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Correre per star bene


La Corsa Lenta ci permette di correre più a lungo, di dedicare più tempo a noi stessi, al nostro relax, di recuperare in breve tempo e di poter eseguire sedute allenanti nell’arco di pochi giorni.
La sensazione di benessere duratura ci permette dal punto di vista mentale di affrontare la giornata con le energie e la carica giusta.
Chi corre la Maratona o gare di lunga distanza avrà una personalità dedita alla “introspezione”, “ricerca del proprio se”, “al raggiungimento graduale e ponderato del proprio obiettivo“. Sia nello sport che nella vita privata vorrà programmare con dedizione i propri obiettivi, e non avrà fretta di raggiungerli, si armerà di “pazienza”, non lo spaventeranno le fatiche lunghe e durature.


Per CORRERE PER STAR BENE è fondamentale:
• Quando si corre è necessario individuare un’intensità allenante media;
• Allenarsi per periodo medio/lunghi;
• Correre in percorsi naturali (campagne, boschi, mare, montagne);
• Correre senza punti di riferimento (chilometri , cronometro, gps ,);
• Non essere ossessionati dal risultato cronometrico;
• Correre in compagnia, anche con i propri figli, moglie/marito, fidanzata ect;
• Correre rilassati e decontratti;
• Correre anche quando non ci sono “obiettivi di gara”;
• Alimentarsi in modo corretto per star bene, e non per migliorare le proprie prestazioni assumendo integratori di opinabile “successo”.

In conclusione, CORRERE PER STAR BENE è l’obiettivo che dovremmo ricercare “Noi gente comune”, dovremmo cercare mediante la corsa di “migliorare la qualità della nostra Vita”. Tutto ciò non significa non programmarsi degli obiettivi, andare a correre tanto per “Far girare le gambe” senza cognizione di “causa/effetto”, ma significa vivere la corsa in maniera spensierata, rilassata, senza stress “negativo”, e non demoralizzarsi per aver percorso la Maratona in un secondo (“) in più rispetto alla gara precedente. Se ci pensate bene gli obiettivi migliori si raggiungono quando “non abbiamo obiettivi”, quando corriamo per “il piacere di correre” e assaporare ogni passo della nostra falcata in completa simbiosi con tutto quello che ci circonda.

Prof. Antonacci Ignazio
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