo a gravità, non in profondità dei pozzi, come oggi avviene”. La formula equilibrata per Aquino da tenere in considerazione è: •P = E + I + R che, in sintesi, significa che il prelievo deve essere inferiore alla capacità di carica del bacino; •Evitare perdite investendo sul rifacimento delle reti idriche; •Impegnarsi in interventi di bonifica. Franco Maselli, presidente dell’Alto Calore Servizi, ha lanciato un grido di allarme: “siamo già nell’emergenza, se è vero che c’è una richiesta d’acqua con una tendenza che fa prevedere una domanda che supera l’offerta. La vicenda è drammatica perché non c’è consapevolezza di questa condizione: consumiamo tanta acqua e non ci accorgiamo che stiamo consumando più di quello che abbiamo. C’è scarsità delle risorse a causa del sovrasfruttamento, c’è siccità ed i bacini non si ricaricano. Al riguardo ho già chiesto alla Regione Campania il riconoscimento dello stato di calamità”. Per il Presidente Alto Calore Servizi, “c’è disattenzione della Regione Campania che sottovaluta l’importanza della tutela idrica, non tenendo nel debito conto nemmeno dell’invito ad attenersi, al riguardo, esplicitato dalla Comunità Europea a tutti gli Stati membri. La Regione Campania – ha dichiarato – su una disponibilità di 138 milioni di euro per progetti, per l’Alto Calore Servizi ne ha riservato solo uno. La Regione,è sorda ed omissiva”. Maselli ha pertanto lanciato “ un appello a tutte le forze politiche a che alla Regione Campania si valuti il rischio di vita degli abitanti della Campania, della Puglia e della Basilicata!
La Regione – ha poi aggiunto - deve farsi carico di come salvaguardare queste risorse alla luce di queste emergenze, riscrivendo le regole per l’attingimento delle acque: c’è bisogno di Un Patto per l’Acqua perché, se è vero che ci sono sorgenti per milioni di persone, è pur vero che non tutti i gestori utilizzano l’acqua che possono attingere; facciamo una banca dell’acqua per una distribuzione solidale. Il direttore qualità di “Ferrarelle Spa” leader mondiale delle acque minerali, Nicola Manna ha evidenziato: “coltiviamo, non sfruttiamo l’acqua minerale. A mezzo di un processo industriale portiamo al consumatore acqua minerale inalterata, non utilizzabile per altri consumi”. Poi si è soffermato “sulla loro formazione e composizione, sulle sorgenti di captazione, sui controlli circa l’inquinamento dei relativi pozzi di attingimento che, se positivi, devono essere subito dimessi dalla loro funzione. Nicola Di Iorio, Presidente della Comunità Montana Terminio Cervialto: “sono d’accordo con il Presidente Maselli. La Regione Campania è assente sui problemi della provincia di Avellino. Abbiamo una Regione che è matrigna perché abbiamo perso una capacità di rappresentanza della nostra terra. Poi la stilettata,“il sen. De Luca ha scelto di pensare a se stesso, alla sua carriera politica ed ha abbandonato l’Irpinia”. Infine, “sulla questione dei 6 milioni di debiti dell’Alto Calore, dobbiamo dire che cosa è successo in quell’Ente di servizio” e Maselli interrompendolo ha “promesso” che “a giorni farò una conferenza stampa chiarificatrice” . Di Iorio ha infine invitato a porre al centro dell’attenzione un solo patto “un patto per l’Irpinia, come orizzonte della linea politica dell’Irpinia, altro che le cento Irpinie”. Ha chiuso il convegno con il suo intervento Francesco Lettera, docente di diritto dell’acqua all’università di Trento e consigliere giuridico del Governo per le acque e Bacini. “Tutta l’Irpinia, - ha aggiunto - è un’area da salvaguardare; non è pensabile che Napoli e la Puglia prendono acqua senza pagare chi si priva di una dotazione naturale di acqua. La solidarietà non va solo in discesa, ma anche in salita: pagando una quota che riconosca una solidarietà, sarà anche un invito a consumare con parsimonia l’acqua. Il canone di concessione non può essere più irrisorio e deve essere concordato con le comunità che perdono risorse a vantaggio di altre comunità”. Insomma un buon convegno quello di ieri sera moderato da Gelsomino Grasso, che amplia i temi e le problematiche dell'emergenza acqua: il monito lanciato dai relatori e in particolare dai tecnici non va assolutamente preso sottogamba. Anzi, è il caso di accelerare.... per non perdere e disperdere il bene prezioso dell'Irpinia.
 
(lunedì 1 dicembre 2008 alle 02.04)
 

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ComuneCaposele.it
Inviato il 28/11/2008 13.02.26
  27/11/2008 NUOVA LINEA PER L'UNIVERSITA' DI FISCIANO
 
COLLEGAMENTO DIRETTO ALL'UNIVERSITA' DI FISCIANO
GLI ORARI:
 
LUNEDI - VENERDI
PARTENZA DA MATERDOMINI ALLE ORE 7.10 ARRIVO A FISCIANO-UNIVERSITA' ALLE 8.30
PARTENZA DA FISCIANO-UNIVERSITA' ALLE ORE 14.00 ARRIVO A MATERDOMINI ALLE ORE 15.15

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Irpinianews.it
Inviato il 25/11/2008 14.26.55
  Caposele - Esperti a confronto su "Acqua: prossima emergenza?"
 
Nell’ambito dei Seminari itineranti in Irpinia dell’Associazione 360, il 30 novembre alle ore 18.00, presso il centro polifunzionale di Caposele si terrà un incontro sul tema “Acqua: prossima emergenza?”. Si è parlato tanto e si continua a parlare di emergenza rifiuti, un cancro che ha toccato la nostra Regione, ma un altro argomento spinoso, forse l’emergenza prossima, è quella relativa alla disponibilità di acqua potabile. Esperti internazionali e nazionali hanno pronosticato che tra non molto anche i territori ricchi di acqua, come l’Irpinia, avranno una profonda crisi idrica, con tutte le conseguenze che ne scaturiranno, se non verranno intraprese azioni virtuose e concrete per la tutela delle risorse acquifere. Al dibattito, che sarà introdotto da Michele Marzullo, Presidente dell’Associazione 360 della Provincia di Avellino, parteciperanno Pasquale Farina Sindaco di Caposele, Pierangelo Piegari, Giornalista RAI, Francesco Lettera Consigliere Giuridico del Governo e Docente di Diritto dell’Acqua all’Università di Trento, Sabino Aquino Presidente del Parco dei Monti Picentini, Francesco Maselli Presidente Alto Calore Servizi, Nicola Di Iorio Presidente Comunità Montana Terminio Cervialto e Nicola Manna Direttore Qualità “ Ferrarelle SpA”. Le conclusioni sono affidate all’On. Eugenio Mazzarella, Presidente Associazione 360 Campania e al Senatore Enzo De Luca.
(martedì 25 novembre 2008 alle 13.29)
 

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Irpinianews.it
Inviato il 24/11/2008 10.34.13
  Caposele - Incidente sul lavoro: ustionato un operaio dell’Enel
 
Tragedia sfiorata questa mattina a Materdomini, frazione di Caposele, dove un operaio dell’Enel è rimasto gravemente ustionato. L’uomo, 43enne originario del luogo, mentre lavorava all’interno di una cabina elettrica per riparare un guasto verificatosi poco prima, per cause ancora in corso di accertamento, è rimasto folgorato da un arco voltaico scaturito dalla condotta dell’alta tensione. Subito soccorso il malcapitato è stato ricoverato in prognosi riservata all’ospedale civile di Oliveto Citra per ustioni gravi su gran parte del corpo.
I Carabinieri della Stazione di Caposele intervenuti sul posto stanno svolgendo i necessari accertamenti per verificare eventuali responsabilità in merito alla dinamica del grave infortunio sul lavoro. Le indagini sono condotte in collaborazione con i Magistrati della Procura della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi coordinati dal Procuratore Capo Antonio Guerriero
 
sabato 22 novembre 2008 alle 15.37
 

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ComuneCaposele.it
Inviato il 18/11/2008 12.26.32
  23 novembre 80/2008 COMMEMORAZIONE
 
"Purtroppo accadde in un solo momento ciò che non vorremmo accadesse mai:
ore 17,30 Santa Messa nella chiesa di San Lorenzo;
ore 19,00: corteo fino a piazza XXIII nov.;
ore 19,35 : deposizione di una corona di fiori al monumento per le vittime del terremoto; ore 20,00 Commemorazione nella sala Polifunzionale con poesie, letture di brani, interventi e proiezione finale del film: "Ricordi e Pensieri" del 1980.

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ComuneCaposele.it
Inviato il 06/11/2008 12.58.49
  PARTE IL NUOVO "PIANO TRAFFICO" NEL CENTRO URBANO
 
E' partito il nuovo PIANO TRAFFICO nel centro urbano di Caposele. La Polizia Municipale sarà coadiuvata per alcuni giorni da volontari della Pubblica Assistenza che sensibilizzeranno la cittadinanza al rispetto delle nuove regole. Il piano prevede la sosta a tempo (30 minuti) con disco orario, in alcune zone di Corso Europa e via Roma che servirà a garantire un posto auto certo durante le ore di ufficio a chi dovrà utilizzare i servizi collocati nel centro città (Banca, Posta, Farmacia, Comune).
Si chiede LA MASSIMA COLLABORAZIONE DELLA CITTADINANZA affinchè anche Caposele possa essere, sempre di piu', un Paese ordinato e rispettoso delle regole. 06/11/2008
 

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Buongiorno Camapnia
Inviato il 14/10/2008 12.40.01
  Ecco l’omaggio di Caposele
 
Caposele, 13/10/2008. Lo aveva promesso è ha mantenuto l’impegno. Dacia Maraini, scrittrice di livello internazionale è tornata a Caposele. Ieri l'atteso incontro con il pubblico presso una stracolma sala convegni dell’Istituto Comprensivo di Caposele. Oltre 500 persone hanno assistito alla presentazione del suo ultimo libro “Il treno dell’ultima notte” edizione Rizzoli. A moderare lìincontro il giornalista Pasquale Gallicchio. La manifestazione organizzata dall’ Associazione culturale “Sorgenti di Sapere” si è aperta con un intervento del sindaco di Caposele, Pasquale Farina, che ha conferito la cittadinanza onoraria alla Maraini per l'impegno culturale e civile a difesa delle donne e ha conluso dicendo che "Caposele è grata a Dacia Maraini per l'impegno a favore della libertà della persone". E' seguita una breve lettura di tre monologhi tratti dalle opere della Maraini a cura della compagnia teatrale “Liberi commedianti”. E' poi intervenuto Salvatore Di Napoli, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Caposele, che, parafrasando il titolo del libro, ha invitato tutti a "salire sul treno della speranza e a lavorare tutti insieme per far sì che la nostra terra faccia sempre meglio", mentre Antonio Ruglio, presidente dell’associazione “Sorgenti di Sapere”, ha annunciato che ci sono altri progetti in cantiere. Del resto, se la Maraini è tornata per la seconda volta a Caposele, vuol dire che questo paese ha vale e ha ancora tanto da dimostrare. Una analisi molto attenta e puntuale sul libro “Il treno dell’ultima notte” è stata proposta da Romualdo Marandino, punto di riferimento della cultura irpina e preside del Liceo Classico “Francesco De Sanctis” di Sant’Angelo dei Lombardi. Marandino ha paragonato il libro alla "discesa negli inferi" per il senso di dolore che pervade le sue pagine. Non è solo una narrazione storica o psicologia, alcuni episodi, ha detto il preside Marandino, "scavano" dentro. Del resto, la storia che la scrittrice racconta non è autobiografica ma il dolore sì. Mentre scriveva il libro, come lei stessa ha raccontato nel corso dell'incontro, il suo compagno si è ammalato gravemente e poi è morto. L'atmosfera di dolore di quei due anni sono in qualche modo arrivati sulle pagine. La Maraini ha raccontato che per scrivere questo libro si è ispirata a una traccia a lei molto cara, "Cuore di tenebra" di Conrad. Il protagonista, il capitano Marlow, si mette in mare spinto dalla voglia di conoscere l'Africa ma conoscerà principalmente gli orrori ddella schiavitù. Un altro viaggio che sfocia nell'orrore e nella disilussione è quello della protagonista del romanzo della Maraini, che affronta gli abissi dei totalitarismi del Novecento, collegando la tragedia della Shoah a quella della rivoluzione di Budapest del ‘56. Un viaggio nella storia che ha portato la Maraini a considerare la rivolta di Ungheria come l'inizio e la fine del comunismo sovietico. L'inizio, perchè nato come un'utopia straordinaria che mirava all'uguaglianza, alla libertà, la fine perchè sfociato poi nella violenza della repressione. La protagonista del libro, Amara Sironi, inizia un viaggio in treno che la porterà da Auschwitz a Cracovia, da Vienna a Budapest (nel bel mezzo della rivolta popolare contro l’oppressione sovietica). Ma il suo è anche un personale “viaggio della speranza” per ritrovare un amico d’infanzia: Emanuele, figlio di un ebreo austriaco trapiantato a Firenze, deportato nel campo di Lodz e poi scomparso. Tutto l'asse narrativo si sviluppa intorno a questa estenuante ricerca. Alla fine lo ritroverà, mutato non solo nell'aspetto ma, soprattutto, nello sprito. Del ragazzo gentile, sensibile, pieno d'amore non è rimasto più niente: Al suo posto un uomo disilluso e abbrutito dagli eventi che hanno caratterizzato il secolo scorso e che rivela il senso della catastrofe e dell'abisso in cui è precipitato il Novecento, e insieme la speranza incoercibile di un mondo diverso.

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Corriereirpinia.it
Inviato il 09/10/2008 12.04.29
  Acqua: galleria Pavoncelli bis e scippo delle acque, l’inchiesta prosegue
 
Vertenza antica il braccio di ferro tra l’Irpinia e l’Acquedotto Pugliese sulla messa a regime dei trasferimenti idrici tra Campania e Puglia. Con la costruzione della Pavoncelli bis, megaopera stoppata (per ora) dal Tribunale Superiore delle Acque, i rapporti tra gli enti territoriali (Comuni, Enti d’Ambito) sono diventati sempre più tesi. Troppe ombre aleggiano sul progetto di raddoppio della Pavoncelli, confluite tutte intorno ad una inchiesta giudiziaria che sta portando avanti la Procura della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi. «Stiamo lavorando intensamente - spiega il Procuratore Antonio Guerriero - ma tengo a chiarire che non c’è nessun indagato e non è previsto alcun rinvio a giudizio nei prossimi giorni».
 
L’esigenza di raddoppiare la galleria Pavoncelli prendeva forma quasi trent’anni fa, quando la condotta principale riportò gravi danni a seguito del terremoto dell'80. Si decise di costruirne una nuova. Il progetto fu appaltato nel 1989, nel 1990 iniziarono i lavori tra mille difficoltà, dopo 200-300 metri s'impatanarono in un mare d'acqua, all'epoca si allertò il sindaco di Caposele, nel 1992 l'opera fu sospesa, l'allora procuratore di Sant'Angelo Maresca aprì un'inchiesta, furono indagate per abuso di potere una ventina di persone, furono sprecati circa 80 miliardi di vecchie lire. Poi Maresca andò via, il fascicolo sulla Pavoncelli fu archiviato.
Nel 2005 fu indetta una nuova gara d'appalto, questa volta gestita direttamente dal Ministero per le Infrastrutte. Il nuovo appalto è di circa 300 milioni di euro, di questi, 5 milioni di euro già sono stati spesi per progettazione.
Il punto che ha sollevato le maggiori perplessità riguarda la reale esigenza di procedere o meno alla realizzazione della megaopera che potrebbe causare il prosciugamento delle sorgenti di Sele e Calore con evidenti ripercussioni sui loro bacini idrografici. In tal senso si occupati delle perizie i tecnici Liliana Monaco e Costantino Severino. E le loro relazioni apparirebbero, secondo indiscrezioni, critiche nei confronti del megaprogetto su cui spingono con forza Regione Puglia e Aqp.
 

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Irpinianews.it
Inviato il 07/10/2008 12.46.59
  Storie di disagio: studenti saltano lezioni per lavorare nei campi
 
Caposele - Nell’ambito dei servizi pianificati dal Comando Provinciale di Avellino per il contrasto del fenomeno della dispersione scolastica, i Carabinieri della Compagnia di Montella hanno dato inizio all’attività di controllo e prevenzione. I controlli, a poco meno di mese dall’inizio delle lezioni, infatti, sono stati intensificati e, nell’ambito delle verifiche effettuate presso 8 scuole primarie, 5 scuole secondarie inferiori e 2 secondarie superiori sono già emersi i primi casi di dispersione scolastica.
In particolare, i Carabinieri, dalle verifiche compiute hanno accertato due episodi di inosservanza presso alcuni istituti scolastici di Caposele, riscontrando che due alunni regolarmente iscritti, nonostante le varie e numerose sollecitazioni indirizzate alle famiglie da parte dei docenti e del dirigente scolastico, hanno registrato innumerevoli assenze dalle lezioni senza alcuna plausibile giustificazione. I Carabinieri, pertanto, hanno denunciato in stato di libertà i genitori degli alunni per mancato adempimento sul diritto-dovere all’istruzione e alla formazione e per inosservanza dell’obbligo dell’istruzione obbligatoria dei minori.
Gli ulteriori accertamenti finalizzati ad individuare le cause che avevano costretto i minori in questione a non frequentare la scuola, hanno permesso di verificare che i due nuclei familiari vivono purtroppo in situazioni di disagio economico con i figli che contribuiscono al bilancio familiare lavorando nei campi. I militari hanno provveduto immediatamente a far rientrare i ragazzi a scuola attivando nel contempo i servizi sociali al fine di assicurare sia ai minori che ai rispettivi nuclei familiari la necessaria assistenza.
Anche lo scorso anno, i Carabinieri di Montella, avevano denunciato decine di genitori per non aver ottemperato al diritto-dovere dell’istruzione obbligatoria nei confronti dei propri figli, sottraendo, pertanto, i minori dall’obbligo della frequenza nelle scuole. Le attività d’indagine sono state condotte in stretta collaborazione con i magistrati della Procura di S. Angelo dei Lombardi, coordinati dal Procuratore Capo Dott. Antonio Guerriero.
(martedì 7 ottobre 2008 alle 12.34)
 

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Comunecaposele.it
Inviato il 02/10/2008 12.17.44
  01/10/2008 FINALMENTE COMINCIATI I LAVORI DEL PONTE TREDOGGE.
 
FINALMENTE, DOPO ANNI DI ATTESA, SONO COMINCIATI I LAVORI PER L'ALLARGAMENTO DEL PONTE TREDOGGE. LA NUOVA AMMINISTRAZIONE HA SAPUTO CON PAZIENZA E TENACIA E CON L'ESPERIENZA DEL CASO, RIMETTERE IN GIOCO UNA SERIE DI NUOVE SOLUZIONI AFFINCHE' L'IMPRESA APPALTATRICE POTESSE SUBITO INIZIARE I LAVORI. GLI STESSI ATTRAVERSO UNA ATTENTA RIFLESSIONE OPERATIVA ARRECHERANNO POCHISSIMI DISAGI ALLA POPOLAZIONE. INFATTI IL PONTE DURANTE I LAVORI POTRA' ESSERE COMUNQUE ATTRAVERSATO PER UNA CORSIA. L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE SI SCUSA PER I PICCOLI DISAGI E RINGRAZIA, FIN D'ORA, I CITTADINI CHE DOVRANNO AVERE UN PO' DI PAZIENZA PER TUTTO IL TEMPO DELLA PARZIALE INTERRUZIONE.

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Irpinianews.it
Inviato il 30/09/2008 11.56.24
  Caposele - Lite tra fratelli: una denuncia per minacce e lesioni
 
Tragedia sfiorata nel pomeriggio di oggi a Caposele, dove a seguito di richiesta di intervento per un violento litigio in atto, i Carabinieri della locale Stazione, già in servizio esterno per le attività di controllo del territorio predisposte dal Comando Provinciale di Avellino, si sono portati sul posto dove hanno trovato quattro persone che discutevano animatamente e che erano già venute alle mani. I carabinieri della Compagnia di Montella hanno provveduto immediatamente a sedare gli animi e a favorire il soccorso delle persone coinvolte nella lite e rimaste leggermente contuse.
Alla luce delle risultanze investigative è stato accertato che i protagonisti della vicenda sono due fratelli, uno dei quali, tra l’altro, pregiudicato e sottoposto a misure di prevenzione, nonchè i loro genitori che, per ragioni legate a dissidi dovuti all’utilizzo di sostanze stupefacenti da parte di uno dei figli, avevano dato luogo ad un’accesa discussione ben presto sfociata in una lite violenta verbale e fisica.
Accertata la dinamica e le responsabilità delle persone coinvolte nella violenta discussione, i Carabinieri hanno provveduto a trasportare i contusi presso l’ospedale civile di Oliveto Citra e presso la guardia medica del posto, per ricevere le cure necessarie. Tutti sono stati giudicati affetti da escoriazioni e contusioni varie al volto e agli arti, con prognosi complessive variabili tra i 3 e i 7 giorni. I Carabinieri dopo aver accertato responsabilità e ruoli di ciascuno dei partecipanti alla violenta lite, hanno denunciato in stato di libertà per minacce e lesioni uno dei fratelli coinvolti nella lite.
(venerdì 26 settembre 2008 alle 18.34)
 

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Irpinianews.it
Inviato il 03/09/2008 15.45.05
  Wireless a Caposele nell'80 per cento del territorio.
 
Dal mese di Aprile attraverso un'innovativa iniziativa dell'amministrazione comunale, il territorio di Caposele è coperto all'80 per cento dal segnale wireless per connettersi ad internet velocemente. Il collegamento può essere effettuato acquistando un kit di semplice montaggio e utilizzando l'abbonamento più idoneo alle proprie esigenze. Gli esercizi commerciali predisposti al servizio sono: Millenium (San Gerardo) - Cartolibreria Susy (Caposele) e Tecno Point (Caposele).
Attualmente sono allacciate all'adsl wireless tutte le strutture comunali come gli uffici municipali, le scuole medie di Caposele e Materdomini, il Liceo Scientifico, la porta del Parco. Caposele dunque fuoriesce dall''isolamento web e ottiene al contempo un sensibile risparmio sulle bollette telefoniche comunali, come la stessa amministrazione sottolinea. La copertura dovrebbe estendersi inoltre nei prossimi mesi alle altre zone limitrofe.
(mercoledì 3 settembre 2008 alle 13.27)
 

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IrpiniaNews.it
Inviato il 12/08/2008 12.27.27
  Dopo 28 anni Caposele riavrà la sua Chiesa. Oggi la cerimonia
 
Dopo 28 anni di attesa la comunità di Caposele riavrà la sua chiesa. L'edificio, distrutto dal terremoto dell'80 e ricostruito ex novo, oggi con una cerimonia solenne sarà consacrato e dedicato a San Lorenzo Martire, patrono di Caposele. La cerimonia avrà inizio alle ore 17.00 e sarà presieduta dall'Arcivescovo della diocesi di Sant'Angelo-Conza-Nusco-Bisaccia Mons. Francesco Alfano.
Il progetto è stato realizzato dall'Ing. Vittorio Gigliotti con calcoli statici del prof. Luigi Adriani ed è ispirato dalle sorgenti delle acque del Sele che alimentano l'Acquedotto Pugliese. "Tutti i punti più importanti della chiesa sono sovrastati da un vortice. Si presentano come centri di irradiazione che partendo dalla chiesa vogliono trasmettere a tutto il popolo la parola di Dio, essa si propaga come i cerchi concentrici che nascono quando cade un sasso nell'acqua" osserva il parroco mons. Vincenzo Malgieri. Notevole è, infatti, l'interesse architettonico, per le linee che ricordano lo scorrere dell'acqua, e artistico per la presenza di opere marmoree e del crocifisso scolpiti dall'artista bergamasco Mario Toffetti.
09/08/2008

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IrpiniaNews.it
Inviato il 12/08/2008 12.22.52
  Caposele - 47enne sardo ritrovato cadavere in albergo
 
Tragica scoperta in una camera di albergo a Caposele dove, nella mattinata di oggi, i Carabinieri della locale Stazione hanno rinvenuto il cadavere di T.L. di anni 47.
Gli investigatori hanno accertato che l’uomo, presente a Caposele per presenziare ad una cerimonia familiare a casa di amici, dopo aver partecipato ad una sagra locale, rientrato in albergo, complici alcune patologie pregresse, si sarebbe sentito male e sarebbe deceduto per arresto cardio-circolatorio.
I Carabinieri, immediatamente intervenuti sul posto, non hanno potuto far altro che constatarne il decesso ed avvertire i familiari che risiedono in Sardegna. Hanno inoltre proceduto ad effettuare un accurato sopralluogo che ha permesso di escludere che la causa della morte potesse essere ricondotta a “morte violenta”. Infatti, non vi era alcuna presenza di segni di effrazioni o segni di manomissione: nulla risultava mancare e sono stati trovati tutti gli effetti personali ed i valori del defunto, risparmi compresi; insomma nessuna traccia che possa far supporre un’aggressione. Necessario è stato anche l’intervento del medico legale, Dott.ssa Carmen Sementa, che ha proceduto ad un esame esterno del cadavere, nel corso del quale non è stato riscontrato alcun segno di violenza sul corpo, il che tende a confermare l’ipotesi investigativa che il decesso sia avvenuto “per cause naturali”, probabilmente per arresto cardiaco.
La salma è stata trasportata presso l’obitorio dell’ospedale civile di S. Angelo dei Lombardi, dove verrà effettuato l’esame autoptico e gli accertamenti necessari a stabilire con certezza la causa del decesso. Le indagini sono state condotte in collaborazione con la Procura della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi, coordinata dal Procuratore Capo Dott. Antonio Guerriero.
09/08/2008

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Buongiorno Campania
Inviato il 01/08/2008 12.35.47
  Caposele. Prende fuoco un pullman della Sita
 
Prende fuoco un pullman della Sita Tragedia sfiorata nel pomeriggio di ieri sull’Ofantina: un pullman di linea della Sita, proveniente da Calabritto e diretto a Caposele, è stato completamente distrutto dal fuoco, con molta probabilità per un guasto all’impianto elettrico ma le vere cause sono ancora in fase di accertamento. Solamente l’intervento provvidenziale dei militari della stazione dei carabinieri di Caposele, prontamente allertati dalla centrale operativa della compagnia di Montella, ha evitato ulteriori gravi conseguenze. Infatti, grazie alle dotazioni di bordo di cui sono dotate le auto di servizio, nella fattispecie gli estintori, gli uomini dell’arma hanno circoscritto le fiamme in attesa dell’arrivo dei vigili del Fuoco di Lioni provvedendo, nel contempo, a mettere in salvo gli occupati del veicolo pubblico. Il traffico sull’Ofantina è stato interrotto per circa due ore e fatto defluire a cura dei carabinieri del Nucleo Radiomobile coadiuvati degli agenti della Polizia Municipale di Caposele per le strade interne comunali agevolando così le operazioni di salvataggio di spegnimento e di pulizia della carreggiata dai residui dell’incendio ristabilendo le necessarie condizioni di sicurezza. I carabinieri procedevano alle operazioni di ripristino della viabilità sulla più importante arteria stradale dell’Alta Irpinia, che dopo circa due ore tornava ad essere regolare. Gli occupanti del pullman sono stati prontamente trasportati a mezzo di un’ambulanza della Pubblica Assistenza di Caposele presso l’Ospedale Civile “Criscuoli” di Sant’Angelo dei Lombardi dove sono stati giudicati guaribili in pochi giorni.
01.08.2008

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Buongiorno Campania
Inviato il 23/07/2008 12.57.35
  Cittadinanza attiva: «Vogliamo chiarezza sulla linea Adsl»
 
Il gruppo di Cittadinanza Attiva, in una lettera aperta indirizzata all’amministrazione, ha chiesto l’intervento del Comune nei confronti di Telecom Italia per chiedere la sostituzione della cabina telefonica di Via Lungo Sele, in modo da portare l'Adsl nelle case dei cittadini di Caposele. «Nonostante le ripetute richieste – scrivono i portavoce dell’associazione - siamo costretti a registrare ancora la mancata sostituzione della vecchia centralina analogica, oltretutto dannosa per la salute pubblica, con quella digitale che consentirebbe finalmente di poter fornire il servizio Adsl anche ai cittadini di Caposele. Inoltre da qualche giorno sono ripresi i lavori di scavo per la posa dei cavi che consentiranno la fornitura del servizio a Calabritto con l’evidente sperequazione di dover subire l’attraversamento del nostro territorio per dare la connessione ad altri comuni senza che ne possa usufruire il nostro». L’Associazione chiede di sapere: quando e se la Telecom sostituirà la vecchia centralina analogica con quella digitale già installata a Materdomoni ed a Calabritto. «Qualora la positiva risoluzione della questione non risulti essere stata debitamente assicurata dalla Telecom entro la fine del corrente mese si chiede convocazione di un consiglio comunale aperto per elaborare le dovute iniziative amministrative e legali per assicurare la pronta soluzione della vicenda». La lettera è stata inoltrata anche al difensore civico regionale con espressa richiesta di voler attivare i rimedi di legge per la tutela dei cittadini di Caposele.
23.07.2008
 

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Corriere Irpinia
Inviato il 23/07/2008 10.13.16
  Adsl, il difensore civico sollecita utili chiarimenti
 
CAPOSELE - Dopo varie sollecitazioni ed, in ultimo, la lettera aperta di Antonio Cione di “Cittadinanzattiva” inerente alla questione adsl, il Difensore civico Vincenzo Lucariello, il dirigente del servizio Giovanna Donadio ed il responsabile del procedimento Claudio Vittorio hanno indirizzato una lettera al sindaco di Caposele e allo stesso Cione chidendo loro di «fornire ogni utile informazione al fine di dirimere la controversia in atto».
Cione, delegato del direttivo regionale di “Cittadinanzattiva, Assemblea territoriale alto calore ofanto sele”, infatti, con una lettera del diciassette giugno indirizzata al sindaco, ai capigruppo consiliari del comune di caposele, alla Telecom Italia, ed al difensore civico regionale di Napoli, ritornava sulla questione inerente alla mancata sostituzione della centralina analogica. «Nonostante le ripetute richieste, questa Associazione è costretta a dover registrare ancora alla data odierna la mancata sostituzione della vecchia centralina analogica, oltretutto dannosa per la salute pubblica, con quella digitale che consentirebbe finalmente di poter fornire il servizio adsl anche ai cittadini di Caposele. Inoltre, da qualche giorno, sono ripresi i lavori di scavo per consentire la fornitura del servizio a Calabritto, con l’evidente sperequazione di dover subire l’attraversamento nel nostro territorio per dare la connessione veloce ad altri comuni senza che ne possa usufruire il nostro.
Per quanto sopra, la scrivente associazione chiede di sapere: 1)quando e se la Telecom sostituirà la vecchia centralina analogica con quella digitale, già installata a Materdomini e a Calabritto;
2)quando sarà attivato il servizio adsl;
3)quali iniziative sono state poste in essere per garantire anche ai caposelesi l’attivazione del servizio.
Ove la positiva risoluzione della questione non risulti essere stata debitamente assicurata alla Telecom entro la fine del mese in corso, si chiede e sollecita la convocazione di un consiglio comunale aperto per elaborare ed assumere le necessarie e dovute iniziative amministrative e legali per assicurare la pronta soluzione della vicenda nei confronti della Telecom. La presente richiesta viene inoltrata, oltre che alla Telecom, anche al difensore civico regionale con espressa richiesta di voler attivare i rimedi di legge per la tutela dei cittadini di Caposele».
Dopo la risposta del Difensore civico, dunque, per la cittadinanza di Caposele la possibilità di usufruire dei servizi Adsl sembra divenire più che una semplice speranza, per la realizzazione della quale dovrebbe bastare attendere i tempi tecnici.
23.07.2008

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Il Mattino
Inviato il 21/07/2008 11.38.27
  NUOTO PINNATO. EXPLOIT DELLA «4 X 100» A BARI
 
Caposele, staffetta tricolore.
 
Importante successo per la Cnal Caposele, la società che gestisce l’impianto natatorio nel comune della Valle del Sele. La staffetta 4x100 si è classificata al 1° posto ai campionati italiani di nuoto pinnato svoltisi a Bari. I quattro staffettisti che si sono aggiudicati il prestigioso titolo di campioni italiani sono: Giuseppe Pacelli, Jacopo Brundu, Francesco Raimondo, Piero Luzi. I quattro moschettieri si erano già laureati campioni regionali. Al campionato italiano di nuoto pinnato hanno partecipato 32 società. Da segnalare anche il secondo posto della staffetta junior con Andrea Fischetti, Gelsomino Malanga, Giuseppe Pepe, Salvatore Ventre. Lusinghiero il piazzamento di Gemma Bellino, Erica Scalcione, Gerardina Finelli e Giusi Vigorito che compongono la staffetta 4x100 femminile. 4° posto per Pasquale Poto e Letizia Contino, la più piccola tra i partecipati ai campionati italiani di Bari.
19.07.2008

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Buongiorno Campania
Inviato il 07/07/2008 11.45.08
  Potrebbe uscire dal carcere ma non lo vuole più nessuno
 
Ha 57 anni, è di Caposele, e da due mesi è detenuto all’interno del carcere di Sant’Angelo dei Lombardi e deve rispondere dell’accusa di maltrattamenti in famiglia. Una misura cautelare che, visti comunque gli eventi, è abbastanza spropositata. Per questo motivo, il suo legale difensore, l’avvocato Salvatore Rosania, ha presentato istanza di scarcerazione. Fin qui, tutto normale. Le istanze di scarcerazione vengono accolte, ma possono essere anche respinte. In questo caso, c’è un problema. Il giudice si è detto pronto ad accogliere l’istanza dell’avvocato Rosania e, quindi, a mettere subito in libertà il suo assistito. Il che potrebbe avvenire anche subito. Purtroppo però per il 57enne, ci sono delle condizioni, diverse, tutte a lui sfavorevoli. La prima è che non può tornare sotto il tetto coniugale, per ovvi motivi. Visto come ha ridotto l’ultima volta la moglie, non può più avvicinarsi a lei. Non gli possono essere nemmeno concessi più gli arresti domiciliari, visto che l’ultima volta, due mesi fa, in preda ai fumi dell’alcool, li ha evasi per andare a picchiare la poveretta. Potrebbe andare dai genitori, ma visto quel che purtroppo è diventato, nessuno dei due, né madre, né padre, lo vogliono. E quindi, ecco l’incredibile storia. L’uomo potrebbe essere rimesso in libertà, ma visto che nessuno lo vuole, rischia di rimanere dentro ancora per un po’. Resta, però, una possibilità. Ed è quella dei Servizi sociali del Comune di Caposele. Servizi sociali che sanno alla perfezione la storia del 57enne, ma a volte fanno finta di ignorarla. E così, la settimana prossima l’avvocato Rosania si recherà di persona presso i Servizi sociali del Comune di Caposele per esporre il caso e provare a trovare una soluzione. Anche nel giro di breve tempo, perché il 10 luglio comunque il giudice dovrà decidere sulle sorti dell’uomo che dovrebbe anche essere sottoposto anche una perizia psichiatrica.
 
5.7.2008

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Corriere Irpinia
Inviato il 27/06/2008 10.36.36
  Acque, trattativa in corso con l’Acquedotto Pugliese
 
CAPOSELE - Scippo delle acque, il Comune è in trattativa con l’Acquedotto Pugliese per riaprire il discorso su convenzioni e regolamentazioni dei trasferimenti idrici tra Puglia e Campania.
Riaprire, in pratica, i termini di quell’accordo di programma di cui non c’è più traccia ormai da mesi. Sembrava che fosse messo nero su bianco e che le condizioni per regimentare i massicci trasferimenti di acqua in Puglia. Caposele da oltre un secolo non incassa neppure un euro di ristoro economico per lo sfruttamento delle sue sorgenti che rappresentano nel contesto regionale un capitale unico.
 
Il sindaco Pasquale Farina è in contatto con i vertici dell’azienda pugliese con cui il Comune ha un raffreddato i rapporti negli ultimi anni.
Il primo cittadino sta tentando di intavolare una strategia unitaria con gli esponenti dell’opposizione capitanati da Gerardo Monteverde. Nelle scorse sere si è tenuta, secondo alcune indiscrezioni, una riunione congiunta che ha visto la partecipazione dei consiglieri comunali di maggioranza e minoranza, proprio voluta da Farina. Ma nel corso dell’incontro si sarebbero sollevati posizioni molto divergenti e toni accesi tra i due schieramenti
 
27.06.2008

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Corriere Irpinia
Inviato il 26/06/2008 12.12.25
  Per l’Adsl via cavo a Caposele parte la petizione online
 
Caposele - Dopo l'organizzazione del dibattito sull'emergenza rifiuti un'altra iniziativa vede protagonisti i giovani della web community Selacapo.net. E' stata lanciata, infatti, una petizione online, in cui si chiede a Telecom Italia di attivarsi prontamente per realizzare tutti gli adempimenti tecnici al fine di garantire la copertura del servizio Adsl su tutto il territorio comunale.
I promotori dell'iniziativa fanno notare che Infratel Italia ha completato i lavori per collegare Caposele alla fibra ottica nell'estate 2007 e che attualmente sono in corso i lavori per estendere la rete a Calabritto. Ma nonostante ciò nel paese si continuna a utilizzare la tradizionale 56K. Colpa di una vecchia centralina analogica che, nonostante ripetute segnalazioni (non da ultima l'iniziativa di Cittadinanza Attiva) non viene ammodernata.
E' possibile sottoscrivere la petizione su internet all'indirizzo http://selacapo.net/petizioneadsl o presso lo sportello comunale Informagiovani nei normali orari di apertura.
L'iniziativa di selacapo.net fa seguito a quella di Cittadinanza Attiva che la scorso settimana ha sollecitato il sindaco a rilanciare la questione Adsl con la Telecom. «Da qualche giorno - scriveva Cittadinanza Attiva - sono ripresi i lavori di scavo per la posa dei cavi per consentire la fornitura del servizio a Calabritto, con l’evidente sperequazione di dover subire l’attraversamento del nostro territorio per dare la connessione veloce ad altri comuni senza che ne possa usufruire il nostro. Pertanto vogliamo chiarezza su alcuni punti: quando e se la Telecom sostituirà la vecchia centralina analogica con quella digitale, già installata a Materdomini ed a Calabritto; quando verrà attivato il servizio adsl a Caposele; quali iniziative poste in essere per garantire anche ai caposelesi l’attivazione del servizio».
Ma il Comune ha diffuso nei giorni, peraltro riportato dal Corriere, in cui si esprime soddisfazione per il funzionamento del wireless, che consente collegamento rapido ad internet senza fili. «Dal mese di aprile scorso - si legge sul sito web del Comune - il territorio di Caposele e’ coperto dal segnale wireless per connettersi ad internet velocemente. Tale collegamento puo’ essere effettuato acquistando un kit di semplice montaggio e utilizzando l’abbonamento con le tariffe piu’ idonee alle proprie esigenze».
La querelle Adsl, dunque, è destinata a proseguire.
 
26.06.2008

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Corriere Irpinia
Inviato il 25/06/2008 10.33.50
  Caposele, Cetrulo (An) vara il gruppo autonomo in Consiglio comunale
 
L'affermazione alle urne del Popolo della Libertà, un'azione ancora più incisiva sul territorio e sulle sue problematiche, la volontà di levare dai banchi del consiglio comunale, di concerto con il resto della minoranza, un'opposizione ferma ma costruttiva per far avvertire ai cittadini di Caposele che il partito è accanto a loro.
Sono queste le motivazioni che conducono la transizione in consiglio comunale di Alleanza Nazionale a consigliere autonomo della minoranza. Nessuna scissione dagli altri quattro consiglieri dei "Nuovi Orizzonti", premette Pietro Cetrulo, leader del circolo Pinuccio Tatarella, solo un input al radicamento, oggi An, domani del Popolo della Libertà, che si estende sino ai banchi dell'assise cittadina. Cetrulo, ci spieghi perchè è giunto a questa scelta.
 
«Il Circolo Alleanza Nazionale “Pinuccio Tatarella” di Caposele, dopo un’attenta valutazione ed analisi del risultato elettorale della coalizione PDL molto forte e significativo ottenuto a livello Nazionale, Regionale e Provinciale, prende atto di un risultato che indica chiaramente la volontà del popolo per una politica di cambiamento, una politica forte di centrodestra, una politica volta a risolvere finalmente i problemi che affliggono i nostri cittadini, una volontà constatata anche a livello comunale con la grande affermazione del PDL divenuto primo partito, e che Pietro Cetrulo Presidente del suddetto Circolo e Coordinatore del Collegio Provinciale n° 16 (Lioni-Teora-Calabritto-Senerchia-Caposele) di Alleanza Nazionale è stato eletto Consigliere Comunale di minoranza con la lista “Nuovi Orizzonti”.
Interpretando tutto ciò, si ritiene opportuno di dover dare vita per il momento a un rappresentante autonomo di AN in Consiglio, con la prospettiva di ulteriori aggregazioni e dare vita eventualmente a un gruppo di AN o PDL, alfine di poter esercitare una più efficace azione di minoranza e di proposta politica di centrodestra nel Consiglio Comunale di Caposele, attraverso il supporto e la vicinanza dei suoi massimi rappresentanti istituzionali».
 
Quindi nessuna rottura con il gruppo di Monteverde?«Assolutamente no. Tutto questo avviene in un momento in cui, io seppur eletto in una lista civica, pur restando insieme nei banchi della minoranza e concordando ogni volta che si renda necessaria una presa di posizione unitaria, si ritiene che azioni singole o partitiche con una forte connotazione politica, possano e debbono essere prese senza mettere vincoli di ideologia a chi non si sente appartenente a nessun partito o ad AN». Come risponderanno i suoi elettori a questa nuova collocazione?«Sono certo che i cittadini che hanno dato fiducia al rappresentante di AN e al PDL, saranno ancora vicino a chi cerca con tutta la volontà e le forze a disposizione, di lavorare per il bene di Caposele e dei Caposelesi».
 
25.06.2008

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Corriere Irpinia
Inviato il 23/06/2008 11.24.05
  Dopo una lunga odissea arriva la linea internet Adsl
 
CAPOSELE - Svolta Adsl. Dopo le polemiche dell’ultima settimana con Cittadinanza Attiva ad incalzare il Comune per non aver sollecitato la Telecom nell’aggiornamento della centralina analogica, non consentendo l’attivazione dell’Adsl via cavo, il Comune di Caposele comunica che su tutto il territorio è perfettamente attivo il segnale di Wireless, la linea internet Adsl senza fili.
L’attivazione non è recentissima, ma il miglioramento del segnale è stato graduale nel corso delle ultime settimane. «Dal mese di aprile scorso - si legge sul sito web del Comune - il territorio di Caposele e’ coperto dal segnale wireless per connettersi ad internet velocemente. Tale collegamento puo’ essere effettuato acquistando un kit di semplice montaggio e utilizzando l’abbonamento con le tariffe piu’ idonee alle proprie esigenze».
Anche nella struttura comunale da qualche giorno si stanno effettuando delle prove tecniche per il collegamento ad internet veloce e questo, consentira’ di far uscire, finalmente, tutti gli uffici (amministrativi, tecnici, informa giovani, biblioteca,) e scuole ,da un isolamento durato troppi anni. Inoltre, e a seguito di cio’, si potra’ realizzare un risparmio notevole sulle bollette telefoniche del nostro comune.
La fine dell’odissea preannunciata l’altro ieri al “Corriere” dal sindaco Pasquale Farina, prima dell’ufficializzazione comparsa sul sito web del Comune, si contrappone alla nota sollevata nel corso della settimana dall’associazione Cittadinanza Attiva che invece ha chiesto la convocazione immediata, urgente di un consiglio comunale aperto per discutere la questione della Adsl via cavo.
La situazione è in questi termini: i lavori sul tracciato Calabritto-Caposele proseguono al meglio nel territorio comunale di Calabritto e si ultimeranno nel giro di poche settimane.
La situazione è profondamente diversa a Caposele dove i lavori di scavo e montaggio della fibra ottica si sono prima inceppati per dei problemi di carattere burocratico relativi alle concessioni per gli scavi. E in secondo luogo, per il fatto che il servizio non potra mai partire in paese senza l’aggiornamento del segnale presso una centralina della Telecom situata lungo il fiume Sele.
«Da qualche giorno - scriveva Cittadinanza Attiva - sono ripresi i lavori di scavo per la posa dei cavi per consentire la fornitura del servizio a Calabritto, con l’evidente sperequazione di dover subire l’attraversamento del nostro territorio per dare la connessione veloce ad altri comuni senza che ne possa usufruire il nostro. Pertanto vogliamo chiarezza su alcuni punti: quando e se la Telecom sostituirà la vecchia centralina analogica con quella digitale, già installata a Materdomini ed a Calabritto; quando verrà attivato il servizio adsl a Caposele; quali iniziative poste in essere per garantire anche ai caposelesi l’attivazione del servizio».
Il via libera alla Wireless è stata la risposta degli amministratori.
 
23.06.2008

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Corriere Irpinia
Inviato il 19/06/2008 10.05.49
  Adsl, esplode il caso: il servizio potrà partire a Calabritto e Materdomini, non a Caposele
 
CAPOSELE - «Nonostante le ripetute richieste, questa Associazione è costretta a dover registrare ancora alla data odierna la mancata sostituzione della vecchia centralina analogica, oltretutto dannosa per la salute pubblica, con quella digitale che consentirebbe finalmente di poter fornire il servizio adsl anche ai cittadini di Caposele». Continua la protesta contro la Telecom di Cittadinanza Attiva. La centralina analogica non è stata aggiornata e il servizio Adsl, anche impiantati i cavi della fibra ottica, non potrebbe entrare in funzione.
Una situazione «sconcertante» e che leva la protesta dell’associazione: entro poche settimane si registrerebbe il paradosso: i lavori per l’attivazione dell’Adsl sul tratto Calabritto-Caposele consentiranno la partenza del servizio solo a Calabritto. «Da qualche giorno - scrive Cittadinanza Attiva - sono ripresi i lavori di scavo per la posa dei cavi per consentire la fornitura del servizio a Calabritto, con l’evidente sperequazione di dover subire l’attraversamento del nostro territorio per dare la connessione veloce ad altri comuni senza che ne possa usufruire il nostro».
Pertanto l’Associazione pretende chiarezza su alcuni punti: quando e se la Telecom sostituirà la vecchia centralina analogica con quella digitale, già installata a Materdomini ed a Calabritto; quando verrà attivato il servizio adsl a Caposele; quali iniziative poste in essere per garantire anche ai caposelesi l’attivazione del servizio.
«Ove la positiva risoluzione della questione non risulti essere stata debitamente assicurata dalla Telecom entro la fine del corrente mese - si legge ancora - si chiede e sollecita la convocazione di un Consiglio comunale aperto per elaborare ed assumere le necessarie e dovute iniziative amministrative e legali per assicurare la pronta soluzione della vicenda nei confronti della Telecom».
 
19.06.2008

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Buongiorno Irpinia
Inviato il 17/06/2008 12.32.42
  Cirillo e Russomanno alla Comunità Montana
 
Saranno Donatello Cirillo e Salvatore Russomanno i delegati, in quota della maggioranza, del Comune di Caposele alla Comunità Montana Terminio Cervialto. I due consiglieri saranno designati nel corso del prossimo Consiglio comunale, convocato per il prossimo 19 giugno. All’ordine del giorno del civico consesso anche la designazione delle commissioni consiliari e i “primi paletti” da cui partire per la gestione delle linee programmatiche. «Il nostro intento – ha detto il sindaco Pasquale Farina – è quello di continuare l’opera dell’amministrazione precedente e di ottenere i migliori risultati per il bene del paese in un’ottica di sviluppo integrato ».
 
17.06.2008

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Ottopagine
Inviato il 14/05/2008 11.29.07
  Caposele, domani festa promozione: con il Castel Baronia a porte aperte
 
 
Non ci sarebbe stato miglior modo per festeggiare
il salto in Seconda Categoria. Mercoledì, finalmente,
il Caposele nel recupero contro il Castel Baronia giocherà a porte
aperte.
Per la prima volta in questa stagione, dopo i
problemi legati alla sicurezza che hanno impedito al
pubblico di assistere alle gare.
“Siamo stati primi fin dall’inizio - afferma Massimo
Cetrulo, preparatore dei portieri del Caposele - In
casa, in due anni, solo il San Sossio Baronia è riuscito a
strappare un pareggio”.
Cinquantasette punti, diciotto vittorie, tre pareggi
e due sconfitte. Settanta reti realizzate e diciassette
al passivo. Questi i numeri di un successo, ottenuto a
Caposele nel girone F della Terza Categoria.
La società è al secondo anno e già nella scorsa stagione
sfiorò la promozione, arrivando seconda dopo l’Aquilonia.
Il presidente Rocco Cibellis ha puntato su giovani che si
sono autofinanziati, giocatori provenienti per lo più
dal settore giovanile. La dirigenza ha l’età media di trent’anni.
Ventitre per i calciatori, “che si sono impegnati,
allenandosi per tre volte alla settimana” - precisa
Cetrulo -.
L’ allenatore Raffaele Sista ha avuto il tempo di
ambientarsi, dopo essersi trasferito a metà campionato
lo scorso anno.
“Sono arrivati giocatori di esperienza come il regista
Lorenzo Merola e il centrocampista Tommaso Cibellis.
In attacco, Gerardo Monteverde è stato una piacevole
rivelazione. Il capitano Tommaso Cibellis ci ha
dato la giusta carica. Il portiere D’Elia, nonostante non
sia altissimo, si è messo in mostra”.
Fondamentale l’apporto del vice presidente Alessandro
Russomanno, del segretario Donatello Cirillo e del collaboratore
Donato Ceres.
13.05.2008
 

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Corriere Irpinia.it
Inviato il 08/05/2008 11.40.42
  Caposele, ultimi preparativi per la festa del “Cuore”
 
CAPOSELE - Ultimi preparativi in casa di “Caposele nel Cuore” in vista della festa che si svolgerà nella giornata di sabato. A curare i dettagli della manifestazione un comitato allestito appositamente per l’occasione.
L’appuntamento è fissato nel pomeriggio di sabato lungo le arterie principali del paese, da Corso Europa a Piazza Dante e Piazza XXIII novembre. Nel corso della serata sono previsti spettacoli musicali e degustazione di prodotti tipici della cucina caposelese.
C’è grande entusiasmo nelle file degli amministratori che si attendono una larga partecipazione in paese e anche dai centri limitrofi.
 
Intanto scorrono i primi giorni di amministrazione per l’esecutivo guidato da Pasquale Farina.
Ogni martedì, il neo primo cittadino sta riunendo i suoi uomini per fare il punto sulla situazione e sollevare le priorità da affrontare poi in giunta e in consiglio comunale.
Il primo atto formale, così come annunciato dal “Corriere” nei giorni scorsi ha riguardato interventi di pulizia nelle zone rurali, quelle che hanno consacrato l’affermazione della lista del “Cuore”. Una sorta di ringraziamento per la vicinanza mostrata nei confronti della squadra di Farina.
Adesso per l’esecutivo ci sono da riprendere una serie di lavori avviati e gestiti nella fase commissariale, dal Parco Fluviale del Fiume Sele, al centro fieristico di contrada Caselle a Materdomini, per cui si cerca il secondo finanziamento, al ponte Tredogge i cui lavori di ammodernamento non sono ancora partiti.
08.05.2008
 
 

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Buongiorno Campania
Inviato il 06/05/2008 10.06.57
  Farina chiede collaborazione alla minoranza
 
«Mi auguro che ci possa essere più collaborazione. Per ora, forse, risentono ancora dello shock della sconfitta elettorale». Dopo una campagna elettorale sostanzialmente dai toni pacati ed un dopo voto decisamente più acceso, non si trova la formula della collaborazione tra maggioranza ed opposizione. A parlare è il sindaco Pasquale Farina che aggiunge: «Un certo dialogo fino ad adesso c’è ma ancora non riusciamo a lavorare collaborando per Caposele». Il primo cittadino ha avuto modo, inoltre, di precisare sul caso di incompatibilità di carica di cui è stato segnalato l’assessore Ciccone. «Lui ha presentato domanda di revoca della vertenza che intendeva tra lui e il comune». Alla luce di ciò, come lo stesso assessore ha avuto modo di spiegare in consiglio, «non c’è incompatibilità di carica ». Al lavoro, intanto, la nuova amministrazione dopo l’insediamento che si concentra, principalmente, sulla «realizzazione di quelle opere in attesa di finanziamento o con i fondi bloccati da parte della Regione». Tra questi, «la realizzazione del parco fluviale».
04.05.2008
 

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Il Mattino
Inviato il 28/04/2008 19.09.08
  CAPOSELE
Arriva Paola Gassman serata da mattatrice
 
Caposele. Si terrà mercoledì 30 aprile ore 17.30 presso l'Auditorium «De Sanctis» dell'Istituto Comprensivo di Caposele l'incontro con l'attrice e scrittrice Paola Gassman, organizzato dall'Associazione Culturale «Sorgenti di sapere». Paola Gassman è figlia d'arte: suo padre era l’indimenticato «mattatore» Vittorio Gassman, sua madre l'attrice di prosa Nora Ricci. Entrata nel mondo del teatro negli anni sessanta, da trentacinque anni divide il palcoscenico con suo marito, Ugo Pagliai. Con il marito Paola Gassman ha affrontato un repertorio di prosa essenzialmente legato al genere commedia, non rinunciando però a serie prove drammatiche. Al centro dell'incontro il suo primo libro «Una grande famiglia dietro le spalle». La straordinaria storia di tre generazioni di attori. Una tradizione di teatranti quella della famiglia Gassman, che andava assolutamente raccontata. Attorno alla famiglia Gassman si colloca tutta una serie di personaggi da Luchino Visconti a Giorgio De Lullo, da Raffaele La Capria a Peppino Patroni Griffi. Non mancano le curiosità e gli aneddoti divertenti: le vicende del padre sonnambulo, o quando appena ventitreenne ebbe la sua prima figlia e all'anagrafe diede un nome diverso da quello che la mamma aveva pensato.
28/04/2008
 
 
 

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Ottopagine.it
Inviato il 28/04/2008 10.47.48
  Attualità
Tour a Materdomini e Castelvetere per la Madonna delle Grazie
redazione - 26.04.08
 
Un press tour per scoprire i Percorsi di Fede nel Borgo Terminio Cervialto. Lunedì 28 aprile la Comunità Montana Terminio Cervialto guidata da Nicola Di Iorio ospiterà un gruppo di giornalisti in occasione della festa patronale di Castelvetere sul Calore dedicata alla Madonna delle Grazie, per dirigersi poi al Santuario di San Gerardo Maiella a Materdomini (Caposele), meta ogni anno di circa un milione di fedeli. Un’iniziativa promossa nell’ambito del Progetto Integrato “Borgo Terminio Cervialto” e realizzata attraverso il POR Campania 2000-2006, Misura 4.7 “Promozione e marketing turistico” - intervento S001TC16 “Turismo religioso-spirituale”. La giornata comincerà a Castelvetere sul Calore dove, dopo la visita al centro storico, riqualificato dalla Comunità Montana Terminio Cervialto nell’ambito del progetto “Villaggi delle Tradizioni” e oggi vero e proprio borgo attrezzato con alloggi arredati per l’accoglienza dei turisti, si prenderà parte ad un appuntamento religioso particolarissimo, un rito secolare che si perde nella notte dei tempi, alimentato dalla forte devozione dei castelveteresi. La tradizione e la leggenda ruotano intorno al Santuario dedicato alla Madonna delle Grazie, che sarebbe stato costruito proprio per volere della Vergine. La leggenda racconta dell’apparizione della Madonna ad una anziana del luogo, in cui la Vergine esortò a costruire una cappella in suo onore ma, nonostante gli sforzi della donna, la richiesta non venne accolta. La Madonna stessa, quindi, decise di dare un segno e, l’indomani, sul luogo dove ora sorge il Santuario venne ritrovato un quadrato di neve, l’unico presente nell’intera zona. Era il 28 aprile quando si decise di costruire il luogo di culto. Col passare degli anni a questa tradizione se ne è aggiunta un’altra, ovvero la distribuzione del Pane benedetto della Madonna. Leggenda vuole che un ricco cavaliere, che aveva ottenuto la grazia con la guarigione della figlia malata, distribuì, nel giorno dedicato alla Beata Vergine, molte monete ai poveri del paese. Anche una donna, che aveva ricevuto una grazia, decise di donare alla Madonna una selva castagnale con i cui proventi si sarebbe dovuto fare del pane da distribuire ai poveri e ai forestieri di passaggio. Una tradizione tramandata fino ai giorni nostri: il 28 aprile, dopo la Santa Messa presieduta dal Vescovo, le “dispensatrici” distribuiscono il pane benedetto ai fedeli. Un rito che comincia nelle settimane precedenti con la raccolta della legna necessaria per la panificazione, che avviene ininterrottamente a partire da venti giorni prima del 28 aprile, con veri e propri turni di lavoro. Il pane viene realizzato in forma di taralli, detti “tortani”. Ne vengono realizzati circa 40mila. Il 28 aprile avviene la distribuzione del pane casa per casa da parte delle dispensatrici, mentre ai forestieri viene distribuito in chiesa. Il giorno successivo la distribuzione continua, a piedi, nei paesi vicini.
La processione del 28 aprile è caratterizzata dalla presenza di bambine di circa otto anni, che indossano un vestito simile a quello del simulacro che si porta in processione, compreso il corpetto di oggetti d’oro che indossa la statua. L’oro viene raccolto da tutti gli abitanti del paese, e viene prenotato addirittura qualche anno prima. I castelveteresi sono fieri e sereni nell’affidare il loro tesoro, che viene cucito dalle sarte del paese sul corpetto delle bambine che, per l’occasione, si alzano alle 5 di mattina e finiscono la giornata solo quando hanno percorso tutto il paese. Il press tour proseguirà al Santuario di San Gerardo Maiella a Materdomini (Caposele), sulla collina di Materdomini sull’Alta Valle del Sele, dove i giornalisti saranno accolti dal rettore del Santuario Padre Luciano Panella. “Il Borgo Terminio Cervialto è senza dubbio una terra di grande spiritualità – afferma il presidente della Comunità Montana Terminio Cervialto, Nicola Di Iorio – fortemente legata alle sue antichissime tradizioni. Ma è anche una terra ricca di testimonianze storiche, luoghi di culto nei quali si conservano intatti beni culturali fruibili da parte dei visitatori. È’ da tempo che sia il santuario di San Francesco a Folloni a Montella che quello di Materdomini a Caposele rappresentano dei veri e proprio polmoni di accoglienza, insieme al patrimonio di chiese minori, non per importanza ma per dimensione, presenti sul territorio, che custodiscono giacimenti culturali notevoli. Quello religioso è un turismo da valorizzare, che va però coniugato con le altre ricchezze di questi luoghi, in modo da creare un’offerta variegata e ricca da sottoporre ai visitatori che arrivano nel Borgo Terminio Cervialto e che vogliono scoprire quello che questa terra ha da offrire”.
 
 

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Il Mattino
Inviato il 28/04/2008 10.31.19
  CAPOSELE. DOMANI LE DELEGHE
Pronta la squadra del sindaco Farina
 
Caposele. Si riparte, dopo quasi un anno di gestione commissariale. Al timone del nuovo governo cittadino c'è Pasquale Farina che, nelle consultazioni del 13 e 14 Aprile, ha avuto la meglio, con la sua «Caposele nel cuore», su Gerardo Monteverde, vice del compianto Melillo. Il neo sindaco di Caposele ha convocato per domani pomeriggio, alle 17, il primo consiglio comunale della sua gestione. All'ordine del giorno, tra l'altro, la presa d'atto degli eletti, il giuramento del primo cittadino e la presentazione della nuova Giunta. A riguardo, Farina ammette che «ho potuto riscontrare, in tutti i componenti della maggioranza, una compattezza ed una concezione di gruppo ammirevoli. Ognuno ha garantito il proprio impegno pur non essendo in prima linea e non avendo un incarico in esecutivo». Il primo banco di prova della composizione della Giunta è stato, dunque, superato senza sforzi. Anzi, ammette Farina, «non credevo risultasse così semplice». La nomina di vice sindaco, con delega al personale, è andata ad Alfonsina Rosania, «l'ostetrica che ha fatto nascere mezza Caposele» come la definiscono i colleghi di maggioranza, risultata la più votata nelle due ultime consultazioni elettorali. Nell'esecutivo di Farina anche Vito Malanga, ex assessore della gestione Melillo, cui è stata affidata la delega ai lavori pubblici ed all'urbanistica, Angelo Ceres con delega al bilancio ed all'ambiente, Salvatore Conforti alla pubblica istruzione e patrimonio, Alfonso Pallante cui sono state affidate le attività produttive, commercio, artigianato ed agricoltura, e Giannino Ciccone con delega alle politiche sociali e giovanili. Conforti, inoltre, ricoprirà il doppio incarico di capogruppo della maggioranza in consiglio comunale.
li.sa. 26/04/2008
 
 
 

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