Ricordate il film “Forrest Gump” in cui i protagonista, a un certo punto comincia a correre semplicemente perchè
ne ha voglia? Forse è stato spinto dal fatto che siamo nati per correre. Scherzi a parte... secondo gli scienziati
americani Daniel Lieberman, professore di antropologia all'Università di Harvard e Dennis Bramble,
biologo della Utah University sembrerebbe proprio così.
La ricerca è partita dalla curiosità di sapere perché i maiali, al contrario di altri mammiferi,
non sanno correre, e i due studiosi hanno scoperto che il maiale non è dotato della “cresta nucale” che mantiene
collegati vari tessuti che a loro volta mantengono ben salda la testa durante la corsa.
L’uomo oltre alla “cresta nucale”, possiede ben 26 strutture adatte per la corsa, tra queste il tendine di Achille, che,
contrariamente a quanto si credeva, non ha alcuna funzione nell’atto del camminare.
I risultati della ricerca sono sorprendenti e inaspettati perché la vita dell’uomo è diventata sempre più
sedentaria e gli spostamenti che prima effettuava a piedi, ora vengono fatti da mezzi di trasporto. L’uomo era un ottimo
corridore nella preistoria per necessità, per sopravvivere doveva sfuggire ai predatori e procurarsi il cibo,
ma anche oggi, forse, se fosse allenato, potrebbe percorrere grandi distanze e superare, in velocità, cani e cavalli.