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NewsAmbiente
Inviato il 01/05/2013 15.19.21
  Si porta a conoscenza alla cittadinanza che il Comune di Caposele, per aiutare i castanicoltori al recupero della produzione di castagne e nel pieno rispetto dell’ambiente, effettuerà 10 lanci del Torymus sinensis (insetto antagonista al cinipide). Tali lanci copriranno l’intero territorio interessato dalla presenza del castagno.
 
Giovedì 2 maggio alle ore 15,00 circa, presso la sede comunale, verranno fornite ulteriori spiegazioni sulla lotta al cinipide con la presenza della dott.sa Ambra Quacchia una delle maggiori esperte in Italia alla lotta al cinipide.
 
 
L’Assessore alle Politiche Ambientali
- Angelo Ceres -
 

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AmbienteNews
Inviato il 05/04/2013 20.25.59
  CURIOSITA' METEO CLIMATICA
 
L'anno 2012 sull'altopiano del Laceno si sono avuti circa 1600 mm di precipitazioni.
Quantità leggermente inferiore alla media (2000-2500 mm).
L'anno 2013 si è aperto con precipazioni tendenzialmente maggiori. Fino ad oggi, 5 aprile, si sono avuti 1070 mm di precipitazioni.
Più in avanti ci saranno altri aggiornamenti sul trend precipitativo.

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NewsAmbiente
Inviato il 12/02/2013 09.13.46
  Dopo numerose sollecitazioni del Comune di Caposele e di altri Comuni gli enti competenti
iniziano a prendere i primi provvedimenti.
 
 
E’ tutto pronto per la stipula della convenzione tra la Provincia di Avellino, il Parco Regionale del Partenio, il Parco dei Monti Picentini e l’Ambito Territoriale di Caccia della Provincia di Avellino. La convenzione prevede l’approvazione del programma di prevenzione della specie del cinghiale. La Provincia e i Parchi, in condivisione del programma, redatto dall’ambito territoriale di caccia, di censimento, controllo ed inibizione dei danni da cinghiale, si impegnano, in sinergia, ad effettuare tutte le azioni di contenimento della specie cinghiale, là dove vengano accertati danni alle produzioni agricole.
 
Gli enti si impegnano a svolgere in tutta la superficie interessata, compatibilmente con le risorse disponibili, i censimenti relativi alla specie cinghiale, impiegando personale abilitato dall’ambito territoriale di caccia, e ricercando con esso, ogni possibile collaborazione. L’acquisizione dei dati e la loro interpretazione dovrà diventare patrimonio comune di tutti gli enti coinvolti. Gli enti sottoscrittori del protocollo si impegneranno ad operare al fine di ridurre l’entità dei danni da fauna alle aziende agricole presenti nel proprio territorio e a collaborare per il reperimento e la distribuzione dei materiali di prevenzione.
 
Gli enti sottoscrittori condivideranno la necessità di sviluppare la ricerca di innovazioni nelle tecniche di censimento e nelle strategie di controllo e prevenzione danni da fauna, per rendere la presenza delle specie di fauna selvatica compatibile con le altre attività economiche. Si impegnano pertanto nella presentazione di progetti che contengano tale finalità, utilizzando a tale scopo le possibili risorse finanziarie assegnate da normative nazionali, regionali comunitarie. Gli enti si impegneranno inoltre a creare le condizioni per valorizzare il patrimonio faunistico della provincia in chiave turistica, ambientale e venatoria, nel rispetto delle proprie finalità.
 

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Ambientenews
Inviato il 11/02/2013 09.24.25
  I lupi tornano in provincia di Avellino. L'avvistamento di tre esemplari è stato effettuato dalla guardie ambientali dell'associazione Ambiente e vita e della Federazione Pro Vita alla località "Lago della Canne" del comune di Calitri. Non è la prima volta che i volontari, impegnati in servizi contro il fenomeno del bracconaggio, hanno accertato la presenza dei lupi in Irpinia. Non è escluco che, in questa occasione, la fitta nevica dei giorni scorsi abbia spinto gli animali più a valle alla ricerca di cibo.
Probabilmente sono gli stessi esemplari avvistati a Caposele. Percorrono molti chilometri
alla ricerca di cibo per poi rintanarsi all'interno del Parco dei Monti Picentini.

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ARS
Inviato il 05/02/2013 10.43.56
  E' attiva la sezione ESCURSIONISMO.
 
Chiunque voglia inviarci delle foto di interesse naturalistico e paesaggistico delle nostre zone per la pubblicazione sul sito stesso, lo può fare inviandole al nostro indirizzo: [email protected]
 
Grazie

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AmbienteNews
Inviato il 25/06/2012 18.16.49
  Con le delibere di preammissione a finanziamento dei progetti integrati rurali delle aree protette (Pirap) dei Parchi regionali dei Monti Lattari e dei Picentini si completa il quadro regionale della distribuzione dei fondi disponibili. La giunta regionale assegna 15,2 milioni di euro al Parco dei Monti Picentini.
 
Il Comune di Caposele ha visto riconosciuto un progetto denominato sistemazione idraulico-forstale del demanio della montagna ed assegnato un finanziamento pari ad euro 693.000,00 Adesso bisognerà presentare la domande di pagamento insieme al progetto esecutivo.

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NewsAmbiente
Inviato il 05/06/2012 20.50.10
   
Trovato morto un esemplare di lupo nel Parco Nazionale D'Abruzzo
 
Uno splendido esemplare di lupo è stato trovato morto nella Val Canneto, nel territorio del comune di Settefrati, nel versante laziale del Parco. Si tratta di una femmina di 5 anni in lattazione: ciò vuol dire che aveva appena partorito quindi, ora ci sono cuccioli di lupo senza la protezione della madre.
 
A trovare la carcassa sono state le guardie del Parco durante il quotidiano giro di pattugliamento del territorio, che hanno provveduto a portare l’animale all’ambulatorio veterinario del Parco a Pescasseroli dove, come da prassi, sono stati effettuati i primi accertamenti.
 
I veterinari hanno rilevato due fori penetranti dietro la spalla sinistra compatibili con proiettili di arma da fuoco. Si ipotizza quindi, come causa probabile di morte, un atto di brutale bracconaggio, in forte ripresa dopo le assurde discussioni in ambito nazionale, circa la riapertura della caccia al lupo.
 
L’animale presenta anche una profonda ferita da trauma sulla testa di circa 3 cm. Che ha messo in evidenza la parte ossea con la formazione di un vasto ematoma. Ciò fa supporre che possa essere stato colpito e finito con un oggetto molto pesante, con una ferocia inaudita. La carcassa della lupa è stata trasportata questa mattina, a Teramo, all’Istituto Zooprofillattico per l’esame necroscopico che consentirà di accertare in maniera sicura la causa di morte.
 

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AmbienteNews
Inviato il 01/05/2012 18.17.57
  Ancora una operazione antibracconaggio compiuta sul territorio comunale in località
Castagneta. Dopo mesi di appostamenti si è riuscito a "stanare" uno storico bracconiere!

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NewsAmbiente
Inviato il 15/12/2011 20.17.38
  Operazione antibracconaggio in località Cirasulo denunciata una persona.
 

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AmbienteNews
Inviato il 25/08/2011 17.59.29
  Sui monti di Caposele è stato girato un video, di pochi secondi, di un lupo.
Oggi il nostro territorio trova maggiore protezione e ciò permette alla fauna selvatica una maggiore libertà.
 

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Irpinianews
Inviato il 24/05/2011 12.20.27
  * -*Caposele stringe il "Patto di Amicizia" per preservare la natura
 
Il 22 maggio 2011 è stato firmato il “Patto di Amicizia” tra i Comuni di Campagna, Caposele e Civitella Alfedena, Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Associazione WWF Valle del Sele – Oasi WWf del Monte Polveracchio , Riserve Sele Tanagro e Monti Eremita Marzano, parco Regionale dei Monti Picentini.
“È un atto importantissimo. Sono state stipulate una serie di azioni concrete comuni, riguardanti aspetti socio culturali e naturalistici, legate al territorio ed alle popolazioni". Così l’assessore alle politiche ambientali di Caposele Angelo Ceres che continua: "Questi territori rappresentano una parte di grande interesse per il territorio italiano sia in termini di estensione geografica ma soprattutto per ciò che riguarda la natura, l’ambiente e la biodiversità. Il Parco d’Abruzzo, con le sue genti prima fra tutti i cittadini di Civitella Alfedena, metterà a disposizione la sua esperienza quasi centenaria verso il nostro territorio aiutandoci a far comprendere come un area protetta possa generare ricchezza anche economica. Molti sono i punti che ci legano: dalla storia fatta dagli uomini, anche loro discendono dai sanniti, il Regno delle due Sicilie, il brigantaggio, alla storia della natura infatti una volta anche sulle nostre montagne vivevano l’Orso, il Cervo ecc… E proprio con il Cervo che si
svilupperà una delle prime azioni in comune prevedendo sia uno studio sulla reintroduzione che la fornitura di alcuni esemplari e l’assistenza alla loro salvaguardia nell’ecosistema.”
 
(lunedì 23 maggio 2011 alle 16.47)
 

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AmbienteNews
Inviato il 18/05/2011 16.24.11
  Inizia al Parco la Giornata (Settimana) Europea
Oltre a varie manifestazioni locali, ci sarà la sottoscrizione di un "Patto di Amicizia"
 
Pescasseroli, 18 Mag 11 - Domenica 22 maggio, nell’ambito delle Manifestazioni della Giornata mondiale della Biodiversità e dell’avvio degli eventi della Giornata (Settimana) Europea dei parchi, una rappresentanza dell’Ente, guidata dal Presidente e una nutrita rappresentanza del Comune di Civitella Alfedena, costituita da amministratori e cittadini, guidata dal Sindaco Flora Viola si recheranno nel Parco Regionale dei Monti Picentini e nella Riserva Naturale Regionale di Polveracchio, Comune di Campagna, in provincia di Salerno.
 
Oltre a varie manifestazioni locali, ci sarà la sottoscrizione di un "Patto di Amicizia" da parte del Parco nazionale, delle Riserve Naturali di Polveracchio e di Foce Sele Tanagro, del WWF Valle del Sele, del Parco dei Monti Picentini e dei Comuni di Campagna, Civitella Alfedena e Caposele.
 
Le manifestazioni prevedono la visita alla Mostra sulla Unità d’Italia allestita presso il Chiostro del Municipio di Campagna, la proiezione di video – documentari "I Picentini terra di Santi e di Briganti", sui parchi della Campania e sulla storia degli Ebrei ospitati a Campagna durante la II° Guerra mondiale.
Inoltre, verrà inaugurato un Centro di Educazione Ambientale presso la Riserva di Polveracchio, con successiva escursione lungo i sentieri della "Valle dei tassi".
La visita verrà ricambiata al Parco e a Civitella Alfedena il prossimo autunno in occasione di un evento promozionale che verrà appositamente organizzato.
 

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NewsAmbiente
Inviato il 14/05/2011 20.39.26
  MONTELLA - La Delegazione della Campania di Altura, Associazione che si interessa della tutela degli uccelli rapaci e dei loro ambienti in Italia prende lo spunto da una inchiesta che sta svolgendo nel Parco Regionale dei Monti Picentini per sottoporre al Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, la richiesta di rivedere totalmente la programmazione approvata ed inserita nel Programma pluriannuale denominato Pirap (Progetti Integrati per Aree Protette).
«I risultati sono sconfortanti, progetti spesso inutili hanno prodotto, a nostro parere, perdita di valori economicamente non quantificati ma sicuramente elevati quali il paesaggio. Ma se per quanto riguarda il POR 2000-2006 ormai il giudizio compete esclusivamente alla Magistratura che dovrà valutare in sede penale e civile il comportamento degli Amministratori, per la progettazione e l’utilizzo dei Fondi Europei del periodo 2007/2013 siamo ancora in tempo a fermarci, a bloccare i progetti in itinere e nell’arco di tempo di pochi mesi approvare una programmazione che concretamente rispetti lo spirito della programmazione PIRAP, quindi con gli Enti Parco nel ruolo di promotori delle politiche di sviluppo. Gli Enti Pubblici rispolverano, spesso, vecchi progetti rimasti per anni nei cassetti, quasi sempre progetti bocciati o bloccati per vari motivi, per lo più ambientali, iniziative di scarso valore naturalistico. A tal proposito la Delegazione Campana di Altura ha predisposto una puntuale riflessione su
tutti i progetti realizzati e da realizzare, che sarà inviata alla Magistratura ordinaria e alla Corte dei Conti e soprattutto alla Commissione Europea».
Lo studio riguarda i Comuni di Bagnoli, Calabritto e Montella.
«A Montella con il Pi Parco sono stati finanziati e realizzati il centro di accoglienza – Rifugio Candraloni, il centro di accoglienza - Rifugio Verteglia, il centro di educazione ambientale Acque nere, l’area faunistica del Capriolo, il Parco montano “Acqua della Madonna”, il recupero e la sistemazione ambientale delle aree sorgentizie del fiume Calore, un altro Rifugio denominato degli allevatori, sempre nella piana di Verteglia, è stato anch’esso restaurato con fondi pubblici, un sentiero attrezzato per soggetti diversamente abili ad Acqua della Madonna, Piano di Verteglia, Natura e Sviluppo Parco No Limits, alcuni dei sentieri compresi nella “Rete dei sentieri naturalistici della Comunità Montana Terminio Cervialto. Mentre nel PSR PIRAP 2007-2013 sono previsti la costruzione di un Villaggio socio formativo di indirizzo ambientale nella Piana di Verteglia, primo lotto (abbiamo visto che nell’area sono già presenti quattro Rifugi da poco restaurati con il P.I. Parco Picentini e ancora non affidati in
gestione, periodicamente ristrutturati, abbandonati, vandalizzati e nuovamente ristrutturati e così via), l’eco museo della castagna e la festa della castagna, la ludoteca del territorio con annesso Auditorium. Gli interventi a valere su risorse FESR ed FSE prevedono il restauro e la valorizzazione del complesso monumentale di San Francesco a Folloni, il Villaggio socio-formativo a Verteglia - Lotto di completamento, la riqualificazione e il restauro conservativo dell'edificio “Il varo della Spina”.
Nel Comune di Bagnoli con il PI Parco sono stati finanziati e realizzati i seguenti progetti: valorizzazione turistica della Grotta del Caliendo, con automatica distruzione dell’habitat prioritario 8310 Grotte non ancora sfruttate a livello turistico, alcuni dei sentieri compresi nella “Rete dei sentieri naturalistici della Comunità Montana Terminio Cervialto. Mentre nel PSR PIRAP 2007-2013: sono previsti il Laceno Bike Park, la realizzazione infrastrutture ricreative intorno al Lago Laceno, la ,realizzazione della Sala Museo Multimediale “Museo del Tartufo e Centro Ambientale Laceno”. Gli interventi a valere su risorse FESR ed FSE prevedono il completamento del restauro del Castello Cavaniglia per lo sviluppo turistico, la promozione dello sport invernale del Laceno e la valorizzazione dell’area della Castagna e del Tartufo nero, il restauro e la valorizzazione del Chiostro e Convento monumentale di San Domenico, il risanamento e il recupero del sistema lacuale del Laceno, la ristrutturazione dell'albergo
al lago Laceno, il restauro e la valorizzazione del complesso monumentale di San Domenico, la fruibilità scientifica e turistica della Grotta del Caliendo. Il Comune di Bagnoli invece di abbattere definitivamente i ruderi del vecchio e squallido albergo sul lago e valorizzare così la Cappella, la Grotta e il lago stesso, vuole restaurarlo, quando a poche decine di metri langue un’altra bellissima struttura denominata il Casone, restaurata negli anni ’80 del secolo scorso dalla Comunità Montana Terminio Cervialto con una notevole spesa.
Nel Comune di Calabritto con il PI Parco sono stati finanziati e realizzati i seguenti progetti: la struttura e gli spazi destinati ad attività sportive e ricreative in località Migliato, con la realizzazione di un castello e di una nave a 1000 metri di quota, diversi gazebo con tavoli per i turisti, e conifere non autoctone piantate lungo la staccionata che “separa” la natura selvaggia dagli spazi turistici. Caldoro blocchi i progetti di chi non sa gestire i fondi».
 
COME SI PU0' NOTARE DA QUESTO ELENCO MANCA IL COMUNE DI CAPOSELE, CHE PURE HA PRESENTATO UN PROGETTO ALL'INTERNO DEL PIRAP, PERCHE' L'INTERVENTO DA REALIZZARSI E' PERFETTAMENTE IN REGOLA CON LO SPIRITO DEL PIRAP E DELLA GESTIONE DELL'AMBIENTE.
 

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AmbienteNews
Inviato il 14/05/2011 20.34.54
  La proposta avanzata dal presidente del Consiglio di presentare un provvedimento per la sospensione fino alla fine dell’anno delle demolizioni in Campania non è nuova. L’attuale Governo aveva già presentato nel 2010 il decreto legge n. 62 per la “Temporanea sospensione di talune demolizioni disposte dall’autorità giudiziaria in Campania” poi non convertito in legge dalla stessa maggioranza. Analoghe proposte sono state successivamente avanzate da parlamentari campani mediante emendamenti al cosiddetto Milleproroghe sia del 2010 che del 2011. Emendamenti dichiarati inammissibili dalle competenti commissioni parlamentari.
 
Nelle ultime ore di campagna elettorale si fa riuscire tale proposta sulla quale FAI (Fondo Ambiente Italiano) e WWF hanno sempre espresso la propria opposizione. I precedenti citati partivano tutti dal presupposto di “sospendere temporaneamente le demolizioni di case destinate a prima abitazione in attesa di una completa ricognizione della situazione di fatto e di diritto sottostante”. In realtà non c’è nessuna esigenza di compiere una “ricognizione della situazione di fatto e di diritto sottostante” quando sussiste già una sentenza penale passata in giudicato di condanna alla demolizione dell’abuso edilizio. Il reale intento di chi compie queste proposte, come più volte denunciato da FAI e WWF, è da un lato quello di violare il principio di legalità derogando a sentenze penali definitive di condanna all’abbattimento di edifici abusivi e, dall’altro, riaprire in modo subdolo i termini per la presentazione delle domande di condono edilizio.
 
''Ancora una volta si deve purtroppo registrare la rinuncia dello Stato in termini di tutela del paesaggio e rispetto dell'ambiente'' ha detto Gaetano Benedetto, Responsabile politiche ambientali del WWF Italia: ''Anche questa, come la volta scorsa prima delle regionali, è una promessa elettorale. La Regione stava portando avanti una serie di procedure e controlli che con questo annuncio vengono di colpo cancellate'

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NewsAmbiente
Inviato il 28/08/2010 09.07.17
  IL 29 AGOSTO A CAPOSELE: ESCURSIONE SULLE TRACCE DEL LUPO
Dopo il raro caso di avvistamento di quattro esemplari di lupo, avvenuto a maggio sulle montagne di Caposele, l’interesse per questo territorio che, in conseguenza del buono stato di conservazione degli equilibri ecologici, può vantare la presenza del lupo, è molto cresciuto, tanto che è stata organizzata, per il prossimo 29 agosto l’escursione “Sulle tracce del lupo”. Gli organizzatori dell’evento sono tutte associazioni, attive sul territorio, consapevoli della rilevanza ecologica che ha tale presenza. Le associazioni che stanno organizzando l’escursione sono:
- Italia Verde – Avellino
- Federazione Nazionale Pro Vita Avellino
- Ambiente e/è vita – Sezione di Avellino
- WWF – Gruppo attivo di Caposele (AV)
- A.N.P.A.N.A. – Sezione di Avellino
- Legambiente – Circolo Alta Irpina – Calitri (AV)
- LIDA - Lega Italiana per i diritti degli animali
- LAC - Lega per l'abolizione della caccia
Le suddette associazioni, con il patrocinio del Comune di Caposele, hanno ritenuto importante promuovere un’escursione che tocchi i luoghi dove lo scorso maggio sono stati avvistati i lupi a Caposele. Un momento di divertimento, ma soprattutto, di contatto diretto con la montagna, l’ambiente che ospita il lupo a cui tutti possono partecipare.
L’escursione inizierà alle 7.00 di domenica 29 agosto, da Piazza Sanità a Caposele. Da qui, con mezzi propri, si giungerà a Vado dell’Asta, località della montagna a circa 1.300 m di quota. Si procederà a piedi lungo il percorso che, negli scorsi mesi, ha visto la presenza del mammifero, passando per la località Mauta, Arialonga, Piano di Santa Maria, per poi ritornare a Vado dell’Asta.
Il rientro è previsto per le 13 dello stesso giorno. L’escursione, che non prevede percorsi particolarmente difficili, consentirà a chi vorrà partecipare di ammirare direttamente alcune delle bellezze naturalistiche di Caposele e, se si è fortunati, anche di avvistare il lupo.
L’Assessore Angelo Ceres dell’Amministrazione di Caposele sottolinea la rilevanza dell’evento del 29 agosto e ricorda a tutti l’importanza di questo mammifero: “il lupo è una specie in via di estinzione e sono stati tantissimi gli interventi mirati a tutelarla: la loro presenza è indicativa che qualcosa sta funzionando! Infatti l’Amministrazione Comunale ha attivato una serie di misure volte a tutelare il patrimonio naturale, con la presenza del Coordinamento Irpino per la Vigilanza Ambientale, ed a permettere che il territorio possa essere meta del turismo naturalistico poco conosciuto nella nostra realtà.
Inoltre l’istituzione delle aree protette (ci troviamo nel Parco Regionale dei Monti Picentini) ha certamente contribuito in maniera rilevante alla tutela di questa specie. Nel Parco non si spara, la caccia è vietata, e questo consente ai lupi di vivere in tali zone senza necessità di fuga. La presenza delle aree protette consente anche di mantenere, in consistenza e dimensioni, l’ambiente adatto alla vita del lupo e della fauna selvatica, di cui questo animale è predatore. L’evento rarissimo che si è verificato a maggio indica, senza possibilità di dubbio, la presenza del lupo sulle montagne di Caposele e tale fatto denota che il territorio, grazie al forte impegno che stiamo dando, gode di un buono stato di salute e che la natura è tutelata!
Questa escursione vuole essere un primo passo per far conoscere anche fuori dal territorio comunale le bellezze di Caposele e per promuovere il turismo naturalistico che, nel nostro Comune, ha grosse potenzialità di sviluppo”
 

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AmbienteNews
Inviato il 02/07/2010 15.52.49
  Winnie the Pooh, Baloo, Yoghi e Bubu, quattro nomi per quattro orsi memorabili. Ghiotti di miele e di panini da pic nic, il loro muso ha intenerito il cuore di grandi e piccini.
 
Nella realtà, gli orsi vanno a caccia di salmoni e formiche, a meno che non si impigriscano e si accontentino di allevamenti e pollai in cerca di qualcosa di più succulento da assaggiare.
 
Ultimamente, c’è stata un’inversione di tendenza e la situazione si è fatta più simile a quella dei cartoni animati. Dopo settimane di razzie,uno dei cuccioli della famosa orsa Gemma – che già l’anno scorso si aggirava a Scanno – è stato avvistato nei pressi di una pasticceria.
 
Attirato dal dolce profumo di biscotti e paste, sfornate alla maniera abruzzese, il plantigrado si è spinto fino al centro del paese, provocando lo spavento di locali e turisti.
Pochi giorni prima l’esemplare era stato avvistato vicino a una discoteca, che volesse concludere la serata con la classica brioche?

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NewsAmbiente
Inviato il 19/06/2010 15.23.43
  Associazioni: “Almeno la spesa di un caffè all'anno per la natura d'Italia”
 
I parchi nazionali e le aree marine protette costano agli italiani quanto un caffè all'anno, ma la manovra finanziaria approvata dal governo e in discussione al parlamento prevede la riduzione dei costi addirittura del 50%.
 
In queste ore le associazioni ambientaliste e del mondo dei parchi hanno consegnato le proposte di emendamento alla Commissione Bilancio del Senato, per chiedere di modificare il decreto, perché ci sia un futuro della conservazione della natura in Italia.
 
Per i parchi infatti la riduzione stimata dei costi non è superiore a 20 milioni di euro all'anno, a fronte della paralisi, del blocco e quindi della chiusura degli enti parco nazionali e dei consorzi di gestione delle aree marine protette.
 
Riducendo lo stanziamento ordinario annuale del 50%, infatti, si andrebbe molto al di sotto delle spese accertate necessarie per la quotidiana sopravvivenza.
 
Risultato? Fine dei controlli ambientali, fine della prevenzione anti bracconaggio, fine del monitoraggio continuo di biodiversità e dissesto idrogeologico, fine della tutela delle principali sorgenti su Alpi ed Appennini, fine della accorta gestione di fiumi e paludi, montagne e pianure, colline e foreste, per non parlare dello straordinario patrimonio marino e di beni culturali ricompresi nei gioielli naturali del Paese.
 
Il problema vero è che non si tratta di una riorganizzazione, di una ristrutturazione, di una semplificazione, ma semplicemente di una morte annunciata per anoressia.
 
Qual è il progetto del governo per i parchi? Quale il loro ruolo in un auspicato quadro di riordino e riforma degli enti pubblici? Quale la ricetta per aumentare la loro efficacia, la loro già notevole capacità di attrazione di fondi comunitari e di fondazioni bancarie? Non è dato sapere. L'unica certezza è che la manovra finanziaria prevede che entro due mesi dall'approvazione, quindi a fine luglio, il Ministro dell'ambiente debba ridurre del 50% lo stanziamento per i parchi e le riserve dal 2011 e per gli anni futuri.
 
Anche nel migliore modello gestionale del mondo, quello USA, i parchi non si autofinanziano completamente, così come i migliori musei del mondo. Allora perché questo dovrebbe avvenire in Italia?
 
Chiediamo che gli enti gestori delle aree naturali protette, di cui alla legge n. 394/91, siano esentati dalle misure della finanziaria e che si discuta in Parlamento per approfondire la realtà della natura gestita in Italia (oasi, riserve, parchi, aree marine) al fine di cogliere i lati positivi ed innovativi di una gestione spesso creativa e capace, oltre che esaminare i non pochi problemi presenti ed individuarne la cura.
 
Sarebbe davvero incredibile che un Paese culla di civiltà, culture e natura come l'Italia dovesse sciogliere i propri parchi nazionali e le altre aree protette alle soglie del suo 150° anniversario di fondazione e proprio nell'anno internazionale per la biodiversità.
 
394 associazione nazionale dipendenti aree protette, Aidap associazine italiana direttori e funzionari aree protette, AIGAP associazione italiana guardaparco, CTS, Istituto Pangea onlus, FAI , Federparchi, Italia Nostra, LIPU, Legambiente, Marevivo, Unione per i parchi e la natura d’Italia, WWF.

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AmbienteNews
Inviato il 09/06/2010 20.51.52
  09/06/2010 16:31 Requiem per i Parchi?
 
Le associazioni di rappresentanza del mondo delle aree protette e ambientaliste denunciano il dimezzamento dei fondi previsto dalla finanziaria e fanno tre richieste
 
La finanziaria colpirà anche le aree protette nonostante lo Stato spenda ad oggi per i Parchi Nazionali l'esatto equivalente di un caffè all'anno per ciascun italiano.
 
Per parchi nazionali, riserve statali, è previsto un taglio del 50% degli stanziamenti per il 2011. Un grave colpo anche alla Strategia Nazionale per la Biodiversità.
 
Il Popolo dei Parchi non rimane indifferente davanti alla crisi economica e ai sacrifici necessari a superarla, ma la medicina, il rimedio, non deve essere uguale per tutti altrimenti il rischio è quello di sterminare le aree protette, che pur essendo in forte sofferenza, riescono ancora a garantire un efficace presidio a tutela della natura sul territorio!
 
Secondo le associazioni firmatarie, sia ambientaliste che di rappresentanza del mondo delle aree protette i già limitatissimi finanziamenti per i parchi non possono essere ulteriormente ridotti, pena la morte certa di un paziente in molti casi agonizzante.
 
 
Le aree marine protette sono senza certezza di finanziamento da molti anni, e ad oggi sembrano essere scomparsi i fondi ad esse destinati, mentre i parchi nazionali hanno uno stanziamento di bilancio estremamente esiguo.
 
Immaginiamo che, come già avvenuto per i beni culturali, il taglio sia avvenuto all’insaputa del Ministro. L’auspicio è che si tratti di un errore materiale, che il Ministro Prestigiacomo provvederà a recuperare, ma anche in questo caso resta l’ulteriore taglio del 10% lineare su tutte le spese, previsto per tutti i Ministeri, senza alcuna valutazione degli effetti e senza alcun sforzo di operare su realtà diverse con metro specifico (tutti uguali, i grandi e di piccoli, realtà molto diversificate).
 
Dal punto di vista finanziario i Parchi sono già allo stremo e il taglio del 10%, che si somma agli analoghi ripetutamente fatti negli scorsi anni, porta gli Enti Parco sotto il livello della sopravvivenza e soprattutto colpisce anche gli Enti che negli anni hanno adottato misure di risparmio. L’eventuale taglio del 50% poi non consentirebbe neanche di ottemperare agli obblighi contrattuali in essere con il personale, per le sedi, per la sorveglianza, per la gestione dei mezzi. Insomma tutte le realtà economiche che ruotano intorno alle aree protette, le cooperative per l’educazione ambientale, per il turismo, per tutti gli altri servizi connessi alla conservazione della natura, nonché i posti di lavoro presso gli enti, subirebbero un gravissimo collasso. Pensiamo ad esempio alle decine di Parchi Naturali Regionali già ora con personale di sorveglianza insufficiente o addirittura completamente assente e ai riflessi sulle funzioni di tutela che il blocco delle assunzioni comporterebbe.
 
Ma quello che appare più grave è che mentre da una parte si sbandiera la necessità di far meglio funzionare l’Amministrazione pubblica, dall’altra si colpisce indifferenziatamente, proibendo la realizzazione di attività strategiche per la promozione del territorio. Non si capisce, infatti, come i parchi possano aiutare territori depressi o marginali a trovare una strada autonoma per lo sviluppo sostenibile, se non si possono organizzare iniziative, convegni, fare pubblicazioni o incontrare la gente nei paese fuori dall’orario di ufficio.
 
Noi crediamo, invece, nel ruolo propulsivo delle aree protette, della gente dei parchi, crediamo anche che nella pubblica amministrazione ci sia tantissima gente che lavora ed opera per il bene comune, per uno stipendio che spesso non è in grado di garantire la stessa sopravvivenza di una famiglia. In questi quasi 20 anni dall’entrata in vigore della legge 394/91 i parchi sono stati forti attrattori di risorse comunitarie e anche private verso territori dimenticati e sono, guarda caso, tra le poche realtà italiane dove il countdown 2010 per l'arresto della perdita di biodiversità non è fallito.
 
 
 
Le richieste
 
- Chiediamo che il taglio del 50% non vada a interessare i parchi e le altre aree protette altrimenti non ci saranno nemmeno i fondi per pagare gli stipendi e le attività di conservazione delle specie e degli habitat e che venga data soprattutto alla Aree Marine, maggiore certezza rispetto ai trasferimenti
 
- Chiediamo con forza che i limiti imposti alle pubbliche amministrazioni, i tagli generalizzati ai Ministeri, le riduzioni dei personale, non si applichino agli Enti Parco, che già hanno contribuito negli anni con pesantissimi tagli, o che almeno si applichino solo alle risorse finanziarie trasferite dallo Stato, altrimenti verrebbe meno qualunque stimolo anche all’autofinanziamento di questi piccoli enti che gestiscono i gioielli naturali del Paese.
 
- Chiediamo che nell’Anno internazionale della biodiversità, ogni attività scientifica per la tutela di fauna, flora e habitat resti esclusa dal “blocco” degli studi e delle consulenze, poiché non è possibile attivare alcuna ricerca scientifica seria senza uno studio, né attivare partnership internazionali di spessore senza missioni all’estero, oppure limitare ogni attività formativa all’esclusiva della Scuola Superiore per la Pubblica Amministrazione. Non solo, ma è fondamentale che vi siano assegnate ai Parchi risorse mirate a indagini e monitoraggio della biodiversità, per evitare che la Strategia Nazionale rimanga senza attuazione
 
Del resto notiamo la differenza tra un Paese europeo e l’altro. Mentre la “ricca” Germania taglia le spese militari per far fronte alla crisi, la “non ricca” Italia taglia i soldi ai Parchi…
 
 
 
Hanno aderito.
 
WWF
Legambiente
Unione per i parchi e la natura d’Italia
Marevivo
CTS
Aidap associazione italiana direttori e funzionari aree protette
394 associazione nazionale dipendenti aree protette
AIGAP associazione italiana guardaparco
Istituto Pangea onlus
LIPU
Italia Nostra
FAI

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Irpinianews
Inviato il 17/05/2010 09.38.47
   
Sulla montagna di Caposele avvistati tre lupi in pieno giorno
 
Sulle montagne di Caposele spesso ci si è imbattuti in segni della sua presenza: ululati, impronte sulla neve, ma raramente questa specie è stata avvistata, cosa che è accaduta invece qualche giorno fa. Un evento raro e che fa ben sperare per lo stato di salute della fauna irpina.
 
Una squadra di guardie ecologiche volontarie, con a capo Gerardo Colarusso, lo scorso giovedì a Caposele, durante una delle perlustrazioni in montagna, in pieno giorno, lungo la pista che dalla Mauta conduce verso Laceno, si è imbattuta, in tre esemplari di lupo adulto in buono stato di salute che si aggiravano indisturbati. L’orario era inconsueto per incontrare animali elusivi come il lupo. E questo è l’evento incredibile, perché c’erano e sono passati davanti a queste persone, a meno di 20 metri di distanza, creando loro certo non poco timore vista la vicinanza. Ma i lupi, alla vista dell’uomo, sono immediatamente fuggiti, anche perché che loro non sono un pericolo per noi, hanno paura dell’uomo perché sanno che è l’uomo ad essere un pericolo per loro.
 
Il Comune di Caposele, particolarmente sensibile ai problemi che minacciano l’ambiente ed in particolare le bellezze naturalistiche del suo territorio, ha sottoscritto una convenzione, da circa un anno, con le guardie ecologiche volontarie, “Coordinamento Irpino per la Vigilanza Ambientale”, allo scopo di attuare azioni di monitoraggio e controllo dell’ambiente montano, di inibire/sanzionare quelle persone che ignorano il rispetto della montagna e dell’ambiente, quelle persone che ignorano la presenza di leggi dello Stato che vietano il bracconaggio, il taglio indiscriminato degli alberi, e regolamentano il prelievo dei prodotti del sottobosco.
 
L’Assessore all’Ambiente Angelo Ceres spiega perché è importante questo avvistamento: “Il lupo è una specie in via di estinzione e sono stati tantissimi gli interventi mirati a tutelare questa specie: la loro presenza è indicativa che qualcosa sta funzionando. Uno dei principali aiuti alla tutela di questa specie è stato dato dall’istituzione delle aree protette, in questo caso, del Parco dei Monti Picentini. Nelle aree protette non si spara, la caccia è vietata, e questo consente ai lupi di vivere in tali zone senza necessità di fuga. La presenza delle aree protette, inoltre, consente anche di mantenere, in consistenza e dimensioni, l’ambiente adatto alla vita del lupo e della fauna selvatica, di cui questo animale è predatore. Inoltre, la presenza delle guardie ecologiche, che in alcuni casi è stata criticata, ha senza dubbio contribuito a tutelare questo ambiente, infatti con la loro azione di controllo, hanno impedito e continueranno a farlo anche quelle attività illecite che allontanano il lupo, come
spari, rumori di motosega, e quant’altro.
 
L’evento rarissimo che si è verificato, indica, senza possibilità di dubbio, la presenza del lupo sulle montagne di Caposele e tale presenza denota che il territorio gode di un buono stato di salute e che la natura è tutelata.
 
L’Amministrazione Comunale ha realizzato un vero e proprio piano di interventi di tutela del territorio. Le azioni di controllo attuate già dall’Amministrazione attraverso la presenza delle guardie ecologiche, hanno contribuito a preservare l’ambiente montano e, in coerenza con il programma, l’Amministrazione, a breve, attuerà diversi interventi di risanamento e di sistemazione idraulico-forestale, alcuni già finanziati, che verranno posti in essere anche per consentire di aprire il territorio di Caposele ad un altro tipo di turismo, quello naturalistico.”
 
(sabato 15 maggio 2010 alle 18.15)
 

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NewsAmbiente
Inviato il 20/04/2010 15.44.24
  Pescasseroli . - Continua, purtroppo, la pratica di lasciare bocconi avvelenati nei boschi. L'ultima segnalazione riguarda il versante laziale del Parco, dove sabato scorso è stato recuperato, su segnalazione di alcuni cittadini, un lupo maschio di circa tre anni di età che presentava i classici sintomi di avvelenamento.
Il Lupo si trovava al confine del Parco, in Comune di Settefrati e, ancora vivo, è stato trasportato dal servizio di Sorveglianza a Pescasseroli, presso i locali attrezzati dal Servizio Veterinario: qui è stato sottoposto alle cure del caso, ma è morto poche ore dopo.
L'Ente Parco ha prontamente inviato alcuni reperti biologici all'Istituto Zooprofilattico d'Abruzzo e Molise, al fine di avere al più presto un riscontro sulle sostanze tossiche presumibilmente impiegate.
Il Servizio di Sorveglianza del Parco ed il Corpo Forestale dello Stato stanno inoltre svolgendo indagini congiunte in zona al fine di verificare se vi siano altri animali selvatici coinvolti e di ritrovare eventuali bocconi o carcasse sospette. Le indagini, che ad oggi hanno dato esito negativo, continueranno comunque nei prossimi giorni.
L'abbandono di carne avvelenata, che interessa molte zone del paese, è un fenomeno in genere legato a conflitti tra gruppi che utilizzano il territorio per finalità diverse, ed è una delle cause principali di mortalità dei carnivori selvatici ma anche dei cani.
L'Ente Parco rivolge un appello ad escursionisti e frequentatori dei boschi perché segnalino ai guardiaparco o al Corpo Forestale dello stato qualsiasi reperto sospetto vedano, al fine di ridurre al minimo le possibilità che simili episodi possano ripetersi.

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AmbienteNews
Inviato il 05/04/2010 23.49.37
  La Giunta regionale della Campania, su proposta degli assessori all'Agricoltura, all'Ambiente e all'Urbanistica, ha nominato i nuovi direttori dei parchi regionali della Campania. I direttori sono stati selezionati all'interno di un albo degli idonei titolari di adeguati curricula.
Dopo anni al vertice del Parco Regionale dei Monti Picentini, l’irpino Sabino Aquino passa allo scranno principale del Parco del Partenio al posto di Gianvito Bello e consegna la poltrona di Nusco alla nota ambientalista Anna Savarese.
I nuovi direttori: Giuseppe Falco - Parco Regionale del Matese, Raffaele Aveta - Parco Regionale Roccamonfina e Foce Garigliano, Giovanni Moriello - Parco Regionale del Taburno Camposauro, Sabino Aquino - Parco Regionale del Partenio, Diego Giuliani - Parco Regionale dei Campi Flegrei
Gino Marotta - Parco dei Monti Lattari, Anna Savarese - Parco dei Monti Picentini, Alessandro Nardi - Parco Regionale del Bacino Idrografico del Fiume Sarno, Amelia Caivano - Riserva Naturale Lago Falciano Foce Volturno Costa di Licola, Domenico Nicoletti - Riserva Naturale Foce Sele e Tanagro e Monti Eremita-Marzano, Agostino Di Lorenzo - Parco Metropolitano delle Colline di Napoli.
 

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Angelo Ceres
Inviato il 11/01/2010 21.37.57
   
Tra i punti programmatici di questa amministrazione si è scritto della necessità di dare maggior rilievo alla tutela dell’ambiente ed allo sviluppo ad esso collegato.
In realtà anche nei propositi elettorali degli anni passati si è parlato di “ambiente” ma lo si è fatto per attirare l’attenzione di chi era particolarmente sensibile alla cura ed alla difesa del territorio; sarebbe stato da ingenui non inserirlo nei buoni intenti pre-elettorali.
Ci si è orientato su ciò che poteva compiacere l’elettore semplicemente per ottenere un voto, mentre sappiamo bene che per affrontare questo tema bisogna avere una certa attitudine. La tutela dell’ambiente riveste un ruolo fondamentale ed è un settore che necessita dell’attenzione di tutti anche di chi inganna con false promesse.
E’ sotto gli occhi di tutti quello che è successo negli anni scorsi anche se qualcuno, su tali fatti, sembra avere la memoria confusa. Per l’occasione, ma lo farò fra poche righe, sarà meglio dare una rinfrescata ai ricordi ( e farli capire anche a chi non vive più a Caposele).
Dicevo della necessità di dare il giusto rilievo alla tutela dell’ambiente perché, ritengo, che prima di pronunciarsi su sviluppo e valorizzazione del territorio è doveroso saperlo custodire. E di questo se ne è discusso anche con chi presenzia gli enti sovra comunali.
 
La continua assenza di prevenzione e sensibilizzazione verso la cura del nostro patrimonio naturale, ha determinato una serie di conseguenze che si sono trasfuse, inevitabilmente, sul modo di pensare e di agire, attraverso l’esercizio di usi e consuetudini non conformi alle regole.
Gli effetti che ne sono derivati, quando si è intervenuto a ristabilire l’ordine violato, sono stati quelli di generare dei dissapori tra chi dall’illegalità ha sempre tratto benefici a danno della collettività.
Il circolo vizioso interrotto ( seppur ancora parzialmente) da questa amministrazione è stato visto come una sorta di intromissione in fatti personali.
Ebbene questa reazione l’avevamo messa in bilancio ( compresi alcuni improperi di carattere personale).
Ma tali considerazioni ed affermazioni non hanno fatto altro che confermare il raggiungimento dello scopo prefissato, scritto nel programma elettorale, ripetuto oralmente e finalmente onorato: la salvaguardia del nostro patrimonio paesaggistico ed ambientale ( anche se occorre ancora lavorare).
 
A tal punto è giunto il momento di rinfrescare la memoria a chi per anni ha gestito la cosa pubblica ed oggi parla di sviluppo del territorio in particolare dell’area montana o a chi, in maniera opportunistica, utilizza associazioni che hanno nobili fini, quale la tutela dei diritti dei cittadini, per screditare l’operato dell’attuale pubblica amministrazione senza capire che l’adozione di alcuni provvedimenti va a beneficio dell’intera comunità e non dei singoli (come purtroppo spesso è accaduto).
Lo sviluppo di cui oggi parlano, negli anni passati è consistito nell’abbandono e degrado totale dell’area Bosco Difesa, nella diffusa pratica del taglio di alberi (considerata dal nostro codice penale come reato di furto e reato di danneggiamento) con il serio rischio di causare dissesti idro-geologici, all’ordine del giorno in Italia, nella raccolta indiscriminata della flora endemica.
Il loro concetto di crescita economica-territorale è coincisa con la perdita di denaro che per anni i proprietari dei fondi castanicoli hanno avuto attraverso la riduzione o la scarsa raccolta delle castagne, questo grazie al pascolo abusivo (talmente radicato tanto che oggi ci sono delle serie difficoltà a debellarlo in maniera definitiva). Il progresso del territorio è continuato con l’abbandono indiscriminato dei rifiuti tale da creare delle reali situazioni di pericolo per l’inquinamento della falda acquifera e il rischio di inondazioni ( ricordo che qualche mese fa abbiamo bonificato un’area adibita a discarica che ostruiva il deflusso delle acque piovane eregendosi quasi a diga).
Per anni l’area montana è stata devastata ed invasa soprattutto dai forestieri.
Così hanno inteso lo sviluppo e la tutela del territorio e questa è l’eredità ricevuta.
A tutto ciò abbiamo messo uno stop e stiamo agendo in maniera esattamente contraria rispetto alle precedenti amministrazioni attraverso un serio controllo del territorio con l’ausilio del nucleo delle guardie ambientali.
A questa prima fase ( di vigilanza del territorio) ne seguirà una seconda progettuale in realtà già iniziata.
Se non si preparano e consolidano bene le basi dello sviluppo, attraverso la tutela e la salvaguardia dell’ambiente che stiamo attuando, questo non potrà mai avvenire.
 
Scrivevo della fase programmatica che è appena iniziata con l’approvazione fatta dalla Giunta Comunale di un progetto che è da considerarsi come l’inizio di un modo di pensare e di agire nuovo.
Lo scopo è quello della valorizzazione del territorio con la riscoperta ed il recupero della nostra storia oltre che della sua bellezza creando una forma di turismo diverso da quello già esistente: il turismo naturalistico.
Quello che si è previsto è la realizzazione di diversi interventi quali:
1)Il ripristino di antichi sentieri per circa 20 km con la creazione di percorsi didattico-educativi anche per disabili (tali sentieri una volta erano molto utilizzati dai caposelesi; da essi, come una rete autostradale, numerose persone accedevano alle risorse della montagna quali le castagne, la legna, la produzione della carbonella, della calce e la neve utilizzata d’estate, l’attività della pastorizia).
2)La realizzazione di aree picnic e piazzole di sosta, punti panoramici, punti per l’osservazione dell’avifauna con adeguata cartellonistica.
3)Il ripristino del “Rifugio la Foresta” in località Mauta e dell’area limitrofa.
4)La realizzazione di un’area faunistica che permetterà l’osservazione della fauna selvatica. Essa sarà costituita da una zona di ricovero interamente recintata.
L’attuazione di detti interventi consentirebbe di offrire un motivo di permanenza aggiuntivo per i visitatori che già frequentano il territorio comunale e, rispetto allo stato attuale, si andrebbero a creare le condizioni per l’incremento del flusso turistico e della continuità dello stesso. Si creerebbe una forma nuova di turismo ossia quello naturalistico coinvolgendo anche gli istituti scolastici.
Il costo di tale opera si aggirerà intorno ai 750.000,00 euro. Inoltre altri interventi sono stati predisposti ma ci sarà occasione per riparlarne prossimamente.
 
Idee semplici che hanno fatto la fortuna di altri paesi con realtà simili alla nostra.
Peccato che fino ad oggi nessuno mai ci abbia pensato.
 
 

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Comune Ambiente
Inviato il 01/07/2009 14.50.43
  COMUNE di CAPOSELE
provincia di Avellino
 
IL SINDACO
PREMESSO
 
-che nel territorio montano del Comune di Caposele vi è la presenza di flora spontanea pregiata e ricercata ed in particolare dell’origano;
-che negli ultimi anni si è assistito ad una raccolta indiscriminata dell’origano tanto da comprometterne la regolare diffusione e crescita;
· Atteso che è in via di organizzazione il nuovo regolamento degli usi civici;
· Visto lo Statuto Comunale;
· Vista la legge regionale n. 40 del 25/11/1994 “Tutela della flora endemica e rara”;
· Ritenuto pertanto necessario regolamentare la materia con specifica ordinanza al fine di preservare e tutelare la raccolta, la diffusione e crescita dell’origano;
· Visti i poteri conferiti al Sindaco;
 
ORDINA
 
-che, per permettere la raccolta da parte di tutti i cittadini, è necessario rispettare il quantitativo giornaliero di 100 aste floreali previa autorizzazione rilasciata dal Sindaco e con le modalità stabilite nel regolamento sugli usi civici;
-che la raccolta dell’origano può avvenire a partire dal 15 luglio fino al 30 settembre affinchè esso possa completare la maturazione del frutto necessaria per la naturale propagazione del seme;
-che il taglio degli steli o fusti fiorieri (gli steli non fiorieri non vanno raccolti) deve avvenire a non meno di 5 cm dal suolo;
 
-che si possono utilizzare per il taglio solo ed esclusivamente forbici da potatore o cesoie. È necessario lasciare su ogni ceppaia almeno qualche stelo in fioritura. È vietata l’asportazione manuale o il taglio con utensili diversi da quelli sopra riportati (falce, coltello, zappetta ecc.) in modo tale da evitare l’estirpazione delle piantine;
 
AVVERTE
 
che i trasgressori saranno puniti la con sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di euro 50,00 ad un massimo di euro 300,00 oltre la sanzione accessoria della confisca del prodotto. Per ogni dieci assi floreali in eccedenza con la sanzione amministrativa di euro 5,00 oltre la sanzione accessoria della confisca del prodotto.
DISPONE
-che il Corpo di Polizia Municipale e le Guardie Ambientali Volontarie sono incaricate al controllo e alla vigilanza;
-che la presente ordinanza avrà validità fino all’approvazione del nuovo regolamento sugli usi civici;
-che la presente ordinanza è resa pubblica ai cittadini tramite manifesti, affissione all’Albo pretorio del Comune e pubblicazione sul sito web del Comune (www .comunecaposele.it).
Dalla Residenza Municipale addì ,30 Giugno 2009.-
L’Assessore alle politiche ambientali Il Sindaco
dott. Angelo CERES Pasquale FARINA

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NewsAmbiente Comune
Inviato il 25/06/2009 15.31.06
  L'amministrazione Farina, con l'assessorato all'ambiente, ancora impegnata nell'attività di tutela e protezione del nostro patrimonio naturale.
E' stata stipulata una convenzione con la Federazione Pro Vita per la vigilanza ambientale. Diventerà, così, più difficile commettere illeciti ambientali sul territorio.
Angelo Ceres

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AmbienteNews
Inviato il 23/06/2009 16.10.02
  Fin dai primi anni dalla nascita del WWF, la lontra è stata l’ “Oggetto Misterioso”. Le ricerche organizzate dall’Associazione fin dal 1986 davano segnali di progressivo declino. La scomparsa da tutto il Nord Italia e da zone da noi controllate come le Oasi di Burano, Bolgheri, Vulci, il bacino del Farma-Merse e la mancanza di dati da altre aree ci preoccupavano moltissimo.
 
Nel Libro Rosso degli Animali d’Italia, pubblicato nel 1998 dal WWF con il contributo del Ministero delle Ricerca Scientifica, si calcolava che di questa rarissima specie non rimanessero, in Italia, che meno di 100 (cento) esemplari. I segni di presenza, per anni, si limitavano a incerte orme nel fango, a tracce di escrementi, ma lei, la Signora dei Fiumi, nessuno riusciva a vederla. Ma da qualche anno, grazie a un’accresciuta sensibilità, alle Oasi create nel Mezzogiorno (come Policoro, Gole del Bussento, Lago di Conza) e alla sempre maggiore tranquillità nella storica Oasi di Persano, la lontra ha cominciato finalmente a farsi vedere.
 
Oramai a Persano non è più eccezionale poterla ammirare anche di giorno. Ed è possibile anche fotografarla, come ha fatto il fotografo Carlo Falanga, alle 8.10 del 30 maggio scorso, affacciandosi a uno dei tanti osservatori che questa attrezzatissima Oasi mette a disposizione dei visitatori. Un’ ulteriore riprova, se ce ne fosse bisogno, di come un’attenzione pluridecennale e la pace assicurata dalle nostre Oasi contribuiscano a recuperare situazioni già date per compromesse definitivamente. Fulco Pratesi
 

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NewsAmbiente
Inviato il 11/06/2009 20.16.58
  Orsa di sei anni trovata morta nel Parco
 
Notizia del 11/06/2009
 
Pescasseroli. – Siano purtroppo costretti a dare, ancora un volta, la triste notizia della morte di un Orso bruno marsicano.
Si tratta di una femmina di 5-8 anni, del peso di circa quaranta chilogrammi, trovata in stato di decomposizione, ai margini del bosco a quota 1945 metri in località Valle Orsara, sulle pendici del Monte Campitello, in Comune di Scanno (AQ), all’interno della Riserva Integrale del Parco.
 
Il ritrovamento è avvenuto su segnalazione di alcuni escursionisti diretti sul Monte Marsicano che lo hanno segnalato al CFS di Castel di Sangro.
Al recupero della carcassa, oltre gli Agenti del C.T.A. e un Reparto Guardie del Parco hanno partecipato anche ricercatori del Dipartimento di Biologia Animale dell’Università “La Sapienza” di Roma, titolari della ricerca scientifica in corso.
 
Dopo un preliminare esame della zona circostante, al fine di rinvenire eventuali tracce, segni, materiale biologico che potesse condurre alla individuazione delle cause della morte dell’animale ed un primo rilievo necroscopico e antropometrico della carcassa, la stessa è stata trasportata presso la Direzione del Parco a Pescasseroli per ulteriori esami.
 
Qui, dalla ricognizione esterna della carcassa non sono emersi ulteriori elementi utili per accertare definitivamente la causa della morte. Comunque, l’età adulta del soggetto, che indica una piena maturità biologica dell’animale e la località di alta montagna in cui è stata rinvenuta e l’importanza conservazionistica rivestita da una femmina di Orso deceduta, richiedono ulteriori accertamenti, sia anatomopatologici che tossicologici al fine di escludere con certezza cause di morte riconducibili all’uomo (bracconaggio, avvelenamenti), presso l’Istituto Zooprofilattico di Teramo competente territorialmente.
 
“Siamo veramente addolorati per questa ennesima morte di un prezioso esemplare di Orso bruno marsicano, dichiara il Presidente del Parco, Giuseppe Rossi.
Si tratta di un danno incalcolabile per il Parco e per l’Italia. La morte di ogni individuo di Orso – in questo caso si tratta di una femmina! – costituisce una perdita gravissima, data la situazione a rischio di questa preziosa specie autoctona.
Naturalmente il Parco continuerà nella sua azione di potenziamento delle attività di sorveglianza e di conservazione, pur nelle difficoltà oggettive in cui è costretto a operare”.
 
Nei prossimi giorni continueranno i pattugliamenti delle Guardie del Servizio Sorveglianza del Parco e degli Agenti del CTA/CFS coordinati dal Dottor Luciano Sammarone, allo scopo di verificare l’integrità del territorio intorno al luogo di ritrovamento dell’Orso morto.
 
Comunicato Stampa n. 36/2009

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Ambientenews
Inviato il 11/06/2009 15.28.52
  Lupo ferito soccorso e gestito in collaborazione tra i parchi nazionali del Gran Sasso e della Majella
 
Isola del Gran Sasso 20/05/09– Ancora una storia sulla possibile amicizia tra l’uomo e il lupo si è verificata questa volta nel territorio di Amatrice, dove alla fine di aprile gli agenti del Corpo Forestale dello Stato hanno preso in custodia un esemplare gravemente ferito la cui presenza era stata segnalata sulla via Salaria. Con l’ausilio di un agricoltore e di un veterinario della zona, il lupo è stato prontamente immesso in una cassa di trasporto e preso in custodia dal personale del Parco del Gran Sasso e Monti della Laga. Si trattava di un giovane maschio di circa due anni, un individuo probabilmente in dispersione, vittima di investimento da parte di un’autovettura e successivamente aggredito da cani. Il lupo presentava numerose ferite lacero contuse da morso in tutto il corpo, uno stato generale di denutrizione con masse muscolari treno posteriore ipotrofiche e fratture dell’osso nasale e del radio e dell’ulna dell’avambraccio destro.
 
Il primo soccorso, così come la terapia ed il recupero dell’esemplare sono stati condotti dal Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, con il fondamentale supporto del Parco Nazionale della Majella, che ha messo a disposizione i propri tecnici, strutture ed esperienza nella gestione del Lupo.
 
Nei giorni scorsi sono stati osservati e valutati i progressivi miglioramenti nelle condizioni dell’animale che il 30 aprile, grazie alla collaborazione del prof. Amedeo Cuomo, ordinario di Chirurgia della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Teramo, presso le stesse strutture di Lama dei Peligni, era stato operato alle fratture dell’avambraccio, con apposizione di un impianto di fissazione esterna che dovrebbe consentire un rapido recupero funzionale dell’arto.
 
«E’ la prima volta – sottolinea il Commissario Straordinario Arturo Diaconale – che la gestione di un lupo ferito sia condotta direttamente da professionalità interne ai Parchi e rappresenta pertanto un’esperienza significativa per la futura gestione di problematiche che, a causa della convivenza tra uomo e fauna selvatica in territori a forte antropizzazione, si presentano con sempre maggiore frequenza nell’area protetta. Come Ente siamo grati al Parco Nazionale della Majella per l’opportunità di tale fondamentale collaborazione».
 

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AmbienteNews
Inviato il 19/05/2009 15.57.10
  Continua l'attività dell'Amministrazione Comunale nell'attività di bonifica delle aree.
Si tratta della zona a monte della Castagneta nel vallone che scende
dalla Mauta. Una zona impervia dove da anni si sversavano rifiuti di tutti i tipi.
La pericolosità stava diventando preoccupante visto che una serie di rifiuti, in seguito alle forti precipitazioni, stavano ostruendo il canale eregendosi a diga con possibili conseguenze anche per il centro abitato di Caposele.
Rinvenuti circa 15 quintali di rifiuti.
Angelo Ceres

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paco
Inviato il 07/04/2009 20.51.59
  >E' online il sito del Parco Regionale dei Monti Picentini: www.parcoregionalemontipicentini.it

>


E sul sito c'e' una cartografia veramente ben fatta!
 
http://www.parcoregionalemontipicentini.it/PMP/
 
 

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NewsAmbiente
Inviato il 06/04/2009 15.39.49
  E' online il sito del Parco Regionale dei Monti Picentini: www.parcoregionalemontipicentini.it

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AmbienteNews
Inviato il 19/03/2009 21.28.47
  La Maratona di Roma aderisce a 'Parchi per Kyoto'
Con l'edizione del 2009, la manifestazione podistica dà il via a un
processo pluriennale di compensazione dei gas serra emessi, che la
renderÃ
la prima maratona al mondo “a emissioni zero”
 
Da quest'anno, c'è un traguardo in più per la Maratona di
Roma: la
compensazione delle emissioni di gas serra, in coerenza con gli impegni
del
Protocollo di Kyoto. Il comitato organizzatore della popolare
manifestazione podistica ha infatti deciso di aderire al progetto
"Parchi
per Kyoto", l'iniziativa promossa da Federparchi e Kyoto Club,
in
collaborazione con Legambiente e con il supporto tecnico di AzzeroCO2,
per
sensibilizzare sugli effetti del cambiamento climatico e promuovere gli
obiettivi del Protocollo. Nei prossimi anni, con il sostegno
dell'Agenzia
Regionale per i Parchi del Lazio e dell'Assessorato Regionale
all'Ambiente
e alla Cooperazione tra i Popoli, la Maratona compenserà
progressivamente
le emissioni di gas climalteranti generate dall'evento, puntando a
divenire
la prima maratona a emissioni zero del mondo.
 
Il processo prende avvio dall'edizione 2009 della gara podistica, in
programma il prossimo 22 marzo. Saranno circa 60 le tonnellate di
anidride
carbonica compensate grazie a un intervento nel Parco dei Castelli
Romani,
area protetta regionale con un'estensione di 15mila ettari, che
interessa
quindici comuni e 350mila abitanti. L'intervento, che interesserà
un'area a
bosco di castagno con una superficie di circa sei ettari, annullerà le
emissioni di gas a effetto serra causate dalla produzione di materiale
cartaceo (depliant, volantini, manifesti, etc) collegata alla Maratona,
oltre ai consumi di energia elettrica degli uffici.
 
 
Il progetto "Parchi per Kyoto", lanciato nel 2007, ha come
obiettivo la
promozione degli impegni del Protocollo di Kyoto, attraverso la messa a
dimora di migliaia di alberi all'interno di parchi regionali,
nazionali e
internazionali, oltre a una serie di attività di sensibilizzazione e
informazione sul tema del riscaldamento globale.
 

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Ambientenews
Inviato il 17/03/2009 15.59.26
  Concluso il ciclio dei seminari tra Caposele, Bagnoli e Lioni che hanno trattato la problematica dei rifiuti all'interno delle imprese.
Lo scopo è stato quello di sensibilizzare i produttori dei rifiuti ad una maggiore attenzione verso l'ambiente.
La normativa nazionale prevede pesanti sanzioni penali ed amministrative per i trasgressori.
L'amministrazione comunale consapevole di questo resta a disposizione di tutti per chiarimenti sulla materia.
 
Angelo Ceres

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AmbienteNews
Inviato il 16/02/2009 22.02.02
  UNA LEZIONE DA CHI E' MOLTO PIU' CIVILE DI NOI
 
Assergi 13/02/09 – Una bella storia a lieto fine, esemplare della possibile amicizia tra l’uomo e il lupo, è stata scritta nel territorio innevato di Assergi (AQ), in località Fosso Raiale, prossimo alla sede amministrativa del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
 
E’ qui che mercoledì scorso un anziano agricoltore di Paganica, salendo al suo orto, ha trovato un giovane lupo denutrito e sofferente. Senza indugio si è rivolto agli agenti del Corpo Forestale dello Stato, che si sono recati sul posto con la Vice- comandante del Comando Territoriale per l’Ambiente, Sonia Placidi. Si è così messa in modo la macchina operativa dell’Ente Parco che, tramite il responsabile del proprio Servizio Scientifico, ha avviato le procedure di primo soccorso. Il lupo, risultato essere una giovane femmina di circa due anni di età, è stato dapprima visitato dal veterinario dell’Ente Parco e poi trasportato al Centro di Recupero Fauna Selvatica di Popoli, gestito dall'Ufficio Territoriale per la Biodiversità del Corpo forestale dello Stato. Dopo aver ricevuto le cure necessarie ed avervi trascorso un periodo di riabilitazione, l’animale potrà presto riunirsi al suo branco, quello del Monte Stabbiata.
 
Il Direttore del Parco, Marcello Maranella, ha ringraziato l’agricoltore ed ha elogiato il suo comportamento, che ha definito «un esempio non comune di sensibilità. Un comportamento che premia allo stesso tempo il lavoro del Parco e il suo impegno a diffondere una cultura della convivenza tra l’uomo ed i grandi carnivori come il lupo, in territori caratterizzati da forte antropizzazione».
 
L’uomo e il lupo, infatti, si fronteggiano da millenni e nel lupo l’uomo ha visto figure via via differenti: dal magico simbolo di forza e intelligenza al feroce assassino, all’animale nocivo da sopprimere. Oggi, in un momento storico in cui l’uomo è chiamato ad assumere il ruolo determinante di responsabile delle risorse del pianeta e di una diversità biologica fortemente minacciata, è importante che apprenda a guardare anche al lupo con occhi nuovi, come componente essenziale di un ecosistema sano da proteggere e consegnare ancora integro alle future generazioni.

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Ambiente Caposele
Inviato il 09/02/2009 17.08.27
  Oggi è stata posizionata, all'interno della Porta del Parco,
la carta dei sentieri. Fra pochi giorni sarà completato il montaggio.
La struttura è stata predisposta dall'amministrazione comunale.
Angelo Ceres

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AmbienteCaposele
Inviato il 26/01/2009 20.36.12
  Continua l'attività dell'amministrazione comunale in campo ambientale.
Dopo anni di abbandono del territorio si stanno portando a termine
una serie di azioni di bonifica del territorio oltre ad attività di
prevenzione e vigilanza. Ci sarà occasione, successivamente, di elencare
tali interventi.
Angelo Ceres

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NewsAmbiente
Inviato il 24/01/2009 09.57.59
  SABATO 24 GENNAIO ALLE ORE 17,00 PRESSO IL CARCERE BORBONICO IN AVELLINO SARA' PRESENTATA LA CARTA DEI SENTIERI DEL PARCO REGIONALE DEI MONTI PICENTINI

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AmbienteNews
Inviato il 20/01/2009 09.47.30
  -AVVISO PUBBLICO-
Ai sensi del Regolamento Comunale sugli Usi Civici (Delibera di C.C. N.14 del 03/05/2007) si comunica che per la raccolta della legna “morta” o “viva” è necessaria la preventiva autorizzazione da parte dell’Amministrazione Comunale. La modulistica per la richiesta è disponibile presso il Comune di Caposele Ufficio Polizia Municipale o sul sito istituzionale del Comune di Caposele. I cittadini che saranno privi dell’autorizzazione o non rispetteranno il predetto Regolamento saranno soggetti alle previste sanzioni amministrative e alla confisca del prodotto. Inoltre, qualora il fatto costituisca reato, si procederà a darne notizia alla Autorità Giudiziaria. L’Amministrazione Comunale, per garantire ai cittadini una migliore fruizione degli usi civici ed una corretta gestione e salvaguardia della risorsa ambientale, proporrà l’adozione di un nuovo Regolamento.
 
L’Assessore alle Politiche Ambientali
Dott. Angelo Ceres

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AmbienteNews
Inviato il 27/12/2008 16.01.36
  Parco Monti Picentini: temi di interesse Programmazione 2007- 2013
 
Nusco - Anche in assenza di un’ adeguata struttura tecnico-amministrativa, operando con la collaborazione di alcune unità, messe a disposizione per sole poche ore settimanali da alcuni enti territoriali, il Parco dei Monti Picentini, guidato da Presidente Sabino Aquino è riuscito nel corso dell’anno 2008 a raggiungere notevoli risultati.
Questi i più importanti:
Completati quasi tutti i progetti finanziati nell’ambito dei fondi P.O.R. 2000-2006, per un importo complessivo di oltre 50 milioni di euro. Si tratta di 76 opere infrastrutturali realizzate nei trenta Comuni del Parco.
Per quanto riguarda la difesa territoriale, finalizzata a garantire lo sviluppo sostenibile, l’Ente ha impedito, senza avere garanzie, la realizzazione di grandi infrastrutture che erano state previste all’interno dell’area protetta: La galleria Pavoncelli Bis, destinata al trasporto delle acque Irpine in Puglia, il Metanodotto per l’alimentazione della Centrale Termoelettrica di Pontecagnano e l’Elettrodotto da 380 KW Montecorvino-Benevento. Ha elaborato e presentato per il finanziamento il progetto per gli interventi di “Bonifica ambientale integrata del bacino endoreico del Dragone”, che come è noto rappresenta il cardine di alimentazione di tutte le acque accolte nel Monte Terminio. (Oltre 5.000 l/sec che approvvigionano oltre tre milioni di persone).
Ha finanziato e fatto elaborare, dalle Autorità di Bacino, competenti per territorio, studi scientifici finalizzati alla determinazione del Deflusso Minimo Vitale dei fiumi Calore, Sele, Sabato e dei Torrenti Solofrana e Picentino, in funzione di un preventivo Bilancio Idrico complessivo tra il fabbisogno, i prelievi possibili e la risorsa idrica disponibile.
Sempre per la protezione delle risorse idriche il Parco ha sottoscritto un Protocollo d’intesa tra la Provincia di Avellino ed il Parco Regionale del Partenio denominato “Le vie dell’Acqua”. Si tratta di una progettazione preliminare che prevede il rifacimento di tutte le reti idriche comunali che per essere vetuste ed obsolete disperdono, come è noto, anche il 50% dell’acqua trasportata. Inoltre il progetto prevede la realizzazione di una serie di impianti di depurazione a servizio di vasti comprensori.
Ha assegnato nove premi di laurea, ciascuno di un importo pari a duemila Euro. Il concorso ha inteso premiare laureati con argomenti di tesi riferiti all’ ambiente ed il territorio.
Ha pubblicato la nuova Carta dei Sentieri dei Monti Picentini elaborata in collaborazione del Club Alpino Italiano in scala 1:25.000.
Ha inaugurato l’osservatorio della Biodiversità di Nusco.
Per la ricerca scientifica sulla biodiversità ha sottoscritto due distinti Patti di Gemellaggio. Uno con il Parco di Lycksele, in Svezia e l’altro con La Riserva Naturale “Ongava Game” nel nord della Namibia (Africa meridionale).
Per promuovere l’inserimento del Parco nei circuiti turistici internazionali ha partecipato come espositore all’edizione del Travel Trade Italia alla Fiera di Rimini. Nell’ambito di tale edizione la giuria ha assegnato al Parco una Menzione speciale per il programma sulla comunicazione.
Infine l’ente dal secondo semestre del 2008 ha cominciato da elaborare il Piano Pluriennale Socio-Economico e di Pianificazione Territoriale. “Tale fondamentale strumento di programmazione - afferma il Presidente Aquino - è finalizzato a perpetuare le risorse naturali, le attività tradizionali, le culture e le peculiari identità di un territorio attraverso un sistema di fruizioni che ne permetta, anche e soprattutto, la valorizzazione. Il Piano del Parco è dunque un processo in cui ogni attività di pianificazione, conservazione e sviluppo socio-economico deve essere anzitutto attentamente studiata e basata su conoscenze reali ed approfondite del patrimonio naturale, culturale e sociale, del territorio. La definizione di tale strumento - conclude - si rende necessaria oltre che per motivi di funzionalità dell’Ente anche per l’accesso alle notevoli risorse finanziarie che la Comunità Europea metterà a disposizione del Parchi e delle Riserve Naturali nella nuova programmazione prevista per il periodo 2007-2013”.
 
(sabato 27 dicembre 2008 alle 12.57)
 

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AmbienteNews
Inviato il 27/11/2008 16.02.04
  PARCO DEI MONTI PICENTINI: CHIUDE IL PROGETTO NATURA E SVILUPPO
 
Dopo la firma dei gemellaggi con i parchi di Lycksele, in Svezia e con la riserva naturale di “Ongava Game” in Namibia, il progetto “Natura e sviluppo”, nato con l’intento di affermare l’importanza del Parco Regionale dei Monti Picentini come colonna portante dello sviluppo turistico del territorio, volge al termine: domani 28 novembre, presso la sala dei convegni del Comune di Campagna, Porta della Natura del Parco Regionale dei Monti Picentini, si terrà alle ore 17.30 il convegno conclusivo del progetto realizzato dall’ATS Soges – Euroform – Noi Con Loro. All’incontro interverranno: Biagio Luongo, Sindaco di Campagna; Sabino Aquino, Presidente del Parco Regionale dei Monti Picentini; Corrado Martinangelo, Assessore all’Agricoltura e alle Foreste della Provincia di Salerno e presidente della Comunità del Parco; Salvatore Biazzo, esperto di comunicazione e assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Avellino. Nel corso del convegno saranno presentati il “Giornale del Parco” e il “Libro degli Itinerari”,
strumenti attraverso i quali promuovere le ricchezze di questa area protetta. Inoltre, sarà premiato l’Istituto scolastico risultato vincitore al concorso “Crea la Mascotte del Parco Regionale dei Monti Picentini”, bandito per sviluppare e sollecitare nei giovani delle scuole medie inferiori la fantasia, la creatività e la conoscenza del Parco nonché la crescita di un sentimento di appartenenza alla comunità del territorio. L’ambito premio alla spontaneità e alla rappresentatività del disegno è stato assegnato all’ Istituto Comprensivo di Caposele. Soddisfatto il dirigente dell’Istituto, Salvatore Di Napoli, il quale ha dichiarato: “Il Parco Regionale dei Monti Picentini con il Progetto “Natura e Sviluppo” ha promosso iniziative importanti per la sensibilizzazione nelle scuole e spero che questa collaborazione possa continuare con manifestazioni altrettanto significative”. Previsti, inoltre, premi anche per altri Istituti che hanno partecipato al concorso. Saranno premiati anche l’Istituto Comprensivo di
Nusco, di Montemarano, di Giffoni Valle Piana e di Eboli.

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Inviato il 20/10/2008 23.44.04
  LA LISTA ROSSA IN ITALIA E IN EUROPA
 
ORSO: criticamente in pericolo
Mentre in tutta Europa lo stato dell’orso non desta particolare preoccupazione, in Italia è classificato nella categoria di rischio più critica sia per le popolazioni delle Alpi che in Appennino, dove l’esiguo numero di esemplari è minacciato anche dalla mano diretta dell’uomo. Per questo il WWF ha avviato un’importante azione per la sua conservazione, tramite strumenti di prevenzione (per es. i recinti elettrificati dati a pastori e agricoltori) che possono favorirne la convivenza pacifica con l’uomo.
 
FOCA MONACA: criticamente in pericolo
Considerata “criticamente in pericolo”, con un declino continuo dovuto all'impatto con i sistemi di pesca, persecuzione diretta e disturbo umano, nell’area europea la foca monaca conta una popolazione estremamente ridotta, pari a meno di 250 individui maturi. Nella regione c'è solo una popolazione riproduttiva e si ritiene che tutti gli individui appartengano alla medesima popolazione. Sono sporadici gli avvistamenti nei mari italiani.
 
LINCE: in pericolo
La popolazione alpina della lince, un totale di 120 individui, è considerata “in pericolo” con una particolare criticità nelle Alpi orientali (nel resto d’Europa invece la situazione è meno preoccupante).
 
LONTRA: quasi in pericolo, ma critica in Italia
Dopo una serie di periodi di declino negli anni passati, la lontra è oggi classificata con un basso fattore di rischio in Europa (molto peggiore la situazione italiana), ma se si bloccassero o riducessero le azioni di conservazione, si calcola che in circa 12 anni la specie potrebbe subire un declino del 30%.
 
LUPO: vulnerabile
Anche il lupo in Europa desta scarsa preoccupazione. In Italia, invece, la popolazione di lupi è stimata intorno ai 500-800 individui distribuiti lungo l’Appennino. Nonostante il recente aumento del numero di esemplari e del loro areale, il lupo italiano è ancora minacciato dalla mano dell’uomo e sebbene non sia considerato strettamente “in pericolo” il suo stato può facilmente ritornare critico.
 
CAMOSCIO D’ABRUZZO: vulnerabile, grazie a programmi di riproduzione e reintroduzioni
Data la popolazione molto ristretta e l’areale localizzato, il camoscio d’Abruzzo oggi è considerato specie “vulnerabile”. Nel 1996 era “in pericolo”, ma grazie a una stretta protezione e ai programmi di riproduzione in cattività e reintroduzione, è attualmente in via di miglioramento. Sono comunque ancora necessarie strette misure di tutela per garantirne la conservazione a lungo termine.
 
GATTO SELVATICO: quasi in pericolo, meno bene la subpopolazione italiana
In Europa, il gatto selvatico non desta eccessiva preoccupazione, ma alcune subpopolazioni isolate come quella italiana (oltre che in Francia/Germania e in alcune isole del Mediterraneo), fronteggiano un livello di minaccia maggiore della specie intesa come entità unica.
 
 
Il WWF lavora in stretta collaborazione con l’IUCN in tutto il mondo, attraverso interventi sul campo e fornendo supporto tecnico ed economico a diversi gruppi di esperti della Species Survival Commission IUCN.
 
* Le categorie di minaccia della Lista Rossa IUCN sono le seguenti, in ordine decrescente di minaccia:
- estinto o estinto in natura
* - Criticamente in pericolo, In pericolo e Vulnerabile: specie minacciate da estinzione a livello globale
* - Quasi in pericolo: specie vicine alla soglia di “minacciato” o che sarebbero minacciate in assenza di specifici programmi di conservazione
* - Scarsa Preoccupazione: specie con basso rischio di estinzione
* - Dati insufficienti: nessuna categoria per insufficienza di dati
 
 

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AmbienteNews
Inviato il 10/10/2008 16.10.00
  IL PARCO REGIONALE DEI MONTI PICENTINI - AMBISCE AL TURISMO ORGANIZZATO
 
Ottobre 2008 – Il Parco Regionale dei Monti Picentini partecipa per la prima volta come espositore alla prossima edizione del TTI alla Fiera di Rimini, dal 24 al 25 ottobre.
Il Parco, istituito nel 1993, occupa una superficie di 65.000 ettari, si trova tra la provincia di Salerno e quella di Avellino e racchiude una vasta area montuosa che comprende i picchi del Terminio, della Felascosa, della Raiamagra, del Calvello, del Cervialto, del Polveracchio, del Raia, del Nai, della Monna e del Costa calda. Il Parco ospita la più rigogliosa distesa forestale e il più grande serbatoio d’acqua del Sud Italia.
Il Parco Regionale dei Monti Picentini si sta strutturando per diventare meta di escursionisti e di turisti che desiderano visitarlo e scoprire le caratteristiche del luogo e dei comuni limitrofi.
 
“Abbiamo intenzione di presentare il Parco agli operatori turistici italiani incoming e a quelli stranieri presenti al TTI – ha dichiarato Deborah Repaci, esperta di marketing turistico incoming del Parco – in quanto il primo passo che vogliamo fare è quello di promuovere l’inserimento del Parco nei circuiti turistici che toccano la Campania. Possiamo offrire due tipologie di itinerari, una maggiormente sportiva legata alla possibilità di organizzare trekking ed escursioni a piedi ma anche in mountain bike, la seconda alla ricca e varia enogastronomia che ne caratterizza il territorio. Stiamo mettendo a punto un progetto di marketing territoriale che consenta a quest’area di sviluppare una rete di relazioni con tutti gli attori del settore turismo, pubblici e privati, al fine di valorizzarne gli aspetti ambientali, culturali, storici e naturalistici.
Una delle iniziative che abbiamo intrapreso è stata quella della firma del Patto di Gemellaggio, Collaborazione e amicizia tra il Parco Regionale dei Monti Picentini e il Lycksele Djupark di Lycksele, in Svezia, grazie al quale abbiamo posto le basi per una cooperazione negli ambiti di sul Lupo. Infatti, sia il lupo italiano sia quello svedese sono a rischio di estinzione per una serie di motivi, come la vicinanza territoriale dei parchi alle aree abitate, l’adattamento del lupo ai cambiamenti climatici recenti, che influisce sui cambiamenti nelle abitudini. Non solo, l’esperienza maturata dal Parco svedese nell’ambito della promozione del turismo come strumento di valorizzazione territoriale sarà fondamentale anche per la promozione del Parco Regionale dei Monti Picentini. A metà ottobre è previsto il park twinning con il Parco Etosha che si trova in Namibia: il filo conduttore del gemellaggio tra questi due parchi è l’ecoturismo e l’impatto dei cambiamenti geoclimatici sulle risorse idriche” conclude
Repaci.
 
Lo stand al TTI si trova al Padiglione A7 numero 123 e sarà caratterizzato dalla presenza di simpatici cuccioli di alaskan malamute, in rappresentanza del lupo. Inoltre, proprio al fine di presentare agli operatori partecipanti le caratteristiche del prodotto, venerdì 24 ottobre alle ore 13:00 presso la sala Diotellevi 1 si terrà una presentazione dal titolo “Dalla Svezia alla Namibia: il Parco dei Monti Picentini”. Tra i relatori, Sabino Aquino, Presidente del Parco, Deborah Repaci, esperta di Destination Management, Johan Cavallini, Direttore Italia VisitSweden e Davide Bomben, Direttore Marketing del Diamante, operatore del Consorzio Quality Group e presidente dell’Associazione Italiana Esperti d’Africa.
 
“Tante sono le motivazioni per visitare il Parco Regionale dei Monti Picentini – precisa Deborah Repaci –. Qualche esempio? Le grotte di San Michele di Olevano sul Tusciano, raggiungibili soltanto a piedi, uniche in Europa perché al loro interno ci sono 5 cappelle, due delle quali affrescate, "incorniciate" da stalattiti e stalagmiti; Giffoni, dove si svolge ogni anno il Giffoni Film Festival. La zona offre inoltre l’opportunità di soggiornare in alberghi diffusi nei comuni di Castalvetere, di Calabritto, di Volturara, di Sieti anche definito "Paese Albergo": si tratta di borghi antichi diventati alberghi dove le piccole case del borgo oggi sono le stanze dell'albergo, il bar del borgo è la sala colazione e così via.”
 
PROFILO DELL’AREA
Il parco ospita un patrimonio faunistico ricco di mammiferi, roditori, uccelli e rettili. Tra i mammiferi troviamo il lupo, animale in via di estinzione e specie protetta, la lince, la volpe e il gatto selvatico la cui presenza è segno evidente dell’integrità dell’ambiente boschivo. Tra i rettili troviamo il biacco, il cervone e tra le vipere, l’aspide, mentre i roditori sono ben rappresentati dal moscardino e dal ghiro. L’avifauna conta numerose specie di uccelli tra cui il picchio nero, il gufo, il falco pellegrino e la maestosa aquila reale che si avvista in quota. Nel parco hanno sede le oasi del WWF del Monte Polveracchio, della Valle della Caccia e dell’Accellica.
I borghi che si trovano nell’area sono i seguenti. In Provincia di Avellino, 17 comuni: Bagnoli Irpino, Calabritto, Caposele, Castelvetere sul Calore, Chiusano San Domenico, Lioni, Montella, Montemarano, Montoro Superiore, Nusco, Santa Lucia di Serino, Santo Stefano del Sole, Senerchia, Serino, Solofra, Sorbo Serpico, Volturara Irpina. In Provincia di Salerno sono 13 i comuni: Acerno, Calvanico, Campagna, Castiglione del Genovesi, Eboli, Fisciano, Giffoni Sei Casali, Giffoni valle Piana, Montecorvino Rovella, Olevano Sul Tusciano, Oliveto Citra, San Cipriano Picentino e San Mango Piemonte.
 
Il territorio è definito il “serbatoio d’acqua” del sud Italia: un ambiente fatto di colline ricoperte di macchia mediterranea, flora lussureggiante ideale per il trekking, valli e grotte di straordinaria bellezza.
 
Tutto, nella zona dei Picentini, invita il turista ad apprezzare i ritmi naturali, e l’intenso legame tra ambiente e prodotti tipici, rispetto del territorio e tradizione.
Luogo di vacanza ideale per chi ama il turismo enogastronomico, di cui i borghi dei Monti Picentini rappresentano uno dei maggiori esponenti di tutta la provincia di Salerno: carne pregiata, salumi, formaggi, ma soprattutto castagne, nocciole, funghi e tartufi, sono i protagonisti dei piatti tradizionali picentini, che possono essere gustati nei numerosi ristoranti della zona ma anche nel corso delle numerose sagre che vengono organizzate per promuovere le prelibatezze del territorio.
 
 
Castagne di Montella e nocciole di Giffoni, questi due prodotti basterebbero, da soli, per definire l’area dei Picentini interessante dal punto di vista gastronomico. Ma c’è ben altro. In quest’area, storicamente poco popolata, è sopravvissuta una pastorizia estensiva che si concretizza, nei due versanti del parco, in produzioni casearie di assoluto pregio: sopra tutte, mozzarelle di bufala, sul lato salernitano, e caciocavallo, sia Silano che Podolico, principalmente sul lato avellinese. Da menzionare anche la tradizione del formaggio pecorino che si perpetua nella zona di Bagnoli Irpino e Montella, legata all’allevamento della popolazione autoctona di pecore Bagnolesi. Accanto alla pastorizia si segnala un’attività di frutticoltura, per ora solo a livello familiare, che ha nelle varietà tipiche campane il suo punto di forza. La pera Spadona estiva, dalla forma allungata e dalla buccia color verde chiaro, è coltivata sui terreni collinari orientali dei Monti Picentini. Consumata prevalentemente fresca è
ottima anche per la produzione di sciroppi, gelatine e confetture. Recentemente ha ottenuto la Igp la mela Annurca, una varietà campana pregiata coltivata anche nel territorio del parco. Già nota agli antichi e citata quale Mela Orcula da Plinio il Vecchio, la mela Annurca dopo la raccolta viene posta su giacigli di legno per un paio di mesi: inizia così il periodo di maturazione o “arrossamento” al termine del quale le mele hanno raggiunto la colorazione rossa e il giusto equilibrio tra il dolce e l’acidulo che le caratterizza. Durante la permanenza nei melai le Annurche vengono girate e selezionate. Se la stagione è calda, per evitare che possano danneggiarsi, si coprono con frasche di castagno. La sera sono innaffiate perché non perdano buona parte dell’acqua contenuta nella polpa.
L’area dei Monti Picentini comprende zone geografiche di notevole importanza dal punto di vista vitivinicolo. Appartengono alla Doc Fiano di Avellino i comuni di Santo Stefano del Sole, Sorbo Serpico e Santa Lucia di Serino, mentre alla Docg Taurasi quelli di Castelvetere sul Calore, Montemarano, San Mango sul Calore.
Tutti questi elementi non sarebbero però valorizzati senza un adeguato sviluppo di accoglienza dei flussi turistici: piccoli alberghi, aziende agrituristiche, bed and breackfast sparsi per tutti i borghi dei Picentini, offrono tutto l’anno genuina ospitalità, efficienza e servizi mirati a riscoprire i sapori e i profumi della vita semplice di campagna.
 

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NewsAmbiente
Inviato il 18/09/2008 17.17.11
  mercoledì 17 settembre 2008
RITORNA L'ORSO IN LUCANIA, QUESTA VOLTA AVVISTATO A LAURENZANA
Dopo il clamore suscitato alcuni mesi fa, un altro esemplare di orso è stato avvistato all'interno del Parco della Val D'Agri, precisamente nel territorio di Laurenzana in Val Camastra.
 
"Un agricoltore di Laurenzana, Rocco Dianò, riferisce di aver visto e riconosciuto un orso di media taglia aggirarsi in un terreno dove poi sono state ritrovate tre pecore sbranate e un montone morto.
Il Ten. Giuseppe Di Bello della Polizia provinciale ritiene verosimile la presenza dell'orso in un area dove sono stati rilasciati i cervi tenuti in precedenza presso l'area faunistica di Fossa Cupa pur non confermando alcuna ipotesi sulla sua presenza sui monti dell'Appennino Lucano." (Tratto da Notiziedaiparchi).
 
La notizia risale al 12 Settembre e per ora non è stata ripresa da altri organi di stampa, ma come per gli avvistamenti di Febbraio la notizia è assolutamente verosimile. Speriamo soltanto che questa volta il CFS si attivi velocemente per risolvere il caso. Continuerò comunque a seguire la vicenda con molta attenzione...
 
(FONTE: Notizie dai Parchi)

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NewsAmbiente
Inviato il 08/09/2008 16.17.47
   
 
Nusco - Il Parco regionale dei Monti Picentini per le sue peculiarità orografiche ed idrogeologiche rappresenta un serbatoio di biodiversità di primaria importanza nella definizione della connettività ecologica dell’intero meridione italiano. Le varietà di ambienti ed ecotipi presenti offre riparo e siti di riproduzione ad un elevatissimo numero di specie animali, stanziali e transienti. In un’ottica di monitoraggio e gestione del bene ambientale, è di primaria importanza verificare e quantizzare la presenza di quelle specie che si trovano all’apice della catena alimentare, in quanto elementi altamente indicativi dello status conservazionistico del territorio. Tra le specie a tutela integrale in base a direttive (92/43/CEE “Direttiva Habitat” e linee guida comunitarie (Red List IUCBN) presenti nel territorio del Parco vi è il lupo (Canis Lupus). Pertanto, nell’ambito delle azioni programmate nel progetto denominato “Natura e Sviluppo del Parco regionale dei Monti Picentini” si è programmata una cooperazione
per informazione, ricerca e monitoraggio finalizzata a migliorare le conoscenze sul lupo, la coabitazione dell’areale del Parco dei Picentini fra Lupo ed Uomo, la promozione del turismo in queste zone come strumento di valorizzazione territoriale. Per tale finalità si è avviata una collaborazione scientifica attraverso un gemellaggio tra l’Ente Parco dei Monti Picentini ed il Parco di Lycksele nella Svezia settentrionale. Il rapporto di collaborazione prevede tra l’altro: il monitoraggio delle principali componenti ambientali e zoolgiche; la elaborazione di un progetto congiunto per la realizzazione di una banca dati georeferenziata mediante localizzatori degli esemplari liberi in natura presenti nel Parco regionale italiano e nelle aree limitrofe al Parco e nella zona del Westerbotten; l’ampliamento delle attuali conoscenze sulle principali caratteristiche comportamentali dei lupi già rilevate e studiate presso il Parco di Lycksele; la definizione delle principali caratteristiche comuni delle due specie e
gerarchizzazione dei rispettivi livello di rischio e vulnerabilità; l’individuazione delle zone da sottoporre prioritariamente a specifico monitoraggio; la definizione e il monitoraggio dell’impatto dell’attività umana nella zona; la possibilità di ricaduta economica relativa all’interesse rilevato dal turismo nei confronti delle specie e rischio d’estinzione come il lupo ed infine la definizione di un progetto turistico comune di scambio di informazioni e banche dati fra i due parchi. Il protocollo, firmato il 26 Agosto nel Parco di Lycksele dai due presidenti: Sabino Aquino per il Parco dei Monti Picentini e Irere Sjogren per il Parco di Lycksele avrà durata triennale. Nell’ambito dei vari incontri e sopralluoghi la delegazione del Parco regionale dei Monti Picentini guidata dal presidente Aquino e composta dal consigliere della Giunta Luigi De Lisio e dal responsabile amministrativo dell’Ente Dario Dello Buono ha avuto modo di conoscere le particolarità dell’area protetta svedese. Dal pubblico dibattito
svoltosi nella sede del Parco di Lycksele, il presidente Aquino ha svolto una interessante ed articolata relazione che partendo dalla esperienza fatta sulla base dei finanziamenti POR 2000-2006 ha esplicitato la programmazione messa in cantiere dall’Ente Parco per una corretta e razionale utilizzazione dei fondi comunitari che saranno messi a disposizione delle are protette per il periodo 2007-2013. Aquino ha anche riferito sui finanziamenti di progetti attraverso i canali previsti da “Interg” (programma tra aree protette regionali europee) e dal “Docup Obiettivo 2” (Documento unico di programmazione) e con l’ausilio di una cospicua documentazione fotografica ha illustrato agli svedesi le caratteristiche naturali paesaggistiche ed il patrimonio culturale presenti nel comprensorio dei monti Picentini.
 
(sabato 6 settembre 2008 alle 12.22)
 

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Ambientenews
Inviato il 07/09/2008 21.29.13
  Intesa per salvare il lupo irpino in Svezia
 
Salvare il lupo irpino dall'estinzione. L'obiettivo è alla base di un gemellaggio siglato in Svezia dal presidente del parco dei Monti Picentini, Sabino Aquino, e dalla collega Irere Sjogren del Parco di Lycksele. Nella Svezia settentrionale, infatti, il canis lupus è un animale in via d'estinzione a causa della selvaggia caccia scoppiata contro l'esemplare dalle origini irpine che, in paesi come la Svezia, la Lapponia o la Finlandia, è diventato una vera e propria disperazione per gli allevatori ed i proprietari di renne, vere vittime dei predatori. Non a caso per fronteggiare l'emergenza, nei mesi scorsi, in Finlandia il governo è perfino intervenuto con un programma di abbattimento che ha scatenato le ire di Bruxelles. Un contrasto inevitabile se si pensa che per le direttive comunitarie il «canis lupus lupus» è una specie in pericolo sulla quale vige il più assoluto divieto di caccia. Ecco perchè, nell'ambito delle azioni del progetto "Natura e Sviluppo del Parco Regionale dei Monti Picentini", è stata
avviata una collaborazione tra i due parchi benedetta dalla Comunità Europea che prevede tra l'altro il monitoraggio delle principali componenti ambientali e zoologiche; l'elaborazione di un progetto congiunto per la realizzazione di una banca dati. ma.in.
 
 

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Ambiente
Inviato il 07/08/2008 15.33.17
  Articolo pubblicato su la "Sorgente"
 
Primi risultati in materia ambientale nel Comune di Caposele
 
Anche se sono trascorsi soltanto pochi mesi dall’insediamento della nuova Amministrazione, posso definire questa mia limitata esperienza: interessante, impegnativa ed appassionante.
È ancora troppo presto per fare il punto sull’attuazione del programma proposto agli elettori nel corso della campagna elettorale, ma alcuni importanti obiettivi già sono stati raggiunti per quanto riguarda le deleghe di mia competenza.
La prima questione che ho voluto e dovuto risolvere, la quale si protraeva irrisolta dal 2005, ha riguardato lo smaltimento dei rifiuti speciali che erano localizzati in contrada Fornaci nei pressi dello svincolo della strada a scorrimento veloce.
Tali rifiuti, che la legge definisce speciali, si erano prodotti a seguito dell’incendio di alcuni capannoni e dei beni in esso contenuti. La loro rimozione, il trasporto e lo smaltimento dovevano essere effettuati da apposita ditta specializzata e a tal fine autorizzata.
La curatela fallimentare della ditta M. G., non potendo far fronte alle spese di rimozione, ha invitato più volte il Comune di Caposele, in persona del sindaco pro-tempore, a farsi carico dei costi di smaltimento, così come previsto dalla normativa di riferimento, per un importo stimato in € 27.385,97 per poi recuperare tali somme mediante insinuazione al passivo fallimentare.
Non avendo il Comune di Caposele voluto anticipare tali somme per poi recuperarle (e se recuperarle), lo stato dei luoghi era rimasto in condizioni tali da costituire un potenziale rischio per la salute dei cittadini.
Questo stato di cose è rimasto tale (dal 2005) fino all’insediamento della nuova Amministrazione, quando in qualità di assessore in materia ho instaurato un costante e proficuo rapporto con la curatela fallimentare. Il risultato è stato la rimozione dei rifiuti speciali in questione ed il costo che il Comune ha dovuto sopportare, a fronte dei 27.385,97 euro preventivati, è stato pari a ZERO.
Anche l’area su cui dopo il terremoto furono allocate le scuole elementari nei pressi di piazza Sanità è stata bonificata con costi irrisori dai rifiuti speciali derivanti dall’incendio che tempo addietro aveva interessato i “prefabbricati norvegesi”.
In questo breve periodo di amministrazione un altro servizio che l’assessorato alle politiche ambientali ha reso ai cittadini è stato quello di far svolgere presso la sede del Comune di Caposele gli esami per l’abilitazione al rilascio dei tesserini (esami sostenuti in due sessioni) per la raccolta e la commercializzazione dei funghi. Normalmente questi esami si sarebbero dovuti sostenere presso la sede della Comunità Montana Terminio-Cervialto in Montella. Di notevole importanza, ai fini della sensibilizzazione della gente al rispetto dell’ambiente, è stato il seminario-convegno, che è stato organizzato presso l’aula polifunzionale in occasione della prima seduta di esami. A questo convegno hanno partecipato esperti in materia e il Procuratore della Repubblica di S.Angelo dei Lombardi, il quale ha sottolineato che i primi difensori del territorio, della natura e dell’ambiente dobbiamo essere proprio noi cittadini.
Procedendo nell’opera di sensibilizzazione verso le problematiche ambientali, questo Assessorato ha proceduto anche all’istallazione di tabelle segnaletiche in punti critici oggetto di abbandono di rifiuti ingombranti ed inquinanti. Nonostante la presenza dell’isola ecologica in località Petrito, alcuni cittadini, poco attenti ed incurante dei danni che producono si ostinano ad abbandonare rifiuti ingombranti ed anche pericolosi in montagna, in mezzo ai boschi. Così facendo questi cattivi cittadini deturpano l’ambiente, inquinano le falde acquifere e creano pericolo per il centro abitato.
Il pascolo è un’ altra questione molto spinosa che, sebbene interessi da molti anni il nostro territorio, non è stata finora risolta. Anche verso questo problema l’Assessorato alle politiche ambientali ha rivolto la sua attenzione, cercando di far rispettare le regole esistenti. In tal senso, ad alcuni allevatori non sono state concesse le necessarie autorizzazioni all’esercizio dell’attività ed è stato disposto il pattugliamento del territorio montano da parte della Polizia Municipale con l’ausilio del Corpo Forestale dello Stato.
Sempre in merito alle iniziative avviate in materia di rispetto dell’ambiente, bisogna aggiungere anche quella che ha previsto il coinvolgimento dei ragazzi per renderli consapevoli di una maggiore sensibilizzazione verso la natura. A tal fine, nell’ambito dell’educazione ambientale, a fine maggio le locali scuole hanno visitato l’Osservatorio della Biodiversità in Nusco, che si occupa del monitoraggio diretto alla conservazione della flora e della fauna presenti sul territorio. In questa struttura i ragazzi hanno potuto visitare alcune specie di piante endogene in via d’estinzione ed una notevole varietà di animali imbalsamati provenienti dai monti irpini.
A tutto questo, è doveroso, altresì, che si aggiunga il costante impegno di tutta l’Amministrazione per il contenimento della spesa in termini di sprechi attraverso una razionale gestione della cosa pubblica. La pesante eredità lasciataci dalle amministrazioni passate inevitabilmente condiziona il nostro lavoro e rende più difficile il conseguimento degli obiettivi del nostro programma.
Concludo questo scritto ricordando che, per migliorare le condizioni in cui versa il nostro Comune, il territorio e l’ambiente, occorre, necessariamente, oltre ad una buona politica amministrativa, anche e principalmente la partecipazione attiva di tutta la cittadinanza con l’assunzione di comportamenti virtuosi.
Ogni singola persona, come membro della stessa comunità, deve amare e far rispettare un territorio che tanto ci ha dato e tanto ci dà in termini di risorse naturali. Ma spesso accade che alcuni, per il loro senso civico poco sviluppato, danneggino con il loro comportamento arrogante ed egoista tutti noi attraverso lo sfruttamento irrazionale delle risorse naturali, quando sarebbe più utile per tutti preservarle per continuare a goderne nel futuro. Occorre, per questi motivi, essere custodi gelosi del nostro patrimonio naturale.
 
Assessore all'Ambiente
Angelo Ceres
 
 
 
 
 
 
 

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AmbienteNews
Inviato il 07/06/2008 15.25.51
  La carica dei trenta a caccia di rifiuti lungo l’Ofanto
Trenta giovani trenta di Teora hanno fatto un lavoro egregio che va oltre una cronaca locale. Alla fine d’una iniziativa passata sotto il titolo di “settimana ecologica”, hanno pazientemente trovato sufficienti indizi per autorizzare l’idea che l’Alta Irpinia possa essere una sorta di “terra di nessuno” e per questo presa di mira dalla delinquenza che ingrassa con lo smistamento di rifiuti, anche tossici.
Diremo subito cosa è successo, ma intanto - e per contestualizzare i fatti di Teora- debbono risuonare forti come campane d’allarme annunciate, le parole di Antonio Guerriero procuratore generale della Repubblica di S.Angelo dei Lombardi; quelle pronunciate a Caposele a proposito di ambiente ( e da noi pubblicate), dove Guerriero ammonì: “Avevate splendidi boschi, terre presidiate da casali produttivi...e ora andate per funghi scoprendo lavatrici, pneumatici e rifiuti d’ ogni genere...Attenti..!”. Parole di un paio di settimane fa, ma che acquistano oggi valore profetico dal momento che proprio nelle ultime ore, sia la più generale denuncia del presidente Napolitano, sia il ministro all’Ambiente Prestigiacomo, sia il rapporto Lega Ambiente 2008 divulgato, spingono a credere che non solo i reati dei rifiuti ma anche quelli contro l’ambiente possano finire nel mirino della magistratura penale.
Teora dunque.
In controtendenza con l’incuria e il lassismo del Comune nei confronti degli alberi abbandonati da 7 mesi e infine “capitozzati” (e rimangono ancora intrappolati i Tigli fra cemento e manto stradale sulla via Appia alta del Comune) di cui abbiamo ampiamente parlato e di cui diremo gli sviluppi compreso l’intervento della Comunità Montana, trenta giovani di Teora (quelli del Forum) si sono autonomamente rimboccati le maniche e in una giornata hanno scavato e scovato fra l’erba alta e i boschi di Teora e nei pressi dei fiumi Fiunicello e Ofanto.
Il racconto corredato da documenti fotografici testimoniano l’ammonimento del dottor Guerriero.
“Lavatrici..frigoriferi..cucine, cucine industriali, centinaia di pneumatici, congelatori, televisori, tubi catodici....”
 
Se la giornata ecologica sintetizza i fatti oggettivi, l’analisi di De Rogatis, Gervasio, Casciano & C. sul ritrovamento di tanti rifiuti ingombranti ( e tossici) rivela ineludibile, un “vero e proprio delinquenziale progetto-meccanismo di smistamento di rifiuti operato nella zona Altirpina, soprattutto dove minori sono gli osservatori”. Le testimonianze sul fenomeno non mancano Su eventuali controlli del Comune, i cui vertici hanno comunque e come sempre “celebrato” dai microfoni, il lavoro del Forum, mancano notizie.
Si hanno notizie invece della semina compiuta dai gruppi del Forum contestualmente alla settimana ecologica, “dedicata-se può passare come chiede Gerardo Gervasio-al prof. Antonio Lardieri, recentemente scomparso, e che fu il primo a organizzare le giornate ecologiche in tempi non sospetti...”. ( Fatto. La persona fu veramente speciale e non solo su questo fronte. ndr)
Giovani, ma già seminatori quelli del Forum, perché hanno pensato di nominare “protagonisti” bambini e ragazzi/e delle elementari e delle medie. Per farlo si sono rivolti al prof. Aldo Porreca che ha disposto: tema ambiente e stile libero. A parte le premiazioni per Angelina Donatiello, Annalaura Zarra, Giusy Cespucci e Saverio Zarra (elementari); e Francesco Marzullo, Felice Zarra, Jawod Nazhi e Ivan Donatiello (medie), quel che serve ricordare è che “Tutti hanno mostrato-dice Porreca-una particolare se non speciale sensibilità a fenomeni e fatti assolutamente attualissimi. Mostrato cioè riflessione e attenzione alle notizie dei mass-media sui rifiuti della Campania, la questione dell’acqua, generale attenzione al verde e alle questioni che noi più adulti definiremmo ecologiche”. Si sofferma, Porreca, sulla realizzazione dei disegni, che accanto alla scala dei grigi di alcuni lavori, sono esplosi mille colori (verde soprattutto) per definire, giudicare e indicare l’ambiente preferito (verde come Verde
Irpinia) Sottolineato dal giudice del Foruma, il lavoro d’un adolescente del Marocco, che rappresentando un particolare d’una antica fontana di Teora, ha inteso ( secondo Porreca) riassumere la grave questione dell’acqua nel suo paese d’origine e quella più grave di tanti altri paesi del mondo.
Se sul piano della cronaca c’è da registrare una targhetta su un alberello (fra i tanti) in omaggio alla legge 1992 e relativi, soliti discorsi celebrativi degli immancabili vertici amministrativi, rimane da registrare che niente ancora è stato fatto dal Comune, per liberare il filare di Tigli intrappolati da cemento e manto stradale sull’alta via Appia del paese.
Il Forum ha chiuso la sua settimana ecologica con una visita allo “zoo safari” di Fasano. Tutti entusiasti, perché niente “gabbie” per gli animali. Un commento di gigante-presidente De Rogatis: “Ci stavamo orientando per una visita all’estero...e avremmo commesso un grave errore: anche al Sud d’Europa, a Fasano, abbiamo saputo che i naturalisti non mancano, anzi...!”.
E ora, dopo questa iniziativa? “Vedremo di metter su un osservatorio-conclude il futuro sociologo Gervasio- per comprendere meglio come -se non addirittura chi- va seminando rifiuti tossici da queste parti. Non promettiamo nulla, ma faremo la nostra parte”. Bene: considerato che in questa parte di Teora si può discutere anche di Platone, del pragmatismo di Aristotele, del secolo dell’Illuminismo e del contratto sociale di Rousseau...e di Ferrarotti, senza dover spiegare continuamente di cosa di sta parlando, questo Forum di uomini-giovani vola per i fatti suoi e in autonomia intellettuale: quindi c’è da crederci senza dubbi. Lo stesso prof. Vittorino Andreoli che ha scritto il più formidabile libro-denuncia (Giovani) su precedenti generazioni, rimarrebbe di stucco. Avanti così: comunque sia il mondo che ci circonda, domani ma già oggi, siete inevitabilmente voi con tutti i problemi che avrete davanti. Tanto è vero che Nizam (Aden Arabia) sostiene “Non permetto che nessuno dica che a diciott’anni anni si è in
un’età felice”. E par vero così !

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NewsAmbiente
Inviato il 27/05/2008 15.50.56
  IL NUCLEARE HA BRUCIATO IL 90% DELLE RISORSE DESTINATE ALLA RICERCA NEL CAMPO DELLE RINNOVABILI, PER PRODURRE SOLO IL 6,2% DELL'ENERGIA MONDIALE.
 
Il Wwf contro la proposta del ministro dello Sviluppo economico Scajola di costruire in Italia centrali nucleari. Che – spiega l’associazione ambientalista – è motivata sulla base di argomentazioni che sembrano ignorare la realtà dei dati riguardanti questa fonte energetica.
 
Non è vero – dice il Wwf - che il resto del mondo fa un uso massiccio di questa fonte in quanto, secondo i dati dell 'International Energy Agency (IEA), nel 2005 le 341 centrali nucleari esistenti nel mondo coprivano appena il 6,2 per cento dell'energia primaria utilizzata, dando quindi un contributo del tutto marginale al fabbisogno energetico mondiale.
 
A fronte di un contributo mondiale limitato e ancora inferiore agli apporti energetici dell'idroelettrico, la ricerca per l'energia nucleare ha bruciato il 90 per cento delle spese di ricerca destinate alle fonti energetiche alternative ai combustibili fossili. La stessa cifra orientata sulle fonti rinnovabili e sull'efficienza energetica avrebbe permesso una maggiore emancipazione dalle fonti fossili.
 
La stessa Iea non prevede alcuna crescita di tale contributo per i prossimi 30 anni, anche perché le riserve di uranio possono consentire ancora pochi decenni di alimentazione delle centrali esistenti.
 
Inoltre le centrali nucleari producono solo elettricità, che rappresenta solo il 15 per cento degli usi finali, mentre il restante 85 per cento è costituito da calore per riscaldamento e processi industriali e da carburanti per i trasporti ai quali il nucleare non può dare nessun contributo.
 
Non ci sono dati per affermare, come fa il ministro, che l'elettricità prodotta dalle centrali nucleari sia meno costosa in quanto nessuno è ancora in grado di valutare compiutamente costi di smantellamento delle centrali a fine vita e la gestione finale delle scorie, che rappresentano le fasi più onerose di questo tipo di produzione energetica. “Non si può dire che una cosa costa poco – ironizza il Wwf - solo perché il conto salato deve ancora arrivare.
 
Quando un operatore sviluppa una campo eolico deve garantire il ripristino del territorio alla scadenza della concessione, lo stesso non può essere fatto nel caso di realizzazione di centrali nucleari dal momento che nessuno potrebbe fornire una simile garanzia.
 
Non è vero che questa energia ridurrebbe la nostra dipendenza energetica dall'estero in quanto non possediamo miniere di uranio ed inoltre le centrali italiane si appoggerebbero alla filiera francese per tutte le operazioni necessarie del ciclo del combustibile, a monte ed a valle della centrale, operazioni anch'esse molto onerose.
 
L'energia nucleare non fornisce la soluzione agli attuali problemi di approvvigionamento energetico globale. È responsabilità dei paesi economicamente avanzati proporre tecnologie esportabili nel resto del mondo. Il nucleare non lo è per gli evidenti legami con l'industria bellica e la terrificante proliferazione di scorie radioattive nel pianeta.
 
Le scorie nucleari rimangono attive per oltre 500 generazioni. L'energia nucleare è in assoluto quella che negli ultimi 60 anni ha ricevuto le maggiori sovvenzioni pubbliche, ed ancor oggi riceve la maggioranza degli investimenti mondiali (ed anche italiani) per ricerca e sviluppo in campo energetico.
 
Nonostante ciò, in 60 anni non ha saputo risolvere il problema basilare di qualsiasi produzione industriale: la gestione degli scarti e lo smantellamento degli impianti. Visto poi il contributo modesto fornito al fabbisogno energetico mondiale, possiamo ben dire che si tratta dei numeri di un fallimento che ci dovrebbero far riflettere attentamente prima di lanciarci in una ennesima avventura fallimentare.
 
Il Wwf inoltre mette in evidenza che catalizzare il dibattito sul nucleare vuol dire ignorare, ancora, le grandi sfide che il nostro Paese ha davanti. Prepararsi al Mondo a Zero Carbonio oggi è un'esigenza economica, di innovazione e competitività, oltre che ambientale. Se la tanto attesa e annunciata Conferenza su Energia e Ambiente dovesse essere solo una consultazione sul nucleare sarebbe un ulteriore, davvero enorme fallimento.
 
Ripetere l'esperienza nucleare in Italia (chiusa da un referendum nel 1987) rischia di ostacolare risorse economiche e capacità professionali dalle vere soluzioni ai problemi energetici ed ai problemi ambientali legati ai cambiamenti climatici. I tempi di realizzazione di una nuova filiera del nucleare sono lunghissimi a confronto con le potenzialità di sviluppo di tecnologie alternative. L'apporto energetico sarebbe altrettanto irrisorio.
 
(Fonte: Wwf)
 

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AmbienteNews
Inviato il 17/05/2008 15.53.07
  Dopo aver sostenuto l'esame di abilitazione per la raccolta dei funghi, alle 18,45 è iniziato il convegno.
Da tale dibattito è emersa la difficoltà dell'interpretazione e dell'applicazione di tale legge. Tale momento, però, è servito anche per fare un quadro più ampio sulle problematiche ambientali. Il Procuratore della Repubblica di S.Angelo dei Lombardi Dott. Antonio Guerriero dopo aver lodato tale iniziativa ringraziando l'assessore all'ambiente del comune di Caposele, ha rimarcato le diffocoltà che emergono da tale legge ma ha soprattutto spronato ed invitato, per una maggiore sensibilizzazione verso la tutela dell'ambiente, gli stessi raccoglitori di funghi e tartufi ma anche tutta la popolazione di Caposele.
 

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AmbienteNews
Inviato il 17/05/2008 09.44.55
  L'orsa di Lecce non è morta avvelenata
 
L'orsa trovata morta la scorsa settimana nel comune di Lecce dei Marsi non è stata avvelenata. Lo ha dichiarato Enzo Caporale direttore dell'Istituto Zooprofilattico di Abruzzo e Molise. Tutti gli esami effettuati sul corpo sono stati negativi «tranne rare tracce di un insetticida molto usato nella zona, ma assolutamente nella norma, e non letale», ha confermato Caporale.

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da Buongiorno Campania
Inviato il 16/05/2008 10.38.41
  Giornate di turismo sportivo
Riaprono le grotte del Caliendo
 
Ancora binomio sport-territorio per la Comunità Montana Terminio Cervialto. Il 25 maggio, infatti, si terrà il quarto appuntamento con le Giornate di Turismo Sportivo Escursionistico, promosse dall’ente sovra comunale di Montella Cervialto in collaborazione con il Gruppo Speleologico del Cai (Club Alpino Italiano) di Avellino, nell’ambito del Progetto Integrato “Borgo Terminio Cervialto” e realizzato attraverso il Por Campania 2000-2006, Misura 4.7 “Promozione e marketing turistico” - intervento S001TC15 “Promozione turismo sportivo invernale ed escursionistico”. L'iniziativa è denominata "Nel cuore della terra", e prevede un vero e proprio "viaggio speleologico" all'interno delle Grotte del Caliendo dell’altopiano del Laceno, a Bagnoli Irpino, tra le più importanti e conosciute cavità di tipo carsico della Campania. I partecipanti saranno dotati di caschi con apposita luce a carburo - per evitare danni ai cristalli delle rocce - per l'attraversamento delle grotte.
Le grotte del Caliendo si trovano sull’Altopiano del Laceno (Bagnoli Irpino) dove è situato l’omonimo lago (a 1050 metri sul livelli del mare). Il percorso all’interno delle Grotte attraversa le viscere del Laceno. Le Grotte furono visitate per la prima volta dal muratore Giovanni Rama, che proseguì le esplorazioni sino agli ultimi giorni della sua esistenza. Oggi il tratto percorribile è di circa 3,5 chilometri, ma entro l’anno sarà interamente fruibile. Il percorso si alterna tra ampi corridoi (alti fino a 50 metri), ampie sale, stretti sifoni, gole, salti, laghetti e meandri. Le volte, i pavimenti e le pareti sono ricoperti di stalattiti, stalagmiti, suggestive colate.
15/05/2008

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AmbienteNews
Inviato il 15/05/2008 22.13.00
  VENERDI 16 MAGGIO ALLE ORE 18 PRESSO L'AULA POLIFUNZIONALE
CONVEGNO SULLA RACCOLTA E COMMERCIALIZZAZIONE DEI FUNGHI EPIGEI.
 
INTERVERRANNO:
ASSESSORE ALL'AMBIENTE DEL COMUNE DI CAPOSELE ANGELO CERES
SINDACO DI CALABRITTO G. SIERCHIO
SINDACO DI SENERCHIA A. MAZZONE
FUNZIONARI DELLA COMUNITA' MONTANA G. BRUNO E A. D'ONOFRIO
DIRIGENTE ASL G. MONGELLUZZO
COMANDANTE DEI VIGILI URBANI DI CAPOSELE G. AIELLO
CAPITANO DEI CARABINIERI DELLA COMPAGNIA DI MONTELLA L. SACCONE
COORDINATORE DISTRETTUALE DEL C.F.S. G. CURTO
CONCLUDERA' I LAVORI IL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DI S. ANGELO DEI LOMBARDI
DOTT. ANTONIO GUERRIERO

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NewsAmbiente
Inviato il 10/05/2008 09.23.53
  Rinvenuto un altro orso morto
Notizia del 09/05/2008
 
Stamattina in territorio di Lecce dei Marsi è stata segnalata dal personale del Parco la presenza di una carcassa di orso adulto femmina.
Sul posto si sono recati i Responsabili del Servizio di Sorveglianza e del Servizio Scientifico del Pnalm insieme al Coordinatore del CTA del CFS Luciano Sammarone.
Dai primi rilievi emerge forte il sospetto di morte per avvelenamento.
“Se tale sospetto trovasse conferma – dichiarano il presidente Giuseppe Rossi e il Direttore Vittorio Ducoli -si tratterebbe di un ulteriore inaccettabile atto di sfida al Parco in un momento in cui l’Ente sta recuperando la sua piena operatività in tutti i settori istituzionali; da quello della conservazione a quello della promozione del territorio.”
L’Ente infatti sta lavorando molto al coinvolgimento dei cittadini e degli operatori sulle problematiche del Parco.
Come ad esempio la costituzione delle consulte per le associazioni di categoria, la riapertura del circuito delle strutture di servizio, le iniziative nel campo del turismo, dell’agricoltura e della zootecnia con l’impianto di frutteti ed il pagamento di tutti i danni provocati dalla fauna protetta, sino al mese di marzo del corrente anno.
Iniziative queste che sembrano bene accette dal territorio che in più sedi ha manifestato apprezzamento e disponibilità alla collaborazione.
Il Parco chiederà comunque alle altre Istituzioni competenti un dettagliato monitoraggio del territorio anche in relazione alle frequentazioni umane per stabilire più puntuali misure preventive e repressive.
 
Ufficio Stampa – Comunicato n. 31/2008

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AmbienteNews
Inviato il 07/05/2008 16.56.54
  ENERGIE RINNOVABILI PRODURRANNO QUATTRO VOLTE PIU' ENERGIA DEL NUCLEARE.
 
“Nel periodo 2008-12 la produzione addizionale di elettricità solare ed eolica mondiale, e quindi il contributo alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti di queste tecnologie verdi, dovrebbe essere almeno quattro volte superiore rispetto al contributo aggiuntivo netto del nucleare, considerando anche la chiusure delle vecchie centrali”. È quanto scrive Gianni Silvestrini, direttore scientifico del Kyoto Club, nell’editoriale della newsletter mensile dell’associazione KyotoClubNews.
 
(FONTE: Contoenergia)

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NewsAmbiente
Inviato il 03/05/2008 17.06.52
  Con qualche giorno di ritardo riporto la notizia relativa alle ricerche dell'orso nel Cilento pubblicata nella Sezione Ambiente:
 
Il lavoro dei cinque specialisti alla ricerca delle tracce dell'orso nel territorio di Caggiano si è concluso in quanto non è stata rilevata nessuna traccia». Ad affermarlo, nella mattinata di ieri, è stato Giovanni Polena, direttore dell'Ufficio territoriale per la biodiversità di Castel di Sangro del Corpo Forestale dello Stato, che aveva inviato la "task-force" sulle tracce del presunto plantigrado.Gli uomini sono rientrati ieri notte e hanno relazionato a Polena sull'esito delle ricerche, risultate negative in relazione alla pur vasta gamma di indizi che un orso avrebbe lasciato con la sua presenza. «Condivido pienamente il lavoro svolto dagli specialisti - continua Polena - e la metodologia adottata. Sono contento del fatto che non si sia trattato di un orso bruno marsicano, in quanto ciò avrebbe significato la perdita di un esemplare protetto dal suo nucleo centrale nel cuore del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise». Gli avvistamenti dell'esemplare, un cucciolo del peso di oltre un quintale,
erano state molte negli ultimi giorni. L'animale era stato visto aggirarsi tra Capo La Serra, Valle dei Rumoli e Zemaddea, tra le due gallerie del tratto Caggiano- Isca Panzanelle. Così erano scattate le ricerche, con gli esperti provenienti dal Parco Nazionale di Abruzzo e Molise che avevano provveduto a posizionare speciali trappole per prelevare materiale biologico utile ad individuarne la specie di appartenenza dell'orso.

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Ambientenews
Inviato il 26/12/2007 16.55.48
  E' di qualche giorno fà la decisione del Parco Regionale monti Picentini di istituire presso il nostro Comune di una delle 4 porte del parco. L'obiettivo è quello di avere un punto informazioni sulle bellezze naturali e culturali del parco verso i turisti.

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da CorriereIrpinia.it
Inviato il 05/11/2007 11.35.59
  La suggestione dei paesaggi e dei monti irpini riproposti dalla trasmissione “Linea Verde”
 
 
L’irpinia riscoperta e riproposta ai telespettatori italiani, in tutta la bellezza dei suoi paesaggi, dalla popolare trasmissione televisiva “Linea verde”, andata in onda ieri mattina, su RaiUno.
Le telecamere del programma condotto quest’anno dalla coppia Massimiliano Ossini e Veronica Maya, hanno mostrato come la nostra terra, in questi anni, abbia saputo sviluppare una solida attività imprenditoriale, dando vita ad un comparto agroalimentare tra i più vivaci e produttivi del Paese.
Alla ribalta anche i prodotti tipici e le risorse del nostro territorio, quali i vini Taurasi, il Greco di Tufo e il Fiano di Avellino, tutti e tre rigorosamente “d.o. c. g.”.
Un primato assoluto, l’Irpinia, infatti, è l’unica area italiana ad avere tre vini blasonati in pochi chilometri quadrati. Ma anche i cereali, la frutta, l’olio, i formaggi come il famoso caciocavallo di Montella, i boschi con la raccolta di una castagna di grande qualità, con le relative industrie di trasformazione.
Molteplici i prodotti tipici che hanno goduto della ribalta televisiva, dai torroni di Dentecane, esportati in tutto il mondo, e che rappresentano oggi l’immagine di una nuova Irpinia che vuole riprendersi dal ricordo del tragico sisma del 1980, che sconvolse, 27 anni fa, anche quella ripresa economica che si stava allora avviando. Grande risalto è stato dato, oltre che ai molteplici prodotti enogastronomici del territorio, anche a tutto l’immenso patrimonio artigianale che la nostra provincia racchiude. Incantevoli anche le riprese effettuate dall’elicottero, che hanno svelato l’anima più vera e segreta di un’Irpinia che sta rinascendo proprio in questo particolare momento storico.
Bellissime e di grande impatto emotivo, le riprese dell’altopiano del Laceno che hanno svelato la dolcezza di una terra che sembra rievocare i paesaggi umbri o toscani. Insomma, una vetrina di prestigio, quella offerta da “Linea verde” alla nostra provincia, che rappresenta un vero e proprio trampolino di lancio per una terra che ha deciso di investire nel turismo enogastronomico, e che solo recentemente, sembra aver scoperto e compreso appieno le sue risorse paesaggistiche, culturali, enogastronomiche, ma anche quelle umane.
«Non ricordo di aver mai trovato tanto calore come da parte della popolazione irpina - ha commentato il giovane conduttore televisivo Massimiliano Ossini - Non penso che questa terra abbia qualcosa da invidiare a regioni famose per la bellezza dei paesaggi, come la Toscana».
 
 

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Comunità Montana Terminio Cervialto
Inviato il 16/10/2007 12.54.12
  COMUNICATO STAMPA
 
La puntata dedicata all’Irpinia andrà in onda il 4 novembre alle ore 12,30 su Rai Uno.
Lo share della trasmissione si attesta sul 30%, ovvero tra i 5 e i 6 milioni di telespettatori
 
LA TRASMISSIONE RAI “LINEA VERDE” DAL 16 ottobre PER TRE GIORNI IN IRPINIA PER UNA PUNTATA SPECIALE SULLE ECCELLENZE DEL TERRITORIO DEL TERMINIO CERVIALTO
 
I conduttori Veronica Maya e Massimiliano Ossini a bordo di una jeep per scoprire l’Altopiano del Laceno, la lavorazione dei formaggi e delle castagne, la vendemmia e il Castello di Taurasi, sede dell’Enoteca regionale dei vini d’Irpinia.
Tavolata finale a Nusco con la tarantella di Montemarano e viaggio in elicottero sulla Piana del Dragone di Volturara con il paesologo Franco Arminio.
Il presidente della Terminio Cervialto, Di Iorio: “Straordinaria occasione per mostrare il volto di una terra diversa, moderna e accogliente, lontana dagli stereotipi del post-terremoto”
 
MONTELLA (AVELLINO) – L’Irpinia sugli schermi di Rai Uno. Da domani, 16 ottobre, e fino a giovedì 18, la troupe di “Linea Verde”, la popolare trasmissione Rai, sarà nel territorio della Comunità Montana Terminio Cervialto per registrare una puntata tutta dedicata all’Irpinia, che andrà in onda domenica 4 novembre alle ore 12,30, dopo la Santa Messa e prima del telegiornale. Lo share della trasmissione si attesta sul 30 per cento, ovvero oltre tra i cinque e i sei milioni di telespettatori.
 
Una straordinaria occasione di promozione e visibilità offerta da Rai Uno – senza alcun costo per l’Ente - grazie ai contatti da tempo avviati con la Terminio Cervialto e in particolare con il suo presidente Nicola Di Iorio, recentemente ospite di “Uno Mattina” per una puntata sui formaggi tipici della provincia di Avellino.
Ora è la volta di “Linea Verde – In diretta con la natura”, programma che da mezzo secolo racconta agli italiani il mondo dell’agricoltura in tutti i suoi aspetti più particolari, con un viaggio tra i prodotti, i sapori e le tradizioni d’Italia.
 
Da martedì a giovedì, quindi, tre giorni intensi in cui i due conduttori di “Linea Verde”, Veronica Maya e Massimiliano Ossini, a bordo di una jeep, scopriranno il territorio del Terminio Cervialto partendo naturalmente dalle sue produzioni d’eccellenza.
 
Il 16 ottobre, l’elicottero di “Linea Verde” sorvolerà la Piana del Dragone di Volturara Irpina. A bordo, per descrivere le particolarità della zona, ci sarà il paesologo Franco Arminio, mentre delle caratteristiche della Piana parlerà Sabino Aquino, presidente dell’Ente Parco dei Monti Picentini. Un’altra troupe sarà contemporaneamente sul Laceno, dove comincerà la descrizione del processo di lavorazione del caciocavallo podolico e del pecorino bagnolese, documentando la mungitura delle mucche allo stato brado in una cornice di rara bellezza come quella dell’Altopiano irpino. Subito dopo ci si sposterà a Montella per le fasi di lavorazione in caseificio. Dopo i formaggi sarà la volta delle castagne. La troupe di “Linea Verde” si concentrerà sulla raccolta meccanizzata nei boschi nonché sulla successiva lavorazione.
 
Mercoledì 17 novembre le riprese si concentreranno in mattinata sulla vendemmia di Aglianico e Taurasi Docg a Montemarano, mentre tutta la prima parte del pomeriggio sarà dedicata alla caratteristica “tavolata” di Linea Verde, nei suggestivi angoli di Nusco, dove saranno anche presentati piatti della tradizione preparati dagli chef Antonio Pisaniello e Valentina Martone. A fare da cornice saranno tutti i prodotti tipici della zona, dai vini, all’olio, dai tartufi alla pasta, fino alle lavorazioni artigianali e all’esibizione della tarantella di Montemarano.
 
L’ultima giornata di riprese, giovedì 18 ottobre, comincerà ad Altavilla Irpina con la vendemmia di Fiano, mentre alle 11,30 ci si sposterà a Taurasi per l’ultima parte delle riprese, dedicata al Castello e all’Enoteca regionale dei Vini d’Irpinia. Infine il pomeriggio tappa a Dentecane per documentare la produzione del torrone.
 
“L’attenzione della Rai verso l’Irpinia – afferma il presidente della Comunità Montana Terminio Cervialto, Nicola Di Iorio – e, in particolare, l’interesse mostrato dalla trasmissione “Linea Verde”, seguita ogni domenica da milioni di telespettatori italiani, rappresenta il coronamento dell’impegno della Comunità Montana per la promozione del territorio in maniera mirata. Abbiamo sempre dato priorità a quei canali che potessero darci la giusta visibilità senza essere accorpati in maniera generica ad altri enti o territori, e questa politica perseguita negli anni ci ha premiato. Oggi l’Irpinia, e in particolare il territorio del Terminio Cervialto, rappresenta un riferimento per gli appassionati di enogastronomia di qualità, alla ricerca di luoghi salubri e tranquilli, ma allo stesso tempo ricchi di storia, tradizioni e luoghi da visitare. Si tratta di una straordinaria occasione anche per mostrare il volto di un’Irpinia diversa, moderna e accogliente, lontana dagli stereotipi che hanno caratterizzato questa
terra dal terremoto in poi. La puntata di “Linea Verde” dedicata all’Irpinia rappresenterà in questo senso un ulteriore trampolino di lancio, un’occasione di eccezionale visibilità che tutto il sistema dell’accoglienza, dalle pubbliche amministrazioni alle attività ricettive e fino alle imprese, dovrà essere in grado di cogliere al volo”.
 
MONTELLA (AVELLINO), 15 ottobre 2007
 

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AmbienteNews
Inviato il 06/10/2007 16.05.27
  Inserendo questi articoli, sull'uccisione degli orsi ,estratti da varie dichiarazioni, voglio portarte all'attenzione il gravissimo atto terroristico che è stato posto in essere sulla natura e conseguentemente sulla nostra cultura, la nostra storia ed il nostro modo di tutelare le bellezze naturali che è uno dei più avanzati del mondo nonostante le gravi manchevolezze della nostra classe dirigente.
Atti che si ripercuotono nel tempo anche sul benessere degli esseri umani. Perciò interessimoci tutti, iniziando da Caposele, ad una maggiore cura del nostro territorio.
 
LE RISPOSTE DEL DIRETTORE DEL PARCO D'ABRUZZO ALLA STEGE DEGLI ORSI E DEI LUPI
Un atto di eco-terrorismo!
Ho avuto subito la percezione che eravamo di fronte ad un episodio di gravità assoluta e mai accaduto prima. Non esagero a parlare che siamo di fronte ad un attacco di eco-terrorismo per cui era necessario raccogliere indizi per evitare che fossero fatti sparire dai criminali.
Sulla comunicazione…
Ho dovuto adottare una comunicazione di basso profilo, riservandomi di dare in seguito la più ampia informazione. Infatti abbiamo raccolto molti indizi che sono stati messi a disposizione dell’autorità competente e speriamo di essere riusciti ad impedire ai criminali di far sparire questi indizi, prima che l’informazione diventasse di pubblico dominio da far emergere il giusto sdegno dell’opinione pubblica.
Sulla cosiddetta rimozione dell’addetta stampa
Se non si comprende questo contesto non si comprendono alcune cose secondarie che pur hanno interessato l’opinione pubblica, tra cui il caso della cosiddetta rimozione dell’addetto stampa.
Il problema, invece era quello di mantenere un certo profilo di comunicazione.
Un direttore autoritario?
In oltre cinque anni alla direzione del Parco ho ampiamente dimostrato di non essere un tagliatore di teste e molti dipendenti lo possono attestare, né un Direttore del Personale autoritario, alcuni mi rimproverano di essere fin troppo buono!
Si parla tanto di vigilanza insufficiente….
Ma ci rendiamo conto che negli anni precedenti, a causa del grave dissesto finanziario, le guardie del Parco non avevano nemmeno uno status giuridico che hanno acquisito grazie al mio interessamento con i Prefetti dell’area? Non avevano alcuna strumentazione, persino le divise usurate dal tempo! Oggi grazie al sostegno del Direttore Generale del Ministero i guardiaparco hanno automezzi idonei, cannocchiali professionali ed altra utile strumentazione e mezzi per poter operare con maggiore incisività
Sul caso degli Orsetti morti
Non c’è alcun mistero!! infatti i guardiaparco avevano capito immediatamente che in questo caso, accertato oltre un mese fa, per fortuna non eravamo di fronte ad un ennesimo attacco al Parco e alla nostra preziosa fauna.
Sulla secretazione delle indagini
La riservatezza si imponeva fino a quando l’Istituto Nazionale Fauna Selvatica non avrebbe avvalorato la tesi dei guardiaparco e del nostro veterinario. Oggi posso dire con certezza che siamo di fronte ad un fatto triste ma assolutamente naturale: un orso maschio che uccide i piccoli per far tornare ricettiva la femmina.
Cosa sta succedendo al Parco?
Il Parco è un valore immenso per tutta l’Italia e per gli abitanti di questa area che da esso traggono notevoli benefici. Non c’è dubbio però – e qualunque governo lo sa – che alcuni specifici interessi possono essere colpiti. Potrei citare le moltissime ore della nostra giornata dedicate a cercare di risolvere questi problemi.
Ciò che non potremmo accettare è che qualcuno possa credere di rimanere impunito!!!
 

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NewsAmbiente
Inviato il 04/10/2007 21.04.46
   
La vile uccisione di esemplari di Orso bruno e lupi nel Parco Nazionale d’Abruzzo è di per sé un gravissimo colpo alla coscienza della società civile.
 
Non hanno colpito solo il Parco Nazionale ma l'intera Regione che nell’orso in particolare ha trovato il simbolo più espressivo della natura selvaggia della nostra terra.
Una natura che è il patrimonio più prezioso che l'Abruzzo ha e che può essere la fonte inesauribile di una ricchezza e di uno sviluppo da garantire alle generazioni future.
 
Coloro che non hanno capito ciò hanno bisogno sì di una rieducazione radicale, ma nel momento in cui alla scarsa consapevolezza aggiungono l'atto criminale, vanno colpiti in modo duro e deciso.
 
Per quanto gravi siano i danni che Orsi e Lupi possano procurare, essi non giustificano in alcun modo un atto che, oltre ad avere negative ripercussioni sulla conservazione delle specie, danneggia l'immagine di un territorio le cui popolazioni hanno sempre dimostrato non solo di saper convivere con il mondo degli animali ma anche di trarre da esso i naturali vantaggi.
 
Nell'esprimere al Presidente e al Consiglio del Parco Nazionale d'Abruzzo la solidarietà mia e del Consiglio direttivo del Parco Sirente Velino, mi auguro che le Forze dell'ordine conseguano il giusto successo nell'opera di repressione.
 
Il Presidente del Parco Regionale Sirente Velino
Prof. Nazzareno Fidanza
 
 
 
 

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AmbienteNews
Inviato il 04/10/2007 13.28.39
  In merito alle notizie divulgate dai mass-media, riguardanti la morte di altri due orsi, oltre i tre orsi già accertati, la Direzione del Parco smentisce tale infondata notizia, in quanto gli animali coinvolti nel presunto avvelenamento, restano ad oggi quelli già noti, ovvero tre Orsi Bruni Marsicani e due Lupi appenninici.
La Direzione quindi, stigmatizza i tentativi di strumentalizzazione e depistaggio delle indagini in corso, messi in atto da fonti sconosciute.
Nell’occasione, la Direzione del Parco precisa che nell’Ente non esiste nessun addetto stampa, per cui ribadisce l’ ulteriore infondatezza della notizia riportata da un agenzia di stampa, circa il presunto “allontanamento dell’addetto stampa per fughe di notizie”, riservandosi di procedere nei confronti di eventuali delatori.
Va precisato, in tal senso, che la gestione della comunicazione con gli organi d’informazione è, da sempre, riservata al Presidente e al Direttore dell’Ente.
Nel frattempo sono in corso intense indagini, finalizzate a raccogliere utili elementi per accertare definitivamente le cause di morte ed i responsabili di tale efferato atto barbarico.
 

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AmbienteNews
Inviato il 02/10/2007 21.30.04
  Trovati morti nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm)
due
orsi. Uno e' il famoso orso Bernardo, conosciuto da anni dalla
popolazione
per le sue visite notturne nei pollai dei centri abitati del Parco,
l'altro
e' una femmina ritrovata meno di 24 ore dopo nel territorio montano
di Gioia
dei Marsi (L'Aquila).
 
Grande il rammarico di Legambiente che commenta per bocca del suo
responsabile aree protette e territorio, Antonio Nicoletti, "Non
ci sono
parole per definire l'ennesima mattanza di orsi al Parco Nazionale
d'Abruzzo, se non delinquenza pura e brutale alla quale bisogna
rispondere
con la massima determinazione nell'annientare il bracconaggio".
 
Il ritrovamento e' stato fatto dal personale che seguiva l'orso
attraverso
il radiocollare satellitare che aveva smesso di trasmettere il segnale.
Una
tecnologia utile a studiarne tutti i movimenti e le attivita'
quotidiane
per acquisire maggiori conoscenze per una piu' mirata gestione.
 
Continua lo stillicidio delle uccisioni degli orsi, la piccola
popolazione
residua nel PNA e Centro-Appennino, stimata in circa 40-50 individui,
vede
con l'uccisione dei due orsi, ridursi del 4% in un colpo solo.
 
"Tutto cio' - continua Nicoletti - nonostante il plantigrado
sia tutelato da
leggi nazionali ed internazionali (specie prioritaria in Direttiva
europea
43/92 - habitat). La causa della morte sembra ormai certa essere per
avvelenamento da anticrittogamici, che, seppure potentissimi veleni, si
possono acquistare senza nessun controllo particolare. A questo punto -
conclude il responsabile aree protette e territorio di Legambiente -
diventa
fondamentale dare concreta attuazione agli accordi e alle strategie
gia'
messe in campo in questi anni per la tutela dell'orso bruno
marsicano".
 
 

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da Ipinianews.it
Inviato il 25/09/2007 12.45.22
  Caposele: ieri l'incontro dedicato all'acqua
 
Caposele - L’incontro tenutosi il 23 settembre a Caposele, organizzato dal Circolo Caposele nel Cuore, ha visto la partecipazione dell’On. Pasquale Giuditta, già Presidente dell’ATO 1 Calore Irpino, dell’Assessore all’Ambiente della Provincia di Avellino Bruno Fierro, del Presidente del Parco dei Monti Picentini Sabino Aquino, del Presidente della Comunità Montana Terminio Cervialto Nicola Di Iorio. Dopo un primo intervento di Angelo Ceres, che ha illustrato i contenuti della sentenza del TSAP in merito al raddoppio della Galleria Pavoncelli nel corso del quale ha evidenziato l’obbligatorietà del parere di Valutazione di Impatto Ambientale e della copertura economica, ha preso la parola Donatello Cirillo che ha invece fatto un excursus storico, dal 1905 al 1997, delle varie convenzioni intercorse tra l’Acquedotto Pugliese (prima Ente autonomo Acquedotto Pugliese) e il Comune di Caposele, sottolineando le inottemperanze che si sono verificate nel corso degli anni. Di particolare rilievo l’intervento di
Assunta Gonnella che ha disquisito sull’iter procedurale per l’eventuale nuovo appalto della Galleria Pavoncelli bis, centrando l’attenzione sulla descrizione dell’Accordo di Programma che deve essere stipulato tra la Regione Campania e Puglia ed in particolare sul concetto di bilancio idrico. Ha concluso l’incontro Pasquale Farina parlando delle prospettive e degli impegni che il circolo “Caposele nel cuore” intende portare avanti. La manifestazione ha riscontrato un notevole successo di pubblico con numerosi consensi e vivo interessamento da parte della comunità di Caposele. Gli organizzatori pertanto ringraziano vivamente quanti hanno partecipato al convegno.
(lunedì 24 settembre 2007 alle 18.54)
 

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NewsAmbiente
Inviato il 24/09/2007 16.02.22
  vedi notizie su "Brevi news ambiente"

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Ambientenews Convegno
Inviato il 19/09/2007 12.20.01
   
LE SORGENTI DEL SELE
LA NOSTRA IDENTITA’
LA NOSTRA RICCHEZZA
 
Assicurare il rispetto degli impegni dell’Acquedotto Pugliese
a difesa degli interessi della comunità di Caposele
 
Domenica 23 Settembre
Aula Polifunzionale Comunale
 
INCONTRO CON I CITTADINI DI CAPOSELE PER DISCUTERE DELLO STATO ATTUALE E COSTRUIRE LA PIATTAFORMA RIVENDICATIVA NEI CONFRONTI
DELLE ISTITUZIONI PUBBLICHE E DELL’AQP spa
Ore 10.00
Mostra grafico-pittorica sulle acque del Sele a cura di
Giannino CICCONE
ore 19.00
Apertura dei lavori
ore 19.15
La sentenza del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche sulla galleria Pavoncelli-bis
Angelo CERES
ore 19. 30
Le convenzioni tra Comune di Caposele e AQP spa: inottemperanza degli impegni
Donatello CIRILLO
ore 19. 45
Le procedure ordinarie per il riaffidamento dell’appalto per la realizzazione della galleria Pavoncelli-bis (Accordo di programma)
Assunta GONNELLA
 
Interverranno:
Sabino AQUINO – Presidente Parco Regionale dei Monti Picentini
Bruno FIERRO – Assessore Ambiente e Territorio della Provincia di Avellino
Pasquale GIUDITTA – ex Presidente ATO Calore Irpino
Nicola DI IORIO – Presidente Comunità Montana Terminio Cervialto
 
0re 20.30
Le proposte della lista “Caposele nel Cuore” – Conclusione dei lavori
PASQUALE FARINA
Tutta la cittadinanza e’ invitata a partecipare
 

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NewsAmbiente da il Mattino
Inviato il 02/09/2007 21.57.02
  Lupacchiotta salvata
 
Si chiama Giovanna Pesce, ed è la protagonista di una bella storia di amore per gli animali. La ventitreenne di Petina ha, infatti, salvato una lupa di pochi mesi dagli incendi che il 24 agosto scorso infuriavano nella zona. La lupacchiotta è stata ritrovata dalla giovane, disorientata e impaurita, ai bordi della provinciale 125, che collega Petina a Polla. La ragazza l’ha curata a casa per una settimana sotto stretto controllo degli uomini del Comando Stazione del Corpo Forestale di Petina.
 
 
 

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Ambientenews
Inviato il 26/08/2007 16.22.53
  Vedi BREVI NEWS nella sezione AMBIENTE

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NewsAmbiente da Parks.it
Inviato il 19/08/2007 11.22.00
  Parco, battaglia vinta per Aquino no alla galleria per l’acquedotto
 
Parco dei Monti Picentini
 
Il presidente del parco regionale dei Monti Picentini, l'idrogeologico Sabino Aquino, ha vinto la sua prima battaglia giudiziaria. Il Tribunale superiore delle acque pubbliche ha infatti annullato gli atti di approvazione ed autorizzazione del progetto per la realizzazione delle opere di integrazione dell'acquedotto Sele-Calore- Galleria di Valico Caposele-Conza della Campania, detta Pavoncelli bis. Il progetto delle opere idrauliche, per un importo di 150 milioni di euro, era stato inserito tra le opere strategiche di interesse nazionale e prevedeva la realizzazione di un acquedotto in galleria, nonché di una centrale idroelettrica, opere parzialmente localizzate nel perimetro del Parco Regionale dei Monti Picentini ed incidenti sulla zona di protezione speciale, nonché su numerosi siti di interesse comunitario come ad esempio il Lago di Conza della Campania e di altre aree del salernitano, tutte inserite nella rete Natura 2000. La realizzazione delle opere sarebbe devastante non solo per le aree protette
direttamente interessate dai lavori in quanto avrebbe avuto un notevole impatto ambientale su vari bacini idrografici esterni al Parco Picentino. E fu proprio questo il motivo del presidente Sabino Aquino ad agire innanzi all'autorità giudiziaria per bloccare, almeno per il momento, la realizzazione della devastazione opera che avrebbe prosciugato il bacino idrografico aumentando il prelievo di acque dalla Campania alla Puglia. Il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche ha ritenuto fondati i motivi di ricorso con i quali l'Ente Parco denunciava le violazioni di legge.
 
 

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Ambientenews
Inviato il 07/08/2007 21.45.30
  Si è costituita l'"Associazione Pasquale Ilaria", comitato di difesa del territorio di Caposele del suo fiume e delle sue sorgenti. Chiunque abbia spirito collaborativo, amante del territorio e delle problematiche ambientali può aderire.

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da IrpiniaNews.it
Inviato il 02/08/2007 13.10.16
  Il fiume Sele è diventato un lago: la denuncia in un convegno
 
L’acqua del Sele, tra i pochi fiumi che in Campania conservano un’alta naturalità, a causa della portata d’acqua molto ridotta e dell’insabbiamento dell’ultimo tratto non riesce più a raggiungere il mare. In un incontro tra le associazioni ambientaliste e le amministrazioni tenutosi a Contursi si è potuto constatare come l’alto Corso del fiume Sele sia diventato un ruscello e la poca acqua presente sia in gran parte dovuta ai due affluenti principali Tanagro e Calore salernitano.
“Se non si provvederà velocemente a istituire misure di salvaguardia – affermano Enzo Armenante Vicepresidente WWF Campania e Giovanni Centola, Responsabile sezione Valle del Sele - lo stato dell’ecosistema fluviale sarà destinato ad aggravarsi”. Le cause sono da addebitarsi certamente ai cambiamenti climatici con la mancanza di piogge ma la responsabilità maggiore ricade sulle captazioni selvagge che si hanno lungo il fiume.
“Cosa fa la Regione per controllare il prelievo di acqua alla sorgente da parte dell’acquedotto pugliese? Chi controlla i pozzi ed i prelievi d’acqua? Perché l’Autorità di Bacino interregionale del Sele non ha ancora completato lo studio relativo al flusso minimo vitale, che deve assicurare la vita della flora e fauna del fiume? Dov’è l’Ente Riserva Foce Sele Tanagro istituito dalla Regione nel 2003 e dov’è il Presidente, cha da circa due anni, è irreperibile? Come si sono attivati la Comunità della Riserva, i comuni, le Comunità Montane, le Province di Salerno ed Avellino?
L’Assessorato alle Aree Protette regionale sta effettivamente premendo perché la Riserva sia presente e attiva sul territorio? Abbiamo decretato la fine di questi splendidi ecosistemi?”. Tanti, troppi, interrogativi che danno luogo, secondo i due ambientalisti, a “grosse inquietudini legate anche a motivi di ordine economico, legati allo sviluppo di questo territorio. Sono stati persi circa 280mila euro per il mancato funzionamento dell’Ente, si è persa l’occasione di promuovere progetti di tutela dell’area con i fondi POR 2000/2006 e, se le cose non cambieranno, si perderanno anche quelli 2007/2013”.
Il WWF è molto preoccupato per l’avvenire di questo fiume e chiede l’impegno di tutti per affrontare velocemente le problematiche evidenziate, “…mantenendo la convinzione che soltanto l’impegno di un Ente Riserva serio possa porre un adeguato contenimento alle minacce e gradualmente fare rinascere l’ecosistema fluviale, restituendolo alle popolazioni locali”.
(giovedì 2 agosto 2007 alle 12.30)
 

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da Irpinianews.it
Inviato il 23/07/2007 12.23.26
  Alt alla Pavoncelli, la soddisfazione della Margherita
 
La Margherita esprime grande soddisfazione per il provvedimento emesso dal Tribunale delle Acque con il quale è stata bloccata la realizzazione della cosiddetta “Pavoncelli”. Risultato ottenuto grazie ad un impegno corale delle Istituzioni locali e alla determinazione del Presidente del Parco dei Monti Picentini e dell’Ato. Si tratta di un risultato estremamente importante perché in questo provvedimento viene rilevata l’illegittimità del prelievo delle risorse idriche in misura superiore alle disponibilità effettive, con l’effetto di definire un principio di formidabile salvaguardia di una delle principali ricchezze del nostro territorio.
 
(giovedì 19 luglio 2007 alle 20.11)
 

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News Ambiente
Inviato il 21/07/2007 16.50.47
  Il Tribunale superiore delle acque si è pronunciato sulla Pavoncelli bis azzerando le pratiche. Il ricorso era stato presentato dal parco Regionale dei Monti Picentini e dall'ATO. Piena soddisfazione del presidente Aquino.

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Ambiente news
Inviato il 11/07/2007 16.02.21
  Vedi notizie flash della sezione ambiente. RIFIUTI.

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da Il Mattino
Inviato il 29/06/2007 14.58.55
  Caposele, entra in funzione l’isola ecologica
 
Entra in funzione l’isola ecologica attrezzata Caposele-Teora, in località Petrito di Caposele. Da martedì prossimo l’impianto realizzato ex novo, di proprietà del Consorzio Smaltimento Rifiuti Avellino 2, potrà accogliere rifiuti speciali ed ingombranti. Tutti i privati cittadini potranno conferire gratuitamente varie tipologie di rifiuti che per qualità e dimensioni non possono essere depositati nei normali cassonetti o nei contenitori per la raccolta, dislocati sui rispettivi territori comunali. Il servizio, fortemente voluto dal commissario Prefettizio Armando Amabile non appena insediatosi a Caposele, ha l'obiettivo di incentivare la raccolta differenziata. «Sono sicuro che l’isola ecologica sarà ampiamente utilizzata dai cittadini che contribuiranno fattivamente a preservare lo splendido territorio dalle minacce dei piccoli e usuali abbandoni di rifiuti che in poco tempo riescono a trasformare questa zone in vere e proprie discariche a cielo aperto», dichiara il dottore Amabile.
29/06/2007

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da Irpinianews.it
Inviato il 12/06/2007 17.04.27
  L’on. Cosenza interroga il Ministro Di Pietro sulla Pavoncelli
 
Caposele - L’onorevole Giulia Cosenza, deputato del gruppo di Alleanza Nazionale, ha presentato un’interrogazione al Ministro per le Infrastrutture Antonio Di Pietro, sulla vicenda della Galleria Pavoncelli e sul “mancato ristoro economico” ai comuni dai cui territori viene attinta l’acqua. La Cosenza ricorda l’iter per la costruzione della struttura “dalla firma della convenzione tra il Ministero delle Infrastrutture, la Regione Puglia e il Commissario Straordinario sia per l’acquedotto Sele-Pavoncelli Bis che per la costruzione della nuova galleria “Pavoncelli”. Un’opera che riguarda la realizzazione di una condotta idrica sotterranea di circa 10 Km, tra i comuni di Caposele e Conza Della Campania e che nonostante sia finanziata dal Cipe e regolarmente appaltata, a tutt’oggi non ha ancora visto l’inizio dei lavori”. La parlamentare di An sottolinea l’impegno del presidente del circolo di Caposele Pietro Cetrulo e denuncia che “né la Regione Campania, né la Provincia di Avellino sono state coinvolte quali
parti interessate nella convenzione firmata a Roma e che soprattutto non vengono rispettate le condizioni di ristoro previste per i territori in cui è effettuata l’attinzione idrica, stabilita dal decreto Matteoli”. L’onorevole Cosenza chiede infine “di conoscere quali siano i benefici di cui godranno i cittadini di Caposele a seguito della realizzazione della Pavoncelli Bis, quali siano le motivazioni che giustificano i ritardi nell’avvio dell’opera e se siano state valutate tutte le conseguenze idro-geologiche derivanti dalla maggiore attenzione di acqua dalle sorgenti”. (martedì 12 giugno 2007 alle 14.15)
 

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News Ambiente
Inviato il 08/06/2007 17.07.47
  La giornata di volontariato ambientale del 2 giugno ha avuto un buon successo.
Sono stati presenti alcuni alunni della scuola media e, purtroppo, nessuno della cittadinanza.

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da Irpinianews.it
Inviato il 31/05/2007 13.00.46
  Sabato giornata ecologica al parco dei Monti Picentini
 
Sabato il Parco dei Monti Picentini ha organizzato una giornata ecologica per la pulizia di tutte le microdiscariche presenti nella zona Parco. Saranno interessati tutti i comuni appartenenti alla perimetrazione del Parco dei Picentini. La sezione Wwf Provinciale di Avellino prenderà parte a questa giornata con il gruppo attivo “Grasso”Wwf presso il Comune di Caposele. Anch’esso è interessato da piccole microdiscariche.
L’amministrazione del comune dell’Alta Irpinia ha accettato di buon grado la partecipazione a quest’iniziativa, che avvicina i bambini e le persone alla tutela dell’ambiente. Prenderanno parte a questa giornata, la Scuola Media di Caposele. L’Ente Parco ha messo a disposizione tutti kit necessari per la pulizia e il ripristino dei luoghi.
Programma: - Partenza da Avellino ore 9:30 dal piazzale del Tribunale; - Pulizia delle microdiscariche nei Boschi di Caposele; - Degustazione di piatti tipici locali; - Giochi con i ragazzi della Scuola Media di Caposele; - Rientro previsto per le ore 18:30
(giovedì 31 maggio 2007 alle 11.46)
 

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Ambiente news
Inviato il 31/05/2007 10.54.46
  Il giorno 2 giugno il Parco Regionale dei Monti Picentini organizza la giornata di volontariato ambientale. L'obiettivo è quello di sensibilizzare i cittadini del Parco, e non solo, al rispetto della natura, ad appropriarsi del territorio e a conoscerlo sentendosi cittadino attivo e consapevole.
Saranno individuate le zone interessate da micro discariche.
La giornata, che si terrà a Caposele, sarà organizzata dal Gruppo attivo WWF "L. Grasso" presso il Bosco Difesa; parteciperanno anche alcuni alunni delle scuole medie. Si individueranno le zone da ripulire, sarà allestito un gazebo con materiale informativo e divulgativo, giochi, buffet.
Tutti sono invitati a partecipare.

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da Il Mattino del 23/05/2007
Inviato il 23/05/2007 16.26.51
  Laceno, nuovo accesso alle Grotte
 
 
GIANNI COLUCCI
La grotta del Caliendo ha un ingresso anche dall'altopiano di lago Laceno. Lo ha scoperto un gruppo di speleologi che ha esplorato a lungo i circa quattro chilometri di grotte che accolgono l'emissario del lago. Una grotta che per dimensioni è seconda in Campania solo a quella di Castelcivita. Un rompicapo che durava da settanta anni, da quando il muratore Giovanni Rama cominciò ad esplorare l'area. "Abbiamo impiegato circa un anno per le prospezioni - dice Nello Nicastro, l'architetto che ha effettuato gli scavi con il geologo Italo Giulivo e lo speleologo, presidente del Circolo Speleologico "Giovanni Rama", Raffaele Basile -. Alla fine, sabato scorso, dopo una lunga serie di studi, analisi e verifiche, ed una difficile operazione per eliminare le ostruzioni dell'inghiottitoio di Ponte Scaffa, all'ingresso della spianata del Laceno, siamo riusciti ad entrare nella grotta del Caliendo dall'altopiano con l'aiuto del gruppo speleologico di Bagnoli Irpino". Alla fine, davanti agli occhi di Nicastro e compagni
s'è aperto un angusto budello che dopo un breve percorso ha condotto in quella che era considerata la parte terminale della grotta. Insomma quello che per anni rappresentava il limite invalicabile per quanti si avventuravano da valle, si è rivelato un inghiottitoio che è superabile agevolmente. "Abbiamo solo dovuto eliminare i depositi che negli anni avevano chiuso l'ingresso", dice Nicastro. Per decenni, dopo circa una giornata di duro cammino, percorrendo in risalita la grotta dallo sbocco posto a valle, chi esplorava le grotte doveva arrestarsi. Oggi si può partire dall'ingresso che si trova a 800 metri (si vede anche dalla statale che porta al Laceno da uno spettacolare tornante) e arrivare all'altopiano a oltre mille metri in un percorso tutto in grotta. Una via sotterranea caratterizzata dall'alternarsi di ampi corridoi (alti fino a 50 metri) ed angusti budelli, da ampie sale e stretti sifoni, da gole, salti, laghetti e meandri, il tutto a una temperatura costante di 8 gradi centigradi. La parte bassa
della grotta, più facilmente percorribile, suggestiva ma meno ricca, accoglie l'alveo del torrente sotterraneo nei periodi invernali. Il fiume dopo un percorso di circa tre chilometri, risorge a valle dalla maestosa ed imponente bocca di Caliendo, sul versante opposto del monte che accoglie la grotta, su una altissima parete rocciosa, a quota 858 metri. Di qui si diparte poi una profonda e spettacolare forra con salti e cascate. L'antro, fino a sabato scorso, era l'unica possibilità di accesso alla grotta. L'obiettivo del gruppo speleologico è organizzare una parte del percorso e offrire ai turisti un aspetto fino ad oggi inedito del Laceno: quello sotterraneo. Così i primi 150 metri saranno transitabili anche dai meno esperti.
 

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News Ambiente
Inviato il 20/05/2007 10.46.50
  OGGI GIORNATA DELLE OASI.

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da Irpinianews.it
Inviato il 17/05/2007 11.26.45
  Acqua, limite o valore: Nocera, De Mita e De Simone a confronto
 
Caposele – L’acqua: un limite o un valore?: a Caposele sabato 19 maggio il confronto su uno dei temi più discussi degli ultimi tempi. A riflettere sulla ‘natura’ dell’acqua saranno esponenti politici e personaggi pubblici, moderato da Sabino Sarno, Vicepresidente CSM Tributario.
Si partirà alle ore 10.00 con la ‘Proposta di Legge e Finanziamento’, argomento relazionato da Walter Mauriello, Consultore dell’Istituto di Diritto Privato dell’Università di Salerno. Si proseguirà con gli interventi di Francesco Fiore, Giudice del Tribunale Civile di Avellino; Giuseppe De Mita, segretario provinciale della Margherita; Alberta De Simone, Presidente della Provincia di Avellino; Luigi Nocera, assessore regionale all’Ambiente; Cosimo Sibilia, capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale; Aniello Formisano, capogruppo al Senato di Italia dei Valori. (mercoledì 16 maggio 2007 alle 15.47)

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Ambiente: Nuovo articolo
Inviato il 15/05/2007 11.01.03
  Un nuovo ed importante articolo nella sezione ambiente.

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dal sito CorriereIrpinia.it
Inviato il 09/05/2007 10.15.21
  «I Picentini rischiano il disastro»
 
«Non è una contestazione strumentale e che riguarda i trasferimenti maggiorati di acqua in Puglia, come dice l’ingegner Sabatelli. Il problema che pone l’Ente Parco dei Monti Picentini è di tutt’altra natura, noi già contestiamo gli attuali trasferimenti idrici e l’attuale sistema di emungimento dalle sorgenti».
Dopo la riunione in Prefettura, con la quale si è sancito lo slittamento dei lavori alla galleria Pavoncelli Bis, il presidente dell’Ente Parco Monti Picentini Sabino Aquino, placa gli entusiasmi e avverte: non si sfugge dinanzia alla cosiddetta “Valutazione d’Impatto Ambientale, c’è un ecosistema a rischio e bisognerà approfondire necessariamente la questione”. «La mancanza d’acqua nei nostri fiumi - spiega Aquino - sta già causando grossi danni, tra le conseguenze, la moria di pesci che si è registrata in passato e che inevitabilmente si registrerà nel Calore e nel Sabato».
Presidente, lei, dunque, dsostiene che la Valutazione d’Impatto Ambientale bloccherà definitivamente la Pavoncelli bis?
«E’ un documento indspensabile e l’ho fatto notare bene al Prefetto. Da un’analisi del genere che verrà fuori? Glielo dico subito. Questo studio porta a far risaltare le consguenze che si traggono dal l’ambiguità dei dati sull’attuale portata della Pavoncelli bis, che può arrivare in media fino a 5500 litri al secondo tra i due gruppi sorgivi di Cassano e Caposele. Mentre l’Acquedotto Pugliese è titolare dell’intera portata delle sorgenti di Cassano, 4000 litri al secondo; per le sorgenti del Sele ha solo una derivazione di 300 litri al secondo, ma ne preleva 4000».
Perchè?
«L’Acquedotto Pugliese ha richiesto attraverso il decreto 152/99, oggi Codice dell’Ambiente, l’applicazione della sanatoria ad hoc per gli acquedotti, con la quale “legalizza” il prelievo degli altri 3700 litri al secondo dalle sorgenti del Sele. Ma, scusi, chi si aggrappa a una sanatori non è un abusivo».
Quindi?
«Quindi per consentire trasferimenti idrici di tale portata, senza che sia mai stato stilato un bilancio idrico, si sta rischiando seriamente di prosciugare anche la cavità più profonda. Ormai, per consentire il perpetuarsi di tali portate dai gruppi sorgentizi, si emunge acqua da pozzi profondi. Queste montagne si stanno spremendo fino all’osso, e il discorso di realizzare un’opera del genere mi pare sia compeltamente fuori luogo. Inoltre...».
Dica pure.
«L’articolo 164 del Codice di Discplina Ambientale, recentemente approvato, evidenzia che le aree protette regionali e nazionali, tra cui anche il Parco Picentini, se accertano che gli assi fluviali che ricadono nell’area protetta hanno un ecosistema in crisi per mancanza di deflusso, possono richiedere la revisione delle sorgenti captate».
E’ il caso dei Monti Picentini.
«Certo. L’ecosistema con questi prelievi è seriamente a rischio, l’organo di programmazione, lo Stato, dovrebbe rivedere le captazioni. E poi tornando alla Valutazione d’Impatto Ambientale, c’è un’altra normativa secondo cui l’area protetta è sotto la gestione delle norme ambientali europee e la Comunità Europea richiede obbligatoriamente tale Valutazione d’Impatto Ambientale. Davvero non capisco come il Ministero delle Infrastrutture ritiene che la Valutazione non serva, mentre quello dell’Ambiente ha dato ragione alle nostre istanze. Io sono fiducioso».
09/05/2007
gedegue
 
 

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articolo su Il Mattino
Inviato il 08/05/2007 14.55.22
  SUMMIT IN PREFETTURA
Pavoncelli bis, nuove verifiche
 
AMEDEO PICARIELLO Duro scontro nel vertice di ieri mattina in Prefettura tra i rappresentanti istituzionali irpini e il commissario ad acta Roberto Sabbatucci per la vicenda della Galleria Pavoncelli bis, la mega opera pensata per aumentare la portata d'acqua verso la Puglia. Su richiesta del rappresentante di governo, Paolo Orrei, intorno allo stesso tavolo c'erano il presidente dell'Ato Calore-Irpino, Pasquale Giuditta, il presidente del Parco dei Monti Picentini, Sabino Aquino, l'assessore provinciale all'Ambiente Bruno Fierro, i rappresentanti dell'assessorato regionale all'Ambiente e quelli di alcuni comuni interessati all'intervento come Caposele e Conza della Campania. L'Irpinia da tempo si oppone all'opera: l'ente d'ambito ha impugnato il progetto davanti al tribunale delle acque ed ha chiesto un intervento della presidenza del Consiglio, ma ciononostante il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, è andato avanti con l'iter e l'appalto. A mediare ci ha pensato il prefetto Parolo Orrei che
al termine di una burrascosa riunione è riuscito ad ottenere l'impegno per un ulteriore vertice nel quale «saranno valutate - ha fatto sapere - le condizioni dell'opera e il suo impatto ambientale». Da parte sua, il commissario Sabbatucci ha ribadito che il raddoppio della galleria non avrà ripercussioni negative dal punto di vista ambientale. «Senza garanzie sulla tutela delle sorgenti - ha replicato l'onorevole Giuditta - e sull'accordo quadro con la Puglia per un adeguato ristoro l'opera non va fatta. La nostra continuerà ad essere una ferma opposizione a tutela del territorio». E intanto è atteso a giorni il parere sull'opera da parte della Comunità europea. A richiederlo è stato il presidente del Parco dei Picentini, Sabino Aquino che ha aggiunto: «È un intervento - sostiene - che potrebbe generare ripercussioni negative sul bacino sorgivo di Caposele". 08/05/2007
 

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Ambiente News
Inviato il 04/05/2007 15.58.16
  Vedi News Ambiente

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News Ambiente
Inviato il 13/04/2007 16.38.28
  Notizie sulla sezione ambiente vedi News

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Ambiente news
Inviato il 07/04/2007 13.20.06
  E' online un nuovo articolo nella sezione Ambiente.
 

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NewsAmbiente
Inviato il 01/04/2007 18.00.47
  Importante news sulla situazione delle nostre sorgenti. Vai alle News della sezione Ambiente

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Pasquale C.
Inviato il 28/03/2007 14.07.06
  >Su Parks.it c'è una mappa dove si individua esattamente il Parco in Campania anche questa sarebbe utile inserire. Per individuare Caposele non lo so, però ho la carta del Parco eventualmente potremmo inserire quella.

>

Potremmo inserire uno zoom della tua cartina, in modo da vedere le zone di Caposele interessate. Ne riparliamo tra una settimana, quando torno a Caposele.
 
Perché non ci scrivi un bell'articolo sull'argomento?
 

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Angelo
Inviato il 27/03/2007 18.16.28
  Per Pasquale
Su Parks.it c'è una mappa dove si individua esattamente il Parco in Campania anche questa sarebbe utile inserire. Per individuare Caposele non lo so, però ho la carta del Parco eventualmente potremmo inserire quella.

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Pasquale C.
Inviato il 26/03/2007 21.12.34
  Ho trovato questa mappa del Parco dei Picentini: si riesce a trovarne una migliore, magari zoomata su Caposele?

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News Ambiente
Inviato il 26/03/2007 16.30.16
  Importanti investimenti del Parco Regionale dei Monti Picentini.
Vedi NEWS SEZIONE AMBIENTE

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Ambiente News
Inviato il 21/03/2007 16.54.03
  Importante seminario internazionale dal tema IL SISTEMA DELLE AREE PROTETTE REGIONALI. Si terrà a Campagna (SA) il 24 marzo dalle ore 9,30 presso la sala convegni del comune.

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News Ambiente
Inviato il 20/03/2007 10.42.29
  Ecoconsiglio:
Fate attenzione al detersivo che usate. Scegliete quelli ecologici (di origine vegetale) e quelli combinati. I detersivi universali, soprattutto quelli in polvere, è meglio evitarli perchè contengono sostanze altamente inquinanti.

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Ambiente News
Inviato il 17/03/2007 11.09.33
  Sono disponibili finanziamenti per la realizzazione di IMPIANTI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA CON TECNOLOGIA FOTOVOLTAICA ( per attività produttive o commerciali)
Il contibuto è erogato a fondo perduto nella misura massima del 75% (IVA esclusa).
Il territorio interessato è quello della Comunità Montana Terminio-Cervialto (quindi anche Caposele).
Il bando è disponibile sul sito della Regione Campania.

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News Ambiente
Inviato il 15/03/2007 10.20.33
  E' in fase di svolgimento a Salerno, presso la sede WWF, il corso di Guardie Giurate Ambientali Volontarie.
Per chi vuole è ancora possibile l'iscrizione.

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Ambiente
Inviato il 14/03/2007 16.20.06
  Ecoconsiglio
Un vecchio elettrodomestico di classe C o inferiore consuma fino a tre volte quello che ne consuma uno nuovo di classe A+.

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Ambiente
Inviato il 13/03/2007 21.32.21
  Qui proposte, osservazioni, critiche e tutto ciò che concerne l'ambiente e la natura dalle grosse tematiche di interesse mondiali ai piccoli accadimenti del paese.

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